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La composizione più noiosa

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ecco, un'opera che mi ha sempre triturato i maroni: la 4a di Bruckner

:ph34r:

tutte le critiche negative che fanno a Bruckner si palesano in questa sinfonia.

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ecco, un'opera che mi ha sempre triturato i maroni: la 4a di Bruckner

:ph34r:

tutte le critiche negative che fanno a Bruckner si palesano in questa sinfonia.

Dici così solo per via del soprannome che ha :D. Comunque effettivamente ci sono sinfonie migliori di Bruckner, ma a me lui non risulta mai noioso.

Un pezzo che mi annoia è la 12° di Shosta, dopo un po' non la seguo molto perchè pare musica da film.

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una cosa molto semplice:

se non vi piace un compositore, anche importante, avete tutto il diritto di dirlo...

dovete però prendervi la responsabilità di dire PER FILO E PER SEGNO PER QUALE MOTIVO costui non vi piace.... quali sono le opere che non gradite e perchè.... in fondo non è una cosa difficile se avete le idee chiare in merito

se una cosa mi annoia ci sarà un motivo: è compito di un ascoltatore intelligente ricercarlo dentro se stessi

Non sono d'accordo. Chi l'ha detto che sia necessario sempre motivare?

Ciò che si motiva sono i giudizi estetici e artistici, non i gusti personali e le proprie personali idiosincrasie.

Se io percepisco (faccio un esempio casuale) che la musica dodecafonica mi fa cascare le p. e non riesco ad ascoltarla, beh, ho tutto il diritto di esprimerlo senza passare per scorretto: tuttalpiù questo dirà qualcosa più sulla mia mancanza di cultura musicale (o sulla mia mancanza di capacità di ascoltare in modo analitico) che non sul valore estetico-artistico di quella musica.

Stessa cosa se un compositore mi sta sulle scatole a livello personale: potrei benissimo evitare di ascoltarlo solo per questa ragione (evitando però di esprimere giudizi).

Ad un livello più pacato: idem se non condivido l'estetica di un artista o di un movimento artistico pur rispettandolo: certe affermazioni diranno di più sul mio carattere soggettivo (o sulla "storia" della mia educazione estetica) che non sul valore intrinseco di tali opere.

Diverso è quando si vuole dare giudizi estetici e artistici: qui non c'è più spazio per il relativismo del "non è bello quel che bello, è bello quel che piace". Qui cessa di esserci democrazia (ed è giusto che sia così, altrimenti Allevi è un Mozart del 2000 eccetera) e il giudizio di chichessìa deve venire rigorosamente pesato in funzione della sua cultura, delle sue conoscenze, della sua sensibilità e del suo talento.

E' qui (non prima) che è necessario sfoderare elaborate giustificazioni, analisi, contestualizzazioni storiche ecc.

Qui sono le élites culturali (in un senso alquanto sfumato naturalmente) che dettano legge, non il "popolo".

E anche tra le "élites" ci saranno opinioni contrastanti (tipo: brahmsiani e wagneriani nell'Ottocento), che potranno addirittura cambiare radicalmente nel corso dei secoli (chi al giorno d'oggi pensa più che un J.Fields sia pari a Beethoven?)! Dunque, la "statura" estetico-artistica di un compositore è il risultato dell'opinione a cui tendono, col passare dei secoli, le élite culturali che lo giudicano.

Per questo potrò dire magari che una qualche musica assodata dalla Storia "mi spacca le p.". Ma non dirò MAI che è cattiva musica sulla base del fatto che non mi piace ascoltarla: dirò piuttosto che non la capisco, o che non ne condivido l'espressività, o che mi annoia [cfr. topic iniziale], o che -per ora- non ho abbastanza cultura per avervi accesso.

Questo secondo me vale per tutta l'arte, non solo per la musica.

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segnalo che quando Schumann parlava di "divine lunghezze" schubertiane si riferiva a tutt'altro....

No, ma qui è una cosa freudiana: Schubert borghese represso e malinconico voleva far vedere a tutti che in realtà lui aveva una divina lunghezza! :D

(p.s.: e probabilmente schubert era pure bassino di statura, e si sa cosa si dice dei nani.......)

(p.p.s.: ma io adoro schubert, non fraintendete!)

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Dici così solo per via del soprannome che ha :D. Comunque effettivamente ci sono sinfonie migliori di Bruckner, ma a me lui non risulta mai noioso.

Un pezzo che mi annoia è la 12° di Shosta, dopo un po' non la seguo molto perchè pare musica da film.

no, non è per quel motivo, accanto ci posso mettere anche la 7a e la 8a se proprio voglio svalutarne delle altre.

Composizioni pallose di Dimitri ? Senza dubbio 11a, 12a e 13a sinfonie. Ci aggiungo volentieri anche il 1° concerto per violino e un paio di oratori. Altra lagna russa: Apollon di Stravinsky. Il Baiser lo salvo solo in parte.

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esempio: il compositore Alberto Colla non mi piace, perchè? risposta: perchè ha uno stile compositivo molto esibizionistico, non esprime delle vere idee musicali e fa tanto casino e chiasso per far vedere che elabora molte cose.... agli insegnanti composizione piace vedere tanto nero su carta, l'ascoltatore invece, a prescindere da quanto nero su carta metti, vuole trovare un significato a ciò che ascolta.... se non lo trova si annoia....

Questo è il motivo per cui la musica di Alberto Colla non mi piace.

Secondo me è dovere di un ascoltatore cercare un motivo, non si può liquidare tutto con "non lo so... è una questione istintiva" ....

le questioni di gusto istintivo funzionano col cibo, non con la musica

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no, non è per quel motivo, accanto ci posso mettere anche la 7a e la 8a se proprio voglio svalutarne delle altre.

Composizioni pallose di Dimitri ? Senza dubbio 11a, 12a e 13a sinfonie. Ci aggiungo volentieri anche il 1° concerto per violino e un paio di oratori. Altra lagna russa: Apollon di Stravinsky. Il Baiser lo salvo solo in parte.

Ha scritto oratori??

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Ha scritto oratori??

yes, il più grande è quello indicato come Canto delle foreste. Ulteriore aggiunta, sempre Shostakovich: i balletti, noiosi e pure brutti :sick01: Qua non c'è santo che fa la grazia.

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la 13a sinfonia non è noiosa :(

ok, non è noiosa. A te la scelta: brutta o rozza :laughingsmiley:

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segnalo che quando Schumann parlava di "divine lunghezze" schubertiane si riferiva a tutt'altro....

per divina lunghezza intendeva la capacità di entrare con le sue melodie nell'ascoltatore e fare in modo che esse rimanessero a lungo in testa.... non si riferiva quindi alle lunghe durate delle sue composizionei [almeno.... così disse Pestelli]

Ma siamo sicuri, mi sembra un po' tirata per i capelli. Sarebbe interessante trovare il pezzo originale di Schumann.

EDIT:

Ho trovato questo

La voce umana, protagonista del Lied, è anche costante riferimento nella musica strumentale di Schubert, a differenza che in Beethoven, dove al contrario le voci umane sono riferite agli strumenti dell'orchestra. In una lettera alla futura moglie Clara Wieck, datata 11 dicembre 1839, il giovane Schumann scrive: "....Clara, oggi ero in uno stato di benedizione. Alla prova è stata eseguita una sinfonia di Franz Schubert. Se solo tu ci fossi stata. Non è possibile descrivertela; tutti gli strumenti sono voci umane. Ha delle qualità smisurate: la strumentazione, - tenendo conto anche di Beethoven - la sua lunghezza, questa divina lunghezza, come un romanzo in quattro volumi, più lunga della Nona Sinfonia. Ero completamente felice e non ho desiderato altro che tu diventassi mia moglie e che anche io potessi scrivere simili Sinfonie......" (3)

Fonte
/>http://www.andreapassigli.it/schubert.htm

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Non mi pare di aver mai scritto che ci sono autori indiscutibili. Tra l'altro qui non si discute, ci si limita ad esprimere giudizi non argomentati.

Comunque senza dubbio sì, Stockhausen, Cage, Ligeti, Berio, Xenakis ormai sono dei classici, e come tutti gli altri autori, se si hanno delle considerazioni, anche negative, su di loro è concesso esprimerle, anzi è cosa gradita. Se la considerazione si riduce a "è noioso", "è inascoltabile", allora no. Gradirei che ci si tenesse i propri giudizi per sè.

La noia è una categoria contemplata dallo studio del contrappunto. L'imperizia tecnica genera noia. Dunque un pezzo non riuscito può risultare noioso.

Risulta noioso anche a chi non è in possesso di competenze tecniche per dimostrare quello che afferma. Non ha il diritto di scrivere che gli sembra noioso? Certo che ce l'ha.

Stockhausen, Cage, Ligeti, Berio, Xenakis che cos'hanno che non vanno?

Nulla, forse ho interpretato male il tuo discorso.

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Ma siamo sicuri, mi sembra un po' tirata per i capelli. Sarebbe interessante trovare il pezzo originale di Schumann.

EDIT:

Ho trovato questo

Fonte
/>http://www.andreapassigli.it/schubert.htm

Io riportai solo quello che ascoltai al corso di storia della musica :laughingsmiley:

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La noia è una categoria contemplata dallo studio del contrappunto. L'imperizia tecnica genera noia. Dunque un pezzo non riuscito può risultare noioso.

Risulta noioso anche a chi non è in possesso di competenze tecniche per dimostrare quello che afferma. Non ha il diritto di scrivere che gli sembra noioso? Certo che ce l'ha.

La noia categoria tecnico-estetica, dunque...

Mi sembra un retaggio un po' seicentesco. Insomma, è chiaramente un concetto superato. "Se fai così rischia di diventare noioso e allora non si fa...". Mi pare che l'artista, col passare dei secoli, abbia acquisito una certa dose di libertà in questo senso. Se vuole dare un sensazione di monotonia, si regolerà di conseguenza.

Ma anche dando per buono che la noia è un problema tecnico oggettivo, possiamo vedere le conseguenze illogiche di questo modo di pensare.

Sento un brano e mi annoio? Dunque il brano è scritto con imperizia? Che livello di competenza tecnica mi serve per affermare che la noia che provo deriva dalla scrittura musicale difettosa? E se dimostro che la scrittura è così' difettosa da rendere il brano oggettivamente noioso, nel momento in cui trovo anche solo un ascoltatore che non lo trova noioso, che cosa si fa?

Quali sono i compositori imperiti, e le composizione scritte senza la dovuta perizia che abbiamo citato in questo thread?

Qualunque musicista o critico onesto affermerà con decisione la straordinaria perizia della scrittura musicale di Brahms. Eppure qui è additato come il re dei compositori noiosi.

Finora non abbiamo citato nessun autore incapace e non abbiamo citato nessuna composizione oggettivamente noiosa.

Ancora una volta:

La noia non è nella musica, la noia è nell'ascolto.

Chi non ha competenze tecniche ha il diritto di dire che un brano è noioso? A rigore direi di no.

Se costui ci tiene a lamentarsi in pubblico della noia che ha provato, è liberissimo di farlo.

Se non perde occasione per ribadirlo, allora è evidente che lo fa con l'intenzione di convincere gli altri della esattezza delle proprie percezioni.

A quel punto deve citare elementi specifici a sostegno della sua tesi.

Oppure può andare in un forum di musica pop-rock. Tutti quanti gli daranno ragione e si sentirà realizzato.

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C'è una composizione che sia al tempo stesso artisticamente rilevante ma terribilmente noiosa?

Per ora io metto al primo posto il "Piano and String Quartet" di Morton Feldman. Che due p***eeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee! E' l'unica cosa che ho ascoltato di Feldman, ma sospetto che tutta la sua opera sia allo stesso livello di pallosità.

Voi cosa mettete sul podio?

Sul podio non saprei, ma l'Ottava Sinfonia di Mahler devo dire che, con tutti gli sforzi che ho fatto, non l'ho mai compresa ne digerita, dunque non mi ha minimamente entusiasmato. Probabilmente conosco anche cose che mi annoiano maggiormente... Ma ciò che mi annoia (dopo ripetuti ascolti, s'intende) difficilmente lo ricordo. Semplicemente lo evito, se posso lo dimentico. Di chiunque sia. :thumbsdown_anim:

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Finora non abbiamo citato nessun autore incapace e non abbiamo citato nessuna composizione oggettivamente noiosa.

ovvio si parlava di composizioni rilevanti non di minori noiosi...

Come una composizione può essere oggettivamente noiosa dovresti spiegarmelo. E' come trovare un cibo oggettivamente buono.

Ancora una volta:

La noia non è nella musica, la noia è nell'ascolto.

la noia nell'ascolto è il riflesso della noia nella musica. Visto che ascolto Brahms come Haydn perché il primo mi dà noia e il secondo no?

Perché 6 ore di Matrimonio segreto NON annoiano e 4 ore di un'opera di Wagner fanno effetto anestesia totale?

Tu dirai che Brahms e Wagner scrivevano in modo diverso dai compositori del 700, giustamente. E' proprio quella forma di scrittura che genera in me noia. Se Wagner e Brahms avessero scritto sinfonia classiciste non mi avrebbero annoiato, quindi la "colpa" è della loro musica.

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la noia nell'ascolto è il riflesso della noia nella musica. Visto che ascolto Brahms come Haydn perché il primo mi dà noia e il secondo no?

Perché 6 ore di Matrimonio segreto NON annoiano e 4 ore di un'opera di Wagner fanno effetto anestesia totale?

Tu dirai che Brahms e Wagner scrivevano in modo diverso dai compositori del 700, giustamente. E' proprio quella forma di scrittura che genera in me noia. Se Wagner e Brahms avessero scritto sinfonia classiciste non mi avrebbero annoiato, quindi la "colpa" è della loro musica.

Capisco il tuo discorso e lo condivido, ma così non si fa confusione tra brutto (o meglio, non gradito dall'ascoltatore) e noioso? Se tu sei refrattario all'estetica romantica mi pare logico che non ti piacciano Wagner, Brahms, Schumann, ecc. ecc. ecc. Non è questione di noia, ma proprio di gusti musicali che guardano da altre parti. Altrimenti è come se dicessi, ad esempio, che Stockhausen è noioso quando è tutta la musica sua e di quelli di Darmstadt che non mi piace. Son due cose diverse.

Il discorso della noia si può fare nei propri campi di interesse. Potresti fare un esempio di un brano classico noioso come io ho citato Ciaicovskij nonostante il romanticismo mi piaccia.

Spero di essere stato chiaro.

P.S.: A proposito di brani classici noiosi: ho sentito in concerto la 34° di Mozart e mi è parsa appunto un po' noiosa nei primi 2 movimenti.

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Capisco il tuo discorso e lo condivido, ma così non si fa confusione tra brutto (o meglio, non gradito dall'ascoltatore) e noioso? Se tu sei refrattario all'estetica romantica mi pare logico che non ti piacciano Wagner, Brahms, Schumann, ecc. ecc. ecc. Non è questione di noia, ma proprio di gusti musicali che guardano da altre parti. Altrimenti è come se dicessi, ad esempio, che Stockhausen è noioso quando è tutta la musica sua e di quelli di Darmstadt che non mi piace. Son due cose diverse.

Il discorso della noia si può fare nei propri campi di interesse. Potresti fare un esempio di un brano classico noioso come io ho citato Ciaicovskij nonostante il romanticismo mi piaccia.

Spero di essere stato chiaro.

tutti gli oratori in tedesco tranne quelli di Haydn.

Le sinfonie intermedie di Mozart con qualche eccezione.

Lo Stabat Mater di Haydn (:ninja:), e alcune sue opere tipo L'isola disabitata (tranne il finale e l'ouverture).

Le sonate di Sebastian Albero.

Le sonate per violino di Khandoshin.

(Albero e Khandoshin non sono autori importanti però)

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Non so se si tratti di un'opinione condivisa, ma rileggendo il topic ho l'impressione (e scusate se magari è un'ovvietà) che in genere la musica del periodo classico sia molto più semplice da ascoltare di quella degli altri periodi, forse perché è stata in gran parte scritta per committenti nobili che non pretendevano musica troppo complicata (questo però dovrebbe valere anche per la musica barocca, che tuttavia percepisco come più difficile da ascoltare). Di conseguenza è più raro che si trovi noiosa la musica di fine '700 rispetto a quella romantica, che aveva dimensioni maggiori e un carattere molto più serio.

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La noia categoria tecnico-estetica, dunque...

Certo che no, non conosco un'estetica della noia :laughingsmiley:

Mi sembra un retaggio un po' seicentesco. Insomma, è chiaramente un concetto superato. "Se fai così rischia di diventare noioso e allora non si fa...".

No al massimo potresti dire che è una concezione artigianale della composizione. Un buon artigiano non scriverà mai una composizione noiosa, al massimo scriverà una composizione non molto profonda e originale.

Mi pare che l'artista, col passare dei secoli, abbia acquisito una certa dose di libertà in questo senso. Se vuole dare un sensazione di monotonia, si regolerà di conseguenza.

Ribadisco che un'estetica della monotonia non la conosco. Forse c'è stata un'estetica del "brutto", che suona un po' come un ossimoro, ma non certo della monotonia.

Ma anche dando per buono che la noia è un problema tecnico oggettivo, possiamo vedere le conseguenze illogiche di questo modo di pensare.

Sento un brano e mi annoio? Dunque il brano è scritto con imperizia? Che livello di competenza tecnica mi serve per affermare che la noia che provo deriva dalla scrittura musicale difettosa?

La noia è legta alla percezione e non alla comprensione. Di conseguenza non serve capire il perché è noioso, basta annoiarsi.

E se dimostro che la scrittura è così' difettosa da rendere il brano oggettivamente noioso, nel momento in cui trovo anche solo un ascoltatore che non lo trova noioso, che cosa si fa?

Questo lo disse Abramo a Dio... "Ma, forse, a Sodoma, non sono tutti malvagi; forse fra di loro ci sono cinquanta giusti ed allora, distruggerai essi pure?"

Mica li dobbiamo bruciare i compositori mediocri :laughingsmiley:

Quali sono i compositori imperiti, e le composizione scritte senza la dovuta perizia che abbiamo citato in questo thread?

Io ne ho sentiti davvero tanti, mi auguro che la loro musica si perda nell'oblio della storia... :sleeping_03anim:

Qualunque musicista o critico onesto affermerà con decisione la straordinaria perizia della scrittura musicale di Brahms. Eppure qui è additato come il re dei compositori noiosi.

Finora non abbiamo citato nessun autore incapace e non abbiamo citato nessuna composizione oggettivamente noiosa.

Brahms può piacere o non piacere, oggettivamente non credo abbia scritto musica noiosa.

Oppure può andare in un forum di musica pop-rock. Tutti quanti gli daranno ragione e si sentirà realizzato.

Prevenuto! O ci hai provato? :laughingsmiley:

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Non so se si tratti di un'opinione condivisa, ma rileggendo il topic ho l'impressione (e scusate se magari è un'ovvietà) che in genere la musica del periodo classico sia molto più semplice da ascoltare di quella degli altri periodi, forse perché è stata in gran parte scritta per committenti nobili che non pretendevano musica troppo complicata (questo però dovrebbe valere anche per la musica barocca, che tuttavia percepisco come più difficile da ascoltare). Di conseguenza è più raro che si trovi noiosa la musica di fine '700 rispetto a quella romantica, che aveva dimensioni maggiori e un carattere molto più serio.

Io invece penso esattamente il contrario: la musica del secondo Settecento (il "Classicismo") l'ho sempre trovata infinitamente più noiosa (in senso soggettivo) di qualunque altro periodo storico.

Il barocco, con tutta la sua complessità e il suo "impulso ritmico", non mi ha mai annoiato; nel Romanticismo nasce l'idea dell'artista come creatore originale e dell'arte come espressione della soggettività: quindi diventa moralmente "vietato" -fino a un certo punto- ripetersi o seguire canoni formali preconfezionati; nel Novecento c'è un tale caleidoscopio di linguaggi diversi che...se non te ne piace uno te ne piacerà sicuramente un altro.

Il Classicismo invece mira alla semplicità e allo stesso tempo aderisce a canoni preconfezionati, e mira ad un'espressività "contenuta" e "graziosa": è normale che all'ascolto mediamente possa suonare un po' più noioso [con un sacco di eccezioni, naturalmente: penso p.es. a una sinfonia a caso di Bruckner vs i concerti per violino di Haydn...].

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Io invece penso esattamente il contrario:

Mi fa piacere perché vuol dire che quel che ho sostenuto non era un'ovvietà :)

la musica del secondo Settecento (il "Classicismo") l'ho sempre trovata infinitamente più noiosa (in senso soggettivo) di qualunque altro periodo storico.

Il barocco, con tutta la sua complessità e il suo "impulso ritmico", non mi ha mai annoiato; nel Romanticismo nasce l'idea dell'artista come creatore originale e dell'arte come espressione della soggettività: quindi diventa moralmente "vietato" -fino a un certo punto- ripetersi o seguire canoni formali preconfezionati; nel Novecento c'è un tale caleidoscopio di linguaggi diversi che...se non te ne piace uno te ne piacerà sicuramente un altro.

Il Classicismo invece mira alla semplicità e allo stesso tempo aderisce a canoni preconfezionati, e mira ad un'espressività "contenuta" e "graziosa": è normale che all'ascolto mediamente possa suonare un po' più noioso [con un sacco di eccezioni, naturalmente: penso p.es. a una sinfonia a caso di Bruckner vs i concerti per violino di Haydn...].

Ne deduco che gli appassionati di classica possono trovare noiosa la ripetitività, la simmetria e il fatto di uniformarsi alle convenzioni, oppure possono per contro annoiarsi di fronte a strutture più fantasiose e originali ma anche più impegnative rispetto alle composizioni di fine '700, che sono generalmente rassicuranti perché (in parte) più prevedibili.

Per conto mio sto cercando con tutto l'impegno di "non annoiarmi mai" ascoltando musica classica di tutti i periodi, almeno nel limite del possibile. Operazione che può avere successo, beninteso, fino a un certo punto: ieri sera ho tentato di ascoltare la Fantasia per violino con accompagnamento di pianoforte Op. 47 di Schönberg, ma dopo un po' ho preferito saltare direttamente alla traccia con la Sonata per pianoforte Op. 1 di Berg (e qui è andata sensibilmente meglio). Altro esempio: con Bruckner mi capita di entusiasmarmi, ma in altri casi di fare molta fatica a capirlo. Ad ogni modo questi esperimenti sono affascinanti per chi, come il sottoscritto, è rimasto a lungo affezionato al solo Classicismo (con rare eccezioni tipo Dvorak).

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Ne deduco che gli appassionati di classica [...]

Non so quanto io rispecchi la media: per ora non posso far altro che ascoltare senza "capire", vista la mancanza di un'educazione formale. Ma cerco di formarmi un gusto musicale il meno kitsch possibile.

Per conto mio sto cercando con tutto l'impegno di "non annoiarmi mai" ascoltando musica classica di tutti i periodi, almeno nel limite del possibile.

Anch'io cerco di farlo, compreso il classicismo.

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Io onestamente non ho grandi idiosincrasie verso interi periodi.

Cercando cercando, l'unica cosa per cui vagamente ho poca sintonia (vagamente eh) è l'opéra lirique francese del secondo Ottocento.

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Io invece penso esattamente il contrario: la musica del secondo Settecento (il "Classicismo") l'ho sempre trovata infinitamente più noiosa (in senso soggettivo) di qualunque altro periodo storico.

Il barocco, con tutta la sua complessità e il suo "impulso ritmico", non mi ha mai annoiato; nel Romanticismo nasce l'idea dell'artista come creatore originale e dell'arte come espressione della soggettività: quindi diventa moralmente "vietato" -fino a un certo punto- ripetersi o seguire canoni formali preconfezionati; nel Novecento c'è un tale caleidoscopio di linguaggi diversi che...se non te ne piace uno te ne piacerà sicuramente un altro.

Il Classicismo invece mira alla semplicità e allo stesso tempo aderisce a canoni preconfezionati, e mira ad un'espressività "contenuta" e "graziosa": è normale che all'ascolto mediamente possa suonare un po' più noioso [con un sacco di eccezioni, naturalmente: penso p.es. a una sinfonia a caso di Bruckner vs i concerti per violino di Haydn...].

Mi fa piacere perché vuol dire che quel che ho sostenuto non era un'ovvietà :)

Ne deduco che gli appassionati di classica possono trovare noiosa la ripetitività, la simmetria e il fatto di uniformarsi alle convenzioni, oppure possono per contro annoiarsi di fronte a strutture più fantasiose e originali ma anche più impegnative rispetto alle composizioni di fine '700, che sono generalmente rassicuranti perché (in parte) più prevedibili.

sarò strano io ma è proprio per questo che amo il classicismo.

Strutture predefinite, prevedibili, facili da seguire, ritmo e temi ben definiti. Che non significa monotono e banale per me.

Haydn è un genio immenso proprio perché riesce ad essere originalissimo pur rimanendo in questo contesto.

Quando ascolto Mahler non capisco una ceppa di niente. Mi sembra un'accozzaglia di temi e musica messa insieme senza filo logico, senza contare le dimensioni spropositate.

La mia sinfonia ideale deve durare circa 30 minuti ed essere scritta per

2 corni, 2 oboi, fagotto, archi (con contrabbassi e celli divisi possibilmente) e continuo di cembalo o fortepiano. Occasionalmente posso accettare trombe e timpani.

Primo tempo in forma sonata e senza adagio iniziale, secondo tempo in forma di doppia variazione, terzo tempo menuetto con trio, finale il classico presto (sarebbe perfetto se insaporito da fugati o altri giochi contrappuntistici).

In pratica la sinfonia classica degli anni 60-70-80 del 700. Già con i tardo-settecenteschi (tipo Ries) mi trovo un po' spiazzato.

Certo poi ci sono le eccezioni tipo Beethoven ecc.

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