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Pinkerton

GALA DOMINGO ARENA DI VERONA

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Domani sera sarò all'Arena per il Galà di Placido Domingo.

Riferirò.

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Domani sera sarò all'Arena per il Galà di Placido Domingo.

Riferirò.

Fossi in Domingo non dormirei tranquillo stanotte... :happystrange:

Attendo ansioso il tuo rapporto tenente Pink.

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Fossi in Domingo non dormirei tranquillo stanotte... :happystrange:

Attendo ansioso il tuo rapporto tenente Pink.

Chissà se il grande Domingo si collega al Forum...

In tale eventualità e in risposta all'amico Giordano, dirò che la sua prestazione negli atti finali di tre opere ( Otello di Verdi, Cyrano de Bergerac di Alfano (musica bellissima, per inciso) e Carmen) è stata più che dignitosa. Certo qualche nota "lunga" del finale di Otello era in vibrato largo, certi fraseggi di Cyrano non erano di dizione pulitissima e il suo Don Josè qualche concessione al verismo ( con un conclusivo "...ma Carmen adorée!" addirittura chilometrico ) l'ha fatta. Inoltre

che a pagine già di per sè centralizzanti, sia stata abbassata la tonalità è forse più che un sospetto.

Però il timbro caldo e brunito che lo ha reso famoso è ancora pieno e, in qualche passaggio, seducente come un tempo.

Degli altri cantanti merita menzione la Desdemona di Teresa Romano che, a un colore ricco e a una sicura musicalità

unisce una tecnica di buon livello.

Dei due direttori Fournillier ( che dirigeva il Cyrano) è stato alquanto superiore al modesto Morandi.

La messa in scena era dominata da un megaschermo sul quale si succedevano scenografie con effetti speciali degni di un videogioco di ultima generazione.

Io non so che dire ( cosa non si fa per distrarre dalla musica e dal canto!...), ma il pubblico sembra aver gradito.

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Guest zeitnote

Ho letto che l'inossidabile Placido debutterà alla Scala addirittura come baritono nel ruolo verdiano di Simon Boccanegra. Nel sentiremo delle belle, caro Pink. :o:D

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Ho letto che l'inossidabile Placido debutterà alla Scala addirittura come baritono nel ruolo verdiano di Simon Boccanegra. Nel sentiremo delle belle, caro Pink. :o:D

E' da tempo, caro Zeit, che l'ineffabile Placidissimo, vagheggia " de cantàr tuto lù" ( se non capisci fatti tradurre da Norbe), come testimonia il seguente filmato in cui è contemporaneamente baritono brillante e tenore di grazia:

Voci insistenti nell'ambiente della lirica lo dicono impegnato a studiare da basso profondo e da soprano ( lirico e di coloratura) per poter incidere lui solo ( direzione compresa, è ovvio) il Flauto Magico di Mozart nelle rispettive parti di

Pamina, Tamino, Papagena, Papageno, Monostato, Sarastro, Astrifiammante, i tre Sacerdoti, le tre Dame, i Tre Fanciulli, i due Armigeri, l'Oratore, la Vecchia ( che però è Papagena) e, con qualche artificio tecnico, anche i Cori.

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Guest zeitnote
E' da tempo, caro Zeit, che l'ineffabile Placidissimo, vagheggia " de cantàr tuto lù" ( se non capisci fatti tradurre da Norbe), come testimonia il seguente filmato in cui è contemporaneamente baritono brillante e tenore di grazia:

Voci insistenti nell'ambiente della lirica lo dicono impegnato a studiare da basso profondo e da soprano ( lirico e di coloratura) per poter incidere lui solo ( direzione compresa, è ovvio) il Flauto Magico di Mozart nelle rispettive parti di

Pamina, Tamino, Papagena, Papageno, Monostato, Sarastro, Astrifiammante, i tre Sacerdoti, le tre Dame, i Tre Fanciulli, i due Armigeri, l'Oratore, la Vecchia ( che però è Papagena) e, con qualche artificio tecnico, anche i Cori.

Perché l'hai ancora sentito imitare con la sua versatile voce le dense sonorità degli ottoni e le funamboliche serpentine dei legni; quest'ultime un po' nasali, ma lì ci sta bene. :D :D

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Perché l'hai ancora sentito imitare con la sua versatile voce le dense sonorità degli ottoni e le funamboliche serpentine dei legni; quest'ultime un po' nasali, ma lì ci sta bene. :D :D

Placido Domingo, Zeit, è probabilmente il cantante in assoluto e in ogni epoca, di musica operistica e non, ad avere al suo attivo il maggior numero di incisioni. Solo il numero di opere complete incise dovrebbe superare il centinaio ma innumerevoli sono le sue registrazioni in ambito extraoperistico.

Eccone un esempio di tipo "calcistico" ( niente male, direi):

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Eccone un esempio di tipo "calcistico" ( niente male, direi):

La registrazione del nuovo inno del Real Madrid, in occasione del centenario, è abbastanza recente (2002) e trova Domingo in ottima forma nell'eseguire un brano breve e agevole ( soltanto un Sol acuto alla chiusa, che però cade su una comoda "i" ).

L'impasto è equilibrato grazie ad un'emissione sorvegliata immune da forzature, mentre il colore caldo e naturale (qui si asclta il vero colore della voce di Domingo) non tradisce certe esibite, ipertrofiche bruniture baritonali, che sovente ne hanno ridotto l'integrità timbrica e abbassato la caratura.

Quando non forza l'emissione (talora sembrerebbe per eccesso di coinvolgimento emotivo) e non altera i connotati naturali del suo timbro, Domingo è un tenore ragguardevole, anche se il suo repertorio d'elezione resta sostanzialmente confinato a ruoli tardo romantici ( Carmen, Mefistofele, Otello, Aida, Ballo in Maschera, Gioconda, L'Africaine, Le Cid ) e agli amorosi pucciniani a tessitura centralizzante di Tosca e Manon Lescaut.

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Ho letto che l'inossidabile Placido debutterà alla Scala addirittura come baritono nel ruolo verdiano di Simon Boccanegra. Nel sentiremo delle belle, caro Pink. :o:D

Onore al merito per essersi messo in gioco, con una operazione mi pare abbastanza recente sulle spalle, ma come baritono non è niente di speciale.

Non so appunto se fosse un po' fiacco per i postumi o se (molto più probabile) semplicemente non può "cantare tutto lui" come si diceva sopra.

In compenso bisogna dire che come attore è molto espressivo.

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Onore al merito per essersi messo in gioco, con una operazione mi pare abbastanza recente sulle spalle, ma come baritono non è niente di speciale.

Non so appunto se fosse un po' fiacco per i postumi o se (molto più probabile) semplicemente non può "cantare tutto lui" come si diceva sopra.

Non si tratta, Sgubonius, nè di età, nè di postumi.

Molto più semplicemente Domingo NON è un baritono.

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Non si tratta, Sgubonius, nè di età, nè di postumi.

Molto più semplicemente Domingo NON è un baritono.

Sì concordo, resta da capire perché si ostina! :guiltysmiley:

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Guest zeitnote

Sì concordo, resta da capire perché si ostina! :guiltysmiley:

Semplicemente per ostinazione a non accettare la normalissima idea che le carriere finisco, compresa la sua.

In ogni caso, pare che la parte peggiore del Simon scaligero sia stata la direzione trascinata e plumbea di Barenboim, al quale sembra sfuggire la differenza tra Busseto e Bayreuth.

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In ogni caso, pare che la parte peggiore del Simon scaligero sia stata la direzione trascinata e plumbea di Barenboim, al quale sembra sfuggire la differenza tra Busseto e Bayreuth.

Anche questo largamente prevedibile peraltro...

EDIT: prima ero di fretta, aggiungo una piccola considerazione ora, sperando di non andare poi troppo fuori topic. Barenboim si è giocato molto con la Carmen, dove veramente serviva tutt'altra direzione, in questo caso penso che l'insofferenza del pubblico fosse ancora un postumo di quello scempio. Insomma in fin dei conti Simon Boccanegra non è la Carmen né la Traviata (o Aida o Trovatore o Rigoletto insomma), è un'opera preponderatamente "plumbea", abbastanza monocorde, e pure con qualche influsso wagneriano dentro. Ovviamente si poteva fare di meglio (soprattutto il finale del I atto che è la parte più intensa), ma in questo caso ho trovato i fischi un po' eccessivi e ostinati. Per darti un'idea, ad un certo punto, dopo 10 minuti di fischi ad inizio II atto (non a fine spettacolo, quindi che impedivano di ricominciare), è volato un "vaffanculo" contro i fischiatori rieccheggiante per la sala, che non è proprio una cosa normale in queste sedi! :lol:

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Affascinato da una Cavalleria con Domingo la cui voce pare adatta alla perfezione al personaggio quanto lo è quella di Pavarotti con Nemorino, se qualcuno volesse consigliarmi qualche ascolto meritorio del periodo anni 70-80, che credo sia stato quello migliore del Plassi


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Ti dico la mia, Max: Don Carlo (Giulini), Aida(Leinsdorf), Racconti di Hoffmann (Bonynge), Mefistofele (Rudel), Damnation de Faust ( Baremboim).


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Spesso ho bastonato Domingo. Più che altro perchè insieme a Carreras e Pavarotti non ha saputo invecchiare bene, probabilmente per puro attaccamento alla magia del palcoscenico, perchè di quattrini non ne ha proprio bisogno. E così mentre Pavarotti s'è svilito coi Pavarotti and friends e Carreras non si decide a terminare una carriera che sarebbe già dovuta essere terminata da un pezzo, Domingo s'è riciclato pure come baritono pur di poter continuare a restare nel magico mondo dell' opera lirica. Aggiungo però che, prima che la cosa gli prendesse la mano e diventasse una specie di tuttologo disposto a cantare qualunque cosa, ritengo apprezzabile la voglia di Domingo di sperimentare anche lavori poco noti, al contrario di Pavarotti che s'è sempre tenuto sul repertorio più famoso e basta. Sarebbe inoltre effettivamente stupido negare che con certi titoli Domingo ci va a nozze.


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Riprendo questa discussione non volendo aprire una nuova. Sulla base di questo e altri ascolti, è lecito dire, nella mia ignoranza, che il Domingo in forma si caratterizzava x l' emissione di una potente e costante e stabile colonna di suono, con gran fiati e legati ? È altrettanto lecito dire, a mio modesto avviso, che all' epoca se era efficace se non fenomenale in tosca, Aida, cavalleria, pagliacci non lo era ad es nel che ieri,che cantò pure spesso ? Per assurdo, stando ai suoi contemporanei, nel che ieri gli preferisco l' inadatto ma generoso Carreras

 

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Riprendo questa discussione non volendo aprire una nuova. Sulla base di questo e altri ascolti, è lecito dire, nella mia ignoranza, che il Domingo in forma si caratterizzava x l' emissione di una potente e costante e stabile colonna di suono, con gran fiati e legati ? È altrettanto lecito dire, a mio modesto avviso, che all' epoca se era efficace se non fenomenale in tosca, Aida, cavalleria, pagliacci non lo era ad es nel chenier che cantò pure spesso ? Per assurdo, stando ai suoi contemporanei, nel chenier gli preferisco l' inadatto ma generoso Carreras

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14 ore fa, alfiocarrettiere dice:

Riprendo questa discussione non volendo aprire una nuova. Sulla base di questo e altri ascolti, è lecito dire, nella mia ignoranza, che il Domingo in forma si caratterizzava x l' emissione di una potente e costante e stabile colonna di suono, con gran fiati e legati ?

Potente mai stato, posto che serva. Legato e morbido sì.

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Sicuramente però come volume più adatto a certi ruoli di Pavarotti e Carreras, sia pure ben lontano da certi altri tenori capaci di riversare tonnellate di suono. Comunque caro witt hai usato proprio 2 termini che esemplificano ciò che mi piace del Domingo migliore: legato e morbido.

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7 ore fa, alfiocarrettiere dice:

Sicuramente però come volume più adatto a certi ruoli di Pavarotti e Carreras, sia pure ben lontano da certi altri tenori capaci di riversare tonnellate di suono. Comunque caro witt hai usato proprio 2 termini che esemplificano ciò che mi piace del Domingo migliore: legato e morbido.

Domingo,Alfio, ha un impasto vocale gradevole, caldo e brunito e un "peso specifico" da tenore lirico centralizzante. Nelle tessiture troppo acute o nei ruoli drammatici tende a forzare il suono impoverendolo e opacizzandolo. La sua tecnica e' corretta ma limitata. Come interprete e' piuttosto generico e convenzionale. Ha cantato ( e inciso) quasi tutto ma solo in pochi ruoli ha lasciato un segno personale, ha " fatto storia". Fra questi il Don Carlo, la Tosca e la Manon Lescaut ( a 3:25  lo slancio disperato di "O immensa delizia mia, tu fiamma d'amore per me!", e' da ricordare).

 

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Domingo lo definirei un fantastico mistero. Credo che già 30 enne avesse problemi a emettere il do sovracuto, tanto che se non erro lauri volpi lo accusava di abbassare di tonalità l' impossibile. Io personalmente sono molto attratto anche dalla sua cavalleria e pagliacci, mentre per una bohème, una traviata un Rigoletto e un trovatore ben fatti, mi rivolgo ad altri. Eppure, pur non avendone probabilmente il volume, s'è cimentato con successo in Otello e anche se non amo tale repertorio, wittelsbach ha recensito e nemmeno negativamente molte sue apparizioni wagneriane

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Per la Bohème andava bene invece! Domingo era più adatto a Puccini, ai suoi amorosi di tessitura centrale e di grande sensualità.

In Wagner, poco da dire, lo amo quasi sempre. Ha qualcosa che ricorda certi tenori antichi.

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19 ore fa, alfiocarrettiere dice:

Io invece x gusto personale in boheme ho bisogno di voci più chiare. Ad es il grande Corelli non riesco ad ascoltarlo in boheme

 

 

Sono d'accordo con te Alfio. Domingo come Rofolfo, con il suo colore caldo e armonioso, non sfigura, ma il personaggio richiede un timbro piu'  chiaro e giovanile, e fraseggio meno compassato.

Questo live di un Carreras giovanissimo e in ottima forma vocale, con il suo accento trepido e affettuoso, ci fa ascoltare un Rodolfo molto convincente, per me migliore rispetto a quello di Domingo:

 

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