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Jaqueline

Neofita, prime cose da sapere

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Rieccomi, e scusatemi se sarò pedante questi primi giorni. A settembre cercherò un insegnante, ma adesso è come cercare qualcuno che ti tiene il cane per le vacanze.

Primo dubbio: ho montato il mio clarinetto più o meno ad occhio, anche se i raccordi di sughero hanno una unica possibilità di combaciare. Ma sono molto duri, devo spingere parecchio per incastrarli fino in fondo. E' normale o, come per l'ottavino (argh, si ho anche l'ottavino!!!) si può usare del grasso?

Relativa alla prima domanda, la seconda: il clarinetto deve essere smontato e riposto ogni volta? Il flauto rischia di ossidarsi, per dire. Corre questo rischio anche la meccanica del clarinetto? (scusate, sono proprio ignorante in materia).

Domanda meno pratica. L'emissione dei suoni. Ho fatto il primo tentativo così, a caso, senza essere nemmeno sicura di aver messo le dita al posto giusto. Non è uscito niente. Dopo qualche tentativo un pallido fantasma di suono è venuto fuori, ma anche tutto il lobo superiore del mio polmone sinistro. So che l'emissione del fiato è molto particolare e completamente diversa da quella usata nel suonare il flauto. Istintivamente mi viene da stringere molto i denti e temo di rompere l'ancia, o comunque di farlo troppo. Qualche consiglio?

Vi ringrazio in anticipo!

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Rieccomi, e scusatemi se sarò pedante questi primi giorni. A settembre cercherò un insegnante, ma adesso è come cercare qualcuno che ti tiene il cane per le vacanze.

Primo dubbio: ho montato il mio clarinetto più o meno ad occhio, anche se i raccordi di sughero hanno una unica possibilità di combaciare. Ma sono molto duri, devo spingere parecchio per incastrarli fino in fondo. E' normale o, come per l'ottavino (argh, si ho anche l'ottavino!!!) si può usare del grasso?

Relativa alla prima domanda, la seconda: il clarinetto deve essere smontato e riposto ogni volta? Il flauto rischia di ossidarsi, per dire. Corre questo rischio anche la meccanica del clarinetto? (scusate, sono proprio ignorante in materia).

Domanda meno pratica. L'emissione dei suoni. Ho fatto il primo tentativo così, a caso, senza essere nemmeno sicura di aver messo le dita al posto giusto. Non è uscito niente. Dopo qualche tentativo un pallido fantasma di suono è venuto fuori, ma anche tutto il lobo superiore del mio polmone sinistro. So che l'emissione del fiato è molto particolare e completamente diversa da quella usata nel suonare il flauto. Istintivamente mi viene da stringere molto i denti e temo di rompere l'ancia, o comunque di farlo troppo. Qualche consiglio?

Vi ringrazio in anticipo!

Ciao. Ti consiglio innanzitutto di farti un bel giretto su questo forum che è una miniera di risorse e ti sarà senz'altro di aiuto.

Rispondo in ordine a quello che hai chiesto

1 - Si presuppone che tu abbia montato in posizione corretta i vari pezzi, perché effettivamente non c'è possibilità di incastrarli diversamente, quindi... sì, i sugheri vanno ingrassati (poco grasso), non ogni volta che lo monti, ma quando inizi a sentire che và forte

2 - E' consigliabile smontare il clarinetto ogni volta che smetti di suonare, per evitare che i sugheri si rovinino; naturalmente passalo internamente con lo straccio che hai trovato nella confezione. Per la meccanica, a lungo andare si ossida pure, ma se lo passi di tanto in tanto con un panno apposito (vedi pelle di daino) è meglio.

3 - L'emissione è molto difficile all'inizio, l'importante è che non ti prendi difetti, perché poi a toglierli è difficile: innanzitutto verifica il grado delle ance che usi: il consiglio è quello di partire con ance morbide tipo 2 o al max 2 1/2.

Per quanto riguarda l'imboccatura, devi mettere il labbro inferiore sui denti, poggiarvi l'ancia, poggiare i denti superiori sul bocchino (non stringere), serrare le labbra per evitare sfiati (non è necessario inserire tutto il bocchino in bocca, basta 1cm-1,5cm) e stirare leggermente le labbra come per sorridere.

A questo punto vai di diaframma e voilà... il suono esce.

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Ciao. Ti consiglio innanzitutto di farti un bel giretto su questo forum che è una miniera di risorse e ti sarà senz'altro di aiuto.

Rispondo in ordine a quello che hai chiesto

1 - Si presuppone che tu abbia montato in posizione corretta i vari pezzi, perché effettivamente non c'è possibilità di incastrarli diversamente, quindi... sì, i sugheri vanno ingrassati (poco grasso), non ogni volta che lo monti, ma quando inizi a sentire che và forte

2 - E' consigliabile smontare il clarinetto ogni volta che smetti di suonare, per evitare che i sugheri si rovinino; naturalmente passalo internamente con lo straccio che hai trovato nella confezione. Per la meccanica, a lungo andare si ossida pure, ma se lo passi di tanto in tanto con un panno apposito (vedi pelle di daino) è meglio.

3 - L'emissione è molto difficile all'inizio, l'importante è che non ti prendi difetti, perché poi a toglierli è difficile: innanzitutto verifica il grado delle ance che usi: il consiglio è quello di partire con ance morbide tipo 2 o al max 2 1/2.

Per quanto riguarda l'imboccatura, devi mettere il labbro inferiore sui denti, poggiarvi l'ancia, poggiare i denti superiori sul bocchino (non stringere), serrare le labbra per evitare sfiati (non è necessario inserire tutto il bocchino in bocca, basta 1cm-1,5cm) e stirare leggermente le labbra come per sorridere.

A questo punto vai di diaframma e voilà... il suono esce.

Grazie mille! Mi chiedevo infatti come mai tutti i clarinettisti non avessero gli incisivi inferiori spaccati o consumati: ci mettete il labbro!!! Furbastri :lol:

Può essere utile provare solo col bocchino? O è una perdita di tempo? Lo chiedo perchè l'ho visto fare in una "lesson" su youtube...

Le ance che ho sono due e mezzo e tre, me ha date in regalo per provarle e vedere con quale mi trovo meglio. Sinceramente non so che tipo sia quella già montata sul bocchino. Ah ok... c'è scritto: 2 e mezzo ^_^

Bene, per il momento non emetto una beata mi..kia, buon inizio!!! Ma mica mi arrendo!!!

Grazie!

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Prova con una ancia numero due...

gli esercizi con solo il bocchino sono utilissimi, devi prima capire come imboccarlo per poter suonare...

per le posizioni fai riferimento al metodo e inizia dalle note senza portavoce che sono quelle più facili da emettere, poi pian piano salirai

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Grazie mille! Mi chiedevo infatti come mai tutti i clarinettisti non avessero gli incisivi inferiori spaccati o consumati: ci mettete il labbro!!! Furbastri :lol:

Può essere utile provare solo col bocchino? O è una perdita di tempo? Lo chiedo perchè l'ho visto fare in una "lesson" su youtube...

Le ance che ho sono due e mezzo e tre, me ha date in regalo per provarle e vedere con quale mi trovo meglio. Sinceramente non so che tipo sia quella già montata sul bocchino. Ah ok... c'è scritto: 2 e mezzo ^_^

Bene, per il momento non emetto una beata mi..kia, buon inizio!!! Ma mica mi arrendo!!!

Grazie!

veramente io il labbro lo metto anche sopra.. comunque prova solo con il bocchino.. e cerca di far uscire un suono e tenerlo più a lungo possibile..poi quando questa cosa sarà oramai certa e concreta prendi lo strumento e senza chiudere nessun foro cerca di far uscire la prima nota..(sol o fa reale dipende come vuoi leggere)

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veramente io il labbro lo metto anche sopra.. comunque prova solo con il bocchino.. e cerca di far uscire un suono e tenerlo più a lungo possibile..poi quando questa cosa sarà oramai certa e concreta prendi lo strumento e senza chiudere nessun foro cerca di far uscire la prima nota..(sol o fa reale dipende come vuoi leggere)

Grazie mille! Dopo qualche tentativo, imboccando leggermente più a fondo e (forse è un caso questo... l'ho letto da qualche parte ma non so e è vero) inumidendo leggermente l'ancia esce un bel suono forte. Continuerò ancora un pò col solo bocchino e poi passerò a montare il clarinetto. Col flauto gli esercizi con la sola testata sono molto utili e credo che sia lo stesso col clarinetto. Grazie davvero per la pazienza e i consigli.

Approfitto per chiedervi un'altra cosa, una curiosità: il fatto di leggere le partiture in note trasposte, essendo il clarinetto il si bemolle, serve a semplificare la lettura? Ora forse sparo una caxxata (abbiate pazienza): sulla tavola delle posizioni la nota più bassa ottenibile è il mi sotto il DO centrale. Ma la nota reale sarebbe il Fa? Perchè proseguendo naturalmente si avrebbe una scala in FA maggiore, che ha il si bemolle in chiave, giusto? Insomma, potete chiarirmi questa cosa? Scusatemi, ma abituata al pianoforte che non pone questi problemi, al flauto che è in DO e al violino che è un casino assoluto in tutte le tonalità.... c'è qualcosa che mi sfugge!!! ^_^

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Grazie mille! Dopo qualche tentativo, imboccando leggermente più a fondo e (forse è un caso questo... l'ho letto da qualche parte ma non so e è vero) inumidendo leggermente l'ancia esce un bel suono forte. Continuerò ancora un pò col solo bocchino e poi passerò a montare il clarinetto. Col flauto gli esercizi con la sola testata sono molto utili e credo che sia lo stesso col clarinetto. Grazie davvero per la pazienza e i consigli.

Approfitto per chiedervi un'altra cosa, una curiosità: il fatto di leggere le partiture in note trasposte, essendo il clarinetto il si bemolle, serve a semplificare la lettura? Ora forse sparo una caxxata (abbiate pazienza): sulla tavola delle posizioni la nota più bassa ottenibile è il mi sotto il DO centrale. Ma la nota reale sarebbe il Fa? Perchè proseguendo naturalmente si avrebbe una scala in FA maggiore, che ha il si bemolle in chiave, giusto? Insomma, potete chiarirmi questa cosa? Scusatemi, ma abituata al pianoforte che non pone questi problemi, al flauto che è in DO e al violino che è un casino assoluto in tutte le tonalità.... c'è qualcosa che mi sfugge!!! ^_^

No... il clarinetto è in Sib, nel senso che se leggi un DO in realtà suoni un Sib, quindi la nota reale che esce dallo strumento è un tono sotto a quella che stai leggendo.

Es: se tu leggi MI in chiave di violino, allora il clarinetto riprodurrà un RE, se tu leggi SOL suonerai un FA e così via...

Col pianoforte, col flauto e col violino non avevi di questi problemi perché sono strumenti in DO, quindi la nota che tu leggi è effettivamente quella reale che produci con lo strumento.

Comunque, se giri sul forum, troverai un sacco di discussioni su questo argomento e soprattutto sul fatto che le partiture per il clarinetto, dovrebbero essere scritte in chiave di tenore e non di violino.

Per quanto riguarda l'ancia, sì... và inumidita prima di suonare.

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No... il clarinetto è in Sib, nel senso che se leggi un DO in realtà suoni un Sib, quindi la nota reale che esce dallo strumento è un tono sotto a quella che stai leggendo.

Es: se tu leggi MI in chiave di violino, allora il clarinetto riprodurrà un RE, se tu leggi SOL suonerai un FA e così via...

Col pianoforte, col flauto e col violino non avevi di questi problemi perché sono strumenti in DO, quindi la nota che tu leggi è effettivamente quella reale che produci con lo strumento.

Comunque, se giri sul forum, troverai un sacco di discussioni su questo argomento e soprattutto sul fatto che le partiture per il clarinetto, dovrebbero essere scritte in chiave di tenore e non di violino.

Per quanto riguarda l'ancia, sì... và inumidita prima di suonare.

ma il magnani è in chiave di violino, è sbagliato?

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Grazie mille! Dopo qualche tentativo, imboccando leggermente più a fondo e (forse è un caso questo... l'ho letto da qualche parte ma non so e è vero) inumidendo leggermente l'ancia esce un bel suono forte. Continuerò ancora un pò col solo bocchino e poi passerò a montare il clarinetto. Col flauto gli esercizi con la sola testata sono molto utili e credo che sia lo stesso col clarinetto. Grazie davvero per la pazienza e i consigli.

Approfitto per chiedervi un'altra cosa, una curiosità: il fatto di leggere le partiture in note trasposte, essendo il clarinetto il si bemolle, serve a semplificare la lettura? Ora forse sparo una caxxata (abbiate pazienza): sulla tavola delle posizioni la nota più bassa ottenibile è il mi sotto il DO centrale. Ma la nota reale sarebbe il Fa? Perchè proseguendo naturalmente si avrebbe una scala in FA maggiore, che ha il si bemolle in chiave, giusto? Insomma, potete chiarirmi questa cosa? Scusatemi, ma abituata al pianoforte che non pone questi problemi, al flauto che è in DO e al violino che è un casino assoluto in tutte le tonalità.... c'è qualcosa che mi sfugge!!! ^_^

Non è esattamente così, il clarinetto che hai tu è tagliato in sib, e quando suoni una scala di do, in realtà stai suonando quella di sib. Il fatto che la nota più bassa che produce un clarinetto è il mi non vuol dire che è tagliato in mi, o meglio in re visto che è quella la nota reale che produce. Esitono anche i clarinetti in do, in la, in fa, in Mib e altri ancora. Per non dover cambiare tutte le volte posizioni si usa questo sistema di trasposizione, non per semplificare la lettura.

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Non è esattamente così, il clarinetto che hai tu è tagliato in sib, e quando suoni una scala di do, in realtà stai suonando quella di sib. Il fatto che la nota più bassa che produce un clarinetto è il mi non vuol dire che è tagliato in mi, o meglio in re visto che è quella la nota reale che produce. Esitono anche i clarinetti in do, in la, in fa, in Mib e altri ancora. Per non dover cambiare tutte le volte posizioni si usa questo sistema di trasposizione, non per semplificare la lettura.

Grazie mille... mio Dio, che sacrosanto impiccio. Ma ne verrò a capo, spero, una volta che avrò cominciato a mettere le mani sullo strumento.

Approfitto dell'ora propizia (il mattino ha l'oro in bocca!) per chiede un'altra cosa: sulla tavola delle posizioni proposta dal Lefevre vengono illustrate posizioni diverse per gli omofoni... significa che tra la posizione del - esempio - fa diesis e quella del sol bemolle c'è la differenza di comma che viene appianata dal sistema temperato?

Per iniziare a studiare e memorizzare le varie posizioni, secondo voi è più efficace partire dalla scala senza alterazioni e inserirle gradualmente in seguito, dopo aver ben fissa la scala naturale, o è meglio iniziare subito con la scala cromatica magari studiando a metronomo quattro o cinque suoni al giorno?

Col flauto la mia insegnante mi ha fatto iniziare dal registro medio, che è il più semplice per l'emissione, per poi passare prima al grave e poi all'acuto. Cosa mi consigliate di fare col clarinetto? (sto parlando di imparare a emettere e mantenere bei suoni, poi ho il Lefevre e mi seguo quello tranquillamente).

Ed ora due curiosità meramente tali:

1) Anche il foro posteriore, quello che si chiude col pollice sinistro, si chiama portavoce come nel flauto?

2) E' previsto il vibrato nel repertorio classico? Lo chiedo perchè ascoltando la registrazione che ho del concerto K622 (non ho idea di chi sia il solista) non si sente un minimo accenno di vibrato, mentre in brani Jazz tipo Stranger on the Shore suonato da Acker Bilk il clarinetto vibra eccome. Motivi stilistici?

Grazie della pazienza! :girl_pinkglassesf:

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Ecco, come non detto: Giovanni85 mi aveva già risposto sia alla domanda sul portavoce che a quella riguardo il registro per iniziare... Pardonemoi, ho fatto il turno di notte, sono un pò rimbambita :shiftyeyes_anim:

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Ecco, come non detto: Giovanni85 mi aveva già risposto sia alla domanda sul portavoce che a quella riguardo il registro per iniziare... Pardonemoi, ho fatto il turno di notte, sono un pò rimbambita :shiftyeyes_anim:

Ciao jaqueline, vedo con mia enorme soddisfazione che sei una grossa appassionata di musica e di età adulta, questo ti da doppiamente merito.

Vedrò di spiegarti meglio cos'è successo con il clarinetto,

ai primi del settecento, quando il clarinetto era ancora un neonato,

il clarinetto praticamente non aveva chiavi, era un semplice flauto con il bocchino ad ancia battente, poi applicarono semplicemente le chiavi del si e do, quelle del mignolo sinistri all'incirca,

quindi come facevano a leggere in varie tonalità?

semplicemente suonando con clarinetti in varie tonalità, cioè scrivevano un brano in mibemolle e lo suonavano con lo strumento in mi bemolle, ne scrivevano un'altro in la e lo suonavano con il clarinetto in la.

Questo permetteva di suonare sempre senza attingere a diesis e bemolli visto che non aveva ancora chiavi per eseguirli facilmente, piccola chicca, l'unico clarinetto che non costruivano era quello in si bemolle che invece seguì lo standard degli strumenti a fiato nell'ottocento, quando applicarono il primo sistema a 13 chiavi (muller) molto probabilmente per la formazione d'organico nelle bande.

Ok. le posizioni del lefevre,

devi seguire la prima posizione, se ti esce stonata allora prova nella seconda opzione proposta ecc.

spesso ci sono posizioni di ripiego come il mi bemolle sul primo rigo del pentagramma, ci sono due modi perchè in base alla posizione lo prenderai differentemente, quindi se hai il medio libero nella nota prima o dopo utilizzerai una posizione, altrimenti utilizzerai la seconda posizione.

Scordati il sistema temperato o meno con il clarinetto, l'intonazione lo fai con il labbro, quindi non è cosa delle posizioni.

Altro, io ti avrei proposto di iniziare da subito con il clarinetto e no con il solo bocchino, avresti abituato priama la muscolatura delle mani e provato subito le prime posizioni, le più spontanee sono dal sol secondo rigo in giù, con ovvia difficoltà crescente per ogni dito.

Prima differenza con il flauto, il flauto ha i tasti, cioè dei piccoli tamponi chiudono i fori per te, con il clarinetto sono i tuoi polpastrelli a fare ciò, quindi c'è bisogno di più manualità per chiudere bene i fori, questo era il secondo motivo per iniziare da subito con il clarinetto montato,

ne aggiungo un'altro e poi basta, la difficoltà di emissione tra il solo bocchino e il clarinetto intero è irrilevante nella posizione di sol, ( tutto aperto) ma il suono del clarinetto inizi a riconoscerlo e a distinguerlo, cosa che con il solo bocchino non riesci, oltre al suono un po piu sgradevole.

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dimenticavo,

il vibrato nel classico non si applica,

invece nel jaz zo nel liscio si, ma rimane soggettivo.

per iniziare a conoscere le posizioni inizia da sol e scendi senza alterazioni, poi quando sei arrivata al mi potrai iniziare con il portavoce, qui ci sono i primi problemi di emissione, comunque di tanto in tanto pagati una lezione, così metterai a punto l'impostazione , per adesso aiutati suonando allo specchio, scoprirari da sola le prime grosse imperfezioni.

C'è un'altro libro che ti consiglierei prima del lefevre per iniziare,

si chiama clarinendo , di luciano pasquero.

oltre agli esrcizi più adeguati per un principiante ci sono le foto sull'impostazione corretta e non, guardandole e paragonandoti allo specchio avrai la certezza di fare le cose giuste.

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Un ringraziamento generale, siete tutti davvero gentili.

Grazie Witeclarinet, sono sempre curiosa di sapere la storia degli strumenti come li conosciamo oggi. Si, avevo messo in conto la difficoltà maggiore del dover chiudere i fori con i polpastrelli, anche se credo che alla lunga sia un vantaggio per un clarinettista bravo... i flautisti professionisti suonano flauti con i tasti forati, a fori aperti insomma, perchè questo gli permette di modificare l'intonazione con minuscoli spostamenti delle dita.

La notizia sul vibrato, invece, non so se mi consola o mi delude... il vibrato è un effetto che adoro, sento vibrare e vibro anche io. Ma è anche la mia croce... l'unico strumento sul quale sono riuscita ad ottenerne uno discreto è stato proprio il flauto. Col violino ci ho sbattuto la testa all'infinito ottenendo poco e niente, più spesso niente. E anche nel canto (questa è un'altra storia... il mio fidanzato è un tenore lirico e cerca, poverino, di insegnare qualcosa alla sua povera contralto leggero) riesco a vibrare solo a volte, e nemmeno bene. Comunque...

Oggi se Dio vuole monto il clarinetto e comincio a prendere un pò di confidenza con le posizioni. A proposito, dove va applicato il grasso? Sul maschio o sulla femmina (oh, gosh)? Voglio dire, sulla parte di sughero o sull'altra?

Grazie ancora a tutti!

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Aggiorno al volo senza attendere risposta al post precedente....

Beh, clarino montato, primi suoni usciti e... accidenti se ci vuole forza! Però noto fin da ora che il fiato è meglio utilizzato rispetto al flauto... mi spiego, suonando il flauto per forza di cose una parte del fiato emesso esce ai lati dell'imboccatura, quindi anche se l'emissione è molto più leggera, di fiato ce ne vuole molto. Un adagio di Bach - bellissimo eh? - inizia con un mi bemolle che dura diciassette ottavi... ora, i flautisti bravi probabilmente non hanno problemi, io arrivavo alla seconda frase già senza fiato. Per non parlare della conclusione che di ottavi ne tiene... quanti, ventitre? Insomma, esalare l'ultimo respiro nel vero senso della parola. Ma divago...

Insomma, ci vorrà un bel pò di esercizio... ma che bel suono, ricco, sensuale... sto cominciando dal mi basso e il registro grave è una meraviglia della natura. :wub::wub::wub:

La mano destra. Se non sto attenta, chiudendo col polpastrello il foro tendo a spingere con la prima falange la chiave che sulla tavola è indicata come la numero 7bis. :angry: Per evitarlo devo alzare leggermente il dorso della mano, divaricando un pò il gomito. Devo farci attenzione ma non è una posizione innaturale... confermate questo fatto?

PS. E' normale che sbavo??? Buhahahahaha :D

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Beh, clarino montato, primi suoni usciti e... accidenti se ci vuole forza! Però noto fin da ora che il fiato è meglio utilizzato rispetto al flauto... mi spiego, suonando il flauto per forza di cose una parte del fiato emesso esce ai lati dell'imboccatura, quindi anche se l'emissione è molto più leggera, di fiato ce ne vuole molto. Un adagio di Bach - bellissimo eh? - inizia con un mi bemolle che dura diciassette ottavi... ora, i flautisti bravi probabilmente non hanno problemi, io arrivavo alla seconda frase già senza fiato. Per non parlare della conclusione che di ottavi ne tiene... quanti, ventitre? Insomma, esalare l'ultimo respiro nel vero senso della parola. Ma divago...

Insomma, ci vorrà un bel pò di esercizio... ma che bel suono, ricco, sensuale... sto cominciando dal mi basso e il registro grave è una meraviglia della natura. :wub::wub::wub:

La mano destra. Se non sto attenta, chiudendo col polpastrello il foro tendo a spingere con la prima falange la chiave che sulla tavola è indicata come la numero 7bis. :angry: Per evitarlo devo alzare leggermente il dorso della mano, divaricando un pò il gomito. Devo farci attenzione ma non è una posizione innaturale... confermate questo fatto?

PS. E' normale che sbavo??? Buhahahahaha :D

Logicamente devi ingrassare il sughero e non la parte interna dell'altro pezzo.

OK, devi iniziare dalle note alte e non correre subito alle gravi.

L'ancia è un pò durina, dovresti comprare le due per iniziare,

Sei alle prime armi quindi è normale che metti male le mani, a differenza del flauto la posizione delle braccia è un pò più raccolto al tuo corpo, le mani devono stare a 90° rispetto al clarinetto, ad angolo retto quindi non tocchi chiavi strane.

Il pollice destro deve farci il callo e non prendere cattive posizioni,

quindi stai pochi minuti per volta e ai primi cenni di affaticamento lascia e riprova più tardi.

La bocca, se perdi saliva è perchè non riesci a contenere bene l'aria, sei novizia e non hai ancora la muscolatura necessaria.

Attenta a come respiri e compra al piu presto le ance numero due.

Vedrai che ti sarà tutto più naturale con le ance giuste.

non fare note lunghe, limitati ad emettere nel modo corretto e poco tempo,compra il libro che ti ho consigliato io,

potresti pure continuare da autodidatta con quel libro, con il lefèvre no,

è un libro datato ed è pieno di lacune per i principianti, adatto solo a chi ha un'insegnante che fa la base.

Il flauto certo ha più perdite ma non ha pressione,

le perdite le hai solo perchè non hai studio alle spalle, chi studia bene l'imboccatura riesce ad emettere il fiato dritto senza tante perdite come succede a te,

ci vuole comunque piu fiato e minor compressione.

Per il canto è nuvamente diverso.

P.S. se vuoi applicare il vibrato pure al clarinetto potresti pure, c'è chi lo fa pure nel classico, ma è diverso da quello lirico e del flauto, quindi meglio lasciar stare, rischi di acquisire una caratteristica strana che ti porta fuori di giusti binari.

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Grazie mille di nuovo, mi sono segnata il nome del libro e appena posso vado a comprare quello e le ance numero due.

Effettivamente il pollice destro mi faceva un pò male, immagino di dover fare il callo nel vero senso della parola. Solo i sassofonisti usano il collare per sostenere lo strumento con meno fatica?

Grazie di nuovo e alla prossima!

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Grazie mille di nuovo, mi sono segnata il nome del libro e appena posso vado a comprare quello e le ance numero due.

Effettivamente il pollice destro mi faceva un pò male, immagino di dover fare il callo nel vero senso della parola. Solo i sassofonisti usano il collare per sostenere lo strumento con meno fatica?

Grazie di nuovo e alla prossima!

Ciao anche nel clarinetto si può usare ma dipende dal tipo di poggiadito che c'è ad alcuni c'è anche un anello. Se proprio non puoi farne a meno perchè la mano si irrigidisce ecc... compralo altrimenti ti consigli di imparare senza ^_^

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Di nuovo ciao a tutti!

Man mano che prendo confidenza con lo strumento (oggi l'ho montato e imboccato per la seconda volta da quando lo ho... il fatto è che non ho ancora annunciato di aver comprato un clarinetto... sigh) vengono fuori i dubbi e le difficoltà. Non ho ancora avuto modo di comprare le ance numero due e sto suonando con una da due e mezzo. Adesso sto cercando di memorizzare le posizioni delle note naturali e, come mi avete consigliato, del registro medio a salire. Ho letto da qualche parte che il passaggio dal la4 al si4 è difficilotto, e infatti... la mia difficoltà è chiudere bene col pollice sinitro sia il portavoce che la chiave 12. Se posso usare il ginocchio tutto ok, ma col solo pollice sinistro inevitabilmente non chiudo bene il foro.

La pulizia: insieme al clarinetto ho trovato lo scovolino per la pulizia interna. Il problema è che mi lascia un sacco di peli. Posso usare un semplice fazzoletto di cotone da passare inserito nell'astina con la fessura come facevo col flauto?

Ho messo un pò di grasso sui raccordi di sughero, ma occorre comunque un bel pò di forza per incastrarli e scastrarli. Penso che sia normale, visto che lo strumento è nuovo. Solo ho il terrore di acchiapparlo tropp forte e rompere qualche chiave...

Grazie di nuovo a tutti!

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Ciao a tutti!

Lo so che è un mese buono che non scrivo una parola ma, per dirla in maniera elegante e ammodino, mi stano facendo un mazzo a tarallo al lavoro e con tutti i turni di 12 ore, giorno o notte che sia, per scrivere su un forum ho davvero poco tempo.

Quindi tranquilli, non ho buttato il mio amato Amati dalla finestra nel frattempo. Mi sono limitata a dirgli qualche parolaccia.

Beh, che dire... ho comprato le ance numero due e mi trovo decisamente meglio, anche il timbro mi piace molto, non credo che le cambierò per un pezzo. Ho provato per curiosità quelle numero tre... quelle si che hanno fatto un bel volo dalla finestra!!!

Ormai non devo armeggiare con la bocca per trovare la posizione giusta per far venire fuori un suono decente, e mi sta venendo un bel taglietto all'interno del labbro inferiore, oltre che un leggero callo sul pollice destro. Sto pian pianino memorizzando le posizioni, anche se la cosa più complicata è memorizzare il numero delle chiavi. Nel frattempo suonicchio ad orecchio qualche melodia semplice (tipo Summertime) per divertimento e per aggiustare l'intonazione. Voi usate il metodo di "pensare" la nota? Me lo insegnò la mia maestra di flauto per quei suoni dall'intonazione un pò instabile: pensare una nota aiuta ad emetterla intonata... non so se è suggestione ma funziona, anche sul clarinetto.

Ho ancora problemi a chiudere contemporaneamente chiave e foro portavoce, ma comincio a riconoscere la voce del clarinetto anche nel registro medio. Starnazzo di tanto in tanto... figo, col flauto studiando il vibrato belavo. Se qualcuno di voi ha uno strumento che grugnisce suoniamo la vecchia fattoria.

Scherzi a parte, il suono che emetto piace al mio orecchio inesperto, e mi ritengo già fortunata. Domani cerco di registrare qualcosa, e se mi vorrete dare qualche ulteriore consiglio sarà sempre ben accetto.

Il problema che mentalmente non risolvo è la lettura. E meno male che avevo quasi pronto l'esame di solfeggio (alla fine non dato). Il trasporto. Allora... la prima nota che emette il clarinetto, la più bassa, è un MI sotto il do centrale. Giusto? Giusto. Nota che, in realtà, è un RE e l'ho verificato al pianoforte (che è scordato da morire purtroppo). Comunque sia, quando studio o suono spartiti dedicati al clarinetto in sib non ci sono problemi. Suono quello che leggo e anche se so che sto leggendo un tono sopra poco male.

Alcuni spartiti per, esempio, clarinetto e pianoforte sono scritti in tonalità diverse, quindi tengono già in considerazione il fatto che leggo in note trasposte e, come prima, suono quello che leggo. Ma esistono alcuni spartiti indicati "per clarinetto in sib" nei quali la linea del pianoforte e quella del clarinetto sono scritte nella medesima tonalità. E qui vado nel panico. A parte il fatto che in trasporto ho sempre fatto pena, che cavolo devo suonare? Un tono sotto, no? Eppure spesso non mi corrisponde. Ho il dubbio che magari sono file (per ora su internet trovo il materiale) rinominati male... oppure sono io che non ci ho capito niente ...

Beh per stanotte basta... ringrazio anticipatamente chi vorrà sciogliere sti dubbi.

Jaque

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Ciao a tutti!

Lo so che è un mese buono che non scrivo una parola ma, per dirla in maniera elegante e ammodino, mi stano facendo un mazzo a tarallo al lavoro e con tutti i turni di 12 ore, giorno o notte che sia, per scrivere su un forum ho davvero poco tempo.

Quindi tranquilli, non ho buttato il mio amato Amati dalla finestra nel frattempo. Mi sono limitata a dirgli qualche parolaccia.

Beh, che dire... ho comprato le ance numero due e mi trovo decisamente meglio, anche il timbro mi piace molto, non credo che le cambierò per un pezzo. Ho provato per curiosità quelle numero tre... quelle si che hanno fatto un bel volo dalla finestra!!!

Ormai non devo armeggiare con la bocca per trovare la posizione giusta per far venire fuori un suono decente, e mi sta venendo un bel taglietto all'interno del labbro inferiore, oltre che un leggero callo sul pollice destro. Sto pian pianino memorizzando le posizioni, anche se la cosa più complicata è memorizzare il numero delle chiavi. Nel frattempo suonicchio ad orecchio qualche melodia semplice (tipo Summertime) per divertimento e per aggiustare l'intonazione. Voi usate il metodo di "pensare" la nota? Me lo insegnò la mia maestra di flauto per quei suoni dall'intonazione un pò instabile: pensare una nota aiuta ad emetterla intonata... non so se è suggestione ma funziona, anche sul clarinetto.

Ho ancora problemi a chiudere contemporaneamente chiave e foro portavoce, ma comincio a riconoscere la voce del clarinetto anche nel registro medio. Starnazzo di tanto in tanto... figo, col flauto studiando il vibrato belavo. Se qualcuno di voi ha uno strumento che grugnisce suoniamo la vecchia fattoria.

Scherzi a parte, il suono che emetto piace al mio orecchio inesperto, e mi ritengo già fortunata. Domani cerco di registrare qualcosa, e se mi vorrete dare qualche ulteriore consiglio sarà sempre ben accetto.

Il problema che mentalmente non risolvo è la lettura. E meno male che avevo quasi pronto l'esame di solfeggio (alla fine non dato). Il trasporto. Allora... la prima nota che emette il clarinetto, la più bassa, è un MI sotto il do centrale. Giusto? Giusto. Nota che, in realtà, è un RE e l'ho verificato al pianoforte (che è scordato da morire purtroppo). Comunque sia, quando studio o suono spartiti dedicati al clarinetto in sib non ci sono problemi. Suono quello che leggo e anche se so che sto leggendo un tono sopra poco male.

Alcuni spartiti per, esempio, clarinetto e pianoforte sono scritti in tonalità diverse, quindi tengono già in considerazione il fatto che leggo in note trasposte e, come prima, suono quello che leggo. Ma esistono alcuni spartiti indicati "per clarinetto in sib" nei quali la linea del pianoforte e quella del clarinetto sono scritte nella medesima tonalità. E qui vado nel panico. A parte il fatto che in trasporto ho sempre fatto pena, che cavolo devo suonare? Un tono sotto, no? Eppure spesso non mi corrisponde. Ho il dubbio che magari sono file (per ora su internet trovo il materiale) rinominati male... oppure sono io che non ci ho capito niente ...

Beh per stanotte basta... ringrazio anticipatamente chi vorrà sciogliere sti dubbi.

Jaque

Le parti scritte in do (come il pianoforte) le devi leggere tutte un tono sopra

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Le parti scritte in do (come il pianoforte) le devi leggere tutte un tono sopra

Non troverai mai uno spartito in sib che abbia la stessa tonalità di quello per pianoforte semplicemente perchè cambiando le note cambia pure la tonalità,

altrimenti modificheremmo la scala.

Quindi se il pianoforte avrà un bel do maggiore, il clarinetto suonerà con due diesis, re maggiore.

Per il resto puoi scrivermi benissimo in pvt, sareò lieto di darti tutti i consigli del mondo ed avrò un messaggio di avviso all'istante,

quindi se mi mandi un messaggio la mattina, entro la mattina successiva avrai la mia risposta, amanche prima visto che controllo la posta più volte al giorno per lavoro.

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Quindi se il pianoforte avrà un bel do maggiore, il clarinetto suonerà con due diesis, re maggiore.

E' appunto quello che ho detto, deve suonare un tono sopra...

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