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sandroalsax

Come incollo i tamponi?

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Ciao amici. Dal clarinetto di mia figlia è venuto via un tamponcino di feltro che per fortuna abbiamo recuperato, ma ora, come lo riattacco? Va bene il bostik? Altrimenti, quale colla mi consigliate?

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Ciao amici. Dal clarinetto di mia figlia è venuto via un tamponcino di feltro che per fortuna abbiamo recuperato, ma ora, come lo riattacco? Va bene il bostik? Altrimenti, quale colla mi consigliate?

I feltrini o i sugherini si attaccano con il bostik o con il super attak (ma meglio il bostik), mentre per i tamponi veri e propri (cuscinetti) si usa principalmente la colla a caldo oppure la cera lacca (ma quest'ultima soluzione non viene più usata da tempo)

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I feltrini o i sugherini si attaccano con il bostik o con il super attak (ma meglio il bostik), mentre per i tamponi veri e propri (cuscinetti) si usa principalmente la colla a caldo oppure la cera lacca (ma quest'ultima soluzione non viene più usata da tempo)

Interessante....

Effettivamente io i tamponi al sax li attacco con ceralacca secondo la tradizione artigianale, ma sul clarinetto usare la ceralacca su un tampone di 5 mm. non mi pare il caso. Ma poi, perdonate l'ignoranza, sul clarinetto dov'è la differenza tra tamponi e feltrini, visto che tutti i cuscinetti dello strumento di mia figlia sono in feltro? Sarà per la modesta qualità?

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Interessante....

Effettivamente io i tamponi al sax li attacco con ceralacca secondo la tradizione artigianale, ma sul clarinetto usare la ceralacca su un tampone di 5 mm. non mi pare il caso. Ma poi, perdonate l'ignoranza, sul clarinetto dov'è la differenza tra tamponi e feltrini, visto che tutti i cuscinetti dello strumento di mia figlia sono in feltro? Sarà per la modesta qualità?

Non usare mai la colla ATTAK !

va bene un po' di colla Artiglio o Bostik chiara .

Esiste per i riparatori professionali una colla prodotta in Usa dalla Micro trend , ma non fa al caso tuo.

ciao

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Guest Clany
Interessante....

Effettivamente io i tamponi al sax li attacco con ceralacca secondo la tradizione artigianale, ma sul clarinetto usare la ceralacca su un tampone di 5 mm. non mi pare il caso. Ma poi, perdonate l'ignoranza, sul clarinetto dov'è la differenza tra tamponi e feltrini, visto che tutti i cuscinetti dello strumento di mia figlia sono in feltro? Sarà per la modesta qualità?

penso tu ti riferisca ai tamponi che sono i cerchietti di feltro, ma che in realtà possono essere anche di vario altro materiale non ultimo il sughero, e che hanno una forma simile ad un funghetto tanto per intenderci!

poi vi sono i sugheri, o pezzi di feltro, che hanno sezione rettangolare, o trapezioidale, e sono usati nei punti di contatto fra le chiavi o fra le chiavi e il corpo del clarinetto.

Per esempio sulla chiave di registro (quella che viene premuta dal pollice sinistro) trovi una tampone che chiude il foro da una parte e un pezzo di sughero dalla parte opposta per proteggere il legno e per attutire il "tic" che altrimenti produrrebbe il contatto

Per la riparazione se riesci e vuoi fare un qualcosa di più duraturo smonta la chiave... scaldala e ripulisci la sede le tampone da tutta la colla presente...

scalda ancora la chiave e mettici la colla a caldo... poca.... e poi il tampone... premendolo un pò nella sede...

rimonta la chiave... e potrebbe succedere che il tampone non chiuda bene....

no problem... senza smontare nulla scalda la chiave.... estrai un pò il tampone con un piccolo cacciavite e premi la chiave che comanda quel tampone in maniera tale che il tampone venga premuto dal corpo stesso del clarinetto e lo metta in posizione...

non premere troppo e non scaldare troppo la chiave ma solo lo stretto necessario...

magari ho detto come che sapevi già avendo riparato il tuo sax... in tal caso ignora quanto scritto...

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penso tu ti riferisca ai tamponi che sono i cerchietti di feltro, ma che in realtà possono essere anche di vario altro materiale non ultimo il sughero, e che hanno una forma simile ad un funghetto tanto per intenderci!

poi vi sono i sugheri, o pezzi di feltro, che hanno sezione rettangolare, o trapezioidale, e sono usati nei punti di contatto fra le chiavi o fra le chiavi e il corpo del clarinetto.

Per esempio sulla chiave di registro (quella che viene premuta dal pollice sinistro) trovi una tampone che chiude il foro da una parte e un pezzo di sughero dalla parte opposta per proteggere il legno e per attutire il "tic" che altrimenti produrrebbe il contatto

Per la riparazione se riesci e vuoi fare un qualcosa di più duraturo smonta la chiave... scaldala e ripulisci la sede le tampone da tutta la colla presente...

scalda ancora la chiave e mettici la colla a caldo... poca.... e poi il tampone... premendolo un pò nella sede...

rimonta la chiave... e potrebbe succedere che il tampone non chiuda bene....

no problem... senza smontare nulla scalda la chiave.... estrai un pò il tampone con un piccolo cacciavite e premi la chiave che comanda quel tampone in maniera tale che il tampone venga premuto dal corpo stesso del clarinetto e lo metta in posizione...

non premere troppo e non scaldare troppo la chiave ma solo lo stretto necessario...

magari ho detto come che sapevi già avendo riparato il tuo sax... in tal caso ignora quanto scritto...

altro consiglio ,

se il clarinetto è in resina , ebanite o plastica varia non scaldare mai lo strumento perchè rischi lo scioglimento dello strumento.

ciao

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altro consiglio ,

se il clarinetto è in resina , ebanite o plastica varia non scaldare mai lo strumento perchè rischi lo scioglimento dello strumento.

ciao

Beh a dire il vero lo strumento non andrebbe mai scaldato, perchè anche il legno patisce.

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Beh a dire il vero lo strumento non andrebbe mai scaldato, perchè anche il legno patisce.

uno del mestiere sa con una candela indirizzare il fuoco suol "pentolino" del cuscinetto senza far danni al legno , per esempio per regolarlo , ma questa operazione praticamente è impossibile sui plasticoni !

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Ah che bello! Nei giorni passati rovistando in questo forum per un attimo ho avuto la sensazione che fosse poco "vitale", ed invece guarda quante risposte! :thumbsup_still:

Grazie di cuore a tutti, ho provveduto alla sistemazione del tamponcino usando adesivo trasparente simil-bostik.

Ho una buona dimestichezza con la meccanica del sax, infatti a Natale ho comprato un rottame della Rampone & Cazzani ed o provveduto di persona (risparmiando 400€) al restauro completo, ora mi ritrovo uno strumento bellissimo, che sento molto mio, e soprattutto, non vado in panico quando un cuscinetto non chiude: ormai sistemo tutto in due minuti.

Col clarinetto incece sono a zero! Ma ho intenzione di capirci qualcosa. Visto che siete stati così cortesi, posso approfittare ancora di voi e chiedere cosa è ed a cosa serve la vescica?

PS. il metodo del "riscalda e riposiziona" è molto usato nel sax, a condizione che il riparatore che ci ha lavorato prima ha messo sotto ceralacca (sempre più improbabile) o quantomeno colla al silicone. Non me la sentirei di adottare lo stesso metodo sul clarinetto, non ancora per lo meno: resina o legno che sia potrei fare danni. E poi, quei tamponcini in feltro andrebbero in fumo! :embarassed_kid:

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Ah che bello! Nei giorni passati rovistando in questo forum per un attimo ho avuto la sensazione che fosse poco "vitale", ed invece guarda quante risposte! :thumbsup_still:

Grazie di cuore a tutti, ho provveduto alla sistemazione del tamponcino usando adesivo trasparente simil-bostik.

Ho una buona dimestichezza con la meccanica del sax, infatti a Natale ho comprato un rottame della Rampone & Cazzani ed o provveduto di persona (risparmiando 400€) al restauro completo, ora mi ritrovo uno strumento bellissimo, che sento molto mio, e soprattutto, non vado in panico quando un cuscinetto non chiude: ormai sistemo tutto in due minuti.

Col clarinetto incece sono a zero! Ma ho intenzione di capirci qualcosa. Visto che siete stati così cortesi, posso approfittare ancora di voi e chiedere cosa è ed a cosa serve la vescica?

PS. il metodo del "riscalda e riposiziona" è molto usato nel sax, a condizione che il riparatore che ci ha lavorato prima ha messo sotto ceralacca (sempre più improbabile) o quantomeno colla al silicone. Non me la sentirei di adottare lo stesso metodo sul clarinetto, non ancora per lo meno: resina o legno che sia potrei fare danni. E poi, quei tamponcini in feltro andrebbero in fumo! :embarassed_kid:

La vescica di pesce serve a rivestire i tamponi. Io ne su gli rc ne sui Patricola ho i cuscinetti in vescica, però sono quelli maggiormente usati, perchè economici, facili da posizionare e facili da reperire.

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ciao

se si ha paura di bruciare il legno o la plastica basta interporre tra il foro e la chiave un pezzetto di tessuto ignifugo(io ci metto un pezzetto di guanto da fonderia ma va bene anche un pezzetto di pelle) ,poi ,quando la colla o la ceralacca s'è smollata,si sfila il pezzetto e,servendosi del manico di legno del cacciavite,si preme la coppetta e il tampone va a posto.

un saluto

il nero :to_become_senile:

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ciao

se si ha paura di bruciare il legno o la plastica basta interporre tra il foro e la chiave un pezzetto di tessuto ignifugo(io ci metto un pezzetto di guanto da fonderia ma va bene anche un pezzetto di pelle) ,poi ,quando la colla o la ceralacca s'è smollata,si sfila il pezzetto e,servendosi del manico di legno del cacciavite,si preme la coppetta e il tampone va a posto.

un saluto

il nero :to_become_senile:

Io non ho mai avuto di questi problemi.

Ho riparato il clarinetto da 100 di un mio allievo tempo addietro e credevo ci volesse colla ed altro,

invece un semplice accendino messo a testa in giu,

sotto il clarinetto e la fiamma cade solo sul cucchiaino della chiave, la colla ci rimane comunque e quindi in pochi secondi ho ri appiccicato il cuscinetto e senza sciogliere la plastica,

non vedo il vostro problema, la colla rimane sul cucchiaio, solo una parete viene fuori con il ciscinetto,

se vedi il feltro vuol dire che la vescica protettiva è già venuta via, potresti cambiare il cuscinetto,

una muta intera l'ho pagata 20 euro e penso mi durerà per anni, visto le mie occasionali riparazioni.

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Guest Clany

il consgilio del Nero è sicuramente efficace e anche io uso della pelle...

in alternativa è possibile usare anche un saldatore per stagno... posto vicino alla coppetta...

ma è necessario usarne uno con una temperatura non troppo alta...

il saldatore per stagno non l'ho mai utilizzato e quindi non posso certificarlo...

io uso o accendino con fiamma minimo o candela...

comunque ribadisco non è detto che sia necessario riposizionare il tampone...

potrebbe chiudere bene al primo incollaggio!

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il consgilio del Nero è sicuramente efficace e anche io uso della pelle...

in alternativa è possibile usare anche un saldatore per stagno... posto vicino alla coppetta...

ma è necessario usarne uno con una temperatura non troppo alta...

il saldatore per stagno non l'ho mai utilizzato e quindi non posso certificarlo...

io uso o accendino con fiamma minimo o candela...

comunque ribadisco non è detto che sia necessario riposizionare il tampone...

potrebbe chiudere bene al primo incollaggio!

la prassi piu' corretta è staccare la chiave mettere la colla della ditta Micro trend , che non si incolla subito ma dopo circa 4 ore e al rimontaggio poi puoi regolare il tampone nella giusta posizione .

Poi sai, come in ogni cosa ognuno ha il suo metodo .

http://www.wwbw.com/Micro-Pad-and-Cork-Cem...6-i1133456.wwbw

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Grazie per le molteplici risposte. Premettendo che la bimba ha un clarinetto economico datole dalla banda, volevo risolvere col vostro aiuto un altro problemuccio. Tampone incollato, ok, ma ora lo strumento è duro da suonare, quindi c'è qualcosa che non torna. Al sax per capire se c'è uno sfiato si usa la luce (un trafilamento dai tamponi va azzerato), e per il clarinetto qual è il metodo?

Io ne ho trovato uno al momento, ma mi pare piuttosto grezzo. Ho tolto il bocchino, messo in piedi lo strumento su una superfice piana ed ho chiuso tutte le chiavi, poi soffiato dal barilotto per trovare le perdite. Credo sia empirico come metodo e poco raffinato. Tuttavia lo strumento pare a tenuta stagna, quindi non sono venuto a capo del problema.

Cosa mi suggerite (apparte un nuovo acquisto già in programma)?

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Grazie per le molteplici risposte. Premettendo che la bimba ha un clarinetto economico datole dalla banda, volevo risolvere col vostro aiuto un altro problemuccio. Tampone incollato, ok, ma ora lo strumento è duro da suonare, quindi c'è qualcosa che non torna. Al sax per capire se c'è uno sfiato si usa la luce (un trafilamento dai tamponi va azzerato), e per il clarinetto qual è il metodo?

Io ne ho trovato uno al momento, ma mi pare piuttosto grezzo. Ho tolto il bocchino, messo in piedi lo strumento su una superfice piana ed ho chiuso tutte le chiavi, poi soffiato dal barilotto per trovare le perdite. Credo sia empirico come metodo e poco raffinato. Tuttavia lo strumento pare a tenuta stagna, quindi non sono venuto a capo del problema.

Cosa mi suggerite (apparte un nuovo acquisto già in programma)?

Il tampone sarà sistemato male , prova a vedere con la cartina da sigarette , tirandola dovresti avere difficolta ad estrarla ( a tampone chiuso) , quindi lo devi sistemare bene e vedi che tutto dovrebbe andare a posto.

ciao

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Il tampone sarà sistemato male , prova a vedere con la cartina da sigarette , tirandola dovresti avere difficolta ad estrarla ( a tampone chiuso) , quindi lo devi sistemare bene e vedi che tutto dovrebbe andare a posto.

ciao

Cosa significa che è duro da suonare?

innanzi tutto quale tampone hai sostituito?

cioè di che nota?

e poi se hai sostituito un tampone e cherdi sia quella la causa,

le note superiori a quell'altezza devono uscire bene.

Per la cartina , sul clarinetto non è indispensabile, già dalla compressione si verifica un possibile sfiato,

tecnica non usata per il sax semplicemente perchè non essendo cilindrico non puoi chiuderlo.

quindi ripeto:

Cosa significa che è duro da suonare?

innanzi tutto quale tampone hai sostituito?

cioè di che nota?

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