Vai al contenuto
Maestro

Patricola

Recommended Posts

nel senso che se vado in officina non so come scegliere xD

comunque se ci sono autobus o mi passano a prendere ci vado senza problemi

Ciao nuovamente,

Chiamali e senti come puoi arrivare da loro, mi sembra sia la soluzione giusta non credi?.

Quando si trattava di andare in treno erano disponibili ad attendermi alla stazione ora vedi tu.

Ciao ora vado in piscina ma tienimi aggiornata.

Clarchiara

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Buongiorno a tutti,

vorrei dire anche io la mia opinione sui clarinetti Patricola.

Sono un musicista professionista e ho la fortuna di fare concerti con continuità.

Ho un'orchestra di word music, con cui suono differenti generi: musica balcanica, gipsy, jazz e, in particolare, musica Klezmer, genere in cui il clarinetto è lo strumento principe.

Ho avuto modo di collaborare con alcuni tra i massimi interpreti di questo genere musicale e di esibirmi in centinaia di concerti anche in stagioni di musica classica (negli ultimi anni cartelloni si sono aperti a nuovi stili).

Ora, la mia opinione fino a oggi (data in cui sono diventato il felice possessore di un clarinetto Patricola) era la seguente: le principali ditte produttrici di clarinetti (Buffet, Leblanc, Selmer ecc.) hanno in produzione degli ottimi strumenti.

Ci si può trovare più o meno bene con l'una o l'altra marca, ma la vera differenza è costituita da IL NUMERO DI ORE CHE HAI DEDICATO E DEDICHI ALLO STUDIO.

Questo è quello che ho sempre detto anche ai miei allievi, cui spesso ho trovato la tendenza ad attribuire allo strumento difetti che in realtà sono nella propria impostazione musicale (e parlo in particolare dell'uso scorretto del diaframma, che ho avuto modo di rilevare nella quasi totalità degli allievi che mi si sono presentati negli anni, COMPRESI DIVERSI DIPLOMATI IN CONSERVATORIO).

Questo, ripeto, fino a oggi.

Ho confrontato i clarinetti con gli strumenti che mi sono portato dietro (Buffet RC) e la mia opinione certa è che I FRATELLI PATRICOLA HANNO FATTO UNO STRUMENTO DA FAVOLA, cui i più blasonati buffet non si avvicinano lontanamente.

Giuro, è la prima volta che mi capita di riscontrare una differenza così eclatante. Ho provato diverse marche in commercio, devo dire che tutte erano generalmente un po' peggio del mio strumento, qualcuna appena un po' meglio, ma parlo di differenze minime, nulla che mi abbia convinto a spendere dei soldi per cambiare.

Bene, dopo un'ora di prove sono diventato il felice possessore di un rosewood virtuoso.

Ho smesso di suonarlo a malincuore una mezzoretta fa', perché si è fatto tardi, ma è uno strumento veramente STRE-PI-TO-SO!

Non riesco a prende più in mano il mio precedente (con cui, tra parentesi, ho inciso tre dischi a mio nome come solista).

Per avere un riscontro, ho chiesto a mia madre (non musicista ma appassionata di musica) di ascoltare il suono dei due clarinetti da un'altra stanza, per non essere influenzata: bene, ha optato quasi subito per il Patricola! Ed era convinta che fosse il mio vecchio strumento... veramente significa che la differenza la sente anche un profano, e questo è il migliore biglietto da visita.

Tra l'altro, con il nuovo barilotto (B4, quello cerchiato in metallo), la potenza di suono è addirittura superiore a quello del mio vecchio strumento! E dire che la potenza di suono era l'ultimo dei miei problemi, ho provato a suonare in sale dove i clarinettisti si amplificavano quasi tutti senza nessun supporto, perché preferisco sempre il suono naturale (ovviamente, dove possibile).

Per questo per me il rosewood è il massimo, anche se lo strumento in ebano è anch'esso meraviglioso, ma la ricchezza di armonici del rosewood, il suo timbro è qualcosa di incantevole, mi sento rinato, con lo stesso entusiasmo di quand'ero ragazzino, facevo i miei primi concerti e ho comprato il mio primo strumento professionale!

Ho ritenuto mio dovere riportarvi questa testimonianza, perché gente che fà bene il proprio lavoro, con la passione e l'onestà dei Patricola va sostenuta.

3900 euro per un Tosca? :censored:

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

La cosa sicura è che , a prescindere se sia buono o no , 3900 euro sono davvero tanti per un Tosca !

E' sovrastimato , tantè che tanti fior di professionisti continuano a preferire il classico ed inossidabile Prestige!

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

In qualità di moderatore sono dovuto intervenire per censurare una sterile polemica tra utenti. Pregherei gli interessati di svolgere le proprie diatribe in privato altrimenti la prossima volta scatta il Ban.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Carissimo Maestro,

rispetto il tuo intervento, ma in qualità di moderatore credo che sia giusto fare distinzioni.

Io non ho polemizzato, mi sono difeso da un intervento diffamatorio di una persona che si è permessa di dire che il mio era uno spot pubblicitario.

Tu cosa avresti fatto al mio posto?

Ti piacerebbe se qualcuno replicasse ad un tuo parere dandoti del venduto?

Credo proprio di no, pertanto, scusami, ma non ci sto ad essere messo sullo stesso piano di chi mi ha attaccato in maniera così scorretta.

Detto questo, stai pur tranquillo che sterili polemiche non sarà di certo il sottoscritto ad iniziarne più.

Con stima

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
Guest mau70

Maestro ha fatto bene ad intervenire(al suo posto avrei fatto la stessa cosa) .Non metto in dubbio assolutamente che il nostro amico sia in buona fede,ma l'entusiasmo talvolta straripa .............e quello che è venuto fuori(magari non voleva esserlo),è proprio uno spot pubblicitario del quale i patricola non credo ne abbiano bisogno.Questa è la mia opinione,per quello che può contare.........un saluto a tutti gli amici del forum.......Maurizio

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Ciao a tutti. Porto la mia esperienza: ieri ho finalmente fatto visita alla fabbrica italiana di clarinetti "Patricola" ed ho potuto provare i loro strumenti, traendone un'impressione ottima. Penso che questa bella realtà italiana sia un'altra dimostrazione che nel nostro Paese ci sono ancora molti piccoli imprenditori (ma grandi nel cuore e nelle competenze) che danno lustro alla creatività e alla capacità tutta italiana di saper produrre qualità. E' stata un'esperienza assai piacevole e molto istruttiva poichè i Patricola (gentilissimi) mi hanno dedicato 3 ore per consentirmi di provare i loro strumenti e per svolgere la visita completa della fabbrica.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Carissimo Maestro,

rispetto il tuo intervento, ma in qualità di moderatore credo che sia giusto fare distinzioni.

Io non ho polemizzato, mi sono difeso da un intervento diffamatorio di una persona che si è permessa di dire che il mio era uno spot pubblicitario.

Tu cosa avresti fatto al mio posto?

Ti piacerebbe se qualcuno replicasse ad un tuo parere dandoti del venduto?

Credo proprio di no, pertanto, scusami, ma non ci sto ad essere messo sullo stesso piano di chi mi ha attaccato in maniera così scorretta.

Detto questo, stai pur tranquillo che sterili polemiche non sarà di certo il sottoscritto ad iniziarne più.

Con stima

Proprio perchè sono un moderatore distinzioni non ne posso fare, se due utenti litigano il mio compito è solo quello di smorzare la polemica, non di prendere le parti di uno dei due. Detto questo non mi pare di averti censurato il post, tranne la frase che ha fatto scoppiare la polemica.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Maestro ha fatto bene ad intervenire(al suo posto avrei fatto la stessa cosa) .Non metto in dubbio assolutamente che il nostro amico sia in buona fede,ma l'entusiasmo talvolta straripa .............e quello che è venuto fuori(magari non voleva esserlo),è proprio uno spot pubblicitario del quale i patricola non credo ne abbiano bisogno.Questa è la mia opinione,per quello che può contare.........un saluto a tutti gli amici del forum.......Maurizio

Mau anche se Zizek per il troppo entusiasmo avesse fatto uno spot pubblicitario non ha violato nessuna regola, ma ha solo espresso la sua opinione. L'unica frase che avrebbe potuto offendere la sensibilità altrui ho provveduto a cancellarla, quindi per favore ora torniamo in topic.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Ciao a tutti. Porto la mia esperienza: ieri ho finalmente fatto visita alla fabbrica italiana di clarinetti "Patricola" ed ho potuto provare i loro strumenti, traendone un'impressione ottima. Penso che questa bella realtà italiana sia un'altra dimostrazione che nel nostro Paese ci sono ancora molti piccoli imprenditori (ma grandi nel cuore e nelle competenze) che danno lustro alla creatività e alla capacità tutta italiana di saper produrre qualità. E' stata un'esperienza assai piacevole e molto istruttiva poichè i Patricola (gentilissimi) mi hanno dedicato 3 ore per consentirmi di provare i loro strumenti e per svolgere la visita completa della fabbrica.

Che strumenti hai provato? Sib, la, do, Mib?

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Che strumenti hai provato? Sib, la, do, Mib?

Ho provato i sib e i la, sia in ebano che in rosewood. Sono molto validi

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Cos'hai scelto alla fine?

Nulla perchè voglio provare anche i Leblanc-Backun eppoi valutare il da farsi, anche considerando che, nel caso di rinnovo del parco strumenti, dovrei prima vendere un Tosca sib e un RC la. Comunque, i Patricola li consiglierò con la certezza che sono molto validi e non escludo di prenderli più avanti. Non mi unisco però al coro di coloro che reputano il Tosca uno strumento non valido. Dico che costa troppo, questo si.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Nulla perchè voglio provare anche i Leblanc-Backun eppoi valutare il da farsi, anche considerando che, nel caso di rinnovo del parco strumenti, dovrei prima vendere un Tosca sib e un RC la. Comunque, i Patricola li consiglierò con la certezza che sono molto validi e non escludo di prenderli più avanti. Non mi unisco però al coro di coloro che reputano il Tosca uno strumento non valido. Dico che costa troppo, questo si.

Personalmente non ritengo il Tosca uno strumento non valido, semplicemente non lo trovo poi così tanto diverso da un buon Rc, con la differenza che costa quasi il doppio, inoltre, aldilà del discorso prezzi preferisco gli strumenti Patricola sotto ogni punto di vista. Idem per quanto riguarda i Leblanc con campana e barilotto Backun, costano molto cari e almeno secondo me non sono meglio di un Patricola. Chiaramente poi non mi permetterei mai di criticare chi non la pensa come me, ognuno è liberissimo di fare le sue scelte, lo strumento è solo un mezzo per fare musica, il vero fine è la musica stessa.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Alla fine la mia scelta è ricaduta sul Leblanc Backun Legacy, di cui sono rimasto molto contento durante la prova. Comunque, ribadisco la qualità dei Patricola, che avrei acquistato ma avevo necessità di vedermi permutare il Tosca e l'RC in La. Ho già consigliato i Patricola a coloro che mi hanno chiesto un parere e son convinto che questi strumenti avranno sempre più successo in futuro. Sul Legacy posso dire che è veramente un grande clarinetto, una sorpresa per chi, come me, ha suonato 30 anni i Buffet.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Alla fine la mia scelta è ricaduta sul Leblanc Backun Legacy, di cui sono rimasto molto contento durante la prova. Comunque, ribadisco la qualità dei Patricola, che avrei acquistato ma avevo necessità di vedermi permutare il Tosca e l'RC in La. Ho già consigliato i Patricola a coloro che mi hanno chiesto un parere e son convinto che questi strumenti avranno sempre più successo in futuro. Sul Legacy posso dire che è veramente un grande clarinetto, una sorpresa per chi, come me, ha suonato 30 anni i Buffet.

ho visto un po' di foto in gito ed Legacy e presenta numerose viti di regolazione su quasi tutte le chiavi e sembra davvero ben fatto....

Ho notato anche che ha la chiave del DO#/SOL# sdoppiata ad Y....sarà davvero utile???

Una curiosità.... dove l'hai preso/provato?

grazie

ciao

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

ho visto un po' di foto in gito ed Legacy e presenta numerose viti di regolazione su quasi tutte le chiavi e sembra davvero ben fatto....

Ho notato anche che ha la chiave del DO#/SOL# sdoppiata ad Y....sarà davvero utile???

Una curiosità.... dove l'hai preso/provato?

grazie

ciao

Le viti di regolazione su tutte le chiavi le hanno anche i Patricola, anzi credo siano stati proprio loro i primi ad applicarle e sono una trovata davvero geniale perchè risolvono un sacco di problemi dovuti al gioco delle chiavi. La chiave del do#/sol# a Y è stata invece copiata dai clarinetti tedeschi e serve per agevolare i trilli. A mio avviso non è poi così utile per i trilli, però potrebbe tornare utle in una particola situazione. Supponi di dover suonare un Do# sotto il rigo in chiave di violino(parlo di note scritte e non reali), poi mi basso per forza con il mignolo destro, sol# basso a sinistra (se non hai la chiave sei già bello che fregato) e nuovamente do#. Per passare dal sol# a sinistra al do# bisogna per forza scivolare, e più che uno scivolamento è un salto, ma se si ha una chiave per il do# fatta ad Y è possibile prendere il do# con l'indice della mano destra e quindi non scivolare. Altro caso è questo: lab con un taglio in testa sopra il rigo in chiave di violino, do in terzo spazio per forza a destra, Mib in quarto spazio, a sinistra e con la chiave a Y si può tornare al lab iniziale con la mano destra. Tuttavia in quest'ultimo caso la chiave fatta ad Y non è indispensabile, perchè si può scivolare senza troppa fatica con il mignolo destro dal do al mib e avere il mignolo sinistro libero per fare il lab. Nel caso precedente invece scivolare dal sol# basso preso a sinistra al do# basso è più complicato.

In sostanza questa chiave non è indispensabile e solo in un caso particolare può essere utile.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

......... La chiave del do#/sol# a Y è stata invece copiata dai clarinetti tedeschi e serve per agevolare i trilli. A mio avviso non è poi così utile per i trilli, però potrebbe tornare utle in una particola situazione. Supponi di dover suonare un Do# sotto il rigo in chiave di violino(parlo di note scritte e non reali), poi mi basso per forza con il mignolo destro, sol# basso a sinistra (se non hai la chiave sei già bello che fregato) e nuovamente do#. Per passare dal sol# a sinistra al do# bisogna per forza scivolare, e più che uno scivolamento è un salto, ma se si ha una chiave per il do# fatta ad Y è possibile prendere il do# con l'indice della mano destra e quindi non scivolare. Altro caso è questo: lab con un taglio in testa sopra il rigo in chiave di violino, do in terzo spazio per forza a destra, Mib in quarto spazio, a sinistra e con la chiave a Y si può tornare al lab iniziale con la mano destra. Tuttavia in quest'ultimo caso la chiave fatta ad Y non è indispensabile, perchè si può scivolare senza troppa fatica con il mignolo destro dal do al mib e avere il mignolo sinistro libero per fare il lab. Nel caso precedente invece scivolare dal sol# basso preso a sinistra al do# basso è più complicato.

In sostanza questa chiave non è indispensabile e solo in un caso particolare può essere utile.

Nel passaggio che dici (DO#-MI basso DX-SOL# basso a SX-DO# ) non può essere che usi l'indice della mano DX per il passaggio SOL# basso-DO# poichè è già impegnato a chiudere un foro....

Può essere che con un po' di contorsionismo al mignolo SX e se la chiave ad Y è un po' sopraelevata riesci a fare il DO# con il mignolo SX e poi fare il MI basso sempre a SX, ma non la vedo comodissima....

Io sono convinto che serva più che altro per i trilli.....

ma con qualsiasi altro clarinetto, in caso di trillo prolungato, nessuno vieta di azionare la chiave del DO# con l'indice DX.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Nel passaggio che dici (DO#-MI basso DX-SOL# basso a SX-DO# ) non può essere che usi l'indice della mano DX per il passaggio SOL# basso-DO# poichè è già impegnato a chiudere un foro....

Può essere che con un po' di contorsionismo al mignolo SX e se la chiave ad Y è un po' sopraelevata riesci a fare il DO# con il mignolo SX e poi fare il MI basso sempre a SX, ma non la vedo comodissima....

Io sono convinto che serva più che altro per i trilli.....

ma con qualsiasi altro clarinetto, in caso di trillo prolungato, nessuno vieta di azionare la chiave del DO# con l'indice DX.

Hai ragione non ci avevo pensato, ho provato lo strumento in questione una volta sola e sfortunatamente non mi è venuto in mente di provare a fare quel passo anche perchè ero interessato più ad altre questioni come intonazione, suono e proiezione. Pensavo che la chiave ad Y servisse per quello. Se l'hanno fatta così per agevolare i trilli è abbastanza inutile perchè tutti i clarinettisti di un certo livello sanno trillare con il mignolo sinistro.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
Guest mau70

Pensate che è stato ritenuto non necessario il meccanismo che porta a separare le funzioni della chiave del portavoce(che serve anche per ottenere la nota sib),quindi figuriamoci. che utilità e che futuro può avere una simile bizzarra idea...........é del tutto evidente che la scelta di uno strumento deve essere dettata da altri parametri ,alcuni oggettivi,altri soggettivi.Una chiave in più o in meno non fà la differenza........ad ogni buon conto ,di questa chiave a forma di y,non se ne sentiva affatto il bisogno..mi meraviglia molto il fatto che ,un marchio serio come il leblanc che ha sempre prodotto ottimi strumenti,vada a cadere in queste assurde ed antiestetiche soluzioni che,di solito,.sono adottate da marchi minori....saluti........Maurizio

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

beh oddio, non ho mai provato i leblanc, ma quella chiave a Y si tratta di un prolungamento un centimetro quasi invisibile, non penso che questo intacchi la serietà di una ditta! poi se l'hanno fatta qualcuno la troverà comoda

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
Guest mau70

per carità......lungi da me l'intento di intaccare il buon nome della leblanc...!Tutti i costruttori naturalmente sono sempre alla ricerca della novità,questo avviene in tutti i settori ,dai detersivi ai cosmetici......ognuno cerca sempre di offrire un prodotto innovativo.A questo proposito si cercano soluzioni che possono diversificare un prodotto rispetto all'altro.A volte si pesca nel cilindro l'uovo di colombo,a volte le idee vengono a mancare e si tirano fuori soluzioni che ,alla luce dei fatti ,non appaiono più di tanto utili e funzionali.....ma è sempre stato cosi'....dai tempi di Muller....basta andar a vedere le illustrazioni sul libro di Meloni ad esempio e ci rendiamo subito conto quanti "abbrocchi " sono stati costruiti nel corso degli anni.......Naturalmente è molto facile copiare...il difficile è innovare.....saluti....

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

per carità......lungi da me l'intento di intaccare il buon nome della leblanc...!Tutti i costruttori naturalmente sono sempre alla ricerca della novità,questo avviene in tutti i settori ,dai detersivi ai cosmetici......ognuno cerca sempre di offrire un prodotto innovativo.A questo proposito si cercano soluzioni che possono diversificare un prodotto rispetto all'altro.A volte si pesca nel cilindro l'uovo di colombo,a volte le idee vengono a mancare e si tirano fuori soluzioni che ,alla luce dei fatti ,non appaiono più di tanto utili e funzionali.....ma è sempre stato cosi'....dai tempi di Muller....basta andar a vedere le illustrazioni sul libro di Meloni ad esempio e ci rendiamo subito conto quanti "abbrocchi " sono stati costruiti nel corso degli anni.......Naturalmente è molto facile copiare...il difficile è innovare.....saluti....

Mau, mi puoi dare indicazioni per trovare il libro che hai citato, grazie.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Pensate che è stato ritenuto non necessario il meccanismo che porta a separare le funzioni della chiave del portavoce(che serve anche per ottenere la nota sib),quindi figuriamoci. che utilità e che futuro può avere una simile bizzarra idea...........é del tutto evidente che la scelta di uno strumento deve essere dettata da altri parametri ,alcuni oggettivi,altri soggettivi.Una chiave in più o in meno non fà la differenza........ad ogni buon conto ,di questa chiave a forma di y,non se ne sentiva affatto il bisogno..mi meraviglia molto il fatto che ,un marchio serio come il leblanc che ha sempre prodotto ottimi strumenti,vada a cadere in queste assurde ed antiestetiche soluzioni che,di solito,.sono adottate da marchi minori....saluti........Maurizio

di cosa parlate non sono riuscito a capire di quale chiave e in quale modello si trova , c'è qualche sito con delle foto esplicative, buona notte ho sonno !

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Join the conversation

You can post now and register later. If you have an account, sign in now to post with your account.

Ospite
Rispondi a questa discussione...

×   Pasted as rich text.   Paste as plain text instead

  Only 75 emoji are allowed.

×   Your link has been automatically embedded.   Display as a link instead

×   Your previous content has been restored.   Clear editor

×   You cannot paste images directly. Upload or insert images from URL.


  • Chi sta navigando   0 utenti

    Nessun utente registrato visualizza questa pagina.

×
×
  • Crea Nuovo...