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Pensieri sul sisma in Abruzzo


Giggiograno
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Ebbene si, ci siamo cascati ancora una volta, abbiamo voluto (voluto) credere alle veline di stato che ci assicuravano miracoli sul recupero e la conservazione di quanto si era salvato; probabilmente il capo della protezione civile in persona, avrebbe tagliato a metà il mantello per coprire i resti del povero strumento della Basilica di Collemaggio, che alcuni davano addirittura come perduto, ma che sicuramente l'italica organizzazione avrebbe recuperato fin nella più esile catenacciatura...... ops!

Stamattina leggo un articolo che comincia così:

"Non riesce a darsi pace, Armando Carideo guarda le foto del somiere dell'organo storico di Santa Maria di Collemaggio de L'Aquila ed è incredulo -si è imbarcato- spiega -e così piegato non serve (più) a niente, al massimo potranno mettelo in un museo (...) è rimasto sepolto per mesi sotto le macerie, spuntava dai calcinacci ma nessuno se n'era accorto. Appena mi hanno fatto entrare nella basilica l'ho subito riconosciuto, e in pochi giorni lo hanno tirato fuori, ma ormai era agosto (!) non è possibile sapere in che condizione fosse ad aprile dopo il crollo, ma certo questo tipo di danni più che dall'urto sono dovuti all'abbandono e alle intemperie, pioggia, sole, umido, caldo (...)"

più avanti si spiega che Armando Carideo, che ha diretto un progetto di recupero degli organi storici abruzzesi, subito dopo il sisma del 6 aprile si è offerto volontario per salvare il salvabile, ed ha scritto al Ministero, al Commissario straordinario, alla Soprintendenza. Nessuno gli ha risposto".

Non stento a crederlo.

A conferma di questa italica vicenda si legga qui dove un alto papavero conferma che i pezzi dello strumento sono ancora per terra dentro la chiesa sventrata. Abbassarsi a raccoglierli no?

Scandaloso........senza parole..........

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  • 10 months later...

Ieri, a Reggio Emilia, per un concerto alla Basilica della Ghiara, è venuto il maestro Luciano Bologna, titolare fra l'altro dell'Inzoli della Chiesa di S. Maria del Suffragio di L'Aquila.

Spero di non cascare nella retorica, ma permettemi di spendere due parole per questa persona davvero straordinaria che, al pari di molti altri aquilani, ha perso molto e che nonostante questo continua a fare concerti per raccogliere fondi da devolvere al restauro degli organi danneggiati da quella immane tragedia.

Per quanto riguarda poi la situazione organaria, a L'Aquila non c'è un solo organo che ancora suoni, né nessun posto dove esercitarsi. Paradossalmente, l'organo Inzoli della Chiesa della Anime Sante è, forse, quello meno danneggiato: attualmente è custodito presso il laboratorio Bonizzi.

L'organo di Santa Maria di Collemaggio è totalmente "andato" e ogni restauro è impossibile (lo ricostruiranno, e suppongo non a breve).

Il concerto, poi, mi ha sentitamente commosso: sentire un organista che, nonostante tutto quel che è successo, ha ancora voglia di suonare (un programma di tutto rispetto, giusto per la cronaca) ha davvero tutta la mia stima incondizionata.

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La Storia dell'Aquila è costellata di Terremoti. Che quella valle fosse particolarmente soggetta a movimenti sismici lo sapevano tutti, dagli antichi Romani (per non dire dalle popolazioni italiche preromane) in poi.

Con la fondazione della città, nel medioevo, gli urbanisti del tempo si posero il problema dell'edilizia antisismica e, a loro modo e con i loro mezzi, lo risolsero egregiamente.

In QUESTA FOTO la chiesa di Santa Maria del Suffragio dimostra proprio che gli antichi costruttori Aquilani avevano costruito in modo antisismico.

DOMANDA (medievale): quale posto è più rischioso durante un terremoto a causa della folla?

RISPOSTA: una chiesa

DOMANDA: Che succede se durante una messa avviene un terremoto?

RISPOSTA: La gente scappa

DOMANDA: Dove scappa?

RISPOSTA: i celebranti, i canonici e i coristi corrono nella sacrestia, i fedeli verso la porta principale.

DOMANDA: e allora come la facciamo la chiesa?

RISPOSTA: la facciamo così: le sacrestie basse e resistenti, le volte della navata resistenti per almeno mezz'ora (per vuotare la chiesa in caso di panico), la facciata resistentissima, perché NON DEVE CROLLARE SULLA FOLLA CHE SCAPPA e infine davanti alla facciata una piazza talmente grande che, se anche qualche facciata crolla, costituisce un luogo sicuro per la folla.

La foto di questa e delle altre chiese dell'Aquila dimostrano che le previsioni erano azzeccate le facciate non sono crollate, le sacrestie nemmeno. Sono crollate le crociere e le cupole, che hanno fatto scientemente da "cerniera plastica" (elemento sacrificale della struttura) purtroppo portando con sè ciò che era imediatamente sotto (anche l'organo nel caso di Collemaggio). MA LA BASILICA DI COLLEMAGGIO era stata resa completamente antisismica col rinforzo dei pilastri effettuato nel XVII sec. che l'avevano resa simile a San Pietro in Vaticano. I vergognosi "restauri" compiuti tra il 1970 e il 1980 hanno scalpellato via tutti i pilastri rinforzati e persino la pilastratura complessa che era stata realizzata in corrispondenza della crociera. Una volta rinunciato a tali rinforzi per motivi pseudogotici, e una volta rimesso l'organo sotto la sua arcata originaria (non più rinforzata, però, anzi indebolita)... ADDIO ORGANO!!!

P.S. per il Capitano. Capisco la tua allusione, ma qui è bene precisare che -volenti o nolenti- non si fa politica. So che è il motto che si trovava nelle sale da biliardo e nei bordelli del ventennio, ma le regole (del forum, e nemmeno del biliardo e del bordello) non le ho fatte io...

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ah, ok, dire le cose come stanno significa fare politica?

Chi fosse interessato a questo libro intrigante(nel quale non ho parte alcuna)

Potere, sublimità e devozione. Le vicende dei terremoti in musica di Dario Della Porta, ed. LIM (Libreria Musicale Italiana).

Sappia che il ricavato sarà devoluto per il restauro o la ricostruzione degli organi di L'Aquila.

[i]saluto tutti perchè con questo messaggio cessa la mia partecipazione al forum cui auguro un fulgido avvenire.

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ah, ok, dire le cose come stanno significa fare politica?

Chi fosse interessato a questo libro intrigante(nel quale non ho parte alcuna)

Potere, sublimità e devozione. Le vicende dei terremoti in musica di Dario Della Porta, ed. LIM (Libreria Musicale Italiana).

Sappia che il ricavato sarà devoluto per il restauro o la ricostruzione degli organi di L'Aquila.

[i]saluto tutti perchè con questo messaggio cessa la mia partecipazione al forum cui auguro un fulgido avvenire.

Capitano hai scritto tu le parole

organisti comunisti che vanno in giro a seminare l'odio
e questa non è altro che una citazione politica. E qualcuno, e mi ci metto pure io, poteva anche sentirsi chiamato in causa.

La tua affermazione la potevo cassare ma ho preferito lasciarla pur facendo presente che la cosa non poteva continuare su tale tono, proprio perché significava parlare di politica. Le regole non le faccio io, già te l'ho detto.

Grazie dei saluti che ricambio. A me dispiace che non voglia proseguire a dialogare qui, ma ovviamente ognuno è libero di partecipare o non partecipare come meglio crede.

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Ma perchè gli organisti sono sempre così suscettibili e permalosi dico io?

Suvvia!

E' la quotaparte di pianista che sopravvive dentro ognuno di noi!

Tornando in Topic, da quel che so il ripristino degli organi a canne è L'ULTIMO DEI PENSIERI di chi sta operando il recupero dell'Aquila e dintorni. Purtroppo...

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E' la quotaparte di pianista che sopravvive dentro ognuno di noi!

Tornando in Topic, da quel che so il ripristino degli organi a canne è L'ULTIMO DEI PENSIERI di chi sta operando il recupero dell'Aquila e dintorni. Purtroppo...

Oggi 16 ottobre 2010 Rete4 sta trasmettendo la Messa da Santa Maria del Suffragio "delle Anime Sante" dell'Aquila.

Chiesa costruita dopo il terremoto del 1703 per raccogliere le ossa delle vittime (macabro, ma vero) e tuttora in piedi -salvo la cupola- tanto da consentire al vescovo, Mons. Molinari, di poter celebrare la Messa in diretta TV senza problemi.

L'organo di questa chiesa è stato "vittima" del sisma del 9 aprile 2009, lo sappiamo, ma oggi per accompagnare la Messa c'è il coro di Roio, molto ben preparato e ben diretto, e -con una semplice tastierina elettronica- MOLTO BEN ACCOMPAGNATO da un signor organista (mi pare il m.o Lucchesi ma non ne sono sicuro), tanto da dimostrare che persino queste tastiere pezzentissime possono fare qualcosa di buono se chi le suona è un vero artista!

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