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Scalmo

finalmente ho un Patricola

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Ieri ho fatto 500 Km di andata e 500 di ritorno e sono ritornato con un Sib in Grenadille.

In seguito vi saprò dire meglio, appena avrò preso confidenza.

Quello che ho notato di primo akkitto è stato il suono immediato e la leggerezza delle chiavi.

Il resto lo scoprirò.

Ho misurato la frequenza delle note, devo dire tutte intonatissime ma ho preso l'unico che aveva bilanciati anche il fa e mi basso

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Ti invidio pure io,

avere un clarinetto migliore è un lusso che per ora non posso più permettermi.

VDove lo hai preso e quanto ti è costato?

che sappia io l'unico sistema di acquistare professionalmente un patricola è di recarsi

al loro Laboratorio.

E' anche molto bello vedere come nasce un clarinetto o un oboe dato che i patricola sono

partiti con la costruzione degli Oboi.

Il legno viene trattato come un essere vivente di carne e ossa e lavorato negli anni pian piano

non tutto insieme come erroneamente pensavo.

dopo 11/13 anni di stagionatura inizia la lavorazione che procede per altri anni fino ad arrivare alle ultime fasi

che prevedono l'applicazioni delle chiavi.

ma non mi dilungo sul procedimento dato che mi sembra sia già stato trattato.

Il prezzo del Grenedille è di poco superiore alle 2.000 euro, il Rosewood viene 150 di più

e il Rosewood con la doratura mi sembra altre 800 euro sopra.

E' una spesa ma non proprio eccessiva certamente senza fare i conti in tasca la prossimo, si può sempre vendere

i propri strumenti o insomma le strade sono tante ma bisogna poi alla fine vedere le esigenze primarie più che insistere sull'acquisto a tutti i costi.

I Patricola non hanno catene di distribuzione, forse il motivo è carattere lavorativo, nel senso che non possono far fronte ad una produzione su larga scale commercializzando il prodotto e nello stesso tempo dovrebbero aumentare i costi finali. Ma se invece si conosce già il prodotto è anche possibile farselo spedire non potendo andare di persona.

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dimostro tutta la mia ignoranza ma non sapevo, che almeno in alcuni casi, la lavorazione di un clarinetto avvenisse negli anni!!!

pensavo che una volta stagionato il legno fosse passato in lavorazione, nelle sue diverse fasi, e si avesse il prodotto finito in breve...

in realtà leggendo qua è la qualcosa sulla liuteria avevo già avuto modo di constatare che, per esempio, anche la lavorazione di un violino prevede che partendo dal legno stagionato si faccia una prima sagomatura, poi si lasci "riadattare" il legno alla sua nuova forma e si proceda così verso il risultato finale...

quindi le cose tornano... ovviamente tale modalità sarà e potrà essere applicata solo per la fabbricazione da parte di alcuni e non di tutti!

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dimostro tutta la mia ignoranza ma non sapevo, che almeno in alcuni casi, la lavorazione di un clarinetto avvenisse negli anni!!!

pensavo che una volta stagionato il legno fosse passato in lavorazione, nelle sue diverse fasi, e si avesse il prodotto finito in breve...

in realtà leggendo qua è la qualcosa sulla liuteria avevo già avuto modo di constatare che, per esempio, anche la lavorazione di un violino prevede che partendo dal legno stagionato si faccia una prima sagomatura, poi si lasci "riadattare" il legno alla sua nuova forma e si proceda così verso il risultato finale...

quindi le cose tornano... ovviamente tale modalità sarà e potrà essere applicata solo per la fabbricazione da parte di alcuni e non di tutti!

anche io non essendomi posto mai il problema credevo che dopo la stagionatura fosse possibile un solo procedimento ovvero cmq dei procedimenti successivi ma limitati nel tempo.

invece come mi hanno detto i Patricola il legno ha una sua personalità diciamo tale e quale a noi che ci definiamo gli esseri più evoluti e quindi si potrebbe fare una sola lavorazione ma sicuramente si andrebbe incontro a dei problemi ogettivi che nell'uomo sono chiamati stress e che nel legno è qualcosa di simile.

Dunque mi spiegavano che la pianta di Ebano (di una qualità appunto il Grenadille) impiega anche 100 anni per crescere e si deve adattare a tutte le condizioni atmosferiche presenti nella zona equatoriale.

Quindi le fibre potrebbero essersi incurvati in controtendenza verso l'irruenza del vento o dell'umidità insomma la pianta che normalmente in un ambiente sterile avrebbe preso a crescere in direzione verticale per mille motivi è costretta a dei ripiegamenti.

I parallelepipedi (piccoli tronchetti di ebano) che arrivano dai Patricola hanno o sono spalmati con speciale cera

come per ibernarli e non "stressarli" ulteriorimente.

dopo 11 / 13 anni incominciano a lavorarli ma dal centro, un piccolissimo foro che percorre tutto il pezzo di legno e poi lasciati ancora li, dopo viene ingrandinto il foro e poi lavorato in superficie ma sempre a strati.

La buffet, essendo in produzione industriale adotta uno stratagemma e mette il legno dentro diciamo dei forni con temperature di 45 gradi dove tra una catasta e l'altra passa acqua calda e l'ambiente è reso sotto vuoto.

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Per quello che riguarda allo stress,

penso che più che stress parliamo di tensioni interne del legno.

Fare molti tagli di fila possono far piegare il legno fda una parte o l'altra rendendo nullo il pezzo di legno.

il legno è vivo e reagisce all'aria il calore e la luce, flettendosi di conseguenza,oltre alle tensioni interne già acquisite.

Non ho capito bene il metodo della buffett,immergono il legno nell'acqua calda?

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Per quello che riguarda allo stress,

penso che più che stress parliamo di tensioni interne del legno.

Fare molti tagli di fila possono far piegare il legno fda una parte o l'altra rendendo nullo il pezzo di legno.

il legno è vivo e reagisce all'aria il calore e la luce, flettendosi di conseguenza,oltre alle tensioni interne già acquisite.

Non ho capito bene il metodo della buffett,immergono il legno nell'acqua calda?

Certamente oltre a stress ci sono anche altri termini che renderebbero meglio il concetto

però i fratelli Patricola mi dissero che il legno che ha circa 100 di vita sta a contatto con gli agenti atmosferici i più diversi che in qualche modo interagiscono con lui o meglio l'albero anzichè prendere un andamento uniforme e verticale assumerebbero posizioni non usuali. Questo comporterebbe in sede di lavorazione un problema reale che se sottovalutato porterebbe alla spaccatura dello stesso. Invece usando questo tipo di lavorazione dilazionato nel tempo

i traumi sono ridotti a zero e non solo, sembra che il pezzo di legno possa assumere caratteristiche che in condizioni ideali di ambiente lo avrebbero portato alla perfetta crescita. In sostanza dicono che quel legno potrebbe disporsi in maniera simile alla posizione mai presa durante la vita dato che fu ostacolato da agenti atmosferici.

La Buffet usa un ambiente sotto vuoto e il legno riposto normalmente a file, l'acqua a 45° sarebbe fatta circolare in mezzo alle file stesse per ridurre lo stesso dell'umidità e abbreviare così la stagionatura (una cosa pure sciocca considerando che l'ebano appena tagliato ha appena il 25% di umidità)

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allora, visto che siamo curiosi, come si comporta il nuovo arrivato?!

facci morire di invidia!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!1

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allora, visto che siamo curiosi, come si comporta il nuovo arrivato?!

facci morire di invidia!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!1

ci mancherebbe Clany, personalmente sono stato in dubbio se affrontare 1000 Km tra andata e ritorno (l'ho fatti in un giorno) o rimandare a tempi migliori, con il senno del poi so che lo rifarei e non vorrei con questo aumentare l'invidia

ma sto sopperendo a questa passandovi di prima mano quello che ho ascoltato dai Fratelli Patricola.

Ed ora che sono quasi una settimana che sto suonando con il nuovo acquisto sono ancora più soddisfatto.

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la cosa che mi fa più felice è il fatto che vi sia una marca italiana di cui andare fieri...

facendo un discorso più generale, non è per anti-esterofilia ma a volte dovremmo essere più neutrali nei giudizi e non farci influenzare dall'equazione che porta a vedere un prodotto superiore solo perchè viene dall'estero come superiore, o è di una particolare marca...

quindi buon utilizzo e tienici/tienimi informato perchè in qualità di futuro possessore (se fra 20 o 30 anni esisterà ancora la marca Patricola) sono interessato alle tue impressioni...

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la cosa che mi fa più felice è il fatto che vi sia una marca italiana di cui andare fieri...

facendo un discorso più generale, non è per anti-esterofilia ma a volte dovremmo essere più neutrali nei giudizi e non farci influenzare dall'equazione che porta a vedere un prodotto superiore solo perchè viene dall'estero come superiore, o è di una particolare marca...

quindi buon utilizzo e tienici/tienimi informato perchè in qualità di futuro possessore (se fra 20 o 30 anni esisterà ancora la marca Patricola) sono interessato alle tue impressioni...

E' uno strumento stupendo, tanto è vero che sto faticando per andargli dietro, quindi si è capovolto tutto, nello strumento che avevo (a ragion del vero aveva bisogno di una manutenzione) non riuscivo a suonare quello che volevo per mancanza di prontezza e velocità ora invece sto faticando a stare al passo di questo (è vero che è solo una settimana che ci suono e neppure tantissimo) strumento. quello che sorprende è la leggerezza nelle chiavi e nella prontezza del suono. Calcola che lo ho provato con un bocchino di legno della Pomarico e tornando ho anche messo quello in cristallo e quello in ebanite, quasi stessa apertura (molto aperto) e non c'è confronto, nel senso che ero partico con le idee chiare da subito e ho avuto conferma anche dopo. Accoppiata vincente per me ora come ora è Clarinetto Patricola e Bocchino Pomarico in Legno, anche aperture 3, sottolineo per me poi ognuno trova un suo equilibrio, ma il bocchino in legno su strumento in ebano credo che anche oggettivamente sia una combinazione perfetta, anche i primi clarinetti avevano questa.

Mi diceva il sig. Patricola (il fratello dell'altro che mi ha accompagnato per il laboratorio) che ad Alessandria o se non sbaglio anche negli ambienti di Conservatorio di Genova ebbero un rifiuto categorico, loro si erano presentati per fare pubblicità e non chiedevano nulla anzi facevano pure lezione storiche, vista la praticità e la conoscenza diretta dell'argomento. Poi in altra occasione, tramite un americano che stava la di passaggio per un concerto il quale acquistò un clarinetto e ci fece il concerto la sera stessa cambiarono opinione.

Certo se dovevano "mangiare" con noi avevano fatto una fine ignominiosa o come si dice....

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Mi sto documentando, dato che mi avete incuriosito...ho trovato tra le altre questa citazione :

"Tra i costruttori italiani attualmente più noti vorrei ricordare i fratelli Patricola s.n.c. a Castelnuovo Scrivia (AL) www.patricola.it che propone anche per i clarinetti piccolo e soprano per il famigerato Sib del registro di gola la soluzione più originale finora inventata ed adottata solo sui clarinetti contralto, basso e contrabbasso oltre che nei sax, poiché tiene separate la funzione di chiave tonale del Sib da quella del portavoce. Il buco del portavoce deve essere piccolo e in posizione più alta possibile senza compromessi che invece diventano necessari per intonare il Sib come in quasi tutti i clarinetti soprani; il Sib è bene che abbia appunto una sua collocazione indipendente più in basso e con una chiave controllata dal La di dimensioni maggiori di quelle del portavoce. "

(da http://www.clarinet.it/blog/archivio.asp?s=Fisica+Acustica )

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Mi sto documentando, dato che mi avete incuriosito...ho trovato tra le altre questa citazione :

"Tra i costruttori italiani attualmente più noti vorrei ricordare i fratelli Patricola s.n.c. a Castelnuovo Scrivia (AL) www.patricola.it che propone anche per i clarinetti piccolo e soprano per il famigerato Sib del registro di gola la soluzione più originale finora inventata ed adottata solo sui clarinetti contralto, basso e contrabbasso oltre che nei sax, poiché tiene separate la funzione di chiave tonale del Sib da quella del portavoce. Il buco del portavoce deve essere piccolo e in posizione più alta possibile senza compromessi che invece diventano necessari per intonare il Sib come in quasi tutti i clarinetti soprani; il Sib è bene che abbia appunto una sua collocazione indipendente più in basso e con una chiave controllata dal La di dimensioni maggiori di quelle del portavoce. "

(da http://www.clarinet.it/blog/archivio.asp?s=Fisica+Acustica )

infatti l'avevo letto anche io l'articolo e sembrava che volesse dire che lo strumento in sib avesse una doppia chiave per

la perfetta esecuzione del sib e del portavoce, cosa che invece non ha.

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infatti l'avevo letto anche io l'articolo e sembrava che volesse dire che lo strumento in sib avesse una doppia chiave per

la perfetta esecuzione del sib e del portavoce, cosa che invece non ha.

E quindi come ottiene il risultato che è spiegato nell'articolo? Io avevo capito che fosse un meccanismo tipo quello del sax (il doppio portavoce)..ovvero a seconda di cosa premi apre un foro piuttosto che un altro.

Oggi ho sentito Angelo Patricola..disponibilissimo e gentile..ho idea che andrò a trovarlo, appena recupero la cifra (i Patricola sono belli ma costano caro).

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E quindi come ottiene il risultato che è spiegato nell'articolo? Io avevo capito che fosse un meccanismo tipo quello del sax (il doppio portavoce)..ovvero a seconda di cosa premi apre un foro piuttosto che un altro.

Oggi ho sentito Angelo Patricola..disponibilissimo e gentile..ho idea che andrò a trovarlo, appena recupero la cifra (i Patricola sono belli ma costano caro).

ti posso assicurare che il dispositivo della doppia leva non esiste, almeno nei modelli che mi hanno fatto provare a me.

li sull'articolo è sicuramente un errore. Rispetto ad un Tosca mi sembra che viene sopra a 1.500 euro di differenza in meno.

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infatti l'avevo letto anche io l'articolo e sembrava che volesse dire che lo strumento in sib avesse una doppia chiave per

la perfetta esecuzione del sib e del portavoce, cosa che invece non ha.

Una volta i Patricola producevano clarinetti con il meccanismo apposito per il sib centrale.

Non so se fosse su richiesta o per tutti gli strumenti.

L'hanno eliminato dalla produzione.

Per cui l'articolo si riferisce al passato

ciao

pee wee

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Il legno viene trattato come un essere vivente di carne e ossa e lavorato negli anni pian piano non tutto insieme come erroneamente pensavo.

dopo 11/13 anni di stagionatura inizia la lavorazione che procede per altri anni fino ad arrivare alle ultime fasi

che prevedono l'applicazioni delle chiavi.

Hai perfettamente ragione sul fatto che il legno viene trattato come un essere vivente.

A quanto mi ricordo, però, la lavorazione del legno avviene nel corso del tempo fino ad arrivare al fusto pronto per la lavorazione finale con un invecchiamento di 11/13 anni.

in altri termini, anno dopo anno il legno viene forato partendo da un foro sottilissimo che viene gradualmente aumentato di diametro fino al risultato finale.

pee wee

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Hai perfettamente ragione sul fatto che il legno viene trattato come un essere vivente.

A quanto mi ricordo, però, la lavorazione del legno avviene nel corso del tempo fino ad arrivare al fusto pronto per la lavorazione finale con un invecchiamento di 11/13 anni.

in altri termini, anno dopo anno il legno viene forato partendo da un foro sottilissimo che viene gradualmente aumentato di diametro fino al risultato finale.

pee wee

infatti mi sembrava di averlo detto, quando arrivano i pezzi di legno sono o vengono incerati e messi dentro apposite stanze per la stagionatura che varia dagli 11 ai 13 anni, dopo di che inizia la vera lavorazione che parte da un forellino al centro, quindi tutti i legni che hanno quell'età di stagionatura vengono passati per quella lavorazione dopo di che riposano ancora e le lavorazioni si accavallano le une alle altre nel senso che i più stagionati procedono e gli altri vanno ovviamente a ruota, fino ad arrivare all'applicazione delle chiavi, le quali vengono ricavate da una speciale macchina ed è materiale del tutto diverso da quello che si conosce per es. nei buffet o altre marche, leggerissimo e puro come anche l'amalgama con argento al 1000 e non una via di mezzo.

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Rispetto ad un Tosca mi sembra che viene sopra a 1.500 euro di differenza in meno.

EDIT : ho verificato che è corretto quello che dici.

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Non so se in ditta fanno sconti, ma dal listino che mi ha inviato ieri a mezzo mail non mi sembra che si possa parlare di 1500 euro in meno sul Tosca (da Cherubini il Tosca costa 3700 euro : http://www.cherubini.com/product/1428/Buff...b-1150L-2-0.asp ).

mi potevi chiedere direttamente il prezzo del Patricola se non lo sapevi.

in Grenadille viene 2.150 euro che per arrivare a 3.700 ci sono precisamente 1.550 euro, in sostanza

mi sono tenuto pure basso di 50 euro, e non avevo visto neppure i listini.

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mi potevi chiedere direttamente il prezzo del Patricola se non lo sapevi.

in Grenadille viene 2.150 euro che per arrivare a 3.700 ci sono precisamente 1.550 euro, in sostanza

mi sono tenuto pure basso di 50 euro, e non avevo visto neppure i listini.

Ciao, in realtà lo sapevo perchè me l'ha detto al telefono :)

EDIT : sono cotto, mi sono riletto il listino..ovviamente il modello superlusso costa più di quello normale..hai ragione, il prezzo è quello.

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ti posso assicurare che il dispositivo della doppia leva non esiste, almeno nei modelli che mi hanno fatto provare a me.

li sull'articolo è sicuramente un errore. Rispetto ad un Tosca mi sembra che viene sopra a 1.500 euro di differenza in meno.

Non potrebbe essere il Sib a forchetta del modello a 20 chiavi?

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veramente si potrebbe chiederglielo direttamente

Ok, provvederò alla mia visita..poi se vi interessa vi faccio sapere.

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