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Differenze tra ebano e ebano grenadilla


gianluigi
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Salve, sono al 5° anno di conservatorio e dovrei necessariamente cambiare strumento. Avevo e ho tutt'ora intenzione di buttarmi su un RC standard o cmq su un RC Prestige (alcuni mi hanno consigliato quest'ultimo,cosa ne dite voi?). Il punto della discussione però, è un altro. Il clarinetto lo dovrei comprare in un negozio di un paese vicino a Foggia, città in cui vivo. Quindi ho consultato il sito internet del negozio per visionare il catalogo, e ho constatato che tutti i buffet sono fatti con corpo in ebano grenadilla... Io non ho la minima idea di cosa sia questo ebano grenadilla, ma quando l'ho detto al mio prof. lui ha detto che che se il clarinetto non lo trovo in ebano sarebbe meglio non prenderlo. E' davvero tanto "grave" questa differenza? Non che non mi fidi di lui, anzi (lo stimo molto!), ma vorrei capire in cosa consiste questa differenza tra ebano normale e ebano grenadilla. Sbaglierei a comprarlo lo stesso? E' davvero meglio in "ebano e basta"? Grazie in anticipo!!! ######

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prova a dare un'occhiata al seguente link... magari ti chiarisce le idee...

Grenadilla myth

non ho l'esperienza per esprimere giudizi...

non vorrei però il tuo professore si perda in "sofisticatezze", visto che il materiale è molto usato, o magari il suo consiglio è legato a posizioni un pò "datate"...

faccio alcuni esempi di costruttori che utilizzano questo materiale, e non certo su modelli entry-level:

- buffet

- patricola

- selmer

- Yamaha

- leblanc

la lista non è di certo esaustiva

spero di essere stato utile...

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Grenadilla è ebano.

Gli strumenti Buffet da evitare sono quelli in Greenline, che non sono di legno, ma di un materiale prodotto utilizzando anche gli scarti di lavorazione degli strumenti in legno, insieme a non so quali resine e/o collanti.

Comunque, non esistono solo i Buffet... io uso Patricola e ne sono molto contento.

Ciao e auguri per lo studio!

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Salve, sono al 5° anno di conservatorio e dovrei necessariamente cambiare strumento. Avevo e ho tutt'ora intenzione di buttarmi su un RC standard o cmq su un RC Prestige (alcuni mi hanno consigliato quest'ultimo,cosa ne dite voi?). Il punto della discussione però, è un altro. Il clarinetto lo dovrei comprare in un negozio di un paese vicino a Foggia, città in cui vivo. Quindi ho consultato il sito internet del negozio per visionare il catalogo, e ho constatato che tutti i buffet sono fatti con corpo in ebano grenadilla... Io non ho la minima idea di cosa sia questo ebano grenadilla, ma quando l'ho detto al mio prof. lui ha detto che che se il clarinetto non lo trovo in ebano sarebbe meglio non prenderlo. E' davvero tanto "grave" questa differenza? Non che non mi fidi di lui, anzi (lo stimo molto!), ma vorrei capire in cosa consiste questa differenza tra ebano normale e ebano grenadilla. Sbaglierei a comprarlo lo stesso? E' davvero meglio in "ebano e basta"? Grazie in anticipo!!! ######

L'ebano ha tante varietà, e la grenadilla è sicuramente la migliore. Il problema è che scrivono che sono fatti di grenadilla, ma in realtà poi usano tanti altri tipi di ebano e li verniciano. Almeno questo succede per quanto riguarda la Buffet e il modello Rc. L'Rc prestige non credo sia verniciato. Comunque io farei un salto anche da Patricola a dare un'occhiata se fossi in te. se poi non ti soddisfa prova anche altri strumenti di altre marche. Non esiste solo la Buffet!

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faccio alcuni esempi di costruttori che utilizzano questo materiale, e non certo su modelli entry-level:

- buffet

- patricola

- selmer

- Yamaha

- leblanc

la lista non è di certo esaustiva

spero di essere stato utile...

Io per la mia modesta esperienza sto usando lo Yamaha 450 che è in grenadilla. Sono molto soddisfatto del suono del mio strumento.

Qui inoltre potresti trovare qualche informazione. Ciao a tutti. Rosso27.

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Salve, sono al 5° anno di conservatorio e dovrei necessariamente cambiare strumento. Avevo e ho tutt'ora intenzione di buttarmi su un RC standard o cmq su un RC Prestige (alcuni mi hanno consigliato quest'ultimo,cosa ne dite voi?). Il punto della discussione però, è un altro. Il clarinetto lo dovrei comprare in un negozio di un paese vicino a Foggia, città in cui vivo. Quindi ho consultato il sito internet del negozio per visionare il catalogo, e ho constatato che tutti i buffet sono fatti con corpo in ebano grenadilla... Io non ho la minima idea di cosa sia questo ebano grenadilla, ma quando l'ho detto al mio prof. lui ha detto che che se il clarinetto non lo trovo in ebano sarebbe meglio non prenderlo. E' davvero tanto "grave" questa differenza? Non che non mi fidi di lui, anzi (lo stimo molto!), ma vorrei capire in cosa consiste questa differenza tra ebano normale e ebano grenadilla. Sbaglierei a comprarlo lo stesso? E' davvero meglio in "ebano e basta"? Grazie in anticipo!!! ######

Per inciso tutti i grandi strumenti sono fatti di grenadilla che non è altro che il nome ispanico dell'ebano del mozambico, detto anche Mpingo o African Blackwood. Alcuni vengono verniciati di nero (vedi anche i Patricola) semplicemente perchè il legno naturale potrebbe presentare differenze nel disegno delle venature e non piacere (non sitratta poi di una vera e propria verniciatura, ma piuttosto di una coloritura). L'ebano vero e proprio non si usa più da trent'anni perché troppo costoso e delicato.

L'unica cosa da tenere in conto è la qualità del legno (compattezza, tessitura, ortogonalità delle venature, stagionatura) che influisce direttamente sulla qualità e la proiezione del suono e la durata dello strumento.

Ti consiglierei vivamente di buttare l'occhio sui Patricola. Strumenti ottimi e di livello superiore agli RC (anche ai Prestige), con costi inferiori. Tanti grandi professionisti si stanno convertendo ai Patricola, guarendo dalla buffettite.

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Salve, sono al 5° anno di conservatorio e dovrei necessariamente cambiare strumento. Avevo e ho tutt'ora intenzione di buttarmi su un RC standard o cmq su un RC Prestige (alcuni mi hanno consigliato quest'ultimo,cosa ne dite voi?). Il punto della discussione però, è un altro. Il clarinetto lo dovrei comprare in un negozio di un paese vicino a Foggia, città in cui vivo. Quindi ho consultato il sito internet del negozio per visionare il catalogo, e ho constatato che tutti i buffet sono fatti con corpo in ebano grenadilla... Io non ho la minima idea di cosa sia questo ebano grenadilla, ma quando l'ho detto al mio prof. lui ha detto che che se il clarinetto non lo trovo in ebano sarebbe meglio non prenderlo. E' davvero tanto "grave" questa differenza? Non che non mi fidi di lui, anzi (lo stimo molto!), ma vorrei capire in cosa consiste questa differenza tra ebano normale e ebano grenadilla. Sbaglierei a comprarlo lo stesso? E' davvero meglio in "ebano e basta"? Grazie in anticipo!!! ######

saluti a tutti

nessuno si accorgerà se il tuo clarinetto sarà d'ebano o di grenadilla......nemmeno tu,nemmeno chi te lo vende e,probabilmente nemmeno colui che l'ha costruito:può sembrare incredibile,ma distinguere un legno da uno molto simile sopratutto dopo che è stato lavorato riempito d'olio e,in certi casi ,anche macchiato è praticamente impossibile,talvolta anche tra legni chiari ,se poi son neri,figuriamoci . Vai tranquillo, compra il clarinetto,di legno,che più ti piace e pensa che deve suonare e garbare a te,il resto non conta.

ciao

il nero

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Alcuni vengono verniciati di nero (vedi anche i Patricola) semplicemente perchè il legno naturale potrebbe presentare differenze nel disegno delle venature e non piacere (non sitratta poi di una vera e propria verniciatura, ma piuttosto di una coloritura

Ciao.

Essendo molto ignorante, so poco o nulla della questione trattata.

Però, il tuo post, mi suggerisce un dubbio.

LA coloratura del clarinetto dipende esclusivamente da un fatto estetico?

Oppure il colore contribuisce in qualche modo ad accentuare la sonorità dello strumento?

Ho sentito varie opinioni al proposito e, devo dire, che la mggior parte propende a favore della tesi: colore=maggiore sonorità.

Che ne pensate?

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Ciao.

Essendo molto ignorante, so poco o nulla della questione trattata.

Però, il tuo post, mi suggerisce un dubbio.

LA coloratura del clarinetto dipende esclusivamente da un fatto estetico?

Oppure il colore contribuisce in qualche modo ad accentuare la sonorità dello strumento?

Ho sentito varie opinioni al proposito e, devo dire, che la mggior parte propende a favore della tesi: colore=maggiore sonorità.

Che ne pensate?

ciao

si sentono tante cose strane al mondo e non c'è da meravigliarsi di niente.....per quanto ne so io,si impregna il legno dei clarinetti per renderlo il più possibile impermeabile utilizzando "segrete formule"delle quali non è dato sapere ai comuni mortali.

a seguito di una vita di lavoro e di ricerca appassionata,il liutaio Simone Sacconi è pervenuto a formulare una tesi riguardo una sostanza che veniva ,a suo dire,utilizzata dai grandi costruttori degli strumenti ad arco per indurire il morbido abete delle tavole armoniche:sempre a suo dire veniva utilizzato il silicato di potassio,conosciuto anche come vetro liquido.Questa sostanza,messa su di un legno chiaro come l'abete ed anche l'acero tende a scurire verso il giallo marrone chiaro contribuendo così non solo ad ottenere l'effetto indurente ma anche quello colorante:Io l'ho personalmente provato anche sulle striature chiare dell'alburno d'ebano....l'effetto non è il nero ma il solito marroncino chiaro molto pallido ed il materiale si ferma in superficie non trovando l'ebano cosi disposto ad imbersi come l'abete dei violini.....così so che non è questo che mettono sui clarinetti e non è nemmeno un qualche acido perché la tinta scura non verrebbe via con l'alcol come invece succede con questi clarinetti tinti.......secondo me è un semplice mordente ad alcol come qualcuno di voi (Panta?)ha scritto e serve solo a coprire la scarsa omogeneità del materiale usato.I pezzi da tornire per fare clarinetti dovrebbero essere tratti da tavole di taglio di quarto esenti da alburno,di pezzi di tronco (e non di rami) tagliati a petto d'uomo,stagionati a dovere e lavorati a "rate",vale a dire parzialmente lavorati e posti in attesa che le tensioni interne si assestino.......e poi quanto costerebbe un clarinetto?E' per questo che ci sono RC che suonano meglio dei tosca,strumenti che si spaccano etc....Il consiglio di controllare l'omogeneità e l'andamento della fibra del legno e quello di provare più strumenti tenendo la testa libera da preconcetti è il consiglio migliore.

perdonate la logorrea,il legno è un materiale che amo molto !

saluti

Il nero

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Ciao.

Essendo molto ignorante, so poco o nulla della questione trattata.

Però, il tuo post, mi suggerisce un dubbio.

LA coloratura del clarinetto dipende esclusivamente da un fatto estetico?

Oppure il colore contribuisce in qualche modo ad accentuare la sonorità dello strumento?

Ho sentito varie opinioni al proposito e, devo dire, che la mggior parte propende a favore della tesi: colore=maggiore sonorità.

Che ne pensate?

concordo in pieno con quanto dice il Nero sia sulla coloritura che sulla lavorazione graduale.

La grenadilla è un legno che non ama le vernici e non ne ha bisogno (è già di per sè molto impermeabile). La coloritura ha ragioni puramente estetiche e non influisce affatto sulla sonorità, anche perchè si realizza con mordenti ad alcol o ad olio. Francamente non so chi possa sostenere il contrario. Comunque. Discorso diverso è quello degli strumenti ad arco, dove la verniciatura e le sue segrete formule hanno un influenza determinante sulla sonorità.

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..... serve solo a coprire la scarsa omogeneità del materiale usato.

Ciao Nero, ringrazio te e panta per le spiegazioni.

Un solo particolare, però: qualcosa lo mettono anche sul rosewood e l'effetto pratico, in questo caso, è di esaltare ed evidenziare, non certo quello di coprire le venature ed il disegno del legno.

Penso che Panta abbia visto quello che intendo e, del resto, anche in rete puoi vedere i rosewood

"

...stagionati a dovere e lavorati a "rate",vale a dire parzialmente lavorati e posti in attesa che le tensioni interne si assestino.......

Intendi dire che i vari pezzi tagliati per formare il futuro clarinetto, devono essere forati allargando il foro anno dopo anno?

Oppure stai parlando di qualcos'altro?

Scusa se faccio una domanda così banale, ma tu di legno ne capisci molto, io poco......

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Ciao Nero, ringrazio te e panta per le spiegazioni.

Un solo particolare, però: qualcosa lo mettono anche sul rosewood e l'effetto pratico, in questo caso, è di esaltare ed evidenziare, non certo quello di coprire le venature ed il disegno del legno.

Penso che Panta abbia visto quello che intendo e, del resto, anche in rete puoi vedere i rosewood

"

Intendi dire che i vari pezzi tagliati per formare il futuro clarinetto, devono essere forati allargando il foro anno dopo anno?

Oppure stai parlando di qualcos'altro?

Scusa se faccio una domanda così banale, ma tu di legno ne capisci molto, io poco......

esatto! sul rosewood si usano delle cere per esaltare la vena. i pezzi sono torniti poi forati progressivamente anno dopo anno con frese sempre più larghe sino all'ottenimento del diametro desiderato. Come dice giustamente il Nero, per permettere al legno di scaricare le tensioni interne in modo graduale e ridurre al minimo i rischi di fessurazione.

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Ciao Nero, ringrazio te e panta per le spiegazioni.

Un solo particolare, però: qualcosa lo mettono anche sul rosewood e l'effetto pratico, in questo caso, è di esaltare ed evidenziare, non certo quello di coprire le venature ed il disegno del legno.

Penso che Panta abbia visto quello che intendo e, del resto, anche in rete puoi vedere i rosewood

"

Intendi dire che i vari pezzi tagliati per formare il futuro clarinetto, devono essere forati allargando il foro anno dopo anno?

Oppure stai parlando di qualcos'altro?

Scusa se faccio una domanda così banale, ma tu di legno ne capisci molto, io poco......

ciao

Io riporto le mie modestissime opinioni tratte da esperienze personali e da quelle,migliormente fondate,di due ebanisti professionisti cosa che comunque non fa divenire certo e incontrovertibile quel che scrivo che sottopongo volentieri alle altrui conoscenze e testimonianze....ciò premesso i mordenti ci sono di diversi tipi a seconda dello scoipo a loro affidato,per esempio si può tingere di nero lasciando a vista le venature,pure offuscate,anche il legno di pero che di suo è rosa pallido od il legno di noce che tende più al marrone rosso viola: sarà sufficiente osservare la tastiera d'un violino economico "vecchio" per vedere tale macchiatura ed anche il vero colore del legno nei punti dove lo strofinare delle dita e delle corde l'ha portate via. ci sono poi mordenti che scuriscono solo di poco il legno esaltando le venature ed i contrasti....lo stesso effetto si ottiene con olii ,inutile dire che ognuno ha il "suo" olio preferito(lino,noce,vasellina etc.).

l'ebano non abbisogna di nulla e si può lucidare semplicemente strofinandolo,in genere,però,vengono lucidate con olio anche le tastiere dei violini.

la cosa più facile è provare,niente prende più facile pulitura dell'ebano.

le vernici sono ,di per loro,trasparenti e servono a preservare il legno dagli agenti esterni,si possono colorare oppure no,indifferentemente.Si possono quindi usare mordenti e vernici ,sia trasparenti che colorati, anche insieme.

per lavoro a rate intendo una lavorazione progressiva che consenta al legno di stabilizzarsi. Prova a prendere una tavoletta di legno massello qualunque e,col seghetto da traforo ritaglia all'interno della tavoletta una mezza luna (fai un foro col trapano per far entrare la lama del seghetto).aspetta poi qualche giorno e prova a rimettere la mezza luna al suo posto:non c'entrerà più.

un clarinetto viene vuotato all'interno e questo provoca tensioni che,nella migliore delle ipotesi,possono far ovalizzare l'interno se il legno non sarà stagionato, di fibra uniforme,di taglio di quarto,compatto di fibra etc....

ma niente è sicuro:C'è un contrabbasso che ha una tavola armonica d'abetaccio orribile tagliato a strato che dall'inizio del settecento non presenta la minima frattura ed ha bella voce,ciò non toglie che chi fa contrabbassi sceglie tavole di quarto per avere struttura omogenea e vibrazioni più "regolari".

certo che il tedio pervada oramai le vostre menti vi saluto

il nero :to_become_senile::to_become_senile:

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  • 12 years later...
On 13/11/2008 at 20:31, il nero dice:

saluti a tutti

nessuno si accorgerà se il tuo clarinetto sarà d'ebano o di grenadilla......nemmeno tu,nemmeno chi te lo vende e,probabilmente nemmeno colui che l'ha costruito:può sembrare incredibile,ma distinguere un legno da uno molto simile sopratutto dopo che è stato lavorato riempito d'olio e,in certi casi ,anche macchiato è praticamente impossibile,talvolta anche tra legni chiari ,se poi son neri,figuriamoci . Vai tranquillo, compra il clarinetto,di legno,che più ti piace e pensa che deve suonare e garbare a te,il resto non conta.

ciao

il nero

Personalmente la differenza tra il grenadilla e l'ebano africano la noto eccome. Il serie F Selmer Recital grenadilla è leggerissimo, questo è un punto a favore, gli anelli piccoli e non concavi e il suono moto omogeneo in tutti i registri. Il serie D Selmer Recital, pesante, deciso e possente nel suono, gli anelli grandi e concavi, questo gli conferisce una grande fluidità . Insomma, è il signor clarinetto

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