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Marilisa

L'annosa questione del flauto nuovo (da studio, professionale, etc.)

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On 16/5/2019 at 19:30, Max 71 dice:

Buona sera a tutti, 

Mi chiamo Massimo e sono del forum, è vero non sono andato nella sezione presentazioni... scusate... 🙄, mi riallaccio a questa datata discussione per chiedere a mia volta un consiglio. Ho suonato il flauto per 10 anni, dai 7 ai 17, frequentando una scuola civica a Milano, poi invece di fare il conservatorio ho proseguito il liceo scientifico... bah!!! Comunque, da lì smisi di suonare ed ora alla tenera età di 47 anni ho deciso di ricominciare... ho ripreso un pò di volte in mano il mio vecchio flauto, un Pearl in alpacca che ormai ha compiuto 40 anni e sembra accusare le primavere... quindi mi sono deciso a farmi un bel regalo, il flauto nuovo... ora, con un budget tra i 2500 ed i 3000 euro dopo lunga ricerca e lettura di forum in svariate lingue, mi ero orientato sulle seguenti alternative:

Azumi S3

Altus 907

Powell 705

Briccialdi 7714 o 7714s 

Cosa ne pensate? Consigli, alternative ed opinioni? 

Grazie mille per le  vostre risposte 

Sono tutti ottimi strumenti di qualità e si trovano tutti intorno i 2500 Euro. Quindi la scelta dovrebbe essere operata in base ai propri gusti personali.

Ma io andrei di Briccialdi 7714 S2 per le seguenti ragioni:

- puoi scegliere tra almeno 3 tagli completamente differenti di testata (devi richiederle in prova) quindi potrai scegliere il modello giusto per te un base ai tuoi gusti, conformazione labiale, abitudini.

- ha una meccanica e tamponatura di gran lunga superiore handmade rispetto agli altri (i tamponi Pisoni S2 hanno più o meno la stessa qualità degli Straubinger classici, definiti non a caso gli Straubinger italiani, e richiedono precisione millimetrica per la loro installazione) quindi l'emissione e proiezione del suono ne beneficia parecchio.

- al momento il 7714 S2 è un modello fine serie, quindi proposto ad un prezzo da supersaldo.

Altrimenti c'è sempre il 7714 normale standard..a prezzo inferiore all'ingrosso (solo se lo compri direttamente in fabbrica da loro) e quindi comunque risparmi.

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Grazie blankpage, l'unica perplessità era che no ho sentito molto parlare di Briccialdi a parte in questo forum... e che Azumi S3 è fatto di argento 958 anziché 925 come gli altri, non so quanto beneficio ciò possa portare, e non conosco la meccanica di Azumi ma pare sia fatta a Taiwan... mentre Altus a quel prezzo offre la sola testata in argento ad il corpo placcato, continuo ad essere molto indeciso... 🤔 altre opzioni da suggerire? 🙄 Grazie mille... 

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Il fatto di sentirne parlare o meno è un fattore molto soggettivo, a seconda di chi incontri e della zona in cui abiti. E c'è anche da dire che non è presente nei negozi in quanto quì in Italia vende direttamente al consumatore finale (per questo riesci a spuntare prezzi interessanti). Quindi stai tranquillo che se tu andrai in un negozio di musica a chiedere di un Briccialdi, faranno carte false per convincerti a non acquistarlo (esperienza personale). È un po come quando vai da una concessionaria Fiat a chiedere di una Wolkswagen. Che ci si aspetta? 😀 

Certo è che ovviamente è meno diffuso in quanto è un marchio più giovane degli altri. Su questo sono d'accordo. Ma onestamente io vedo pubblicità ovunque e nella mia zona i maestri lo comprano per tutti i propri allievi. Ed anche sul web ne vedo parlare (sia su altri siti che su social etc..). Non noto tutto questo silenzio.

Di oggettivo c'è:

- a parità di prezzo, grazie alla formula di vendita diretta all'ingrosso quì in Italia, la Briccialdi offre strumenti con caratteristiche superiori. Ma se scorri questo forum, troverai anche persone che lo preferiscono al proprio blasonato Muramatsu di costo superiore. Insomma, come per tutti gli strumenti a certi alti livelli. Non è detto che ciò che costa di più per una mera questione di blasone (vedi anche Yamaha) sia poi anche migliore.

- la qualità è indubbia, tant'è che viene scelto ogni anno come primo premio per il Concorso Internazionale Gazzelloni organizzato dall'associazione Flautisti Italiani (fior fiore di musicisti)

- è un marchio giovane, che riesce a produrre solo pochi quantitativi all'anno. E per questo è considerato un prodotto di nicchia, non presente nei negozi  fisici in Italia (ha distributori nel senso classico della parola solo all'estero).

Purtroppo a quel prezzo non credo tu abbia molta scelta. Non saprei che altro consigliarti  se non quello di provare e farti un'idea. Hai già elencato i marchi e modelli migliori.

Magari prova anche lo Zhao, se ne parla bene.

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17 ore fa, Max 71 dice:

Grazie blankpage, l'unica perplessità era che no ho sentito molto parlare di Briccialdi a parte in questo forum... e che Azumi S3 è fatto di argento 958 anziché 925 come gli altri, non so quanto beneficio ciò possa portare, e non conosco la meccanica di Azumi ma pare sia fatta a Taiwan... mentre Altus a quel prezzo offre la sola testata in argento ad il corpo placcato, continuo ad essere molto indeciso... 🤔 altre opzioni da suggerire? 🙄 Grazie mille... 

Lascia perdere i Briccialdi, te lo dico onestamente : non farti abbindolare da false promesse , si tratta di scatoloni di pessimo livello e il fatto che vengano offerti ad un concorso ne è la prova lampante... 

Con 3000 euro ti compri un bel EX Muramatsu o uno Yamaha più che dignitoso con testata d'argento, anche Altus non è affatto male.. Vai sui modelli giapponesi o allora

americani con Haynes o Powell di base.

 

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Il tenore di certi interventi si qualifica da solo e quindi immagino anche lo spessore e la provenienza del consiglio 🙄 (e capirai adesso anche tutto l'astio che ruota attorno ad un marchio che ormai è arrivato  al top e sta dando fastidio a molti). 

L'ho detto e lo ripeterò..provare non costa nulla. Chiedi tranquillamente in prova a casa uno Yamaha, un Muramatsu e l'Altus  in alpacca...e a parità di prezzo anche un Briccialdi tutto in argento...e nella quiete delle tue mura domestiche fai la tua scelta decidendo quale suona meglio.

Ma tant'è.... il mondo è bello perchè è vario.

Anche se mi sento personalmente offeso a sentirmi dire che ho abbindolato per anni i miei studenti, oltre a scoprire oggi che al Concorso Gazzelloni (quindi non ad un concorso qualsiasi di periferia ma ad uno dei concorsi per eccellenza del panorama mondiale!) una giuria composta da nomi internazionali di primissimo piano consegna al vincitore uno scatolone di pessimo livello. Un concorso farlocco dunque. Che tristezza!

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6 ore fa, blankpage dice:

Il tenore di certi interventi si qualifica da solo e quindi immagino anche lo spessore e la provenienza del consiglio 🙄 (e capirai adesso anche tutto l'astio che ruota attorno ad un marchio che ormai è arrivato  al top e sta dando fastidio a molti). 

L'ho detto e lo ripeterò..provare non costa nulla. Chiedi tranquillamente in prova a casa uno Yamaha, un Muramatsu e l'Altus  in alpacca...e a parità di prezzo anche un Briccialdi tutto in argento...e nella quiete delle tue mura domestiche fai la tua scelta decidendo quale suona meglio.

Ma tant'è.... il mondo è bello perchè è vario.

Anche se mi sento personalmente offeso a sentirmi dire che ho abbindolato per anni i miei studenti, oltre a scoprire oggi che al Concorso Gazzelloni (quindi non ad un concorso qualsiasi di periferia ma ad uno dei concorsi per eccellenza del panorama mondiale!) una giuria composta da nomi internazionali di primissimo piano consegna al vincitore uno scatolone di pessimo livello. Un concorso farlocco dunque.

Non si smette mai d'imparare. Vedrò di aggiornarmi. Scusate tutti.😂

Ecco si aggiorni e possibilmente con un po' meno di boria se ne vada a fare pubblicità a sti' tubi incrostati in un altro forum...(quanto la pagano in percentuale?)

Dire che con 3000 euro non si ha molta scelta è assurdo... Quando mette in dubbio lo spessore e la provenienza del consiglio mi viene da ridere, pensando da che pulpito viene la predica...

 

ps il Gazzelloni non è uno dei concorsi per eccellenza ( sono il Kobe,l'Ard, Ginevra)

 

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Come può vedere dallo storico dei miei messaggi sul forum io mi sono trovato a consigliare e suggerire tante marche e tanti altri modelli (non solo Briccialdi...anzi..sopratutto altro!). Quindi non credo che ogni marchio da me citato mi dia la percentuale.

Semmai è risaputo che la percentuale la prendono i maestri al soldo del famoso negozio che vende quelle tre o quattro marche che lei consiglia!! (e quindi già questo mi fa dubitare). Un vero schifo..permettetemi di dire! E lo sanno tutti! Del resto per vendere un flautino in alpacca argentata a 3000 Euro (e che di professionale ha solo il prezzo!!) qualcosa di marcio sotto ci dev'essere!

Io ho una visione ampia, provo e confronto ogni anno a Flautissimo a Roma tra le migliori marche...ed  i Briccialdi, con i loro tecnici sono presenti a fianco Yamaha, Brannen, Muramatsu e se "la giocano" perfettamente alla pari se non meglio quì in Italia, grazie ad un prezzo più competitivo sfrondato da balzelli doganali d'importazione e ricarichi vari!!

Lei invece sembra avercela a morte con la Briccialdi a priori per partito preso (e con quello che gli ruota attorno). Ha esordito a gamba tesa con fuoco e fiamme contro di esso con giudizi da bar e che di tecnico non hanno nulla (scassoni, tubi incrostati). Non sono ne scassoni..e ne tubi incrostati..anzi...da italiano mi vanto che nel mio Paese vengano prodotti finalmente dopo tanto, dei flauti degni di competere e superare in qualità i nomi storici proveniente dall'Oriente e dagli USA. Quindi nei suoi giudizi completamente sgangherati e privi di fondamento, immagino ci sia sotto del personale che esula da un giudizio obiettivo..altrimenti davvero non mi spiego una reazione del genere. O pensa che i flautisti di un certo calibro che comprano Briccialdi sono improvvisamente diventati tutti deficenti? Ma come si permette? Le consiglio di ampliare un pochino la sua mentalità retrograda|

Ci tengo anche a dirle di cercare di essere rispettoso nei confronti dei giudizi altrui. Qui nessuno scrive per abbindolare. Lei non è autorizzato a "cacciare" un altro utente e dirgli di andare in un altro forum. Chi si crede di essere? 

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Scusate, non volevo scatenare nessuna discussione... 😶 però a questo punto se posso tediarvi ancora un pò... guardando i vari giapponesi e americani su quella cifra prendo solo testata handmade in argento e corpo placcato, mentre Azumi Briaccialdi e Sonare offrono un total silver, quindi mi chiedo se non siano meglio anche a fronte di una meccanica meno di qualità e con il corpo non handmade... io il flauto non lo suono, purtroppo, per lavoro... ma per diletto personale, suonando da solo o con altri vecchi amici musica da camera in una chiesa e un pò di jazz... 

Altra cosa a me piace il suono un pò più scuro, ho anche provato un Sankio del parroco con cui ogni tanto suono, bellissimo strumento, ma decisamente oltre il mio budget... 

 

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23 minuti fa, Max 71 dice:

Scusate, non volevo scatenare nessuna discussione... 😶 però a questo punto se posso tediarvi ancora un pò... guardando i vari giapponesi e americani su quella cifra prendo solo testata handmade in argento e corpo placcato, mentre Azumi Briaccialdi e Sonare offrono un total silver, quindi mi chiedo se non siano meglio anche a fronte di una meccanica meno di qualità e con il corpo non handmade... io il flauto non lo suono, purtroppo, per lavoro... ma per diletto personale, suonando da solo o con altri vecchi amici musica da camera in una chiesa e un pò di jazz... 

Altra cosa a me piace il suono un pò più scuro, ho anche provato un Sankio del parroco con cui ogni tanto suono, bellissimo strumento, ma decisamente oltre il mio budget... 

 

Ti consiglio anche il Di Zhao modello 801..anch'esso ha testata, corpo e trombino in argento. Braccetti alla francese, discendenza al Si, fori aperti.

Io non l'ho mai provato personalmente ma una mia alunna ha un Di Zhao da studio (pagato caretto a dire il vero) però meccanicamente lo trovo buono. Quindi immagino che anche quello tutto in argento non sia da meno.

Valuta anche il Pearl 795 RBE. 

Adesso hai un elenco completo di marche e modelli su quella fascia di prezzo. In totale sono 5 soluzioni valide anche perchjè a mio modo di vedere, a meno che tu non sia estimatore della meccanica o del suono Muramatsu e Altus (i quali offrono solo testata in argento), su quella cifra prenderei un flauto tutto in argento. La qualità è simile e per tutti i modelli valida. Dalla mia esperienza ti posso dire che la differenza la fanno soprattutto le testate.

Sono tutti ottimi strumenti e se scorri indietro a questo thread troverai per ognuno bei giudizi.

Non ti resta che provarli!! Inutile comprare a scatola chiusa basandosi su preconcetti. Se hai qualche dubbio su caratteristiche o altro, chiedi pure.

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Grazie mille blankpage, in questi giorni proverò qualcosa e vi aggiornerò sull' evoluzione, spero di scegliere bene... 

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Sono stato nei due negozi di strumenti della mia città, dove ovviamente ci sono migliaia di chitarre (da quella di Knopfler a quella della Barbie...) ma grande penuria di flauti... sono riuscito a provare solo un Azumi Z2 che mi è piaciuto molto, e un Pearl serie 500 ed uno Yamaha 222, cercando un all silver semi professionale la prova non mi è stata di grande aiuto... uno dei negozianti mi consiglia un handmade tra Altus, Miyzawa o Haynes con solo testa in argento e corpo placcato piuttosto che un all silver "industriale" per stare nel budget dei 2500-3000 euro... dice sia molto meglio... mha... Non sono molto convinto... help... cosa ne pensate? 

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Effettivamente sei andato a provare due flauti da studio, mentre cerchi un flauto tutto in argento. Direi che hai "quasi" perso il tuo tempo.

Considera che però i negozianti fanno solo ed esclusivamente i loro interessi, in base alle marche che vendono. Dovresti sentire più "campane" ma soprattutto le tue orecchie!

Se tu vuoi un flauto d'argento, che quindi costa un botto di soldi, non puoi comprare a "scatola chiusa". Devi dire al negoziante: "bene..mi porti i modelli che mi ha citato, li provo e poi decido". Se poi effettivamente è vero come dice lui (immagino sia un flautista per dire questo), che un Altus, Miyazawa o Haynes con sola testata in argento sono migliori rispetto ad un all silver industriale, allora compralo. Ma occorre provarli.

Considera che i grandi nomi fanno pagare davvero tanto il marchio inciso sul barilotto. E ricarichi altissimi di guadagno per negozianti e/o distributori (tra il 30%/40% del valore). A questo aggiunti anche un altro 30% di dazi d'importazione...ed i prezzi folli vengono da se (come per esempio i 3000 Euro per un Muramatsu d'alpacca).

Mio giudizio personale (ma ciò non significa che tu non debba provarlo), scarterei l'Haynes perchè l'ultima volta che ne provai uno a Roma...mi sembrava un po fermo come suono.

Ti ho già detto qualche messaggio fa cosa ne penso. Comprare un flauto professionale a prezzo ridotto quì in Italia è possibile. E si può anche provare.

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18 ore fa, Max 71 dice:

 handmade tra Altus, Miyzawa o Haynes con solo testa in argento e corpo placcato piuttosto che un all silver "industriale" 

Che poi vorrei davvero tanto vedere cos'ha di handmade un corpo in alpacca con magari una normalissima tamponatura con feltro morbido.

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Si in effetti mi chiedo anche io come possa costare, e perché, 3500 euro un muramatsu in alpacca... ok fatto bene, ok tra i migliori, ok bla bla bla, ma mi sembra come spendere 100 euro per un paio di mutande solo perché c'è scritto D&G... 

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On 21/5/2019 at 19:46, blankpage dice:

Come può vedere dallo storico dei miei messaggi sul forum io mi sono trovato a consigliare e suggerire non solo Briccialdi, ma anche altro (direi..soprattutto altro). Quindi non credo che ogni marchio da me citato mi dia la percentuale.

Lei invece sembra avercela a morte con questo marchio specifico a priori(e con quello che gli ruota attorno). Ha esordito a gamba tesa con fuoco e fiamme contro di esso con giudizi da bar (scassoni, tubi incrostati) quindi immagino ci sia sotto del personale che esula da un giudizio obiettivo..altrimenti davvero non mi spiego una reazione del genere.

Quello che invece ci tengo a dirle è cercare di essere rispettoso nei confronti dei giudizi altrui. Qui nessuno scrive per abbindolare. Lei non è autorizzato a "cacciare" un altro utente e dirgli di andare in un altro forum. Chi si crede di essere? 

Consigliare flauti cinesi come Zhao o italiani come Briccialdi( o almeno li spacciano come tali) è semplicemente una presa in giro.  Lei chiede perchè dovrei fidarmi di una casa americana o giapponese e pagare il 30 % in più ? Non è per il marchio, è perchè ci sono alle spalle più di 100 anni di ricerca, confronto con i flautisti , innovazioni... Dire che i Briccialdi siano arrivati al top ( ma dove ? al paesino della zia Clotilde?) e che dia fastidio a molti grandi ( eh si certo, col fatturato di Briccialdi effettivamente Muramatsu e Brannen non dormono la notte) è una gigantesca balla. E il peggio è che alcuni nuovi utenti- appassionati dilettanti che vorrebbero rimettersi a studiare dopo anni, meritevoli di consigli seri e professionali- potrebberero crederle...

Io non credo di essere chissà chi; sono un flautista professionista e sì, mi arrabbio parecchio quando sento utenti dare via " saggi consigli" come il verderame, quando probabilmente e in questo caso, tragicamente non hanno alcuna competenza in materia.  Lei chi si crede di essere quando mette in dubbio il valore dei miei consigli senza conoscermi? Ah si un docente dice... Complimenti davvero!  Ecco perchè la situazione didattica italiana è agli sgoccioli.

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Noto dal suo ultimo messaggio che lei continua a metterla sul piano personale. In ogni caso penso che lei si sia fatto nel corso del tempo alcuni pregiudizi e preconcetti errati. Tutto quì. Della serie.."siccome io la penso così...allora dev'essere così..e basta!".

In base a questi preconcetti, ci si fa un'idea distorta della realtà, non si sperimenta..non si prova.. e quindi si resta con la mente chiusa nel "vecchio" pensando di essere nel giusto e che il Mondo attorno a se non si evolva o modifichi anche in positivo. Certo...non sempre le cose vanno bene...ma proprio per questa ragion nella vita bisogna provare!  E non solo dire..."siccome Tizio mi ha detto così..allora io faccio così"!

Per prima cosa, ricordo che alla Muramatsu (giusto per citare un marchio storico a caso) non ci sono tecnici di 150 anni d'età che ci lavorano dentro. E le rammento che in Briccialdi lavorano anche tecnici con esperienza lavorativa alla Powell (quando era ancora in america..) ed orafi che lavoravano per Bulgari! E così in tanti altri marchi nuovi come Zhao hanno per forza di cose ripreso conoscenze tecnici che hanno acquisito e hanno portato esperienza. È un know out che si passa di tecnico in tecnico in tanti modi. Ed in più tanti fornitori sono stessi per diverse case costruttrici mondiali. Il mondo del commercio ormai è sempre più globalizzato. Siamo tutti sulla stessa barca. Così come anche in un cellulare c'è tecnologia e componentistica che arriva da ogni parte del mondo. 

Quando apre una nuova ditta (qualsiasi cosa essa produca), lei pensa che partano da un modello o tecnologia di 100 anni fa!? Ma certo che no! Al massimo ci può essere qualche anno di sperimentazione con alcune serie limitate in prova...(si chiamano beta test) e poi si parte con la produzione vera e propria a regime. Penso che ovunque si faccia così. A me le "vecchie" conoscenze mi avevano raccontato a suo tempo che Masashi Miyazawa produceva inizialmente dei prototipi che erano delle schifezze immonde che si spaccavano subito...e addirittura si pensava alla chiusura dopo pochi anni. Ma andava in giro da maestro a maestro per farli provare e cercare di migliorarli. Infatti..dopo poco tempo sappiamo tutti com'è andata. Insomma se lei avesse dovuto comprare un flauto negli anni 70...Miyazawa avrebbe dovuto chiudere subito!! Non avrebbe avuto speranza. Seguendo la sua teoria bisognerebbe comprare solo marchi storici e quindi tutti gli altri possono anche morire sul nascere. Sono già dal principio senza futuro.

I tecnici Briccialdi stati a Flautissimo durante l'ultima edizione. Li ha provati? Ha parlato con loro? Avevano anche il prototipo di un flauto con meccanica simile alla Brogger di loro ideazione. Era un miscuglio di un Brannen (la mano destra era molto simile) e la meccanica sinistra sembrava quella di un Muramatsu. E mi hanno spiegato tutte le migliore apportate...e le varie differenze. Dicono che sarà messa in commercio entro la fine dell'anno assieme ad una nuova testata in titanio.

A Flautissimo prendevo i Muramatsu dal bancone proprio accanto e li mettevo a confronto con i Briccialdi. Le assicuro che Briccialdi secondo il mio giudizio vince ad occhi chiusi....e qualche commento simile in passato su questa discussione  è già stata data a tal proposito.

Prima mi ha parlato di flauti Zhao cinesi...

vogliamo parlare degli Haynes che sono cinesi? Dei Powell Sonarè ...sono cinesi anche quelli.. (sono notizie ufficiali..mica dicerie!)

Miyazawa di recente (mi sembra circa 3 anni fa) ha aperto una fabbrica in Cina. Le nuove serie della Miyazawa hanno un buon 50% ed anche più di cinese dentro.

Pearl...marchio storico cinese... (la fabbrica Pearl è in Taiwan, lo sanno tutti)

Cosa adesso cosa devo comprare quindi? un Brannen? ops...ma che dico eresie! I primi Brannen hanno iniziato a circolare negli anni 80....quindi da evitare anche quelli!😀

Ho iniziato a studiare il flauto quando avevo 8 anni. Il mio primo flauto è stata una fetecchia  (già allora circolavano i Floret! quella si che è roba abominevole, un "tubo incrostato" per usare la sua espressione tecnica). Dopo un anno il mio maestro mi disse di comprare un buon flauto. E  disse ai miei genitori che potevo provare un modello di un marchio nuovo, ancora poco conosciuto, ma che secondo lui rendeva più del classico Yamaha. Comprai quindi un PEARL!! Ottimo flauto! Sono arrivato addirittura a farci l'esame di quinto anno di conservatorio! Sempre secondo la sua teoria, non avrei mai e poi mai dovuto acquistarlo! Per non parlare che al Gazzelloni tra i vari premi c'è anche un Pearl! Quindi il male assoluto insomma!😀

@Max 71 a proposito...adesso che mi viene in mente...ti consiglio di dare un'occhiata anche ai TREVOR JAMES. Modello virtuoso! La Trevor James è un altro marchio "giovane" ma che  si sta sempre di più facendo largo. Provalo! Anche in questo caso, so di flauti Contralto Trevor James vengono consegnati in premio in Concorsi, il marchio è attivo da poco, quindi secondo quanto asserisce Muzikant....occorre evitarlo come la peste! Scassoni immondi. Eppure un mio alunno ne ha uno da tre anni. Addirittura comprato a scatola chiusa su internet (mentre per lo meno la Briccialdi te lo fa provare prima di acquistarlo).  Eccetto che per un problemino alla chiave del Re# (risolto con poco) per il resto si è comportato egregiamente.

Curiosità: sia Trevor James che BRICCIALDI, hanno un testimonial in comune: VIVIANA GUZMAN! Vincitrice di Grammy plurirecensita, artista eclettica che evidentemente prova le novità. Anche quella probabilmente è flautista da evitare come la peste perchè non capisce niente?! E tutti gli altri flautisti che li suonano? Sempre gente che prende in giro, pagata a percentuale...senza alcuna competenza. La somma conoscenza in questo forum sembra averla solo lei!

Guardi..io ho quasi 50 anni...lavoro come professionista in questo mondo dalla fine degli anni 80...Conosco i listini prezzi (e relative evoluzioni nel corso degli anni) a memoria e tutti i relativi ricarichi stellari ed i giri che fanno questi strumenti. Le notizie le so! E poi, davvero pensa che per vendere un chiodo in alpacca da 3000€ e passa (ripeto..questo è davvero lo scandalo!)....non debba intervenire il maestro che su spinta del negoziante pretende solo quel determinato modello?!? Lo sa che in Italia c'è una lobby d'insegnanti che non lascia libertà di scelta ai propri alunni (pagati a gettoni da alcuni negozianti) e che addirittura nei casi peggiori...d'insegnanti che vende il proprio flauto all'alunno e viaggiano a commissione? E poi tutti dietro come pecoroni!! Questo è il vero motivo per il quale la situazione musicale in Italia è agli sgoccioli. 

Io lascio libertà di scelta. Ai miei alunni dico di scegliere quello che sembra meglio per loro. E se mi arrivano con un Muramatsu o con un Briccialdi...ed entrambi i flauti suonano a regola d'arte (e metto un SE grande quanto una casa...perchè ho visto anche flauti dal nome altisonante...e la Muramatsu non è affatto eslcusa, da dir tante paroline a chi l'ha venduto..o il tecnico che l'ha costruito da quanto erano costruiti male!!) allora a me va bene!! 

E mi sento di diffidare chi dice di compiere determinate scelte a priori...così solo per partito preso!

P.S. pagare il 30% in più?? Magari fosse solo il 30%! Qui stiamo parlando di almeno il 50% in più..come minimo!!

 

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Ma che io sappia i di Zhao non sono cinesi (a dispetto del nome del fondatore) , ma vengono prodotti a Boston, in quanto il sig. Di Zhao ha lavorato sia per Powell che per Nagahara... Comunque sono d'accordo del dire che trovare marchi che non producano anche solo una parte in cina è quasi impossibile... l'importante è che se il marchio è blasonato imponga  on severi controlli alti standard di qualità ed attenzione in fase di produzione... 

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1 ora fa, Max 71 dice:

Ma che io sappia i di Zhao non sono cinesi (a dispetto del nome del fondatore) , ma vengono prodotti a Boston, in quanto il sig. Di Zhao ha lavorato sia per Powell che per Nagahara... Comunque sono d'accordo del dire che trovare marchi che non producano anche solo una parte in cina è quasi impossibile... l'importante è che se il marchio è blasonato imponga  on severi controlli alti standard di qualità ed attenzione in fase di produzione... 

Ti posso confermare che sono cinesi. La sede legale della ditta è a Boston. Lo stesso Zhao ha lavorato per Nagahara, ma i flauti vengono prodotti in Cina (è proprio riportato sul loro sito), come ormai gran parte dei Miyazawa del resto.

http://dizhaoflutes.com/en/about/our-instruments

Però restano buoni strumenti.  Il termine "cinese" viene spesso utilizzato in senso dispregiativo. Ma come dici tu, ci sono aziende serie che controllano la qualità.

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MICHELE MARASCO: Concerto + Masterclass all'Università  di Salerno - Agosto 2014.
Auditorium gremito (in quanto era una Master organizzata da Falaut all'interno del Falaut Campus, quindi sala piena di alunni e docenti). 
Il suo flauto gli aveva dato molte noie già  durante il concerto del giorno prima.
Durante la Masterclass è costretto a gettare la spugna. Il suo flauto proprio non ne voleva sapere! 
E chiede di poter provare ed utilizzare un flauto degli studenti. E lì, figuratevi, tutti equipaggiati con Muramatsu, Powell, Altus e compagnia bella.
Ne testa qualcuno e la scelta ricadde su un BRICCIALDI!!! Durante tutta la masterclass non perdeva occasione per elogiarne manegevolezza, timbro, emissione (si vedeva che era anche piuttosto stupito, sicuramente era la prima volta che ne suonava uno). Eppure era solo un flauto in argento (mi sembra fosse un caminetti saldati). Non certo un cannone d'oro a 14kt!
Nonostante avessi già un Briccialdi nella mia collezione di flauti e nonostante non fosse più così inusuale incontrare altri colleghi sicuramente più bravi di me che lo suonano e lo consigliano, in quel momento, per molti, è stata una bella rivincita su tutti i Muramatsiani con la puzza sotto il naso. Una sorta di consacrazione.

Quindi invito a non giudicare per sentito dire, ma con cognizione di causa ed a seguito di una reale prova.
Conosco alcuni miei amici che han comprato Muramatsu a scatola chiusa pensando che il marchio inciso sul barilotto facesse la differenza, così come per magia, ma trascorrono più tempo in assistenza che a suonarlo, oltre ad essere scontenti di come suona! Quindi provate, provate e riprovate!!
Anche perchè non serve a nulla costruire flauti dalle buone potenzialità, se poi non sono tirati a balestra prima della consegna.
Troppo spesso noto che queste grandi multinazionali dai grandi numeri, badano più a smerciare flauti al kilo che alla cura dei dettagli.

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On 29/5/2019 at 17:03, Nemesis68 dice:
On 29/5/2019 at 17:03, Nemesis68 dice:

MICHELE MARASCO: Concerto + Masterclass all'Università  di Salerno - Agosto 2014.
Auditorium gremito (in quanto era una Master organizzata da Falaut all'interno del Falaut Campus, quindi sala piena di alunni e docenti). 
Il suo flauto gli aveva dato molte noie già  durante il concerto del giorno prima.
Durante la Masterclass è costretto a gettare la spugna. Il suo flauto proprio non ne voleva sapere! 

 

Mah... secondo uno come Marasco che va ad una rappresentazione del genere con un flauto che si pianta e poi ne chiede uno in prestito mi pare tanto una barzelletta... uno così ci arriva con un intero stand di flauti... 

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1 ora fa, Max 71 dice:

Mah... secondo uno come Marasco che va ad una rappresentazione del genere con un flauto che si pianta e poi ne chiede uno in prestito mi pare tanto una barzelletta... uno così ci arriva con un intero stand di flauti... 

D'accordo che si tratti di Marasco....ma diciamo le cose come stanno. Si sta muovendo Marasco...mica i Rolling Sones in tour con guardia del corpo ed il personale che ti porta dietro gli strumenti e te li porge a comando 😀

 

 

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2 ore fa, blankpage dice:

D'accordo che si tratti di Marasco....ma diciamo le cose come stanno. Si sta muovendo Marasco...mica i Rolling Sones in tour con guardia del corpo ed il personale che ti porta dietro gli strumenti e te li porge a comando 😀

Certo, ma qui ci sono docenti che li collezionano, lui almeno un paio se li vorrà portare dietro... 🙄

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Sono riuscito a provare un Pearl 795 ed uno yamaha serie 400, al momento quello che preferisco è l'Azumi anche se ho provato solo l'S2 con sola testata in argento, ma l'emissione e la qualità della testata mi sembra molto migliore... le meccaniche mi sono sembrate tutte e tre abbastanza fluide e silenziose, per quello che riguarda la durata nel tempo purtroppo non si può sapere subito... non idea di come possa essere la differenza con un handmade non avendone mai suonati, a tal proposito mi è stato proposto anche lo yamaha 577h con solo testata in argento ma meccanica come le serie professionali 700 e 800... ho letto anche bene del Trevor james 31vf... ho anche scritto alla Briccialdi per avere in prova il 7714... sta diventando un vero dedalo, al momento sono più orientato su Azumi s3 se riesco provo Yamaha 577 ed attendo di provare Briccialdi... insomma sono ancora un pò in alto mare... però vorrei anche uno strumento duraturo... 

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Allora......prima cosa, la maggior parte dei flauti sotto i 5000 euro sono tutti fatti allo stesso modo, un tubo di argento estruso che tutti comprano dallo stesso fornitore, meccaniche microfuse che tutti comprano dallo stesso fornitore, assemblaggio tamponatura e messa a punto.......cambia solo il nome, e naturalmente il prezzo, sia che si tratti di Muramatsu, Powell, o chiunque altro, percui pagare 3000 euro per un Muramatsu in alpacca mi sembra molto piu stupido che pagarne 2000 per un Briccialdi in argento!

Anche per  dare consigli serve un minimo di decenza intellettuale, altrimenti è meglio continuare ad occuparsi di cactus e pigne ,

perchè si fanno solo brutte figure!

Ricerca, esperienza, di cosa stiamo parlando? il flauto è un tubo con dei fori, lo si costruisce da qualche secolo, siamo nel 2019 e anche l'ultimo dei moicani ha imparato come mettere insieme un flauto, percui non esiste proprio che i Brand piu noti abbiano qualcosa in piu rispetto a un Briccialdi. Certo, in piu hanno il nome, e questo se lo devono fare pagare, e infatti la differenza di prezzo sta proprio li, nel nome, ed è anche giusto perchè ditte grosse come queste hanno moltissime spese da amortizzare. Inoltre grazie al nome, di certo hanno anche piu rivendibilità un domani che si voglia cambiare strumento, ma in quanto a differenze sostanziale non credo proprio, un tubo di argento è un tubo di argento.

Come vanno questi Briccialdi?  Come tutti gli altri flauti....vanno provati, perchè tutto dipende dal proprio gusto personale, io non sono fanatico di un particolare brand, anche se di Briccialdi ne ho acquistati 4 nel tempo, tra cui un 7714, e tuttora ne possiedo due top di gamma modello 9612, che ho ordinato con meccanica in argento.

Quello che è certo è che due flauti hand made con caminetti saldati, fusto heavy, molle in oro bianco, mi sono costati meno che un Brannen di gamma media, e a me piacciono.

Ho anche un Muramatsu SR del 1985 anche questo heavy wall, che non venderò mai per ragioni di cuore, è un gran flauto, ma  l'ho messo da parte perchè i miei Briccialdi mi piacciono di più.

Ma io credo che gli strumenti vadano provati prima cosa, senza farsi condizionare da stupide convinzioni, se poi si deve fare i conti con un budget limitato, a maggior ragione bisognerebbe liberarsi da certi preconcetti e usare un po la testa....(per chi c'è l'ha).

Io al momento che comprai il primo Briccialdi, un 7714, non avrei potuto permettermi un flauto in argento, con quei soldi avrei potuto comprare un flauto in alpacca, magari di una marca piu conosciuta, ma sempre un flauto in alpacca fatto in serie, oppure un flauto usato, che nella grande maggioranza dei casi significa nessuna garanzia da parte del venditore, e con ogni probabilità una ritamponatura da dover pagare di tasca mia, quindi ho preferito comprare un flauto nuovo in argento, settato perfettamente, con una solida garanzia alle spalle, e zero problemi per gli anni a venire.

 

Modificato da Ro

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