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Da sax a clarinetto


earthocean
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QUOTE::

Mah...da clarinettista passato al sassofono direi che il cambio di strumento ha difficoltà in entrambe le direzioni...infatti ogni strumento ha le sue difficoltà specifiche, è pericoloso prendere sottogamba qualcosa dicendo che tanto è simile a qualcos'altro. Nello specifico, il clarinetto rispetto al sax ha delle difficoltà aggiuntive, ma anche delle comodità...sparo rapidamente in maniera disordinata :

* il clarinetto ha un milione di posizioni alternative, il sax no e questo rende il sax scomodo in molti passaggi (ce ne sono alcuni che sono fisicamente impossibili) ;

* il clarinetto ha una diversa gestione dell'aria e dell'imboccatura rispetto al sassofono, ma questo è ovvio data la diversa dimensione..un sassofonista che mette in bocca un clarinetto al primo colpo non emette nulla, mentre un clarinettista che mette in bocca un sassofono becca subito armonici superiori e non riesce a fare le note gravi ;

* nel sassofono il portavoce alza di un'ottava, nel clarinetto di una dodicesima e questo ti obbliga a studiare più posizioni ;

* entrambi gli strumenti hanno dei passaggi complicati che vanno studiati con metodo, non ha senso dire che si suona già il clarinetto e quindi si sa suonare il sax (e viceversa) ;

* come già detto, il clarinetto non perdona errori millimetrici di posizionamento delle mani perchè ha i buchi, non i piattelli

* il sax non perdona rilassamenti del diaframma, dato che è molto più difficile da sostenere ed intonare.

Aggiungo che inizialmente si avranno dei problemi a passare dall'uno all'altro strumento, soprattutto se si suona il sax tenore/baritono.

QUOTE::

Sì sono d'accordo.

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Da clarinettista ti dico: le posizioni sono abbastanza simili. Il problema è l'impostazione del labbro, della bocca, e l'uso della colonna d'aria. Questi sono diversi, a volte anche tanto.

E' più facile per un clarinettista passare al sax, che non viceversa.

Le posizioni sono simili solamente nella terza ottava e comuqnue oltre a fare i conti con questo e con l'impostazione diversa, bisogna tener conto che il clarinetto ha i fori e non è così immediato imparare a chiuderli come sembra; per i clarinettisti sembra una cosa scontata, ma per un sassofonista abituato ai piattelli la situazione è ben diversa.

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...bisogna tener conto che il clarinetto ha i fori e non è così immediato imparare a chiuderli come sembra; per i clarinettisti sembra una cosa scontata, ma per un sassofonista abituato ai piattelli la situazione è ben diversa.

Si, in effetti questo E' un problema rilevante. Non ci avevo pensato perchè, come hai detto tu, per me è una cosa scontata. Chiedo scusa per la leggerezza...ma è come quando vediamo un bambino che inizia a muovere i suoi primi passi: mica ci ricordiamo di quanta fatica abbiamo fatto noi, no??... :to_become_senile::to_become_senile::to_become_senile:

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Mah...da clarinettista passato al sassofono direi che il cambio di strumento ha difficoltà in entrambe le direzioni...infatti ogni strumento ha le sue difficoltà specifiche, è pericoloso prendere sottogamba qualcosa dicendo che tanto è simile a qualcos'altro. Nello specifico, il clarinetto rispetto al sax ha delle difficoltà aggiuntive, ma anche delle comodità...sparo rapidamente in maniera disordinata :

* il clarinetto ha un milione di posizioni alternative, il sax no e questo rende il sax scomodo in molti passaggi (ce ne sono alcuni che sono fisicamente impossibili) ;

* il clarinetto ha una diversa gestione dell'aria e dell'imboccatura rispetto al sassofono, ma questo è ovvio data la diversa dimensione..un sassofonista che mette in bocca un clarinetto al primo colpo non emette nulla, mentre un clarinettista che mette in bocca un sassofono becca subito armonici superiori e non riesce a fare le note gravi ;

* nel sassofono il portavoce alza di un'ottava, nel clarinetto di una dodicesima e questo ti obbliga a studiare più posizioni ;

* entrambi gli strumenti hanno dei passaggi complicati che vanno studiati con metodo, non ha senso dire che si suona già il clarinetto e quindi si sa suonare il sax (e viceversa) ;

* come già detto, il clarinetto non perdona errori millimetrici di posizionamento delle mani perchè ha i buchi, non i piattelli

* il sax non perdona rilassamenti del diaframma, dato che è molto più difficile da sostenere ed intonare.

Aggiungo che inizialmente si avranno dei problemi a passare dall'uno all'altro strumento, soprattutto se si suona il sax tenore/baritono.

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Ma sei lo stesso Nous di mondobande.it? Io sono Elisaclb!

Al di là di ciò hai detto tutte cose esatte. Hai centrato il problema meglio di noi altri...

Carramba che sorpresa :laughingsmiley:

Comunque se in giro in rete trovi il Nous quello sono io, gli altri al massimo sono pallide imitazioni :dirol:

Sono un pò su tutti i forum che parlando di musica o di banda, a volte partecipo anche ;)

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Mah...da clarinettista passato al sassofono direi che il cambio di strumento ha difficoltà in entrambe le direzioni...infatti ogni strumento ha le sue difficoltà specifiche, è pericoloso prendere sottogamba qualcosa dicendo che tanto è simile a qualcos'altro. Nello specifico, il clarinetto rispetto al sax ha delle difficoltà aggiuntive, ma anche delle comodità...sparo rapidamente in maniera disordinata :

* il clarinetto ha un milione di posizioni alternative, il sax no e questo rende il sax scomodo in molti passaggi (ce ne sono alcuni che sono fisicamente impossibili) ;

* il clarinetto ha una diversa gestione dell'aria e dell'imboccatura rispetto al sassofono, ma questo è ovvio data la diversa dimensione..un sassofonista che mette in bocca un clarinetto al primo colpo non emette nulla, mentre un clarinettista che mette in bocca un sassofono becca subito armonici superiori e non riesce a fare le note gravi ;

* nel sassofono il portavoce alza di un'ottava, nel clarinetto di una dodicesima e questo ti obbliga a studiare più posizioni ;

* entrambi gli strumenti hanno dei passaggi complicati che vanno studiati con metodo, non ha senso dire che si suona già il clarinetto e quindi si sa suonare il sax (e viceversa) ;

* come già detto, il clarinetto non perdona errori millimetrici di posizionamento delle mani perchè ha i buchi, non i piattelli

* il sax non perdona rilassamenti del diaframma, dato che è molto più difficile da sostenere ed intonare.

Aggiungo che inizialmente si avranno dei problemi a passare dall'uno all'altro strumento, soprattutto se si suona il sax tenore/baritono.

Certamente quello che dici è vero, io mi stavo focalizzando solo sulle problematiche che può avere una persona che si accontenta di suonicchiare il sax, non di certo di strudiarlo. In quel caso allora potrei aggiungerne ancora di differenze.

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  • 7 months later...
  • 2 months later...
  • 2 weeks later...
Dimenticavo, io sono passato al clarinetto (dopo circa 1 anno di sax)

Devo dire che di difficoltà di emissione ne ho avuta perchè lo strumento faceva schifo, ma con un po di pratica impari facilmente, si può benissimo passare da uno strumento all'altro

Certo ma sarebbe meglio studiarli uno per volta, sui clarinetti già c'è differenza tra lo strumento in sib e quello in la, figuriamoci passare da sax a clarinetto. Poi dipende anche dove si vuole arrivare, ma per fare la professione bisogna specializzarsi su di una famiglia sola di strumenti (che è già molto). Chi suona il sax invece di pensare al clarinetto dovrebbe saper suonare bene almeno i quattro principali componenti della famiglia (soprano, contralto, tenore, baritono) e chi suona il clarinetto deve saper suonare come minimo il soprano (in la e in sib) il piccolo in mib e il clarinetto basso (ma come minimo, perchè poi ci sarbbe anche il corno di bassetto, il clarinetto in do che non si usa solo per il liscio come tutti pensano, il clarinetto contralto, il clarinetto basso in Mib, il clarinetto contrabbasso in sib, il clarinetto contrabbasso in sib, il piccolo in re, il clarinetto di bassetto in la ecc...)

Secondo me saper suonare uno strumento con tutti i suoi congeneri è già più che sufficiente.

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