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piccole grandi stecche crescono ^^


Guest Monkey Rufy

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Guest volodya
Ad esempio c'è quel suo ultimo concerto a Tokyo dove suona l'op.101 di Beethoven e ha i suoi momenti di out-of-control :D però secondo me è una grande esecuzione, di grande lirismo.

Invece di Cortot per me quasi ogni esecuzione è una grande lezione di pianismo.. è vero che sbaglia note, ma il senso complessivo delle sue esecuzioni è sempre incredibilmente elegante e pieno di sentimento.

di quel concerto la cosa più scandalosa è lo studio sullw ottave di chopin...

non riesce a beccare una nota giusta, si ferma (è molto interessante confrontare quell'esecuzione con quella del film muto del 1926 (quando era moooolto più in forma) in cui fatutto a una velocità e precisione mostruosa (peccato sia muto...).

e anche la polacca gli viene malissimo... la farei meglio io (a livello di tecnica e note, il suono è inarrivabile come sempre...).

il fatto è che i pianisti non sono macchine, horowitz aveva avuto una crisi e prendeva molti psicofarmaci durante quel periodo. poi in passato si sottopose anche a sedute di elettroshock e poi la figlia si era suicidata (sensa contare che era un omosessuale represso...).

a me sinceramente i pianisti che (tipo lang lang) non sbagliano una nota suonando tutto a velocità supersonica per sconfiggere il file midi di turno non piacciono...

è bello sentire le note sbagliate!! :thumbsup_still:

ps: il concerto a tokyo non fu l'ultimo, fatto quel concerto si riprese alla grande suonando da supremo virtuoso dei vecchi tempi in the last romantic e poi a mosca

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Guest volodya
Horowitz era un omosessuale represso????

Se l'avesse saputo Toscanini....mammamia che patatrac!!!

lo sapeva eccome...

anche wanda non è che fosse molto normale, con quel carattere così... toscaniniano! :laughingsmiley:

il rapporto della coppia era a volte malsano ed il loro legame più forte era senz'altro la musica

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io ho qualche video dei concerti per pianoforte e i cd delle sonate di beethoven fatte dal mitico arrau ( il mio preferito). neanche li manca qualche steccata ma credo che non sia affatto un problema, un beethoven come il suo non l'ho mai sentito (forse si avvicina ashkenazy) e poi cmq ha inciso l'ultima volta il ciclo completo delle sonate per pianoforte alla bella età di quasi 90 anni!

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Secondo me i due pianisti che commettevano meno errori durante le esecuzioni dal vivo (o che non commettevano nessuno errore) erano: Glenn Gould e Arturo Benedetti Michelangeli ( vedi per quest'ultimo la trascrizione di Busoni della Passacaglia in do min di Bach o la sonata in fa minore di Scarlatti). meraviglioso!!!!

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  • 3 weeks later...
il fatto è che i pianisti non sono macchine, horowitz aveva avuto una crisi e prendeva molti psicofarmaci durante quel periodo. poi in passato si sottopose anche a sedute di elettroshock e poi la figlia si era suicidata (sensa contare che era un omosessuale represso...).

a me sinceramente i pianisti che (tipo lang lang) non sbagliano una nota suonando tutto a velocità supersonica per

ps: il concerto a tokyo non fu l'ultimo, fatto quel concerto si riprese alla grande suonando da supremo virtuoso dei vecchi tempi in the last romantic e poi a mosca

Stavo rileggendo un po' i post riguardanti Horowitz e sono rimasto colpito da queste frasi che ho riportato.

Non capisco perche' aveva bisogno di fare elettroshock. E non sapevo della figlia morta (per non parlare della sua oomosessualita'!!!)

Quancuno sa darmi qualche informazione in piu'???

Grazie :to_pick_ones_nose2:

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La settimana scorsa sono andata a sentire Buchbinder ( :wub: ) dal vivo a Venezia...dopo un concerto piuccheperfetto (e qui si vede la deformazione provocata dal troppo studio dei verbi greci :to_pick_ones_nose2: ) con i 4 improvvisi di schubert, la waldstein e l'appassionata, ha fatto di bis l'ultimo tempo della patetica e in un punto si è perso!!!Non si ricordava più che in quel punto entrava la sinistra con un arpeggio...stava cominciando un'altra parte!!!però è stato solo un attimo,si è ripreso immediatamente con un FREDDEZZA pazzesca!!!è un grande B)

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Ciao a tutti....

ho sentito dire che sul famoso video del Rachmaninov Secondo, ed.1974 Alexis Weissenberg e Karajan,

[ http://it.youtube.com/watch?v=5ZRbko3UsnQ ]

non so precisamente in quale tempo Weissenberg sbagli completamente un attacco e 'si salvi' ripetendo lo stesso pezzo due volte, con annessa occhiatacchia di Herbert....

L'ho sentito tutto, ma conoscendo poco il concerto, essendo flautista, non ho notato nulla.... Vi risulta??

Della serie anche i più grandi prendono tranvate???

Scusate la scemenza ma mi ha incuriosito troppo :to_become_senile:

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Guest volodya
Ciao a tutti....

ho sentito dire che sul famoso video del Rachmaninov Secondo, ed.1974 Alexis Weissenberg e Karajan,

[ http://it.youtube.com/watch?v=5ZRbko3UsnQ ]

non so precisamente in quale tempo Weissenberg sbagli completamente un attacco e 'si salvi' ripetendo lo stesso pezzo due volte, con annessa occhiatacchia di Herbert....

L'ho sentito tutto, ma conoscendo poco il concerto, essendo flautista, non ho notato nulla.... Vi risulta??

Della serie anche i più grandi prendono tranvate???

Scusate la scemenza ma mi ha incuriosito troppo :to_become_senile:

l'ho visto, ma non sono riuscito a trovare l'errore...

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  • 1 year later...
Voi in pubblico avete mai steccato? (giusto per la cronaca, io lo faccio sempre :) )

Urgh... Io studio un po' di pianoforte e di prassi continuistica giusto per hobby, però ogni tanto mi sono dovuto 'esibire' in pubblico. Un paio d'anni fa ho suonato alcuni pezzi di Bach e di Chopin. Il peggio è stato durante la Settima invenzione a tre voci, quella in Mi minore: in più punti ho rischiato delle 'stecche' terribili ed alla fine ero così teso che son dovuto andare in bagno a liberarmi :ph34r: :ph34r: ! Il peggio in assoluto è stato l'anno scorso, quando dovetti eseguire in pubblico l'Allemanda, la Sarabanda ed i Minuetti dalla Terza Suite Francese di Bach. I primi due pezzi bene, il primo Minuetto anche, il Trio pure, riprendo il primo Minuetto... A metà della seconda parte (cioè quasi alla fine) mi perdo, cerco di proseguire ma 'stecco' clamorosamente, terminando anzitempo e con le mani nei capelli la mia 'esibizione'. Che vergogna...

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io al saggio di dicembre appena passato dovevo suonare solo le gavotte della 3 suite inglese di bach, mi sono fermato a metà dell'esecuzione della prima ma mi sono ripreso subito, la seconda tutto bene, ripeto la prima e alla fine della prima mi fermo ancora ò_ò e non sapevo più devo mettere le mani ç_ç sono andato in palla e ho finito frettolosamente e vergognosamente il pezzo ma mi sono sentito davvero schifoso... però è stata anche colpa del pianoforte che non avevo mai provato!!!

edit: e il bello però è che non ho minimamente steccato, semplicemente non sapevo più dove mettere le mani e piuttosto che fare cose assurde ho dovuto fermarmi...

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il bello però è che non ho minimamente steccato, semplicemente non sapevo più dove mettere le mani e piuttosto che fare cose assurde ho dovuto fermarmi...

Più o meno ho fatto così anch'io, mi sono fermato a tre quarti della ripresa del Minuetto I perché avevo già sbagliato, quindi ormai rovinata per rovinata, l'esecuzione era già a pupazzi...

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Meglio 102938102983 stecche che un vuoto di memoria.

E meglio 102938102983 vuoti di memoria senza spartito che uno con: devo esser l'unico al mondo a non ricordarsi dove si debba buttare l'occhio sullo spartito :girl_prepare_fish: :girl_prepare_fish: ...

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E meglio 102938102983 vuoti di memoria senza spartito che uno con: devo esser l'unico al mondo a non ricordarsi dove si debba buttare l'occhio sullo spartito :girl_prepare_fish: :girl_prepare_fish: ...

tranquillo, non sei l'unico....

secondo me suonare con lo spartito può essere più difficile che suonare a memoria proprio per questo motivo: che in realtà quando si suona con lo spartito si suona un pò con lo spartito e un pò a memoria e questo può essere pericoloso....

l'ideale è suonare o tutto a memoria o tutto con lo spartito (ovvero stare incollato con 2 occhi così allo spartito dall'inizio alla fine del pezzo... in alcuni casi impossibile perchè bisogna controllare con la vista i movimenti...)

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tranquillo, non sei l'unico....

secondo me suonare con lo spartito può essere più difficile che suonare a memoria proprio per questo motivo: che in realtà quando si suona con lo spartito si suona un pò con lo spartito e un pò a memoria e questo può essere pericoloso....

l'ideale è suonare o tutto a memoria o tutto con lo spartito (ovvero stare incollato con 2 occhi così allo spartito dall'inizio alla fine del pezzo... in alcuni casi impossibile perchè bisogna controllare con la vista i movimenti...)

Concordo in toto. O CON carta nel vero senso della parola (c'è chi ci riesce, io personalmente no, se non in fase di lettura o primo studio) o A MEMORIA, senza assolutamente spartito (a mio avviso la cosa ottimale. Per lo meno, io mi trovo benissimo quando conosco veramente bene un pezzo e lo so a memoria, non tanto per "guardarmi le mani" ma perché con un "senso" in meno da dover usare in "doppia corsia", ovvero occhi su carta e su tasti, mi pare di concentrarmi meglio sull'aspetto sonoro. : D)

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ma è davvero impossibile guardare contemporaneamente spartito e tasti, in effetti, sui pianoforti a coda, che hanno il leggio a 20 centimetri sopra la tastiera... io non ero abituato e ne sono stato pienamente fregato...

Non so se sul tuo verticale c'è, ma su alcuni il coperchio ha una snodatura finale che quando è aperto fa sì che ci sia un "bordo". Io appoggio là le parti quando mi trovo su un verticale :)

Altrimenti c'è sempre il leggio di plastica da appoggiare sopra al pianoforte e leggere da là (naturalmente per verticali alti non oltre un metro e venti!) :)

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  • 2 weeks later...
Concordo con Volodya.....Meglio 123485739712034782045873495710238729576 stecche che UN solo vuoto di memoria........

Comunque ricordo che Rubinstein se aveva un vuoto di memoria improvvisava 'in stile' finché non si ricordava la parte in questione, dunque i vuoti di memoria si possono risolvere.

Le stecche meno :( :( ...

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Non so se sul tuo verticale c'è, ma su alcuni il coperchio ha una snodatura finale che quando è aperto fa sì che ci sia un "bordo". Io appoggio là le parti quando mi trovo su un verticale :)

Altrimenti c'è sempre il leggio di plastica da appoggiare sopra al pianoforte e leggere da là (naturalmente per verticali alti non oltre un metro e venti!) :)

Ma infatti è quello che diceva stargazer, e con cui concordo pienamente. nei pianoforti verticali ti trovi sempre lo spartito davanti agli occhi proprio perchè il leggio è nel retro del coperchio e quindi lo spartito ti viene praticamente ad essere perfettamente di fronte, mentre in quelli a coda è leggermente più alto e quindi devi alzare gli occhi. anche a me ha creato non poche scomodità, dato che io ho un verticale e il mio maestro uno a coda, soprattutto con Bach in cui spesso e volentieri lo sguardo salta dalle mani allo sparito

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Ma infatti è quello che diceva stargazer, e con cui concordo pienamente. nei pianoforti verticali ti trovi sempre lo spartito davanti agli occhi proprio perchè il leggio è nel retro del coperchio e quindi lo spartito ti viene praticamente ad essere perfettamente di fronte, mentre in quelli a coda è leggermente più alto e quindi devi alzare gli occhi. anche a me ha creato non poche scomodità, dato che io ho un verticale e il mio maestro uno a coda, soprattutto con Bach in cui spesso e volentieri lo sguardo salta dalle mani allo sparito

Già è complicato passare da una tastiera di un pianoforte verticale ad una tastiera di uno a coda :stun:

Poi con questo fatto del leggio, è davvero molto difficile riuscire a suonare bene quando si è abiutuati a studiare su un verticale, anche se con il tempo uno si abitua.

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