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Manutenzione, problemi di meccanica


fry
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Grazie Briel per aver risposto.....!

Mi sto trattenendo dal postare le molte domande che mi pongo, visto che per Voi si tratta di stupide ovvietà. Per me non lo sono poichè sto cominciando solo adesso ad avvicinarmi al violino. Quindi per ora mi limito a "spulciare" vecchi post.

benvenuto tra i violinisti del forum, razza protetta per la scarsità degli elementi...

tu prova a chiedere se potremo esserti utili lo faremo altrimenti pazienza...confesseremo il nostro limite... :laughingsmiley:

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- Temperatura : il più possibile costante (18-23°)

- Umidità : 60%

- Astuccio : chiuso, violino avvolto in un foulard di seta (antistatico), riposto al sicuro da cadute, in basso nella stanza, mai in alto (anche per ragioni di temperatura)

- Mai lasciarlo (anche se nella custodia) al freddo o al sole (bagagliaio +++)

- Pulizia : sistematica, dopo aver suonato, con un panno microfibre

- Suonarlo (bene) tutti i giorni (come si porta fuori il cane o il cavallo tutti i giorni)

- Lasciare ‘chambrer’ (come il vino rosso), lasciando la custodia aperta almeno ½ ora se si viene dall’esterno (freddo) prima di cominciare a suonare

- Arco : impeciare dopo aver suonato (per la volta dopo), riporlo sempre allentato, nella custodia (concavità della bacchetta verso l’alto), pulizia sistematica (panno microfibre) dopo aver impeciato e dopo aver suonato), non scuoterlo maldestramente per far cadere l’eccesso di colofonia

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- Temperatura : il più possibile costante (18-23°)

- Umidità : 60%

- Astuccio : chiuso, violino avvolto in un foulard di seta (antistatico), riposto al sicuro da cadute, in basso nella stanza, mai in alto (anche per ragioni di temperatura)

- Mai lasciarlo (anche se nella custodia) al freddo o al sole (bagagliaio +++)

- Pulizia : sistematica, dopo aver suonato, con un panno microfibre

- Suonarlo (bene) tutti i giorni (come si porta fuori il cane o il cavallo tutti i giorni)

- Lasciare ‘chambrer’ (come il vino rosso), lasciando la custodia aperta almeno ½ ora se si viene dall’esterno (freddo) prima di cominciare a suonare

- Arco : impeciare dopo aver suonato (per la volta dopo), riporlo sempre allentato, nella custodia (concavità della bacchetta verso l’alto), pulizia sistematica (panno microfibre) dopo aver impeciato e dopo aver suonato), non scuoterlo maldestramente per far cadere l’eccesso di colofonia

Ottimi consigli... non sapevo che fosse meglio far ambientare il violino alla temperatura del luogo prima di iniziare a suonarlo! :to_pick_ones_nose2:

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Grazie Briel per aver risposto.....!

Mi sto trattenendo dal postare le molte domande che mi pongo, visto che per Voi si tratta di stupide ovvietà. Per me non lo sono poichè sto cominciando solo adesso ad avvicinarmi al violino. Quindi per ora mi limito a "spulciare" vecchi post.

benvenuto

vorrei ricordare che PRIMA di aprire nuove discssioni consultare l' INDICE o utlilizzare ilmotore di ricerca del sito

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  • 1 month later...
Credo di potermi rispondere da solo: l'altezza del capotasto superiore, insieme all'altezza del ponticello determina due cose:

1) il cosiddetto 'action', ovvero, la pressione minima delle dita sulle corde necessaria per emettere suoni limpidi.

2) la lunghezza del 'diapason', ovvero, la misura intercorrente fra il capotasto e il ponticello. La lunghezza del diapason è fondamentale per ottenere la giusta distanza fra i semitoni. Ad esempio: un diapason leggermente corto, determina che la corda ha meno spazio per vibrare, da cui si avrà che i semitoni saranno più vicini tra loro anche in prima posizione (rendendo più difficile la diteggiatura, specie per chi non ha delle dita sottili).

Di conseguenza, da questo ragionamento si desume che il capotasto è meglio che abbia un'altezza uniforme su tutt'e quattro le corde, di modo che la lunghezza del diapason sia modificabile agendo soltanto sul ponticello (meglio lavorare su un unico pezzo, piuttosto che su due, no?).

Se avete altre info in merito, commentate pure.

Ciao, vorrei aggiungere qualcosa..

l'altezza del capotasto determina anche l'equilibrio dei "pesi" delle corde; infatti il capotasto alto, a parità di altezza del ponticello, fa aumentare la sensazione di "durezza" della corda.

Il capotasto, dunque deve essere regolato anche in base alla tensione delle corde, che aumenta dal sol al mi.

Quindi per annillare la disparità di tensione, si agisce sul ponticello e sul capotasto.

E' da tener presente che tra un capotasto alto ed uno giusto spesso c'è una differenza di decimi di millimetro (anche meno..)

Pino

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  • 5 months later...

Salve a tutti, riporto in rilievo questa discussione preistorica perchè ho un problemino con le corde Evah Pirazzi, ho notato che il RE è "appiccicoso".. cioè le dita non scorrono bene, per esempio faccio fatica a fare le scale di ottave perchè il 4° dito sembra come un po' incollato sulla corda. Escludo che si trattasse di una corda difettosa perchè l'ho cambiata con una della stessa marca e il problema era lo stesso, mentre con le Dominant va tutto bene. Ho pure provato a pulirle con alcool e con il prodotto apposito ma niente.. qualcuno mi può aiutare? Grazie

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Consiglio del liutaio:

per levare la pece e le incrostazioni dal violino non utilizzare MAI E POI MAI alcool poichè scioglie le lacche e le vernici dello strumento. è consigliabile utilizzare invece la TRIELINA o BENZINA, poche gocce su un panno 100% COTONE. va benissimo anche per le corde...

ps. colla stick al posto della pece?? dico, ma siete fuori di testa?? perchè non gli date direttamente fuoco a quel violino?? tanto ormai!!

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Scusate, qualcuno sa dirmi la frequenza delle note acute del violino?

Se il LA secondo spazio è di 440hz, ogni ottava si raddoppia mi sembra

LA secondo spazio 440hz

terzo LA 880hz

quarto LA 1760hz

... non capisco però se devo raddoppiare la frequenza o se devo aumentare di 440hz per ogni ottava (quando uno è ignorante è ignorante :SHABLON_padonak_01: )

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Se ho capito bene, il rapporto che lega le frequenze di 2 note alla distanza di un semitono è uguale a radice dodicesima di 2. Quindi con una semplice calcolatrice scientifica puoi calcolare la frequenza di qualsiasi nota: supponiamo che tu conosca quella del LA a 440 e vuoi calcolare quella del si successivo, allora fai

440 * (radice dodicesima di 2 elevato alla 2)

moltiplicato perchè la seconda nota è più alta della prima

elevato alla 2 perchè 2 sono i semitoni che separano le tue due note.

altro esempio, dal LA a 440 al FA# che sta sul pentagramma sta nel primo spazio:

440 / (radice dodicesima di 2 elevato alla 3)

diviso perchè la seconda nota è più bassa della prima

elevato alla 3 perchè 3 sono i semitoni che le separano.

Tutto questo vale ovviamente solo nel caso del temperamento equabile e il violino non è uno strumento temperato, quindi questi risultati sono approssimati; esiste sicuramente il modo di calcolare le frequenze delle note nella scala naturale ma non lo conosco.

Comunque su wikipedia è spiegato tutto molto bene se hai la pazienza di leggere un po'.

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Il resto non l'ho mai pulito, ehm.., tanto il violino suona uguale :)

e fai male :P non per altro, lo sai che lo strato di incrostazione di pece che si forma tra il ponticello e la tastiera blocca le vibrazioni quando suoni? :(

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  • 2 weeks later...
Guest Fede_Rinhos
e fai male :P non per altro, lo sai che lo strato di incrostazione di pece che si forma tra il ponticello e la tastiera blocca le vibrazioni quando suoni? :(

assolutamente d'accordo, il violino va pulito sempre sempre sempre, anche con uno straccio. I grandi violinisti lo puliscono anche dopo aver suonato 2 note

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  • 2 months later...

Ciao a tutti!

sono una nuova utente e una "nuova" violinista...

Di recente mi è stato regalato un violino fresco di negozio. Stamattina l'ho preso in mano per provare ad accordarlo e mi sono accorta che il ponticello era incartato a parte. Volevo chiedervi, è normale che il ponticello venga messo a parte rispetto alla cassa e lasciato che sia messo dalla persona che lo compra (che magari, come me, è inesperta)?

Ho provato a metterlo, ma al momento sono ancora incapace...e infatti dopo un'ora ero di nuovo al punto di inizio. Tra l'altro la mia incapacità mi ha portato pure a rompere quasi subito una corda. Insomma...una vera tragedia stamattina! :thumbsup_anim::embarassed_kid:

grazie a chi mi risponderà!

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Ciao a tutti!

sono una nuova utente e una "nuova" violinista...

Di recente mi è stato regalato un violino fresco di negozio. Stamattina l'ho preso in mano per provare ad accordarlo e mi sono accorta che il ponticello era incartato a parte. Volevo chiedervi, è normale che il ponticello venga messo a parte rispetto alla cassa e lasciato che sia messo dalla persona che lo compra (che magari, come me, è inesperta)?

Ho provato a metterlo, ma al momento sono ancora incapace...e infatti dopo un'ora ero di nuovo al punto di inizio. Tra l'altro la mia incapacità mi ha portato pure a rompere quasi subito una corda. Insomma...una vera tragedia stamattina! :thumbsup_anim::embarassed_kid:

grazie a chi mi risponderà!

Nei violini "da studio" (quasi sempre di origine cinese) il ponticello si trova spesso a parte. Non è difficoltoso il suo posizionamento in sè, il difficile stà nel saperlo fare ad arte, cosa che solo un liutaio può fare, ma nel tuo caso te lo sconsiglio vivamente, l'intervento del liutaio potrebbe costarti più del prezzo del violino!

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per posizionare un ponticello correttamente dovresti metterloall'altezza delle tacche delle effe, controlla che sia posizionato parallelo alla cordiera e alla tastiera senza sbordare di lato (aiutati magari con 2 matite). inoltre i piedini devono appoggiare bene nella tavola, il ponte non deve restare inclinato in avanti o indietro

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Per posizionare il ponticello correttamente ci vuole un minimo di competenza, per non parlare poi della finitura dello stesso (altezza delle corde, e spessori vari), fondamentale per un buon suono. Se non risolvi tramite negoziante la rete è strapiena di video-tutorial più o meno validi per una corretta gestione e posizionamento del ponticello. :happystrange:

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  • 3 weeks later...

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