superburp Posted May 17, 2025 Report Posted May 17, 2025 4 ore fa, Florestan dice: Questa dovrebbe essere la stessa registrazione, rimasterizzata un po' meglio: Alcuni momenti sono geniali, ma è il solito Furtwaengler: allunga e stringe i tempi come li "sente" lui, senza seguire le indicazioni agogiche in partitura. A volte i risultati sono illuminanti, a volte decisamente meno. Lo Scherzo eseguito da Furtwaengler, in particolare, è un Allegro di molto, non certo un Allegro moderato come ha scritto Bruckner. Questa è quella del '49. La cosa interessante di questa registrazione è che esiste anche una registrazione fatta il giorno prima senza pubblico. È un ottimo modo per capire quanto fosse importante per Furt l'evento del concerto. Non conosco invece quella del '54. Quote
Doutdes Posted May 17, 2025 Report Posted May 17, 2025 47 minuti fa, superburp dice: Non conosco invece quella del '54. Link alla versione del 1954: Quote
Doutdes Posted May 17, 2025 Report Posted May 17, 2025 5 ore fa, Florestan dice: Questa dovrebbe essere la stessa registrazione, rimasterizzata un po' meglio: Alcuni momenti sono geniali, ma è il solito Furtwaengler: allunga e stringe i tempi come li "sente" lui, senza seguire le indicazioni agogiche in partitura. A volte i risultati sono illuminanti, a volte decisamente meno. Lo Scherzo eseguito da Furtwaengler, in particolare, è un Allegro di molto, non certo un Allegro moderato come ha scritto Bruckner. Qui si sente bene...che meraviglia!! Quote
Florestan Posted May 17, 2025 Report Posted May 17, 2025 1 ora fa, Doutdes dice: Qui si sente bene...che meraviglia!! Furtwaengler dirigeva magistralmente il suo Bruckner, diverso da tutti gli altri. Lui i tempi non li eseguiva, li interpretava plasmandoli come li "sentiva", abbreviandoli e allungandoli secondo un percorso drammatico personalissimo e interiore. Tutte le interpretazioni del maestro tedesco avevano queste caratteristiche di fondo, e penso ovviamente al suo Beethoven, ma in Bruckner erano se possibile ancora più evidenti - e dal vivo si accentuavano ulteriormente. Ovviamente in Furtwaengler non c'era nulla di istintivo (da qui le mie virgolette sul suo "sentire" i tempi), tutto era anzi calcolatissimo e obbediva a un'estetica rigorosa: la sua. Certo, alla fine tanto personale e carismatica è questa interpretazione (e tante altre del maestro) che io ci sento tantissimo Furtwaengler e poco Bruckner. Quote
Snorlax Posted May 18, 2025 Report Posted May 18, 2025 12 ore fa, superburp dice: Questa è quella del '49. La cosa interessante di questa registrazione è che esiste anche una registrazione fatta il giorno prima senza pubblico. È un ottimo modo per capire quanto fosse importante per Furt l'evento del concerto. Non conosco invece quella del '54. Esatto, infatti quella del 15 marzo - nonostante la qualità audio e un pubblico i cui bronchi non erano evidentemente in buona forma - è nettamente superiore a quella del giorno prima. Una performance irripetibile. La registrazione del '54 costituisce un notevole passo indietro rispetto alle precedenti, tant'è che più di qualcuno ha messo in dubbio che fosse realmente Furt a essere sul podio, anche per l'edizione scelta (Schalk in luogo di Haas). Quote
Florestan Posted May 18, 2025 Report Posted May 18, 2025 Una delle ultime grandi Ottave l'ha incisa Jansons con la BRSO. Ascoltare per credere: Quote
Doutdes Posted May 18, 2025 Report Posted May 18, 2025 Ora sono alla Nona e qui ho ben 4 versioni. Jochum - SD Wand - WDR Abbado - Wiener Lenny - NYP Quella di Jochum mi piace, le altre tre le scambierei volentieri con una di riferimento. Quote
Florestan Posted May 18, 2025 Report Posted May 18, 2025 5 ore fa, Doutdes dice: Ora sono alla Nona e qui ho ben 4 versioni. Jochum - SD Wand - WDR Abbado - Wiener Lenny - NYP Quella di Jochum mi piace, le altre tre le scambierei volentieri con una di riferimento. I miei consigli: Quote
Florestan Posted May 22, 2025 Report Posted May 22, 2025 On 18/05/2025 at 12:56, Doutdes dice: Ora sono alla Nona e qui ho ben 4 versioni. Jochum - SD Wand - WDR Abbado - Wiener Lenny - NYP Quella di Jochum mi piace, le altre tre le scambierei volentieri con una di riferimento. Oltre ai suggerimenti precedenti, abbastanza ovvi, tieni presente anche questo: Quote
Florestan Posted May 23, 2025 Report Posted May 23, 2025 On 18/05/2025 at 12:56, Doutdes dice: Ora sono alla Nona e qui ho ben 4 versioni. Jochum - SD Wand - WDR Abbado - Wiener Lenny - NYP Quella di Jochum mi piace, le altre tre le scambierei volentieri con una di riferimento. Qui, a differenza del reverente Honeck, che pone l'accento sull'aspetto spirituale e religioso della partitura, siamo ai vertici dell'umanità e del lirismo; si tratta di una versione molto diversa (e migliore) rispetto a quella dell'integrale Oehms del direttore polacco. Orchestra magnifica, registrazione perfetta, un riferimento sicuro: Quote
Ives Posted May 23, 2025 Report Posted May 23, 2025 2 minuti fa, Florestan dice: Qui, a differenza del reverente Honeck, che pone l'accento sull'aspetto spirituale e religioso della partitura, siamo ai vertici dell'umanità e del lirismo; si tratta di una versione molto diversa (e migliore) rispetto a quella dell'integrale Oehms del direttore polacco. Orchestra magnifica, registrazione perfetta, un riferimento sicuro: Mi associo. Una delle mie incisioni outsider preferite... Quote
Snorlax Posted May 23, 2025 Report Posted May 23, 2025 Non vorrei essere ripetitivo, ma la Nona contenuta in qui dentro per me è assoluta: Da considerare anche il vecchio Gielen: Un sempreverde il giovanissimo Mehta, anche se da taluni tacciato si superficialità: ...chiaramente su Giulini/Wiener siamo tutti d'accordo... Quote
Florestan Posted May 23, 2025 Report Posted May 23, 2025 5 ore fa, Snorlax dice: Non vorrei essere ripetitivo, ma la Nona contenuta in qui dentro per me è assoluta: Da considerare anche il vecchio Gielen: Un sempreverde il giovanissimo Mehta, anche se da taluni tacciato si superficialità: ...chiaramente su Giulini/Wiener siamo tutti d'accordo... Insomma, nella Nona di Bruckner ti piacciono i tempi molto dilatati, al limite della sublimazione tematica in puro colore orchestrale: a questo punto la domanda è perché non hai suggerito pure Celibidache - ovviamente quello di Monaco, non quello giovane di Torino. Quote
Snorlax Posted May 23, 2025 Report Posted May 23, 2025 6 minuti fa, Florestan dice: a questo punto la domanda è perché non hai suggerito pure Celibidache Beh, credevo si stesse parlando di registrazioni non proprio mainstream, Celibidache penso sia un interprete che abbia incontrato chiunque abbia affrontato Bruckner, anche solo di sguincio. Comunque Maazel non è il copia e incolla del romeno, anche se i timings potrebbero indurre a pensarlo. In ogni caso nella Nona amo molto anche Furt e Jochum, il mio approccio a Bruckner (e non solo) è multilaterale, se si può dir così. Anzi, a @Doutdes dico proprio di partire da questo: Quote
Ives Posted May 24, 2025 Report Posted May 24, 2025 Mehta per me può andar bene, ma il Maazel terminale è troppo elefantiaco ed esasperante per essere una prima scelta. Questa integrale, assieme a quella di Schubert, altro must del nostro Snorlax, mi hanno fatto deporre una pietra tombale su questo direttore. Mai piaciuto in generale come interprete, sempre trovato troppo prezioso e di maniera, sicuramente da apprezzare molto a livello tecnico-direttoriale. Salvo solo qualche disco del Maazel giovanile (cofanetto DG anni '60) nel repertorio coloristico franco-russo (anche Respighi e certo Brahms è ottimo). E qualche disco di musica contemporanea americana (New World Records). Per il resto, un mezzo flop... Quote
Florestan Posted May 24, 2025 Report Posted May 24, 2025 Anche il mio approccio a Bruckner ammette molti punti di vista, tant'è che nella Nona assieme a Jochum e Schuricht (tempi rapidi) mi piacciono pure Giulini e Honeck (tempi lenti), e comunque nel mezzo c'è il mondo (Skrowaczewski a Minneapolis, Wand a Berlino). Quello che cerco è principalmente una visione coerente dell'opera e almeno nella sostanza rispettosa di quanto scritto dall'autore. Quote
Doutdes Posted June 6, 2025 Report Posted June 6, 2025 On 17/05/2025 at 19:00, Florestan dice: Ottima scelta: l'Ottava era forse la sinfonia preferita di Wand, i Berliner sono i Berliner. Confermo esecuzione splendida, finalmente mi è arrivato anche il CD. Che meraviglia quel quarto movimento... da ascoltare e riascoltare!!! Grazie della dritta✌️ Quote
Florestan Posted June 8, 2025 Report Posted June 8, 2025 On 06/06/2025 at 20:58, Doutdes dice: Confermo esecuzione splendida, finalmente mi è arrivato anche il CD. Che meraviglia quel quarto movimento... da ascoltare e riascoltare!!! Grazie della dritta✌️ Figurati Per la Nona, Jochum a Dresda si lascia preferire al Wand dell'integrale. Nell'ultima sinfonia di Bruckner i riferimenti, non solo miei, sono sempre Wand con i Berliner e Giulini con i Wiener; altrettanto bella anche l'esecuzione di Skrowaczewski con la Minnesota Orchestra (NON quella con l'Orchestra di Saarbrucken). Quote
Doutdes Posted June 18, 2025 Report Posted June 18, 2025 On 08/06/2025 at 22:59, Florestan dice: Figurati Per la Nona, Jochum a Dresda si lascia preferire al Wand dell'integrale. Nell'ultima sinfonia di Bruckner i riferimenti, non solo miei, sono sempre Wand con i Berliner e Giulini con i Wiener; altrettanto bella anche l'esecuzione di Skrowaczewski con la Minnesota Orchestra (NON quella con l'Orchestra di Saarbrucken). Giulini con i Wiener top per la nona✌️ Ma quell'ottava di Wand è davvero su un altro pianeta. Dolce, malinconica, a tratti struggente, mai noiosa nonostante la prolissità e quel continuo avvitarsi su se stessa (vedi ad esempio terzo movimento). Potessi, farei un bel prosit con il maestro Wand che forse come me apprezzava le bionde teutoniche. Quote
Florestan Posted June 18, 2025 Report Posted June 18, 2025 1 ora fa, Doutdes dice: Giulini con i Wiener top per la nona✌️ Ma quell'ottava di Wand è davvero su un altro pianeta. Dolce, malinconica, a tratti struggente, mai noiosa nonostante la prolissità e quel continuo avvitarsi su se stessa (vedi ad esempio terzo movimento). Eh sì, Giulini con i Wiener è un riferimento obbligato per la Nona. L'Ottava di Wand con i Berliner è un capolavoro: meno ieratica rispetto alla versione di Karajan con i Wiener, condivide con quest'ultima pathos e lirismo. Il terzo movimento, tanto in Wand quanto in Karajan, è sostanzialmente quello della versione precedente dell'Ottava (del 1888), combinato però alla versione definitiva degli altri movimenti; nella versione definitiva, del 1890, Bruckner taglia interi passaggi per evitare alcune prolissità: è la versione che esegue ad esempio Giulini con i Wiener, filologicamente più corretta. Quote
Florestan Posted February 27 Report Posted February 27 Ho riflettuto e riascoltato a lungo prima di scrivere questo post. Partendo dalla suggestione degli ultimi scambi con @Doutdes, ho deciso di fare una mia personalissima classifica delle mie incisioni preferite delle sinfonie di Bruckner. Parto con le maggiori; per fortuna si trovano tutte in un solo cofanetto, questo: Wand con i Filarmonici di Berlino piazza due esecuzioni di assoluto riferimento, la Quarta e l'Ottava, e letture invariabilmente fra le prime tre della discografia rispettivamente della Quinta, della Settima e della Nona. C'è ben poco altro da dire e molto da ascoltare: il caso più discutibile può essere la Quinta, il cui Adagio Wand esegue a ritmo dimezzato rispetto alla quasi totalità degli interpreti, ma non fa altro che seguire la partitura che prescrive un tempo tagliato (e infatti lo hanno eseguito allo stesso modo direttori attenti al testo scritto come Tintner e Harnoncourt, ma anche Knappertsbusch in questo caso osservava la partitura). Per quanto riguarda la Sesta, in questo box purtroppo non c'è. Wand la incise credo cinque volte, una nella sua integrale con i Radiofonici di Colonia, due con i Radiofonici di Amburgo o NDR, una con la Filarmonica di Monaco e un'altra (la migliore) che è questa: I Sinfonici di Berlino sono un'orchestra migliore rispetto alle compagini radiofoniche e l'audio e l'esecuzione sono migliori rispetto alla Sesta di Wand con la Filarmonica di Monaco: in particolare, credo di non aver mai ascoltato un Finale così al calor bianco. E adesso veniamo alle alternative possibili. Chi desidera una Quarta dai tempi più costanti e rilassati rispetto a Wand, troverà la migliore scelta possibile in questo vecchio classicone: Scelta classica e obbligata anche per chi desideri una Quinta con un Adagio più lento: La prima incisione di Jochum, uno specialista di questa partitura, per me si lascia preferire rispetto ad altre più recenti grazie all'equilibrio fra ottoni e archi e al brio di questa direzione, ma anche le registrazioni successive del grande direttore tedesco (penso in particolare a quella con la Staatskapelle Dresden) sono dello stesso altissimo livello. Per quanto riguarda la Sesta, la migliore alternativa a Wand è la seguente: In altre sinfonie, trovo Celibidache in genere troppo lento, ma non in questa: qui i tempi sono corretti e l'Adagio è il più nobile e struggente dell'intera discografia di questo capolavoro. Per quanto riguarda la Settima, allo stesso livello di Wand con i Berliner c'è lui: Anche per l'Ottava, stesso consiglio alternativo: Nella Settima e nell'Ottava, probabilmente Wand con i Berliner e Karajan con i Wiener si giocano le prime due posizioni di tutta la discografia bruckneriana. Come avrete capito, la mia Nona di riferimento, superiore anche a quella di Wand con i Berliner (seconda ma a distanza di sicurezza), è la seguente: Su Giulini c'è da fare un discorso più ampio; chi ne abbia la possibilità non si lasci scappare questo cofanetto, in cui questa meravigliosa Nona è compresa: Vi si trova anche una grandissima Settima e una splendida Ottava, che qui Giulini dirige rispettando la versione del 1890, l'unica approvata da Bruckner. Karajan e Wand infatti ripristinano dalla versione del 1888 due tagli dell'Adagio, che comprendono un doppio climax di grande bellezza nello sviluppo del primo tema (è una licenza che prendono anche altri direttori). Per le altre sinfonie, a torto considerate minori (soprattutto la Terza non lo è affatto) rimando le mie riflessioni ad altri riascolti comparati. Dedico queste mie riflessioni discografiche a @Ives, @Snorlax, @superburp, @Majaniello, @giobar, @il viandante del sud, @Wittelsbach e ovviamente @Madiel e @Doutdes Quote
Ives Posted February 28 Report Posted February 28 Grazie. Più o meno conosco un pò tutto e globalmente apprezzo (Karajan in particolar modo tra questi, Celibidache invece non lo reggo), ma dovrei terminare il Bruckner di Wand coi Berliner... Quote
Madiel Posted February 28 Report Posted February 28 Mai sentita la 6a con il romeno. In genere ascolto Klemperer o Wand in quella sinfonia. Quote
Florestan Posted February 28 Report Posted February 28 11 ore fa, Ives dice: Grazie. Più o meno conosco un pò tutto e globalmente apprezzo (Karajan in particolar modo tra questi, Celibidache invece non lo reggo) Per la Sesta avrei potuto citare tanti altri (Sawallisch, Dohnanyi, Haitink...), ma credo che nessuno di loro offra una lettura complessivamente diversa o migliore rispetto a quella di Wand 6 ore fa, Madiel dice: Mai sentita la 6a con il romeno. In genere ascolto Klemperer o Wand in quella sinfonia. Ecco, sono le letture alternative più convincenti di questo lavoro. Celi adotta più o meno gli stessi tempi di Klemperer tranne che nell'Adagio Quote
Madiel Posted March 1 Report Posted March 1 14 ore fa, Florestan dice: Ecco, sono le letture alternative più convincenti di questo lavoro. Celi adotta più o meno gli stessi tempi di Klemperer tranne che nell'Adagio Sostanzialmente i nostri pareri e gusti coincidono, anche se io ascolto prevalentemente solo 5a, 6a, 8a e 9a. Karajan-Wiener per 7a e 8a, Giulini per la 9a (e pure la 7a, l'8a mi piace meno, ma siamo sempre a livelli straordinari), Klemperer-Wand per la 6a, ma anche... Forse la 7a più bella che ho mai sentito in disco Ma soprattutto (non mi piace proprio Jochum, troppo ampolloso e monumentale) Quote
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