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Anton Bruckner


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3 ore fa, Wittelsbach dice:

Si parlava di robe che non si sentono tanto frequentemente nel modo di eseguire...
Ricordo a tutti un Norrington.

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Autore di scelte agogiche semplicemente sconcertanti, che si possono perdonare nello "strano" Mahler ma che in Bruckner conducono a risultati che, personalmente, trovo da evitare. Venzago in qualche sinfonia conseguiva effetti di genuino brahmsismo classicheggiante ben più gradevoli.

Norrington è un Furtwangler al contrario, Furtone suonava tutto con stile wagneriano, lui suona tutto con stile haydniano! I risultati sono parimenti ridicoli. Non è tanto la sua ossessione per la mancanza di vibrato, che poteva essere semplicemente una bizzarra cifra stilistica, quanto la pretesa di ergere quella scelta a verità filologica. Come si fà a dirigere la quarta di Vaughan Williams senza vibrato, quando esiste una registrazione di Vaughan Williams in persona??!? boh. 

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57 minuti fa, Majaniello dice:

Norrington è un Furtwangler al contrario, Furtone suonava tutto con stile wagneriano, lui suona tutto con stile haydniano! I risultati sono parimenti ridicoli. Non è tanto la sua ossessione per la mancanza di vibrato, che poteva essere semplicemente una bizzarra cifra stilistica, quanto la pretesa di ergere quella scelta a verità filologica. Come si fà a dirigere la quarta di Vaughan Williams senza vibrato, quando esiste una registrazione di Vaughan Williams in persona??!? boh. 

I filologi musicali sono una razza tutta particolare, vivono in un loro mondo di fantasia e cercano di convincere gli altri che è la realtà.

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Adesso che me la fate rivedere, ho da ridire anche sulla faccia di Norrington nella copertina della Nona... :D

 

La mia lista, escludendo le incisioni storiche (dovrei citare le integrali di Jochum e tutto ciò che è disponibile di Furtwangler e di Walter), al momento è questa:

0: Chailly

1: Tintner (ed. Carragan), Wand, Abbado (Lucerne)

2: Karajan, Skrowaczewski, Giulini (sempre ultima versione)

3: Tintner (prima versione), Haitink-Wiener (seconda versione), Wand-NDR e Karajan-Berliner (terza versione)

4: Gielen-SWR (prima versione), Wand-Berliner (ed. Haas), Abbado-Wiener (ed. Nowak)

5: Karajan-Berliner, Sawallisch-Bayerisches Staatsorchester, Abbado-Wiener

6: Haitink-BRSO, Wand-Munich, Sawallisch-Bayerisches Staatsorchester

7: Karajan-Wiener (con colpo di piatti), Wand-Berliner (senza colpo di piatti)

8: Karajan-Wiener e Wand-Berliner (stessa versione mista), Giulini-Wiener (ultima versione)

9: Giulini-Wiener, Abbado-Lucerne, Wand-Munich

 

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7 minuti fa, Florestan dice:

Adesso che me la fate rivedere, ho da ridire anche sulla faccia di Norrington nella copertina della Nona... :D

 

La mia lista, escludendo le incisioni storiche (dovrei citare le integrali di Jochum e tutto ciò che è disponibile di Furtwangler e di Walter), al momento è questa:

0: Chailly

1: Tintner (ed. Carragan), Wand, Abbado (Lucerne)

2: Karajan, Skrowaczewski, Giulini (sempre ultima versione)

3: Tintner (prima versione), Haitink-Wiener (seconda versione), Wand-NDR e Karajan-Berliner (terza versione)

4: Gielen-SWR (prima versione), Wand-Berliner (ed. Haas), Abbado-Wiener (ed. Nowak)

5: Karajan-Berliner, Sawallisch-Bayerisches Staatsorchester, Abbado-Wiener

6: Haitink-BRSO, Wand-Munich, Sawallisch-Bayerisches Staatsorchester

7: Karajan-Wiener (con colpo di piatti), Wand-Berliner (senza colpo di piatti)

8: Karajan-Wiener e Wand-Berliner (stessa versione mista), Giulini-Wiener (ultima versione)

9: Giulini-Wiener, Abbado-Lucerne, Wand-Munich

 

Devo proprio ascoltare questa Prima di Abbado a Lucerna, la trovo spesso segnalata.

E mi fa piacere vedere, nella tua lista, Sawallisch, che considero un eccellente bruckneriano.

Anche la Nona di Giulini è di una classe superiore, concordo.

 

 

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3 ore fa, giordanoted dice:

E quando avrò tempo, minaccio anche di scrivere e postare qui un saggio (breve, eh) intitolato "L'arte di Karajan in Bruckner".

 Cercherò di essere obiettivo e di parlare anche di ciò che non mi convince.

Adesso voglio leggerlo...

Sawallisch ha diretto con la Bayerisches Staatsorchester anche la Prima e la Nona e sono entrambe notevoli.

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E aggiungo che una cosa notevole, di Bruckner, è che tutti i suoi ammiratori, in un certo senso, si "ritrovano". È un fenomeno curioso. I bachiani, i beethoveniani, perfino i mahleriani sono in fondo gruppi eterogenei, trasversalissimi e tutto sommato anche abbastanza infedeli. E i "wagneriani" sono un po' troppo una setta (parlo così, senza offesa, ma mi intendete), o perlomeno lo erano, adesso forse, a cercarlo col lanternino di Diogene, un "wagneriano" integrale duro e puro non lo si trova più. Perfino il pellegrinaggio a Bayreuth è considerato, dalle élite, una cafonata. Ma con Bruckner è diverso... c'è una specie di spirito cavalleresco che promana dal Maestro (lasciatemi passare la pomposità) che crea cenacoli di persone interessanti e tutto sommato devote - senza essere settarie - alla scoperta delle gemme del nostro. Sarà perché Bruckner, prima di "piacere", commuove? La sua umiltà unita alla sua arditezza compositiva è, in effetti, qualcosa di abbastanza unico nel panorama musicale. Così è chiaro che poi, singolarmente, ognuno ha i suoi gusti e idiosincrasie, e le diversità di vedute sono argomentate e discusse anche con intransigenza, però è come se ciascuno fosse grato all'altro che anche lui ammiri (o ami? come diceva Furtwaengler?) il maestro di scuola di Ansfelden. 

A rovinare tutta questa mia visione fraterna, ci sarebbe il piccolo dettaglio che qualcuno, in anni funesti, attorno a Bruckner volle creare ben altro tipo di cenacolo... forse mosso anche lui da qualcosa di simile a ciò di cui parlo, ma piegato alla sua personale pazzia. Ma questo, in effetti, è tutto un altro discorso, e mi piace pensare che in realtà il bene e il male possono pure avere una radice comune, ma poi è il frutto che conta.

E per finire in bellezza, sentite che meraviglia questa Nullte diretta dall'impagabile Rozhdestvensky... (eh già perché Bruckner in Russia è sempre stato amatissimo, e influentissimo - vedi Schnittke).

Lirica, trascinante, con climax apocalittici come piace a noi.

 

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Mi ritrovo molto nelle parole di Giordanoted, sullo spirito di unità non settario degli ammiratori di Bruckner. Non so se questo è valido ovunque però: in Germania e in Austria e nei Paesi del Nord Europa Bruckner è considerato da tempo un compositore della stessa importanza di Beethoven, Mozart, Haydn e Brahms; non così nel mondo anglosassone, dove sta riscuotendo consensi abbastanza recenti, testimoniati anche dalla maggiore frequenza delle uscite discografiche, e non così nei Paesi neolatini, soprattutto in Italia dove le riserve sul maestro di Ansfelden sono ancora molto radicate (mentre la grandezza di Mahler è invece giustamente riconosciuta). All'Est pare che le cose vadano meglio: un cultore non mediocre di Bruckner è stato il grande direttore croato Lovro von Matacic, e in Russia Rozdestvensky ha inciso se non erro un'integrale senza precedenti, nel senso che comprende tutte le versioni allora note delle sinfonie; ma anche Mravinsky aveva diverse sinfonie di Bruckner in repertorio.

Ovviamente ascoltare Bruckner eseguito da orchestre russe può risultare disturbante se abituati agli standard dei Wiener, dei Berliner, della BRSO, della Staatskapelle Dresden, dei Filarmonici di Monaco: tuttavia è un'esperienza stimolante e una testimonianza della considerazione altissima di Bruckner nel mondo slavo.

La mia personale preferenza discografica nel campo "Bruckner nell'Est Europa" fra le incisioni storiche va tuttavia alla ben nota Settima di von Matacic con la Filarmonica Cecoslovacca, mentre fra quelle più recenti mi riferisco soprattutto alle splendide interpretazioni di Ivan Fischer con la Budapest Festival Orchestra.

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Florestan, ma sei quello di Beethoven o quello di Schumann?

Mettici anche l'Ottava di Svetlanov nella sua edizione storica ufficiale (credo ne esistano anche altre, forse dalla Svezia o dal Giappone)

 

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20 minuti fa, Wittelsbach dice:

Florestan, ma sei quello di Beethoven o quello di Schumann?

Mettici anche l'Ottava di Svetlanov nella sua edizione storica ufficiale (credo ne esistano anche altre, forse dalla Svezia o dal Giappone)

 

Né l'uno né l'altro :D

Mi segnali l'Ottava di Svetlanov come interpretazione eccellente o come curiosità? Delle seconde ne avrei a bizzeffe...

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21 ore fa, giordanoted dice:

Forza amici, tirate fuori anche voi la vostra "list of reference recordings", chiaro che è un gioco, che vorremmo metterci a ogni posizione dieci esecuzioni, ma l'erraticità della cosa è risaputa, arrischiatevi!

Sì, dai, facciamo 'sto gioco e non siamo troppo seriosi. In fondo può essere utile a se stessi  per fare il punto della situazione, agli interlocutori immediati del forum per un proficuo contraddittorio e anche ai lettori  avventizi che volessero trarre qualche suggerimento di ascolto. Con la precisazione - ovvia sebbene mai sufficientemente ribadita - che si tratta di una lista condizionata dalle conoscenze e dall'umore del momento, con tutta la provvisorietà che può derivare sia da nuovi ascolti sopravvenuti (per dire, riceverò a giorni  il box di Skowaczewski, direttore che conosco molto poco , mentre mi ha incuriosito il cenno di Florestan a Bruno Walter, direttore che amo in Brahms, Mahler e Mozart ma non ho mai sentito in Bruckner), che da mutamenti di umore e di sensibilità.

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22 minuti fa, giobar dice:

(per dire, riceverò a giorni  il box di Skowaczewski, direttore che conosco molto poco

Ma quello che fecero per i 90anni?

Comunque, a vostro rischio e pericolo...:cat_lol:

1 - Sawallisch (Orfeo)

2 - Stein (Decca)

3 - Sinopoli (DGG)

4 - Abbado (DGG)

5 - Abbado (DGG)

6 - Dohnanyi (Decca)

7 - Karajan/Wiener (DGG)

8 - Janowski (Pentatone)

9 - Honeck (Reference Recordings)

Te Deum - Barenboim (DGG)

Mottetti - Creed (Haenssler)

Ovviamente per Ottava e Nona ho evitato i "soliti noti" (Karajan, Giulini...) e dato spazio a direttori viventi. Escluso registrazioni troppo vecchie per motivi di audio (cosi come live non ufficiali), però mi piacciono le antiche registrazioni di Van Beinum col Concertgebouw (Decca), ad esempio.

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La mia lista di preferenze, al momento.

0: non so - poco frequentata sinora e quindi pochi confronti
1: Karajan - Inbal
2: Karajan - Giulini
3: Sanderling - Jochum (Dresda) - Szell
4: Celibidache - Karajan - Klemperer
5: Jochum (Dresda) - Horenstein (BBC) - Furtwangler
6: Klemperer - Jochum (Dresda)
7: Giulini (Wiener) - Karajan (Wiener)
8: Karajan (Wiener) - Tennstedt - Giulini (Wiener)
9: Giulini (Wiener) - Klemperer - Mravinsky

Fra mezz'ora avrò già cambiato idea, fra dimenticanze e nuove scoperte :D

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Svetlanov lo dovrei risentire, la prima volta non mi aveva colpito molto.

La Terza di Sanderling è meravigliosa.

Klemperer nella Quarta mi ha fatto capire l'architettura della sinfonia meglio di Solbiati, le sue Sesta, Settima  e Nona sono imprescindibili.

Il cofanetto di Skrowaczewski a quel prezzo è un affare.

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1 ora fa, giobar dice:

La mia lista di preferenze, al momento.

0: non so - poco frequentata sinora e quindi pochi confronti
1: Karajan - Inbal
2: Karajan - Giulini
3: Sanderling - Jochum (Dresda) - Szell
4: Celibidache - Karajan - Klemperer
5: Jochum (Dresda) - Horenstein (BBC) - Furtwangler
6: Klemperer - Jochum (Dresda)
7: Giulini (Wiener) - Karajan (Wiener)
8: Karajan (Wiener) - Tennstedt - Giulini (Wiener)
9: Giulini (Wiener) - Klemperer - Mravinsky

Fra mezz'ora avrò già cambiato idea, fra dimenticanze e nuove scoperte :D

Come ho potuto dimenticare la Quinta di Horenstein (BBC Legends). Davvero stupenda, come anche, nella stessa serie, l'Ottava di un Barbirolli prossimo alla morte.

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On 2/5/2020 at 19:14, giordanoted dice:

Forza amici, tirate fuori anche voi la vostra "list of reference recordings", chiaro che è un gioco, che vorremmo metterci a ogni posizione dieci esecuzioni, ma l'erraticità della cosa è risaputa, arrischiatevi!

 

On 3/5/2020 at 16:13, giobar dice:

Sì, dai, facciamo 'sto gioco e non siamo troppo seriosi. In fondo può essere utile a se stessi  per fare il punto della situazione, agli interlocutori immediati del forum per un proficuo contraddittorio e anche ai lettori  avventizi che volessero trarre qualche suggerimento di ascolto. Con la precisazione - ovvia sebbene mai sufficientemente ribadita - che si tratta di una lista condizionata dalle conoscenze e dall'umore del momento, con tutta la provvisorietà che può derivare sia da nuovi ascolti sopravvenuti (per dire, riceverò a giorni  il box di Skowaczewski, direttore che conosco molto poco , mentre mi ha incuriosito il cenno di Florestan a Bruno Walter, direttore che amo in Brahms, Mahler e Mozart ma non ho mai sentito in Bruckner), che da mutamenti di umore e di sensibilità.

Non riesco a non accettare le proposte indecenti di Giordano e Giobar, ed ecco dunque una mia lista, scritta senza pensarci troppo. I buchi e le sbadataggini saranno molti, e non baderò molto alle edizioni – ma alcune urfassung non possono mancare – tralasciando di riportare gli estremi sia delle varie rielaborazioni, sia degli scholar. Ecco i miei riferimenti (anche se ho dovuto tagliar fuori più di qualche nome):

  • Sinfonia in fa min. “00”: RSNO/Tintner (Naxos), Hamburger Phil./Young (Oehms), Phil. Festiva/Schaller (Profil);

  • Sinfonia n. 1: RSNO/Tintner (Naxos), Phil. Festiva/Schaller (Profil [2011]), Berliner Phil./Jochum (DGG), Saarbrucken/Skrowaczewski (Oehms), RSO Berlin/Chailly (Decca), Osaka Phil./Asahina (Canyon), Bayerischen Rundfunks/Maazel (BR Klassik);

  • Sinfonia in re min “0”: RSO Berlin/Chailly (Decca), National Symp. Orch. of Ireland/Tintner (Naxos), Bayerischen Rundfunks/Maazel (BR Klassik), Hamburger Phil./Young (Oehms), Saarbrucken/Skrowaczewski (Oehms), Phil. Festiva/Schaller (Profil);

  • Sinfonia n. 2: National Symp. Orch. of Ireland/Tintner (Naxos), Berliner Rundfunk/Konwitschny (Berlin Classics), Berliner Phil./Karajan (DGG), Concertgebouw/Chailly (Decca), Saarbrucken/Skrowaczewski (Oehms), Bayerischen Rundfunks/Maazel (BR Klassik), Wiener Symph./Giulini (Testament), Osaka Phil./Asahina (Canyon);

  • Sinfonia n. 3: RSNO/Tintner (Naxos), Osaka Phil./Asahina (Canyon), RSO Berlin/Chailly (Decca), Bayerischen Rundfunks/Maazel (BR Klassik), NDR/Knappertsbusch (Tahra), Staatsorchester Hamburg/Jochum (M&A), Gewandhaus/Sanderling (Berlin Classics), Wiener Phil./Bohm (Decca);

  • Sinfonia n. 4 “Romantica”: Hamburger Phil./Young (Oehms), Berliner Phil./Karajan (EMI), Bayerischen Rundfunks/Sanderling (Profil), Berliner Phil./Tennstedt (EMI), Munchner Phil./Wand (Profil), Berliner Phil./Jochum (DGG), RSNO/Tintner (Naxos), Wiener Phil./Furtwangler (DGG, Monaco 1951);

  • Sinfonia n. 5: Staatskapelle/Sinopoli (DGG), Leipzig Rundfunk/Abendroth (Profil), Munchner Phil./Celibidache (EMI), Berliner Phil./Furtwangler (Testament), Staatsorchester Hamburg/Jochum (M&A), Munchner Phil./Thielemann (DGG), London Symphony/Horenstein (BBC Legends), Gewandhaus/Konwitschny (Berlin Classics), Philharmonia/Klemperer (EMI);

  • Sinfonia n. 6: Concertgebouw/Chailly (Decca), London Phil./Eschenbach (LPO Live), Staatskapelle/Jochum (EMI), Munchner Phil./Wand (Profil), New Zealand Symph./Tintner (Naxos), Osaka Phil./Asahina (Canyon), Munchner Phil./Celibidache (EMI);

  • Sinfonia n. 7: Wiener Phil./Karajan (DGG), Staatskapelle/Jochum (EMI), Munchner/Celibidache (EMI), Czech Phil./von Matacic (Supraphon), RSO Berlin/Chailly (Decca), Wiener Phil./Giulini (DGG), Berliner Phil./Maazel (EMI), SWR Stuttgart/Sanderling (SWR Classic), Berliner Phil./Furtwangler (DGG, Cairo 1951);

  • Sinfonia n. 8: SWR Freiburg/Gielen (SWR Music [2007]), Leipzig Rundfunk/Abendroth (M&A), Staatsorchester Hamburg/Jochum (DGG), Wiener Phil./Karajan (DGG), NDR/Wand (RCA, live a Lubecca 1987), Munchner/Celibidache (EMI), Wiener Phil./Giulini (DGG), Staatskapelle/Sinopoli (DGG), Bayerischen Rundfunks/Maazel (BR Klassik); Berliner Phil./Furtwangler (Testament, live 15/III/1949), London Symphony/Horenstein (BBC Legends);

  • Sinfonia n. 9: Berliner Phil./Furtwangler (DGG), Munchner/Celibidache (EMI), Wiener Phil./Giulini (DGG), SWR Freiburg/Gielen (SWR Music), Staatskapelle/Jochum (EMI), Leipzig Rundfunk/Abendroth (Profil), Bayerischen Rundfunks/Maazel (BR Klassik), Wiener Phil./Mehta (Decca), NDR/Wand (RCA, live Amburgo 1993).

Sicuramente mi sarò dimenticato qualcosa di importante. Ho tralasciato il Bruckner sacro – per me la risposta sarebbe tuttavia semplice e scontata: Jochum – e non ho preso in considerazione il Finale della Nona. L’ordine con cui ho citato gli interpreti non è né alfabetico, né cronologico, né di preferenza, è solamente ad cazzum...:rolleyes:;)

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15 ore fa, Snorlax dice:

 

Non riesco a non accettare le proposte indecenti di Giordano e Giobar, ed ecco dunque una mia lista, scritta senza pensarci troppo. I buchi e le sbadataggini saranno molti, e non baderò molto alle edizioni – ma alcune urfassung non possono mancare – tralasciando di riportare gli estremi sia delle varie rielaborazioni, sia degli scholar. Ecco i miei riferimenti (anche se ho dovuto tagliar fuori più di qualche nome):

  • Sinfonia in fa min. “00”: RSNO/Tintner (Naxos), Hamburger Phil./Young (Oehms), Phil. Festiva/Schaller (Profil);

  • Sinfonia n. 1: RSNO/Tintner (Naxos), Phil. Festiva/Schaller (Profil [2011]), Berliner Phil./Jochum (DGG), Saarbrucken/Skrowaczewski (Oehms), RSO Berlin/Chailly (Decca), Osaka Phil./Asahina (Canyon), Bayerischen Rundfunks/Maazel (BR Klassik);

  • Sinfonia in re min “0”: RSO Berlin/Chailly (Decca), National Symp. Orch. Of Ireland/Tintner (Naxos), Bayerischen Rundfunks/Maazel (BR Klassik), Hamburger Phil./Young (Oehms), Saarbrucken/Skrowaczewski (Oehms), Phil. Festiva/Schaller (Profil);

  • Sinfonia n. 2: National Symp. Orch. Of Ireland/Tintner (Naxos), Berliner Rundfunk/Konwitschny (Berlin Classics), Berliner Phil./Karajan (DGG), Concertgebouw/Chailly (Decca), Saarbrucken/Skrowaczewski (Oehms), Bayerischen Rundfunks/Maazel (BR Klassik), Wiener Symph./Giulini (Testament), Osaka Phil./Asahina (Canyon);

  • Sinfonia n. 3: RSNO/Tintner (Naxos), Osaka Phil./Asahina (Canyon), RSO Berlin/Chailly (Decca), Bayerischen Rundfunks/Maazel (BR Klassik), NDR/Knappertsbusch (Tahra), Staatsorchester Hamburg/Jochum (M&A), Gewandhaus/Sanderling (Berliner Classics), Wiener Phil./Bohm (Decca);

  • Sinfonia n. 4 “Romantica”: Hamburger Phil./Young (Oehms), Berliner Phil./Karajan (EMI), Bayerischen Rundfunks/Sanderling (Profil), Berliner Phil./Tennstedt (EMI), Munchner Phil./Wand (Profil), Berliner Phil./Jochum (DGG), RSNO/Tintner (Naxos), Wiener Phil./Furtwangler (DGG, Monaco 1951);

  • Sinfonia n. 5: Staatskapelle/Sinopoli (DGG), Leipzig Rundfunk/Abendroth (Profil), Munchner Phil./Celibidache (EMI), Berliner Phil./Furtwangler (Testament), Staatsorchester Hamburg/Jochum (M&A), Munchner Phil./Thielemann (DGG), London Symphony/Horenstein (BBC Legends), Gewandhaus/Konwitschny (Berliner Classics), Philharmonia/Klemperer (EMI);

  • Sinfonia n. 6: Concertgebouw/Chailly (Decca), London Phil./Eschenbach (LPO Live), Staatskapelle/Jochum (EMI), Munchner Phil./Wand (Profil), New Zealand Symph./Tintner (Naxos), Osaka Phil./Asahina (Canyon), Munchner Phil./Celibidache (EMI);

  • Sinfonia n. 7: Wiener Phil./Karajan (DGG), Staatskapelle/Jochum (EMI), Munchner/Celibidache (EMI), Czech Phil./von Matacic (Supraphon), RSO Berlin/Chailly (Decca), Wiener Phil./Giulini (DGG), Berliner Phil./Maazel (EMI), SWR Stuttgart/Sanderling (SWR Classic), Berliner Phil./Furtwangler (DGG, Cairo 1951);

  • Sinfonia n. 8: SWR Freiburg/Gielen (SWR Music [2007]), Leipzig Rundfunk/Abendroth (M&A), Staatsorchester Hamburg/Jochum (DGG), Wiener Phil./Karajan (DGG), NDR/Wand (RCA, live a Lubecca 1987), Munchner/Celibidache (EMI), Wiener Phil./Giulini (DGG), Staatskapelle/Sinopoli (DGG), Bayerischen Rundfunks/Maazel (BR Klassik); Berliner Phil./Furtwangler (Testament, live 15/III/1949), London Symphony/Horenstein (BBC Legends);

  • Sinfonia n. 9: Berliner Phil./Furtwangler (DGG), Munchner/Celibidache (EMI), Wiener Phil./Giulini (DGG), SWR Freiburg/Gielen (SWR Music), Staatskapelle/Jochum (EMI), Bayerischen Rundfunks/Maazel (BR Klassik), Wiener Phil./Mehta (Decca), NDR/Wand (RCA, live Amburgo 1993).

Sicuramente mi sarò dimenticato qualcosa di importante. Ho tralasciato il Bruckner sacro – per me la risposta sarebbe tuttavia semplice e scontata: Jochum – e non ho preso in considerazione il Finale della Nona. L’ordine con cui ho citato gli interpreti non è né alfabetico, né cronologico, né di preferenza, è solamente ad cazzum...:rolleyes:;)

Magnifica selezione, una miniera di suggerimenti, grazie!

 

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La lista di Snorlax è davvero densa di suggerimenti di ascolto.

Mi sembra di capire che non ami né Abbado né Haitink, che non trovo citati neppure una volta, ma ci sta che ognuno abbia le sue preferenze e le sue idiosincrasie.

Personalmente non trovo l'Ottava di Wand con i Berliner inferiore a quella famosa con la NDR a Lubecca, e reputo la sua Nona live di Monaco superiore sia a quella con i Berliner che a quelle incise con la NDR, ma si tratta di sfumature.

Continua invece a stupirmi che nessuno ancora abbia citato Bruno Walter fra le incisioni di riferimento: la sua Nona con la Columbia è poesia.

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5 ore fa, Ives dice:

Vabbè @Snorlax questo non è un best of bruckneriano è un romanzo a puntate...:mellow::cat_lol:

E pensa te che ho pure scremato! Ho tenuto solo le registrazioni che ascolto più spesso. Altre, pur rilevanti - tipo Haitink, per esempio - le ho lasciate da parte, perché pur vedendoci qualcosa di buono, sono abbastanza indietro nella mia personale classifica. Spero più che altro di aver ricordato qualche esecuzione che magari viene, per molteplici fattori, dimenticata (Tipo Asahina, che, nonostante i risultati qualche volta alterni e un'orchestra non proprio di primissimo ordine, rimane un fuoriclasse, non solo in Bruckner. Peccato che un direttore del genere sia stato praticamente relegato al mondo musicale nipponico, con qualche comparsata in occidente. La scarsa reperibilità delle sue registrazioni, poi, continua a non aiutare. Cosa che mi fa inca**are perché è un interprete che molto vicino alla mia estetica).

5 ore fa, giordanoted dice:

Magnifica selezione, una miniera di suggerimenti, grazie!

 

Troppo buono! Spero che ci sia qualcosa che interessi anche a te!

2 ore fa, Florestan dice:

La lista di Snorlax è davvero densa di suggerimenti di ascolto.

Mi sembra di capire che non ami né Abbado né Haitink, che non trovo citati neppure una volta, ma ci sta che ognuno abbia le sue preferenze e le sue idiosincrasie.

Personalmente non trovo l'Ottava di Wand con i Berliner inferiore a quella famosa con la NDR a Lubecca, e reputo la sua Nona live di Monaco superiore sia a quella con i Berliner che a quelle incise con la NDR, ma si tratta di sfumature.

Continua invece a stupirmi che nessuno ancora abbia citato Bruno Walter fra le incisioni di riferimento: la sua Nona con la Columbia è poesia.

Grazie, Florestan.

Come ho già detto, Haitink qualche volta lo ascolto ma non è mai entrato nelle mie references. Pensa che la mia prima integrale è stata proprio quella del giovane Haitink col Concertgebouw, che in realtà non ascolto da anni. Mai piaciuta, anzi l'ho trovata addirittura sgradevole in qualche caso. Molto meglio le esecuzioni più tarde. Abbado è un direttore con cui non ho mai avuto feeling, tranne qualche rarissima eccezione. In Bruckner lo salvo un po' nella Quinta e nella Nona di Lucerna, tuttavia, non sono dischi che metto di rado sul piatto quando devo affrontare certi capolavori.

Riguardo a Wand, io, sinceramente credo l'Ottava di Lubecca superiore alle altre, complice anche la spettacolare acustica della Duomo, che io trovo perfetta per le architetture bruckneriane. Appena una spanna sotto la più tarda registrazione coi Munchner (2001 mi pare), che comunque preferisco a quella coi Berliner. Ma, come hai detto tu, si tratta di sfumature. Per quel che riguarda la Nona, credo sia la sinfonia intorno alla quale Wand continuasse ripetutamente a rimuginare. Negli ultimissimi anni infatti ci sono dei bei ripensamenti, specie per quel che riguarda l'Adagio. In ogni caso, tutte letture maiuscole, anche se continuo a preferire il live con l'orchestra della NDR (siamo nel '93, ma vado a memoria).

Quella di Walter fu la mia prima Nona, riversatami in musicassetta direttamente dal vinile dal mio insegnante di solfeggio. Ne ricordo il carattere nobile, quasi carezzevole. Walter è un direttore di cui ho sempre riconosciuto la grandezza, ma con cui ho scarsa affinità, a parte qualche esecuzione mozartiana.

A proposito di Nona, io invece mi stupisco di come venga poco citato questo disco - anche qui in Forum mi pare non sia molto considerato - che trovo semplicemente imprescindibile:

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...il ventinovenne Mehta scolpisce un'esecuzione a ferro e fuoco, brunita, pressoché titanica in certi suoi gesti. Colpisce la maturità artistica dell'allora giovanissimo direttore indiano, che in Bruckner non raggiungerà mai più questi livelli. Wiener Philharmoniker eccezionali - in particolare strepitosi gli ottoni - dalla sonorità quasi violente, brutali. Da ammirare ancora una volta la maestria dei tecnici Decca nella ripresa del suono, senza dubbio da manuale.

 

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1 ora fa, Snorlax dice:

Grazie, Florestan.

Come ho già detto, Haitink qualche volta lo ascolto ma non è mai entrato nelle mie references. Pensa che la mia prima integrale è stata proprio quella del giovane Haitink col Concertgebouw, che in realtà non ascolto da anni. Mai piaciuta, anzi l'ho trovata addirittura sgradevole in qualche caso. Molto meglio le esecuzioni più tarde. Abbado è un direttore con cui non ho mai avuto feeling, tranne qualche rarissima eccezione. In Bruckner lo salvo un po' nella Quinta e nella Nona di Lucerna, tuttavia, non sono dischi che metto di rado sul piatto quando devo affrontare certi capolavori.

Riguardo a Wand, io, sinceramente credo l'Ottava di Lubecca superiore alle altre, complice anche la spettacolare acustica della Duomo, che io trovo perfetta per le architetture bruckneriane. Appena una spanna sotto la più tarda registrazione coi Munchner (2001 mi pare), che comunque preferisco a quella coi Berliner. Ma, come hai detto tu, si tratta di sfumature. Per quel che riguarda la Nona, credo sia la sinfonia intorno alla quale Wand continuasse ripetutamente a rimuginare. Negli ultimissimi anni infatti ci sono dei bei ripensamenti, specie per quel che riguarda l'Adagio. In ogni caso, tutte letture maiuscole, anche se continuo a preferire il live con l'orchestra della NDR (siamo nel '93, ma vado a memoria).

Quella di Walter fu la mia prima Nona, riversatami in musicassetta direttamente dal vinile dal mio insegnante di solfeggio. Ne ricordo il carattere nobile, quasi carezzevole. Walter è un direttore di cui ho sempre riconosciuto la grandezza, ma con cui ho scarsa affinità, a parte qualche esecuzione mozartiana.

A proposito di Nona, io invece mi stupisco di come venga poco citato questo disco - anche qui in Forum mi pare non sia molto considerato - che trovo semplicemente imprescindibile:

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...il ventinovenne Mehta scolpisce un'esecuzione a ferro e fuoco, brunita, pressoché titanica in certi suoi gesti. Colpisce la maturità artistica dell'allora giovanissimo direttore indiano, che in Bruckner non raggiungerà mai più questi livelli. Wiener Philharmoniker eccezionali - in particolare strepitosi gli ottoni - dalla sonorità quasi violente, brutali. Da ammirare ancora una volta la maestria dei tecnici Decca nella ripresa del suono, senza dubbio da manuale.

 

Devo recuperare quella Nona di Mehta, allora. Confesso che non è un direttore che mi piaccia molto in generale, in Bruckner poi non l'ho mai sentito, ma se ci sono un'opera e un direttore che immaginavo lontanissimi, questi sono proprio la Nona e Mehta...

Walter nella Nona riesce ad essere diretto e anche abbastanza violento nei momenti cruciali, e contemporaneamente lirico senza ombra di retorica in altri: è un'incisione che per equilibrio e comprensione della partitura metto alla pari con quella di Furtwangler e con il miracoloso live di Giulini con i Wiener che hai citato.

Hai ragione, Wand non è un direttore che abbia cambiato di molto la cifra delle sue interpretazioni, fuorché nell'Adagio della Nona: e non è una questione di tempi assoluti, ma di relazioni interne fra i vari momenti tematici. Io ho indicato il live di Monaco, che è del 1998, come uno dei miei riferimenti, anche per l'eccellenza dell'orchestra, ma anche la registrazione di Lubecca di cinque anni prima con la NDR è un'ottima scelta.

Un direttore che invece ha cambiato molto le sue scelte interpretative e non solo in Bruckner è proprio Haitink: anche qui concordo, le sue ultime letture bruckneriane (soprattutto la Sesta con la BRSO e la Nona con la London Symphony) sono generalmente migliori della sua prima integrale con il Concertgebouw, che a me non procura i fastidi che mi procurano altri in questo repertorio, ma neppure grandi entusiasmi.

Anche Abbado ha cambiato scelte interpretative nell'ultima parte della sua carriera, ma a me sembra che in quel momento abbia raggiunto gli esiti più alti proprio in Bruckner (al contrario del suo Mahler, di cui preferisco quello "berlinese" o comunque precedente alle sue ultime esibizioni svizzere).

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Sul tema "Wand e la Nona" riporto alcune mie impressioni d'ascolto di due anni fa. Anche le None di Wand possono essere diverse!

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Delle varie None che ho sentito fatte da Gunter Wand, questa del 1979, ripresa dal vivo nella basilica di Ottobeuren, è la più particolare.
Le successive che ho ascoltato fatte da questo maestro erano improntate a un'ampiezza meditabonda e a un'architettura abbastanza ricca di indugi, di fraseggio largo ma calmo e inesorabile. Questa invece, senza perdere neanche un po' della grandezza di impostazione, è invece drammaticissima, aspra, tesa, più immediata anche se forse meno riflessiva.
Ottima registrazione, e ottima anche l'orchestra di Stoccarda.

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