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Anton Bruckner

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Salve a tutti, sto cominciando ad ascoltare il buon Bruckner, per ora sono riuscito ad ascoltare in maniera decente solo la Nona Sinfonia, nella versione di Celibidache, e la messa n.1 e n.3, nelle versioni di Eugen Jochum, oltre che il Requiem e capolavori come il Quintetto per archi. Altre composizioni da consigliarmi,ovviamente oltre alle sinfonie, o magari direttori, oltre al Celi e a Jochum, sebbene con questi due mi trovi bene?

Il Te Deum è uno dei suoi pezzi più famosi (giustamente). Anche la seconda messa è particolare per i suoi arcaismi. Come direttori ci sono Furtwängler, Karajan, Klemperer e altri che trovi spulciando questa discussione (tutti questi però si sono occupati praticamente solo delle sinfonie).

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Il Te Deum è uno dei suoi pezzi più famosi (giustamente). Anche la seconda messa è particolare per i suoi arcaismi. Come direttori ci sono Furtwängler, Karajan, Klemperer e altri che trovi spulciando questa discussione (tutti questi però si sono occupati praticamente solo delle sinfonie).

Karajan non è proprio il mio direttore ideale, ma farò uno sforzo dato che non può aver fatto tutto male nella vita poverino....

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Karajan non è proprio il mio direttore ideale, ma farò uno sforzo dato che non può aver fatto tutto male nella vita poverino....

sei già un celibidachiano doc, caro Lord, eh?! :D

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sei già un celibidachiano doc, caro Lord, eh?! :D

Ahahahha, beh il buon Celi era una persona presuntuosa, saccente ed egocentrica e in Beethoven ha fatto disastri, però nonostante questo da quel poco che ho sentito il suo Bruckner mi sembra strepitoso. E' dove gli riesce meglio di applicare il suo stile fenomenologico-new age, nel resto beh i risultati si son visti...

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Ahahahha, beh il buon Celi era una persona presuntuosa, saccente ed egocentrica e in Beethoven ha fatto disastri, però nonostante questo da quel poco che ho sentito il suo Bruckner mi sembra strepitoso.

adducevo più alla tua poco celata antipatia per il brillantinato maestrissimo austriaco, uno dei cavalli di battaglia di Sergione nostro...

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adducevo più alla tua poco celata antipatia per il brillantinato maestrissimo austriaco, uno dei cavalli di battaglia di Sergione nostro...

Ma prima di Furt se è per questo.

Comunque per me Bruckner per funzionare meglio ha bisogno di energia, motivo per cui il Bruckner di Celi non mi entusiasma (forse devo essere in condizione per poterlo apprezzare bene).

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adducevo più alla tua poco celata antipatia per il brillantinato maestrissimo austriaco, uno dei cavalli di battaglia di Sergione nostro...

L'avevo capito, ma non si può non reagire quando ti danno del celibidachiano, è un insulto gravissimo :D

Ma prima di Furt se è per questo.

Comunque per me Bruckner per funzionare meglio ha bisogno di energia, motivo per cui il Bruckner di Celi non mi entusiasma (forse devo essere in condizione per poterlo apprezzare bene).

Beh non sono un esperto, però penso che l'idea di una musica metafisica e contemplativa sia più vicina all'ideale di Bruckner, fervente cattolico, di una musica energica e magniloquente, più vicina per esempio ad un ideale wagneriano.

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L'avevo capito, ma non si può non reagire quando ti danno del celibidachiano, è un insulto gravissimo :D

Beh non sono un esperto, però penso che l'idea di una musica metafisica e contemplativa sia più vicina all'ideale di Bruckner, fervente cattolico, di una musica energica e magniloquente, più vicina per esempio ad un ideale wagneriano.

Non sottovaluterei il lato più energico di Bruckner, considerando che al misticismo affiancava l'uso di terreni ländler. Anche come persona, era sì un fervente cattolico, ma aveva un lato che reprimeva un po' a fatica.

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Ho ascoltato in buona parte la quarta sinfonia diretta da Celibidache, e devo dire che più che per i tempi (lenti, ma nemmeno poi tanto), l'esecuzione si fa notare per una dinamica misuratissima. Dove sono abituato a sentire dei fortissimi che più forte non si può, qui si tende invece a esaltare la grandiosità del momento tramite il lirismo e l'ampiezza del fraseggio. Di buono c'è che si sentono tutti gli strumenti e gli ottoni non coprono gli archi come in genere capita in Bruckner.

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Guest Coriolanus

A volte sì, a volte no. La Quinta, per esempio, esiste in una versione pressoché uguale, adottata da tutti gli interpreti, e così la Sesta. Il concetto stesso di "originale" è inutilizzabile in Bruckner perché, come si è detto spesso, il compositore stesso approvò modifiche altrui o proprie rispetto alle prime versioni delle partiture.

Comunque per una prima integrale consiglierei di andare sul classico, quindi Karajan/Berliner, o Jochum/Berliner (o Jochum/Dresda).

Ottime e tutte credo a prezzi abbordabili ormai.

Io invece, che possiedo già Karajan DG, pensavo di orientarmi verso Wand o Chailly (anche se non ho ben chiaro in quali "filoni" si inseriscano). Consigli?

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Io invece, che possiedo già Karajan DG, pensavo di orientarmi verso Wand o Chailly (anche se non ho ben chiaro in quali "filoni" si inseriscano). Consigli?

Sono ottime entrambe, e si trovano a prezzo molto buono (Wand in particolare). Molto in sintesi: Wand è più "modernista", analitico e cerebrale di Chailly; che invece ogni tanto allenta le briglie e risulta più appassionato ma, forse un po' arbitrario in alcuni punti. Per gusto personale preferisco Wand, che mi sembra aver scavato più a fondo nel mondo di Bruckner, specialmente le ultime incisioni, ma anche l'integrale con l'orchestra di Colonia è eccellente. Rimane secondo me imprescindibile comunque la prima integrale di Jochum con i Berliner.

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Guest Coriolanus

Jochum è in wishlist, sicuramente prima o poi lo prendo. Ora mi sa che vado con il boxone di Wand che contiene pure il suo Beethoven, Schubert e Brahms.

Invece di Chailly mi prendo il suo Mahler che sembra ottimo.

Grazie.

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Guest Coriolanus

Le sinfonie 0 e 00 come sono, valide?

Le vedo disponibili dirette da Tintner, peccato non siano su cd unico.

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Le sinfonie 0 e 00 come sono, valide?

Le vedo disponibili dirette da Tintner, peccato non siano su cd unico.

La 00 o sinfonia-studio è poco più che un esercizio di composizione. C'è ovviamente un po' di Bruckner, ma si può tralasciare. La "Nullte" ovvero la Zero invece secondo me, anche se disconosciuta da Bruckner è bella come la Prima, Seconda e Terza, fa parte di quel gruppo di prime sinfonie (potrebbe anche essere stata composta dopo la Prima).

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Le sinfonie 0 e 00 come sono, valide?

Le vedo disponibili dirette da Tintner, peccato non siano su cd unico.

sono disponibili anche nell'incisione di Skrowaczewski (io ho l'integrale, suppongo ci siano i CD separati)

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0 e 00 come sono, valide?

Validissime, le trovi al supermercato, ottime per pizze, torte, focacce, pan di spagna, pasta fresca (scusate, battuta di dubbio gusto).

img.png

Questo tizio le ha registrate insieme, così risparmi:

MI0003706057.jpg?partner=allrovi.com

A me dicono poco e niente, sono un pò la gavetta sinfonica di Bruckner. La Prima, invece, è bellissima e tra le mie preferite di Anton.

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Guest zeitnote

9003643990449.jpg9003643990449.jpg


Ne leggevo giusto ora la recensione su Diapason, che assegna a questo CD il riconoscimento "Diapason découverte". La registrazione è stata captata nell'abbazia di Skt. Florian in occasione degli annuali Bruckner Tage. Pare che al giovane (classe 1977) direttore francese sia riuscito ottenere un imponetene effetto monumentale calibrando la scelta dei tempi sulla risposta acustica dell'abbazia. Guardando ai tempi persino il Celi sembra un dilettante della dilatazione.


Quando sono stato a Vienna ho visitato il negozio di Gramola, piccolo tempio consacrato alla musica classica in disco e video.


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Comunque la 0, a differenza della 00, per me è bruckneriana in tutto e per tutto, e degna delle altre!


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Comunque la 0, a differenza della 00, per me è bruckneriana in tutto e per tutto, e degna delle altre!

La penso anch'io così. In particolare è vicina alla Prima. La seconda e la terza poi fanno un gruppo a sé, in concerto le farei eseguire sempre insieme, sono gemelle. La Seconda è forse l'unica sinfonia di Bruckner serena (la Prima è esuberante, ma non serena). La Terza invece è stranamente minacciosa, con quel tema di tromba che chissà da dove è venuto. Però formalmente hanno molto in comune, sono più equilibrate della Prima che è più libera nello stile. E ha ragione chi ha detto che è sembra un po' una cosa a parte nella serie. La Nullte è un po' come la Prima, anche se non proprio dello stesso livello.

Dite voi se questo ritmo e questi contrasti non sono già tipicamente bruckneriani.

>https://www.youtube.com/watch?v=MwySoONIOk0

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Ne leggevo giusto ora la recensione su Diapason, che assegna a questo CD il riconoscimento "Diapason découverte". La registrazione è stata captata nell'abbazia di Skt. Florian in occasione degli annuali Bruckner Tage. Pare che al giovane (classe 1977) direttore francese sia riuscito ottenere un imponetene effetto monumentale calibrando la scelta dei tempi sulla risposta acustica dell'abbazia. Guardando ai tempi persino il Celi sembra un dilettante della dilatazione.

Quando sono stato a Vienna ho visitato il negozio di Gramola, piccolo tempio consacrato alla musica classica in disco e video.

Sei passato dal Graben, immagino.

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Guest zeitnote

Sei passato dal Graben, immagino.

Sì esatto. La cosa buffa che in una vetrina campeggia pure una bicicletta.

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