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Clavicembalo


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A cosa servono quei pedali?? :scratch_one-s_head:

Gli 8 pedali dovrebbero servire, rispettivamente (da sinistra a destra):

Inserisci / Togli ottava grave bassi I Man.

Inserisci / Togli ottava grave bassi II Man.

Inserisci / Togli ottava acuta soprani I Man.

Inserisci / Togli ottava acuta soprani II Man.

L'unione tastiere dovrebbe essere "a cassetta" o comunque con un meccanismo non azionato da pedali. I registri dovrebbero essere inseriti dai pomoli neri in alto ai lati dei manuali.

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ci tenevo a precisare che non volevo offendere nessuno, è solo che all' interno della nostra categoria vi sono posizioni inconciliabili.punto.

Ho sempre più l' impressione però, che qui dentro sia nata una tanta di musicisti, preparatissimi in tutti i campi del sapere musicale, ma che fanno fronte comune quando vengono toccati su discorsi quali: strumenti originali, strumenti antichi, prassi esecutiva, filologia (oddio non mi fulminate se ho pronunciato quest' eresia), tecnica storica ecc...sono convintissimo che oramai ho la reputazione dell' ottuso, del limitato...perchè?perchè magari cerco di informarmi se esce qualche articoletto della Fadini (per citarne una) che tratta dell' irregolarità del fraseggio, riportando le fonti: trattati di Quantz, di Leopold Mozart e persino di Czerny...sembra che si faccia di tutto pur di difendere un certo tipo di modo di suonare, che non è detto sia sbagliato, ma nemmeno giusto...non è che magari qualche volta potete essere anche voi a sbagliare? a essere poco informati (sono ipotesi, non accuse, beninteso)?

sembra che interessarsi un poco sia diventato come offendere l' interpretazione personale, l' approccio che ogni musicista ha davanti a una partitura per forza di cosa...sembra che non fare il passaggio del pollice in bach sia un insulto.. (non lo dico per mero tecnicismo, ma perchè questo tipo di diteggiatura permette un fraseggio più coerente e "in stile", il famoso legato "che si fa con un dito" dice sempre il mio insegnante Beppino Delle Vedove)...

mah...fate pure...

spero solamente che la correttezza di Antiphonal permetta a questo mio post di essere letto.

nuovamente, dato che non è la prima volta che lo faccio, ...scusate.

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ci tenevo a precisare che non volevo offendere nessuno, è solo che all' interno della nostra categoria vi sono posizioni inconciliabili.punto.
Bene Elia89 vedo che quando parti col piede giusto esprimi posizioni molto ragionevoli. Il fatto da tener presente -sempre- è che non esistono "assoluti" specie in materia di esecuzione musicale.

Il clavicembalo è uno strumento, né più né meno come tutti gli altri. Con pari dignità. Né maggiore né minore: PARI.

Conoscere la tecnica clavicembalistica è senz'altro consigliabile per tutti, ma il clavicembalo non è "lo" strumento e tantomeno può essere utilizzato per alibi (del tipo: è l'unico destinatario di questa o quella composizione...) per contrapporsi a chi suona altri strumenti.

E ognuno lo suona in modo diverso dagli altri, con lo staccato, il legato, il puntato e quant'altro... senza che per questo non meriti considerazione.

Ho visto ed ascoltato personalmente uno strafilologo come Formentelli (un organaro... che sa suonare... ma si sa, se uno è stato allievo di Marchal è probabile che abbia imparato moltissimo, anche a suonare) eseguire a memoria "Le Tic-Toc-Choc ou Les Maillotins" di Couperin sull'organo Biagi di San Giovanni in Laterano e l'effetto, a mio gusto, è stato molto migliore di tante esecuzioni cembalistiche dello stesso pezzo (che Couperin aveva espressamente scritto per CLAVECIN senza alcuna ombra di dubbio)!

La mia insegnante aveva un'eleganza e una leggerezza inimitabili nell'eseguire alcune Sonate di Domenico Scarlatti sul suo Steinway acquistato a Boston... Non ebbe carriera concertistica perché non riusciva ad affrontare il grosso pubblico, ma per molti anni il suo collega di studi Michele Campanella andava personalmente a farle visita a casa per salutarla e scambiare pareri musicali. E questo voleva pure dir qualcosa...

Non esiste chi sbaglia e chi è nel giusto. Esistono infinite sfaccettature e sono tutte posizioni personali. I grandi concertisti non fanno delle proprie posizioni personali una torre d'avorio, anzi le sottopongono ad altri musicisti e cercano di migliorarsi facendo tesoro di ogni parere (l'esempio che ho riportato sopra non è da poco).

Insomma, le posizioni personali sono tutte rispettabili.

E in questo Forum, forse non mi sono spiegato bene, devono essere tutte RISPETTATE. Da una parte e dall'altra!

:laughingsmiley:

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Un clavicembalo con una cassa scolpita e dorata con decorazioni davvero splendide:

clavicembalomicheletodipy3.jpg

costruito attorno al 1675 dal cembalaro Michele Todini, è conservato nel Metropolitan Museum of Art di New York a seguito di acquisizione della Collezione di Crosby Brown.

Non è dato sapere se all'esuberanza della decorazione corrisponde altrettanta esuberanza di suono (né è dato sapere se lo strumento è tuttora in condizioni di essere suonato...). Ma è interessante sottolineare come, in alcuni casi estremamente notevoli, l'arte di costruire uno strumento musicale era sempre connessa ad altre arti (in questo caso la scultura, in altre la pittura ecc.).

Notizie QUI

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Un clavicembalo con una cassa scolpita e dorata con decorazioni davvero splendide:

clavicembalomicheletodipy3.jpg

costruito attorno al 1675 dal cembalaro Michele Todini, è conservato nel Metropolitan Museum of Art di New York a seguito di acquisizione della Collezione di Crosby Brown.

Non è dato sapere se all'esuberanza della decorazione corrisponde altrettanta esuberanza di suono (né è dato sapere se lo strumento è tuttora in condizioni di essere suonato...). Ma è interessante sottolineare come, in alcuni casi estremamente notevoli, l'arte di costruire uno strumento musicale era sempre connessa ad altre arti (in questo caso la scultura, in altre la pittura ecc.).

Notizie QUI

La cosa più curiosa, che molto spesso nessuno sa, è che i cembali italiani avevano una cassa grezza, per questo venivano posti dentro queste casse largamente elaborate per fare più figura.

Se si tira fuori un cembalo da una cassa elaborata fa proprio orrore perchè non ha niente, in quanto la cassa era fatta con materiale normale (grezzo)!!! Appunto venivano fatte queste casse elaborate per dare più figura. Esempio è il Cembalo italiano Grimaldi con cassa esterna in legno intagliato e DORATO!!! con leoni e statue inginocchiate per tenerlo su!!!!!!!

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La cosa più curiosa, che molto spesso nessuno sa, è che i cembali italiani avevano una cassa grezza, per questo venivano posti dentro queste casse largamente elaborate per fare più figura.

Se si tira fuori un cembalo da una cassa elaborata fa proprio orrore perchè non ha niente, in quanto la cassa era fatta con materiale normale (grezzo)!!! Appunto venivano fatte queste casse elaborate per dare più figura. Esempio è il Cembalo italiano Grimaldi con cassa esterna in legno intagliato e DORATO!!! con leoni e statue inginocchiate per tenerlo su!!!!!!!

Infatti, Guilmant, in questo hai perfettamente ragione: i cembalari Italiani guardavano molto alla sostanza (cioè all'essenzialità dello strumento) e alla finezza dell'intonazione del suono risultante.

Poi, si capisce, i committenti più ricchi si potevano permettere qualcosa in più e quindi un involucro molto sfarzoso!

Se hai anche una foto del Cembalo che hai citato, magari la puoi inserire!

@Volodya: ho spostato il tuo commento in QUESTO TOPIC in quanto si riferiva a una tua esperienza di accordatura di un organo. Casomai ce la descrivi meglio in modo da capire a quale organo ti riferivi e se eri con Formentelli oppure no.

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La cosa più curiosa, che molto spesso nessuno sa, è che i cembali italiani avevano una cassa grezza, per questo venivano posti dentro queste casse largamente elaborate per fare più figura.

Se si tira fuori un cembalo da una cassa elaborata fa proprio orrore perchè non ha niente, in quanto la cassa era fatta con materiale normale (grezzo)!!! Appunto venivano fatte queste casse elaborate per dare più figura. Esempio è il Cembalo italiano Grimaldi con cassa esterna in legno intagliato e DORATO!!! con leoni e statue inginocchiate per tenerlo su!!!!!!!

...i cembali italiani sono contenuti spesso (ma non sempre) in una seconda struttura esterna più solida e rifinita, chiamati anche cembali "levatori" per distinguerli da quelli a "falsa cassa" . La struttura della cassa interna in tiglio o cipresso dei cembali levatori, con spessori delle fasce e tavola armonica molto sottili contribuiscono non poco alla particolarizzazione timbrica dello strumento italiano,così delicata e limpida (.....definitela come vi pare ma c siamo capiti) e da quì anche l'esigenza strutturale di una seconda cassa più robusta e con funzioni più strutturali che armoniche. Gli strumenti a "falsa cassa" hanno un'unica struttura di dimensioni più generose, a cui vengono applicate cornici e modiglioni che danno l'impressione di avere due casse, una nell'altra.

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  • 1 month later...

Sempre in tema di Clavicembalo Contemporaneo, segnalo questo CD:

CDS059.jpg

dove interprete e autori sono tutti musicisti italiani dei nostri giorni.

Tra i compositori che hanno scritto brani incisi nel CD, segnalo il mio (quasi) compaesano Umberto Scipione (nipote ed omonimo del mitico Maestro cui è attualmente intitolata la Banda della Città di Formia), peraltro autore preferito di alcuni cantanti tra cui Irene Fargo.

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Dato che la discussione è ripresa, propongo un link che mi sembra interessante: lo strumento che suona il Maestro Peter Waldner presentandosi nel proprio sito è un Lautenclavier.

Inventore del "Lautenklavier" fu l'organista Johann Nicolaus Bach "il 27° Bach" (così leggo su Amadeus online).

Caratteristica di questo cembalo-liuto è che le corde non sono di metallo, ma di budello.

Sembra che Johann Sebastian ne possedesse addirittura tre.

Ricordo di averne visto uno in esposizione a Cremona Mondo Musica anni or sono, ma non mi aveva entusiasmato affatto. Quello che suona Waldner invece...

Il costruttore è Keith Hill. Egli spiega che i suoi primi esemplari avevano corde di budello, che però sono costose, poco affidabili per quanto riguarda la tenuta d'accordatura e poco "efficienti": dopo averle sostituite con corde di materiale sintetico, il risultato gli sembrò molto migliore.

Un'altra fonte, con foto e esempi musicali, è http://www.baroquemusic.org/barluthp.html

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Dato che la discussione è ripresa, propongo un link che mi sembra interessante: lo strumento che suona il Maestro Peter Waldner presentandosi nel proprio sito è un Lautenclavier.

Inventore del "Lautenklavier" fu l'organista Johann Nicolaus Bach "il 27° Bach" (così leggo su Amadeus online).

Caratteristica di questo cembalo-liuto è che le corde non sono di metallo, ma di budello.

Sembra che Johann Sebastian ne possedesse addirittura tre.

Forse perché il suono era più dolce? In tal modo poteva consentire ai propri figli e ai propri allievi di fare esercizi senza farsi troppo sentire in quella casa che, per quanto grande, era comunque affollata?

Ricordo di averne visto uno in esposizione a Cremona Mondo Musica anni or sono, ma non mi aveva entusiasmato affatto. Quello che suona Waldner invece...

Il costruttore è Keith Hill. Egli spiega che i suoi primi esemplari avevano corde di budello, che però sono costose, poco affidabili per quanto riguarda la tenuta d'accordatura e poco "efficienti": dopo averle sostituite con corde di materiale sintetico, il risultato gli sembrò molto migliore.

Forse era l'aria di Cremona, infatti ai violini Stradivari è stata fatta la stessa sostituzione...
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ciao, sono un appassionato di musica barocca e vorrei iniziare a studiare clavicembalo. Ho 25 anni e ho alle spalle un paio di anno di studi di chitarra classica, a livello teorico ho studiato il testo di teoria di luigi rossi. Vorrei fare tutto o quasi da autodidatta, al massimo farei un paio di lezioni da un maestro per imparare la postura corretta e i primi rudimenti. Il mio obiettivo ovviamente non è di diventare il nuovo koopman, mi "accontenterei" di riuscire a suonare decentemente le invenzioni e le sinfonie per cembalo di bach. I problemi sono due: con quali metodi didattici iniziare? CPE bach? Couperin? Clementi? Czerny? Hummel? Secondo: allo studio puramente tecnico posso dedicare solo un'ora al giorno (ma di pura e intensa concentrazione), considerando che non sono un genio ma neanche una frana, secondo voi quanto tempo ci potrei mettere per arrivare ai miei obiettivi ?cioè come ho scritto prima le musiche "semplici" di bach). 5 anni? 10 anni? . Ciao e grazie

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ciao, sono un appassionato di musica barocca e vorrei iniziare a studiare clavicembalo. Ho 25 anni e ho alle spalle un paio di anno di studi di chitarra classica, a livello teorico ho studiato il testo di teoria di luigi rossi. Vorrei fare tutto o quasi da autodidatta, al massimo farei un paio di lezioni da un maestro per imparare la postura corretta e i primi rudimenti. Il mio obiettivo ovviamente non è di diventare il nuovo koopman, mi "accontenterei" di riuscire a suonare decentemente le invenzioni e le sinfonie per cembalo di bach. I problemi sono due: con quali metodi didattici iniziare? CPE bach? Couperin? Clementi? Czerny? Hummel? Secondo: allo studio puramente tecnico posso dedicare solo un'ora al giorno (ma di pura e intensa concentrazione), considerando che non sono un genio ma neanche una frana, secondo voi quanto tempo ci potrei mettere per arrivare ai miei obiettivi ?cioè come ho scritto prima le musiche "semplici" di bach). 5 anni? 10 anni? . Ciao e grazie

Le invenzioni e le sinfonie di Bach sono ad un livello di V° pianoforte per cui direi che all'incirca dovresti impiegare circa 6-7 anni(? )tengo presente che:

1) passi direttamente al clavicembalo senza passare per il pianoforte.

2) 1 ora al giorno da dedicare mi sembra troppo poco

Per cui un consiglio. :noexpression_x:

Prima dedicati al pianoforte con tecnica e tutto ciò che ne consegue (scale per moto retto, contrario, in canone alla terza, arpeggi di triadi e di settima di dominante, accordi piccoli e grandi)

Piccolo Pishna e grande Pishna, eventualmente Hannon ma trasportato di mezzo tono su (rende meglio).Il massimo sarebbe anche il Tausig ma non pretendiamo troppo. I vari Czerny e Pozzoli, Bach 23 pezzi facili e finalmente le invenzioni a due e tre voci.

Poi aggiungi il tempo per imparare a suonare da clavicembalista e non da pianista.

Ovviamente c'è una moltitudine di libri che non ho menzionato, questo perchè dipende dall'insegnante o dal metodo di studio o dall'allievo e dalle sue capacità. :girl_prepare_fish:

Questo appunto lo faccio per non scatenare polemiche su cosa ho e non ho ricordato.

Buon Lavoro :thumbsup_still:

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@Ruzo

I consigli di Paassacaglia sono di tutto rispetto. Aggiungo che anche Clementi, Mozart-padre e i Bach-figli possono essere suonati con molto divertimento anche sul clavicembalo (ma non metto altra carne al fuoco).

Se vuoi capire bene a cosa vai incontro, ti conviene fissare un appuntamento con un Maestro Clavicembalista, insomma uno che lo fa proprio per professione, e fare un colloquio con lui. Difatti se proprio vuoi prendere qualche lezione iniziale conviene che queste lezioni te le dia un clavicembalista esperto, uno che insomma è un riconosciuto maestro della materia.

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  • 8 months later...

In altri topicS si è tanto discusso se nel '700 è esistito o meno qualche clavicembalo con pedaliera... e la conclusione è che, se pure è esistito, non ne resta nessuno (e io perciò continuo a restare assai scettico).

Perciò mi sono chiesto se nel '700 è esistito o meno qualche clavicembalo a 3 TASTIERE.

Sembrava un'idea peregrina, e invece no. Visto che qualche clavicembalo a 3 tastiere esiste!

Ecco il video a riprova:

[media]http://www.youtube.com/watch?v=6Gubohd0nO8&feature=related

Rafael Puyana suona la sonata "k175" di Domenico Scarlatti sul clavicembalo a 3 tastiere costruito da Hieronymus Albrecht Hass (1740).

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In altri topicS si è tanto discusso se nel '700 è esistito o meno qualche clavicembalo con pedaliera... e la conclusione è che, se pure è esistito, non ne resta nessuno (e io perciò continuo a restare assai scettico).

Perciò mi sono chiesto se nel '700 è esistito o meno qualche clavicembalo a 3 TASTIERE.

Sembrava un'idea peregrina, e invece no. Visto che qualche clavicembalo a 3 tastiere esiste!

il video a riprova:

Rafael Puyana suona la sonata "k175" di Domenico Scarlatti sul clavicembalo a 3 tastiere costruito da Hieronymus Albrecht Hass (1740).

ne ho visto uno simile (forse lo stesso) a vienna: 3 manuali e -penso- registro di 16'. l'unica foto che ho fatto è orribilmente mossa, perché gli inservienti mi stavano letteralmente sbattendo fuori dal museo, che era in chiusura. sempre per rimanere in tema (sia per quanto riguarda l'autore che un cembalo un po' particolare): il pianocembalo ferrini della collezione tagliavini, suonato dallo stesso luigi ferdinando tagliavini

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ne ho visto uno simile (forse lo stesso) a vienna: 3 manuali e -penso- registro di 16'. l'unica foto che ho fatto è orribilmente mossa, perché gli inservienti mi stavano letteralmente sbattendo fuori dal museo, che era in chiusura. sempre per rimanere in tema (sia per quanto riguarda l'autore che un cembalo un po' particolare): il pianocembalo ferrini della collezione tagliavini, suonato dallo stesso luigi ferdinando tagliavini

Tagliavini che, come sottolineava il nostro J.S.Bach2, ha un'illustre collezione di Clavicembali tra cui alcuni costruiti da Fabio da Bologna.

A tale personaggio è intitolata un'associazione di appassionati di clavicembalo (ecco il SITO) che di recente ha dato un titolo onorario allo stesso Tagliavini.

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Sono rimasto commosso da questa interpretazione del clavicembalista napoletano Enrico Baiano:
/>http://www.youtube.com/watch?v=RkvGeLZ4JKg&feature=PlayList&p=32FB683B83587BB0&index=41

che suona brani di Alessandro Scarlatti su un clavicembalo seicentesco appartenuto al cardinale Pietro Ottoboni (mecenate dello stesso musicista).

Il brano è illustrato da un magnifico dipinto di Luca Giordano.

Ecco: questo esempio è particolarmente acconcio. La sensibilità napoletana del Baiano si sente tutta (alle mie orecchie soprattutto...) e rende la musica di Scarlatti come meglio non si può!

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  • 3 weeks later...

Da quel che vedo allora, al momento sono l'unico a possederne uno:

si tratta di una bellissima copia di Franco-Fiammingo "Goermans-Taskin" costruito nel 2007 da Guido Bizzi di Varese.

Due tastiere di 61 tasti (FF-f'''): I 8'-4'; II 8' + Liuto. Unione tastiere. Traspositore 392-415-440. Lunghezza 245 cm.

Il suono è molto bello; potete sentirne il suono qui

Sono io quello che suono (ovv.)

Ciao, anche a me servirebbe un cembalo (sto al I anno ordinamentale), mi servirebbe con le stesse caratteristiche (magari senza liuto che quasi non si usa) tu quanto l'hai pagato? Non vorrei spendere più di 6000 euro, altrimenti mi compro un mezza coda di pf visto che ho un verticale semi distrutto!

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Ciao, anche a me servirebbe un cembalo (sto al I anno ordinamentale), mi servirebbe con le stesse caratteristiche (magari senza liuto che quasi non si usa) tu quanto l'hai pagato? Non vorrei spendere più di 6000 euro, altrimenti mi compro un mezza coda di pf visto che ho un verticale semi distrutto!

a 6000 euri un clavicembalo a doppio manuale non lo trovi, a meno che non ti prendi uno strumento industriale [di qualità scadente].

un bizzi come il suo parte dai 15.000. e un bizzi è abbastanza a buon mercato: i clavicembali di fascia (molto) alta, girano tranquillamente sui 30.000.

per 7200 euri ti puoi prendere una spinetta (a un solo manuale) bizzi o, scendendo a 3500, un clavicembalo da studio a un manuale, sempre by bizzi.

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[media]http://www.youtube.com/watch?v=E6lEY6TxFvM

Francesco CERA esegue la Toccata Ottava di Frescobaldi sull'acconcio clavicembalo romano costruito da Girolamo Zenti nel 1658. Riprese dal vivo del concerto tenuto a Montisi in prov. di Siena il 12 agosto 2009.

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  • 3 months later...

Salve a tutti!

Sono un giovine violinista appassionato di musica barocca che sta per iniziare ad approcciarsi allo studio prima dell'organo e poi, se il fato me lo permetterà, del sublime clavicembalo.

Riporto in evidenza questo topic dedicato al clavicembalo perchè ho una curiosità che vorrei chiarirmi:

quest'estate mi è capitato finalmente di provare uno strumento molto affine al clavicembalo quale la spinetta. una cosa che mi ha lasciato di stucco rispetto all'idea che mi er fatto di tali strumenti a corde pizzicate è il tocco:

ho provato a suonare qualcosa delle Variazioni Goldberg (aria e fughetta) ma avevo notevolissimi problemi di agilità legati al fatto che il tasto non tornava su immediatamente come negli strumenti a tastiera moderni, e inoltre sentivo la "durezza" del pizzicare la corda con la penna tramite il tasto. E mi chiedo: è una peculiarità della spinetta (o magari di QUELLA spinetta visto che a detta del proprietario aveva bisogno di una restauratina generale), o è un fattore comune di tutti i clavicembali? :ph34r_anim:

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Ciao, anche a me servirebbe un cembalo (sto al I anno ordinamentale), mi servirebbe con le stesse caratteristiche (magari senza liuto che quasi non si usa) tu quanto l'hai pagato? Non vorrei spendere più di 6000 euro, altrimenti mi compro un mezza coda di pf visto che ho un verticale semi distrutto!

qui trovi il sito di william horn, che a dispetto del nome lavora presso brescia, e si è sposato una organista a mio giudizio molto affascinante.

Qualche anno fa aveva lanciato una "offerta natalizia" di clavicembali (italiani ad una tastiera, però)a 10.mila euro; non so quanto voglia di un doppia tastiera, gli è che la qualità è molto alta.

Anni fa si fece a Brescia una serata "Alla corte di re Federico" in cui venne suonata, fra l'altro, l'offerta musicale di Bach su di un clavicembalo copia di quelli suonati la famosa sera da Bach stesso presso Federico di Sassonia.

Una serata magica.

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