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Scuola francese


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  • 11 months later...

impostazione a sorriso...con labbra molto tirate in su...non me l'aspettava così l'impostazione della Wiesler!!!

Eppure il suo suono non mi dà l'idea di un'impostazione delle labbra diversa da quella che vedo.Mi sarebbe piaciuto ascoltarla e vederla dal vivo ma non sono stato così fortunato.

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  • 3 weeks later...

a me si!!!! :i-m_so_happy:

concordo con clod, avere le labbra "rivolte" verso il basso non significa necessariamente suonare con un impostazione rilassata, anzi, spesso si ottiene l'effetto opposto. Frequentando il corso di Balint ho cambiato parecchi aspetti della mia impostazione: anche io fino a poco tempo fa atteggiavo le labbra in modo, come dire, Disgustato (cioè verso il basso). Ho capito che anche questa impostazione, in realtà, tende a creare tensioni muscolari nella zona che circonda le labbra. L'impostazione rilassata è quella che non prevede alcuna "mimica" facciale, ovvero niente sorrisi, niente facce schifate: scioltezza, leggerezza nel contatto con il flauto.

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  • 6 years later...

Non si capisce bene in questo topic quali sono i principi del suonare il flauto secondo la scuola francese. Labbra rilassate evitando il  sorriso,  flauto tenuto obliquamente?  ecc. Certamente, ascoltando Rampal, Larrieu, Gallois, e altri, si sente che hanno degli elementi in comune nel loro suono. Sarebbe interessante trovarli e schematizzarli. Ammesso che si possa fare.

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On 3/3/2016, 9:59:52, fabbry dice:

Non si capisce bene in questo topic quali sono i principi del suonare il flauto secondo la scuola francese. Labbra rilassate evitando il  sorriso,  flauto tenuto obliquamente?  ecc. Certamente, ascoltando Rampal, Larrieu, Gallois, e altri, si sente che hanno degli elementi in comune nel loro suono. Sarebbe interessante trovarli e schematizzarli. Ammesso che si possa fare.

Ho trovato del materiale interessante qui:

http://www.orchestraharmonie.it/curricula/tesiEmonografia/pdftesi/LaScuolaFrancese.pdf

... poi alla fine di questo excursus sulla tecnica d'emissione ho trovato delle dichiarazioni di Rampal interessanti:

http://www.orchestraharmonie.it/curricula/tesiEmonografia/pdftesi/LaTecnicadelSuono.pdf

Credo che tradizionalmente la scuola francese anteponga la cura del suono (omogeneità, intonazione, flessibilità, dinamica e colore) a tutto il resto, al punto da considerare qualsiasi studio addirittura controproducente qualora, nell'eseguirlo, venisse meno l'attenzione per le qualità del suono ma a livello specifico non saprei dire come un "generico" flautista di scuola francese si possa differenziare da un omologo di scuola inglese o tedesca... quindi anch'io sono interessato capire queste differenze. :bye:

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