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Musicava

Pink Floyd

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Ho riascoltato molti album dei pink floyd in questi giorni.



I due che mi hanno dato più piacere (o interesse) perchè mi sono sembrati più elaborati musicalmente sono stati



Ummagumma (sia studio che live) e The final cut.


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Comunque se nel 1969 poteva uscire una cosa come Ummagumma vuol dire che la musica "non classica" ha avuto coraggio, in anni passati, indipendentemente dal giudizio sugli esiti. Non era roba puramente, piattamente commerciale, come è diventata oggi.


O meglio anche oggi immagino ci siano gli eccentrici, gli sperimentatori, i pazzi, ma sono talmente marginalizzati che non possono compararsi minimamente ai Pink Floyd del '69.


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Già, molto elaborato: metto un tappeto sonoro di fondo che faccia da bordone e sopra suono all' infinito i soliti due accordi, cantando melodie che avevo già usato in "The wall", ma con testi diversi. Ogni tanto faccio fermare la musica, si sente un rumore ambientale, tipo tuoni e pioggia, e poi riparto. Tutto ciò senza uno straccio di sezione ritmica. Non dico che sia brutto (manco che sia bello), ma tutto 'sto lavoro compositivo non lo vedo! Per quanto sia un disco che odio, "The dark side of the moon", che è l' apogeo del vuoto di idee confezionato e agghindato, ha più senso secondo me. E dire che là ci sono più "strafalcioni", ma il punto è che in "The final cut" non possono esserci chissà che ingenuità o disarmonicità, perchè a momenti non c'è manco la musica! Più mantieni un profilo basso, meno sbagli! La perfezione formale (che comunque qua non c'è) spesso è tipica delle opere mediocri, perchè i geni sono rari, e chi non è genio, se prova comunque a "mirare in alto", per forza di cose sbaglia in qualcosa. Ma chi "mira in basso", pur non sbagliando l' ovvio, nemmeno dice niente di rilevante.

La cosa più rilevante del disco è la voce che dice, in perfetto italiano, "Scusi dov'è il bagno?", a 1:23 di questa canzone:



Naturalmente tutto ciò è solo parere mio, e non scommetterei un cent sulla solidità della mia opinione, ma mi esprimo come se enunciassi una verità oggettiva per non appesantire il già dilagante discorso con numerosi inserti di "Secondo me" e "forse" .

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Suono, sei un grande, sei diventato il mio consulente di riferimento quando voglio demolire gli appassionati di un gruppo "non classico".


Comunque, scherzi a parte, ho appena ascoltato sul tubo tutto Ummagumma (per la prima volta, dopo segnalazione di Tonysuper) e non mi è sembrato così povero e "al ribasso" come dici, al contrario. Poi perché non c'è sezione ritmica? C'è eccome, c'è tutto il brano di Mason nella parte in studio che è prevalentemente percussivo. Il tentativo di creare un'atmosfera, un ambiente sonoro, c'è. Poi che qua e là si ha la sensazione che vadano allo sbaraglio ci sta, ma in questo mio primo ascolto, ripeto, l'impressione non è negativa, affatto.


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Ah no, allora sono abbastanza d'accordo con Suono, devo dire. Sto ascoltando adesso The final cut e francamente mi sembra orrendo. Con tutti i difetti evidenziati da Suono, e anche di più. Compresa la melassa dello stile di canto e delle melodie.


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La critica stima molto questo gruppo... ma sono anni che lo trovo inascoltabile. Fammi sapere se ti piace.


Sono i Sonic Youth.



Ne parla pure Alex Ross nella sua storia della musica del 900.




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I Sonic Youth non mi sono mai piaciuti, però ascolterò questo disco, potrei aver cambiato idea. Non ora però, sono troppo insonnolito!


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Guest profana

Già, molto elaborato: metto un tappeto sonoro di fondo che faccia da bordone e sopra suono all' infinito i soliti due accordi, cantando melodie che avevo già usato in "The wall", ma con testi diversi. Ogni tanto faccio fermare la musica, si sente un rumore ambientale, tipo tuoni e pioggia, e poi riparto. Tutto ciò senza uno straccio di sezione ritmica. Non dico che sia brutto (manco che sia bello), ma tutto 'sto lavoro compositivo non lo vedo! Per quanto sia un disco che odio, "The dark side of the moon", che è l' apogeo del vuoto di idee confezionato e agghindato, ha più senso secondo me. E dire che là ci sono più "strafalcioni", ma il punto è che in "The final cut" non possono esserci chissà che ingenuità o disarmonicità, perchè a momenti non c'è manco la musica! Più mantieni un profilo basso, meno sbagli! La perfezione formale (che comunque qua non c'è) spesso è tipica delle opere mediocri, perchè i geni sono rari, e chi non è genio, se prova comunque a "mirare in alto", per forza di cose sbaglia in qualcosa. Ma chi "mira in basso", pur non sbagliando l' ovvio, nemmeno dice niente di rilevante.

La cosa più rilevante del disco è la voce che dice, in perfetto italiano, "Scusi dov'è il bagno?", a 1:23 di questa canzone:

Naturalmente tutto ciò è solo parere mio, e non scommetterei un cent sulla solidità della mia opinione, ma mi esprimo come se enunciassi una verità oggettiva per non appesantire il già dilagante discorso con numerosi inserti di "Secondo me" e "forse" .

Mi mette angoscia questo pezzo, sin dalle prime note di dà un'aspettativa... ma poi non esplode un bel niente. IMHO

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Ok, ho sentito tutto il disco dei Sonic Youth: stranamente (perchè non mi sono mai piaciuti nemmeno un po' prima d' oggi) fino a un terzo dell' album non mi stavano dispiacendo, dopo ho iniziato a trovarli molto noiosi. Ora non saprei dire con certezza se dipende dal peggioramento oggettivo del disco o se dipende dal mio orecchio che si è abituato, ma propendo per la seconda ipotesi.


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Ah no, allora sono abbastanza d'accordo con Suono, devo dire. Sto ascoltando adesso The final cut e francamente mi sembra orrendo. Con tutti i difetti evidenziati da Suono, e anche di più. Compresa la melassa dello stile di canto e delle melodie.

una voce quella di waters da premio oscar, soprattutto in quest'album, altro che melassa

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i Pink Floyd sono stati la rock band piu' importante di sempre; non scherziamo...

nei loro dischi c'e' (quasi sempre) tutto: pop, sperimentazione, tecnologia, ecc...

non a caso uno del calibro di Robert Wyatt ha sempre detto che sono stati i "piu' coraggiosi" di sempre.

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