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Liutai e Liuteria


archangel
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secondo me la storia della vernice è solo una storia,così, per fare un p'ò di mistero...siamo andati sulla luna e scoperto in DNA,mi sembra improbabile che non si sappia come sia fatta una vernice...il suono è un altra storia,un violino negli anni cambia,il legno continua a muovere,stagionare,e quei violini hanno 300-400 anni...magari i violini bellissimi di adesso fra 400 anni avranno lo stesso suono di uno stradivari di adesso...anche la costruzzione medesima,a quei tempi potevi fare stagionare un legno anche 40 anni prima di usarlo,adesso è impensabile,per questioni commerciali ecc...ti metti a buttare giu un pino e aspetti 40 anni per fare un violino? :to_pick_ones_nose2:

non è che butti giù un pino adesso e aspetti 40 anni per costruire un violino, i liutai adoperano del legno già stagionato per un certo tempo, il problema è che più il legno è stagionato e più costa e quindi poi il violino sale di prezzo, considerando poi la manodopera...per fare un violino con tutti i santi crismi ci vuole molto tempo perchè si devono assemblare le parti, dare più mani di vernice e quindi già per fare asciugare lo strumento tra una verniciatura e l'altra il tempo passa... :laughingsmiley:

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Secondo me il discorso è un po' più complesso di "più buono" - "meno buono". Parlando di Stradivari et similia si parla di capolavori del genere, tenuti in altissima considerazione già dai contemporanei, i quali erano disposti a pagare cifre altissime per ottenerli. Legno di altissimo pregio molto stagionato, vernice molto bella (ma quanta di questa rimane sugli strumenti a noi giunti? spesso pochissima; inoltre il discorso sulla vernice è molto complesso e probabilmente meno esoterico di quanto le agiografie dei grandi liutai classici facciano credere), costruzione accurata, oggetti difficilmente eguagliabili di liutai che arrivarono all'empiro in pochissimi: il talento è cosa rara in tutte le epoche. Poi aggiungiamoci pure l'invecchiamento e una materia prima probabilmente migliore di quella ottenibile oggi (volendo il massimo). Quanti liutai si possono considerare a livelli così alti? molto pochi, credo. Nell'otto-novecento vi sono state figure di artisti degni di altissima considerazione? certo! sempre molto pochi, com'è giusto in tutte le epoche. Esistono violini costruiti negli ultimi due secoli degni di stare alla pari con le grandi opere classiche? Esistono violini recenti altrettanto buoni, almeno a livello sonoro?

A queste ultime due domande risponderei SI con convinzione, ma dovrei fare i conti con una realtà che mi contraddirebbe ad ogni passo.

Secondo me vi è un grande pregiudizio nei confronti della liuteria moderna; vi sono violini molto belli e di grande valore artistico e fonico, certo....non molti e per nulla a buon mercato, oggi come allora; vi è una grande quantità di strumenti "normali", di livello mediamente molto alto e a prezzi abbordabili per un professionista, quasi sicuramente in proporzioni assai maggiore di quanto riscontrabile nelle epoche passate. Vi è un pernicioso progresso nella valutazione degli strumenti antichi, che premia l'età in modo esagerato: per molti l'importante è avere il violino del '700, anche se rotto e fonicamente critico, in virtù di una sonorità che spesso esiste solo negli occhi di chi guarda lo strumento. Emerge in continuazione una quantità di ciarpame settecentesco (o presunto tale) che stuzzica il desiderio, e vuota le tasche, di giovani violinisti alla ricerca del grande strumento, fornendo occasioni a truffatori di ogni tipo. Credo che arriverà il momento in cui questo mito si ridimensionerà, e si potrà parlare in modo più equilibrato di liuteria antica e moderna.

Certamente un grande artista ha bisogno di entrare in una particolare relazione col proprio strumento e probabilmente l'emozione che uno strumento classico suscita e sempre susciterà basta e avanza a giustificare un approccio speciale, un particolare rispetto e, in definitiva, a spiegare perchè il suono che esce da un grande strumento classico è sovente ineguagliabile.

ciao

scusate la lungaggine

besugo

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Secondo me il discorso è un po' più complesso di "più buono" - "meno buono". Parlando di Stradivari et similia si parla di capolavori del genere, tenuti in altissima considerazione già dai contemporanei, i quali erano disposti a pagare cifre altissime per ottenerli. Legno di altissimo pregio molto stagionato, vernice molto bella (ma quanta di questa rimane sugli strumenti a noi giunti? spesso pochissima; inoltre il discorso sulla vernice è molto complesso e probabilmente meno esoterico di quanto le agiografie dei grandi liutai classici facciano credere), costruzione accurata, oggetti difficilmente eguagliabili di liutai che arrivarono all'empiro in pochissimi: il talento è cosa rara in tutte le epoche. Poi aggiungiamoci pure l'invecchiamento e una materia prima probabilmente migliore di quella ottenibile oggi (volendo il massimo). Quanti liutai si possono considerare a livelli così alti? molto pochi, credo. Nell'otto-novecento vi sono state figure di artisti degni di altissima considerazione? certo! sempre molto pochi, com'è giusto in tutte le epoche. Esistono violini costruiti negli ultimi due secoli degni di stare alla pari con le grandi opere classiche? Esistono violini recenti altrettanto buoni, almeno a livello sonoro?

A queste ultime due domande risponderei SI con convinzione, ma dovrei fare i conti con una realtà che mi contraddirebbe ad ogni passo.

Secondo me vi è un grande pregiudizio nei confronti della liuteria moderna; vi sono violini molto belli e di grande valore artistico e fonico, certo....non molti e per nulla a buon mercato, oggi come allora; vi è una grande quantità di strumenti "normali", di livello mediamente molto alto e a prezzi abbordabili per un professionista, quasi sicuramente in proporzioni assai maggiore di quanto riscontrabile nelle epoche passate. Vi è un pernicioso progresso nella valutazione degli strumenti antichi, che premia l'età in modo esagerato: per molti l'importante è avere il violino del '700, anche se rotto e fonicamente critico, in virtù di una sonorità che spesso esiste solo negli occhi di chi guarda lo strumento. Emerge in continuazione una quantità di ciarpame settecentesco (o presunto tale) che stuzzica il desiderio, e vuota le tasche, di giovani violinisti alla ricerca del grande strumento, fornendo occasioni a truffatori di ogni tipo. Credo che arriverà il momento in cui questo mito si ridimensionerà, e si potrà parlare in modo più equilibrato di liuteria antica e moderna.

Certamente un grande artista ha bisogno di entrare in una particolare relazione col proprio strumento e probabilmente l'emozione che uno strumento classico suscita e sempre susciterà basta e avanza a giustificare un approccio speciale, un particolare rispetto e, in definitiva, a spiegare perchè il suono che esce da un grande strumento classico è sovente ineguagliabile.

ciao

scusate la lungaggine

besugo

concordo...mi piacerebbe fare una prova di suono tra stradivari ecc...con i migliori strumenti di oggi,e se qualcuno sa riconoscere lo stradivari dagli altri solo dal suono...certo che comunque i liutai di adesso non potranno mai avere l'esperienza di stradivari,lui ha fatto violini per 80 anni lavorando 10-12 ore al giorno tutti i giorni tranne forse la domenica mattino per la messa... :wacko:

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concordo...mi piacerebbe fare una prova di suono tra stradivari ecc...con i migliori strumenti di oggi,e se qualcuno sa riconoscere lo stradivari dagli altri solo dal suono...
E’ stato fatto…

Nel 2008, un test ‘doppio cieco’ è stato realizzato presso l’Institut Pierre et Marie Curie di Parigi…

Due ottimi violinisti, David Grimal e Raphaël Oleg, hanno suonato bendati e dietro un paravento semi trasparente gli stessi brani (Sibelius, Bach...) su 5 violini, fra cui uno Stradivari (considerato buono, nella media).

Una giuria composta da 2 giornalisti critici musicali, 2 violinisti e un liutaio hanno ascoltato e votato le loro preferenze senza sapere (ovviamente) a quale violino corrispondeva il n° 1, il 2 etc.

Ma tutti sapevano che fra i violini c’era uno Strad.

Il miglior violino, giudicato all’unanimità, è stato...il Fustier, liutaio contemporaneo di Lyon !

Fustier, tra l’altro, era il liutaio della giuria, ed è stato molto sorpreso quando ha saputo che il violino che aveva preferito era il suo !

Il test è stato presentato nel corso di un’ottima transmissione su Stradivari realizzata dalla rete culturale franco-tedesca ARTE.

Cercatelo sul Web, ci sono degli estratti : ARTE, violin, double blind test, Stradivari’s secrets...

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E’ stato fatto…

Nel 2008, un test ‘doppio cieco’ è stato realizzato presso l’Institut Pierre et Marie Curie di Parigi…

Due ottimi violinisti, David Grimal e Raphaël Oleg, hanno suonato bendati e dietro un paravento semi trasparente gli stessi brani (Sibelius, Bach...) su 5 violini, fra cui uno Stradivari (considerato buono, nella media).

Una giuria composta da 2 giornalisti critici musicali, 2 violinisti e un liutaio hanno ascoltato e votato le loro preferenze senza sapere (ovviamente) a quale violino corrispondeva il n° 1, il 2 etc.

Ma tutti sapevano che fra i violini c’era uno Strad.

Il miglior violino, giudicato all’unanimità, è stato...il Fustier, liutaio contemporaneo di Lyon !

Fustier, tra l’altro, era il liutaio della giuria, ed è stato molto sorpreso quando ha saputo che il violino che aveva preferito era il suo !

Il test è stato presentato nel corso di un’ottima transmissione su Stradivari realizzata dalla rete culturale franco-tedesca ARTE.

Cercatelo sul Web, ci sono degli estratti : ARTE, violin, double blind test, Stradivari’s secrets...

E' stato fatto più volte, Flesch riferisce di questi test sottolineando come i vincitori fossero sempre violini moderni. Non bisogna estremizzare: Ripeto, da un lato è giusto ridimensionare il mito del violino antico e incoraggiare l'adozione, in ambito professionale, di strumenti moderni, dall'altro lato non si può ridurre tutto ad una prova al buio. Parlando di liuteria classica si parla di oggetti d'uso elevati al grado di grandi opere d'arte e il contatto continuato con l' "Aura" (come direbbe Benjamin) da loro emanata è e rimarrà un "di più" in grado di arricchire le esecuzioni di molti artisti, senza ricorrere a spiegazione riferite ad esoterici "segreti" di costruzione e verniciatura e ad aprioristiche dichiarazioni di primato.

ciao

besugo

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Guest Fede_Rinhos
Secondo me il discorso è un po' più complesso di "più buono" - "meno buono". Parlando di Stradivari et similia si parla di capolavori del genere, tenuti in altissima considerazione già dai contemporanei, i quali erano disposti a pagare cifre altissime per ottenerli.

non è del tutto vero. I violini di Guarneri del Gesù erano considerati delle vere patacche, al punto che Paganini perse il suo violino Amati in una bisca e gli fu regalato per pietà un Guarneri perché quella sera aveva un concerto ed era rimasto senza violini :D

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non è del tutto vero. I violini di Guarneri del Gesù erano considerati delle vere patacche, al punto che Paganini perse il suo violino Amati in una bisca e gli fu regalato per pietà un Guarneri perché quella sera aveva un concerto ed era rimasto senza violini :D

Non ho citato guarnieri del gesù volutamente, proprio perchè, secondo me, costituisce una variabile affatto particolare. Che l'Olimpo dei liutai ospiti a buon diritto Guarnieri è un fatto, che questo fosse scontato no. Conosco molto bene il Guarnieri di Paganini, per averlo ascoltato dal vivo moltissime volte, é un violino bellissimo e bruttissimo insieme, dalla sonorità estremamente affascinante ed estremamente critica allo stesso tempo. E' il violino di Paganini, ciò basterebbe per renderlo mitico e giustificare il posto che ha avuto nella storia della liuteria. Per fortuna la realtà è complicata.

ciao

besugo

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Non ho citato guarnieri del gesù volutamente, proprio perchè, secondo me, costituisce una variabile affatto particolare. Che l'Olimpo dei liutai ospiti a buon diritto Guarnieri è un fatto, che questo fosse scontato no. Conosco molto bene il Guarnieri di Paganini, per averlo ascoltato dal vivo moltissime volte, é un violino bellissimo e bruttissimo insieme, dalla sonorità estremamente affascinante ed estremamente critica allo stesso tempo. E' il violino di Paganini, ciò basterebbe per renderlo mitico e giustificare il posto che ha avuto nella storia della liuteria. Per fortuna la realtà è complicata.

ciao

besugo

Tra il Guarneri e lo Stradivari che suona Uto Ughi io preferisco decisamente il Guarneri, ma non mi parlate di liuteria moderna! Sarà che non sono stata così fortunata come voi nell'aver ascoltato i violini di cui parlate ma ogni volta che mi è capitato di dover scegliere tra un violino moderno e uno anche solo dell'ottocento non ho avuto dubbi ho scelto quello antico per bellezza di suono e voce che viaggia...i moderni mi sono sembrati sempre aspri o gran strilloni ma con scarsa qualità di suono! :girl_prepare_fish:

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mah... io ho provato un violino di liuteria (nemmeno esageratamente di alto livello perché era stato fatto da un allievo giovane) e l'ho trovato comodissimo e molto ma molto bello esteticamente, poi ora sto provando un violino dell'inizio 900 tedesco.... Mamma mia quanto mi fa soffrire per suonarlo!!!

Non riesco a capire perché tutta questa differenza....

cioè... con l'altro studiavo un giorno intero(6-7 ore) e ero fresco e pronto per ricominciare.. con questo, dopo mezza giornata sono esausto......

Se solo riuscissi a capire come domarlo.... (consigli?)

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  • 2 weeks later...
Tra il Guarneri e lo Stradivari che suona Uto Ughi io preferisco decisamente il Guarneri, ma non mi parlate di liuteria moderna! Sarà che non sono stata così fortunata come voi nell'aver ascoltato i violini di cui parlate ma ogni volta che mi è capitato di dover scegliere tra un violino moderno e uno anche solo dell'ottocento non ho avuto dubbi ho scelto quello antico per bellezza di suono e voce che viaggia...i moderni mi sono sembrati sempre aspri o gran strilloni ma con scarsa qualità di suono! :girl_prepare_fish:

Concordo; io sceglierei un violino più antico anzichè uno fresco fresco...

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Anche se il mio problema non ha suscitato granché interesse rispondo da solo per aiutare chi in un futuro cada nella mia stessa situazione e non saprà cosa fare come è successo a me..

Il primo violino (quello di liuteria) era sul modello Guarnieri del Gesù e quindi aveva una più pronta emissione di suono e sembrava più potente... Nulla da dire proprio facilissimo da suonare...

Quello che ho ora (e che probabilmente sarà il mio violino) è su modello Stradivari... cià ne caratterizza una emissione moooolto più "schizzinosa"... il suono bisogna cercarselo, spoerimentarlo, trovarlo, crearlo... ecco perché mi sentivo esausto dopo poco tempo... perché ero costretto a tirare fuori il suono che volevo... mentre con l'altro ce lo avevo bello e pronto a portata di archetto....

Ovviamente questa ricerca è stancante, ma da dei risultati stupendi!

ciao e un grandissimo in bocca al lupo a tutti quelli che hanno iniziato da poco a studiare e hanno ancora (come me) tantissimi problemi e dubbi!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

ANDATE AVANTI CHE è STUPENDO!!!!!!!!

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Esistono violini nuovi che già suonano stupendamente e con il tempo "maturano" il suono.

Un violino costruito come si deve, anche se nuovo, suona bene. In più, col tempo, il suono matura.

Un violino (anche ben sistemato tra anima, catena e ponticello) che non suona da subito non suonerà mai...

Parlo per esperienza ;)

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Anche se il mio problema non ha suscitato granché interesse rispondo da solo per aiutare chi in un futuro cada nella mia stessa situazione e non saprà cosa fare come è successo a me..

Il primo violino (quello di liuteria) era sul modello Guarnieri del Gesù e quindi aveva una più pronta emissione di suono e sembrava più potente... Nulla da dire proprio facilissimo da suonare...

Quello che ho ora (e che probabilmente sarà il mio violino) è su modello Stradivari... cià ne caratterizza una emissione moooolto più "schizzinosa"... il suono bisogna cercarselo, spoerimentarlo, trovarlo, crearlo... ecco perché mi sentivo esausto dopo poco tempo... perché ero costretto a tirare fuori il suono che volevo... mentre con l'altro ce lo avevo bello e pronto a portata di archetto....

Ovviamente questa ricerca è stancante, ma da dei risultati stupendi!

ciao e un grandissimo in bocca al lupo a tutti quelli che hanno iniziato da poco a studiare e hanno ancora (come me) tantissimi problemi e dubbi!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

ANDATE AVANTI CHE è STUPENDO!!!!!!!!

scusa, ma in che senso il tuo violino è su modello Stradivari?

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Nel senso che ha una forma ispirata al modello degli Stradivari..

Le forme Stradivari e Guarnieri differiscono in alcuni punti di qualche millimetro...

Questo porta a enormi variazioni in quanto a suono...

Il Guarnieri ha un suono potente e pronto ad "esplodere" cioè.. si sente che basta sfiorare il Sol per esempio e questo ti da la massima potenza....

Lo Stradivari ha un'emissione molto più difficile... Bisogna cercare il suono e educarsi a farlo uscire bene... ciò da in risultato un suono più dolce e _Nobile!!!

a voi la scelta!!!

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  • 4 months later...

ciao a tutti.

io appena ho cominciato a studiare violino,

ho un arco usato e vorrei cambiare i crini,

ma non so dove posso andare.

Io abito a la spezia.

Sapete se c'e qualche archettaio,o anche un liutaio,

per fargli dare un'occhiata al mio violinetto?

Grazie mille.

Che arco hai? Di legno o in carbonio? Se di legno è da studio?

Invece il violino? E' di fabbrica o di liuteria?

Scusa per le troppe domande, ma le riassumo tutte e poi ti rispondo!

Ciao

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  • 6 months later...

Mhhh... no, chiedevo perché sono passato da un liutaio a Napoli e m'ha detto che me ne mette uno lui (penso sempre di quelli di fabbrica, però almeno è sicuro che non mette una ciofeca totale) e me lo sistema per 30€, ho preferito chiedere giusto per avere un parere. Sta di fatto che non ho idea della bravura del liutaio però m'è sembrato da subito un prezzo fattibile. Grazie Elvira :)

Che ne pensi del signor Dattis?

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Uno dei tanti (troppi) geni in circolazione che non hanno potuto fare della propria passione un mestiere. Mi sorprende, data la peculiarità degli articoli di cui si occupa, che non riesca a ricavarne qualcosa anche economicamente (non deve avere una gran concorrenza...). Sicuramente lavora a un altissimo livello, e il pensare che lo fa solo per passione mi fa strano!

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  • 5 weeks later...

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