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I nostri cori

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Veramente non ho detto che è eticamente immorale.. Ho detto che è svilente. Comunque sono d'accordo con te sul fatto che i concerti programmati non si debbano annullare.. Discutevo sulla pratica di fare programmi, progetti, concerti in virtù dell'utilizzo di aiuti esterni. E sai meglio di me che due voci che cantano in una sezione composta da persone che canticchiano hanno il loro peso.

Stiamo discutendo con passione io e te, pensa che ci consosciamo personalmente da più di 20 anni. Trasferta in Bulgaria anno 1989, eravamo in 2 uomini extra.... ricordi? Anch'io da 15 anni canto come baritono a Ruda

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ti chiedo scusa, non volevo apparire sgarbato.

Figurati, non me la sono presa! :D

la questione è spiegarci quale sia la proporzione tra coristi effettivi ed aggiunti per cui il coro mantiene la sua personalità, il suo colore, la sua intonazione etc o meno. ... Credo che dal punto di vista dei rapporti tra le varie compagini corali ciò rappresenti un collante e un fattore di crescita

Più che di proporzione tra effettivi e aggiunti io parlavo di quanto questi aggiunti possano modificare (in meglio o in peggio) la resa del coro base. Se ascoltando il coro base e il coro con gli aggiunti ci si trova di fronte a risultati nettamente differenti, allora è forse il caso di rinominare il coro! Se non altro per mettere in chiaro la situazione.

Riguardo alla cooperazione tra corali, penso che se due o più cori nella loro interezza ogni tanto avessero la possibilità di provare e studiare insieme per un certo periodo, al termine del quale si giungesse ad una esibizione come un unico coro, ciò non potrebbe che essere motivo di crescita!

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Figurati, non me la sono presa! :D

Più che di proporzione tra effettivi e aggiunti io parlavo di quanto questi aggiunti possano modificare (in meglio o in peggio) la resa del coro base. Se ascoltando il coro base e il coro con gli aggiunti ci si trova di fronte a risultati nettamente differenti, allora è forse il caso di rinominare il coro! Se non altro per mettere in chiaro la situazione.

Riguardo alla cooperazione tra corali, penso che se due o più cori nella loro interezza ogni tanto avessero la possibilità di provare e studiare insieme per un certo periodo, al termine del quale si giungesse ad una esibizione come un unico coro, ciò non potrebbe che essere motivo di crescita!

Alla fine penso che la vera difficoltà sia nel capire chi si è, che livello si è raggiunto, e da lì partire a scegliere repertori coerenti via via che portino ad una crescita. E' un lavoro lungo che richiede un gruppo unito, consiglio direttivo molto bravo ed intelligente e soprattutto un maestro capace, che lavori per far crescere i singoli coristi, che non solo "sopravviva" ma voglia crescere col coro e creda in un progetto. Discorso bello in teoria ma molto difficile da farsi, lo so ma credetemi parlo per esperienza vissuta

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hai ragione, ti chiedo scusa, era un altro che definiva la cosa eticamente non corretta, anche se non capisco cosa c'entri l'etica qui. Sono convinto e sicuro che 2 aiuti ti permettono di puntellare una sezione di un coro ma non gli cambiano la sostanza, il colore, l'intonazione etc. Se canti male. l'aiutino non ti fa' cantare bene, anzi spesso sfora e crea solo danni! Bisogna alla fine cercare di cantare bene e cercare di rendersi conto esattamente chi si è e a che livello si è soprattutto e alla fine scegliere i repertori più consoni. Qua però arriviamo a toccare il tema della responsabilità e bravura dei maestri di coro, doti assai scarse nel panorama corale...

quanto sono d'accordo :ninja:

l'Italia offre veramente uno spettacolo desolante.

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Stavo aspettando per vedere quanto tempo ci mettevi a capire chi fossi.... :girl_blum:

Già..per la precisione ci conosciamo dal lontano agosto del 1990 nella trasferta che il mio coro ha fatto in Bulgaria. C'era pure il quintetto d'ottoni e anche quattro fanciulle che erano state chiamate (prima ed ultima volta)come voci di supporto. Tu accompagnavi...

E' proprio da allora risale il mio scetticismo sulla pratica di far venire gli aggregati. Allora era stata una scelta della maestra, scelta che io, come altri, non condividevo affatto a prescindere dal bel rapporto umano che si è instaurato.

In realtà il supporto non è stato così rilevante, però le risate che ci siamo fatti tutti assieme.......

Una gran bella trasferta!!!!

Invece una cosa che mi piace fare molto, sono i vari progetti con cori, orchestre ecc. che sono senz'altro un momento di grande crescita per tutti. L'ultimo fatto è stato molto bello. Tutto Dvorak che abbiamo replicato a Trieste, Monfalcone e a Praga, lì con l'orchestra del conservatorio. SPETTACOLARE!!!!! Con noi soprani che arrivavamo a note ufo!!!!!

Comunque, quando ti capita di passare, vieni a trovarci, così discuteremo fino "al sangue"....

E poi si finirà come sempre :drinks:

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Stavo aspettando per vedere quanto tempo ci mettevi a capire chi fossi.... :girl_blum:

Già..per la precisione ci conosciamo dal lontano agosto del 1990 nella trasferta che il mio coro ha fatto in Bulgaria. C'era pure il quintetto d'ottoni e anche quattro fanciulle che erano state chiamate (prima ed ultima volta)come voci di supporto. Tu accompagnavi...

E' proprio da allora risale il mio scetticismo sulla pratica di far venire gli aggregati. Allora era stata una scelta della maestra, scelta che io, come altri, non condividevo affatto a prescindere dal bel rapporto umano che si è instaurato.

In realtà il supporto non è stato così rilevante, però le risate che ci siamo fatti tutti assieme.......

Una gran bella trasferta!!!!

Invece una cosa che mi piace fare molto, sono i vari progetti con cori, orchestre ecc. che sono senz'altro un momento di grande crescita per tutti. L'ultimo fatto è stato molto bello. Tutto Dvorak che abbiamo replicato a Trieste, Monfalcone e a Praga, lì con l'orchestra del conservatorio. SPETTACOLARE!!!!! Con noi soprani che arrivavamo a note ufo!!!!!

Comunque, quando ti capita di passare, vieni a trovarci, così discuteremo fino "al sangue"....

E poi si finirà come sempre :drinks:

hai ragione, era il 1990 e non il 1989; bella trasferta anche se era veramente caldissimo!! Mi ricordo che già allora il coro cantava bene, cosa che purtoppo non è venuta fuori nel mi pare Requiem di Dvorak (vi ho sentiti a Monfalcone) che permettimi di criticarne la scelta fatta dall'Usci. Secondo me il coro amatoriale non cresce anzi regredisce cantando con un'orchestra soprattutto come era quella cioè modesta, che sparava a tutta creando un muro di armonici assolutamente impenetrabile per degli amatori. I cori così per reazione cantavano più forte del normale, spoggiavano i suoni, tendevano quasi ad urlare e però erano inadeguati rispetto al suono creato dall'orchestra. Persino i fortissimi di quasi 100 coristi amatoriali mi ricordo risultava scarso. La conseguenza è stata che è venuto fuori un risultato nettamente inferiore all'enorme lavoro che so voi avete fatto (non parliamo poi dei solisti). Mesi di studio per 40 minuti di musica e un'ora di presentazioni e ringraziamenti, e tanto lavoro per una partitura che non sfrutterete mai più! A parte la grossa spesa sostenuta dall'usci vorrei domandarti: ne è valsa la pena? Per una corista che si è assolutamente divertita probabilmente sì, per il bene del coro direi proprio di no. Bisogna tornare al canto cappella o al massimo accompagnato da pochi strumenti, così il coro cresce, A presto carissima e sempre pronto a "discutere" a sangue con te! Un abbraccio

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E anche qua apriamo delle note dolenti e polemiche a non finire......

Il progetto Dvorak era nato assolutamente con altri intenti. Ci sarebbe dovuto essere lo studio di alcuni brani per ogni coro in modo da offrire un programma molto più dettagliato e un tantino più lungo di quello che poi è stato..

Noi, considerato che il tutto si svolgeva a dicembre, abiamo iniziato la preparazione molto prima in modo da arrivare alle prove generali in cui ci si riuniva tra tutti i cori già preparati. Cioè, niente di particolare, anzi quello che dovrebbe essere..

Man mano che passavano i mesi, le parti venivano ridotte e così, in base al programma iniziale, noi siamo arrivati alle prove sicuri di cantare solo il salmo 149. Sorpresa!!! Alle prove col maestro eravamo quasi gli unici a sapere la parte. Quelli che cantavano con noi avevano giusto una vaga idea di quello che si doveva fare... Questo ha significato dover fare un sacco di prove in più con tutte le difficoltà che il ciò comportava. Anzi il maestro Danieli che aveva il compito di metter "assieme" le voci, più volte ha detto che con quell'organico era impossibile fare un brano che invece necessitava di molti più elementi dato che anche l'orchestra aveva un suo peso... Il secondo brano, il Te Deum, non dovevamo farlo, ma viste le necessità, abbiam dovuto impararlo in corso d'opera. Le esibizioni con l'orchestra qua non sono state esaltanti. Sinceramente arrivare e dover sentire, quelli che dovrebbero essere professionisti, se il levare c'era o no mi sembra esplicativo di quali soggetti ci fossero toccati. Altro discorso invece è stato il concerto a Praga con l'orchestra del conservatorio. Un'altra realtà che ti fa capire ancora di più che da noi spesso la qualità di direttori d'orchestra, strumentisti e via dicendo, molte volte è inferiore.. (E non vorrei dover aprire altre discussioni in merito a ciò....).

Quindi paradossalmente può sembrare che tutto il lavoro sia stato inutile, ma non è così. Aver lavorato con il maestro Danieli ad esempio, è stato utile per capire magari quali potenzialità avevamo e riuscire ad arginare dei picoli difetti di vocalità che magari avevamo.

In merito all'Usci non discuto perchè potrei diventare cattiva.... Han speso una valangata di soldi per un programma che si è ridotto strada facendo per non parlare dell'organizzazione che faceva acqua da tutte le parti soprattutto nella trasferta a Praga.. Giusto per dirtene una, il nostro coro nelle locandine e nei programmi di Praga non esisteva.....

E con tutti i contributi che han dato per questo progetto, sai le cose che ci facevamo noi........... Come si dice da noi "se ciccio no xe per barca.." che in altre parole significa che se non sai fare il tuo è meglio che ti trovi altro da fare...

Discorso diverso invece vale per il nostro concerto di Natale del 2006 con l'orchestra da camera Città di Gorizia diretta dal sublime Maestro Carlo Grandi. Lì si che è stato bello!!! Una soddisfazione lavorare con lui!!! Dovevamo farlo ancora, ma i fondi per noi miseri sono assai ridotti........

Comunque, se vuoi, il 21 di agosto abbiamo la rassegna "Cori sotto le stelle" in paese. Se riesci passa così ci picchiamo a sangue, ma soprattutto :drinks: !!!!!

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hai ragione, era il 1990 e non il 1989; bella trasferta anche se era veramente caldissimo!! Mi ricordo che già allora il coro cantava bene, cosa che purtoppo non è venuta fuori nel mi pare Requiem di Dvorak (vi ho sentiti a Monfalcone) che permettimi di criticarne la scelta fatta dall'Usci. Secondo me il coro amatoriale non cresce anzi regredisce cantando con un'orchestra soprattutto come era quella cioè modesta, che sparava a tutta creando un muro di armonici assolutamente impenetrabile per degli amatori. I cori così per reazione cantavano più forte del normale, spoggiavano i suoni, tendevano quasi ad urlare e però erano inadeguati rispetto al suono creato dall'orchestra. Persino i fortissimi di quasi 100 coristi amatoriali mi ricordo risultava scarso. La conseguenza è stata che è venuto fuori un risultato nettamente inferiore all'enorme lavoro che so voi avete fatto (non parliamo poi dei solisti). Mesi di studio per 40 minuti di musica e un'ora di presentazioni e ringraziamenti, e tanto lavoro per una partitura che non sfrutterete mai più! A parte la grossa spesa sostenuta dall'usci vorrei domandarti: ne è valsa la pena? Per una corista che si è assolutamente divertita probabilmente sì, per il bene del coro direi proprio di no. Bisogna tornare al canto cappella o al massimo accompagnato da pochi strumenti, così il coro cresce, A presto carissima e sempre pronto a "discutere" a sangue con te! Un abbraccio

Mai sentito il requiem di Dvorak e mai sentito il coro in questione ;)

Però sono totalmente d'accordo sul fatto che cantare con l'orchestra non rappresenta un momento di crescita per un coro. Per quanto riguarda la mia esperienza personale, ogni volta che ho cantato con l'orchestra ho sempre visto gente abbandonata alla felice considerazione che "non c'è bisogno di stare attenti all'intonazione perché tanto le note te le dà l'orchestra!" e, a parte i risultati facilmente immaginabili ----> :wacko: , è un discorso che va completamente contro il concetto stesso di coro che è un organismo collettivo basato sull'impegno e la massima collaborazione da parte del singolo. Quando l'impegno e l'attenzione vengono a mancare, cade tutto il lavoro del coro.

Per quanto mi riguarda, tra i "migliori cori italiani" della mia classifica personale entrano solo cori che del canto a cappella hanno fatto l'indirizzo principale del loro lavoro. Non voglio necessariamente dire che cantare con l'orchestra sia più semplice o svilente, dico solo che la trovo una cosa limitante per diversi motivi:

  • il maestro del coro può non essere la stessa persona che dirigerà l'orchestra al concerto, per cui può capitare (e capita) che ci siano problemi di incongruenze musicali. Cose che per un corista amatoriale "medio" che non ha dimestichezza con la musica significano solo confusione e incertezza.
  • se si deve strillare per farsi sentire allora tutto il lavoro svolto durante l'anno va un po' a farsi friggere... immagino che tutti pensino al coro come un fronte organico e unitario da cui non scappino fuori voci singole. Urlando si perde completamente l'attenzione a questo aspetto, riconquistare la quale, poi, non sarà affatto semplice.
  • è limitante dal punto di vista dell'intonazione. Il coro o la voce umana, per meglio dire, è accordata su un temperamento di tipo naturale, più aperto e luminoso rispetto al temperamento equabile. Cantando a cappella far emergere questa cosa è difficile ma possibile, mentre avendo a che fare con un'orchestra diventa praticamente impossibile: primo perché in genere si fa una prova e via e figurati se in una prova uno si può fermare ad aggiustare tutti gli intervalli quando già è tanto che si finisce insieme, poi perché se lo scopo principale diventa farsi sentire e cercare di sovrastare gli strumenti l'intonazione per forza di cose viene "approssimata".
  • cantare a cappella è più figo B) (motivazione altamente oggettiva... ma vuoi mettere la soddisfazione di arrivare in fondo a un pezzo e scoprire di non essere calati? :D )

Ci sono da scrivere fiumi di inchiostro su questo argomento, mi farebbe piacere che chi ha esperienze in merito le esponesse

a tutti! ;)

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Mi trovi assolutamente d'accordo!!!

Cantare a cappella è la cosa più bella e forse più difficile perchè qualunque schifezza esce..

Noi siamo soliti fare programmi per solo coro, sia di musica sacra -la mia preferita- che profana.

Solo per il concerto di natale facciamo un programma più articolato comprendente una parte per solo coro e una con l'accompagnamento d'organo o qualche piccolo gruppo strumentale, che ne so solo archi o quintetto d'ottoni.

Però la soddisfazione che si ha a fare un pezzo a cappella, con le giuste dinamiche, ed arrivare in fondo senza esser calati manco di un comma è impagabile...

E questo vale per tutti i cori!!!!!!!!

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Comunque, se vuoi, il 21 di agosto abbiamo la rassegna "Cori sotto le stelle" in paese. Se riesci passa così ci picchiamo a sangue, ma soprattutto :drinks: !!!!!
Ma no! Così si rovina l'opinione che ha di noi! (che anche se fosse bassina, dopo cori sotto le stelle andrebbe sotto i tacchi....)

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Ma no! Così si rovina l'opinione che ha di noi! (che anche se fosse bassina, dopo cori sotto le stelle andrebbe sotto i tacchi....)

invece verrei volentierissimo, purtroppo, direi anzi per mia fortuna, mi sposo! E pensate che l'ho conosciuta alla festa finale cui partecipavano tutti i cori al concorso internazionale corale di tallinn (Estonia) nel 2005! Lei adesso canta come soprano nel Multifariam di Ruda. Tenetemi comunque aggiornato sui vs concerti, verrò di sicuro. Vi aspetto però anche a sentire i nostri, così vi farò vedere che siamo un bellissimo gruppo di amici amanti della musica corale assolutamente normale che ha avuto un percorso diverso con persone diverse ma non x questo si è montato la testa o è snob come qualcuno afferma... Un abbraccio

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Ciao a tutti,

credo che il confrontarsi con gli altri porta sempre ad un miglioramento e ad una crescita.

Non vedo perchè un gruppo che vuole ottenere dei risultati positivi non accetti l'ingresso di persone che possono dare una mano. Dopotutto se il Coro "vince" rimane il nome del coro negli annali non il nome di ogni singolo corista.

Poi ognuno sarà personalmente soddisfatto della propria prestazione.

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invece verrei volentierissimo, purtroppo, direi anzi per mia fortuna, mi sposo! E pensate che l'ho conosciuta alla festa finale cui partecipavano tutti i cori al concorso internazionale corale di tallinn (Estonia) nel 2005! Lei adesso canta come soprano nel Multifariam di Ruda. Tenetemi comunque aggiornato sui vs concerti, verrò di sicuro. Vi aspetto però anche a sentire i nostri, così vi farò vedere che siamo un bellissimo gruppo di amici amanti della musica corale assolutamente normale che ha avuto un percorso diverso con persone diverse ma non x questo si è montato la testa+o+è+snob+come+qualcuno+afferma...+Un+abbraccio

E+allora+tanti+auguri+e+tanti+in+bocca+al+lupo+x+il+vostro+matrimonio!+Per+i+prox+concerti+ti+avviso+senz'altro!+

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Ciao a tutti,

credo che il confrontarsi con gli altri porta sempre ad un miglioramento e ad una crescita.

Non vedo perchè un gruppo che vuole ottenere dei risultati positivi non accetti l'ingresso di persone che possono dare una mano. Dopotutto se il Coro "vince" rimane il nome del coro negli annali non il nome di ogni singolo corista.

Poi ognuno sarà personalmente soddisfatto della propria prestazione.

Innanzitutto ciao e benvenuto!

Se ti va puoi dire qualcosa su di te in questa discussione!

E' vero che negli annali rimarrà soltanto il nome del coro, però possono presentarsi le seguenti due situazioni. Supponiamo che il coro voglia partecipare ad un concorso:

a - il coro prepara il programma, ma due giorni prima dell'esibizione alcuni coristi si ammalano. Vengono dunque sostituiti da altri coristi di pari livello provenienti da altri cori.

b - il coro tenta di preparare il programma ma non ci riesce o ci riesce solo in parte. Allora si chiamano altri coristi, di livello superiore ai componenti del coro, i quali daranno una mano all'intero coro, migliorandone il livello complessivo.

In merito alla situazione "b", gfp sostiene che sia difficile che soltanto alcuni aggiunti possano modificare il livello dell'intero coro.

Il mio parere è che nel caso "a" è effettivamente il coro di partenza che partecipa al concorso, mentre nel caso "b" forse sarebbe il caso che il coro riconoscesse l'importanza degli aggiunti mutando il proprio nome. Sempre secondo me, questa situazione può accadere, soprattutto se il coro è di livello mediocre.

Per fare un paragone: è come se per superare un esame all'università mi facessi aiutare da un professore. Ammesso che gli esaminatori non si accorgano dell'aiuto da me ricevuto, alla fine otterrei un voto che non mi soddisfa, poichè non è frutto del mio solo cervello. Nè, tantomeno, sarebbe corretto eticamente. Allo stesso modo, secondo me, nella situazione "b" il singolo cantore potrebbe si essere soddisfatto della sua prestazione però dovrebbe riconoscere che senza l'aiuto degli esterni, il coro avrebbe dato risultati peggiori.

E' vero che anche nel caso "a" il coro senza gli aggiunti non avrebbe avuto gli stessi risultati, ma questi risultati sarebbero stati i medesimi nel caso in cui i coristi non si fossero ammalati.

Non so se sono riuscito a spiegarmi. :girl_prepare_fish:

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Innanzitutto ciao e benvenuto!

Se ti va puoi dire qualcosa su di te in questa discussione!

E' vero che negli annali rimarrà soltanto il nome del coro, però possono presentarsi le seguenti due situazioni. Supponiamo che il coro voglia partecipare ad un concorso:

a - il coro prepara il programma, ma due giorni prima dell'esibizione alcuni coristi si ammalano. Vengono dunque sostituiti da altri coristi di pari livello provenienti da altri cori.

b - il coro tenta di preparare il programma ma non ci riesce o ci riesce solo in parte. Allora si chiamano altri coristi, di livello superiore ai componenti del coro, i quali daranno una mano all'intero coro, migliorandone il livello complessivo.

In merito alla situazione "b", gfp sostiene che sia difficile che soltanto alcuni aggiunti possano modificare il livello dell'intero coro.

Il mio parere è che nel caso "a" è effettivamente il coro di partenza che partecipa al concorso, mentre nel caso "b" forse sarebbe il caso che il coro riconoscesse l'importanza degli aggiunti mutando il proprio nome. Sempre secondo me, questa situazione può accadere, soprattutto se il coro è di livello mediocre.

Per fare un paragone: è come se per superare un esame all'università mi facessi aiutare da un professore. Ammesso che gli esaminatori non si accorgano dell'aiuto da me ricevuto, alla fine otterrei un voto che non mi soddisfa, poichè non è frutto del mio solo cervello. Nè, tantomeno, sarebbe corretto eticamente. Allo stesso modo, secondo me, nella situazione "b" il singolo cantore potrebbe si essere soddisfatto della sua prestazione però dovrebbe riconoscere che senza l'aiuto degli esterni, il coro avrebbe dato risultati peggiori.

E' vero che anche nel caso "a" il coro senza gli aggiunti non avrebbe avuto gli stessi risultati, ma questi risultati sarebbero stati i medesimi nel caso in cui i coristi non si fossero ammalati.

Non so se sono riuscito a spiegarmi. :girl_prepare_fish:

secondo me c'è una concezione di fondo errata. Il coro non è una macchina, non è per nulla certo che aggiungendo coristi anche più bravi ne migliorerai la qualità. il coro è invece secondo me un sottile gioco di equilibri ove devi far la massima attenzione quando vai a toccarli. Per esperienza diretta posso con certezza affermare che ad es coristi di teatri lirici difficilmente riescono a cantare in un coro se non al prezzo di enorme fatica e concentrazione. Nei forti devono controllarsi altrimenti la voce impostata esce, nei pianissimi sono praticamente afoni in quanto è difficilissimo per loro cantare sotto una certa soglia. Pensare poi che aggiunte in corsa e alla fine di coristi per ad es un concorso sia positivo per il coro lo definisco invece folle! Dettagli curati fino allo spasimo, colori, crescendi, diminuendi etc sono impossibili da trasmettere in poche prove a qualsiasi corista! Concludo dicendo che molte volte poi gli aggiunti servono anche a far crescere il coro ovvero i singoli coristi che possono apprezzare e imparare le sfumature e i modi di cantare, la respirazione etc. e che quindi possono avere anche funzioni didattiche magari limitate nel tempo. E pensa che canto in un coro assolutamente amatoriale che però vince concorsi, e la gente, compresi i colleghi coristiche non ci conoscono, continua a dire che siamo pieni di aggiunti, professionisti etc. Questo succede perchè molti pensano impossibile raggiungere certi livelli senza aggiunti, e invece si può!! Lavoro, prove, prove, prove, organizzazione, bravo maestro, ecco la ricetta! Gli aggiunti sono un falso problema!

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secondo me c'è una concezione di fondo errata...

...Questo succede perchè molti pensano impossibile raggiungere certi livelli senza aggiunti, e invece si può!! Lavoro, prove, prove, prove, organizzazione, bravo maestro, ecco la ricetta! Gli aggiunti sono un falso problema!

No, non intendevo dire questo. Però ho sperimentato di persona che a volte gli aggiunti "aggiustano" molto un coro, soprattutto se è piccolino (30 voci) e soprattutto se è di livello basso-mediocre.

Ovvio che gli aggiunti non possano essere dei cantanti lirici! Soprattutto se italiani...

Se invece gli aggiunti sono dei bravi coristi, sapranno adattarsi quanto prima al maestro e al coro in questione.

E non penso nemmeno che sia impossibile raggiungere certi livelli senza aggiunti (non l'ho mai detto). Però oltre ai requisiti da te elencati ci vogliono anche delle persone volenterose e ben disposte verso la crescita comune.

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No, non intendevo dire questo. Però ho sperimentato di persona che a volte gli aggiunti "aggiustano" molto un coro, soprattutto se è piccolino (30 voci) e soprattutto se è di livello basso-mediocre.

Ovvio che gli aggiunti non possano essere dei cantanti lirici! Soprattutto se italiani...

Se invece gli aggiunti sono dei bravi coristi, sapranno adattarsi quanto prima al maestro e al coro in questione.

E non penso nemmeno che sia impossibile raggiungere certi livelli senza aggiunti (non l'ho mai detto). Però oltre ai requisiti da te elencati ci vogliono anche delle persone volenterose e ben disposte verso la crescita comune.

se il livello è basso / mediocre concordo che gli aggiunti aggiustano ma l'aiuto può essere visto come un fattore e stimolo alla crescita per le singole sezioni specialmente se fai provare singolarmente i coristi o per duetti, quartetti etc. Comunque, a meno di vere pazzie del maestro (difficile poichè di solito i maestri sopravvivono, preferiscono confrontarsi il meno possibile così i coristi non si possono rendere conto del buon o cattivo lavoro) , i cori mediocri generalmente non vanno a fare concorsi, nemmeno con aggiunti. Riguardo ai cori di qualità senza aggiunti tu non l'hai detto ma molti colleghi friulani lo pensano di noi. E credimi dopo oltre 70 prove e 10 concerti nei primi 6 mesi dell'anno rubando tempo a famiglia, lavoro etc la cosa infastidisce. E quando vinci riparte il ritornello ( professionisti, pieni di aggiunti, facile fare coro coi soldi, snob, etc). Tu non c'entri, scusa, questo è pettegolezzo friulano di bassa lega...

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se il livello è basso / mediocre concordo che gli aggiunti aggiustano ma l'aiuto può essere visto come un fattore e stimolo alla crescita per le singole sezioni specialmente se fai provare singolarmente i coristi o per duetti, quartetti etc. Comunque, a meno di vere pazzie del maestro (difficile poichè di solito i maestri sopravvivono, preferiscono confrontarsi il meno possibile così i coristi non si possono rendere conto del buon o cattivo lavoro) , i cori mediocri generalmente non vanno a fare concorsi, nemmeno con aggiunti. Riguardo ai cori di qualità senza aggiunti tu non l'hai detto ma molti colleghi friulani lo pensano di noi. E credimi dopo oltre 70 prove e 10 concerti nei primi 6 mesi dell'anno rubando tempo a famiglia, lavoro etc la cosa infastidisce. E quando vinci riparte il ritornello ( professionisti, pieni di aggiunti, facile fare coro coi soldi, snob, etc). Tu non c'entri, scusa, questo è pettegolezzo friulano di bassa lega...

beh, gfp, sai benissimo che purtroppo il Friuli è pieno zeppo di malelingue (e lo dico a malincuore), specie paesane....

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Grazie per il benvenuto,

ritengo che nel preparare un esibizione o un concorso il numero di "aggiunti" deve essere scelto per scongiurare sciagure quali possono essere epidemie e incidenti di percorso vari.

Ad esempio se in un coro ci sono sezioni con 3 componenti dovrebbe pensare per affrontare l'evento di inserire almeno 1 o 2 elementi.

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Ad esempio se in un coro ci sono sezioni con 3 componenti dovrebbe pensare per affrontare l'evento di inserire almeno 1 o 2 elementi.

Quando siamo andati a Tallinn, eravamo con tre tenori :ninja: , due primi e un secondo :ninja:

Praticamente il povero tenore secondo era sorvegliato a vista da tutto il coro perché non prendesse qualche infreddatura e gli venisse nessun malanno :D

La cosa più utile sarebbe poter spostare le persone all'interno del coro... lo so che non è ortodosso perché ognuno sta bene nella sua tessitura, ma quanto sarebbe comodo se con dieci bassi e tre tenori, qualcuno dei bassi potesse migrare?

Del resto è proprio una cosa utopica perché la maggior parte delle volte i coristi non riescono a imparare bene neanche la loro parte, figuriamoci due :ninja:

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Hai ragione, sarebbe molto "comodo", solo che un basso a cantare da tenore e un tenore da basso la vedo complicata.

Utile sarebbe che chi ha la tessitura da baritono possa fare questi spostamenti...

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Noi siamo 21 così suddivisi: 6 soprani, 5 contralti, 5 tenori e 5 bassi. Il problema più grosso da noi sono i tenori perchè sono quelli che latitano di più. Abbiamo fatto trasferte con due tenori in cui magari uno solo conosceva molto bene la parte.. Nonostante ciò, non abbiamo chiamato nessuno a farci da supporto neppure in queste situazioni di emergenza... Al concorso a Buia eravamo in 19 ma nonostante ciò abbiamo vinto.......

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...

Del resto è proprio una cosa utopica perché la maggior parte delle volte i coristi non riescono a imparare bene neanche la loro parte, figuriamoci due :ninja:

...

Beh, si a parte qualche coristA di nostra conoscenza... :P

Scherzi a parte, nel coro in cui canto siamo soltanto due tenori, o meglio un tenore e un baritono (io). Perciò spesso e volentieri ci ritroviamo a dover cantare parti diverse da soli... combattendo contro 5 o 6 bassi, altrettanti contralti e 4 o 5 soprani!

@gfp: mi sa che ci stiamo facendo un po' troppe "seghe mentali" su questo argomento - io per primo!!

Mi dispiace che il tuo coro (che ho avuto modo di apprezzare su youtube, nonostante la qualità audio pessima) sia soggetto alle malelingue. Friuli o non Friuli, la questione è che chi cerca di far bene e si mette in mostra sarà sempre soggetto al giudizio (più o meno a ragion veduta) della gente: so che è difficile ma tu non ci fare troppo caso, altrimenti ti rovini il fegato per niente! (e poi addio ai festini delle trasferte del tuo coro!!)

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Beh, si a parte qualche coristA di nostra conoscenza... :P

io ne imparo anche quattro diverse se ce n'è la necessità -_-

il problema è che poi sono vincolatissima allo spartito perché se non leggo mi confondo molto facilmente (e vorrei vedere! :ninja: ).

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io ne imparo anche quattro diverse se ce n'è la necessità -_-

il problema è che poi sono vincolatissima allo spartito perché se non leggo mi confondo molto facilmente (e vorrei vedere! :ninja: ).

Un/a bravo/a corista canta senza leggere lo spartito, solo appoggiandolo sulle braccia per fare scena. Tutto questo indipendentemente dal numero di pezzi che deve cantare in una sola sera. :laughingsmiley:

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