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Mahler


Leoncavallo
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Non è questione di accontentarsi. Ma è inutile proseguire certi discorsi quando l'interlocutore ha deciso pregiudizialmente di avere ragione. Inutile persino chiederti se quel disco l'hai sentito.

beh, io ho un altro angolo di visuale del problema. Non vedo perchè spendere 18.50-19 euro con un signor nessuno (rispetto agli altri signori citati) e un'orchestra secondaria, quando posso avere edizioni più prestigiose (in tutti i sensi) a prezzi più appetibili (Szell costa circa 12-13 euro, e a seconda dove lo compri anche meno). A quei livelli e per certe tipologie di grandissima musica credo serva poco rivolgersi a sconosciuti o direttori "meno importanti", oppure a orchestre meno prestigiose. Ovvio che alla fine uno sceglie quanto ritiene opportuno e congruo alle proprie tasche. Io, per quella cifra, compro altre cose (e neppure Mahler). Magari compro proprio il Bach di Herreweghe.

Per il resto, di Herreweghe nel moderno ho sentito il suo Pierrot, e credo mi basti :o

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Ho comprato ieri l' ottava diretta da Mitropoulos Live del 1960 live al festival di Salzburg con i wiener.Mamma mia che ottava!La migliore che abbia mai sentito cantanti da paura,orchestra(ottoni)super,registrazione ottima.Supera Sinopoli,Solti,Bernstein,Kubelik,Tennestedt.10 e lode,sono commosso.

quella non l'ho ancora sentita, ma conosco la sua 5a con la NY Philharmonic....... ed è una meraviglia :o

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beh, io ho un altro angolo di visuale del problema. Non vedo perchè spendere 18.50-19 euro con un signor nessuno (rispetto agli altri signori citati) e un'orchestra secondaria, quando posso avere edizioni più prestigiose (in tutti i sensi) a prezzi più appetibili (Szell costa circa 12-13 euro, e a seconda dove lo compri anche meno). A quei livelli e per certe tipologie di grandissima musica credo serva poco rivolgersi a sconosciuti o direttori "meno importanti", oppure a orchestre meno prestigiose. Ovvio che alla fine uno sceglie quanto ritiene opportuno e congruo alle proprie tasche. Io, per quella cifra, compro altre cose (e neppure Mahler). Magari compro proprio il Bach di Herreweghe.

Per il resto, di Herreweghe nel moderno ho sentito il suo Pierrot, e credo mi basti :o

Con questa spiegazione mi sembri meno irragionevole. L'aspetto del prezzo lo valuto anche io ed è davvero molto rao che mi avventuri a comprare un disco a prezzo pieno in generale, figuriamoci per un'interprete su cui non ho garanzie in partenza! Nel caso in questione, però, il disco mi è stato regalato e non ho avuto quindi pressioni psicologiche di sorta nel valutarlo (è tipico: se una cosa l'hai pagata molto ti deve piacere per forza e se è davvero deludente gridi allo scandalo senza salvarne nulla, nemmeno le poche cose valide). Neanche io, probabilmente, lo consiglierei come prima scelta, ma da qui a dire a priori che è una ciofeca ce ne passa. Quanto al prestigio del direttore o dell'orchestra, ognuno ha i suoi criteri. Herreweghe lo trovo bravissimo anche nel repertorio non sei-settecentesco, anche se il suo approccio interpretativo può non piacere. L'orchestra degli Champs-Elysées è davvero eccezionale e può stare alla pari con altre grandi compagini con la stessa impostazione più o meno filologica, senza peraltro sfigurare assolutamente al confronto con le grandi orchestre tradizionali.

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Con questa spiegazione mi sembri meno irragionevole. L'aspetto del prezzo lo valuto anche io ed è davvero molto rao che mi avventuri a comprare un disco a prezzo pieno in generale, figuriamoci per un'interprete su cui non ho garanzie in partenza! Nel caso in questione, però, il disco mi è stato regalato e non ho avuto quindi pressioni psicologiche di sorta nel valutarlo (è tipico: se una cosa l'hai pagata molto ti deve piacere per forza e se è davvero deludente gridi allo scandalo senza salvarne nulla, nemmeno le poche cose valide). Neanche io, probabilmente, lo consiglierei come prima scelta, ma da qui a dire a priori che è una ciofeca ce ne passa. Quanto al prestigio del direttore o dell'orchestra, ognuno ha i suoi criteri. Herreweghe lo trovo bravissimo anche nel repertorio non sei-settecentesco, anche se il suo approccio interpretativo può non piacere. L'orchestra degli Champs-Elysées è davvero eccezionale e può stare alla pari con altre grandi compagini con la stessa impostazione più o meno filologica, senza peraltro sfigurare assolutamente al confronto con le grandi orchestre tradizionali.

ah, e quello irragionevole sarei io ? :scratch_one-s_head: Ho sempre pensato che sia razionale e doveroso qualche criterio di selezione nel mare magnum delle incisioni dei maggiori pezzi di repertorio (come nel caso specifico). Un Bernstein o uno Szell valgono 10 rispetto a un Herreweghe, mi pare ovvio (per altro, accompagnati da quali cantanti!). Così, almeno, separiamo le eccentricità e le pseudo innovazioni dalla vera arte. Come non credo ci siano dei "propri" criteri per giudicare il prestigio di tizio e l'orchestra di caio. Altrimenti è un sistema buono per giustificare tutto e il contrario di tutto. Infine, non mi pare proprio che nel repertorio extra barocco e classico Herreweghe goda di chissà quale considerazione universale. Poi, alla fine, ognuno si fa male come vuole, no ?

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Infine, non mi pare proprio che nel repertorio extra barocco e classico Herreweghe goda di chissà quale considerazione universale.

Non sono il difensore d'ufficio di Herreweghe, ma solo per arginare certe sparate generiche guarda qua:

http://www.classicstoday.com/digest/pdigest.asp?perfidx=3265

http://www.classicstoday.com/digest/pdiges...?perfidx=3265p2

Si vedano i giudizi sui suoi dischi di Berlioz, Fauré, Franck, Mendelssohn, Schubert, Schumann. Conosco le incisioni di Fauré e Schumann e sono davvero eccezionali. Al buon Hurwitz non va a genio solo il Bruckner di H., ma altrove i giudizi sono stati assai lusinghieri.

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Come mai non c'è nessuno che gli ha consigliato la Prima?"Il Titano".Io ho porprio cominciato da questa a scoprire il mondo sonoro variegato del grande Mahler.La Quinta è assai più complessa come primo ascolto,a questo punto consigliategli la Decima visto che ci siete.Io ho la 5°,la 3°,la 4°,la 9°,la 10°,la 2° tutte dirette da Rafael Kubelik con l'Orchestra di Stato bavarese,trovo un'ottima interpretazione

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Niente male, niente male davvero Das Lied von der Erde di Sinopoli. Bello chiaro e limpido l'inteccio del legni, ritmicamente rigoroso. L'"Addio" è magnifico, si comprende perchè molti lo considerano il capolavoro di Mahler. Peccato che verso la fine, guarda caso quando la musica si fa più semplicemente "lirica", tutto si impoverisca tremendamente con espressività e pathos prossimi allo zero, si sente anche la scarsissima propensione di Sinopoli per passaggi come questi, suona tutto davvero buttato un lì.

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Oggi ho scoperto un nuovo mondo. Il Mahler di Bruno Walter. Il confronto tra la sua prima e tutte le altre è imbarazzante. Mentre ascoltavo mi veniva da pensare che in realtà tutti gli altri direttori non ci avevano capito niente là dentro. In certi punti mi son detto "ma io questa parte qui non l'ho mica mai sentita" e nel complesso, veramente, ho avuto l'impressione di sentire questo brano per la prima volta e l'idea generale che ne ho adesso è notevolemente diversa da prima.

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Oggi ho scoperto un nuovo mondo. Il Mahler di Bruno Walter. Il confronto tra la sua prima e tutte le altre è imbarazzante. Mentre ascoltavo mi veniva da pensare che in realtà tutti gli altri direttori non ci avevano capito niente là dentro. In certi punti mi son detto "ma io questa parte qui non l'ho mica mai sentita" e nel complesso, veramente, ho avuto l'impressione di sentire questo brano per la prima volta e l'idea generale che ne ho adesso è notevolemente diverso da prima.

poi prova con Boulez, mi raccomando emoticons_dent1005.gif

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Oggi ho scoperto un nuovo mondo. Il Mahler di Bruno Walter. Il confronto tra la sua prima e tutte le altre è imbarazzante. Mentre ascoltavo mi veniva da pensare che in realtà tutti gli altri direttori non ci avevano capito niente là dentro. In certi punti mi son detto "ma io questa parte qui non l'ho mica mai sentita" e nel complesso, veramente, ho avuto l'impressione di sentire questo brano per la prima volta e l'idea generale che ne ho adesso è notevolemente diversa da prima.

Ohhh... Non ho sentito molte versioni della prima, ma Walter è il mio preferito. Poco tempo fa ho sentito quella di Bernstein con il Concertgebouw e non mi è piaciuto, non ho trovato il filo logico della sua interpretazione.

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Ohhh... Non ho sentito molte versioni della prima, ma Walter è il mio preferito. Poco tempo fa ho sentito quella di Bernstein con il Concertgebouw e non mi è piaciuto, non ho trovato il filo logico della sua interpretazione.

E' una cosa impressionante, si sente tutto. Mette in evidenza ciò che va messo in evidenza senza oscurare il resto, è di una lucidità critallina, eppure ha una verve impareggiabile, anche ritimicamente. Nel quarto movimento senti tutte le note dei vortici dei violini, ma tutte! E finalmente i tremoli non sono solo un gran baccano, ma delle note ribattutte molto velocemente.

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E' una cosa impressionante, si sente tutto. Mette in evidenza ciò che va messo in evidenza senza oscurare il resto, è di una lucidità critallina, eppure ha una verve impareggiabile, anche ritimicamente. Nel quarto movimento senti tutte le note dei vortici dei violini, ma tutte! E finalmente i tremoli non sono solo un gran baccano, ma delle note ribattutte molto velocemente.

Il trionfo del mono B). Daje :spartak:!

:lol:

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Il trionfo del mono B). Daje :spartak:!

:lol:

La cosa bella è che è un'incisione stereo.

Ho anche le seconda la quarta, la quinta e la nona e Das Lied von der Erde (quarta e quinta sono invece mono).

Sono talmente estasiato da questa prima che temo di andare incontro a delle delusione andando avanti.

Esistono altre sinfonie di Mahler dirette da Walter?

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La cosa bella è che è un'incisione stereo.

Ho anche le seconda la quarta, la quinta e la nona e Das Lied von der Erde (quarta e quinta sono invece mono).

Sono talmente estasiato da questa prima che temo di andare incontro a delle delusione andando avanti.

Esistono altre sinfonie di Mahler dirette da Walter?

La seconda sarei curioso di sentirla. Non mi risulta sia famosa come quella di Klemperer, ma pare sia una lettura molto diversa.

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