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Claudia899

Neoclassic Metal

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k sono stati uno dei pochi complessi al mondo di cui tutti i componenti o quasi tutti sono diplomati in composizione nei piu grandi conservatori mondiali

primo, questo è falso, nessuno di loro è diplomato in composizione. alcuni di loro sono diplomati in strumento. ma poi comunque non vuol dire niente, allevi è diplomato sia in strumento che in composizione e fa musica del c***o lo stesso

non sono i titoli accademici a fare la musica

sono da ammirare perchè sn stati e lo sono tutt'ora uno dei pochi gruppi k hanno preso le conoscenze e le basi "antiche" della musica classica(uso un eufemismo) quali ad esempio la musica di palestrina per poi applicarle al genere contemporaneo metal.

MA QUANDO MAI? ma siamo seri per favore e sfatiamo questo mito. non basta mettere un 5/4 ogni tanto e degli incisi con delle scale super veloci per elevare una musica che è a tutti gli effetti leggera. quali sarebbero queste basi antiche della musica di cui parli? i poliritmi? minchia che innovazione!! li hanno inventati giusto l'altro ieri madiel e ndonio dopo una birrata. poi manco stessimo parlando di stravinsky quanto a poliritmi. poi della musica di palestrina o della musica medioevale cosa ci sarebbe? cantus firmus, procedimenti isoritmici, policoralità? e dove di grazia? ho TUTTI i dischi dei dram e dei liquid tension fino a "six degrees of inner turbolence" compresi i live e ste robe chissà come mi sno sfuggite.........

questo ha portato a parecchie critiche da parte dellepersone k, secondo i propri gusti personali e le proprie posizioni all'interno dei generi, valutano la musica classica intoccabile e prima tra tutti i generi (k è la verità).

non ci sono io tra questi, visto che non considero la musica classica nè inoccabile nè prima tra i generi. semplicemente quando una cosa è solo complessità apparente si vede

è da capire anche come, vivendo in una società dove tutto è basato sull'esteriorità, apparenza, facilità esul confondere musica con casino!, questo tipo di genere "affine" alla musica classica sia riuscito a "convertire" una buona parte dei giovani a se stesso... secondo me, come ho gia detto in un altro topic, è ora di finirla di mettere dei paletti ai vari generi di musica esistenti.... molte volte prendere posizione all'interno dei generi è sintomo di ignoranza.

aridaie. qui nessuno mette paletti, ma non si possono mischiare cose che non centrano nulla l'una con l'altra

il fatto che una musica abbia uno spessore e possa essere definita arte o colta non ha nulla a che vedere con similitudini apparenti con il repertorio classico. vedere il video di malmsteen di ndonio che solo perchè ci mette l'orchestra (con l'arrangiamento di mio nonno) e le scale minore armoniche allora dovrebbe essere"neoclassico"

le similitudini non devono essere nella forma, ma nella sostanza, devono essere concettuali, anche se la forma è molto diversa. è molto più vicino alla musica classica uno standard di gershwin piuttosto che un pezzo di malmsteen, così come è molto più vicino un improvvisazione di parker che un dei dream theater.

qui nessuno prende posizioni all'interno dei generi o mette paletti, ma chiediti perchè c'è molta gente che apprezza determinati misicisti o compositori e si schifa il metal nonostante APPARENTEMENTE certo metal sia molto più simile alla classica (visto che le suggestioni sopratutto barocche sono indubbie). perchè non piace malmsteen che usa le frasi classiche pari pari e invece piace coltrane (penso a pacific o a me, ad esempio) che fa delle frasi e delle composizioni completamente diverse? perchè non si tratta di fare degli scarabochi "in stile", come sidice, ma di rendersi conto quando c'è una ricerca di qualche tipo, armonica o melodica o ritmica otimbica o tutte queste cose insieme, e quando invece non c'è niente di tutto questo

è stupefacente come il fatto che la maggior parte dei musicisti o esperti del repertorio colto si schifino certe forme che invece altri digiuni di questo repertorio accostano alla classica (tipo il metal), non faccia venire in mente agli amanti diquesti generi che un motivo c'è, e che forse queste musiche sono a distanza siderale dalla musica colta anche se ad alcuni non sembra

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http://it.youtube.com/watch?v=M5bJOvIYov0

tipo questo ?

Musicalmente nel complesso il tutto vale pressochè zero, ma ti spiego perchè eh non t'offendere: l'addetto alla chitarra (mi duole, non me ne vogliate, chiamarlo chitarrista) esegue per tutto il brano sempre le stesse scale (la velocità è modesta, essendo una chitarra elettrica laddove eseguir le scale è molto più semplice rispetto alla chitarra classica), quindi monotonia, e la monotonia è indice di scadente qualità artistica. Ci sono un paio di modulazioni (sìsì un paio, si contano sulle dita), che si compiono nel mentre si sparano e si alternano (senza alcun senso musicalmente valido) quel paio di suddette scale minori armoniche. Quindi zero modulazioni, quindi assente varietà del discorso musicale, si ritorna alla monotonia, tutto piatto. E, tanto per cambiare, il brano conserva prepotentemente :D la stessa ritmica per tutta la sua durata, assente varietà pure in questo altro aspetto.

La chitarra, si sa, ha sei corde, ed è lo strumento più adatto alla scrittura polifonica assieme al pianoforte e suoi simili. Nel brano in questione la chitarra viene vilmente trattata come se fosse dotata di una corda sola.

Vogliamo parlare pure dell'orchestrazione ? :ninja:

Come puoi tristemente constatare, cara Claudia, nel brano in questione c'è il nulla musicale. Insomma, come direbbe il mio avatar, è la somma che fa il totale, e sommando tutte le componenti di questo brano, mi viene in mente una cosa sola, volendo citare herr Madiel:

= merdaqo5.th.gif

Se poi ti accontenti di sterili quantità e qualità artistiche, fai bene ad ascoltare tutto ciò. Ma, sei essere umana e pensante, perchè dovresti ? Se vuoi ascoltare musica valida fatti un giro nel resto del Forum.

dire che hai generalizzato e preso come esempio lo schifo più schifo del genere neoclassico è poco....

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Guest Fede_Rinhos
perchè non piace malmsteen che usa le frasi classiche pari pari e invece piace coltrane (penso a pacific o a me, ad esempio) che fa delle frasi e delle composizioni completamente diverse? perchè non si tratta di fare degli scarabochi "in stile", come sidice, ma di rendersi conto quando c'è una ricerca di qualche tipo, armonica o melodica o ritmica otimbica o tutte queste cose insieme, e quando invece non c'è niente di tutto questo

sono d'accordo. In Malmsteen addirittura si possono riconoscere bassi barocchi alla Albinoni, per dirne uno, solo che come li tratta Albinoni è un conto e come li tratta lui è un altro.

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Con le dita della destra ? ohmy.gif

Verrò a lezioni da te.

no col plttro. in effetti senza è un altra cosa

Sulla elettrica, non appena pigi un dito sinistro su di una corda, senza usare la mano destra, il suono esce immediatamente con un' intensità discreta. Prova a fare lo stesso sulla chitarra classica.

dipende da tanti fattori: durezza delle corde, amplificazione, distorsione, effetti. se hai di tutto sopra è ovvio che basta che ci soffi, ma normalmente se la tieni clean con core dure come le mie no, non cambia molto

Ho semmai detto che sulla elettrica (data la facilità, a parità di esercizi, con la quale si ottengono gli stessi risultati rispetto ad una classica) si possono raggiungere con il dovuto esercizio indubbiamente velocità maggiori rispetto ad una chitarra classica, e le velocità estreme raggiungibili sulla classica, sulla elettrica, a parità di esercizio, le ottieni in meno tempo. Su questo non ci piove.

credo che questo dipenda dal plettro, e non dalla chitarra. io quando uso il plettro sulla classica faccio le stesse cose che con l'acustica, la differenza è semmai nella polifonia visto che per l'ampiezza del manico non posso usare il pollice della mano sinistra

Certo, ma questo non vuol dir un bel nulla. Ma io intendevo, che se ci fosse una corda sola, lui quelle scale potrebbe benissimo continuare a farle.

cavolo!!! io non riuscirei a fare una scala completa a quella velocità su una corda sola, poi sai che scomodo. però ho capito il concetto che vuoi esprimere

Ti rimando sempre al video precedente.

c'è da dire che con la distorsione che usa malmsteen una scrittura polifonica è impossibile

Sì, ma è una tristezza trattare la chitarra in modo melodico per tutto un brano, mi viene da piangere... ridurre tutto ad una sola linea melodica variata, che tristezza. La chitarra merita di esser trattata in ben altro modo, date le sue potenzialità

in questo caso sono d'accordo, ma in altri casi la linea melodica singolo è giocoforza necessaria

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Bè per me è difficile anche con la chitarra clean fare della polifonia...sarebbe come trattare una chitarra elettrica come una chitarra classica, non si può..almeno in questo genere dove lavorano tutto con le distorsioni...

Se voglio sentire polifonia ascolto la chitarra classica..per me è così..ogni strumento ha una sua peculiarità, non bisogna cercare di portare la chitarra elettrica alla chitarra classica...non ha senso (io ovviamente preferisco la classica all'elettrica, e infatti sul discorso polifonico do ragione ad ndonio, ma allo stesso tempo non può pretendere di sentire polifonia da una chitarra elettrica distorta...)

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La chitarra, indipendentemente dal fatto che sia elettrica, classica o meno, è potenzialmente uno strumento polifonico per sua natura fisionomica.

appunto, potenzialmente, mica deve esserlo sempre e comunque

sulla distorsione, che comunuqe a me non piace, se l'effetto sonoro che il compositore vuole ottenere necessita di distorisione, allora è assolutamente lecito, con buona pace del chitarrista polifonista

quindi l'uso di distorisoni limita la polifonia ma implementa il timbro, e per certe cose può essere fondamntale

a me la distorsione in quanto tale non piace, infatti anche quando uso l'elettrica cerco sempre di usare effetti che danno timbri che non impediscono la sovrapposizione di note

inoltre ci sono delle situazioni in cui la linea singola è quasi obbligatoria, ad esempio in un quartetto jazz con un altro strumento armonico, ad esempio piano o chitarra o arpa o marimba. se mentre improvviso, contando che anche chi accompagna improvvisa l'accompagnamento basandosi su una traccia, metto degli accordi, c'è il rischio che essi entrino in conflitto con quelli fatti da colui che in quel momentosta accompagnando, visto che le tensioni o le sostituzioni usate, o anche la semplice disposizione delle voci, potrebbero essere in contrasto. quindi non me ne preoccupo e penso alla mia linea melodica

ovviamente se sto in trio o in due il discorso è diverso, e cerco di metterci anche accordi e tutto

ma bisogna sempre cercare di non strafare con le armonie

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Non mi pare di aver generalizzato per niente, ho parlato solo di malmsteen, e tralaltro giudicandolo esclusivamente in quel brano. Non mi pare di aver detto che tutto il genere è '...' o tutto malmsteen è '...' ( anche perchè non li conosco ), ho solo giudicato quel video (il primo che ho trovato nella lista di youtube).

Guarda che siamo aperti al dialogo noi eh, forza, mostraci qualcosa del genere degno artisticamente :o

Ok, diciamo che ho travisato...

Io voglio insistere con the divin wings of tragedy dei Symphony-X. Secondo me è un album di buon livello..più che buono anzi.

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Io personalmente non ho preconcetti,la musica mi piace tutta,ascolto di tutto e tutti i generi,dai generi moderni come il rock, l'hard rock, il metal, il punk il pop, ecc,ascolto anche un pò di jazz anche se ho sempre preferito il blues. Non mi intendo molto di musica classica,più che altro bazzico su forum di musica moderna però la musica classica mi è sempre piaciuta fin da piccola. In particolare Rachmaninov,bach ,chopin,vivaldi la rapsodia ungherese n 2 di list e poi i classici di mozart e beethoven ,ecc. La chitarra elettrica è davvero stimolante,io credo che unire due epoche,culture e generi diversi attraverso questo stumento sia affascinante. Si tratta secondome di celebrare i grandi della musica classica attarverso i generi attuali e gli strumenti attuali. Mi piace sentire una musica classica attraverso lo strumento che ha caratterizzato il rock,trovo sia un unione di due mondi opposti e per questo affascinante. Sentire i pezzi classici rifatti con il suono veloce e tagliente della chitarra è elettrizzante. Sentire un pezzo classico velocizzato o con l'aggiunta di scale che prima non c'erano a me non dispiace,è come se vi fosse un altro punto di vista,un punto di vista musicale moderno e attuale che non intende cancellare la musica del passato ma bensì celebrarla a suo modo...poi è sempre questione di gusti. Che ne pensate dei primi 2 minuti di questo video?

http://it.youtube.com/watch?v=_QsMrpbN2eo

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no, infatti, ma i passaggi melodici vanno adoperati in un contesto polifonico, su di una chitarra, altrimenti è una gran tristezza per le capacità dello strumento. Il valore artistico sullo 'strumento chitarra' si abbassa inesorabilmente, non essendo adoperata per quello che essa effettivamente è. Significa toglierle qualcosa, e i paragoni con altri similari strumenti si sprecano.

Certo, la chitarra è senza dubbio uno strumento polifonico e dalle grandi possibilità polifoniche, e la cosa va sfruttata. Ma c'è contesto e contesto e c'è anche da vedere la chitarra elettrica come un'evoluzione in senso melodico, da un certo punto di vista. Riprodurre, ad esempio, una parte solistica di un concerto per violino, o tromba, violoncello o quel che vuoi, mi pare semplicemente un atto da considerare in altro modo. Insomma, La chitarra elettrica offre delle possibilità in questo senso che la classica non ha. In passato ho fatto e suonato qualche trascrizione. Esempio, il concerto per tromba in mi bemolle magg di Haydn, oppure quello per clarinetto K622 di Mozart in lamaggiore. é impensabile suonare queste cose con una chitarra classica, la fisicità dello strumento non lo consente proprio. Parlo ad esempio di "range", ossia di estensione della chitarra classica che è assai inferiore a quella dell'elettrica. Insomma il contesto è diverso, non toglie nulla alla polifonia: non la sfrutta, anche perchè il fine è un altro quando si suona una parte di tromba, violino eccetera. Ma sfrutta altre cose.

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Circa l'evoluzione dovresti motivare un po' l'affermazione

Se il compito della chitarra è quello di imitare uno strumento che non è propriamente polifonico, allora ovvio che è diverso. Ma qui entriamo nel campo delle trascrizioni, di quanto queste siano necessarie e legittime, che è altro discorso.

si, ma a monte era un altro discorso. si tratta infatti di entrare in un ambito diverso, quello della chitarra elettrica, che come sai è mondo molto differente da quello della classica. E poi comunque saprai anche che la chitarra elettrica è stata ed è spessimo sfruttata, in altri casi, per le sue potenzialità polifoniche. Però per i chitarristi "classici" suonare la musica classica significa utilizzare la chitarra come un violino. e infatti sono celebri i capricci di paganini per chitarra elettrica (vedi jason becker ad esempio).

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Male, molto male, farebbero meglio a suonare direttamente il violino. Anzichè limitare le potenzialità di una chitarra.

ripeto, non è limitarne le potenzialità, è sfruttarne altre..

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non ho capito cosa intendi per 'implementa il timbro'

cioè che le attrezzature elettroniche permettono di usare timbri altrimenti impossibili. ci sono infinite possibilità sonore

Perdona la mia ignoranza: da quali strumenti si compone il quartetto jazz ? Chi esegue l'accompagnamento ? Se non ho queste informazioni non posso capire il tuo messaggio

di solito batteria contrabbasso strumento armonico (piano o chitarra) e un altro strumento (armonico o no, piano chitarra sax tromba ecc). quando si accompagna è d'uso variare gli accordi, mettere sostituzioni e quant'altro, se io nel solo ne faccio uso, rischio di entrare in conflitto con chi mi accompagna (ad esempio se lui altera un accordo mettendoci una quinta aumentata mentre io faccio quella naturale, si sente). solitamente ci si concentra sulla creazione di linee melodiche

Solo per dovere di cronaca, volevo ricordare che trattare polifonicamente uno strumento non significa affatto limitarsi a piazzare qualche accordo quà e là al termine dei passaggi melodici o magari sugli accenti principali. Significa costruire un vero e proprio tessuto polifonico, il che è richiede per un improvvisatore una certa padronanza dello strumento oltre che competenze di composizione

ovviamente mi riferisco a una cosa come questa http://it.youtube.com/watch?v=aWa6aChSf1w visto che non c'è un altro strumento armonico con cui entrare in conflitto, alterna momenti polifonici ad altri in cui si concentra unicamente sulla melodia

in ogni caso, non sempre concentrarsi sulla melodia è un limite, visto che a volte permette di silupare linee melodiche molto complesse impossibile altrimenti, se ci si preoccupasse anche della polifonia (che comunque viene data dall'impasto dei vari strumenti), come in questo caso http://it.youtube.com/watch?v=OMZDrfjBHgA&...feature=related

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Ma se il piano o la 2a chitarra che sia, ha il ruolo di accompagnare, non deve mica improvvisare. E per accompagnare deve seguire un modulo prefissato che si ripete durante la esecuzione, e del quale il chitarrista che esegue il solo è già a conoscenza, quindi sa di quali armonie fa uso il suo amico accompagnatore. Sapendolo, può benissimo sfruttare al meglio tutte le potenzialità della chitarra, melodiche od armoniche, timbriche e ritmiche.

no, chi accompagna improvvisa a sua volta. questo perchè si hanno solo delle siglie o delle funzioni, e per realizzare una sigla (tipo Do7) ci sono in generale dai 200 ai 350 modi diversi, e non tutte sono sovrapponibili tra di loro. se ad esempio io uso una 13esima bemolle e lui no, oppure se uno dei due armonizza per terze e l'altro per quarte, non ha un bel suono, e si sente. inoltre non serve farlo in generale nell'economia del pezzo. l'armonia c'è già, il pianista ha tutto il diritto di "scatenarsi" con le armonizzazioni che vuole, e io non devo intralciarlo così come lui non deve intralciare me

Niente di così complesso eh, ma almeno diciamo si può dire che la chitarra non faccia proprio una pessimissima figura.

niente di così complesso? ah perchè conosci tanti chitarristi che sanno improvvisare così? se si vorrei che me li indicassi. se con joe pass la chitarra non fa una pessimissima figura figurarsi con gli altri, visto che è una leggenda storica, fondamentale per lo sviluppo della chitarra

Non è impossibile altrimenti, come dici tu. Basterebbe sfruttare dei momenti sottoforma di cadenze (come avviene nella musica per chitarra classica) per sfoggiare la propria bravura melodica, per poi riprendere un brano come dio comanda scritto per chitarra.

e perchè uno dovrebbe limitarsi alle cadenze quando vuole improvvisare su tutto il brano? perchè lo dici tu? la musica non è in funzione della chitarra, casomai è il contrario. un solo come quello di metheny, nel suo complesso, sarebbe impossibile se ci si dovesse preoccupare anche di mttere delle armonie (non necessarie, peraltro, visto che già evidenti dal basso)

La chitarra è una chitarra, trattarla SOLO come un violino, un clarinetto, un sax, o altro, è quanto di più brutto e riduttivo musicalmente ci possa esistere, semplicemente perchè non è un violino, non è un clarinetto, non è un sax, ma è una chitarra.

è una tua opinone, e in questo contesto non la condivido per niente. ho tutto il tempo per armonizzare quando accompagno, se voglio fare un solo non devo sentirmi obbligato a mettere della polifonia, sopratutto se non serve

inoltre entra in gioco anche un discorso di prassi esecutiva. se c'è già uno strumento armonico non è consigliabile appesantire le armonie, e se non cè, l'armonia risulta già evidente dal basso e dalle melodie che vengono improvvisate, e quindi la scelta di aggiungerle o meno ricade sul solista di turno. spesso è molto meglio un solo "povero", con poche note, ben pensate e posizionate nel posto giusto, che uno con molti arpegi, molte note o molta polifonia. cosa aggiunge al significato del brano aggiungere degli accordi già evidenti dal basso e magari pure dal piano o da un altro strument armonico? spesso nulla, e allora a cosa serve? più importante, visto che in quel momento il mio ruolo è quello di inventare delle melodie che si innestino sul tessuto polifonico sottostante, preoccuparmi di questo, che è il mio ruolo

a seconda dell'ensemble, bisogna suonare in manira diversa. se quando suono in big band, che samo due chitarre e un piano ci mettiamo a mettere armonie insieme viene un casino

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Guest ndonio
se con joe pass la chitarra non fa una pessimissima figura figurarsi con gli altri, visto che è una leggenda storica, fondamentale per lo sviluppo della chitarra

eeeeeeeeeeeeeeeee mo' non esageriamo neh :lol:

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Per me è tremendo sentire certe trascrizione della musica barocca sopratutto con la chitarra elettrica..non si può fare...storie diverse, diversi modi di sentire il brano..nooo

Pe rquanto riguarda il discorso sull'elettrica e sulla classica, è difficile trovare un punto in comune, in fondo hanno duestorie diverse, modi di suonare diversi, caratteristiche diverse..

ripeto, non ci si può aspettare che un'elettrica suoni da classica e viceversa..hanno lo stesso nome (chitarra), ma sono diverse....

nel jazz è vero il discorso che fa beldin, nella classica quello che fa ndonio..per me avete ragione entrambi, ma non si può sminuire il valore dell'elettrica (che non vuol dire suonare metal) o quella della classica..

Per me il modo migliore attraverso il quale la chitarra può esprimersi è la classica, proprio perchè attraverso la polifonia non si perde il fascino di sentire canto e accompagnamento insieme ad esempio, avendo così a disposizione tutto ciò che il mio orecchio neccessità di sentire...

Ma anche la chitarra elettrica ha il suo valore (per me non tanto sfruttato nel metal, in cui si eseguono spesso solo plettrate e scale a velocità stratosferiche), come ad esempio nel jazz, o nel prog, in cui se ne fa spesso un buon uso.cercando effetti particolari con pedali particolari..(ma qui entra in gioco il lavoro dell'elettronica)

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Claudia, secondo me hai un po' di confusione nella testolina, d'altronde lo dici tu stessa:

Dal messaggio che hai scritto lasci intendere che per te la musica classica si sia fermata alla prima metà dell'Ottocento con Beethoven, ma per fortuna non è così ed anzi il suo cammino è avanzato nel corso di tutto il Novecento e continua tutt'oggi. I generi attuali principali in Musica, non sono certamente quelli di cui parli tu nel tuo messaggio, i quali fanno parte più che altro del genere popolare e leggero, non è mica vero che la musica colta manchi di attualità, tutt'altro ! Ripeto, c'è un po' di confusione nella tua mente secondo me. Comunque basta informarsi eh, per questo ribadisco il mio invito a girare un po' per le sezioni del forum. Altro consiglio, se vuoi veramente informarti su quella che è la musica odierna, lascia perdere tv e media in generale...

Allora,io non ho detto che la musica classica si è fermata alla prima metà dell'ottocento,rileggiti quello che ho scritto. Ho citato alcuni compositori ed esecutori di musica classica tra cui rachmaninov che non mi pare sia della prima metà dell'ottocento. Ho detto che amo più generi e che mi piace che uno strumento moderno come la chitarra elettrica faccia rivivere composizoni passate. I nomi che ho indicato facevano parte dei miei gusti in materia di musica classica,tanto per rendervi partcipe di quello che ascolto. Per me la musica non muore mai,io ascolo sempre musica passata e difficilemente ascolto la robaccia che c'è adesso. I generi attuali e principlai di musica sono anche quelli che dico io. Non puoi dire che sono generi popolari e leggeri perchè hanno caratterizzato le ultime generazioni e sono stati dei veri e propri movimenti culturali di grande impatto(come il punk e tanti altri che non è inteso solo come musica ma compe comportamento,modo di essere,culturale ecc.) Questa è la realtà,non c'è un solo genere di musica o un solo modo di intendere le cose,ci sono molte canzoni rock di grande qualità fatta di gente che ha studiato e che sa comporre. Poi è chiaro che la musica classica si è evoluta,così come si sono evoluti molti generi moderni.

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intervengo ancora perchè mi diverto a conversare. io preferisco l'originale orchestrale di Albinoni. E' un'altra atmosfera. mi intriga di più. tuttavia:

siccome la ns. tradizione europea ha sancito che la musica classica è la Musica e il resto sono scolaretti o supplenti, compreso questo genere...

'ndonio difende a spada tratta i suoi idoli e come inaltri post fa tom con la fenomenologia, ci deve indottrinare, come ha imparato in conservatorio, che tutto quello che viene dalla tradizione classica ha già detto tutto sulla musica leggera, rock, jazz (in fondo improvvisavano anche nei secoli scorsi vero?)

però ripeto, il 900 ha sdoganato gli alri generi supplenti scolaretti e americanamente parlando la classica sta diventando un genere come gli altri, perchè la sperimentazione e la creatività umana si è spinta nel 900 non solo nel colto ma anche nel popular.

Questo è un sito che difende una piramidalità. Classica per il cuore, jazz per la mente, rock per lo stomaco e tutto il resto per il wc...

non ti stupire che ci sia questo paternalismo, e nient'altro che una difesa del territorio. Come se tu andassi a vedere un conerto di berio e veissero a suona i pink floyd, o la pausini. o entrassi in altro sito di metallari o jazzisti che, vedi come ti smontano i classici. E' fisiologico.

La chitarra è quella che tanti suonano nel modo in cui la suonano. Ed è molto relativo chi giudica e come.

Qui dentro sai come viene giudicata. Prima il compositore classico e poi tutto il resto.

Che si sia sviluppata l'improvvisazione o il rumore o si sia approfondito, scisso il concetto di armonia, ritmo, melodia nelle composizioni, ai classici gliene può fregare di meno. come del resto ai coltraniani una composizione di chessò Stefan Grossman. molti manco sanno chi è.

Ma il 900 ha creato universi dentro un solo universo. E un classico potrà diventare un ottimo segovista, ma un pessimo aldimeoliano o barneykelliano...ma cchi sse ne frega.

Ascolta quello che ti pare, segui i tuoi daimon e trova le tue sintesi musicali che ti emozionano.

E se ti commuovi ad un assolo ad una corda sola di blackmore come ad un asturias meglio per te e per tutti quelli che condividono.

Gli assoluti anche in musica, sono crollati.

imho. :to_become_senile:

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Guest ndonio
'ndonio difende a spada tratta i suoi idoli e come inaltri post fa tom con la fenomenologia, ci deve indottrinare, come ha imparato in conservatorio, che tutto quello che viene dalla tradizione classica ha già detto tutto sulla musica leggera, rock, jazz (in fondo improvvisavano anche nei secoli scorsi vero?)

Credo che gli intelligenti lettori si stiano chiedendo quali siano questi idoli, che lei gratuitamente mi appropria e dei quali il sottoscritto, sempre secondo lei, debba servirsi per indottrinarvi - affermando per giunta con una fermezza ed una sicurezza disarmanti che io abbia studiato in conservatorio, conclusione alla quale non voglio neanche sapere come abbia fatto a giungervi - sulla, sempre addossatami gratuitamente, concezione "che tutto quello che viene dalla tradizione classica ha già detto tutto sulla musica leggera, rock, jazz [...]"

Prima di affermarlo lei, tutto ciò, mi pare non fosse stato mai espresso da nessuno, in questa sede, tantomeno da me. Quindi mi vedo costretto a lasciarla alle sue convinzioni, che lei è liberissimo di esplicitare, sia chiaro, ma mi permetta quantomeno di consigliarle di motivare ogni tanto quel che afferma con estrema facilità, e di renderci più partecipi, se ciò le aggrada, di tutto ciò che la porta alle sue conclusioni.

La chitarra è quella che tanti suonano nel modo in cui la suonano. Ed è molto relativo chi giudica e come.

Che dite, lo crediamo sulla parola oppure gli chiediamo un po' di argomentazione ? Io da solo non mi addosso questa responsabilità per la seconda volta.

Qui dentro sai come viene giudicata. Prima il compositore classico e poi tutto il resto.

Che si sia sviluppata l'improvvisazione o il rumore o si sia approfondito, scisso il concetto di armonia, ritmo, melodia nelle composizioni, ai classici gliene può fregare di meno. come del resto ai coltraniani una composizione di chessò Stefan Grossman. molti manco sanno chi è.

Ma il 900 ha creato universi dentro un solo universo. E un classico potrà diventare un ottimo segovista, ma un pessimo aldimeoliano o barneykelliano...ma cchi sse ne frega.

Ascolta quello che ti pare, segui i tuoi daimon e trova le tue sintesi musicali che ti emozionano.

E se ti commuovi ad un assolo ad una corda sola di blackmore come ad un asturias meglio per te e per tutti quelli che condividono.

Gli assoluti anche in musica, sono crollati.

Ammazza, credo di non aver mai visto tante affermazioni a senso unico tutte di seguito in vita mia. Crede che sia sufficiente ricordare, quando è oltretutto sottinteso, e quindi inutile ribadirlo, che è tutto IYHO ?

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intervengo ancora perchè mi diverto a conversare. io preferisco l'originale orchestrale di Albinoni. E' un'altra atmosfera. mi intriga di più. tuttavia:

siccome la ns. tradizione europea ha sancito che la musica classica è la Musica e il resto sono scolaretti o supplenti, compreso questo genere...

guarda che la tradizione europea comprende Albinoni. Ha senso stravolgerlo ? Per farne che ? Lo togli dal contesto per ... ?

'ndonio difende a spada tratta i suoi idoli e come inaltri post fa tom con la fenomenologia, ci deve indottrinare, come ha imparato in conservatorio, che tutto quello che viene dalla tradizione classica ha già detto tutto sulla musica leggera, rock, jazz (in fondo improvvisavano anche nei secoli scorsi vero?)

però ripeto, il 900 ha sdoganato gli alri generi supplenti scolaretti e americanamente parlando la classica sta diventando un genere come gli altri, perchè la sperimentazione e la creatività umana si è spinta nel 900 non solo nel colto ma anche nel popular.

Questo è un sito che difende una piramidalità. Classica per il cuore, jazz per la mente, rock per lo stomaco e tutto il resto per il wc...

non ti stupire che ci sia questo paternalismo, e nient'altro che una difesa del territorio. Come se tu andassi a vedere un conerto di berio e veissero a suona i pink floyd, o la pausini. o entrassi in altro sito di metallari o jazzisti che, vedi come ti smontano i classici. E' fisiologico.

La chitarra è quella che tanti suonano nel modo in cui la suonano. Ed è molto relativo chi giudica e come.

Qui dentro sai come viene giudicata. Prima il compositore classico e poi tutto il resto.

e direi, non si chiama musica.it il sito.

Che si sia sviluppata l'improvvisazione o il rumore o si sia approfondito, scisso il concetto di armonia, ritmo, melodia nelle composizioni, ai classici gliene può fregare di meno.

spero di aver capito bene cosa intendi per "classici", ma sai che nessuno di coloro che hanno risposto in questo topic, tranne forse Pollini, è un classicista al 100% (nel senso che si ferma tra Mozart e Brahms per intenderci)? Praticamente tutti ascoltano d'abitudine la musica contemporanea e del 900 in genere. Insomma, nell'accusarci di limiti mentali è assai probabile che hai preso una cantonata.

come del resto ai coltraniani una composizione di chessò Stefan Grossman. molti manco sanno chi è.

Ma il 900 ha creato universi dentro un solo universo. E un classico potrà diventare un ottimo segovista, ma un pessimo aldimeoliano o barneykelliano...ma cchi sse ne frega.

Ascolta quello che ti pare, segui i tuoi daimon e trova le tue sintesi musicali che ti emozionano.

giusto, magari però rendendosi conto che quella roba ha i suoi oggettivi limiti tecnici e artistici. Pensa, c'è gente che si emoziona sentendo ronfare una gatta.

E se ti commuovi ad un assolo ad una corda sola di blackmore come ad un asturias meglio per te e per tutti quelli che condividono.

Gli assoluti anche in musica, sono crollati.

imho. :to_become_senile:

a parte il solito chiacchiericcio "luogo comunista" sull'esclusività della musica classica, sulla difesa del territori, sulla supponenza dei classicisti (magari chiediamoci anche il motivo), su presunte divisioni in luoghi dell'anima (o dello stomaco), magari con calma mi dai un perchè a quella roba suonata nel video. Così per capire a cosa serve suonare (?) l'Adagio di Albinoni in quella maniera, in quel contesto, se ha significato, se è una forma d'arte (con qualche spiegazione che si allontani dalle solite giustificazioni pseudo estetiche), se produce delle esigenze e degli effetti che rimangono nel tempo, il suo rapporto con la tradizione ecc. Tanto per capire perchè andrebbe apprezzata e perchè dovremmo affiancarla all'originale. Affiancare intende mettere sullo stesso piano di valori. Troppo facile dire che sono due cose diverse. Sai, nessuno vieta a nessuno di presentare musica kitch o cattiva musica o pseudo musica, c'è sempre qualcuno che apprezza, ci mancherebbe, e non è il nocciolo del discorso fatto da tutti noi impedire l'ascolto di tizio o di caio. Però trovo sia un insulto all'intelligenza spacciare certa roba, priva di qualsiasi contenuto, come opera d'arte. Sia essa musica colta, che genere extra colto. Io la ritengo alla stregua di una schifezza, è senza senso, priva di qualità tecniche, rumorosa e piuttosto volgare negli intenti e negli effetti. Musica per la pancia. Il vuoto assoluto.

A proposito di siti di jazzisti e metallari, da quel che vedo in giro mi pare che di cultura musicale, intesa come conoscenza del repertorio e dei generi, ce ne sia pochissima. Diciamo niente. Difficile beccare un metallaro che conosca il 900 in profondità. I jazzisti sono un poco meglio, ma perchè a volte hanno una formazione classicista (anche se ci sono stati grandi jazzisti che pur essendone privi hanno saputo reinventarsi, a loro modo, la tradizione classica). Nell'insieme, però, raramente si raggiunge la sufficienza (basta leggere on line per rendersi conto del livello medio di approccio al classicismo moderno; poi vediamo dove stanno le cosidette "analisi" del classico - magari le confondi con semplici critiche). In compenso abbiamo le parafrasi di Bach, Vivaldi & c., una più assurda dell'altra, e ce le spacciano come supremi raggiungimenti dell'Arte! Non è che essere virtuosi di uno strumento, o mettere due battute in croce, o fare una certa improvvisazione, autorizza a pontificare su tutto e spacciare sciocchezze come meraviglie dello scibile umano. Tanto che vuoi che sia, il 900 ha sdoganato ogni forma di espressione umana. Nessuna vera tecnica, nessuna capacità espressiva, nessuna estetica vera e propria, nessun messaggio e con linguaggi spesso al limite dello stucchevole. Si piglia ciò che si trova, l'importante è che l'intestino goda. Però guai a chiedersi il perchè e a ragionare sul contenuto del suono che si percepisce. Altro che discorsetti furbastri sulla classica che sta diventando un genere come un altro (forse nel tuo immaginario personale) o sui presunti assoluti che stanno crollando (idem) (*). Non si spiegherebbe questa corsa dei nuovi generuncoli ad accapparrarsi una pezza della coperta classica, che tutti tirano e strappano per ogni dove nella speranza di avere un minimo di autorevolezza che, altrimenti, i nuovi generi sono incapaci di darsi da soli (indovina un po' perchè ?).

Per il resto, sono abbastanza d'accordo con ndonio e altri intervenuti. L'amore per certa roba, per il kitch alla Malmsteen, nasce sempre per ignoranza soggettiva (non me ne fate una colpa e non ve ne faccio una colpa, ma ho visto troppo spesso paladini del genere che, una volta scoperta la "vera" musica classica, hanno cambiato parere e gusti in maniera radicale). Neppure basta un po' di Rach per dire "conosco il 900".

Senza rancore, ma il tuo post l'ho trovato insensatamente polemico.

(*) a questo proposito, ti faccio notare che il metal neoclassic non è nato fuori dalla tradizione occidentale, ma al contrario è figlio del peggio della medesima e pretende di innestarsi nella musica colta come presunta coda rinnovatrice (o comunque rigenerante). Piuttosto, è un tipico tentativo degenerativo di ibridazione, come ce ne sono tanti nel XX secolo. Per cui il tuo discorso sugli assoluti, sulla musica occidentale universalistica ecc. non sta in piedi in alcun modo perchè totalmente fuori luogo, dato che il classico nel caso specifico non si sta confrontando con qualcosa che è estraneo alla tradizione occidentale. Trovo insensato pretendere di paragonare, o peggio ancora mettere sullo stesso piano (perchè quando si fanno i paragoni così è), un genere oggettivamente povero e limitato, ma pur sempre nato nel nostro emisfero culturale, con un altro che rappresenta LA tradizione per eccellenza e dimostra estrema ricchezza in ogni sua manifestazione. Mai come in questo caso le categorie qualitative si evidenziano da sole. Diciamo che sono naturali e giuste :D

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Ecco sec

ondo me ancora non ci siamo capiti, non è che devi semplicemente aggiungere accordi... conosci un po' di letteratura chitarristica ?

a voglia. l'anno prossimo ho il diploma

Comunque quanto a Pass, nel video c'è il titolo del brano, dacchè ho dedotto che non si trattasse di improvvisazione.

si che lo è. l'improvvisazione di quel tipo avviene "sopra" il brano. il brano non è altro che una sequenza di sigle (fm7, c7....) e un tema (come questo ad esempio all the things you are, ma già questo è la trascrizione di un solo, la traccia che si usa è più semplice ancora e comprende solo il tema scritto il più semplice possibile). non ho bisogno di dirti che per realizzare una cadenza o una successione di sigle o gradi ci sono migliaia di modi diversi. improvvisazione è appunto realizzare in manira estemporanea la traccia, variando sia il ritmo, sia l'armonia sia la melodia, a volte in modo anche molto consistente. i soli ugualmente sono melodie totalmente improvvisate sovrapposte alla traccia armonica (anch'essa frutto di un improvvisazione su una traccia fatta di sigle)

eeeeeeeeeeeeeeeee mo' non esageriamo neh

guarda scrissi la tesi su di lui per la laurea. ci furono recensioni del disco "Virtuoso" fatti da musicologi che lo deridevano perchè sulla quarta di copertina del disco c'era scritto "registrato senza sovraincisioni", e questi dicevano "Vuole solo vantarsi, non si può suonare la chitarra così da soli, senza sovraincidere". salvo restare a bocca aperta quando lo si vedeva dal vivo

ancora oggi, nelle esecuzioni improvvisate di chitarra solo, joe pass è un maestro insuperato. lui non ha rinnovato il lignuaggio in sè, e anche il suo repertorio è sempre stato abbastanza standard (brani armonicamnte più evoluti come "giant step", e anche le sue composizioni originali sono piuttosto "acquose"), ma ha saputo mostrare una strada nuova per l'utilizzo della chitarra

non è un caso che, al di fuori dell'ambito classico, il suo disco Virtuoso sia il primo di chitarra solo della storia (esclusi i bluesmen che però cantavano canzoni, principalmente) Night and day. e il bello è che era tutto improvvisato

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cari miei, ecco uno sperimentatore coi fiocchi che spiazza rockettari, classicisti metallari con il suo sound oltremodo

alieno e che resterà nella storia della chitarra contemporanea: elttroacunicadistorta e che minch....se ne frega delle classificazioni.....

http://it.youtube.com/watch?v=xK98zBd_C-s

:pleasantry:

Bill Frisell!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! : DDD

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