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Claudia899

Neoclassic Metal

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"Va bene, però in Europa molti procedimenti (l'armonia, la polifonia, lo studio stesso del fenomeno sonoro) li abbiamo approfonditi sia teoricamente che nella pratica come in nessun'altra parte del mondo. Non è forse ciò che fa della Musica Classica Europea la forma d'Arte Musicale più eseguita ed ammirata nel mondo? Molte altre culture hanno elaborato la loro Classicità Musicale, ma solo qui si sono raggiunti livelli di perfezione così elevati.""

Si ma sempre secondo il nostro metro di giudizio... quello che la nostra cultura, tradizione e il nostro orecchio occidentale ritengono "perfetto" (la perfezione non esiste); l'etnomusicologia definisce la nostra cultura musicale semplicemente diversa dalle altre culture e non superiore.... Quella che tu chiami perfezione in realtà è dovuta al contesto sociale e culturale dove sei nato e cresciuto: se fossi nato in Arabia avresti altri gusti e orientamenti probabilmente.

Se avessi modo far ascoltare Bach o Beethoven a un antico greco o egiziano, magari direbbe che è cacca (se ti capita un antenato di Madiel..)

a parte che il sottoscritto ascolta moltissima musica contemporanea e, più in genere moderna, che si ispira alla musica extra europea e spesso anche derivata dal folklore, motivo per cui non capisco questo accenno fuori luogo al sottoscritto. La tradizione occidentale, volenti o nolenti, è la più evoluta. Prendiamone atto pacificamente. Il discorso del metal neoclassico è piuttosto diverso e i riferimenti che fai a culture extra europee sono fuorvianti. Perchè esso è nato e si è sviluppato nella musica occidentale. Cioè tra Los Angeles e Mosca. Non a Ryad o a Tokyo, o a Nuova Delhi. Si è innestato in una tradizione e ha la pretesa di rinnovarla. Solo che poi, vedi il rinnovamento portato avanti da altri compositori (questi sì seri) e nel rispetto della tradizione, e te ne passa la voglia. Come dico e ripeto sempre, va sentito il repertorio moderno, bisogna conoscerlo bene, prima di fare paragoni tra NM e la cosidetta musica colta. E poi vediamo se questa roba non è poco più di escremento. Può piacere, per carità nessuno lo contesta, ma la povertà di base c'è, è evidente e rimane. Francamente non capisco perchè devo privarmi di Ligeti o Lindberg per godere con il NM. E' più originale Merola, fidati :D

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Guest zeitnote
a parte che il sottoscritto ascolta moltissima musica contemporanea e, più in genere moderna, che si ispira alla musica extra europea e spesso anche derivata dal folklore, motivo per cui non capisco questo accenno fuori luogo al sottoscritto. La tradizione occidentale, volenti o nolenti, è la più evoluta. Prendiamone atto pacificamente. Il discorso del metal neoclassico è piuttosto diverso e i riferimenti che fai a culture extra europee sono fuorvianti. Perchè esso è nato e si è sviluppato nella musica occidentale. Cioè tra Los Angeles e Mosca. Non a Ryad o a Tokyo, o a Nuova Delhi. Si è innestato in una tradizione e ha la pretesa di rinnovarla. Solo che poi, vedi il rinnovamento portato avanti da altri compositori (questi sì seri) e nel rispetto della tradizione, e te ne passa la voglia. Come dico e ripeto sempre, va sentito il repertorio moderno, bisogna conoscerlo bene, prima di fare paragoni tra NM e la cosidetta musica colta. E poi vediamo se questa roba non è poco più di escremento. Può piacere, per carità nessuno lo contesta, ma la povertà di base c'è, è evidente e rimane. Francamente non capisco perchè devo privarmi di Ligeti o Lindberg per godere con il NM. E' più originale Merola, fidati :D

Concordo perfettamente, senza contare che è un balsamo per lo spirito scoprire che c'è ancora qualcuno non ancora imbambolato dal cretinismo relativista.

Quanto al resto, credo che certi metallari "spuri" sono i primi a rendersi conto dei limiti oggettivi del NM, altrimenti non si spiegherebbe la loro ansia di cercare continuamente una sua legittimazione nel confronto (per me impossibile) con la musica "colta".

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Concordo perfettamente, senza contare che è un balsamo per lo spirito scoprire che c'è ancora qualcuno non ancora imbambolato dal cretinismo relativista.

Quanto al resto, credo che certi metallari "spuri" sono i primi a rendersi conto dei limiti oggettivi del NM, altrimenti non si spiegherebbe la loro ansia di cercare continuamente una sua legittimazione nel confronto (per me impossibile) con la musica "colta".

A parte il fatto che ora non si parlava di NM ma il discorso era generale.

Ma più che relativismo ci vorrebbe un pò di apertura mentale per capire che il mondo non ruota attorno all'occidente e che occorrerebbe avere rispetto e conoscenza di altre realtà completamente diverse dalla nostra e da quello che il nostro orecchio è abituato ad ascoltare.

Si parlava di "regole" che si sono evolute nei secoli ma non capisco di quali regole si parli (tonale, atonale, modale, dodecafonia o altro... ognuna ha delle sue "regole"...) ma poi come detto sono regole che ci siamo fatti noi in base ad esperienze passate e in base a quello che il nostro orecchio si è abituato a sentire... :scratch_one-s_head:

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A parte il fatto che ora non si parlava di NM ma il discorso era generale.

Ma più che relativismo ci vorrebbe un pò di apertura mentale per capire che il mondo non ruota attorno all'occidente e che occorrerebbe avere rispetto e conoscenza di altre realtà completamente diverse dalla nostra e da quello che il nostro orecchio è abituato ad ascoltare.

Scusa, ma secondo te io vado a far confronti tra una cosa che conosco ed una che non conosco? A parte che io non sono in linea di massima chiuso rispetto alle altre esperienze stroiche e culturali, io mi sono documentato pure sulla Musica tradizionale extraeuropea. E comunque t'assicuro che non sono in pochi a sostenere non tanto l'inferiorità di tali tradizioni, quanto piuttosto il fatto che la Musica in Europa abbia seguito una tale complessità e varietà di sviluppi che è impossibile paragonarla con altre tradizioni. Riconosco comunque che in altri àmbiti artistici (vedi l'Architettura) ci siano state civiltà che sono state in grado di dar luogo a 'prodotti' dignitosamente paragonabili ai nostri.

Si parlava di "regole" che si sono evolute nei secoli ma non capisco di quali regole si parli (tonale, atonale, modale, dodecafonia o altro... ognuna ha delle sue "regole"...) ma poi come detto sono regole che ci siamo fatti noi in base ad esperienze passate e in base a quello che il nostro orecchio si è abituato a sentire... :scratch_one-s_head:

Il problema è che alcune regole musicali (ad esempio, quella modale) sono comuni alla nostra e ad altre civiltà. Però chi è riuscito ad usare meglio la modalità a fini artistici? I contrappuntisti del Medioevo e del Rinascimento o le civiltà dell'Estremo Oriente (per fare un esempio)? Poi uno per abituarsi a sentire qualcosa si può abituare a sentire di tutto, il problema non è quello.

Semmai è che solo dalle nostre parti la Musica è stata regolata tanto organicamente e scientificamente.

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Scusa, ma secondo te io vado a far confronti tra una cosa che conosco ed una che non conosco? A parte che io non sono in linea di massima chiuso rispetto a........

Veramente stavo rispondendo all'altro ragazzo e di fatti la citazione a cui fai riferimento in questa risposta non era destinata a te..... ho visto che rispetto ad altri hai una mentalità decisamente più aperta....

Il problema è che alcune regole musicali (ad esempio, quella modale) sono comuni alla nostra e ad altre civiltà. Però chi è riuscito ad usare meglio la modalità a fini artistici? I contrappuntisti del Medioevo e del Rinascimento o le civiltà dell'Estremo Oriente (per fare un esempio)? Poi uno per abituarsi a sentire qualcosa si può abituare a sentire di tutto, il problema non è quello.

Semmai è che solo dalle nostre parti la Musica è stata regolata tanto organicamente e scientificamente.

Forse il problema è quello riferito alla musica colta del tardo 900.... come può la musica essere una cosa scientifica??

a mio avviso risulterebbe un qualcosa di artificioso e falso ma questo è ovviamente un parere personale... :to_pick_ones_nose2:

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Forse il problema è quello riferito alla musica colta del tardo 900.... come può la musica essere una cosa scientifica??

a mio avviso risulterebbe un qualcosa di artificioso e falso ma questo è ovviamente un parere personale... :to_pick_ones_nose2:

Vallo a dire ai teorici della Musica... Forse non lo sai che Musica e Matematica da sempre son connesse? Fin dalle sue bassi, ossia dalla sua essenza, la Musica è regolata dalla Matematica. Nel '900 si è tentato di organizzare per via scientifica anche la 'superfice' della Musica, cioè ciò che si può sentire, ma l'organizzazione della Musica da sempre ed in qualunque civiltà è stata fatta per mezzo di leggi fisiche e matematiche.

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Vallo a dire ai teorici della Musica... Forse non lo sai che Musica e Matematica da sempre son connesse? Fin dalle sue bassi, ossia dalla sua essenza, la Musica è regolata dalla Matematica. Nel '900 si è tentato di organizzare per via scientifica anche la 'superfice' della Musica, cioè ciò che si può sentire, ma l'organizzazione della Musica da sempre ed in qualunque civiltà è stata fatta per mezzo di leggi fisiche e matematiche.

si dice che la cretività musicale sia una sintesi di lavoro tra emisfero destro e sinistro, quindi tra logica ed emozione.

Anche il fatto che si riconosca che l'uomo sia una creatura che in quanto ragionevole voglia comunque produrre un senso nelle cose che fa, fa includere l'idea che anche nella musica vi sia sicuramente una logica e una regolarità convenzionata, prima scoperta o inventata e poi formalizzata.

Il fatto che la logica applicata ai suoni sia l'unica responsabile a produrre l'emozione estetica non è un semplice sillogismo.

Bisognerebbe cercare di capire, come e quanto (se sia possibile trovare anche qui leggi e regole) l'emisfero emotivo e irrazionale influisce sulla nostra capacità di trovare il valore complementare al fenomeno fruitivo della musica.

Qualunque essa sia.

E per certi aspetti, questo è il lavoro più difficile. dar ragione dell'emozione, trovarvi una logica.

Dico un'amenità: accordo maggiore - serenità

minore - tristezza

sospeso (senza 3°grado dell'accordo, ma solo col 4° e il 5°) - nostalgia

banale tentativo di dar ragione di un'emozione gestita dalla matematica dei suoni e dei loro intervalli che formano arpeggi e accordi.

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ma nessuno dice che musica e matematica non sono strettamente connesse: la musica è una forma di arte che ha una componente temporale evidente quindi...

il problema è quando si vuole trovare una spiegazione scientifica, razionale e di calcolo a un qualcosa che deve andare chiaramente oltre; la musica non è solo formule matematiche, calcolo e stima.

ho visto partiture che sembrano progetti di un ingegnere civile ma che trasmettono tanto come un vecchio tubo arruginito.

capisco il bisogno dell'uomo di trovare sempre una spiegazione, una legge fisica a tutto ciò che lo circonda ma, secondo me, oltre ad essere inutile è anche molto triste. :thumbsdown_anim:

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ho visto partiture che sembrano progetti di un ingegnere civile ma che trasmettono tanto come un vecchio tubo arruginito.

capisco il bisogno dell'uomo di trovare sempre una spiegazione, una legge fisica a tutto ciò che lo circonda ma, secondo me, oltre ad essere inutile è anche molto triste. :thumbsdown_anim:

hai ragione. Il discorso si morde la coda. Gli analisti della musica vengono dopo che il compositore l'ha prodotta.

Loro analizzano per spiegarsi/ci il perchè del valore di un'opera, lui l'ha fatta, ma non credo che abbia fatto tutte queste analisi ,mentre componeva.

ma lascio la parola al pollini. Se ha qualcosa da dire.

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il problema è quando si vuole trovare una spiegazione scientifica, razionale e di calcolo a un qualcosa che deve andare chiaramente oltre; [...]

capisco il bisogno dell'uomo di trovare sempre una spiegazione, una legge fisica a tutto ciò che lo circonda ma, secondo me, oltre ad essere inutile è anche molto triste. :thumbsdown_anim:

Già per il solo fatto che qualcuno abbia dovuto usare la matematica per determinare le regole armoniche e metriche della Musica vuol dire che una spiegazione scientifica la si è trovata. Ed anche bene, direi.

[...]la musica non è solo formule matematiche, calcolo e stima.

ho visto partiture che sembrano progetti di un ingegnere civile ma che trasmettono tanto come un vecchio tubo arruginito.[...]

Il maestro di tali partiture è stato Xenakis, uno dei compositori meno algidi dell'intero XX secolo. E comunque guarda che alle volte pure certe opere di Machaut, Ockeghem, Palestrina, Bach o Bartók se le analizzi ti sembrano opera d'un ingegnere (pensa te che nel Rinascimento molti pezzi venivano strutturati su principi quasi architettonici, basti pensare alla Sezione Aurea od alle Sequenze di Fibonacci!). Non c'è bisogno di andare nel '900 per trovare partiture simili, eh?

Ah, comunque l'Arte non è prima di tutto comunicazione: prima di tutto è rispetto di determinati canoni. Sennò al Conservatorio prima di armonia, contrappunto ed orchestrazione ti farebbero studiare Psicologia, così sai già dove colpire il pubbblico. O forse no, perché il discorso varierebbe da Scuola psicologica a Scuola psicologica :scratch_one-s_head: :scratch_one-s_head: .

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Ah, comunque l'Arte non è prima di tutto comunicazione: prima di tutto è rispetto di determinati canoni. Sennò al Conservatorio prima di armonia, contrappunto ed orchestrazione ti farebbero studiare Psicologia, così sai già dove colpire il pubbblico. O forse no, perché il discorso varierebbe da Scuola psicologica a Scuola psicologica :scratch_one-s_head: :scratch_one-s_head: .

Questo presupporrebbe che il Conservatorio avesse le chiavi in mano della Composizione Artistica Musicale, della sua storia culturale, presente, passato e futuro.

Ammettiamo che ciò sia Vero, e non lo escludo.

Ti capovolgo la risposta: al conservatorio esistono delle mateirie relative alla comunicazione, alla psicologia della comunicazione e via dicendo ? Se non ve ne sono, trovi che avrebbero senso all'interno della capacità di fruire della Musica?

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Ti capovolgo la risposta: al conservatorio esistono delle mateirie relative alla comunicazione, alla psicologia della comunicazione e via dicendo ? Se non ve ne sono, trovi che avrebbero senso all'interno della capacità di fruire della Musica?

No, semplicemente perché la fruizione della Musica è, in questo caso, una questione soggettiva: a ciascuno lo stesso pezzo può suggerire una cosa come il suo contrario, o addirittura può non suggerirne alcuna.

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Il maestro di tali partiture è stato Xenakis, uno dei compositori meno algidi dell'intero XX secolo. E comunque guarda che alle volte pure certe opere di Machaut, Ockeghem, Palestrina, Bach o Bartók se le analizzi ti sembrano opera d'un ingegnere (pensa te che nel Rinascimento molti pezzi venivano strutturati su principi quasi architettonici, basti pensare alla Sezione Aurea od alle Sequenze di Fibonacci!). Non c'è bisogno di andare nel '900 per trovare partiture simili, eh?

concordo, anche se Bartok non credo sia da considerare un compositore antico :D

Xenakis, ma non solo lui, aveva bisogno della matematica, della fisica o della chimica (le sue partiture sono spesso trasposizioni in musica di formule chimiche o fisiche) proprio per ottenere determinati effetti sonori. Senza questo mezzo la sua musica avrebbe avuto la stessa efficacia ? Direi di no. Discorso che si può estendere a tutti i migllori compositori matematici del XX secolo. Dunque, ben venga la matematica se produce qualcosa di inedito e artisticamente valido.

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Guest Fede_Rinhos
Ah, comunque l'Arte non è prima di tutto comunicazione: prima di tutto è rispetto di determinati canoni. Sennò al Conservatorio prima di armonia, contrappunto ed orchestrazione ti farebbero studiare Psicologia, così sai già dove colpire il pubblico. O forse no, perché il discorso varierebbe da Scuola psicologica a Scuola psicologica :scratch_one-s_head: :scratch_one-s_head: .

mi dispiace ma non sono per niente d'accordo. Armonia, Contrappunto ed Orchestrazione sono al servizio della "comunicazione" (in senso lato ovviamente, non è che ci deve essere per forza qualcosa da comunicare, Stravinsky docet). Un po' come la grammatica, non gliene frega niente a nessuno se dici l'elenco della spesa con il perfetto uso dei congiuntivi, meglio una poesia di Montale con qualche "errore" di grammatica no? ;)

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Armonia, Contrappunto ed Orchestrazione sono al servizio della "comunicazione" (in senso lato ovviamente, non è che ci deve essere per forza qualcosa da comunicare, Stravinsky docet).

me la spieghi anche a me, che son figlio di ascolti popular ?

c'è questo qualcosa da comunicare , o no ?

Che intende Stravinsky ?

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""Ah, comunque l'Arte non è prima di tutto comunicazione: prima di tutto è rispetto di determinati canoni. Sennò al Conservatorio prima di armonia, contrappunto ed orchestrazione ti farebbero studiare Psicologia, così sai già dove colpire il pubbblico. O forse no, perché il discorso varierebbe da Scuola psicologica a Scuola psicologica""

Non sono per nulla d'accordo.... se uno non ha nulla da comunicare che scrive a fare?? può suonarsi i suoi pezzi a casa sua... inoltre non è vero che l'arte è rispetto di detrerminati canoni: sono i canoni ad essere a disposizione della comunicazione (bisognerebbe poi vedere cosa intendi per canoni): non è il discorso di "colpire le masse" perchè dipende a chi voglio comunicare un qualcosa e come voglio farlo.

Il discorso da fare secondo me è un altro: se voglio essere accessibile a tutti dovrò far uso di certi canoni al contrario se voglio essere ermetico ne userò altri.

Il fatto è che se sono i canoni a dover essere rispettati e preponderanti sulla comunicazione, allora non avremmo avuto l'astrattismo, la ndodecafonia ecc... perchè all'epoca erano metodologie che esulavano completamente dai canoni usuali (ovvero la tonalità): se avessimo dovuto per forza rispettare i canoni tonali non ci sarebbe stata evoluzione: lo stesso vale per oggi.

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Che cosa vuoi per questo il gioco del piccolo poliziotto?Accidenti sono invasa dalle formiche.Certo sovraccaricare hall è un bel problema ne conseguo anche io, ma il flauto magico era una musica di gran cultura.Cioè voglio dire,si divertiva proprio a ubriacarsi e a fare ammattire il suo amichetto Salieri,certo Beethoven che faceva finta di essere sordo non andava poi così lonatno.Oggi è 11 e manco mi sono arrivate,in genere ci regolo l'orologio con il mio ciclo mestruale,capsita.In ogni caso gli artisti non scendono dal cielo,non più ormai.La dannata commercialità è incominciata quando le multinazionali hanno incominciato a impadronirsi del mondo e a pretendere un dannato singolo dagli artisti,prima si scriveva senza l'obbligo di dover dare conto a queste fanculate.Non credo sia stao il figlio del parrucchiere,quello non ha l'aria di fecondare neanche una mucca.Durante l'esecuzione del flauto magico devo dire che ho visto tanti personaggi interessanti,persone davvero in ottima forma con il cervello fine.C'era anche il re luigiotto seduto da qualche parte.Ma d'altronde io vi capisco e vi perdono,perchè il potere è saper perdonare anche quando si ha ogni giustificazione per punire.Come quando un marrano o una villica si rivolgono a me con aria insolente,dovrei farli frustare ma ho imparato la clemenza.Oppure quando perdono il maestro perchè mi sgrida e dice che non rispetto la diteggiatura, oppure perchè nel pentragramma un do diesis l'ho scrivo così.Io ti perdono....vglio dire:Ch'io deceda se recedo.

Signori, mi permetto di riesumare questo vecchio thread per suggerire ai capoccia del forum di mantenere per sempre queste righe. Sono di una stupidità da Guinnes dei Primati (in tutti i sensi).

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Signori, mi permetto di riesumare questo vecchio thread per suggerire ai capoccia del forum di mantenere per sempre queste righe. Sono di una stupidità da Guinnes dei Primati (in tutti i sensi).

Beh, caro Wittel, nel thread (l'ho letto almeno per metà, il resto alle puntate seguenti) mi pare ci siano tante altre "perle"...

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Beh, caro Wittel, nel thread (l'ho letto almeno per metà, il resto alle puntate seguenti) mi pare ci siano tante altre "perle"...

Eventualmente mi dissocio da qualsiasi cazzata io abbia potuto scrivere :ninja:

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