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Musica classica italiana del XX e XXI secolo


Madiel

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3 ore fa, glenngould dice:

Bello, io ho questo41hb2G-BDwL._SL1500_.jpg

 

Anche io. Era una vecchia edizione ASV uscita negli anni novanta, anche pluripremiata, poi ristampata da Brilliant. Il doppio cd originale costa una fortuna!

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  • 3 months later...
34 minuti fa, il viandante del sud dice:

Qualcuno sa se ci sono in giro dei cd dedicati alla musica di Domenico Alaleona?

Io ne ho individuato uno dedicato al repertorio per voce e piano, ma a parte questo nisba.

C'è la sua opera più famosa: Mirra (1912-1913)

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2 ore fa, il viandante del sud dice:

Grazie,

spero che qualche etichetta decida di pubblicare qualcos'altro, questo compositore ha un catalogo da scoprire

Pensa che quel cd volevo comprarlo qualche anno fa, incuriosito dalla discreta fama che ebbe l'opera attorno al 1915. Sempre stato costoso, ho rinunciato. Francamente, non so se esistano altri cd oltre a questi due che abbiamo segnalato, oggi Alaleona è sconosciuto anche agli addetti ai lavori, figurarsi al pubblico.

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  • 1 month later...
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Domenica 22 ottobre si apre al Conservatorio di Cagliari una imponente rassegna di conferenze e concerti sinfonici e da camera dedicata a Mario Castelnuovo Tedesco. Lo studio e la ricerca delle musiche, a cura di diversi docenti, è in atto da tempo e ha permesso di programmare ben 22 appuntamenti fino a maggio 2024. Probabilmente è il più significativo percorso organico alla scoperta dell'opera di Castelnuovo Tedesco che sia mai stato organizzato. 

locandina%20grandi%20dimenticati%202023.

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On 18/10/2023 at 16:25, giobar dice:

Domenica 22 ottobre si apre al Conservatorio di Cagliari una imponente rassegna di conferenze e concerti sinfonici e da camera dedicata a Mario Castelnuovo Tedesco. Lo studio e la ricerca delle musiche, a cura di diversi docenti, è in atto da tempo e ha permesso di programmare ben 22 appuntamenti fino a maggio 2024. Probabilmente è il più significativo percorso organico alla scoperta dell'opera di Castelnuovo Tedesco che sia mai stato organizzato. 

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Qui mi sarebbe piaciuto decisamente esserci! Ci sei andato ai primi appuntamenti?

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1 ora fa, il viandante del sud dice:

Qui mi sarebbe piaciuto decisamente esserci! Ci sei andato ai primi appuntamenti?

Ho sentito una interessantissima intervista dal vivo a Diana Castelnuovo-Tedesco, la nipote italoamericana del compositore che gestisce, anche grazie alla sua professione di addetta alla comunicazione e alle pubbliche relazioni, tutte le questioni relative alla promozione della musica del nonno e alla pubblicazione delle opere (cura anche i rapporti con la Curci che se ne sta occupando direttamente). Intervista non banale perché curata da uno studente in procinto di laurearsi che sta approfondendo le opere pianistiche di Castelnuovo-Tedesco. Invece la conferenza di taglio musicologico che doveva aprire la serie di eventi è stata rinviata per un imprevisto occorso alla relatrice.

Poco dopo c'è stato il primo concerto in programma, con la presentazione di due belle ouvertures shakespeariane e del concerto per violino n. 2, opera scritta per Heifetz e dunque di straordinaria difficoltà esecutiva, che è stata resa magistralmente dal violinista Davide De Ascaniis.

A proposito di Heifetz, dal racconto di Diana Castelnuovo-Tedesco è emerso un aspetto poco noto della vita del grande violinista lituano. Infatti egli si prodigò per aiutare i musicisti, soprattutto ebrei, che fuggirono dai regimi nazifascisti, a sistemarsi negli USA e a trovare occupazioni dignitose. Fra questi c'era proprio Castelnuovo-Tedesco, già in rapporti con Heifetz dai primi anni 30. Il compositore italiano, scappato in America in coincidenza con l'emanazione delle leggi razziali, beneficiò di una raccomandazione ufficiale di Heifetz, un "affidavit" per poter trovare subito lavoro, considerato peraltro che in Italia non aveva esperienze di insegnamento in istituzioni e fino a quel momento aveva lavorato solo come libero professionista.  

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On 25/10/2023 at 16:09, giobar dice:

Ho sentito una interessantissima intervista dal vivo a Diana Castelnuovo-Tedesco, la nipote italoamericana del compositore che gestisce, anche grazie alla sua professione di addetta alla comunicazione e alle pubbliche relazioni, tutte le questioni relative alla promozione della musica del nonno e alla pubblicazione delle opere (cura anche i rapporti con la Curci che se ne sta occupando direttamente). Intervista non banale perché curata da uno studente in procinto di laurearsi che sta approfondendo le opere pianistiche di Castelnuovo-Tedesco. Invece la conferenza di taglio musicologico che doveva aprire la serie di eventi è stata rinviata per un imprevisto occorso alla relatrice.

Poco dopo c'è stato il primo concerto in programma, con la presentazione di due belle ouvertures shakespeariane e del concerto per violino n. 2, opera scritta per Heifetz e dunque di straordinaria difficoltà esecutiva, che è stata resa magistralmente dal violinista Davide De Ascaniis.

A proposito di Heifetz, dal racconto di Diana Castelnuovo-Tedesco è emerso un aspetto poco noto della vita del grande violinista lituano. Infatti egli si prodigò per aiutare i musicisti, soprattutto ebrei, che fuggirono dai regimi nazifascisti, a sistemarsi negli USA e a trovare occupazioni dignitose. Fra questi c'era proprio Castelnuovo-Tedesco, già in rapporti con Heifetz dai primi anni 30. Il compositore italiano, scappato in America in coincidenza con l'emanazione delle leggi razziali, beneficiò di una raccomandazione ufficiale di Heifetz, un "affidavit" per poter trovare subito lavoro, considerato peraltro che in Italia non aveva esperienze di insegnamento in istituzioni e fino a quel momento aveva lavorato solo come libero professionista.  

Ebbi modo di ascoltare la Sig.ra Diana in un dibattito online su una piattaforma social, debbo dire mi fece un'ottima impressione. Castelnuovo-Tedesco ha scritto tanto, e negli ultimi anni si sta assistendo ad una sorta di "rinascenza" della sua musica, non limitata alla sola produzione per chitarra, grazie a etichette come la Brilliant e la Naxos. Quelle ouvertures sono molto piacevoli, per quanto egli non si possa dire di essere stato un innovatore, tuttavia la sua musica ha sempre un'aura luminosa, meditativa, dove non c'è posto per grandi contrasti, ma evoca paesaggi e storie con economia di mezzi, ma con pregnanza di significati.

Avevo letto di Heifetz che aiutava i profughi dall'Europa e Castelnuovo-Tedesco divenne compositore di musiche per film, con minor fortuna però rispetto ad altri colleghi (tanto per fare un nome: Korngold).

 

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On 31/10/2023 at 14:44, il viandante del sud dice:

Avevo letto di Heifetz che aiutava i profughi dall'Europa e Castelnuovo-Tedesco divenne compositore di musiche per film, con minor fortuna però rispetto ad altri colleghi (tanto per fare un nome: Korngold).

 

Comunque dalle musiche per film campava abbastanza bene. Inoltre la sua filmografia ufficiale, già piuttosto ricca, va integrata con le numerose partecipazioni non accreditate: veniva chiamato spesso per trarre dall'impaccio altri autori in ritardo con le consegne o, soprattutto, in difficoltà nel rendere certi caratteri (in particolare, il sostegno a scene in cui la musica doveva essere tumultuosa o incasinata). E fu maestro di autori come John Williams, Henri Mancini, Andre Previn e Jerry Goldsmith.

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On 3/11/2023 at 20:01, giobar dice:

Comunque dalle musiche per film campava abbastanza bene. Inoltre la sua filmografia ufficiale, già piuttosto ricca, va integrata con le numerose partecipazioni non accreditate: veniva chiamato spesso per trarre dall'impaccio altri autori in ritardo con le consegne o, soprattutto, in difficoltà nel rendere certi caratteri (in particolare, il sostegno a scene in cui la musica doveva essere tumultuosa o incasinata). E fu maestro di autori come John Williams, Henri Mancini, Andre Previn e Jerry Goldsmith.

Si, intendevo che le sue musiche da film non sono molto note oggi (oddio, questo probabilmente potrebbe applicarsi alla sua musica tout court, purtroppo)

Sapevo anche dei suoi celebri allievi, possiamo esserne orgogliosi!

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