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Musica classica italiana del XX e XXI secolo


Madiel
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Per ora mi limito a segnalare questa pubblicazione di articoli ed interventi di critica musicale ad opere del celebre dantista Giorgio Petrocchi (corredato d'una prefazione di Gianandrea Gavazzeni):

http://www.olschki.it/libro/9788822239051

"Letteratura e musica" di Giorgio Petrocchi

Olschki, Firenze, 1991, 172 pagine

Amico intimo di alcuni esponenti della generazione dell'80 (in particolare Casella e Malipiero), seppe farsi acuto sostenitore delle "nuove leve" italiane Dallapiccola e Petrassi. L'attività critica si divide in due periodi: gli scritti giovanili degli anni '40 e gli Atti dei convegni tenuti nella maturità (anni '80); in mezzo sta il faticoso lavoro di ricostruzione filologica della Commedia dantesca, ancora oggi testo critico di riferimento. Il suo è nella maggioranza dei casi il parere di un colto appassionato, attento soprattutto a sottolineare il valore estetico e letterario (l'attenzione si concentra sulla produzione operistica) dei lavori presi in esame. Emozionanti le pagine dedicate ai suoi contemporanei, in particolare mi riprometto di trascrivere un'intervista a Malipiero :)

"Intervista a Malipiero" di Giuseppe Petrocchi (Il Resto del Carlino, 29 dicembre 1940)

Malipiero giunge con mezz'ora di ritardo all'appuntamento, nella sala dell'Albergo Ambasciatori. Si scusa. Le prove, la pioggia… Poi comincia il nostro colloquio.

Gli chiedo dell'Ecuba che sarà data al Reale di Roma tra pochi giorni per prima in tutto il mondo. Gli chiedo come gli venne l'idea di comporre e musicare il dramma di Euripide:

"Io lessi da giovane le tragedie greche e nel 1906 leggevo Sofocle con grande passione. Ma ho scelto l'Ecuba casualmente, avendo composto due anni or sono le musiche di scena per una rappresentazione classica al Teatro greco di Siracusa. Una volta scritti gli intermezzi corali mi venne di necessità ampliare e abbracciare tutta la tragedia di Euripide, anche perché mi solleticava l'intenzione di trattare il soggetto classico di un ciclo poetico non mai musicato da me. Però non del tutto casuale fu la scelta di questo soggetto: convinto dei compiti che l'Italia persegue, non posso non rimanere colpito dal grande dramma oggi in atto. Il pianto e la fierezza di una madre privata dei figli è quanto di più forte, vivo, guerriero possiamo provare noi, in questi anni di guerra."

Gli chiedo quale criterio abbia assunto nella traduzione e nel rifacimento di Euripide:

"Sebbene altri si sia espresso in diversa maniera, io non conosco una parola di greco, o meglio non ricordo più, da molti anni, la lingua di Omero. In base a traduzione tedesche e francesi (non ho scelto quelle italiane perché sarei potuto troppo facilmente cadere nel plagio) ho ricostruito l'Ecuba euripidea, togliendo alcuni elementi secondari all'azione. La mia sarà una prosa privata di ogni fattore poetico, ma un nuovo canto darà loro la musica. Il carattere greco del dramma non è sentito attraverso particolari sviluppi di colore e di ritmo, ma esclusivamente in base all'ampiezza della tragedia come poesie di umanità universale, di dolore fraterno a tutti i popoli e a tutte le civiltà."

Gli domando qualche indiscrezione più a fondo sulla nuova opera; se essa rappresenti una logica continuazione di Giulio Cesare e di Antonio e Cleopatra o un tessuto musicale nuovo e originale. Ma Malipiero non mi risponde, evade il discorso, mi parla di Serafin che sta provando con molto fervore e intelligenza, degli ottimi bozzetti di Casorati, del regista Pavolini e del coreografo Milloss che lavorano con grande assiduità.

Gli chiedo informazioni sull'altra nuova opera che sta per ultimare, tolta da La vita è sogno di Calderon. Mi parla dei diversi criteri che si sono resi necessari per la compilazione del libretto, di come abbia dovuto togliere tutta la parte dialettiva e discorsiva del dramma calderoniano, spogliandolo anche dei numerosi avvenimenti secondari. Ha anche scritto nell'inverno scorso una composizione per sette strumenti e una voce dal titolo Quattro vecchie canzoni; è già stata eseguita moltissime volte in America in questi ultimi mesi e lo sarà anche in Italia tra non molto.

Poi Malipiero, con quell'improvviso cambiamento di parole che gli fa serrare il viso bianco in un'immagine rapida d'interesse, si mette a discorrere delle ultime fatiche del suo amico Casella, quali la Camera dei disegni che fu data qui a Roma nel passato novembre, dei più giovani compositori italiani che egli segue con sommo piacere. Mi parla di Goffredo Petrassi forte costruttore e umanissimo musicista, di Luigi Dallapiccola elevatissimo di cultura e di ingegno, di Màrgola e di molti altri; ad uno ad uno esanime le loro opere essenziali con un giudizio preciso e sincero. Mi meraviglia questa acuta possibilità critica in Malipiero, applicata ad un fatto musicale vivente oggi e oggi svolgentesi pur nelle sue diverse correnti estetiche.

Da queste considerazioni sui contemporanei alla questione del melodramma ottocentesco, il passaggio è breve e fatale. Questo problema del nostro Ottocento musicale è stato un po' tutto il tormento della generazione attuale. Malipiero me ne parla con voce leggera e assonnata, ma sento facilmente che la sua mente è concentrata in un punto, che le parole bruciano e feriscono più profondamente: egli vi ha pensato a lungo.

Mi alzo, è ormai un'ora che discorriamo, l'aiuto a infilarsi il soprabito perché usciamo insieme nel buio di Via Veneto solcato dai fanali schermati delle automobili. Ha una prova importante al Rale, poi l'esecuzione di una sua opera alla Radio, a mezzanotte ripartirà per Venezia. Lo saluto sotto le piante che stillano ancora. Se ne va quieto e distinto verso Palazzo Margherita; non porta la lampadina.

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  • 2 weeks later...

Due uscite imminenti di un certo interesse

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Castelnuovo Tedesco già segnalato sopra, invece il cd Stradivarius è in catalogo da diversi anni ! La copertina, in effetti, è nello stile delle vecchie pubblicazioni di tale etichetta. Questa edizione ha vinto i premi Diapason d'or e Musica.

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Castelnuovo Tedesco già segnalato sopra, invece il cd Stradivarius è in catalogo da diversi anni ! La copertina, in effetti, è nello stile delle vecchie pubblicazioni di tale etichetta. Questa edizione ha vinto i premi Diapason d'or e Musica.

Ops...chiedo venia. Mi erano sfuggite entrambe le cose. jpc segnala il disco di Maderna come novità in uscita a ottobre, forse sarà una reimmissione in catalogo. Quanto a Castelnuovo Tedesco, sentii qualche pezzo dal suo Evangelion tanti anni fa da una mia insegnante di liceo, pianista allieva di un allievo del compositore, e li ricordo molto suggestivi.

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Ops...chiedo venia. Mi erano sfuggite entrambe le cose. jpc segnala il disco di Maderna come novità in uscita a ottobre, forse sarà una reimmissione in catalogo.

è possibile, sul sito di Stradivarius c'è in effetti un'altra copertina (nello stile corrente dell'etichetta). Il cd è già disponibile a prezzo scontato, oppure acquistabile in "download". L'edizione originale risale al 1996.

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  • 2 weeks later...

E' possibile recuperare in rete i libretti delle Baccanti di Ghedini e dell'Ulisse di Dallapiccola? Ho provato un pò a cercare, ma nulla...

Vorrei ascoltarle prima di comprare eventualmente i cd. A tal proposito, che edizioni mi consigliate?

Le Baccanti non credo esistano in disco. Con Ulisse va un po' meglio. E' stata riversata in cd due volte: la prima a cura di Stradivarius, che pubblicò la première a Berlino nel 1968 con Maazel sul podio, cantata in tedesco (è l'edizione che abbiamo su Wellesz). Nel cd il libretto è completo; la seconda è una edizione in italiano pubblicata in cd da Naive, che ha riversato una esecuzione dal vivo della radio francese del 1975 diretta da Ernest Bour. Non so se ci sia il libretto, però, dovrei avere solo l'audio :D

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Le Baccanti non credo esistano in disco. Con Ulisse va un po' meglio. E' stata riversata in cd due volte: la prima a cura di Stradivarius, che pubblicò la première a Berlino nel 1968 con Maazel sul podio, cantata in tedesco (è l'edizione che abbiamo su Wellesz). Nel cd il libretto è completo; la seconda è una edizione in italiano pubblicata in cd da Naive, che ha riversato una esecuzione dal vivo della radio francese del 1975 diretta da Ernest Bour. Non so se ci sia il libretto, però, dovrei avere solo l'audio :D

È quella che ho io, ha il libretto e si tratta di una magnifica esecuzione. Consigliatissima.

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E' possibile recuperare in rete i libretti delle Baccanti di Ghedini e dell'Ulisse di Dallapiccola? Ho provato un pò a cercare, ma nulla...

Vorrei ascoltarle prima di comprare eventualmente i cd. A tal proposito, che edizioni mi consigliate?

Il libretto in rete è qui: http://www.dicoseunpo.it/D_files/Ulisse.pdf Consiglio anche l'ascolto de 'Il Prigioniero' opera più compatta e fruibile. ;)

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Le Baccanti non credo esistano in disco. Con Ulisse va un po' meglio. E' stata riversata in cd due volte: la prima a cura di Stradivarius, che pubblicò la première a Berlino nel 1968 con Maazel sul podio, cantata in tedesco (è l'edizione che abbiamo su Wellesz). Nel cd il libretto è completo; la seconda è una edizione in italiano pubblicata in cd da Naive, che ha riversato una esecuzione dal vivo della radio francese del 1975 diretta da Ernest Bour. Non so se ci sia il libretto, però, dovrei avere solo l'audio :D

Grazie Mad, peccato per Ghedini :(

È quella che ho io, ha il libretto e si tratta di una magnifica esecuzione. Consigliatissima.

Grazie giordano, ho sentito qualche estratto, pare davvero ottimo. Il problema è che costa una tombola, roba da non credere :ninja:

Il libretto in rete è qui: http://www.dicoseunpo.it/D_files/Ulisse.pdf Consiglio anche l'ascolto de 'Il Prigioniero' opera più compatta e fruibile. ;)

Grazie miasko! Il Prigioniero la conosco già, mi piace un sacco. ;)

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Dev'esser salito da poco, fino a qualche tempo fa mi è capitato di avvistarlo su amazon.fr a prezzo di offerta. Bisogna comunque cercare in Francia da Fnac sembra disponibile nuovo a circa 30: http://musique.fnac.com/Luigi-Dallapiccola-Ulisse-CD-album-neuf-occasion?PRID=1456683&REF=FnacDirect#neuf


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  • 2 weeks later...

A novembre esce questo per Sony:

Vari:The Italian Modernism -Concerti Per Violoncello

Silvia Chiesa (Artista, Violoncello), Alfredo Casella (Compositore), Ildebrando Pizzetti (Compositore), Ottorino Respighi (Compositore)

Silvia Chiesa,

Orch. Sinf. Naz. Rai

Corrado Rovaris

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  • 2 weeks later...
  • 4 weeks later...

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e finalmente arriva anche la prima edizione digitale di Noche Oscura, uno dei capolavori corali di Petrassi ! Unita a una nuova versione di Coro di Morti e alla terza (o quarta ?) Partita in cd, proprio un bellissimo programma. Sono certo che Noseda rinnoverà il successo del primo disco con il Salmo IX e Magnificat (per me è il migliore che ha inciso finora nella sua serie "italiana"). Accidenti, però, ci sono gli ennesimi Quattro Inni Sacri, stanno diventando una autentica maledizione al pari di Scarlattiana di Casella :ph34r_anim:

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Per cortesia, un'informazione che non riesco a reperire: il cd di Salviucci (Black Nota) di cui si è parlato in questo forum è un normale cd ascoltabile con qualsiasi hi-fi tramite un normale lettore per cd, oppure può essere ascoltato solo su pc ?

Grazie anticipate.

Con esattezza non te lo so dire, ma mi pare che sia inserito in una collana di una casa discografica normale (anche se di nicchia). Dovrebbeessere dunque un cd audio e non un cd-rom.

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  • 3 weeks later...

A metà gennaio esce un disco della Sony con il concerto per violino di Casella e il concerto per violino n. 2 di Castelnuovo Tedesco. Interpreti Domenico Nordio, Tito Ceccherini e l'Orchestra della Svizzera italiana. Ho faticato a trovare un'immagine del disco utilizzabile e quella qui sotto, tratta dal sito del violinista, è senz'altro troppo grande ma non so come ridurla. Chiedo, se possibile, che un moderatore provveda in tal senso.


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