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Musica classica italiana del XX e XXI secolo


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Adone Zecchi, qualcuno ne sa niente?

Qua c'è la pagina di Wikipedia, con un buon elenco di sue opere: http://it.wikipedia.org/wiki/Adone_Zecchi

QUA ho trovato la registrazione di una sua composizione del 1933, un divertimento per flauto e pianoforte caratterizzato dalla classica estetica musicale dell'epoca; mi sembra musica molto piacevole. La registrazione del pezzo la potete trovare sulla parte sinistra della pagina sotto la voce LETTORE MUSICALE. Ha qualcosa di Rota.

P.S. Mi dovrete dare il titolo di acchiappasconosciutiitalianidelventesimosecolo :D

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Adone Zecchi, qualcuno ne sa niente?

Qua c'è la pagina di Wikipedia, con un buon elenco di sue opere: http://it.wikipedia.org/wiki/Adone_Zecchi

QUA ho trovato la registrazione di una sua composizione del 1933, un divertimento per flauto e pianoforte caratterizzato dalla classica estetica musicale dell'epoca; mi sembra musica molto piacevole. La registrazione del pezzo la potete trovare sulla parte sinistra della pagina sotto la voce LETTORE MUSICALE. Ha qualcosa di Rota.

P.S. Mi dovrete dare il titolo di acchiappasconosciutiitalianidelventesimosecolo :D

mai sentito nominare! :o

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Cd rom?

Si, leggi la pagina che spiega il contenuto; ho messo il link nel messaggio. Questo è un vero e proprio cd multimediale, non un semplice cd musicale. Ha diverse parti interattive che contengono partiture, registrazioni sonore, analisi musicali e testi storico-critici sugli autori di quel decennio; è insomma un vero e proprio cd rom didattico, ma allo stesso tempo ha anche le registrazioni musicali dei classici cd.

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Una domanda: ma non ci sono registrazioni di Casella come pianista? Pare fosse molto bravo, possibile che non ci sia nulla a parte alcuni rulli di pianola?

sul tubo c'è Siciliana e Burlesca suonata da lui

[media]http://www.youtube.com/watch?v=l89fxmX126E

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Una domanda: ma non ci sono registrazioni di Casella come pianista? Pare fosse molto bravo, possibile che non ci sia nulla a parte alcuni rulli di pianola?

io ho un triplo cd che dovrebbe contenere tutte le registrazioni fatte da Casella al pianoforte (per lo piu' è musica da camera con il suo famoso Trio. i brani solistici invece sono tutti pianorolls, compreso un 4 mani con Respighi)

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  • 2 weeks later...

La Naxos a settembre pubblica questo:

8.572500.gif

gran bel cd già a vedere il solo programma. Una delle Shakespeare Overtures è su Wellesz, un pezzo magnifico.

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capperi che esaltazione :o


/>http://www.classicstodayfrance.com/review.asp?ReviewNum=3678

sottoscrivo praticamente tutto, ma sono meno concorde con il voto per la registrazione della sola sinfonia, mentre esalterei di più A notte alta (secondo me è veramente un'esecuzione eccellente con una registrazione eccellente).

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capperi che esaltazione :o


/>http://www.classicstodayfrance.com/review.asp?ReviewNum=3678

sottoscrivo praticamente tutto, ma sono meno concorde con il voto per la registrazione della sola sinfonia, mentre esalterei di più A notte alta (secondo me è veramente un'esecuzione eccellente con una registrazione eccellente).

Quella recensione mi dà l'idea di essere più anti-Noseda che pro-La Vecchia. In sostanza, ho l'impressione che il critico esalti in modo strumentale La Vecchia per far passare Noseda per superscarso, al punto di arrivare pure all'insulto nemmeno troppo velato nei confronti di quest'ultimo. Secondo me tutto ciò finisce pure col danneggiare La Vecchia...

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Quella recensione mi dà l'idea di essere più anti-Noseda che pro-La Vecchia. In sostanza, ho l'impressione che il critico esalti in modo strumentale La Vecchia per far passare Noseda per superscarso, al punto di arrivare pure all'insulto nemmeno troppo velato nei confronti di quest'ultimo. Secondo me tutto ciò finisce pure col danneggiare La Vecchia...

I toni di monsieur Huss che ha recensito la Seconda di Casella insultando gratuitamente e stupidamente Noseda, come quelli del suo collega mr. Hurwitz, sono spesso più appropriati alla curva dello stadio e al bar sport che a un'innocua incisione di musica classica. Il che li rende, almeno ai miei occhi, alquanto ridicoli. Credo sia un tentativo per avere un taglio personale, aggressivo e irriverente, che serva a svecchiare il genere talora un po' imbalsamato ad esempio delle recensioni di Gramophone, più educate ma, per il lettore, inutili quanto l'insulto. Non so se Huss o Hurwitz abbiano, oltre l'arroganza e lo spirito di patate, anche la competenza per argomentare quello che affermano, mi pare a volte sì a volte no. In questo caso, l'analisi del cd (che pure c'è, si sostiene che l'incisione di Noseda è più nella linea austro-germarnica Mahler-Strauss, quella di La Vecchia più italianizzante, benché non voglia dir poi moltissimo) è fastidiosamente cosparsa di attacchi personali, comparative infantili, e una certa qual sciatteria formale. Tra l'insipida correttezza di Gramophone e le scalmane di Huss c'è poco da scegliere. Credo che acquisterò entrambe le sinfonie nell'edizione La Vecchia, ma per una ragione più razionale di quelle espresse dal critico francese: costano di meno.

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I toni di monsieur Huss che ha recensito la Seconda di Casella insultando gratuitamente e stupidamente Noseda, come quelli del suo collega mr. Hurwitz, sono spesso più appropriati alla curva dello stadio e al bar sport che a un'innocua incisione di musica classica. Il che li rende, almeno ai miei occhi, alquanto ridicoli. Credo sia un tentativo per avere un taglio personale, aggressivo e irriverente, che serva a svecchiare il genere talora un po' imbalsamato ad esempio delle recensioni di Gramophone, più educate ma, per il lettore, inutili quanto l'insulto. Non so se Huss o Hurwitz abbiano, oltre l'arroganza e lo spirito di patate, anche la competenza per argomentare quello che affermano, mi pare a volte sì a volte no. In questo caso, l'analisi del cd (che pure c'è, si sostiene che l'incisione di Noseda è più nella linea austro-germarnica Mahler-Strauss, quella di La Vecchia più italianizzante, benché non voglia dir poi moltissimo) è fastidiosamente cosparsa di attacchi personali, comparative infantili, e una certa qual sciatteria formale. Tra l'insipida correttezza di Gramophone e le scalmane di Huss c'è poco da scegliere. Credo che acquisterò entrambe le sinfonie nell'edizione La Vecchia, ma per una ragione più razionale di quelle espresse dal critico francese: costano di meno.

Quoto in pieno. Però un'ascoltatina a Noseda ti consiglio di darla lo stesso...

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Quella recensione mi dà l'idea di essere più anti-Noseda che pro-La Vecchia. In sostanza, ho l'impressione che il critico esalti in modo strumentale La Vecchia per far passare Noseda per superscarso, al punto di arrivare pure all'insulto nemmeno troppo velato nei confronti di quest'ultimo. Secondo me tutto ciò finisce pure col danneggiare La Vecchia...

forse no, dato che al buon Noseda, comunque, fa una recensione ottima sempre sullo stesso sito. Nel complesso, tra un'iperbole e l'altra, dice le stesse cose che ho già detto io in forum. E cioè, che Noseda, tanto per cambiare, è un pezzo di ghiaccio (difetto, a mio modo di vedere, presente anche in altre incisioni italiane dello stesso direttore).

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I toni di monsieur Huss che ha recensito la Seconda di Casella insultando gratuitamente e stupidamente Noseda, come quelli del suo collega mr. Hurwitz, sono spesso più appropriati alla curva dello stadio e al bar sport che a un'innocua incisione di musica classica. Il che li rende, almeno ai miei occhi, alquanto ridicoli.

beh, fino a un certo punto, visto che si spendono soldi per l'acquisto dei cd.

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beh, fino a un certo punto, visto che si spendono soldi per l'acquisto dei cd.

A chi lo dici...

En passant (omaggio a monsieur Huss) ho pochi cd chandos, solo il cofanetto delle sinfonie di Prokofiev. Sono cari arrabbiati. Anche se non credo c'entri niente con la stroncatura di Noseda. Almeno lo spero.

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  • 4 weeks later...
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Il mito di Caino è una breve opera del 1940 dalla durata di circa 45 minuti. Fu il primo successo di Margola a livello nazionale. Lo stile è tipico del novecentismo italiano anni trenta, con forte influenza pizzettiana per quanto riguarda la vocalità, mentre per l'orchestrazione siamo nei paraggi di Respighi e della sua scuola. Nel complesso è una buona prova, condotta con mano sicura, anche se povera di azione, non troppo distinta per stile e con qualche ingenuità drammaturgica. Nello stesso cd è abbinata la seriale Barrabas di Togni, già presente su Wellesz, e che verrà raggiunta presto dall'operina di Margola. Per quanto riguarda il cd: la registrazione è cattiva, abbastanza scatolare e indistinta (si nota specialmente in Togni causa la presenza di vaste scene corali), mentre la prova dei musicisti è poco più che discreta. Il pezzo forte del cd è un libretto corposo e dettagliatissimo.

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Il mito di Caino è una breve opera del 1940 dalla durata di circa 45 minuti. Fu il primo successo di Margola a livello nazionale. Lo stile è tipico del novecentismo italiano anni trenta, con forte influenza pizzettiana per quanto riguarda la vocalità, mentre per l'orchestrazione siamo nei paraggi di Respighi e della sua scuola. Nel complesso è una buona prova, condotta con mano sicura, anche se povera di azione, non troppo distinta per stile e con qualche ingenuità drammaturgica. Nello stesso cd è abbinata la seriale Barrabas di Togni, già presente su Wellesz, e che verrà raggiunta presto dall'operina di Margola. Per quanto riguarda il cd: la registrazione è cattiva, abbastanza scatolare e indistinta (si nota specialmente in Togni causa la presenza di vaste scene corali), mentre la prova dei musicisti è poco più che discreta. Il pezzo forte del cd è un libretto corposo e dettagliatissimo.

Grazie Mad. Anche il cd della tactus, che contiene diverse opere orchestrali, sembra molto stuzzicante.

Da quello che ho letto sul sito della tactus, le opere sono in buona parte del periodo 1935-40 e rispecchiano quello stile neoclassico tipicamente italiano, come in effetti rivelano anche gli stessi titoli dei pezzi. Margola è un autore molto piacevole, penso che comprerò entrambi i cd.

Continuiamo la riscoperta del nostro glorioso primo novecento. :)

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