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Sono nuovo e vi pongo questi quesiti


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Salve a tutti, sono nuovo di questo forum. Possiedo un Buffet E-10 con bocchino B40. Come ance le 2 1/2 sono buone? Che differenza c'è tra ance piccole e grandi? Per quanto riguarda la fascetta, è importante? Quale mi consigliate? Grazie mille!

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Salve a tutti, sono nuovo di questo forum. Possiedo un Buffet E-10 con bocchino B40. Come ance le 2 1/2 sono buone? Che differenza c'è tra ance piccole e grandi? Per quanto riguarda la fascetta, è importante? Quale mi consigliate? Grazie mille!

La scelta della durezza dell'ancia dipende molto da te, io un B40 dovresti cercare di capire tu insieme al tuo maestro con che ancia riesci ad ottenere il miglior risultato, io per esempio sceglierei un'ancia più dura da abbinare a quel bocchino. Le ance piccole servono per il clarinetto piccolo. La fascetta è abbastanza importante ma non fondamentale se sei in una fase iniziale di studio, comunque io ti consiglio una Rovner Evo 5 oppure una Rovner Light, hanno un ottimo rapporto qualità prezzo.

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Sono d'accordo con Maestro, io quando uso il B40 metto le V12 n. 3, ma se sei all'inizio le 2 1/2 potrebbero andare bene.

La fascetta se sei all'inizio non è un problema, cambiandola ottieni sfumature diverse, ma prima devi formare il tuo suono.

Sulle ance ti ha già risposto Maestro, aggiungo che le ance esistono in parecchie dimensioni, a seconda dello strumento per il quale vengono fabbricate, sul clarinetto in SIb devi mettere le ance della misura giusta (chiedi al negoziante o guarda sulla confezione).

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ok grazie mille, adesso una domanda banale: che vuol dire quando uno strumento è in SIb o DO, cosa cambia?

Quando uno strumento è in Do vuol dire che non è traspositore, cioè le note scritte sullo spartito e quelle reali che suona sono le stesse. Uno strumento non traspositore quindi quando suona un Do esegue realmente un Do. Per lo strumento in Sib la faccenda è diversa. Questo tipo di strumenti sono tagliati in maniera che la loro sequenza di armonici produca la scala di Sib e noin quella di Do, quindi quando si trova scritto un Do in partitura e si suona un Do con questi strumenti, in realtà si sta eseguendo un Sib reale, e così per tutte le altre note, un fa sarà un Mib, un sol un fa ecc... Alcuni strumenti leggono ugualmente le note reali (in genere gli ottoni di taglia grande) e avolte accade anche per il clarinetto, vi sono alcuni strumentisti che leggono la parte in chiave di tenore, cioè leggono le note reali e non considerano lo strumento traspositore, quindi quando chiudono i fori per fare quello che sarebbe il tuo do, loro lo pensano realmente come sib. Questo metodo ha il vantaggio di non falsare l'orecchio, ma elimina tutti gli svantaggi dello strumento traspositore. Il sistema degli strumenti traspositori è stao inventato perchè anticamente gli strumenti non erano molto funzionali in fatto di meccanica e quindi per ogni pezzo si usava uno strumento nella tonalità corrispondente in modo da non suonare mai con troppe alterazioni in chiave che avrebbero reso la tecnica troppo complicata. Ti faccio un esempio, se il pezzo era scritto in Re si usava il clarinetto in Re (tra l'altro i primi clarinetti furono costruiti proprio in questa tonalità) se il pezzo era scritto in La si usava il clarinetto in La ecc... Usando il sistema di non leggere le note reali e suonare tutto come se lo strumento avesse prodotto la scala di Do maggiore dava il vantaggio che cambiando strumento non si cambiavano le posizioni. Infatti con le stesse posizioni i vari strumenti tagliati nelle varie tonalità davano la stessa scala, anche se in effetto non era così. Al giorno d'oggi gli strumenti sono assai perfetti nella meccanica e quindi qualcuno ha smesso di adottare questo sistema e suona le note reali trasportando le parti, perchè le partiture per questi strumenti sono sempre scritte pensando che lo strumento non legge le note reali, quindi per ottenere l'effeto desiderato, chi scrive per clarinetto e pianoforte per esempio, scriverà la parte del piano a note reali e quella del clarinetto tutta un tono sopra, in modo che esegua le stesse note. Ti faccio un altro esempio perchè il discorso è complicato. Se la musica è in do, la parte del pianoforte sarà scritta in quella tonalità, mentre quella del clarinetto in Sib sarà scritta in re, ma in realtà il clarinetto suonerà la parte in Do anch'esso, perchè ogni re corrisponde realmente ad un Do. Spero che tu abbia capito. Un'altra ragione per cui non si costruiscono tutti gli strumenti in do è il timbro, un clarinetto in sib generalmente ha un suono più bello di un clarinetto in do perchè meno squillante.

Per quanto riguarda la domanda sulle ance ti posso dire che se stai cominciando le due e mezzo vanno bene anche su un B40, ma gradualmente se io fossi in te cercherei di metterle un pò più dure, magari passando al tre e successivamente provare a mettere anche il tre e mezzo e vedere se ti esce un suono migliore. Io per esempio su un B45 usavo le 4, ora ho un altro bocchino che ha misure diverse quindi cambia tutto. Comunque la regola generale è che il bocchino più è chiuso più necessita di un'ancia dura, più è aperto e più necessita di un'ancia debole (fatte tutte le eccezzioni del caso)

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ok grazie mille maestro, il mio barilotto è leggermente lesionato (c'è una piccola lineatura) che si può fare? cambia molto il suono?

Il suono non cambia, se vedi che la crepa è piuttosto rilevante o te la fai riparare con delle apposite resine oppure puoi comprare un'altro barilotto (per i Buffet si trovano facilmente)

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  • 1 month later...

Comunque la regola generale è che il bocchino più è chiuso più necessita di un'ancia dura, più è aperto e più necessita di un'ancia debole (fatte tutte le eccezzioni del caso)

Ok, grazie 1000 Maestro, ma volevo sapere una cosa:

Come faccio a vedere se un bocchino è aperto o chiuso? C'è un metodo preciso?

Grazie ciao

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Ok, grazie 1000 Maestro, ma volevo sapere una cosa:

Come faccio a vedere se un bocchino è aperto o chiuso? C'è un metodo preciso?

Grazie ciao

salve

se lo vai a comprare,l'apertura è scritta dal fabbricante:Se guardi il sito di Pomarico,ci sono riportate le aperture delle imboccature fabbricate e c'è anche una tabella di comparazione tra le imboccature pomarico e quelle di grandi fabbricanti,così potrai farti un'idea all'incirca di come funziona.

più o menoi puoi vedere se il bocchino è aperto(o più aperto di un altro)mettendo un'ancia al suo posto e guardando l'apertura che resta tra la punta dell'ancia ed il bocchino;per sommi capi la misura in millimetri della distanza tra punta dell'ancia ed il bocchino è l'apertura....si va da meno di un millimetro a circa due abbondanti di qualche bocchino jazz....poi ci sono altri parametri altrettanto importanti che influiscono sulle caratteristiche del bocchino,c'è qualche discussione passata dove si dice molto...quando guardi sul sito di pomarico,fai caso anche alla lunghezza del piano:anche quella influisce molto,per esempio a me piacciono più quelli a piano lungo,mi paion più facili.

ciao

il nero :happystrange:

il Nero ti ha già risposto esaurientemente, aggiungo solo che la cosa migliore è provarli per sapere quale si potrebbe adattare di più a te e al suono che vuoi ottenere

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