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clarinettisti italiani


isab77
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clarinettisti italiani, quali preferite?  

156 voti

  1. 1. clarinettisti italiani, quali preferite?

    • V. Mariozzi
      8
    • F. Meloni
      30
    • A. Carbonare
      70
    • G. Mirabassi
      6
    • C. Palermo
      12
    • ciro scarponi
      5
    • altri
      13
    • Paolo Beltramini
      0
    • Corrado Giuffredi
      2


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Purtroppo non ho mai avuto occasione di ascoltare C. Palermo, sapete se essite una qualche sua registrazione e dove poterla reperire (anche se la registrazione è assai limitativa per giudicare .... ma è già qualcosa).

Io ho votato Carbonare.

Calogero Palermo è il primo clarinetto del Teatro dell'Opera di Roma. E' siciliano ed ha poco più di 30 anni. Continuo a ripetere che secondo me è il miglior clarinettista in Italia sotto tutti i punti di vista

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scusate l'intrusione...

..mi sono permesso di votare,

carbonare (of course) di cui ammiro non solo le ben note qualità ma sopr. la deliziosa mogliettina 

:rolleyes:

<{POST_SNAPBACK}>

Su questo...ti do' proprio ragione !!! La moglie di Carbonare è proprio un bel pezzo..... ( la foto sul sito non le rende proprio giustizia )....

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Palermo ha registrato il concerto di Mozart. La registrazione è bella, ma secondo me dal vivo è qualcosa di incredibile. Ti consiglio di andare a sentirlo se potessi averne la possibilità.

Purtroppo non ho mai avuto occasione di ascoltare C. Palermo, sapete se essite una qualche sua registrazione e dove poterla reperire (anche se la registrazione è assai limitativa per giudicare .... ma è già qualcosa).

Io ho votato Carbonare.

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  • 3 months later...
  • 1 month later...
si brava, sono figli di Mariozzi, anche io ho studiato 2 anni con Vincenzo

mi sembrava, li conosco solo di nome, non li ho mai visti, ma erano suoi allievi nello stesso periodo in cui era allieva di Mariozzi anche il mio maestro! E visto che me ne aveva parlato proprio pochi giorni fà, è stato un caso, una coincidenza (soprattutto perchè conoscevo solo i nomi e non i cognomi!!!!!)

ps: quest'anno ho fatto il primo masterclass con Mariozzi!!! (e' veramente eccezionale)

se tra di voi c'è qualcuno che era a Portogruaro questo agosto, vi mando un saluto!

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  • 4 weeks later...
Meloni pivelletto..............ahi ahi ahi ahi <_<

Come fai ad affermarlo? Se solo lo avessi sentito dal vivo una volta ti rimangeresti la parola. Meloni Fabrizio è un clarinettista pauroso, anche come insegnante. E' un grande. Come fai a dargli del pivelletto? Capisco che rispetto a Leister ti possa sembrare un po' più "inferiore" (cosa che assolutamente io non penso, anzi...., nonostante adori assolutamente il gigante Karl).

Io, in genere, faccio molta fatica (anzi, non riesco proprio) ad esprimere un giudizio od un parere negativo sui clarinettisti solisti di livello internazionale in quanto loro occupano un posto talmente alto che per esserci arrivati meritino rispetto ed ammirazione. Poi, non so, quando attaccano Meloni mi sento particolarmente colpito (reatro di "lesa maestà" :P ) in quanto per me (ripeto per me, non in senso assoluto, per quello che ne ho bisogno io) è il migliore (ribadisco per me, senza togliere niente a nessuno).

Floret, che cd hai ascoltato con Meloni e Muti, il concerto di Mozart?

Credo che questi termini, quali:pauroso, grandissimo o geniale, lasciano il tempo che trovano. Poichè se hai girato un pò di mondo, ti accorgeresti che Meloni o Carbonare e lo stesso Leister, sono si dei bravi clarinettisti, ma nulla di più. E non c'è bisogno di andare molto lontano, basta la Francia per questo. se tu avessi ascoltato Alain Damiens dal vivo, allora si, che il termine pauroso avrebbe senso.

Chitarrone

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Per Chitarrone,

io non ho fatto riferimento a clarinettisti stranieri poichè il sondaggio era su clarinettisti nostrani.

visto che hai nominato un francese ti invito ad ascoltare Jose Kotar , non è molto famoso ma è un mostro di bravura.

Poi c'è anche Romeo Tudorache e qui mi fermo ....

saluti

[/quot

Anche se questo momento è doloroso e tristissimo per tutti noi, e visto che facciamo riferimento agli italiani allora ti dirò due nomi: Ciro Scarponi e Guido Arbonelli.E' fin troppo facile suonare per una intera vita Molther, Stamitz, Sphor,Mozart, Weber e Brahms.Altra cosa è prendersi la responsabilità totale di eseguire, tutto o quasi il repertorio attuale, che a quanto risulta per il clarinetto è il più vasto che sia sato scrotto per uno strumento a fiato. E' veramente triste notare quanti pochi clarinettisti italiani, si dedicano al repertorio attuale. Senza sapere che oltre ad essere veramente stimolante e avvincente, è anche una straordinaria prova delle eccezionali capacità che questo strumento offre.

un saluto

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Per Ciro Scarponi sono d'accordo, Arbonelli lo conosco solo di fama, con il primo buonanima ho avuto il piacere di conoscerlo e studiarci in due corsi.

per Jose Kotar è un clarinettista versatile che suona tutto il repertorio classico e il contemporaneo ti do un link dove trovarlo :

http://www.kotar.com/index.php?lang=en

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Se ce una cosa che non si può dire di Carbonare è che non suoni la nuova musica, Fedele gli ha anche dedicato un concerto, suona Frank Zappa e col quintetto bibiena fanno musica moderna. Vale lo stesso per Meloni, ha pubblicato anche cd nel quale fa musica contemporanea: fa la sequenza di berio in un modo mostruoso, una delle esecuzioni più belle, ad esempio (non ri-citarmi Damiens che l'ho sentita la sua bellissima versione), suona anche musica zingara e sa improvvisare (parlo maggiormente di Meloni perché lo conosco personalmente, di Carbonare parlo per quello che si vede e si sente, soprattutto). I due maggiori clarinettisti italiani hanno la mente molto aperta a tanti tipi di musica, non gli si può proprio dire niente.

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Meloni non lo so...ma Carbonare sicuramente sa interpretare benissimo il repertorio moderno.

Il fatto è che poi quando vedo Martin Fröst che fa spettacoli allucinanti sotto molti aspetti (oltre a quello clarinettistico) e che suona con una naturalezza veramente unica, vedo in lui un vero artista oltre che un grande clarinettista.

Per chi non lo conoscesse: www.martinfrost.se

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Meloni non lo so...ma Carbonare sicuramente sa interpretare benissimo il repertorio moderno.

Il fatto è che poi quando vedo Martin Fröst che fa spettacoli allucinanti sotto molti aspetti (oltre a quello clarinettistico) e che suona con una naturalezza veramente unica, vedo in lui un vero artista oltre che un grande clarinettista.

Per chi non lo conoscesse: www.martinfrost.se

SI DICE REPERTORIO CONTEMPORANEO!!!!.....

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beh, a dire il vero si dice anche repertorio moderno. Dipende dal periodo storico.

Sciarrino, Berio, Donatoni, Stockhausen, Lachenmann & Co. sono contemporanei.

Dire del contemporaneo a Messiaen, Berg, Webern, ecc... è un po' fuori luogo.

che io sappia il repertorio classico fino a gli inizi del '900 (inclusi prokofiev, rach, stavinsky, debussy, ravel, ecc. ma esclusi la scuola di vienna e i seriali in genere che sono contemporanei) e poi la contemporanea fino ad oggi.

Moderna non esiste, ve lo siete inventato voi...mi spiace ma è così, ne mi pare ci siano altre divisioni di altro genere.

Anzi, nel caso siete sicuri che ne esistano fatemelo sapere.

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  • 2 months later...

Io ho dato la mia preferenza a Carbonare, anche se tra i nomi degli artisti citati nel sondaggio apprezzo tantissimo tutti gli altri, Meloni per primo... Purtroppo non ho ancora avuto modo di ascoltare qualcosa del maestro Scarponi e del maestro Mariozzi. Ne ho sempre sentito parlare ottimamente e mi piacerebbe poterli ascoltare...

Di Carbonare mi piace molto la versatilità con sui interpreta i vari brani del repertorio clarinettistico. Ci sono alcuni brani di Paquito D'Rivera (Mini Suite per clarinetto e pianoforte) e di Frank Zappa (FZ for Alex) che ho trovato incredibilmente interessanti sotto tutti i punti di vista, sia tecnici che interpretativi.

Allo stesso modo, anche nell'ambito del "mondo classico" per clarinetto, come ad esempio l'esecuzione del K622 di Mozart (diretta da Abbado), le due sonata di Brahms e l'Introduzione, Tema e Variazioni di Rossini, la "voce" che riesce a produrre è incantevole.

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  • 2 weeks later...

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