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Organo e Orchestra


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Organo ed Orchestra: incompatibili?  

2 voti

  1. 1.

    • Si, l'organo può tranquillamente sostituire l'orchestra
      2
    • Solo in certe occasioni
      0
    • No, l'organo e l'orchestra hanno due finalità completamente differenti
      0
    • No (altro)
      0


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Esatto, pare si trovi solo questa indicazione, neanche una foto!

Anche il libretto del CD che ho non dice niente; l'unica curiosità a cui accenna e che, durante la registrazione, hanno bloccato il traffico su tutte le strade adiacenti la Chiesa!

Trattasi di tipico organo americano = macchina da guerra musicale.

Haskell-Shultz - Philadelphia

Nota bene: The principal and flute stops are voiced in the style of G. Donald Harrison, the reeds in the style of A. Cavaillé-Coll.

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Ecco l'estratto dell'ultimo movimento di quest'organo e di quella memorabile esecuzione:

http://it.youtube.com/watch?v=dxpbL_CvoiA

purtroppo utilizzata come sottofondo a bravate da quattro soldi di ragazzini. Quindi: guardate la foto e sentite la musica senza guardare il video. E sentite l'organo, che è davvero una potenza scatenata della natura! E poi, gli ottoni dell'orchestra Nationale de Paris lanciati a tutta birra da Barenboim... eh... roba tosta!

Fenomenale....:)

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@Alessio88

in effetti l'incisione della 3^ Sinfonia di Saint-Saens con Madame Alain all'organo non è gran che. Ma penso che sia colpa del direttore e non dell'organistA.

@Franck-Fan

eccellente "snidatore" di disposizioni foniche occultate... :D

@Scorpion

copio e incollo:

haskell-shultz.st-francis-de-sales.philadelphia.pa.us.1911.1980

Subject: Specs Haskell/Shultz.St.-Francis-de-Sales.Philadelphia.PA.US.1911/1980

Date: 21-Jan-01 at 06:20

From: INTERNET:KaJoZiegle@aol.com, INTERNET:KaJoZiegle@aol.com

Haskell/Shultz.St.-Francis-de-Sales.Philadelphia.PA.US.1911/1980

93 ranks, 112 stops

GREAT (with ventils)

Montre 16

Principal 8

Flute a cheminee 8

Gamba 8

Octave 4

Block Flute 4

Twelfth 2 2/3

Fifteenth 2

Larigot 1 1/3

Fourniture IV

Cymbale III

Contra Bombarde 16

Trompette 8

Bombarde 8

Clairon 4

Bombarde 4

Trompette en chamade 8

Trompette en chamade 4

POSITIVE

Quintaton 16

Montre 8

Bourdon 8

Prestant 4

Quintadena 4

Quarte de Nazard 2

Cornet II

Mixture V

Bombarde 16

Trompette 8

Chalumeau 8

Clairon 4

SWELL (with ventils)

Bourdon 16

Montre conique 8

Viol de Gamba 8

Viol celeste 8

Gedeckt 8

Octave 4

Flute harmonique 4

Nazard 2 2/3

Doublette 2

Plein Jeu III

Cymbale IV

Bombarde 16

Trompette 8

Hautbois 8

Vox humana 8

Clarion 4

Tremolo

Chimes

CHOIR ORGAN

Deuce Flute 8

Bourdon 8

Flute celeste 8

Koppel Flute 4

Nazard 2 2/3

Blockflute 2

Terz 1 3/5

Siffloete 1

Dulzian 16

Cromorne 8

Trichter Regal 4

Zimbelstern

Solo (Bombarde)

Principal 8

Double Bourdon 8

Viol de Gamba 8

Viol celeste 8

Cello 8

Octave 4

Flute harmonique 4

English Horn 8

Clarinette 8

Major Tuba 8

Bombarde 8

Hilferty's Horn 8

PEDAL

Contre Bourdon 32

Soubasse 16

Principal Bass 16

Montre 16

Bourdon 16

Lieblich Gedeckt 16 (transm. from SW)

Quint 10 2/3

Octave 8

Viol de Gamba 8

Flute 8

Choral Bass 4

Bourdon 4

Flute 2

Grand Mixture V

Contre Bombarde 32

Bombarde 16

Basson 16

Bombarde 8

Clairon 4

Schalmei 4

Trompette en chamade 16

Trompette en chamade 8

The organ was originally built by Haskell in 1911 and in the 80'ies enlarged by organist and organbuilder Bruce Shultz.

The principal amd flue stops are voiced in the style of G. Donald Harrison, the reeds in the style of A. Cavaille-Coll.

The organ is controlled by a 4-manual Welte console, formerly standing in the Bryn Mawr (PA) Presbyterian Church.

The church with its large dome (90 ft.) has a reverberation time of about 3 sec.

Source: "The organ at St. Francis de Sales" Douglas Tester, organ. Cassette tape DTR 8001.

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  • 1 month later...

Salve a tutti..! Premetto che sono un "intruso" del forum clarinetto :to_pick_ones_nose2: . ebbene si sono un clarinettista, ma da un pò di tempo a questa parte sono diventato un vero fan dell Organo! Perciò scusate se magari scriverò un po da incompetente a volte. Diciamo che mi sono fatto una cultura (sia chiaro moooolto limitata rispetto a voi organisti veri e cultori di questo strumento) sull organo osservando i centinaia di video che si trovano su youtube e ultimamente sono rimasto molto colpito dal CONCERTO PER ORGANO DI POULENC.

Certo ci sono molte altre composizioni dove le potenzialità dell organo escono allo scoperto più di questo concerto, ma più lo ascolto e più rimango affascinato dalla fusione dell organo con l orchestra (di soli archi e timpani), affascinato da come l organo sostituisca in molti punti i fiati dell orchestra....dagli splendidi temi e sviluppi...insomma...davvero un bel pezzo a mio parere.

Detto ciò volevo sapere il parere di voi organisti.......sono curioso... ^_^

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Salve a tutti..! Premetto che sono un "intruso" del forum clarinetto :to_pick_ones_nose2: . ebbene si sono un clarinettista, ma da un pò di tempo a questa parte sono diventato un vero fan dell Organo! Perciò scusate se magari scriverò un po da incompetente a volte. Diciamo che mi sono fatto una cultura (sia chiaro moooolto limitata rispetto a voi organisti veri e cultori di questo strumento) sull organo osservando i centinaia di video che si trovano su youtube e ultimamente sono rimasto molto colpito dal CONCERTO PER ORGANO DI POULENC.

Certo ci sono molte altre composizioni dove le potenzialità dell organo escono allo scoperto più di questo concerto, ma più lo ascolto e più rimango affascinato dalla fusione dell organo con l orchestra (di soli archi e timpani), affascinato da come l organo sostituisca in molti punti i fiati dell orchestra....dagli splendidi temi e sviluppi...insomma...davvero un bel pezzo a mio parere.

Detto ciò volevo sapere il parere di voi organisti.......sono curioso... ^_^

E' semplicemente una delle più belle composizioni che interessano l'Organo!

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[sINFONIA N.3 OP.78 SAINT SAENS]ben fatta è anche la versione di Guillou e dell'orchestra sinfonica di San Francisco all'esuberante Ruffatti della Davies Hall, diretti da Edo de Waart

Allora il buon Guillou ha inciso questa Sinfonia in America più di una volta... visto che ho appena acquistato un CD dove suona l'organo "C.B.Fisk" op. 100 (1992) della sala da concerti di Dallas (nel CD c'è anche la sinfonia concertante di Jongen, ben fatta, ma non riesce ad essere trascinante come l'interpretazione di V.Fox...). :D

ogni volta che a qualcuno punge vaghezza di parlare di organo e orchestra, è vivamente pregato di farlo in QUESTA discussione al momento non mi sembra il caso di aprire una discussione ogni volta che si intende parlare di un concerto o di un altro...

Vabbuo'?!?

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  • 11 months later...

Ho ascoltato ieri mattina il Concerto Romano per organo, ottoni, archi e timpani di Alfredo Casella, op.43. Una pagina dal piglio severo ma dal finale radioso e ''mediterraneo'', pensato per l'organo dell'Augusteo di Roma, nel tipico stile neoclassico dell'autore torinese. L'esecuzione che ho a disposizione è quella, rara e preziosa, di Ulrich Meldau con l'orchestra polacca di stato di Tarnow.

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Ho ascoltato ieri mattina il Concerto Romano per organo, ottoni, archi e timpani di Alfredo Casella, op.43. Una pagina dal piglio severo ma dal finale radioso e ''mediterraneo'', pensato per l'organo dell'Augusteo di Roma, nel tipico stile neoclassico dell'autore torinese. L'esecuzione che ho a disposizione è quella, rara e preziosa, di Ulrich Meldau con l'orchestra polacca di stato di Tarnow.

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Ho ascoltato ieri mattina il Concerto Romano per organo, ottoni, archi e timpani di Alfredo Casella, op.43. Una pagina dal piglio severo ma dal finale radioso e ''mediterraneo'', pensato per l'organo dell'Augusteo di Roma, nel tipico stile neoclassico dell'autore torinese. L'esecuzione che ho a disposizione è quella, rara e preziosa, di Ulrich Meldau con l'orchestra polacca di stato di Tarnow.

E' vero che è stato "pensato" ed eseguito più volte nell'Augusteum, ma quel concerto è stato commissionato al compositore italiano nel 1925 da John Wanamaker in persona, per l'esecuzione in prima assoluta sull'organo gigante del suo supermercato (il "Wanamaker Store", ovviamente...), come del resto avvenne per la sinfonia concertante di Joseph Jongen.

Infatti il "Concerto Romano" fu eseguito per la prima volta il 27 marzo 1927 nel Wanamaker's Store con l'orchestra diretta dall'Autore. Non so chi fosse l'organista, ma ritengo il titolare dell'organo stesso (l'organistA Mary Vogt che fu titolare dello strumento dal 1917 al 1966!!!; comunque nel medesimo anno 1927 l'organo fu suonato più volte da vari virtuosi, da soli e con l'orchestra, tra questi: Louis Vierne e Charles M. Courboin).

P.S. per i numerosi Piemontesi che frequentano queste pagine, ecco qui la biografia in dialetto Piemontese di Alfredo Casella...

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Sono in cerca da un sacco di tempo di un concerto trasmesso alcuni anni fa alla Filodiffusione; si trattava del Concerto sopra l'Homme Armè del compositore austriaco Helmut Eder. Una vera rarità, chissà se si riesce a pescare da qualche parte una registrazione...

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Sono in cerca da un sacco di tempo di un concerto trasmesso alcuni anni fa alla Filodiffusione; si trattava del Concerto sopra l'Homme Armè del compositore austriaco Helmut Eder. Una vera rarità, chissà se si riesce a pescare da qualche parte una registrazione...

Qui lo spartito: http://www.di-arezzo.it/detail_notice.php?...a9e709b0b062a76

Il cd invece è qui: http://www.orfeo-international.de/pages/cd_c269921b.html

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  • 3 years later...

Riapro questo antico Topic per sottoporre una mia chiave di lettura non strettamente musicale ma sentimentale della Sinfonia n.3 "con Organo" di Camille Saint-Saens.

Camille Saint-Saëns: Sinfonia n.3 in Do Minore (1886) dedicata a Franz Liszt

I. [i.1] Adagio - Allegro moderato — [i.2] Poco adagio

II. [iI.1] Allegro moderato - Presto — [iI.2] Maestoso - Allegro

Questa Sinfonia gode di uno straordinario successo sin dalla sua prima esecuzione, avvenuta a Londra presso la St. James Concert Hall il 19 maggio 1886, con la direzione dell’Autore in un concerto organizzato dalla Royal Philharmonic Society, committente della Sinfonia stessa. Il monumentale lavoro, all’inizio privo di dedica, fu offerto dall’Autore alla memoria Franz Listz, scomparso il 31 luglio 1886. L’organo, costruito nel 1869 da Gray & Davidson dotato di una sola tastiera, pedaliera e 22 registri, era stato ampliato nel 1882 da Bryceson. La sala della prima esecuzione fu demolita nel 1905 e al suo posto è sorto l’hotel Piccadilly.

Nel lontano 1988, tornando a casa con il CD appena acquistato [Chicago Symphony Orchestra diretta da Daniel Barenboim, Gaston Litaize al grande organo Gonzales della Cattedrale di Chartres con "mix" realizzato in fase di montaggio] lessi sulla fiancata della metropolitana questa frase:

<non c’è giorno così luminoso da impedire alla notte di calare; non c’è notte così buia da impedire al sole di sorgere>

in cui l’anonimo autore aveva sintetizzato una poetica ovvietà. La frase tornava a risuonare nella mia mente mentre ascoltavo la Sinfonia e, inaspettatamente, me ne forniva una utile chiave di lettura che tuttora mi sembra alquanto valida.

s06.qsbxkfkz.170x170-75.jpg

Nel contempo, suggerisco di osservare attentamente il dipinto “Il Sole” di Giuseppe Pellizza da Volpedo, che aiuta a visualizzare bene i singoli passaggi da un movimento all’altro della Sinfonia. Com’è noto, il dipinto può essere letto sia come il mesto inizio del tramonto (osservandolo dall'alto verso il basso) sia come una trionfante alba radiosa (osservandolo dal basso verso l'alto).

pellizza-sole--255x251.jpg

La Sinfonia si apre con l’orchestra che, lentamente ma inesorabilmente, comincia a brillare di luce propria. I temi si susseguono dapprima sommessi, poi più insistenti finché diventano forti e severi come una dura giornata di fatica sebbene vissuta in un mattino luminoso e splendente. I ribattuti degli archi e dei legni, contrapposti alle note lunghe degli ottoni materializzano entrambi gli aspetti del giorno: vita quotidiana e luce.

Ma il giorno lentamente si avvia a conclusione. Il sole scende sull’orizzonte: è il crepuscolo. L’orchestra ha detto tutto quello che poteva dire con i propri strumenti (per quanto numerosi e vari) dunque non può che zittirsi pian piano per chiamare, o meglio invocare, il suono dell’organo.

Con l’organo –che entra in scena con fondi dolci e Voce Celeste– scende morbida e quieta la notte, il sonno ristoratore. E qui la vena melodica dell’Autore davvero tocca vette angeliche. Organo e orchestra si fondono e cantano insieme e descrivono una notte stellata ed idilliaca. Ma non tutta la notte è così, le tenebre si addensano, la luna e le stelle vanno via. Il pizzicato dei violoncelli evoca ombre cupe e il battito del cuore che aumenta di intensità. Gli archi e l’organo tornano a cantare. Ma sono destinati pian piano a rinunciare. Anche l’organo –alla fine– tace e, nell’andar via, lascia il campo all’oscurità.

Incubi mostruosi turbano la quiete della notte: il ribattuto degli archi, i timpani, i fiati. La notte è violentemente percossa. Ma non è ancora tutto: ecco il pianoforte, strumento che produce i suoni grazie alla percussione di corde di freddo acciaio, suonato a quattro mani, sembra evocare la tachicardia che assale il sognatore turbato da visioni orribili; il ribattuto ossessivo degli archi e dei fiati martella la mente. Folletti impazziti, al suono del triangolo e dei piatti, ridono sarcasticamente. Segue la ripetizione dell’incubo. E’ la catastrofe, è il pozzo senza fondo, il buio tremendo che tutto sommerge. Ancora una volta l’orchestra, arricchita dal suono di pianoforte, dice tutto quello che può dire e dopo aver sconvolto l’atmosfera sfuma lentamente i suoi suoni. L’incubo finisce e finisce la tenebra che si congeda in un diminuendo fino al limite dell’udibile. Basta. Le voci dell’orchestra sono finite nuovamente, la notte stenta ad andare via. Deve pur finire. Deve succedere qualcosa.

E finalmente il sole sorge, evocato da un FF dell’organo che spazza via tutto e ricrea il respiro. Qui l'organo deve essere davvero molto sonoro e molto potente, altrimenti non fa alcun effetto! Subito dopo, ancora il pianoforte con le sue note percussive tenta di evocare gli incubi appena scacciati, ma è questione di secondi e cessa definitivamente.

Il sole è sorto e il giorno alla fine trionfa. Sempre più solennemente, sempre più grandiosamente...

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  • 4 weeks later...

...ci sono anche i tre concerti per organo ed orchesta di Jean Langlais, poco eseguiti ma molto interessanti (il terzo sopratutto)!

La Toccata Festival di Samuel Barber è anche per organo ed orchestra.

Si conosce l'esistenza di un concerto per organo ed orchestra di Jehan Alain (!!) ma purtroppo si pensa sia andato disperso poichè tra le sue carte non si è trovato...

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  • 4 months later...

La Sinfonia si apre con l’orchestra che, lentamente ma inesorabilmente, comincia a brillare di luce propria. I temi si susseguono dapprima sommessi, poi più insistenti finché diventano forti e severi come una dura giornata di fatica sebbene vissuta in un mattino luminoso e splendente. I ribattuti degli archi e dei legni, contrapposti alle note lunghe degli ottoni materializzano entrambi gli aspetti del giorno: vita quotidiana e luce.

Ma il giorno lentamente si avvia a conclusione. Il sole scende sull’orizzonte: è il crepuscolo. L’orchestra ha detto tutto quello che poteva dire con i propri strumenti (per quanto numerosi e vari) dunque non può che zittirsi pian piano per chiamare, o meglio invocare, il suono dell’organo.

Con l’organo –che entra in scena con fondi dolci e Voce Celeste– scende morbida e quieta la notte, il sonno ristoratore. E qui la vena melodica dell’Autore davvero tocca vette angeliche. Organo e orchestra si fondono e cantano insieme e descrivono una notte stellata ed idilliaca. Ma non tutta la notte è così, le tenebre si addensano, la luna e le stelle vanno via. Il pizzicato dei violoncelli evoca ombre cupe e il battito del cuore che aumenta di intensità. Gli archi e l’organo tornano a cantare. Ma sono destinati pian piano a rinunciare. Anche l’organo –alla fine– tace e, nell’andar via, lascia il campo all’oscurità.

Incubi mostruosi turbano la quiete della notte: il ribattuto degli archi, i timpani, i fiati. La notte è violentemente percossa. Ma non è ancora tutto: ecco il pianoforte, strumento che produce i suoni grazie alla percussione di corde di freddo acciaio, suonato a quattro mani, sembra evocare la tachicardia che assale il sognatore turbato da visioni orribili; il ribattuto ossessivo degli archi e dei fiati martella la mente. Folletti impazziti, al suono del triangolo e dei piatti, ridono sarcasticamente. Segue la ripetizione dell’incubo. E’ la catastrofe, è il pozzo senza fondo, il buio tremendo che tutto sommerge. Ancora una volta l’orchestra, arricchita dal suono di pianoforte, dice tutto quello che può dire e dopo aver sconvolto l’atmosfera sfuma lentamente i suoi suoni. L’incubo finisce e finisce la tenebra che si congeda in un diminuendo fino al limite dell’udibile. Basta. Le voci dell’orchestra sono finite nuovamente, la notte stenta ad andare via. Deve pur finire. Deve succedere qualcosa.

E finalmente il sole sorge, evocato da un FF dell’organo che spazza via tutto e ricrea il respiro. Qui l'organo deve essere davvero molto sonoro e molto potente, altrimenti non fa alcun effetto! Subito dopo, ancora il pianoforte con le sue note percussive tenta di evocare gli incubi appena scacciati, ma è questione di secondi e cessa definitivamente.

Il sole è sorto e il giorno alla fine trionfa. Sempre più solennemente, sempre più grandiosamente...

Interessante! Mi propongo di ascoltare quest'esecuzione con la tua chiave di lettura :). Bello pure il quadro di Pellizza da Volpedo.

Ho scoperto su you tube un paio di concerti per organo e orchestra di un insospettabile Antonio Salieri.

Trovo molto suggestivo l'impasto tra orchestra e organo e considero il celebre concerto di Poulenc il vertice di questo genere di musica sinfonica.

Segnalo anche Hunnenschlacht di Liszt, un poema sinfonico che ha in organico anche l'organo.

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Interessante! Mi propongo di ascoltare quest'esecuzione con la tua chiave di lettura :). Bello pure il quadro di Pellizza da Volpedo.

Ho scoperto su you tube un paio di concerti per organo e orchestra di un insospettabile Antonio Salieri.

Trovo molto suggestivo l'impasto tra orchestra e organo e considero il celebre concerto di Poulenc il vertice di questo genere di musica sinfonica.

Segnalo anche Hunnenschlacht di Liszt, un poema sinfonico che ha in organico anche l'organo.

Lieto di esserti stato utile!

Allora buon ascolto :D

Grazie per le segnalazioni sui brani di Salieri (eseguibili anche col fortepiano o col pianoforte) e di Liszt che, com'è noto, era un organista di alto livello oltre che irragiungibile pianista e le sue composizioni per organo sono tuttora tra i "cavalli da battaglia" di molti organisti.

Ringrazio anche Mark71 per averci ricordato la Festlische Toccata di Barber, che io ho su un CD eseguito con l'ultrapossente HeldenOrgel di Kufstein e l'orchestra del Tirolo.

:laughingsmiley:

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  • 4 weeks later...

Marco Enrico BOSSI (Salò, 1861 - oceano Atlantico [transatlantico De Grasse], 1925)

CONCERTO PER ORGANO E ORCHESTRA

organo solista e direzione: Diane Bish

Orchestra South Florida Sympony

grande organo della chiesa presbiteriana di Fort Lauderdale

[media]http://www.youtube.com/watch?v=MNuF0wUCU2k&feature=share

In questo brano si sente l'influenza di Rheinberger (soprattutto nel secondo movimento, cantabile e commovente) e la NECESSITA' assoluta di eseguirlo con un grande organo ed una orchestra ben preparata, in modo da evitare pessime figure da "pezzo sfiatato" che non rendono giustizia né al Compositore né agli Interpreti!

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LOU HARRISON (1917-2003)

Concerto for Organ with Percussion Orchestra

I. Allegro

II. Andante (Siciliana in the form of a double canon)

III. Largo

IV. Canons and Choruses (Moderato)

V. Allegro (Finale)

Paul Jacobs, organ (Davies Symphony Hall Organ)

San Francisco Symphony

Michael Tilson Thomas

mavericks_CD_image.jpg

Non lo conoscevo, pezzo veramente spettacolare! E' un concerto che dal punto di vista compositivo fa largo uso di clusters. Dal punto di vista strumentale, è geniale l'apporto dato dalla miriade di percussioni previste, tipo strumenti dalla forma di larghi tubi sospesi da una grande rastrelliera, campane ricavate da bombole di gas, martelli di ogni sorta, campanacci e campanelli e via dicendo. E' un pezzo, secondo me, rappresentativo dello stile e dell'approccio di Harrison nel miscelare ispirazioni diverse (percussione, gamelan, musica indiana, barocco, musica contemporanea) in una sintesi del tutto particolare. E' un CD pubblicato dalla SFS, l'etichetta discografica della San Francisco Symphony, per la diffusione multimediale della propria produzione. Esecuzioni meravigliose e Paul Jacobs (che ha già registrato una bellissima versione della Organ Symphony di Copland) è bravissimo! Un pò se ne parla qui (fino a metà video):

[media]http://www.youtube.com/watch?v=UmeUIXiMKj8

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  • 4 months later...

Sto cominciando ad esercitarmi sull'organo e ho ripreso i vecchi libri di mio padre che faceva l'organista...


Uno dei tanti, è il corso Goller - Edizioni carrara, che tratta della meccanica organaria e della storia dell'organo...



Mi ha stupito che l'autore del libro insiste sul fatto che l'organo e l'orchestra sono due elementi inconciliabili:


L'organo viene definito più volte il "re degli strumenti", al servizio divino; mentre l'orchestra è rivolta al pubblico profano, alla mondanità.




"L'orchestra e l'organo sono due strumenti con una missione completamente differente, il primo è imperatore, il secondo è pontefice!"



Che ne pensate?


Io non sono ancora un vero organista, però alla fine ho sempre pensato che l'organo è come una grande orchestra; certo, bisogna selezionare accuratamente i brani però non capisco perché i due elementi devo essere necessariamente incompatibili.



Anche perché in diversi repertori organistici è possibile vedere moltissimi brani d'orchestra trascritti per organo...


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  • 5 months later...
  • 1 month later...

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