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Impianti audio per ascoltare la musica classica


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3 minuti fa, hurdy-gurdy dice:

Uno dei maggiori "sponsor" in Italia delle Elac precedenti è stato TNT-Audio. Ti consoglio vivamente di dargli un'occhiata. Oltre alla recensione, se controlli la rubrica delle lettere ne troverai decine sulle Elac. Fossi in te scriverei a loro indicando le tue esigenze, generi acoltati, preferenze di suono, budget, stanza (schemino con dimensioni/distanze e foto sono gradite), ecc... Però dovrai aspettare che riprendano le attività tra circa 3 settimane. Questo è il miglior consiglio che posso darti.

Proprio questo mi aveva fermato dallo scriverne una anche io, per il motivo di cui sopra. Comunque intanto vedo se ci sono recensioni delle nuove Elac. Ti ringrazio ancora per la tua disponibilità, ti farò sapere:)

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Alla fine ho acquistato:

-Lettore Marantz CD6006

-Amplificatore Marantz PM6006 (usato)

-Diffusori Elac Debut B5.2

Lettore e ampli sono comunque un po' sopra un entry level e non ho letto pareri contrastanti, quindi mi sono sembrati la scelta migliore con il mio budget (ho speso poco più di 1000).

Ringrazio ancora @hurdy-gurdy per gli utili consigli e anche @superburp^_^

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non so se sono off topic ma anche io mi sto accingendo a comprare un impianto audio per ascoltare musica classica con un budget di 1000 1500 euro a differenza dell'autore del post.

purtroppo va posizionata nella mia camera che è grande pressapoco 4 x4 metri. qualcuno ha consigli ?  amo il barocco e quindi un idea della musica molto nitida potente e dinamica.

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3 ore fa, .Andrea dice:

Alla fine ho acquistato:

-Lettore Marantz CD6006

-Amplificatore Marantz PM6006 (usato)

-Diffusori Elac Debut B5.2

Lettore e ampli sono comunque un po' sopra un entry level e non ho letto pareri contrastanti, quindi mi sono sembrati la scelta migliore con il mio budget (ho speso poco più di 1000).

Ringrazio ancora @hurdy-gurdy per gli utili consigli e anche @superburp^_^

Figurati e complimenti!

E per i cavi hai risparmiato qualcosa? Niente di esotico, ma nemmeno cineseLie ;)

E non dimenticarti di fare rodare tutto a dovere, soprattutto i diffusori. Ci vorrà qualche decina di ore prima che l'impianto si esprima al meglio.

E poi goditi la musica che è la cosa importante e dimenticati il resto.

Buoni ascolti!

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10 minuti fa, hurdy-gurdy dice:

Figurati e complimenti!

E per i cavi hai risparmiato qualcosa? Niente di esotico, ma nemmeno cineseLie ;)

E non dimenticarti di fare rodare tutto a dovere, soprattutto i diffusori. Ci vorrà qualche decina di ore prima che l'impianto si esprima al meglio.

E poi goditi la musica che è la cosa importante e dimenticati il resto.

Buoni ascolti!

Per i cavi nessun risparmio particolare, però il venditore dell'amplificatore mi ha regalato un cavo usb Belkin Gold insieme al Marantz, sostenendo che è un "best buy" per l'audio.

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15 minuti fa, hurdy-gurdy dice:

Il Belkin Gold può andare. Io intendevo i cavi di segnale (lettore CD -> ampli) e di potenza (ampli -> diffusori).

Sì avevo capito;). Ho letto un articolo su TNT-Audio su i cavi da acquistare e mi pare di capire che anche questi hanno una loro importanza (io pensavo di utilizzare quelli in dotazione, ma lo sconsigliano vivamente). Comunque ora farò qualche ricerca per capirci qualcosa in più e scegliere buoni cavi di buone marche.

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  • 2 weeks later...

Io intanto sto valutando seriamente l'Oppo 203 (perchè il 205 costerebbe più di tutto il resto dell'impianto) come lettore CD e SACD. Poi forse un giorno avrò dei Blu Ray 4k, ma allora dovrei avere anche un TV 4k. La vedo lunga. Volevo chiedere, qualcuno ha già l'oggetto e potrebbe confortarmi, ma anche no, sulla scelta?

In alternativa ho sentito il Marantz SA8005, ma costa un 50% in più (sui 1.200) e sentendolo non mi è parso imperdibile.

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Buonasera a tutti.

Vista l'enormità della libreria digitale che mi sono costruito negli anni in alta fedeltà (.flac), avrei intenzione in questi giorni di comprarmi un impianto che mi permetta di ascoltare appieno la qualità dei brani.

Premetto che ho sempre ascoltato la libreria tramite il mio Macbook Pro Mid 2012 con scheda audio e casse interne, alternando magari ogni tanto con delle cuffie en air Sennheiser CX-150 (auricolari da 30 euro...). Ho provato più volte a cercare di sentire la differenza tra un brano flac originale (circa 20mb) e uno compresso mp3 a 320 o inferiore (3 mb): purtroppo non ne ho mai sentito alcuna differenza. Perfino ascoltando la musica direttamente su Spotify (chiaramente stessa traccia e stessi autori), differenza alcuna.

Per questo motivo  ho sempre dato la colpa all'impianto Macbook - Sennheiser che ho o alle mie scarse capacità di ascolto, nonostante abbia fatto recentemente dei test medici sull'udito, e sono risultati superiori alla norma).

Quindi cortesemente vi chiedo:

1) Avendo un impianto alta fedeltà, voi riuscite a sentire la differenza tra un formato originale e uno compresso? 

2) Non volendo acquistare un impianto dedicato - per questioni di spazio, comodità e soldi - avevo pensato di prendere un lettore audio portatile di alta fedeltà (arrivano a costare fino a 500 euro). Mi chiedo, vale la pena spendere tutti questi soldi? Si sentirà davvero la differenza?

Durante le mie ricerche mi sono imbattuto con questi lettori audio:

- FiiO X1 2n gen, 100 euro circa

- FiiO X3 2n gen, 200 euro circa

- Sony A40, 300 euro circa

Sul web ne parlano molto bene, ma non so come muovermi e se vale la pena spendere questi soldi. Chiaramente leggono tutti i formati alta fedeltà (.flac, .alac, dsd... ) e funzionano anche da scheda DAC.

Ringrazio chi mi potrà dare qualche dritta e consiglio, possibilmente basato sull'esperienza.

 

 

 

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21 ore fa, HansVonGrobel dice:

1) Avendo un impianto alta fedeltà, voi riuscite a sentire la differenza tra un formato originale e uno compresso? 

Ho fatto numerose prove in "cieco", e cioè senza sapere che cosa suonava, tra mp3 a 320k, formato CD e alta definizione, e non ho mai colto alcuna differenza. Tieni conto che le prove le ho eseguite con cuffie Stax elettrostatiche, note per la totale trasparenza. A mio avviso il vero problema del tuo "impianto" è il trasduttore finale: quello sì è importante ed ogni soldo speso nel migliorarlo è speso bene. Personalmente spenderei i soldi per una buona cuffia.

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On 14/9/2018 at 18:08, HansVonGrobel dice:

Buonasera a tutti.

Vista l'enormità della libreria digitale che mi sono costruito negli anni in alta fedeltà (.flac), avrei intenzione in questi giorni di comprarmi un impianto che mi permetta di ascoltare appieno la qualità dei brani.

Premetto che ho sempre ascoltato la libreria tramite il mio Macbook Pro Mid 2012 con scheda audio e casse interne, alternando magari ogni tanto con delle cuffie en air Sennheiser CX-150 (auricolari da 30 euro...). Ho provato più volte a cercare di sentire la differenza tra un brano flac originale (circa 20mb) e uno compresso mp3 a 320 o inferiore (3 mb): purtroppo non ne ho mai sentito alcuna differenza. Perfino ascoltando la musica direttamente su Spotify (chiaramente stessa traccia e stessi autori), differenza alcuna.

Per questo motivo  ho sempre dato la colpa all'impianto Macbook - Sennheiser che ho o alle mie scarse capacità di ascolto, nonostante abbia fatto recentemente dei test medici sull'udito, e sono risultati superiori alla norma).

Quindi cortesemente vi chiedo:

1) Avendo un impianto alta fedeltà, voi riuscite a sentire la differenza tra un formato originale e uno compresso? 

2) Non volendo acquistare un impianto dedicato - per questioni di spazio, comodità e soldi - avevo pensato di prendere un lettore audio portatile di alta fedeltà (arrivano a costare fino a 500 euro). Mi chiedo, vale la pena spendere tutti questi soldi? Si sentirà davvero la differenza?

Durante le mie ricerche mi sono imbattuto con questi lettori audio:

- FiiO X1 2n gen, 100 euro circa

- FiiO X3 2n gen, 200 euro circa

- Sony A40, 300 euro circa

Sul web ne parlano molto bene, ma non so come muovermi e se vale la pena spendere questi soldi. Chiaramente leggono tutti i formati alta fedeltà (.flac, .alac, dsd... ) e funzionano anche da scheda DAC.

Ringrazio chi mi potrà dare qualche dritta e consiglio, possibilmente basato sull'esperienza.

Vecchia diatriba quella confronto di audio digitale con perdita e senza perdita. Per mia esperienza, se un mp3 (o simili) è fatto bene è molto difficile distinguerlo dalla versione senza perdita. Certo, un impianto di buona qualità aiuta, ma serve anche esperienza, sapere a cosa prestare attenzione. Ad esempio in un mp3 di qualità media/scarsa viene applicato un filtro passa-basso che taglia le frequenze al di sopra di un certo valore. Il risultato è un suono più chiuso, inscatolato. Lo si può precepire in un brano ascoltando i piatti della batteria, ad esempio. Ma considera che in un mp3 di buona qualità questo filtro non è applicato, oppure è applicato a frequenze talmente alte da essere ai limiti dell'udibile o oltre. In definitiva direi che dipende da: qualità dell'audio compresso, allenamento all'ascolto, salute dell'apparato uditivo e impianto.

Cosa diversa è la differenza tra qualità CD e alta risoluzione. Per me, semplicemente, non esiste. Anzi, considero l'alta risoluzione una truffa con la quale spillare quattrini alla gente. Tra l'altro andrebbe verificato che l'alta risoluzione sia veramente tale. Mi è capitato più di una volta (documentato anche nel forum) di acquistare musica in alta risoluzione da siti famosi e scoprire che al di fuori della banda audio del CD non vi era nulla. Semplicemente fuffa.

Al giorno d'oggi che lo spazio di archiviazione non è più un collo di bottiglia io tengo la mia collezione in formato FLAC. L'mp3 ha senso in una sola situazione, a mio parere, ovvero in quelle situazioni d'ascolto precarie, tipo auto o in mobilità in mezzo al rumore. Io uso l'encoder LAME, bit rate variabile e qualità massima, per massimizzare il rapporto qualità audio/compressione. Ma anche se è molto difficile distinguere tra i due, considero la mia collezione FLAC un backup dei miei CD e non mi sognerei mai di cancellarla per tenere solo la versione con perdita.

Da possessore di un MacBook Pro (2015) credo che tu possa sicuramente migliorare la qualità dell'ascolto rispetto a come ascolti ora, fregandotene delle differenze tra mp3 e FLAC. Intendo dire che l'obiettivo non è arrivare ad un impianto che ti consenta di cogliere queste differenze, ma quello di ascoltare con la massima qualità e soddisfazione possibile, date le tue esigenze e il tuo budget. E questa era la mia risposta alla tua prima domanda. La direzione (impianto tradizionale ampli/casse? Cuffie?) però la puoi decidere solo tu. Anche un lettore portatile (o DAP che dir si voglia) da 1000 euro serve a poco se poi ci attachi delle cuffie o auricolari inadeguati.

Per quanto riguarda la seconda domanda. Personalmente eviterei Sony per due motivi. Non conosco il player in questione, ma solitamente la Sony usa connessioni proprietarie che richiedono cavetti adattatori non proprio economici. Inoltre ultimamente la Sony ha sfornato questa mirabolante tecnologia DSEE che promette il "ripristino delle alte frequenze perse in fase di compressione"... Roba da denuncia per pubblicità ingannevole. Personalmente lo trovo a dir poco disonento e da questo genere di cose sto alla larga. Oltre ai Fiio, sui quali ti consiglio di documentarti su forum specialistici visto che anche da una generazione alla successiva dello stesso modello ci possono essere differenze significative, ti consiglio di considerare Cayin (l'N3 è già un buon prodotto).

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@hurdy-gurdy: Innanzitutto grazie per l'esauriente risposta.

Anche io sono d'accordo con te, cioè per il fatto che l'MP3 è anche un formato molto variabile, e la qualità dello stesso dipende da molte variabili difficilmente comprensibili ai "non addetti ai lavori" (ma anche a noi, secondo me). Più nel dettaglio, io per la compressione ho sempre usato XLD, tools gratuita open-source che ti permette di convertire formati alta definizione in vari formati con rapporto qualità audio / peso ottima. Nello specifico, ho sempre usato metodo VBR (variable bit rate), proprio per ottimizzare al meglio il rapporto qualità/peso. In queste diatribe parecchi del forum paragonano il FLAC come l'etere musicale e l'MP3 l'immondizia più ignobile. Mi piacerebbe proprio che queste persone facessero un test ad occhi chiusi. 

E qui ci riagganciamo anche ad un tuo discorso:

Cita

Anzi, considero l'alta risoluzione una truffa con la quale spillare quattrini alla gente. Tra l'altro andrebbe verificato che l'alta risoluzione sia veramente tale. Mi è capitato più di una volta (documentato anche nel forum) di acquistare musica in alta risoluzione da siti famosi e scoprire che al di fuori della banda audio del CD non vi era nulla. Semplicemente fuffa.

Per quanto riguarda invece Cayin N3, avevo già dato un'occhiata e mi piace davvero molto (e sempre fatto per altro ad hoc per la classica).

Il fatto però che sia recensito poco e non così conosciuto mi ha lasciato con qualche dubbio. Oltremodo, su Amazon & co è pure difficilmente reperibile (dove posso acquistarlo?)

L'idea è quella di sostituire il mio caro vecchio iPod (ormai morto) con un nuovo lettore. Secondo te il Cayin può essere una valida alternativa migliorativa (anche se utilizzo cuffie apple)?

 

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Uso anche io XLD per rippare i CD e convertirli in FLAC. Ottimo software. Uso anche xACT e fre:ac, ma quest'ultimo è un po' instabile ultimamente.

Quando parlo di alta risoluzione intendo superiore alla qualità CD, quindi i vari 24 bit 96/192 kHz (e oltre), SACD, ecc...

Rispetto a Apple non saprei, non conosco la qualità audio di iPod e cuffie.

Su amazon in questo momento lo trovi a prezzo pieno. Altrimenti puoi risparmiare su Aliexpress, armandoti di pazienza perché i tempi di arrivo sono lunghi, a meno che non scegli un corriere espresso.

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  • 3 months later...
  • 9 months later...

Ho bisogno di una dritta da elettricista. Ho dovuto posizionare il giradischi un po' lontano dall'amplificatore e avrei bisogno di prolungare il cavo della terra. Non sembra affatto un normale cavo elettrico (quelli dei diffusori lo sono), è molto più sottile, ma forse non fa differenza. Per la giunta userei il classico "mammut".

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  • 3 weeks later...
On 23/10/2019 at 10:04, Eduard Hanslick dice:

Ho bisogno di una dritta da elettricista. Ho dovuto posizionare il giradischi un po' lontano dall'amplificatore e avrei bisogno di prolungare il cavo della terra. Non sembra affatto un normale cavo elettrico (quelli dei diffusori lo sono), è molto più sottile, ma forse non fa differenza. Per la giunta userei il classico "mammut".

I cavi di segnale dovrebbero essere il più corti possibile e quindi allontanare il giradischi dal pre-amplificatore o dall'amplificatore integrato non è la soluzione migliore.

Il cavetto di terra lo puoi allungare o ne puoi acquistare uno più lungo.

On 14/9/2018 at 18:08, HansVonGrobel dice:

Buonasera a tutti.

Vista l'enormità della libreria digitale che mi sono costruito negli anni in alta fedeltà (.flac), avrei intenzione in questi giorni di comprarmi un impianto che mi permetta di ascoltare appieno la qualità dei brani.

Premetto che ho sempre ascoltato la libreria tramite il mio Macbook Pro Mid 2012 con scheda audio e casse interne, alternando magari ogni tanto con delle cuffie en air Sennheiser CX-150 (auricolari da 30 euro...). Ho provato più volte a cercare di sentire la differenza tra un brano flac originale (circa 20mb) e uno compresso mp3 a 320 o inferiore (3 mb): purtroppo non ne ho mai sentito alcuna differenza. Perfino ascoltando la musica direttamente su Spotify (chiaramente stessa traccia e stessi autori), differenza alcuna.

Per questo motivo  ho sempre dato la colpa all'impianto Macbook - Sennheiser che ho o alle mie scarse capacità di ascolto, nonostante abbia fatto recentemente dei test medici sull'udito, e sono risultati superiori alla norma).

Quindi cortesemente vi chiedo:

1) Avendo un impianto alta fedeltà, voi riuscite a sentire la differenza tra un formato originale e uno compresso? 

2) Non volendo acquistare un impianto dedicato - per questioni di spazio, comodità e soldi - avevo pensato di prendere un lettore audio portatile di alta fedeltà (arrivano a costare fino a 500 euro). Mi chiedo, vale la pena spendere tutti questi soldi? Si sentirà davvero la differenza?

Durante le mie ricerche mi sono imbattuto con questi lettori audio:

- FiiO X1 2n gen, 100 euro circa

- FiiO X3 2n gen, 200 euro circa

- Sony A40, 300 euro circa

Sul web ne parlano molto bene, ma non so come muovermi e se vale la pena spendere questi soldi. Chiaramente leggono tutti i formati alta fedeltà (.flac, .alac, dsd... ) e funzionano anche da scheda DAC.

Ringrazio chi mi potrà dare qualche dritta e consiglio, possibilmente basato sull'esperienza.

 

 

 

1) se hai un buon impianto la differenza la senti, eccome !!! 

2) Il risultato sonoro finale dipende dalla catena audio che ovviamente si spezzerà nel punto in cui c'è l'anello debole! Quei dispositivi che citi sono adatti per un uso senza alcuna pretesa di qualità e buoni per essere usati con le cuffie a bassa impedenza. Inoltre l'alimentazione a bassa tensione  ne limita le prestazioni. Il circuito di conversione D/A è appena appena sufficiente.

Sul web ne parlano bene.....si magari quelli che fino a ieri usavano il tubo delle pringless come cassa acustica..... per fare le recensioni ci voglio persone esperte dotate di strumenti di misura idonei.

Ho passato 15 minuti a leggere qualche messaggio vecchio oltre gli ultimi . Desideravo aggiungere qualche consiglio di massima, se me lo consentite.Spero sia gradito.

Gli impianti audio vanno ascoltati e non comprati per "sentito dire" o perchè si è letta la recensione di pinco pallino o di topo gigio su qualche sito di vendite online ! 

I Watt non 'entrano poco  con la qualità sonora, semmai impattano sulla dinamica che ovviamente se scarsa inficia il risultato sonoro. 50 W rms sono più che sufficienti per un ascolto anche a livelli sonori alti e assicurano una buona dinamica .Chi pubblicizza prodotti audio e vi sbatte in primo piano tonnellate di watt ...scartatelo senza se e senza ma ! Ciò che vi sta offrendo è un prodotto scadente e che per giunta non ha neanche lontanamente tutti quei Watt.

Le casse acustiche da centinaia e anche migliaia di watt....vale il discorso di prima. Inoltre le casse non sviluppano nessuna potenza perchè sono dei trasduttori che quindi trasformano l'energia ( i Watt ) forniti dall'amplificatore in vibrazioni che muovendo la'ria fanno giungere al nostro apparato uditivo i suoni. Ma trasformano  l'energia erogata dall'amplificatore anche in calore. Il 99% dell'energia infatti finisce in calore e solo mediamente l'1% in vibrazioni e quindi suoni.

Le casse che suonano forte sono quelle con alta sensibilità/ efficienza ( semplifico i due termini accomunandoli ) che viene misurata in xxdb/1W/1m. Al posto delle lettere xx troverete dei numeri come per esempio 84db/1w/1m oppure  per esempio 100db/1W/1m. La seconda cassa, quella da 100 db, suonerà molto  più forte della prima. Tra due casse di pari sensibilità/efficienza ma con impedenza diverse come per esempio 4 e 8 Ohm ...meglio quella da 8 Ohm ! L'amplificatore vi ringrazierà suonando meno stressato e affaticato.

Come regola generale ( ripeto : regola generale )considerate che un impianto Hi Fi   fino a circa  2000/2500 €  di spesa può aspirare a prendere max un 6 come votazione circa il risultato sonoro. Un impianto fino a  5/6000 € max un 7. Uno da 12/15000 € max un 8 mentre uno da 40/50000 € max un 9. Per finire un impianto con budget infinito max un 9,5. L'impianto da 10 non esiste.

A mano a mano che si sale la scaletta di cui sopra le differenza diventano sempre più sfumature , ma sono proprio quelle piccole sfumature che fanno grande un impianto Hi Fi  . Direi che è simile a ciò che succede con gli strumenti musicali.

Gli impianti per pc suonano....non suonano, gracchiano !! Gli HT ...si chiamano Home Theater perchè servono per ascoltare il parlato dei film e gli effetti speciali. Questo ovviamente in linea generale e soprattutto riferito a quegli impiantini con le casse microscopiche che si trovano nei supermercati dell'elettronica e ne siti di vendita online. Poi ci sono le eccezioni ma difficilmente ci si avvicina alla qualità dei prodotti hi fi. Insomma se compri un fuoristrada non puoi pretendere di correre in pista con le macchine da pista !

Il giradischi ( e non lettore di vinile come ho letto in un messaggio !!!) suona meglio del formato digitale ma costa parecchio. Si parte da 300€ circa e si sale fino a costi a 5 cifre e anche a 6 ! E' difficile da mettere a punto, la puntina si consuma dopo 500 ore circa, gli lp devono essere conservati con cura e non suonati con le puntine rovinante......ma...ma il suono è ottimo !

 

Grazie per la lettura e buona musica a tutti 

 

 

 

 

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On 10/11/2019 at 18:52, Paolovalvola dice:

I cavi di segnale dovrebbero essere il più corti possibile e quindi allontanare il giradischi dal pre-amplificatore o dall'amplificatore integrato non è la soluzione migliore.

Il cavetto di terra lo puoi allungare o ne puoi acquistare uno più lungo.

 

 

 

 

 

Alla fine il filo elettrico del "ground" si è dimostrato sufficientemente lungo (anche se corre vistosamente lungo il muro). Ma a tal proposito ho un quesito/dubbio.

Il mio giradischi emette ad intervalli uno strano suono, una specie di "stoc", percepibile molto nettamente. Questo suono si sente anche se il giradischi e scollegato dalla corrente. Si sente anche se l'amplificatore è spento. L'unico modo di farlo cessare è scollegare l'amplificatore dalla corrente. Ritengo, dunque, che l'energia necessaria alla produzione di questo suono arrivi al giradischi tramite il filo elettrico della terra.

Che cosa può essere questo suono?

Se non collego la terra all'amplificatore che cosa accade (mai provato)?

 

Tenete conto che il giradischi ha vari decenni di servizio (è un pezzo da museo del piacere dell'utilizzo del quale non mi voglio privare) e presenta il seguente problema: lo avvio a 33 giri, ma lui va per qualche minuto a 45 giri. Poi, da solo, passa a 33 giri. Il tempo necessario a questo passaggio parrebbe diminuire col tempo e con l'uso.

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