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Impianti audio per ascoltare la musica classica


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31 minuti fa, Endymion dice:

Vi chiedo un consiglio su come scegliere una buona scheda audio esterna. Tenete conto che definirmi ignorante in questo campo è farmi un complimento.

Oltre alla qualità dei componenti, in primis l'unità di conversione (DAC), e al prezzo, bisogna accertarsi sul sito dei vari costruttori la disponibilità di driver affidabili per il sistema operativo che si utilizza (Windows, MacOS ecc.). Senza questi il dispositivo non è utilizzabile in modalità USB.

Quanto ai modelli c'è da sbizzarrirsi : Muical Fidelity V-90, Cambridge Audio DacMagic (Plus o Mini XS), Creative Sound Blaster X-FI HD, FiiO E10 "OLYMPUS", Arcam RPAC DAC...

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Considerato che non ho nè lo spazio nè i soldi per assemblare un buon hi-fi, pensavo appunto di collegare una scheda audio esterna al portatile nuovo (che devo ancora comprare e che mi farò configurare), per la quale posso spendere un paio di centinaia di euri.

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16 minuti fa, Endymion dice:

Considerato che non ho nè lo spazio nè i soldi per assemblare un buon hi-fi, pensavo appunto di collegare una scheda audio esterna al portatile nuovo (che devo ancora comprare e che mi farò configurare), per la quale posso spendere un paio di centinaia di euri.

Qualche buona opzione:

https://www.amazon.it/Teac-HA-P50-B-Amplificatore-portatile-cuffie/dp/B00IA8ULEY/ref=sr_1_6?ie=UTF8&qid=1490645483&sr=8-6&keywords=dac+usb+teac

https://www.amazon.it/Arcam-Portatile-Uscita-Livello-Variabile/dp/B007NXM3K2/ref=sr_1_1?ie=UTF8&qid=1490645593&sr=8-1&keywords=dac+usb+arcam

https://www.amazon.it/Cambridge-Audio-Convertitore-analogico-portatile/dp/B015JESYV8/ref=sr_1_22?ie=UTF8&qid=1490645777&sr=8-22&keywords=dac+usb

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11 ore fa, Endymion dice:

Vi chiedo un consiglio su come scegliere una buona scheda audio esterna. Tenete conto che definirmi ignorante in questo campo è farmi un complimento.

zeitnote ti ha già dato dei suggerimenti molto buoni. Mi limito a dirti che l'importante è che abbia la connessione USB asincrona (che ormai dovrebbero avere tutti i dispositivi di questo tipo) ed eventualmente i driver per il tuo sistema operativo (di solito servono per Windows, mentre Mac e Linux dovrebbero avere il supporto nativo). Se ascolti anche in cuffia l'idea del DAC/amplificatore cuffia integrati, come suggerito anche da zeit, non è da scartare. Per quanto riguarda i dispositivi portatili, accertati che abbiano anche la possibilità di essere alimentati via USB oppure che l'alimentatore sia compreso. Molti dispositivi portatili hanno solo la batteria che va ricaricata periodicamente, quindi per un uso domestico non sono adatti. Quelli suggeriti da zeit mi sembra non abbiano questo problema. Infine, se il cavo USB fornito non dovesse rivelarsi decente, potresti pensare a qualcosa tipo l'AudioQuest Pearl.

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On ‎27‎/‎03‎/‎2017 at 17:48, Adam84 dice:

Una domanda ragazzi, il tema è sempre quello dei SACD.

Ho letto in giro che la traccia cd della versione Hybrid di detti dischi è inferiore alla sua controparte solo cd. Alcuni sostengono che sia volutamente tenuta peggiore per enfatizzare la qualità del SACD altri che è identica ma la lettura risulta "sporcata" dalla doppia traccia. Io non ho versioni dello stesso disco hyrbid e solo cd e non posso verificare questa tesi ma mi sembra strano considerando che oramai tutti i SACD che escono sono in versione hybrid e non esce quasi più la loro controparte solo CD.

Chi riesce a soddisfare questa mia curiosità? ^_^

Dopo aver letto questo intervento mi è venuta la curiosità di vedere se ci sono davvero differenze tra CD e super audio. Io ho un lettore di super audio, che riconosce automaticamente il tipo di CD che viene inserito e legge il layer corrispondente. Però nel caso di SACD è possibile manualmente scegliere il layer e ascoltare il SACD o il CD standard. io non lo avevo mai fatto però ho provato a farlo. Secondo me non ci sono differenze apprezzabili tra la qualità sonora del SACD e del corrispondente CD. Tieni presente che il SACD ha il messaggio sonoro su 5 canali, ma se ascolti in stereo ne perdi 3 e quindi i due che ascolti dovrebbero avere più o meno le stesse informazioni dei due canali del CD standard  

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8 ore fa, Albem dice:

Dopo aver letto questo intervento mi è venuta la curiosità di vedere se ci sono davvero differenze tra CD e super audio. Io ho un lettore di super audio, che riconosce automaticamente il tipo di CD che viene inserito e legge il layer corrispondente. Però nel caso di SACD è possibile manualmente scegliere il layer e ascoltare il SACD o il CD standard. io non lo avevo mai fatto però ho provato a farlo. Secondo me non ci sono differenze apprezzabili tra la qualità sonora del SACD e del corrispondente CD. Tieni presente che il SACD ha il messaggio sonoro su 5 canali, ma se ascolti in stereo ne perdi 3 e quindi i due che ascolti dovrebbero avere più o meno le stesse informazioni dei due canali del CD standard  

Non è proprio così. Anche il layer SACD è doppio: uno per la traccia stereo, uno per il multi-canale. Nei lettori CD/SACD stereo (Marantz, Luxman, Accuphase) viene letta in automatico la traccia SACD stereo, mentre nei lettori multicanale l'opzione è configurabile (vedi i vari Oppo, Pioneer, Onkyo ecc.). Lo stesso discorso vale per i dischi Blu-Ray Audio, dove generalmente l'utente ha possibilità di scegliere se riprodurre in stereo o multi-canale.

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On 30/3/2017 at 14:44, Albem dice:

Dopo aver letto questo intervento mi è venuta la curiosità di vedere se ci sono davvero differenze tra CD e super audio. Io ho un lettore di super audio, che riconosce automaticamente il tipo di CD che viene inserito e legge il layer corrispondente. Però nel caso di SACD è possibile manualmente scegliere il layer e ascoltare il SACD o il CD standard. io non lo avevo mai fatto però ho provato a farlo. Secondo me non ci sono differenze apprezzabili tra la qualità sonora del SACD e del corrispondente CD. Tieni presente che il SACD ha il messaggio sonoro su 5 canali, ma se ascolti in stereo ne perdi 3 e quindi i due che ascolti dovrebbero avere più o meno le stesse informazioni dei due canali del CD standard  

Veramente la mia domanda era un'altra ossia la differenza tra la traccia cd del sacd e il cd singolo considerando che davo per scontata la superiorità del supporto ad alta risoluzione rispetto a quello a 16 bit. 

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8 ore fa, Adam84 dice:

Veramente la mia domanda era un'altra ossia la differenza tra la traccia cd del sacd e il cd singolo considerando che davo per scontata la superiorità del supporto ad alta risoluzione rispetto a quello a 15 bit. 

Non saprei, Adam, ma a me, quando sento questo tipo di cose, mi sale una corrente di irritazione spontanea, come quando mi parlano delle scie chimiche o dell'uomo che non è mai stato sulla luna.
In ogni caso, questo sospetto cozza - mi pare - con un'evidenza: vista la possibilità dei layer multipli (CD e SACD su un unico dischetto) le edizioni uscite separatamente in sia formato PCM 16bit (CD) e che in DSD (SACD) si contano sulle dita di una mano (forse 2-3 titoli della LSO), per cui pensare ad un programma intenzionale di "peggioramento" del segnale CD nel disco ibrido da parte delle case discografiche mi pare un pochino campato per aria. Senza contare che ogni modifica comporta dei costi, che nella fattispecie dubito valga la pena di sostenere per un'inezia pubblicitaria del genere.

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1 ora fa, zeitnote dice:

Non saprei, Adam, ma a me, quando sento questo tipo di cose, mi sale una corrente di irritazione spontanea, come quando mi parlano delle scie chimiche o dell'uomo che non è mai stato sulla luna.
In ogni caso, questo sospetto cozza - mi pare - con un'evidenza: vista la possibilità dei layer multipli (CD e SACD su un unico dischetto) le edizioni uscite separatamente in sia formato PCM 16bit (CD) e che in DSD (SACD) si contano sulle dita di una mano (forse 2-3 titoli della LSO), per cui pensare ad un programma intenzionale di "peggioramento" del segnale CD nel disco ibrido da parte delle case discografiche mi pare un pochino campato per aria. Senza contare che ogni modifica comporta dei costi, che nella fattispecie dubito valga la pena di sostenere per un'inezia pubblicitaria del genere.

Sono sicuro che anche la Arts ha pubblicato alcuni titoli separatamente. Ad esempio ricordo i concerti grossi e le sonate per violoncello di Alessandro Scarlatti, anche se nessuno ci assicura che provengano dallo stesso master. Se uno avesse entrambe le versioni dello stesso titolo, basterebbe ripparle e confrontare le tracce. Magari utilizzando qualche software per l'editing audio, tipo Audacity che è pure gratis.

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16 minuti fa, hurdy-gurdy dice:

Sono sicuro che anche la Arts ha pubblicato alcuni titoli separatamente. Ad esempio ricordo i concerti grossi e le sonate per violoncello di Alessandro Scarlatti, anche se nessuno ci assicura che provengano dallo stesso master. Se uno avesse entrambe le versioni dello stesso titolo, basterebbe ripparle e confrontare le tracce. Magari utilizzando qualche software per l'editing audio, tipo Audacity che è pure gratis.

Sinceramente, ce li vedi quelli della Arts a peggiorare di proposito la traccia CD dell'ibrido?! Se proprio ci si vuole crogiolare nel sospetto più facile pensare che il SACD sia "pompato", ossia non ottenuto da un master DSD nativo, se non - addirittura - direttamente dal PCM.
Qualcuno mi dovrebbe spiegare, per esempio, come mai su Qobuz molti album, che su supporto fisico esistono solo in versione 16bit - 44.1 kHz, sul loro sito vengono forniti anche in versione HiRes a 24bit - 88.20 kHz o 24bit - 96 kHz. Glieli forniscono le case discografiche o è una loro iniziativa di audio-doping?

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1 ora fa, zeitnote dice:

Sinceramente, ce li vedi quelli della Arts a peggiorare di proposito la traccia CD dell'ibrido?! Se proprio ci si vuole crogiolare nel sospetto più facile pensare che il SACD sia "pompato", ossia non ottenuto da un master DSD nativo, se non - addirittura - direttamente dal PCM.

Non credo proprio! Intendevo dire che quando si fanno confronti di questo tipo bisognerebbe essere sicuri che si tratti dello stesso master, altrimenti si finisce per confrontare capre e cavoli, come diceva sempre un mio prof.

1 ora fa, zeitnote dice:

Qualcuno mi dovrebbe spiegare, per esempio, come mai su Qobuz molti album, che su supporto fisico esistono solo in versione 16bit - 44.1 kHz, sul loro sito vengono forniti anche in versione HiRes a 24bit - 88.20 kHz o 24bit - 96 kHz. Glieli forniscono le case discografiche o è una loro iniziativa di audio-doping?

Ottima domanda! Sinceramente non lo so. Le case discografiche hanno sicuramente anche versioni ad alta risoluzione, soprattutto per le registrazioni fatte negli ultimi 20-30 anni. Di solito l'editing è fatto ad alta risoluzione per evitare che l'accumulo di rumore arrivi a sporcare il master finale a risoluzione CD standard. Le incisioni più vecchie, quelle fatte in analogico, potrebbero essere disponibili in alta risoluzione se è stato fatto un remastering. Sarebbe interessante sapere se le case discografiche vendono i loro titoli veramente in formato ad alta risoluzione oppure se, come dici tu, ci pensano i vari servizi on line a doparli. In quest'ultimo caso credo non sia difficile scoprirlo. Tra l'altro è una cosa che da anni mi riprometto di fare, ma poi non trovo mail il tempo.

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11 ore fa, zeitnote dice:

Non saprei, Adam, ma a me, quando sento questo tipo di cose, mi sale una corrente di irritazione spontanea, come quando mi parlano delle scie chimiche o dell'uomo che non è mai stato sulla luna.
In ogni caso, questo sospetto cozza - mi pare - con un'evidenza: vista la possibilità dei layer multipli (CD e SACD su un unico dischetto) le edizioni uscite separatamente in sia formato PCM 16bit (CD) e che in DSD (SACD) si contano sulle dita di una mano (forse 2-3 titoli della LSO), per cui pensare ad un programma intenzionale di "peggioramento" del segnale CD nel disco ibrido da parte delle case discografiche mi pare un pochino campato per aria. Senza contare che ogni modifica comporta dei costi, che nella fattispecie dubito valga la pena di sostenere per un'inezia pubblicitaria del genere.

Zeit io inoltre segnalo come possibilità valida per la tesi del decadimento del valore della traccia cd la difficoltà del laser nel superare la schermatura della traccia DSD che sporcherebbe in questo modo la lettura, che ne pensi? Concordo con te nel ritenere assurdo una manomissione forzata della traccia cd da parte delle case discografiche volutamente effettuata con lo scopo di risaltare il sacd, mi hai convinto su questo punto, sarebbe solo spreco di tempo e denaro. Che i master da cui è tratto il disco siano la chiave per la valutazione della qualità del riversamento su supporto ottico credo veramente sia un assioma incontrovertibile.

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13 ore fa, Adam84 dice:

Zeit io inoltre segnalo come possibilità valida per la tesi del decadimento del valore della traccia cd la difficoltà del laser nel superare la schermatura della traccia DSD che sporcherebbe in questo modo la lettura, che ne pensi? Concordo con te nel ritenere assurdo una manomissione forzata della traccia cd da parte delle case discografiche volutamente effettuata con lo scopo di risaltare il sacd, mi hai convinto su questo punto, sarebbe solo spreco di tempo e denaro. Che i master da cui è tratto il disco siano la chiave per la valutazione della qualità del riversamento su supporto ottico credo veramente sia un assioma incontrovertibile.

Su un'eventuale difficoltà fisica di leggere la traccia CD non ho sufficienti competenze tecniche per risponderti, Adam. Posso solo notare che in genere le moderne meccaniche dei lettori CD sono abbastanza veloci ad inizializzare anche i dischi ibridi.

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Altro acquisto hi fi per la camera da letto questa volta.

https://www.cambridgeaudio.com/products/hifi-and-home-cinema/topaz-cd10

https://www.cambridgeaudio.com/products/hifi-and-home-cinema/topaz-am10

Sono ancora in pieno rodaggio ma già dalle prime battute si intuiscono le capacità hi fi della casa inglese con un suono morbido e preciso costruito attraverso la conversione del dac Wolfson del lettore cd. Parliamo pur sempre di entry level (anche se la vera linea basic è la cd5 e am5) ma con suono e componenti già di alto livello. Per ora utilizzato solo con acquisto in cuffia in quanto non dispongo ancora di diffusori acustici da abbinarci (prima devo ricaricare un po' il il conto e poi mi lancerò anche in questo ennesimo acquisto).

A proposito mi porto avanti con i consigli. Zeit che ne pensi di queste in abbinamento?

https://www.amazon.it/dp/B002LPTH92/ref=twister_B01M3XC6MR?_encoding=UTF8&psc=1

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1 ora fa, Adam84 dice:

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Le Monitor Audio BX2 le ho avute per un paio di anni circa. Sono diffusori molto buoni e non difficili da pilotare. Di loro ricordo prima di tutto una gamma alta cristallina, presente ma mai affaticante o aspra. Carattere tendente al neutro. Unico neo che mi ha portato col tempo a sostituirle, quello che a me è parsa una carenza nei medio bassi, che conferiva ad alcune voci e/o strumenti un timbro leggermente metallico. Mio parere personale, sia chiaro.
Se le hai prese in considerazione per lo sbocco reflex frontale, magari perché pensi di metterle a ridosso della parete, considera che non sempre l'uscita sul retro è incompatibile con una scarsa distanza dalla parete.
Se decidessi di comprare delle bookshelf in quella fascia di prezzo prenderei in considerazione prima di tutto queste:

Elac Debut B5

oppure le B6 che costano appena un po' di più delle BX2, cercando magari di ascoltarle prima se possibile.

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3 ore fa, hurdy-gurdy dice:

Le Monitor Audio BX2 le ho avute per un paio di anni circa. Sono diffusori molto buoni e non difficili da pilotare. Di loro ricordo prima di tutto una gamma alta cristallina, presente ma mai affaticante o aspra. Carattere tendente al neutro. Unico neo che mi ha portato col tempo a sostituirle, quello che a me è parsa una carenza nei medio bassi, che conferiva ad alcune voci e/o strumenti un timbro leggermente metallico. Mio parere personale, sia chiaro.
Se le hai prese in considerazione per lo sbocco reflex frontale, magari perché pensi di metterle a ridosso della parete, considera che non sempre l'uscita sul retro è incompatibile con una scarsa distanza dalla parete.
Se decidessi di comprare delle bookshelf in quella fascia di prezzo prenderei in considerazione prima di tutto queste:

Elac Debut B5

oppure le B6 che costano appena un po' di più delle BX2, cercando magari di ascoltarle prima se possibile.

Hurdy-gurdy grazie per il consiglio lo terrò sicuramente presente. Mi ero orientato sulle Monitor Audio in parte per il reflex frontale lo ammetto (ho una stanza abbastanza quadrata e con un posizionamento non semplice dei diffusori per via di una libreria un po' sfasata in altezza e del fatto che la collocazione dello stereo è sul lato con la porta di ingresso quindi le due casse sarebbero leggermente sproporzionate a sinistra). E poi un'altra valutazione che avevo fatto era l'inserimento dei miei diffusori nelle catena sopra citata (l'amplificatore Cambridge Audio eroga 35W per diffusore e 8 ohm di impendenza), mi sembra un accoppiamento calzante. Io poi non prediligo i bassi troppo rinforzati per cui per me non sarebbe un problema quel difetto di cui accenni. Insomma diciamo che mi stuzzicaun impianto hi fi total british :D.

Ho però un dubbio: considerando la problematica precedentemente espressasul posizionamento delle casse mi trovo di fronte a due possibilità:

  1. Diffusori sfasati in altezza dal pavimento, uno un trenta centimetri più in alto dell'altro e con una distanza di circa un metro/un metro e venti tra di loro
  2. Stessa altezza e distanza uno dall'altro di un metro e 80 cm ma uno dei due dentro a libreria l'altro invece appoggiato sopra ad un mobile

La mia domanda è dal punto di vista della percezione del suono in quale delle due situazioni dovrei ridurre al minimo eventuali sfasamenti dell'effetto stereo? Io propenderei più per la seconda ma non vorrei che una cassa chiusa in libreria creassi uno scompenso di rimbombo sulla parte sinistra. 

.... pippe mentali da pseudo audiofilo <_<

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6 ore fa, Adam84 dice:

Altro acquisto hi fi per la camera da letto questa volta.

https://www.cambridgeaudio.com/products/hifi-and-home-cinema/topaz-cd10

https://www.cambridgeaudio.com/products/hifi-and-home-cinema/topaz-am10

Sono ancora in pieno rodaggio ma già dalle prime battute si intuiscono le capacità hi fi della casa inglese con un suono morbido e preciso costruito attraverso la conversione del dac Wolfson del lettore cd. Parliamo pur sempre di entry level (anche se la vera linea basic è la cd5 e am5) ma con suono e componenti già di alto livello. Per ora utilizzato solo con acquisto in cuffia in quanto non dispongo ancora di diffusori acustici da abbinarci (prima devo ricaricare un po' il il conto e poi mi lancerò anche in questo ennesimo acquisto).

A proposito mi porto avanti con i consigli. Zeit che ne pensi di queste in abbinamento?

https://www.amazon.it/dp/B002LPTH92/ref=twister_B01M3XC6MR?_encoding=UTF8&psc=1

Ti dirò che quando ho sostituito l'ampli del impianto principale con il Creek, ho spostato il NAD 316BEE, che alle mie orecchie resta un campione di rapporto qualità/prezzo, proprio in camera da letto. Come sorgente gli ho piazzato una macchina multiformato (CD/SACD/Blu-Ray/DVD) di poco più di 300 euro, ovvero il Pioneer BDP-X300 (https://www.amazon.it/Pioneer-BDP-X300-B-BDP-X300/dp/B01LWQFQWC/ref=sr_1_11?ie=UTF8&qid=1491068372&sr=8-11&keywords=pioneer+blu-ray), e insieme ai diffusori Mordaunt-Short Aviano 1, che ancora continuano a sorprendermi quanto a musicalità, n'è uscito proprio un bel impianto dal costo complessivo intorno ai 1000 euro. L'ottima accoppiata Cambridge + Monitor Audio che proponi tu rientra, come classe di prodotti, nella stessa logica a riprova che si può ascoltare della musica ben riprodotta anche a costi che non sfiorano l'immoralità.

I miei diffusori sono posizionati su una cassttiera a non più di 20 cm dalla parete di fondo e nonostante il raccordo posteriore, a conferma da quanto detto dal buon hurdy, il suono nè si imapasta nè rimbomba. Per le opzioni di posizionamento del tuo caso, sulla carta io sceglierei la seconda, ma dovrà essere il tuo orecchio a decidere.

 

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3 ore fa, Adam84 dice:

Hurdy-gurdy grazie per il consiglio lo terrò sicuramente presente. Mi ero orientato sulle Monitor Audio in parte per il reflex frontale lo ammetto (ho una stanza abbastanza quadrata e con un posizionamento non semplice dei diffusori per via di una libreria un po' sfasata in altezza e del fatto che la collocazione dello stereo è sul lato con la porta di ingresso quindi le due casse sarebbero leggermente sproporzionate a sinistra). E poi un'altra valutazione che avevo fatto era l'inserimento dei miei diffusori nelle catena sopra citata (l'amplificatore Cambridge Audio eroga 35W per diffusore e 8 ohm di impendenza), mi sembra un accoppiamento calzante. Io poi non prediligo i bassi troppo rinforzati per cui per me non sarebbe un problema quel difetto di cui accenni. Insomma diciamo che mi stuzzicaun impianto hi fi total british :D.

Ho però un dubbio: considerando la problematica precedentemente espressasul posizionamento delle casse mi trovo di fronte a due possibilità:

  1. Diffusori sfasati in altezza dal pavimento, uno un trenta centimetri più in alto dell'altro e con una distanza di circa un metro/un metro e venti tra di loro
  2. Stessa altezza e distanza uno dall'altro di un metro e 80 cm ma uno dei due dentro a libreria l'altro invece appoggiato sopra ad un mobile

La mia domanda è dal punto di vista della percezione del suono in quale delle due situazioni dovrei ridurre al minimo eventuali sfasamenti dell'effetto stereo? Io propenderei più per la seconda ma non vorrei che una cassa chiusa in libreria creassi uno scompenso di rimbombo sulla parte sinistra. 

.... pippe mentali da pseudo audiofilo <_<

Mi verrebbe da dire la seconda. Ma visto che l'acustica a volte gioca strani scherzi, non ti resta che provare entrambe le sistemazioni se riesci. Se devi mettere la cassa in una nicchia della libreria forse il reflex frontale non è una cattiva idea. Come confermato anche da zeitnote, non è tanto una questione di distanza dal fondo, quanto di spazio attorno. Infine, i bassi delle BX2 ci sono e sono adeguati al tipo di cassa. Io mi riferivo ai medio-bassi.

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  • 2 weeks later...
20 ore fa, Alucard dice:

@hurdy-gurdy https://www.whathifi.com/mission/lx-2/review

le conosci? come sono VS kro craft?

No, non le ho mai sentite. Ma le avevo prese in considerazione anche io qualche tempo fa, quando mi era venuta voglia di sostituire proprio le kro craft che uso nel mio minuscolo studio. Poi siccome ho cambiato contratto di lavoro, non avendo più il telelavoro ho cambiato idea. Sarebbero state inutilizzate. Considera che le kro craft sono equivalenti alle LX-1 come dimensioni e caratteristiche, quindi le LX-2 dovrebbero essere un passo avanti.

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