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Bernardo

Impianti audio per ascoltare la musica classica

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sì appunto, penso si chiamino dipoli (dipole in inglese). Mi piacerebbe provarli un giorno. Ma anche se c'avessi i denari non c'ho lo spazio né la libertà di farli suonare a dovere :(

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Premetto che ho lavorato in un "atelier del suono" (negozio di hi-fi non rende l'idea) per diverso tempo. Ho avuto modo quindi di conoscere distributori e progettisti oltre, ovviamente, di avere l'opportunità di ascoltare "macchine da musica" di tutti i prezzi e tipologie. Il mio impianto si è affinato col tempo e proprio grazie alle conoscenze fatte ho potuto acquistare componenti che altrimenti non mi sarei mai potuto permettere. Aggiungo che a casa mia la musica liquida è bandita. Ascolto ancora CD/SACD e LP.

Partiamo con i cavi: Mit (alimentazione e digitale), Audioquest (segnale), Cello (segnale), Woodson (alimentazione, artigianali e STRAORDINARI), XLO (potenza). Tutti top di gamma.

Amplificazione Praecisa Acustics, una ditta italiana ahimè non più sulla piazza, che sebbene in patria non fosse molto conosciuta (ma dai!) all'estero godeva di ottima reputazione, tanto che uno dei massimi progettisti-divulgatori francesi, il grande Jean Hiraga, li ha inseriti tra i migliori ampli a stato solido del mondo anche in virtù del loro suono mai freddo o eccessivamente analitico (insomma un perfetto compromesso musicale tra le qualità dei mosfet e delle valvole) arrivando a paragonarli ai mitici Spectral. L'amplificazione è suddivisa in cinque telai: preamplificatore con alimentatore separato, pre-phono con alimentatore separato, finale di potenza stereo 200 + 200 W su 8 ohm.

Step-up (trasformatore fono) Ortofon Verto.

Lettore digitale composto da meccanica con sistema VRDS + convertitore D/A Cello (utilizzato in diversi studi di registrazione).

Due giradischi:

-un Thorens 124/II completamente restaurato e "abartizzato" (appesantita la base con inserti interni in piombo e marmo all'esterno, braccio ricablato Van den Hul con sostituzione  attacco EIA etc)

Sistema di lettura analogico "Copernico", autocostruito. Piatto totalmente flottante in aria (costituito da nove materiali diversi e del peso di oltre 20 kg) grazie ad una pompa insonorizzata che garantisce la totale assenza di attrito tra perno (diametro 40 mm) e bussola di alloggiamento. Telaio rigido in legno, pietra e marmo: peso 55 kg circa, suddiviso in più ripiani separati tramite o-ring e grafite . Motore CC separato con chassis in acciaio e materiale inerte, peso 10 kg circa, alimentazione separata. Braccio da circa 14" - 35 cm ad altissima rigidità che tramite l'utilizzo di cuscinetti e fasce elastiche posteriori che agiscono come un bilanciamento dinamico, contrappesi multipli, e una vaschetta contenente fluido viscoso riduce i disturbi subsonici derivanti dall'accoppiamento fonorivelatore- braccio. Cuscinetti per il movimento orizzontale multipli inseriti in una calotta in fibra di carbonio tornita dal pieno. Antiskating a filo regolabile. Prevista (ma non inserita per motivi di spazio) base sismica da 250 kg composta da tavole di legno multistrato che si intervallano a piastre in plexiglass (15 di legno spessore 5 cm ognuna, 14 in plexiglass spessore 1 cm) sulle quali poggia una lastra di marmo spessa dai 5 ai 7 cm. (se anche avessi trovato il posto dove collocarla mi avrebbe fatto crollare il pavimento... 1f642.png:)) ) Mi ci sono voluti 7 anni per renderlo SEMPRE affidabile e performante... questa è la prima e ultima volta che faccio una cosa del genere!!!

-Ulteriore preamplificatore McIntosh C39 anch'esso collegato al finale Praecisa al quale sono collegati PC, lettore DVD, registratore a cassette Teac V-1050 e "dulcis in fundo" il amatissimo organo elettronico.

Testine (o fonorivelatori che dir si voglia):

21 in totale tra cui 3 MM (Shure V15, Stanton 881, Grace F 14), 1 ferro-mobile (Grado Gold), 2 MC alta uscita (Satin M18 E, SumikoBlue point spec. Evo III). Le restanti sono tutte MC a bassa uscita, alcune storiche (Supex 900, Fidelity Research MC 201, Grace F 10 P etc.) e altre tutt'ora in commercio, Shelter 901, Dynavector Karat, Van den Hul Grasshopper, Lyra Titan, ZYX, fino ad arrivare alla sublime Cello (mai, che io sappia, importata in Italia). Sono tutte montate su un loro shell nella migliore posizione possibile (dimatura e VTA) così per cambiare testina basta scambiarle sui bracci e impostare il peso di lettura adeguato.

Per quanto riguarda i diffusori (o sistemi di altoparlanti... ma, per favore, non chiamamole "casse"...) ne ho progettati diversi negli anni per amici e conoscenti (senza guadarci praticamente un soldo) ma mi sono fatto le ossa, così, alla fine, ho costruito i miei. Non ho seguito progetti preesistenti ma con una chiara idea del suono che volevo ottenere ho scelto gli altoparlanti (i migliori che allora, era il 2001, si potessero comprare) il tipo di carico per il woofer (cassa chiusa-baffle infinito) e circuito di crossover. Si tratta di un diffusore a tre vie suddiviso in tre cabinet (uno per via), con, in aggiunta, un full-range posteriore che emette in controfase (stile dipolo, per avere una maggiore "ariosità"). Tanto per darvi un'idea ogni diffusore pesa circa 150 Kg.

Infine possiedo delle cuffie L'Ergò con pannelli elettrostatici dotati del famoso "Heil air motion trasformer" ossia del motore di Heil che consente un rapporto di trasformazione movimento-membrana/movimento-aria pari a 1 a 5, ossia il movimento della dell'aria è 5 volte superiore al movimento della membrana. Questo significa che oltre ai pro che possiedono le elettrostatiche si eliminano i contro (come gamma bassa lenta e "impastata"). Alimentatore separato necessario.

Scusate per la tirata, ma come potete vedere non è un impianto facile da descrivere.

 

 

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qual è la caratteristica delle elettrostatiche? Esteticamente sembrano tutte uguali (ed ugualmente orrende).

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Da un po' volevo farmi un impianto cuffie decente da tenere in ufficio, che è ormai l'unico posto dove posso ascoltare un po' di musica. Rovistando nell'usato e pazientando un po' ho portato a casa la prima parte:

Yulong DA9 DAC PCM/DSD - ampli bilanciato:

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Isolatore galvanico Intona USB Isolator Industrial:

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e cavi USB Supra Cables:

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Più una multipresa filtrata come si deve, una Brennenstuhl Premium-Protect-Line.

Lo completerò tra un paio di mesi con un nuovo paio di cuffie, che acquisterò nuove direttamente negli US.

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Che meraviglia @hurdy-gurdy! Davvero un bel colpo, complimenti!

Come è messo con i driver per i vari sistemi operativi?

Per le cuffie fai un pensierino sulle Final; con le mie sono ultra soddisfatto a suono morbido e naturale, comfort e assenza di fatica d’ascolto.

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12 ore fa, zeitnote dice:

Che meraviglia @hurdy-gurdy! Davvero un bel colpo, complimenti!

Come è messo con i driver per i vari sistemi operativi?

Per le cuffie fai un pensierino sulle Final; con le mie sono ultra soddisfatto a suono morbido e naturale, comfort e assenza di fatica d’ascolto.

Mi è appena arrivato e finora l'ho connesso solo all'iMac dell'ufficio che non necessita di driver (Mac e Linux solitamente non necessitano di driver per i DAC). Inoltre uso un player, Audirvana+, che riconosce e gestisce molto bene i DAC esterni via USB. Per Windows ho visto i driver sul sito della Yulong, se avrò tempo sperimenterò, ho solo Windows 10 a disposizione.

Per le cuffie sono orientato sulle MrSpeakers Aeon Flow chiuse.

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52 minuti fa, hurdy-gurdy dice:

Mi è appena arrivato e finora l'ho connesso solo all'iMac dell'ufficio che non necessita di driver (Mac e Linux solitamente non necessitano di driver per i DAC). Inoltre uso un player, Audirvana+, che riconosce e gestisce molto bene i DAC esterni via USB. Per Windows ho visto i driver sul sito della Yulong, se avrò tempo sperimenterò, ho solo Windows 10 a disposizione.

Per le cuffie sono orientato sulle MrSpeakers Aeon Flow chiuse.

Bene, come al solito MAC risolve problemi dove Windows ne crea.
Come player sotto Windows (in versione 10 anche io) utilizzo JRiver (https://www.jriver.com/audio.html), che nel mio caso gestisce un ben più modesto Cambridge Audio DacMagic 100 (amplificato da un piccolo Oehlbach). 

Le cuffie non le conosco, ma da quello che leggo in giro sono da stimare tra quelle che albergano nell'Olimpo. Buon ascolto!

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In questo momento sto ascoltando questo disco:

pd8h6m-beethovenr-preview-m3_550x550.jpg

in streaming da Google Play e mi sta piacendo molto, amo molto anche il Mahler di Boulez, per fare un esempio. Però a volte ho l'impressione di preferire registrazioni e direttori con un suono molto definito solo perché ascolto la musica in streaming su un impianto non particolarmente performante che magari fa sfigurare ottime interpretazioni ma con un suono più "pastoso".

Secondo voi è possibile?

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5 ore fa, Lele23 dice:

In questo momento sto ascoltando questo disco:

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in streaming da Google Play e mi sta piacendo molto, amo molto anche il Mahler di Boulez, per fare un esempio. Però a volte ho l'impressione di preferire registrazioni e direttori con un suono molto definito solo perché ascolto la musica in streaming su un impianto non particolarmente performante che magari fa sfigurare ottime interpretazioni ma con un suono più "pastoso".

Secondo voi è possibile?

Non lo so. Cosa vuoi dire con "definito"?
E che disco è questo? Mai visto prima.

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3 ore fa, Wittelsbach dice:

Non lo so. Cosa vuoi dire con "definito"?
E che disco è questo? Mai visto prima.

Per esempio, per me, una caratteristica di un suono ben definito è che si distinguono molto bene i vari strumenti.

Il disco è uscito da pochissimo. 

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15 ore fa, Lele23 dice:

In questo momento sto ascoltando questo disco:

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in streaming da Google Play e mi sta piacendo molto, amo molto anche il Mahler di Boulez, per fare un esempio. Però a volte ho l'impressione di preferire registrazioni e direttori con un suono molto definito solo perché ascolto la musica in streaming su un impianto non particolarmente performante che magari fa sfigurare ottime interpretazioni ma con un suono più "pastoso".

Secondo voi è possibile?

A meno di non avere cuffie cinesi da 2 euro o casse equivalenti ormai non ci vuole molto per raggiungere una riproduzione del suono abbastanza fedele.

Le cuffiette in dotazione allo smartphone honor 6x non si comportano tanto peggio delle mie akg k702.

Il suono pastoso generalmente suona male in riproduzione ma è molto più fedele al vivo visto che generalmente non stai nel centro dell'orchestra ad udire ogni strumento. Se punti alla massima distinzione dell'organico datti alla musica barocca eseguita a parti reali.

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On 2/3/2018 at 11:47, zeitnote dice:

Bene, come al solito MAC risolve problemi dove Windows ne crea

Non proprio.... Dalla versione osx Sierra in poi la Apple ha deciso di introdurre una modifica di sicurezza nei driver audio che impedisce ad Audirvana di utilizzare il cosiddetto Direct Mode, attraverso il quale può bypassare tutte le elaborazioni (sempre) fatte dal sistema operativo sull'audio, ed accedere direttamente al DAC. Il Direct Mode assieme all'Integer Mode di Audirvana sono l'unico modo per avere una riproduzione bit perfect su Mac. Si capisce quindi quanto sia scocciante la cosa, soprattutto per il fatto che finora, dopo oltre un anno, alla Apple se ne sono fregati delle richieste di risolvere la cosa. Esiste una procedura per risolvere il problema, reistallando una versione precedente del driver, ma è molto complicata. Io non ho avuto problemi a seguirla e alla fine ho risolto, ma dovrò ripeterla ogni volta che ci sarà un aggiornamento di questi driver da parte della Apple. Quindi non tutto è oro ciò che luccica... Io uso Mac per lavoro da quasi 10 anni ormai e ultimamente le str... da parte di Apple si moltiplicano...

Sono riuscito a testare anche il formato DSD. Ho una manciata di SACD ibridi, comprati perché scontatissimi, che finora ho ascoltato solo in qualità CD perché non ho un lettore SACD. Ora il sistemista al lavoro, che è uno smanettone peggio di me, me li ha estratti in formato ISO usando una playstation. Stranamente il Mac non riconosce il supporto nativo del DAC per il DSD, credo a causa dell'interfaccia USB del DAC, una XMOS. Non è un grosso problema perché con Audirvana posso usare il protocollo DoP, DSD over PCM, per bypassare l'interfaccia USB e far arrivare il formato DSD al DAC, che poi lo riconosce come tale e lo decodifica nel modo corretto.

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1 ora fa, hurdy-gurdy dice:

Non proprio.... Dalla versione osx Sierra in poi la Apple ha deciso di introdurre una modifica di sicurezza nei driver audio che impedisce ad Audirvana di utilizzare il cosiddetto Direct Mode, attraverso il quale può bypassare tutte le elaborazioni (sempre) fatte dal sistema operativo sull'audio, ed accedere direttamente al DAC. Il Direct Mode assieme all'Integer Mode di Audirvana sono l'unico modo per avere una riproduzione bit perfect su Mac. Si capisce quindi quanto sia scocciante la cosa, soprattutto per il fatto che finora, dopo oltre un anno, alla Apple se ne sono fregati delle richieste di risolvere la cosa. Esiste una procedura per risolvere il problema, reistallando una versione precedente del driver, ma è molto complicata. Io non ho avuto problemi a seguirla e alla fine ho risolto, ma dovrò ripeterla ogni volta che ci sarà un aggiornamento di questi driver da parte della Apple. Quindi non tutto è oro ciò che luccica... Io uso Mac per lavoro da quasi 10 anni ormai e ultimamente le str... da parte di Apple si moltiplicano...

(...)

Tra un po' a forza di immunizzazioni non si riuscirà a non fare più nulla sui computer.  In Windows 10, per il momento, questo problema non c'è. Come detto io uso JRiver che bypassa il driver del SO e ne usa uno suo che abilita di default il direct mode. Infatti, quando ascolto musica con JRiver tutto il resto dell'audio (Spotify, Youtube ecc.) non funziona più...

 

1 ora fa, hurdy-gurdy dice:

(...)

Sono riuscito a testare anche il formato DSD. Ho una manciata di SACD ibridi, comprati perché scontatissimi, che finora ho ascoltato solo in qualità CD perché non ho un lettore SACD. Ora il sistemista al lavoro, che è uno smanettone peggio di me, me li ha estratti in formato ISO usando una playstation. Stranamente il Mac non riconosce il supporto nativo del DAC per il DSD, credo a causa dell'interfaccia USB del DAC, una XMOS. Non è un grosso problema perché con Audirvana posso usare il protocollo DoP, DSD over PCM, per bypassare l'interfaccia USB e far arrivare il formato DSD al DAC, che poi lo riconosce come tale e lo decodifica nel modo corretto.

C'è un plugin per foobar2000 (https://www.foobar2000.org) che estrae i SACD (sia la traccia stereo che quella multicanale, se presente). Eccolo : https://sourceforge.net/projects/sacddecoder/

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2 ore fa, zeitnote dice:

C'è un plugin per foobar2000 (https://www.foobar2000.org) che estrae i SACD (sia la traccia stereo che quella multicanale, se presente). Eccolo : https://sourceforge.net/projects/sacddecoder/

Foobar lo conosco anche se non uso Windows. L'ho configurato sul portatile di mio padre in modo da inviare l'audio via wireless ad un Google Chromecast Audio collegato al suo impianto stereo che si trova in un'altra stanza. Per il plugin credo che avrei comunque bisogno di un lettore che supporta i SACD.

Se può interessarti, dovrebbero rilasciare una versione per Windows di Audirvana prossimamente.

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18 minuti fa, hurdy-gurdy dice:

Foobar lo conosco anche se non uso Windows. L'ho configurato sul portatile di mio padre in modo da inviare l'audio via wireless ad un Google Chromecast Audio collegato al suo impianto stereo che si trova in un'altra stanza. Per il plugin credo che avrei comunque bisogno di un lettore che supporta i SACD.

(...)

Sì, infatti mi sono sempre chiesto con quale diavolo di lettore vengano fatti i trasferimenti di SACD su computer, visto che di player interni SACD non ne ho mai visti.
 

20 minuti fa, hurdy-gurdy dice:

(...)

Se può interessarti, dovrebbero rilasciare una versione per Windows di Audirvana prossimamente.

Mah, ormai mi sono legato a JRiver, col qual comunque mi trovo bene, e preferisco procedere con i costi ridotti degli upgrade piuttosto che passare a nuovo SW. ;) 

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12 minuti fa, zeitnote dice:

Sì, infatti mi sono sempre chiesto con quale diavolo di lettore vengano fatti i trasferimenti di SACD su computer, visto che di player interni SACD non ne ho mai visti.

Da quanto ne so io c'è una versione vecchia della PlayStation, la 3 mi sembra, con la quale è possibile estrarli, non so se originale o modificata, dovrei chiedere al mio collega.

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On 22/3/2018 at 10:32, hurdy-gurdy dice:

Sono riuscito a testare anche il formato DSD. Ho una manciata di SACD ibridi, comprati perché scontatissimi, che finora ho ascoltato solo in qualità CD perché non ho un lettore SACD. Ora il sistemista al lavoro, che è uno smanettone peggio di me, me li ha estratti in formato ISO usando una playstation.

Sto testando anche io quel formato perchè ho acquistato a gennaio, sull'onda dell'entusiasmo di rinnovo del mio impiantino hi fi, un network player Cocktail Audio N15D (la "N" sta per Nerd, credo XD) che ha un ottimo DAC  Sabre 9018 in grado di leggere fino al DSD256 nativamente.

Oltre a vari singoli file offerti dalle varie etichette o siti di vendita, ho preso 3 dischi (in "offerta" a 21-23€ l'uno circa) su NativeDSD (Stravinsky - Rite of Spring, Firebird Suite, Scherzo, Tango di Fischer + Budapest Festival Orchestra, Mahler Symphony no. 3 sempre di Fischer + Budapest FO e il bel Shostakovich Symphony No. 5 + Adagio di Barber di Honeck + Pittsburgh SO).

Di questi tre solo il disco di Honeck (che incidentalmente è in DSD256, ma non rileva secondo le prove che ho fatto) ha una qualità nettamente superiore alle migliori registrazioni in CD in mio possesso (per esempio al cofanetto dell'ultima integrale delle sinfonie di Beethoven di Blomstedt, meraviglioso e ottimamente registrato).

Mi son come fatto l'idea per ora che sia la qualità della registrazione sul campo e non il formto del file a fare la differenza.

Mi piacerebbe avere altri vostri riscontri sulle esperienze di ascolto dei formati DSD o di altri formati a più alta risoluzione del CD.

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Ultimamente, quando faccio partire lo stereo, la traccia da cui lo faccio iniziare resta muta per i primi 5 secondi, dopodichè si sente un piccolo ticchettìo e la musica parte, come se prima fosse su muto (obbligandomi a rimandarla indietro dall'inizio, a questo punto l'audio parte bene).

Prima lo faceva molto raramente, ora invece è sistematico. Che vuol dire? Mi devo preoccupare?

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Volevo chiedere qualche consiglio: ho da poco comperato delle cuffie, le grado sr125e, che utilizzo con un dac, un fiio X1 2nd generation. Nella musica da camera tutto ok, ma in quella con grande orchestra i difetti sono evidenti. Nelle dinamiche forti gli alti sono deboli e in generale posso comprendere che forse sarebbe meglio abbinare un amplificatore per cuffia. Ho letto in rete che è buono il little dot 1+. Cosa mi consigliate? la fascia di prezzo più o meno comunque è questa, non posso permettermi cose più costose al momento. Con un amplificatore le cuffie suonano meglio?

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1 ora fa, nachtigall dice:

Volevo chiedere qualche consiglio: ho da poco comperato delle cuffie, le grado sr125e, che utilizzo con un dac, un fiio X1 2nd generation. Nella musica da camera tutto ok, ma in quella con grande orchestra i difetti sono evidenti. Nelle dinamiche forti gli alti sono deboli e in generale posso comprendere che forse sarebbe meglio abbinare un amplificatore per cuffia. Ho letto in rete che è buono il little dot 1+. Cosa mi consigliate? la fascia di prezzo più o meno comunque è questa, non posso permettermi cose più costose al momento. Con un amplificatore le cuffie suonano meglio?

In base alla mia esperienza, si. Un amplificatore cuffia migliora l'ascolto. MA, e ripeto MA, non stravolge il carattere di una cuffia. Se una cuffia ha una certa impostazione sonora un amplificatore pùo smussare un po' quell'impostazione, ma non trasforma l'acqua in vino. Di conseguenza io penserei prima a provare altre cuffie, altrimenti si corre il rischio di spendere dei soldi per un amplificatore e ritrovarsi più o meno con gli stessi problemi.

Tra l'altro i valvolari come il Little Dot tendono al suono caldo, quindi credo andresti nella direzione sbagliata visto che, per quanto ne so, le Grado hanno già quell'impostazione.

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3 ore fa, hurdy-gurdy dice:

In base alla mia esperienza, si. Un amplificatore cuffia migliora l'ascolto. MA, e ripeto MA, non stravolge il carattere di una cuffia. Se una cuffia ha una certa impostazione sonora un amplificatore pùo smussare un po' quell'impostazione, ma non trasforma l'acqua in vino. Di conseguenza io penserei prima a provare altre cuffie, altrimenti si corre il rischio di spendere dei soldi per un amplificatore e ritrovarsi più o meno con gli stessi problemi.

Tra l'altro i valvolari come il Little Dot tendono al suono caldo, quindi credo andresti nella direzione sbagliata visto che, per quanto ne so, le Grado hanno già quell'impostazione.

Ti ringrazio per i consigli. Avevo pensato al Little Dot perchè ho letto più volte in rete che l'accoppiata con le Grado è molto felice. Comunque ho trovato questo:

http://reference-audio-analyzer.pro/en/report/hp/grado-sr-125e.php

Come sempre la fisica ha l'ultima parola. Per un ascolto domestico solitario come il mio ci vorrebbe un piccolo amplificatore, però anche solo aumentano leggermente il volume  con il dac il problema sulle frequenze alte si attenua.

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11 ore fa, nachtigall dice:

Ti ringrazio per i consigli. Avevo pensato al Little Dot perchè ho letto più volte in rete che l'accoppiata con le Grado è molto felice.

Non lo metto in dubbio, però mi chiedo con quale musica? Classica anche?

11 ore fa, nachtigall dice:

Comunque ho trovato questo:

http://reference-audio-analyzer.pro/en/report/hp/grado-sr-125e.php

Come sempre la fisica ha l'ultima parola. Per un ascolto domestico solitario come il mio ci vorrebbe un piccolo amplificatore, però anche solo aumentano leggermente il volume  con il dac il problema sulle frequenze alte si attenua.

Si vede anche nei grafici che aumentando il volume gli estremi salgono un po' di più, ma non mi sembra una soluzione (io ascolto a volumi moderati). Se hai la possibilità prova ad ascoltare anche altre cuffie, con impostazioni sonore diverse, magari te le fai prestare. Al limite puoi provare a giocare un po' con un equalizzatore per renderti conto di come può cambiare il suono e capire in quale direzione muoverti.

Quanto ai grafici e alle misure, fosse così semplice estrapolare le caratteristiche di un componente audio solo in base a quelli... E lo dico da ricercatore...

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10 ore fa, hurdy-gurdy dice:

Non lo metto in dubbio, però mi chiedo con quale musica? Classica anche?

Si vede anche nei grafici che aumentando il volume gli estremi salgono un po' di più, ma non mi sembra una soluzione (io ascolto a volumi moderati). Se hai la possibilità prova ad ascoltare anche altre cuffie, con impostazioni sonore diverse, magari te le fai prestare. Al limite puoi provare a giocare un po' con un equalizzatore per renderti conto di come può cambiare il suono e capire in quale direzione muoverti.

Quanto ai grafici e alle misure, fosse così semplice estrapolare le caratteristiche di un componente audio solo in base a quelli... E lo dico da ricercatore...

Per ora non mi muovo, al massimo faccio riparare le Ultrasone che per l'orchestrale vanno bene.

Comunque qualcuno più esperto potrebbe dirmi secondo lui quali sono le cuffie e gli amplificatori per cuffie migliori nella fascia di prezzo fino a 300 euro per le cuffie e 200 per amplificatori? Insomma qualche commento, i vostri gusti.

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2 ore fa, nachtigall dice:

Per ora non mi muovo, al massimo faccio riparare le Ultrasone che per l'orchestrale vanno bene.

Comunque qualcuno più esperto potrebbe dirmi secondo lui quali sono le cuffie e gli amplificatori per cuffie migliori nella fascia di prezzo fino a 300 euro per le cuffie e 200 per amplificatori? Insomma qualche commento, i vostri gusti.

Forse un po’ fuori budget, ma.la “neutralità” Arcam è da prendere in considerazione:

https://www.suono.it/Hi-Fi/Articoli/Arcam-r-Head-il-piccolo-che-piace-alle-cuffie

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12 ore fa, nachtigall dice:

Per ora non mi muovo, al massimo faccio riparare le Ultrasone che per l'orchestrale vanno bene.

Comunque qualcuno più esperto potrebbe dirmi secondo lui quali sono le cuffie e gli amplificatori per cuffie migliori nella fascia di prezzo fino a 300 euro per le cuffie e 200 per amplificatori? Insomma qualche commento, i vostri gusti.

Secondo me è meglio se ti rivolgi ad un forum specifico sul mondo audio, avresti una platea molto più ampia e rappresentativa. Difficile dire quali siano i componenti migliori in senso assoluto. Molto dipende dagli abbinamenti e soprattutto dai gusti personali.

Per l'amplificatore potresti cercare nell'usato, sarebbe un modo per salire di qualità contenendo i costi, esistono diversi siti e mercatini sui forum. Magari iscriviti su hifishark. L' r-Head che ti ha suggerito zeit potrebbe rientrare nel budget cercandolo usato.

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