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Galway e impostazione labbra


luciano46
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http://it.youtube.com/watch?v=NcXRzZZv1mE&...feature=related

vi voglio segnalare questo video in cui Galway spiega una giusta impostazione della bocca . Lui dice ripetutamente "smiling on the embochure is not good" Sorridere sulla imboccatura è sbagliato. Io mi sono guardato allo specchio e un po di sorriso viene fuori, come, se ricordo bene anche Gazzelloni aveva. Inoltre il mio insegnante mi ricordava sempre di avere un certo sorriso sardonico . Che cosa ne pensate?

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http://it.youtube.com/watch?v=NcXRzZZv1mE&...feature=related

vi voglio segnalare questo video in cui Galway spiega una giusta impostazione della bocca . Lui dice ripetutamente "smiling on the embochure is not good" Sorridere sulla imboccatura è sbagliato. Io mi sono guardato allo specchio e un po di sorriso viene fuori, come, se ricordo bene anche Gazzelloni aveva. Inoltre il mio insegnante mi ricordava sempre di avere un certo sorriso sardonico . Che cosa ne pensate?

eh lo so purtroppo alcuni maestri sono ancora convinti che il sorriso sia la buona impostazione :thumbsdown_anim: l'impostazione che tra l'altro usava anche Gazzelloni ormai possiamo dire che è superata...anche se c'è gente che suona ancora così(ognuno fa come vuole)...a parer mio l'ipostazione a sorrisetto tende a tirare il suono e a provocare un vibrato molto nervoso... il labbro rilassato e tirato anche un pelo verso il basso alle estremità permette un maggiore controllo delle dinamiche un vibrato più controllato e permette una maggiore mobilità del mento...(cosa che non tutti usano ma io trovo formidabile)

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Ohhhhh... Ma sai che ho avuto gli stessi pensieri un mesetto fa circa?

Ho persino preso contatti con un Primo Flauto americano per parlare della cosa.

Alla fine, anche io ho capito che le labbra fini "aiutano", perchè in un certo senso sono già tese. Se io provo a sorridere (come faceva il mio primo prof, cioè tantissimo) mi viene un suono molto corposo, pieno. Però dall'altra perde di colori e di morbidezza.

Credo quindi che "un compromesso" tra le due cose sia la cosa migliore :)

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Ohhhhh... Ma sai che ho avuto gli stessi pensieri un mesetto fa circa?

Ho persino preso contatti con un Primo Flauto americano per parlare della cosa.

Alla fine, anche io ho capito che le labbra fini "aiutano", perchè in un certo senso sono già tese. Se io provo a sorridere (come faceva il mio primo prof, cioè tantissimo) mi viene un suono molto corposo, pieno. Però dall'altra perde di colori e di morbidezza.

Credo quindi che "un compromesso" tra le due cose sia la cosa migliore :)

Hai perfettamente ragione io addirittura ottengo un suono migliore con le guance un po risucchiate all'interno come quando bevi del limone. ( per farmi capire) :on_the_quiet2:

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secondo me la labbra non centrano io e il mio maestro abbiamo le labbra carnose ma non ci è difficile il tenerle alla galway...

Concordo.

Penso che le labbra "a sorriso" siano abbastanza controproducenti. Prima si suonava così, ma negli anni è cambiato il gusto delle persone e, soprattutto, sono cambiati i flauti (oltre che i flautisti)... Io ho un'impostazione più morbida, non come chi tiene gli angoli verso il basso, ma con le labbra tendenzialmente morbide, dando la possibilità al mento di muoversi un po', a vantaggio dei colori del suono e delle dinamiche. La vecchia impostazione andava bene prima, ma ci si evolve, si va avanti... se fossimo rimasti inchiodati sempre ai vecchi modi di suonare e (Dio non voglia) di comporre ci saremmo persi un sacco di belle cose

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Verissimo :S

Il flauto che suono ora (fortunatamente ancora per poco) è tanto vecchio :D

Forse è anche quello U_U

Secondo me centra anche molto la mandibola, parlando di mento.

Ma sono convinto che ogniuno possa trovare il SUO modo, e sfruttarlo al meglio.

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Guest Joachim

secondo me la questione (già discussa e stradiscussa) è questa: le labbra vanno tese o no, e quanto?...

per me la risposta è che una certa tensione è necessaria per far suonare lo strumento (con le labbra moscie non è ovviamente possibile suonare, il foro sarebbe enorme, ingestibile), e più le labbra sono carnose, più forse ci si deve sbattere per trovare modi personalissimi di guadagnare questa giusta tensione e anche proprio il punto giusto per il foro ... poi imo angoli su o angoli giù è una questione di conformazione della bocca (per es per me angoli giù è impossibile) e più che altro di moda (soprattutto da formisano in poi angoli giù fa molto trendy :lol:) ... anche se va detto che angoli su e tendendo molto dà una impostazione molto fissa, poco elastica, là dove invece imo elasticità (tensione elastica) è la parola magica per le labbra di un flautista (vedi pahud...)

il vibrato, se è 'nervoso', cioè stretto, o meno, non dipende dalle labbra angoli su, credo, ma da come lo si produce, di gola o 'di diaframma', dalla qualità del controllo che si ha su questi, e da quanta tensione si mette nel corpo intero mentre si suona -molta tensione nelle labbra significa probabilmente molta tensione anche nella gola e nel corpo in generale, e questo è male, molto male, malissimo...

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Io sono passata dall'impostazione a "sorriso" causata anche da autodidatticismo .. a labbra più rilassate e tendenti verso il basso.. :P

:excl: I lavori sono ancora in corso perché alle volte tendo ancora a sorridere. (terza ottava a parte!)

Qual è meglio?

Tra qualche anno ne riparliamo! :shiftyeyes_anim:

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Guest Joachim
Qual è meglio?

eccheccazdidomanda flaux (a parte il fatto che manca l'apostrofo... :D) ... prova e vedi/senti quella che ti permette il maggiore controllo e la massima comodità, oltre che un bel suono...

Anche per me angoli in giù è impossibile.

nel mio caso è anche esilarante :lol: (dovrei filmarmi e postarvelo) :lol:

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eccheccazdidomanda flaux (a parte il fatto che manca l'apostrofo... :D)

Di solito uso word per correggere le mie risposte prima di postarle.. :graduated: (qualcosa scappa ogni tanto)

...però qual è è senza apostrofo!

Comunque se provi in Word fa la correzione automatica.

E la mia era una domanda retorica... :rolleyes_x:

Infatti:

... prova e vedi/senti quella che ti permette il maggiore controllo e la massima comodità, oltre che un bel suono...

..la più comoda e più controllo è certamente labbra rilassate! ;)

Per il bel suono invece c'è tempo...

Ah, ormai l'hai detto ! :a1

Indipercui ora aspettiamo il video XD

V-i-d-e-o v-i-d-e-o v-i-d-e-o

:D

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Fil-mi.no, Fil-mi-no, Fil-mi-no, Fil-mi.no, Fil-mi-no, Fil-mi-no, Fil-mi.no, Fil-mi-no, Fil-mi-no, Fil-mi.no, Fil-mi-no, Fil-mi-no, Fil-mi.no, Fil-mi-no, Fil-mi-no, Fil-mi.no, Fil-mi-no, Fil-mi-no, Fil-mi.no, Fil-mi-no, Fil-mi-no, Fil-mi.no, Fil-mi-no, Fil-mi-no, Fil-mi.no, Fil-mi-no, Fil-mi-no, !!

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Guest Joachim
...però qual è è senza apostrofo!

eccone un'altra della sponda tronca (quella di bruYnetto latini) (...) :lol:: qual stupore, qual maraviglia, qual incanto :lol:

V-i-d-e-o v-i-d-e-o v-i-d-e-o

:D

Ah, ormai l'hai detto ! :a1

Indipercui ora aspettiamo il video XD

Fil-mi.no, Fil-mi-no, Fil-mi-no, Fil-mi.no, Fil-mi-no, Fil-mi-no, Fil-mi.no, Fil-mi-no, Fil-mi-no, Fil-mi.no, Fil-mi-no, Fil-mi-no, Fil-mi.no, Fil-mi-no, Fil-mi-no, Fil-mi.no, Fil-mi-no, Fil-mi-no, Fil-mi.no, Fil-mi-no, Fil-mi-no, Fil-mi.no, Fil-mi-no, Fil-mi-no, Fil-mi.no, Fil-mi-no, Fil-mi-no, !!

ch'anfami aò, ma sentili :lol:

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eccone un'altra della sponda tronca (quella di bruYnetto latini) (...) :lol:: qual stupore, qual maraviglia, qual incanto :lol:

Non facciamo del qual unquismo!!! :laughingsmiley:

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Io ho avuto la fortuna di studiare con Jimmy 3 estati e di vedere da vicino molti grandi flautisti come Bulent Evcil, Lukas Duglosz, ecc... ecco quanto ho imparato in merito alle labbra e non solo:

Esse intervengono nell'emissione sonora solamente ALLA FINE del tragitto che l'aria compie uscendo dai polmoni sotto la spinta che la muove il gradiente pressorio che si instaura tra gli alveoli pieni di aria (pressione max) e l'aria dell'ambiente esterna alla persona (pressione atmosferica).

Le labbra non devono mai essere "mosce" in quanto non offrirebbero la giusta resistenza alla pressione interna che l'aria possiede nel momento dell'emissione (se non ci fosse attrito sotto i nostri piedi quando camminiamo, scivoleremo come sul ghiaccio!). Pertanto sarà necessario, in base al colore (timbro) che si vuole ottenere e al registro della nota (acuta, media, grave), variare il grado di elasticità/tensione delle stesse. Bisogna però ricordarsi che questo aspetto è sempre SUCCESSIVO ad una giusta respirazione ed ad una espirazione libera, senza tensioni muscolari di nessun tipo. Altrimenti lavorare sulle labbra non porterà a nessun miglioramento! butterete via solo tempo prezioso!!!ricordate che il difficile del flauto è la respirazione!!!!!il resto viene DOPO!!!

Inoltre quello che Jimmy dice a proposito delle labbra a sorriso (che sono sbagliate), è giustissimo!

Tendendole a guisa di sorriso, esse si allontanano dalla boccola riducendo la superficie di "appoggio" del foro sulla boccola, che è direttamente proporzionale alla quantità di aria che si vuole utilizzare per mettere in vibrazione lo strumento. E' ovvio che per avere un registro grave, pieno come Galway, sia necessario:

1) utilizzare la max apertura possibile della gola (senza esagerare!);

2) direzionare verso il basso al max l'aria a patto di "sostenerla" al max grado per non cadere in un suono calante;

3) utilizzare un vibrato misto di diaframma/gola, quindi abbastanza veloce, che consenta di esaltare le armoniche superiori della nota, rendendola piena e corposa.

Inoltre ricordate sempre che la base del suono (la pasta del suono) è definita dal registro grave proprio quando esso è pieno e ricco di armonici...pertanto registro medio ed acuto non vanno che pensati essere "inseriti" dentro questa pasta di suono...perke? perke registro medio ed acuto non sono che armonici del registro grave!!!pertanto è assolutamente controproducente ai fini dell' intonazione e del "giusto" colore del suono, pensare le acute con una posizione labiale, le medie con un'altra e le basse con un'altra ancora!

Quindi quando si suona, e del resto qui ci incontriamo con la tecnica dei cantanti (la famosa "maschera"), i suoni vanno tutti pensati in un punto fisso immaginario che per loro è il punto di Mauran, esattamente dietro l'arcata dentale superiore....perke? per ridurre al minimo i salti fisici che tutte le parti del nostro corpo, coinvolte nell'emissione sonora, compiono. Quindi un punto preciso e lì tutti i suoni!!! in pratica i suoni risultano "vicini" e con lo STESSO colore!!!

I grandi flautisti suonano così!!non lo dicono ma fanno proprio questo!!!Pensate che questo è di aiuto INCREDIBILE quando si suona in un teatro da 1500 persone....io l'ho sperimentato più volte: in quei casi il ritorno (riverbero) è quasi inesistente, quindi il flautista o strumentista che sia non può basarsi sul feedback del suo suono per valutare se sta suonando in modo corretto... come fare? semplicemente come detto prima!individuare il punto in cui tutti i suoni devono essere proiettati!!provare per credere!!!!portatevi un amico musicista!

A presto,

DEZMO

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Io ho avuto la fortuna di studiare con Jimmy 3 estati e di vedere da vicino molti grandi flautisti come Bulent Evcil, Lukas Duglosz, ecc... ecco quanto ho imparato in merito alle labbra e non solo:

Esse intervengono nell'emissione sonora solamente ALLA FINE del tragitto che l'aria compie uscendo dai polmoni sotto la spinta che la muove il gradiente pressorio che si instaura tra gli alveoli pieni di aria (pressione max) e l'aria dell'ambiente esterna alla persona (pressione atmosferica).

Le labbra non devono mai essere "mosce" in quanto non offrirebbero la giusta resistenza alla pressione interna che l'aria possiede nel momento dell'emissione (se non ci fosse attrito sotto i nostri piedi quando camminiamo, scivoleremo come sul ghiaccio!). Pertanto sarà necessario, in base al colore (timbro) che si vuole ottenere e al registro della nota (acuta, media, grave), variare il grado di elasticità/tensione delle stesse. Bisogna però ricordarsi che questo aspetto è sempre SUCCESSIVO ad una giusta respirazione ed ad una espirazione libera, senza tensioni muscolari di nessun tipo. Altrimenti lavorare sulle labbra non porterà a nessun miglioramento! butterete via solo tempo prezioso!!!ricordate che il difficile del flauto è la respirazione!!!!!il resto viene DOPO!!!

Inoltre quello che Jimmy dice a proposito delle labbra a sorriso (che sono sbagliate), è giustissimo!

Tendendole a guisa di sorriso, esse si allontanano dalla boccola riducendo la superficie di "appoggio" del foro sulla boccola, che è direttamente proporzionale alla quantità di aria che si vuole utilizzare per mettere in vibrazione lo strumento. E' ovvio che per avere un registro grave, pieno come Galway, sia necessario:

1) utilizzare la max apertura possibile della gola (senza esagerare!);

2) direzionare verso il basso al max l'aria a patto di "sostenerla" al max grado per non cadere in un suono calante;

3) utilizzare un vibrato misto di diaframma/gola, quindi abbastanza veloce, che consenta di esaltare le armoniche superiori della nota, rendendola piena e corposa.

Inoltre ricordate sempre che la base del suono (la pasta del suono) è definita dal registro grave proprio quando esso è pieno e ricco di armonici...pertanto registro medio ed acuto non vanno che pensati essere "inseriti" dentro questa pasta di suono...perke? perke registro medio ed acuto non sono che armonici del registro grave!!!pertanto è assolutamente controproducente ai fini dell' intonazione e del "giusto" colore del suono, pensare le acute con una posizione labiale, le medie con un'altra e le basse con un'altra ancora!

Quindi quando si suona, e del resto qui ci incontriamo con la tecnica dei cantanti (la famosa "maschera"), i suoni vanno tutti pensati in un punto fisso immaginario che per loro è il punto di Mauran, esattamente dietro l'arcata dentale superiore....perke? per ridurre al minimo i salti fisici che tutte le parti del nostro corpo, coinvolte nell'emissione sonora, compiono. Quindi un punto preciso e lì tutti i suoni!!! in pratica i suoni risultano "vicini" e con lo STESSO colore!!!

I grandi flautisti suonano così!!non lo dicono ma fanno proprio questo!!!Pensate che questo è di aiuto INCREDIBILE quando si suona in un teatro da 1500 persone....io l'ho sperimentato più volte: in quei casi il ritorno (riverbero) è quasi inesistente, quindi il flautista o strumentista che sia non può basarsi sul feedback del suo suono per valutare se sta suonando in modo corretto... come fare? semplicemente come detto prima!individuare il punto in cui tutti i suoni devono essere proiettati!!provare per credere!!!!portatevi un amico musicista!

A presto,

DEZMO

Bulent che grande!!!!era al corso di Raffaele due anni fa....peccato che non ci sapevo comunicare...devo imparare l'inglese a tutti i costi se no poi far lezione con Galway sarà un gran problema!!!!!!!!!!!!!!!!

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Ciao Luka...sono felice che tu possa aver trovato interessante quello che ho scritto.

Per trovare il "punto" dove far convergere tutti i suoni, la cosa è delicata e intimamente legata alle sensazioni del singolo esecutore. Io posso consigliarti di cercare, quando suoni, una nota che abbia un timbro più bello delle altre.

Una volta che l'hai individuata, cerca di far "assomigliare" le altre a questa...e procedi così per tutte le note di tutti e 3 i registri del flauto (grave, medio, acuto). Del resto questo è quello che Moyse consigliava di fare con le famose note lunghe: mantenere il timbro il più possibile simile tra le varie note!

Il mio consiglio è cmq di non fissare mai troppo l'attenzione su un particolare aspetto mentre suoni (labbra, torace, addome ecc..) ma di mantere viva una sensazione GLOBALE.

Ricordati che esiste una differenza tra un movimento muscolare, nato da una certa IDEA e attitudine psicologica, e lo STESSO movimento muscolare, nato da una DIVERSA idea e attiudine psicologica.

La differenza non è probabilmente rilevabile esternamente, neppure con la strumentazione scientifica, ma è chiaramente avvertibile nel risultato sonoro. Questo fatto ci porta a sottolineare l'importanza obiettiva degli aspetti psicologici ed "ermeneutici" del flauto e dell'arte in genere.

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E' verissimo O___O

L'ho sempre pensato, sperimentando varie sensazioni (sono uno anche troppo riflessivo quando studio).

Un grazie infinito! Più chiaro non si poteva essere.

Ricomincerò con le note lunghe dunque (non si dovrebbe mai smettere =_=), concentrandomi anche su, come ben dici, una sensazione globale quando ottengo un timbro che mi gusta ^_^

Grazie ancora!

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Ciao Luka...sono felice che tu possa aver trovato interessante quello che ho scritto.

Per trovare il "punto" dove far convergere tutti i suoni, la cosa è delicata e intimamente legata alle sensazioni del singolo esecutore. Io posso consigliarti di cercare, quando suoni, una nota che abbia un timbro più bello delle altre.

Una volta che l'hai individuata, cerca di far "assomigliare" le altre a questa...e procedi così per tutte le note di tutti e 3 i registri del flauto (grave, medio, acuto). Del resto questo è quello che Moyse consigliava di fare con le famose note lunghe: mantenere il timbro il più possibile simile tra le varie note!

Il mio consiglio è cmq di non fissare mai troppo l'attenzione su un particolare aspetto mentre suoni (labbra, torace, addome ecc..) ma di mantere viva una sensazione GLOBALE.

Ricordati che esiste una differenza tra un movimento muscolare, nato da una certa IDEA e attitudine psicologica, e lo STESSO movimento muscolare, nato da una DIVERSA idea e attiudine psicologica.

La differenza non è probabilmente rilevabile esternamente, neppure con la strumentazione scientifica, ma è chiaramente avvertibile nel risultato sonoro. Questo fatto ci porta a sottolineare l'importanza obiettiva degli aspetti psicologici ed "ermeneutici" del flauto e dell'arte in genere.

quoto, dezmo. Sei stato chiarissimo e condivido in toto quello che hai scritto.

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Guest Joachim
quoto, dezmo. Sei stato chiarissimo e condivido in toto quello che hai scritto.

anch'io non posso che condividere pienamente (chi potrebbe non condividere?), dezmo ha scritto cose giustissime, che cmq già sono state scritte qui in forum un po' da tutti noi -l'importanza di una respirazione corretta (di cui cmq non si parla mai abbastanza), la giusta tensione elastica delle labbra ("giusta" relativamente alla conformazione), la costruzione "armonica" delle tre ottave (anche questo non si ripeterà mai abbastanza) ... anche la rilevanza didattica del far pensare che nulla si deve muovere, cambiando registro o altro (anche se poi i movimenti, per quanto micro, ci sono) o del fatto che un pensiero, un'idea, un'immagine mentale può influenzare molto il risultato sonoro...

avrei solo un dubbio :unsure:

1) utilizzare la max apertura possibile della gola (senza esagerare!);

2) direzionare verso il basso al max l'aria a patto di "sostenerla" al max grado per non cadere in un suono calante;

3) utilizzare un vibrato misto di diaframma/gola, quindi abbastanza veloce, che consenta di esaltare le armoniche superiori della nota, rendendola piena e corposa.

premesso che "sostenere", concretamente non significa nulla, se non forse usare la muscolatura addominale (e dorsale) in un certo modo (cioè correttamente) in fase di espirazione in modo da agire (correttamente) sul movimento del diaframma, e che questa è la base del suonare, sempre

mi pare che la cosa che permette alle basse di non calare (dico soffiando verso il basso, come scrive dezmo) sia invece il fatto di mantenere l'aria "veloce", cioè di aumentarne la pressione, e questo, si sa, si ottiene chiudendo un po' le due valvole (o una delle due) che abbiamo e su cui ci è possibile agire: le labbra e/o la gola (e il fatto di usare un vibrato misto di gola è perfettamente coerente con questa linea) ... questo modo di ottenere le basse (tipico di galway, che predilige nagahara infatti, mica kotato...) è ottimo in certe frasi (mi viene in mente franck), ma non sempre imo...

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