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Johann Sebastian Bach (1685-1750)


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12 ore fa, Semibiscroma dice:

Si conosce per caso quale fu il primo "pezzo" composto da J.S. Bach? 🤔

Purtroppo temo sia impossibile determinarlo con precisione. Di norma, se il catalogo di un compositore è suddiviso solo per generi e non per date (com'è avvenuto per Handel, Haydn, Telemann, Buxtehude ecc. e per l'appunto anche per il nostro Bach), significa che tentare una catalogazione cronologica di tutte le loro opere è un'impresa proibitiva.

Altre volte, invece (come nel caso di Mozart, Beethoven e dei maggiori compositori del Romanticismo, più vicini a noi nel tempo e, di conseguenza, meno "refrattari" alle ricerche), ordinare cronologicamente quello che hanno composto è più semplice. O perché hanno ordinato coscienziosamente le loro opere (Leopold cominciò a farlo per il figlio, che poi proseguì nella catalogazione nell'età adulta) o perché, dal momento che gli editori pubblicavano assiduamente le loro composizioni, è abbastanza agevole risalire alle relative date. Per fare un altro esempio, nel caso specifico di Beethoven fu lui stesso a indicare le sue primissime composizioni in una lettera, permettendoci di stabilire che le Variazioni su una marcia di Dressler sono state il suo esordio in ambito creativo.

In merito a Bach potrebbe interessarti questo link (https://www.quora.com/What-was-Bachs-first-composition), dove si spiega come presumibilmente nemmeno l'autore stesso, magari richiamato in vita, saprebbe rispondere a una domanda pur così naturale per noi appassionati.

In ogni caso (ad esempio per quanto concerne le Cantate) è possibile risalire in parte alle date, talvolta con buona approssimazione se non con ottima precisione: https://en.wikipedia.org/wiki/List_of_compositions_by_Johann_Sebastian_Bach#BWV_Chapter_1; per le prime cantate da lui composte vedi https://en.wikipedia.org/wiki/Bach's_early_cantatas.

Per altri cenni sulle opere giovanili di Bach, ordinate per periodi e per genere, c'è un'agile biografia di Loredana Lipperini, che in appendice riporta tutto il catalogo aggiungendo (ove possibile) anche le date:

Risultati immagini per loredana lipperini bach

Per un approfondimento anche in questo senso c'è il bellissimo e onnicomprensivo "I Bach - Storia di una dinastia musicale" di Karl Geiringer, dove si individuano date di composizione anche più remote per opere diverse dalle cantate suddette (es. BWV 551 o 549, nate tra il 1700 e il 1703). Molto spesso, però, si tratta di datazioni controverse, come si può notare facendo un confronto con il primo link a Wikipedia sopra riportato. 

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La non sempre affidabile Wikipedia indica come una delle composizioni più antiche di Bach (1700) delle Variazioni sul corale O Gott, du frommer Gott, scritte mentre il compositore studiava a Lüneburg, ma, come ha spiegato bene Kraus, c'è il problema di fondo della catalogazione che non permette di risalire con certezza alla sua prima vera opera.

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  • 3 weeks later...

Segnalo, anche perchè si tratta di uno dei più grandi cembalisti italiani:

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esecuzione molto bella e degna di nota nella già sterminata discografia, ma troppi ritornelli omessi! (59 minuti la durata.... ma perchè??!?!). 

 

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  • 1 year later...

Ho ascoltato, come ormai mia consuetudine, un LP della mia collezione e ho trovato un concerto in stile italiano bwv 971 in cui Ralph Kirkpatrick nel secondo movimento fa suonare l'accompagnamento (e solo l'accompagnamento) in un modo per me abbastanza inusuale, il clavicembalo emette suoni addolciti e tenui, sembra una chitarra.  Non trovo l'esecuzione su YouTube, purtroppo. Avete qualche spiegazione?

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On 8/11/2018 at 14:21, Majaniello dice:

Segnalo, anche perchè si tratta di uno dei più grandi cembalisti italiani:

61qW+Ep59uL._SX466_.jpg

esecuzione molto bella e degna di nota nella già sterminata discografia, ma troppi ritornelli omessi! (59 minuti la durata.... ma perchè??!?!). 

 

Forse per la solita ragione pratica, di contenere tutto in un cd!

(Ma forse ci entrerebbe lo stesso)

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17 ore fa, Eduard Hanslick dice:

Ho ascoltato, come ormai mia consuetudine, un LP della mia collezione e ho trovato un concerto in stile italiano bwv 971 in cui Ralph Kirkpatrick nel secondo movimento fa suonare l'accompagnamento (e solo l'accompagnamento) in un modo per me abbastanza inusuale, il clavicembalo emette suoni addolciti e tenui, sembra una chitarra.  Non trovo l'esecuzione su YouTube, purtroppo. Avete qualche spiegazione?

Kirkpatrick a volte suonava Bach anche sul clavicordo (che era poi lo strumento normale della musica in famiglia Bach, più del clavicembalo che era strumento in genere da corte, per spazi più ampi). Forse è un clavicordo? Però da come ne parli sembra invece una diversità di registri, quindi forse è un clavicembalo con un registro particolare, come ha detto hurdy.

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16 ore fa, hurdy-gurdy dice:

Se capito bene cosa intendi si tratta del cosiddetto "peau de buffle". Si tratta di un registro che fa uso di plettri più morbidi, di solito di quoio, che generano un suono appunto più dolce.

Lo usa anche Hedwig Bilgram in certi recitativi nella Matthaus Passion di Richter del 1979 (o 1980).

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18 minuti fa, giordanoted dice:

Kirkpatrick a volte suonava Bach anche sul clavicordo (che era poi lo strumento normale della musica in famiglia Bach, più del clavicembalo che era strumento in genere da corte, per spazi più ampi). Forse è un clavicordo? Però da come ne parli sembra invece una diversità di registri, quindi forse è un clavicembalo con un registro particolare, come ha detto hurdy.

È vero, potrebbe anche essere un clavicordo. Sarebbe da ascoltare per capire.

 

22 minuti fa, giordanoted dice:

Forse per la solita ragione pratica, di contenere tutto in un cd!

(Ma forse ci entrerebbe lo stesso)

I CD arrivano a 74 minuti.... Anche io non sopporto i tagli.

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Molto probabilmente si tratta di un registro del clavicembalo ottenibile tramite qualche diavoleria meccanica che si applica ad una sola delle tastiere, in quanto la melodia suona col classico timbro pizzicato "secco" del clavicembalo. Essendo un LP ottenere un file da caricare su YouTube è un po' complicato (almeno di non voler mettere un registratore davanti agli speaker...).

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19 minuti fa, Eduard Hanslick dice:

 Essendo un LP ottenere un file da caricare su YouTube è un po' complicato (almeno di non voler mettere un registratore davanti agli speaker...).

E' relativamente semplice se sai digitalizzare l'analogico collegando l'amplificatore al pc e convertendo poi il file wav nella tipologia di file (credo mp3) necessaria per youtube. Sulla digitalizzazione degli LP in rete trovi un sacco di tutorial e non è per niente complicato.

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  • 1 month later...
1 ora fa, hurdy-gurdy dice:

Stufarsi del clavicembalo? :shok:     Impossibile! Sicuro di stare bene? :lol:

Se vogliamo un compromesso, di recente sono uscite anche esecuzioni al fortepiano di questi concerti (e, secondo Badura-Škoda, proprio i primi pianoforti avrebbero potuto essere lo strumento cui Bach pensava per i suoi concerti, anche se sono un po' scettico).

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2 ore fa, hurdy-gurdy dice:

Stufarsi del clavicembalo? :shok:     Impossibile! Sicuro di stare bene? :lol:

Quando si sente Gould al piano non c'è clavicembalo che tenga. C'è un intreccio, una precisione dei vari temi con una chiarezza straordinaria. Bach non ebbe il tempo di conoscere un vero pianoforte... e a Beethoven stesso i pianoforti che aveva stavano stretti... e lo diceva che scriveva per gli strumenti di 50 anni dopo... 😁😁

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  • 4 months later...

Ciao a tutti!

Al riguardo di Bach, spero che apprezzerete la serie di animazioni che sto creando sulla sua vita:

https://www.youtube.com/channel/UCozGbsirQBUZ1j_u4iTdI-A?

Tutti i commenti, positivi o negativi, sono sempre benvenuti.

Se vi interessa, ho anche delle versioni con sottotitoli in Italiano... forse un giorno aggiungerò questi sottotitoli anche su YT.

Tanti saluti!

Peter

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  • 7 months later...

I Brandeburghesi che ascolto più spesso sono questi:

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Ma ho anche Alessandrini e Bernardini che ascolto quando mi va un approccio più essenziale.

La Passione secondo Matteo, fra le centinaia di incisioni disponibili... dico questa:

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Per la Passione secondo Giovanni sono ancora più combattuto, ma per coerenza d'approccio dico Jacobs con la stessa compagine:

816VyoYhFXL._AC_SL1000_.jpg

Scegliere quale Oratorio di Natale per me è più facile:

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Questo magnifico ensemble sta anche registrando tutte le cantate, ma per adesso ogni cd è a prezzo pieno.

Le suite per orchestra ultimamente le sto ascoltando dal disco di Bernardini, l'unico problema è che la seconda overture sta nel disco dei Brandeburghesi, quindi bisogna comprarli insieme.

Per tutto il resto, mi fido del gusto di @Majaniello, di @Ives e di tutti quelli che ne sanno più di me su uno dei più grandi musicisti di tutti i tempi.

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Grazie per la fiducia :cat_lol: Appoggio incondizionatamente la scelta di René Jacobs. Come per le opere di Mozart, ha aperto una nuova strada interpretativa ai lavori corali di Bach, rivelando aspetti drammaturgici inusitati prima d'ora. Da segnalare anche nell'Oratorio di Natale, seppur più tradizionale come approccio:

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Poi a me piace pure questo:

41MnLtPUSmL._AC_.jpg

Non conosco le altre versioni citate dei Brandeburghesi nè i dischi di Lutz. Per i concerti ci tante edizioni di ottimo livello, io scelgo prevalentemente Diego Fasolis (ARTS).

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  • 2 weeks later...

Gran bel disco quello dei Brandeburghesi con Fasolis. Anche Alfredo Bernardini con l'ensemble Zefiro ha un approccio simile, vivace e diretto.

Ho scoperto che le suites per violoncello le ha incise Hidemi Suzuki (fratello di Masaaki) su uno strumento a quanto pare datato 1570, quindi già antico al tempo di Bach, e questo mi lascia un po' perplesso. Ad ogni modo, per chi non lo avesse ascoltato ed è curioso di farlo, eccolo:

 

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Capitolo Cantate: chi le vuole tutte ha diverse scelte: questa

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oppure questa

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oppure, quando sarà disponibile fisicamente, questa

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ma poi, scoraggiato dai prezzi (su Amazon poco più di 200 euro Gardiner, 230 Koopman, Suzuki una selezione di 15 CD la danno a 60 euro: facendo le proporzioni e tenendo conto che questi sono SACD...), finirà per orientarsi sulle vecchie incisioni di Rilling su strumenti moderni a un prezzo decisamente più abbordabile, oppure su questa

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Tutto Bach a poco più di 150 euro: Cantate Harnoncourt-Leonhardt, Suites Alan Curtis, Partite Scott Ross, Clavicembalo ben temperato Glen Wilson, Toccate Bob von Asperen, Goldberg Leonhardt, Suites per violoncello Harnoncourt, musica per solisti e orchestra, Messa in si minore, Passione di San Matteo e di San Giovanni e Oratorio di Natale Harnoncourt e il Concentus Musicus di Vienna, Arte della fuga Tachezi (all'organo), Brandeburghesi Antonini e il Giardino Armonico, Concerti per clavicembalo Leonhardt con il Leonhardt Consort, Oratorio di Pasqua Koopman e l'Amsterdam Baroque, opere per organo Koopman.

Oppure, ancora a meno, il tutto Bach della Brilliant di cui qui si è parlato, con le cantate affidate al Netherland Bach Collegium di Pieter Jan Leusink.

P.S.: @Ives tu che scelta faresti?

P.S. 2: perché la Di Lazzaro di Oh Serafina?

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