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Problemi tecnici


valnuke
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Allora, essendo che è da una settimana che ho comprato un violino ed ho avuto esattamente gli stessi problemi (ponticello che saltava), credo di poterti aiutare forse di più degli altri (che magari certe disavventure iniziali le avranno dimenticate).

Quando accordi il violino, a corde completamente allentate, la prima cosa da fare è iniziare ad accordare il LA (seconda corda dal basso), ma attenzione: non bisogna accordare completamente il LA (come si farebbe ad esempio con una chitarra), ma bisogna soltanto iniziare a metterla in tensione; dopodiché si inizia a mettere in tensione il RE (terza corda dal basso), poi il MI (prima corda dal basso) e infine il SOL (quarta corda dal basso). Poi si aumenta pian piano la tensione di tutte e quattro le corde, sempre nell'ordine suddetto: LA (II corda), RE (III), MI (I), SOL (IV). Quando tutte e quattro le corde avranno raggiunto un livello di tensione sufficiente, ci si potrà concentrare unicamente sull'accordatura completa del LA e poi delle altre corde.

Tuttavia, durante tutto il procedimento descritto, bisognerà fare attenzione che il ponticello non si pieghi verso il manico (la tensione delle corde lo spingerà naturalmente a piegarsi verso il manico), altrimenti... SBONK! Il ponticello salta...

Il mio consiglio da dare è che, quando ci sia accorge che il ponticello si sta piegando, smettere di accordare, tenere ben stretto il ponticello fra pollice e indice di entrambe le mani, e cercare di ripiegarlo nella giusta posizione (ovviamente bisogna essere molto cauti durante questa procedura, altrimenti si rischia di rovinare la tavola armonica); dopodiché si potra continuare con l'accordatura.

Il secondo problema che ho avuto è che si perde subito l'accordatura: i piroli (le chiavette per accordare) tendono a tornare indietro facilmente. Una volta trovata la giusta accordatura, bisogna premerle con forza nella loro sede, in modo che la chiavetta si inserisca per bene nel foro che si trova al lato opposto. All'inizio è un problema di assestamento...

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Caro Matteo, se tu ci facessi sapere a che anno sei col programma potrei essere più precisa per consigliarti qualcosa, da quello che dici sembra che tu stia agli inizi, se così fosse ti direi di prendere l'op. 1 del sevcik 1° parte e di cominciare a studiare lentamente i primi 4 studi col metronomo, poi mano a mano che sei sicuro con l'intonazione aumenta il metronomo (puoi raggiungere qualsiasi velocità tu voglia) l'importante è che l'intonazione non ne venga mai a soffrire, sembra un metodo lento invece è più rapido di quanto si pensi per raggiungere la velocità, l'importante è essere costante nel tempo, in seguito molto utila sarà lo studio n° 5. in ogni caso questi sono nella 1° posizione però se mi darai più notizie potrò essere più precisa nel consigliarti

In bocca al lupo!

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ciao, volevo capire come fate a sapere con quali dita va suonata una determinata nota, al momento del cambio di posizione...mi spiego meglio: in pratica, sebbene studio le posizioni gia da parecchio tempo, mi risulta complicato, ma sopratutto un procedimento lento, capire a quale dito corrisponde la nota indicata sul pentagramma una volta che ho cambiato posizione, infatti sono abituato alla 1 posizione e di conseguenza quando vedo una nota mi viene immediato suonarla con la diteggiatura della 1 posizione. Questo problema è meno influente quando la posizione è fissa, ma quando ci sono da fare portamenti o cambi rapidi di posizione...vado in palla. Spero di essermi spiegato...

caro Matteo,

non so se sei un autodidatta, per imparare bene le posizioni bisogna studiare con metodo, esistono vari libri da utilizzare, sarebbe lungo qui illustrarti il mio metodo per l'insegnamento, ti dico subito che io in genere faccio studiare contemporaneamente la 2° e la 3° posizione, non solo utilizzando il classico Curci V ma anche l'opera 7 del sevcik 2° parte perchè si prendono due piccioni con una fava: studi trilli e posizioni insieme, certo l'introduzione a questi metodi è data da altri testi però io vedo che in genere con i miei alunni funziona, all'inizio si trovano spaesati perchè devono passare la loro concentrazione su entrambe le posizioni ma in seguito le padroneggiano con la stessa facilità senza preferire l'una o l'altra, solo dopo aver approifondito lo studio sulle posizioni fisse si potrà, secondo me, agevolmente passare a studiare i cambi.

In bocca al lupo!

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Caro Matteo, se tu ci facessi sapere a che anno sei col programma potrei essere più precisa per consigliarti qualcosa, da quello che dici sembra che tu stia agli inizi, se così fosse ti direi di prendere l'op. 1 del sevcik 1° parte e di cominciare a studiare lentamente i primi 4 studi col metronomo, poi mano a mano che sei sicuro con l'intonazione aumenta il metronomo (puoi raggiungere qualsiasi velocità tu voglia) l'importante è che l'intonazione non ne venga mai a soffrire, sembra un metodo lento invece è più rapido di quanto si pensi per raggiungere la velocità, l'importante è essere costante nel tempo, in seguito molto utila sarà lo studio n° 5. in ogni caso questi sono nella 1° posizione però se mi darai più notizie potrò essere più precisa nel consigliarti

In bocca al lupo!

da quello che ho capito potrei essere al 4o anno, di preciso non saprei perchè fino ad un po di tempo fa prendevo lezioni private, poi purtroppo ho dovuto smettere. Il sevcik n1 non ce l'ho, però per quanto riguarda velocizzare la mano in prima posizione ho ripreso dei vecchi esercizi del Sitt 100 studi, che mi sembrano organizzati abbastanza bene per quanto riguarda il mio problema.

Sai cos'è? il mio maestro mi diceva di studiare lentamente anche gli esercizi veloci, perchè poi la velocità l'avrei acquisita più in avanti....e non sono sicuro che questo mi abbia fatto bene...certo gli esercizi prima vanno studiati più lentamente però secondo me dopo averlo studiato bene bisogna saperlo suonare alla velocità che è scritta..

ps. comincierò anche a studiare col metronomo perchè non lo faccio praticamente mai... :shiftyeyes_anim:

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caro Matteo,

non so se sei un autodidatta, per imparare bene le posizioni bisogna studiare con metodo, esistono vari libri da utilizzare, sarebbe lungo qui illustrarti il mio metodo per l'insegnamento, ti dico subito che io in genere faccio studiare contemporaneamente la 2° e la 3° posizione, non solo utilizzando il classico Curci V ma anche l'opera 7 del sevcik 2° parte perchè si prendono due piccioni con una fava: studi trilli e posizioni insieme, certo l'introduzione a questi metodi è data da altri testi però io vedo che in genere con i miei alunni funziona, all'inizio si trovano spaesati perchè devono passare la loro concentrazione su entrambe le posizioni ma in seguito le padroneggiano con la stessa facilità senza preferire l'una o l'altra, solo dopo aver approifondito lo studio sulle posizioni fisse si potrà, secondo me, agevolmente passare a studiare i cambi.

In bocca al lupo!

in parte ti ho risposto nell'altra discussione, cmq io adesso che sono senza maestro sto riprendendo gli esercizi fatti in passato perchè non li ho mai studiati con la giusta serietà e impegno, per cui mi fa bene rivederli, farle alle velocità scritte, con un intonazione precisa, ecc... ho tanto su cui lavorare senza bisogno di andare avanti col programma. In teoria ho tantissimi esercizi da studiare dalla 1 alla 5 posizione, che in passato ho fatto ma poi non studiandole le ho un po dimenticate...poi comunque una volta capito il funzionamento, non è che ci sono problemi a salire o scendere di posizione, la tecnica è + o - sempre quella.

Ora sto studiando gli esercizi in posizione fissa e gli esercizi del sevcik op8...piano piano migliorerò.. :)

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  • 1 month later...
Ma cm si fa il vibrato??
Il vibrato è una tecnica che richiede una certa flessibilità e controllo delle dita, del polso e, eventualmente, del braccio sinistro. All'inizio risulta molto complicato da ottenere, specie per chi inizia tardi col violino (per via di una minore flessibilità nelle dita).

Dovresti trovare molti suggerimenti nei post precedenti di questo thread. Comunque, all'inizio è conveniente concentrarsi su altre cose, come la postura, la giusta intonazione, la corretta posizione della mano sinistra, imparare a tirare l'arco come si deve, ecc.

Solo dopo aver acquisito le basi fondamentali, ha senso avventurarsi nella tecnica del vibrato. Non è saggio imparare a correre se non si sa prima camminare... ;)

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Salve a tutti,

io ho un problema con il vibrato...... in pratica non riesco ad applicarlo alle note più veloci.... se per studio faccio una bella scala lentamente non ho nessun tipo di problema, in quanto il vibrato mi viene regolare e ampio nel modo giusto (anche il mio prof. me lo ha detto), invece appena devo applicarlo agli studi, ai concerti dove ci sono figurazioni più veloci mi diventa isterico e non regolare. Cosa posso fare? Ho provato a studiarlo lento, ma non risolvo il problema perchè lento riesco già a farlo bene... il problema sta nell'affrontare le note veloci.... Cosa mi consigliate?? sono un po' disperata... è da un po' di tempo che ci lavoro, ma non riesco a risolverlo....

Grazie

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allora t do 1 consiglio, intanto non prendere lezioni da youtube perchè non fai niente è maglio che vai da 1 insegnante, e poi visto che ha da poco che studi nn t preoccupare sul fatto d accordare il violino perchè questa è 1 cosa che si incomincia a studiarci sopra solo al 4° anno d lezioni, del resto sei ancora all'inizio e quindi preoccupati d altre cose. Per quando riguarda il ponticello devi controllare se lo metti bene, cioè lo devi mettere dritto tra le due lineette delle F, se ci fai caso alla metà delle F ci sono delle piccole forature, tu lo devi mettere proprio tra i due fori ok? se ci sono altri problemi prendi il mio contatto msn e poi t aiuterò. Buona fortuna!

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allora t do 1 consiglio, intanto non prendere lezioni da youtube perchè non fai niente è maglio che vai da 1 insegnante, e poi visto che ha da poco che studi nn t preoccupare sul fatto d accordare il violino perchè questa è 1 cosa che si incomincia a studiarci sopra solo al 4° anno d lezioni, del resto sei ancora all'inizio e quindi preoccupati d altre cose. Per quando riguarda il ponticello devi controllare se lo metti bene, cioè lo devi mettere dritto tra le due lineette delle F, se ci fai caso alla metà delle F ci sono delle piccole forature, tu lo devi mettere proprio tra i due fori ok? se ci sono altri problemi prendi il mio contatto msn e poi t aiuterò. Buona fortuna!
Alexxio, quando rispondi su un forum è sempre meglio "quotare" il messaggio a cui stai rispondendo (cliccando sul bottoncino "REPLICA" in basso a destra del messaggio a cui rispondere, altrimenti si presuppone che stia rispondendo all'ultimo messaggio inserito prima della tua risposta (e non credo sia questo il caso...). ;)
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  • 3 weeks later...

Ciao a tutti, come alcuni di voi sapranno sono un novizio del violino e per adesso purtroppo mi devo accontentare di mezzora settimanale. Nella penultima lezione ho messo in 1 minuto il primo dito perchè purtroppo il tempo era scaduto; solo il tempo di darmi come orientamento il capotasto e di intonare due note per provare. Oggi a lezione ho approfondito con qualche esercizio e il maestro dice che per la prossima volta sarò pronto a passare al secondo dito. Purtroppo non mi sento ancora molto sicuro, stono diverse volte perchè metto (in modo lieve) l'indice troppo in avanti e troppo dietro. Ci sono siti con registrazioni delle singole note così da potermi orientare? O qualcosa del genere? Grazie.

Mi scuso per gli eventuali errori di grammatica ma vado di fretta.

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sono poco più che un neofita, quindi aspetta pareri più "autorevoli", ma su due piedi ti direi di non usare niente come riferimento se non la banale corda vuota, altrimenti l'orecchio non sarà mai allenato a capire qual è la nota giusta e dove deve andare il dito.

chiaro che così è più difficile che avendo un accordatore, ma credo sia l'unico modo per diventare sempre più padrone dell'intonazione e dar sicurezza alle dita.

e tieni conto che l'intonazione è una di quelle cose che non si smette mai di studiare, a qualsiasi livello, quindi ogni volta che ti verrà il mal di testa per capire dove deve andare il dito... beh, è tutto da mettere in conto, ma alla fine ne vale la pena!

attendo conferme da iscritti più esperti.

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Guest Fede_Rinhos
sono poco più che un neofita, quindi aspetta pareri più "autorevoli", ma su due piedi ti direi di non usare niente come riferimento se non la banale corda vuota, altrimenti l'orecchio non sarà mai allenato a capire qual è la nota giusta e dove deve andare il dito.

chiaro che così è più difficile che avendo un accordatore, ma credo sia l'unico modo per diventare sempre più padrone dell'intonazione e dar sicurezza alle dita.

e tieni conto che l'intonazione è una di quelle cose che non si smette mai di studiare, a qualsiasi livello, quindi ogni volta che ti verrà il mal di testa per capire dove deve andare il dito... beh, è tutto da mettere in conto, ma alla fine ne vale la pena!

attendo conferme da iscritti più esperti.

mi associo al consiglio, niente accordatore.

per quanto riguarda il primo dito, un piccolo trucco: prova a controllare l'intonazione confrontando la nota con la corda vuota seguente (ad esempio, se stai suonando il si sulla II corda, suona separatamente o insieme se riesci anche il re corda vuota). Essendo quello un intervallo di sesta maggiore, quindi consonante, ti sarà più facile individuare la giusta intonazione del primo dito ;)

poi ti renderai conto che invece, per intonare bene il primo dito con la corda precedente (un intervallo quindi di quarta)la nota dovrà essere leggermente più alta che non quella intonata con la corda seguente....è un gran casino :wacko:

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sono poco più che un neofita, quindi aspetta pareri più "autorevoli", ma su due piedi ti direi di non usare niente come riferimento se non la banale corda vuota, altrimenti l'orecchio non sarà mai allenato a capire qual è la nota giusta e dove deve andare il dito.

chiaro che così è più difficile che avendo un accordatore, ma credo sia l'unico modo per diventare sempre più padrone dell'intonazione e dar sicurezza alle dita.

e tieni conto che l'intonazione è una di quelle cose che non si smette mai di studiare, a qualsiasi livello, quindi ogni volta che ti verrà il mal di testa per capire dove deve andare il dito... beh, è tutto da mettere in conto, ma alla fine ne vale la pena!

attendo conferme da iscritti più esperti.

Approvo e sottoscrivo :laughingsmiley: armati di tanta pazienza e sperimenta il più possibile sul violino con le corde vuote, mi raccomando di una cosa però: il violino deve essere accordato!!!

Per le prime volte usa pure l'accordatore per le 4 note fondamentali sol re la mi poi buttalo al secchio... :thumbsup_still:

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Mi associo à tutti i precedenti.

Aggiungerei due o tre cosine...

Forse non te l’hanno (ancora) detto, o Matteo (in genere si cerca di non scoraggiare troppo i principianti :laughingsmiley: ) ma l’intonazione sarà sempre il risultato di una correzione, continua e impercettibile.

Il punto di contatto fisicamente “intonato” è dell’ordine del 1/20 di mm ! (Cf. Flesch ad esempio).

Ne risulta che l’esercizio (studio) permette di sviluppare la memoria muscolare e spaziale sufficiente per avvicinarsi il più possibile (al « primo colpo ») a questo punto intonato ma bisognerà quasi sempre correggere un pochino (leggera inclinazione del dito avanti o indietro) dopo aver ascoltato il suono prodotto e prima che l’ascoltatore si renda conto che l’intonazione non è perfetta ! :crying_anim02:

L’intonazione da ricercare e ottenere non è tanto quella di note assolute (accordatore) ma piuttosto di intervalli (orecchio)...Fede l’ha detto, bisognerà ad esempio suonare (un po’) diversamente e a seconda delle situazioni (melodia, polifonia, armonia...) un Re # e un Mi b...eh si, un comma di differenza si sente e si deve sentire !

Quindi : orecchio ! :laughingsmiley:

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Grazie a tutti :D Non userò l'accordatore anche perchè non cel'ho :D Me lo accorda sempre il maestro il violino.

Puo' essere utile anche riprodurre prima la nota su un altro strumento? Se ad esempio con il mio flauto dolce delle medie che odio a morte faccio un SI e poi provo a riprodurlo al meglio con il primo dito sulla 2° corda sbaglio?

Ho notato che il maestro per darmi un'idea dell'intonazione ha suonato la nota corrispondente sul piano, per questo mi è venuta l'idea e chiedo conferma :)

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Grazie a tutti :D Non userò l'accordatore anche perchè non cel'ho :D Me lo accorda sempre il maestro il violino.

Puo' essere utile anche riprodurre prima la nota su un altro strumento? Se ad esempio con il mio flauto dolce delle medie che odio a morte faccio un SI e poi provo a riprodurlo al meglio con il primo dito sulla 2° corda sbaglio?

Ho notato che il maestro per darmi un'idea dell'intonazione ha suonato la nota corrispondente sul piano, per questo mi è venuta l'idea e chiedo conferma :)

Ciao, io per ottenere la giusta intonazione faccio questo esercizio:

1) suono una corda a vuoto, ad esempio il LA.

2) A partire da quel suono, mi immagino nella mente il tono successivo (può aiutare molto fischiettarlo o usare la propria voce, sempre che non si sia stonati...) e, posizionato il primo dito sul SI, sposto leggermente il dito finché non ottengo una sovrapposizione ideale fra il suono immaginato o canticchiato/fischiettato (nel nostro caso un SI) e quello che viene riprodotto dallo strumento.

Certo, partendo dalla nota di uno strumento già intonato e accordato, diventa più semplice, ma poi l'orecchio non si abitua... Per chi è proprio agli inizi, data una nota, credo sia molto importante riuscire ad individuare ad orecchio: semitono inferiore, semitono superiore, tono inferiore, tono superiore. Bisogna fare molte scale, insomma, senza prendere l'ascensore! :D

P.S.: una volta che avrai preso dimestichezza, ti accorgerai istantaneamente se avrai beccato la giusta tonalità o meno...

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Guest Fede_Rinhos
Grazie a tutti :D Non userò l'accordatore anche perchè non cel'ho :D Me lo accorda sempre il maestro il violino.

Puo' essere utile anche riprodurre prima la nota su un altro strumento? Se ad esempio con il mio flauto dolce delle medie che odio a morte faccio un SI e poi provo a riprodurlo al meglio con il primo dito sulla 2° corda sbaglio?

Ho notato che il maestro per darmi un'idea dell'intonazione ha suonato la nota corrispondente sul piano, per questo mi è venuta l'idea e chiedo conferma :)

:mellow:

a sto punto tanto vale usare l'accordatore no?

Ciao, io per ottenere la giusta intonazione faccio questo esercizio:

1) suono una corda a vuoto, ad esempio il LA.

2) A partire da quel suono, mi immagino nella mente il tono successivo (può aiutare molto fischiettarlo o usare la propria voce, sempre che non si sia stonati...) e, posizionato il primo dito sul SI, sposto leggermente il dito finché non ottengo una sovrapposizione ideale fra il suono immaginato o canticchiato/fischiettato (nel nostro caso un SI) e quello che viene riprodotto dallo strumento.

Certo, partendo dalla nota di uno strumento già intonato e accordato, diventa più semplice, ma poi l'orecchio non si abitua... Per chi è proprio agli inizi, data una nota, credo sia molto importante riuscire ad individuare ad orecchio: semitono inferiore, semitono superiore, tono inferiore, tono superiore. Bisogna fare molte scale, insomma, senza prendere l'ascensore! :D

P.S.: una volta che avrai preso dimestichezza, ti accorgerai istantaneamente se avrai beccato la giusta tonalità o meno...

perfettamente d'accordo........l'orecchio relativo è fondamentale per un violinista, specie quando suona insieme ad altri archi....

immaginare la nota è il metodo migliore, ovviamente bisogna immaginarla intonata :D ma come dici tu è questione di poco, insomma caro matteo statti a fidare che dopo un po' di tempo se stoni te ne accorgi da solo ;)

ovviamente da accorgersi che si sta stonando a suonare intonati c'è un abisso, ma si va a piccoli passi :P

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mi avete tutti criticato la scelta dell'usare un accordatore, ma avendo matteo appena messo il primo dito mi risulta difficile pensare che sappia capire se una nota è intonata o no, a volte non lo capisco io che lo suono da 10 anni...certo è che una volta sentita la nota con la giusta intonazione dovrà cercare di riprodurla ad orecchio, ma un riferimento iniziale di come deve essere la nota lo dovrà pur avere.

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