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L'Orecchio ha dei "bisogni"?


Guest Fede_Rinhos
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Guest Fede_Rinhos

siccome ero un po' stufo di andare OT in più o meno tutte le discussioni del forum :D ne apro una apposta per discutere di questo problema controverso che getta scompiglio.

innanzitutto rispondo al post di WAM:

Rhinos ci sono cose in Natura che non avvengono per abitudine. Noi non mangiamo per abitudine, non dormiamo per abitudine, non parliamo per abitudine, non ci piace il cielo o un tramonto per abitudine, non rimaniamo incantati da un meraviglioso paesaggio o da una meravigliosa donna per abitudine.

E' scritto dentro il nostro dna, nella nostra mente o anima o chiamala come vuoi.

Non ci piace un accordo maggiore o minore per abitudine, ma perchè è scritto nel nostro patrimonio genetico.

Non abbiamo bisogno di una tonalità o modo per abitudine, ma ne abbiamo bisogno per comprenedere la musica stessa ed apprezzarla. Il modo o tonalità è un bisogno dell'orecchio per avere un riferimento sonoro o appunto tonale.

Altrimenti non esiste un baricentro, un riferimento, un qualcosa che regge l'ascolto, ma crolla tutto nel caos, nel disordine.

scusa se sono un po' sgarbato (non è mia intenzione esserlo), ma questo perché lo dici tu?

peccato che non mi ricordi il topic dove si era detto che gli studi a questo proposito hanno fatto un buco nell'acquq

Se noi quando parliamo diciamo frasi senza grammatica, senza sintassi, senza connessione tra i concetti e le parole che diciamo, ma buttiamo frasi a caso (come spesso fa l'incoscio) chi ci capisce?

Nessuno, neanche noi stessi.

Come ci reputano?

Pazzi.

oh, questa è bella. Questo è perché conosciamo la lingua, ancora una volta, per abitudine. Un giapponese può pure dirmi "io lampo cane scemo" che non gli darei certo del pazzo. :scratch_one-s_head:

senza contare che questo esempio è improponibile. Il linguaggio contiene delle regole al solo scopo pratico di capirsi.

Se uno fa una musica libera, senza usare la tonalità o modo, o la benchè minima legge armonica o melodica, nella completa libertà : cosa esce?

Il caos.

( :o mamma mia, vabe' avere come nick WAM, ma arrivare a tanto :D )

Piace questa musica?

Non credo.

a qualcuno piace, me compreso. Tutti pazzi :D

Non è un caso che la stragrande maggioranza di tutte le popolazioni umane, lontane anni luce tra loro e che non sono mai venute a contatto tra di loro abbiano sviluppato chi più chi meno un sistema modale o tonale, una scala, un ordine o organizzazione sonora a a cui fare riferimento.

NON per abitudine, ma per bisogno.

In tutte le forme di arte, poi, ci sono leggi di armonia, equilibrio, chiarezza, simmetria, ripetizione, modularità eccetera.

E' anche vero che ci sono casi estremi che confermano la regola, ma rimangono solo eccezioni.

(Lo squarcio nella tela, astrattismo...)

e tu pensi che le "eccezioni" come le chiami tu, non siano esigenze dell'anima?

(ti ricordo che esiste un movimento chiamato "espressionismo astratto". la definizione di espressionismo sono sicuro che tu la sappia a memoria ;) ergo....)

CITAZIONE

ricordiamoci che i Pigmei millenni fa esercitava musica complicatissima e ai nostri orecchi inascoltabile. Possibile che questi non componessero col cuore, ma fossero degli sperimentatori folli?

ovviamente questo è uno degli innumerevoli esempi possibili

Non capisco cosa vuoi dire...

Spiegati meglio.

voglio dire che, come già detto, c'è chi si esprime in un modo e chi in un altro. la musica dei Pigmei ti semberebbe "caos" (che termine però :wacko: ) secondo i tuoi criteri, eppure....

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Rhinos, tu affermi che se uno parla in maniera sgrammatica , senza sintassi e logica (praticamente non sa parlare) è comprensibile a tutti allo stesso modo.

E' evidente che è falso.

La comprensibilità è data appunto da seguire delle norme, che anche tu ora stai seguendo.

Prova a dire le stesse cose in questo forum non usando grammatica, sintassi, ortografia, senso logico: vediamo cosa esce fuori.

(La musica è un linguaggio, idem per lei).

I linguaggi umani, tra cui la musica e l'arte, si sono sviluppati in funzione dell'Uomo e fatti dall'Uomo. Giusto?

L'Uomo non è parte della Natura? Non ne rappresenta la più grande espressione?

ERGO:

La musica e l'armonia o composizione (leggi armoniche-melodiche codificate dall'uomo per l'uomo) sono specchio della Natura stessa.

Altra cose: non è che se alcuni eccentrici o ultra raffinati aprezzano un qualcosa allora quel qualcosa è universalmente bello.

Le leggi universali di piacere ed estetica, come tante altre leggi sui comportamenti umani, si fanno sulla media totale:

Su 5 miliardi di uomini quanti amano la musica atonale o free?

Quanti quella tonale o modale?

Riguardo appunto a parecchia musica di questo tipo devo dire che, non solo per me, è inascoltabile, come anche molta musica jazz o free o tanti altri generi di pseudomusica attuale che vediamo anche in televisione a volte.

poi si può far piacere tutto: ci sono anche molti a cui piacciono le donne molte grasse e con i baffi(rispetto loro, ma non rappresentano i canoni femminili estetici comuni) o altri che amano sentire un rumore ripetutto che gli spacca i timpani, spesso mentre guidano.

Riguardo ad alcune forme pittoriche moderne, bisogna dire che ci sono molte belle opere d'arte, ma che anche loro seguono comunque una logica, spesso da trovare.

Comunque non voglio entrare in polemica: esprimo quello che penso:

Il modo o tonalità o qualsiasi altro riferimento sonoro è necessario all'orecchio per comprendere ed apprezzare la musica.

Ogni suono ha un senso se relazionato con un altro.

Se l'ascolto non ha un appoggio la musica è incomprensibile.

(Il fatto che ad alcuni -mooolto pochi - piaccia non può far affermare che la musica non ha delle regole armoniche e melodiche).

PS:

Io rispetto chi la pensa come te, Rhinos, voglio che questo sia chiaro. Non denigro e non prendo in giro assolutamente.

Ogni persona è diversa da un altra e va rispettata nei suoi gusti e nelle sue idee, se non manifestano azioni che ledano gli altri.

Quello però che voglio dire è che le leggi universali o idee universali umane si basano sulla storia e sulla media universale, non sui gusti o idee dei singoli o piccoli gruppi di persone, che comunque vanno rispettate.

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Se uno fa una musica libera, senza usare la tonalità o modo, o la benchè minima legge armonica o melodica, nella completa libertà : cosa esce?

Il caos.

-------

Rinhos dice:

( ohmy.gif mamma mia, vabe' avere come nick WAM, ma arrivare a tanto biggrin.gif )

Posta qui un mp3 di quel genere atonale-amodale-free-senza-regole,il migliore che tu credi, lo mettiamo su un sito con un sondaggio (anche qui) e vediamo come giudicano quella musica gli utenti.

------

peccato che non mi ricordi il topic dove si era detto che gli studi a questo proposito hanno fatto un buco nell'acquq

Riguardo allo studio sulla tonalità o modo o armonia che non occorre: sarei di curioso di vedere questo studio.

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Oh mio Dio! Ma siamo nel 2008 o nel 1908? A parte il fatto che se si postasse un brano “prova” per verificare le ipotetiche reazioni non in un forum di musicisti e/o musicofili ma in una comunità generica (dato che mi sembra si sia parlato di orecchio umano e quindi di connotazioni puramente fisiologiche dell’ascolto) il risultato, al punto in cui siamo, sarebbe lo stesso sia che si sottoponesse all'ascolto un brano di Beethoven o uno di Schoenberg. A testimonianza quindi che non solo aspetti meramente “connaturati” o istintivi della fruizione intervengono ma anche e soprattutto fattori culturali e di intervento “intellettuale” nella comprensione dell’opera d’arte. Detto questo proprio non riesco a capire come si possa ancora muovere critiche alla musica atonale definendola “libera”, sgrammaticata etc. Ignorando (ma non credo) l’intero percorso della storia della musica, pochi compositori sono stati in grado di farmi ascoltare la musica (tutta la musica anche quella del passato) in modo nuovo. Uno di questi è Arnold Schoenberg per il quale come è noto l’unità e comprensibilità di un brano non è data dall’organizzazione tonale ma da una struttura più profonda che ha radici nello stesso processo compositivo, nel porre cioè alle fondamenta della composizione una una “forma base” o Grundgestalt che volontariamente o involontariamente il compositore utilizza come schema di pensiero e che l’ascoltatore può ricostruire. A questo punto che importanza ha se un brano è scritto in do minore o è non-tonale, che differenza c’è tra la Quinta di Beethoven e l’Erwartung di Schoenberg tra la Quarta di Brahms e i Sei Pezzi per Orchestra di Berg? Quindi credo che fare della tonalità l’elemento di validazione di una composizione perché così è “naturalmente” comprensibile equivalga a fermarsi alla superfice delle cose. Poi…boh! :unknw:

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Non voglio portare sulla polemica come state cercando di fare voi con il termine "Oh mio Dio" e dando dell'ignorante.

Qui non si tratta di 1908 o di 2008 o di 3008.

Nè di ignoranza o altro, dato che la musica va gustata e non capita con la cultura d'Elite, o fatta piacere per forza perchè è chic o perchè è difficile o perchè è sinonimo di raffinatezza e di chissà quali altri sovrastrutture mentali.

Ci sono opere d' "arte" moderne o contemporanee, tra cui anche quelle musicali, che nel nome di questo e quello, nel nome di idee, concetti filosofici, politici e quant'altro producono arte.

L' arte in questo caso non viene creata dall'artista, ma da quello che pensa chi la fruisce che inizia a riflettere, a pensare, a creare nella sua mente o immaginazione l'opera d'arte.

Ma, quindi, è più chi ascolta che crea e rimette ordine (se lo sa fare) e produce l'opera d'arte che l'artista stesso.

Ma nella sua mente riproduce dei canoni estetici classici, forse neanche rendersene conto, altrimenti non apprezzerebbe neanche lui quell'opera.

Ci sono mostre autorevoli di arte moderna, contemporanea a cui si rifanno anche correnti di musica colta contemporanea o free-jazz che fanno vedere escrementi, sputi, ed altre opere d'arte simili, in nome della libertà e di chissà quali criteri estetici.

Tanto di rispetto a questa forma d'arte, ma non paragoniamola ad altre forme, per favore.

Eppure ad alcuni piace, appunto, anche vedere e sentire quella roba.

Ecco, forse in quei casi bisognerebbe dire "Oh Mio Dio".

---------

Portando avanti la vostra idea, voi affermate che se uno da quando è nato si "abitua" a sentire rumori e urla allora per lui è più bello sentire rumori che Bach e Beethoven, concludendo poi che la vera musica sia quella dei rumori.

-------

La musica è fondata sulla matematica e fisica.

Questo non lo dico io, ma secoli di ricerche e di storia.

La matematica e fisica non è una "abitudine" ma una legge universale.

E ci sarebbe da dire "oh mio Dio": chi ha creato quest'ordine?!

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Vorrei aggiungere citando Kant, il quale affermava che l'uomo ha delle

categorie mentali a priori (Critica della ragion pura)

dei parametri interni, tipici dell'uomo, con cui poi sintetizza e capisce la realtà esterna.

In altre parole ci sono delle cose nel dna dell'uomo che non dipendono dall'abitudine o situazioni ambientali che, comunque, influiscono su parecchi elementi della vita di un uomo.

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Mai dato dell’ignorante a nessuno, neanche mi permetterei, volevo solo dire che alle volte si può alquanto strumentalmente scegliere di “ignorare” determinati approdi teorici e riportate la discussione indietro di molti anni ( ecco spiegato anche il "mio Dio” di stupore). Mi scuso se ti sei sentito offeso. Pace e Bene! :D

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Rhinos, tu affermi che se uno parla in maniera sgrammatica , senza sintassi e logica (praticamente non sa parlare) è comprensibile a tutti allo stesso modo.

E' evidente che è falso.

La comprensibilità è data appunto da seguire delle norme, che anche tu ora stai seguendo.

Prova a dire le stesse cose in questo forum non usando grammatica, sintassi, ortografia, senso logico: vediamo cosa esce fuori.

(La musica è un linguaggio, idem per lei).

I linguaggi umani, tra cui la musica e l'arte, si sono sviluppati in funzione dell'Uomo e fatti dall'Uomo. Giusto?

L'Uomo non è parte della Natura? Non ne rappresenta la più grande espressione?

ERGO:

La musica e l'armonia o composizione (leggi armoniche-melodiche codificate dall'uomo per l'uomo) sono specchio della Natura stessa.

aiuto, esistono ancora persone così :o

cmq, le faccio notare, sior WAM, che i linguaggi non sono immutabili, e come ogni cosa umana cambiano. Provi a parlarmi con l'idioma italico del secolo XI, poi vediamo se riesco a capirla... Magari mi faccia un discorso sull'armonia o di filosofia. Chissà che ne esce fuori :D

Le faccio anche notare che esistono tonalità e tonalità e utilizzi che producono effetti estremamente diversi. Neppure paragonabili, in alcuni casi, a qualcosa di naturale. La musica è frutto dell'ingegno umano, non esiste in natura, e non credo sia neppure connaturata ad un sistema standard di tonalità.

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parte il fatto che se si postasse un brano “prova” per verificare le ipotetiche reazioni non in un forum di musicisti e/o musicofili ma in una comunità generica (dato che mi sembra si sia parlato di orecchio umano e quindi di connotazioni puramente fisiologiche dell’ascolto) il risultato, al punto in cui siamo, sarebbe lo stesso sia che si sottoponesse all'ascolto un brano di Beethoven o uno di Schoenberg.

ihihih, questo giochino lo farei in forum, chissà che succederà e cosa scriveranno ^_^ Sono più che sicuro che molti apprezzeranno musica seriale o priva di tonalità senza sapere niente del brano che ascoltano ^_^

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Guest Fede_Rinhos

caro WAM, tu sostieni che solo il sistema tonale (di qualsiasi tipo eh, persino i canti gregoriani sono tonali :o ) sia conforme alla natura dell'orecchio; e allora perché è nata la dodecafonia, altresì la non-tonalità, oppure politonalità che dir si voglia? perché Schoenberg aveva solo voglia di provocare?

lo stesso vale per il linguaggio: tu non puoi capire se un giapponese parla correttamente o no, perché tu non sai il giapponese! se uno non conosce le regole della tonalità, non la può capire! Non è innata nell'uomo, se no l'istinto ci porterebbe ad apprezzare solo quella. Come la lingua, la tonalità, in ogni sua forma, è una cosa che può essere accolta come no. Secondo te la grammatica di una lingua è così o colà perché abbiamo delle regole prescritte nel cervello, o nell'anima :closedeyes: ? allora tutte le grammatiche sarebbero uguali, cosa che non è.

la musica ha intrapreso a lungo la strada di un centro tonale per un puro caso. Adesso si è intrapresa un'altra strada, e penso che durerà ancora a lungo.

per quanto riguarda la storia del sondaggio, è una cosa insensata, poiché, per cause ignobili siamo costretti ad ascoltare miriadi di musiche tonali, quindi logico che non si può votare qualcosa a cui non si è abituati.

E poi, parliamoci chiaramente! Oggettivamente è più "bella" una Villanella, tonalissima, del peggiore strimpellatore del '300, o il "terribile" Pierrot Lunaire? :rolleyes:

;)

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Guest Fede_Rinhos
Le faccio anche notare che esistono tonalità e tonalità e utilizzi che producono effetti estremamente diversi. Neppure paragonabili, in alcuni casi, a qualcosa di naturale. La musica è frutto dell'ingegno umano, non esiste in natura, e non credo sia neppure connaturata ad un sistema standard di tonalità.

quotissimo ;)

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La musica, comunque sia impostata, tonale o no, è un sistema di espressione- comunicazione che , come per le lingue, avviene utilizzando suoni.La percezione è uditiva, successivamente integrata a livelli cerebrali superiori.

A differenza delle lingue, ai suoni o al loro accostamento, non corrispondono dei significati convenzionali ma tuttalpiù dei significanti casuali, determinati dalla reazione soggettiva di chi, volta per volta, questi suoni percepisce.

Se si accetta questa impostazione sembrerebbe più corretta la prospettiva di Fede Rinhos e di Madiel rispetto a quella

più preclusiva (se non addirittura pregiudiziale) di WAM.

Che poi certi moduli compositivi (perchè in definitiva di composizione si tratta) trovino consensi più o meno ampi,

ciò potrebbe essere un fatto del tutto contingente.

Anche secondo me comunque ,la musica è un prodotto esclusivamente umano.

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La musica è frutto dell'ingegno umano, non esiste in natura, e non credo sia neppure connaturata ad un sistema standard di tonalità.

Anche secondo me comunque ,la musica è un prodotto esclusivamente umano.

E l'ingegno umano non è Natura?

:lol:

aiuto, esistono ancora persone così ohmy.gif

No comment.

-----------

Ragazzi, senza offendere e parlare di pregiudizi, risate varie e polemiche e prese in giro varie come state facendo, vorrei dire che mi sembra negate l'evidenza.

Spiego perchè.

Innanzi tutto come ho detto anche io sono daccordo sul fatto che alcuni gusti musicali dipendono dal contesto sociale e dall'abitudine, ma

qualsiasi linguaggio ha comunque a fondo le stesse regole: cambia la superfice : se un cinese dice uooooh noi italiani diciamo io, gli inglesi dicono I, e cosi via, ma dicono sempre lo stesso concetto :

Il soggetto (Io).

La musica è fatta di rapporti sonori che possono avvenire verticalmente (melodia) o orizzontalmene(accordi).

Questi rapporti hanno delle leggi ben precise matematiche e fisiche: le devo dire?

Partono dall'acustica e dalla divisione dell'ottava (stesso suono avente frequenza doppia) 1/2

Dagli armonici che sono un qualcosa di fisico e matematico comune sia al giapponese che all'italiano.

C'è quindi un motivo matematico come anche altri per altri sistemi modali del mondo, alla base dell'uso e del piacere di sentire quelle armonie o rapporti di suoni.(3/2 , 5/4 - quinta, quarta).

Che si esprimono in base anche a tradizioni e abitudini, senza dubbio in sfumature, scale e armonie diverse. Ma la sostanza è quella.

cmq, le faccio notare, sior WAM, che i linguaggi non sono immutabili, e come ogni cosa umana cambiano. Provi a parlarmi con l'idioma italico del secolo XI, poi vediamo se riesco a capirla... Magari mi faccia un discorso sull'armonia o di filosofia. Chissà che ne esce fuori biggrin.gif

I linguaggi mutano in alcuni aspetti esteriori, ma in alcuni assolutamente no. Quell'idioma ha comunque delle regole ben precise, non dettate dal caso.

Tra l'altro poi 2+2 fa sempre 4.

un triangolo è e sempre un triangolo

la tristezza è sempre tristezza, l'allegria pure, il bianco è sempre bianco anche in Giappone o in Italia nel XI secolo.

Un rapporto 1/2 o 3/2 è sempre quello.

---

Parliamo in maniera più spicciola:

Parliamo di consonanza- dissonanza o tensione-riposo.

Anche qui ci deve essere un equilibrio e anche qui ci sono leggi e controleggi, alcune dettate dall'abitudine è vero, ma comunque, ripeto le leggi si fanno in base alla media e non alle eccezioni.

Anche qui infatti, nella melodia ci sono leggi ben precise.

Nell'arte o pseudo arte c'è e c'è stato tutto o il contrario di tutto, ma di fronte ai numeri, alla storia, alla fisica, alla logica e all'armonia non si discute.

E' vero che nel mondo molte cose sono relative, come voi affermate, ma è anche vero che qualcosa di certo, almeno per la vita stessa c'è.

Altrimenti non esisterebbe nulla, neanche la musica e questo forum.

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Kant non la pensa come te :D

ad ogni modo allora tutto è Natura poiché reale. Anche la musica non tonale. :to_pick_ones_nose2:

:laughingsmiley::laughingsmiley::laughingsmiley::laughingsmiley:

la tristezza è sempre tristezza, l'allegria pure,

sarà...

vorrei dire che mi sembra negate l'evidenza.

ne sei sicuro ? Se si dovesse seguire il tuo ragionamento, andrebbero rottamate il 50% delle colonne sonore dei film. In buona parte non sono affatto tonali, o sono pseudo tonali. Con buona pace del pubblico bue. Ma faccio solo un esempio pratico di come e quanto la musica quasi tonale-non tonale è diffusa. Per non parlare della musica leggera.

ok, basta: meglio i film muti :o

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Kant non la pensa come te biggrin.gif

ad ogni modo allora tutto è Natura poiché reale. Anche la musica non tonale. to_pick_ones_nose2.gif

Non credo che Kant affermasse che l'uomo non è parte della Natura, e anche se lo facesse avrebbe sbagliato: l'uomo, ripeto è la più alta espressione della Natura che noi conosciamo.

Certo anche la musica non tonale o non modale o non basata su una scala che abbia un fondamento matematico-fisico appartiene alla Natura, come anche le radiazioni nucleari o prodotti sintetici di laboratorio.

Questo però non vuol dire che se una cosa appartiene alla Natura è bella o comunque è piacevole unvirsalmente.

Anche la cacca è Natura e amolti piace (in una mostra fotografica a Siena di arte moderna c'era la cacca ed una persona che sputava in bocca ad un'altra) (Scusate la frase, ma comunque è arte anche quella).

Voglio solo dire andando terra terra che se una cosa è bella è bella, non perchè ci si mette daccordo che è bella o perchè ci si abitua e diventa bella.

E' bella perchè dentro di noi o fuori (la cosa non cambia affatto) ci sono dei PARAMETRI OGGETTIVI di bellezza. che, per carità, possono essere flessibili, avere sfumature, ma non possono essere stravolti e dire che non esistono.

Significa negare la realtà.

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caro WAM, tu sostieni che solo il sistema tonale (di qualsiasi tipo eh, persino i canti gregoriani sono tonali :o ) sia conforme alla natura dell'orecchio; e allora perché è nata la dodecafonia, altresì la non-tonalità, oppure politonalità che dir si voglia? perché Schoenberg aveva solo voglia di provocare?

lo stesso vale per il linguaggio: tu non puoi capire se un giapponese parla correttamente o no, perché tu non sai il giapponese! se uno non conosce le regole della tonalità, non la può capire! Non è innata nell'uomo, se no l'istinto ci porterebbe ad apprezzare solo quella. Come la lingua, la tonalità, in ogni sua forma, è una cosa che può essere accolta come no. Secondo te la grammatica di una lingua è così o colà perché abbiamo delle regole prescritte nel cervello, o nell'anima :closedeyes: ? allora tutte le grammatiche sarebbero uguali, cosa che non è.

la musica ha intrapreso a lungo la strada di un centro tonale per un puro caso. Adesso si è intrapresa un'altra strada, e penso che durerà ancora a lungo.

per quanto riguarda la storia del sondaggio, è una cosa insensata, poiché, per cause ignobili siamo costretti ad ascoltare miriadi di musiche tonali, quindi logico che non si può votare qualcosa a cui non si è abituati.

E poi, parliamoci chiaramente! Oggettivamente è più "bella" una Villanella, tonalissima, del peggiore strimpellatore del '300, o il "terribile" Pierrot Lunaire? :rolleyes:

;)

se si dovesse analizzare il fenomeno seriale nel corso del XX secolo, ci si accorgerebbe che la strada dettata da Schoenberg era solo uno dei modi possibili di intendere quella che chiamiamo dodecafonia. Per cui è anche poco sensato far coincidere il fenomeno con la sua origine. Sono esistiti Berg, Webern, Boulez, Stocazzen, Wellesz, Krenek, Dallapiccola, Stravinsky e tanti altri, tutti con una loro idea della serie. Senza dimenticare alcuni compositori che la usarono in altri contesti, come Britten o Walton, ma perfino Hindemith cita le serie in alcune composizioni. Proprio come esiste una idea della tonalità in ogni epoca, esistono tante forme di dodecafonia. E' un mezzo, non un fine.

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Guest Fede_Rinhos
se si dovesse analizzare il fenomeno seriale nel corso del XX secolo, ci si accorgerebbe che la strada dettata da Schoenberg era solo uno dei modi possibili di intendere quella che chiamiamo dodecafonia. Per cui è anche poco sensato far coincidere il fenomeno con la sua origine. Sono esistiti Berg, Webern, Boulez, Stocazzen, Wellesz, Krenek, Dallapiccola, Stravinsky e tanti altri, tutti con una loro idea della serie. Senza dimenticare alcuni compositori che la usarono in altri contesti, come Britten o Walton, ma perfino Hindemith cita le serie in alcune composizioni. Proprio come esiste una idea della tonalità in ogni epoca, esistono tante forme di dodecafonia. E' un mezzo, non un fine.

certamente.

e non solo la dodecafonia non è un fine, ma neanche uno stile musicale. Altro non è che una tecnica compositiva.

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e non solo la dodecafonia non è un fine, ma neanche uno stile musicale. Altro non è che una tecnica compositiva.

Pienamente daccordo.

------------

Tornando al cuore del topic.

Altre cose di cui l'orecchio ha bisogno:

Modularità, simmetria, ripetizione, variazione, connessione delle frasi.

----------

Inoltre finora abbiamo parlato del riferimento che deve avere l'orecchio per comprendere la musica (tono-modo-scala) ed in effetti il discorso è lungo e complesso.

ma abbiamo dimenticato un aspetto della musica fondamentale che è palesemente matematico:

Il RITMO.

L'essenza del ritmo è la matematica. Con le sue regole ben precise.

Non dico altro a riguardo, è troppo evidente qui.

--------------

Altre considerazioni su Natura-Uomo-musica-oggettività: il famoso "Effetto Mozart" che solo taluna musica classica ha sull'Uomo (La musica di Mozart e barocca in particolare, musica perfetta armonicamente parlando).

--------------------------

PS:

@Madiel :

"Clone di Allevi" cosa significa? Un complimento o una offesa? Dato che di Allevi non ho mai sentito nulla e so solo che è un pianista famoso italiano.

Se intendi prendere in giro o offendere, non ne vedo il motivo: sto semplicemente dicendo cose su cui rifletto personalmente con la mia testa ogni giorno, valutando ed arricchendomi anche con le affermazioni di altri che la pensano in maniera diversa da me.

Credo che tu voglia offendere, dato che non si spiega il "Esistono ancora persone così".

Uno che si reputa un artista dovrebbe avere una maggiore sensibilità, educazione, buone maniere, non denigra o offende, ma rispetta chi la pensa in modo diverso.

Vedo anche che rappresenti l'amministratore di questo forum, a maggior ragione ci si aspetta da te un po più di rispetto verso utenti che pensano in modo diverso dal tuo.

Mah!

Comunque se il forum è tuo grazie dello spazio che mi lasci avere

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Sarà un mio limite ma confesso di avere difficoltà a seguire il tuo discorso, non comprendo in special modo questa sfilza di presunti imperativi assoluti e postulati di comprensibilità nei quali si dovrebbe irregimentare la musica "buona".

Cosa è che non hai capito?

Il messaggio è semplicemente che la "Musica" ha delle leggi ben precise, tutto quà.

Poi chiudo, non voglio essere pesante.

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Guest Fede_Rinhos
Altre considerazioni su Natura-Uomo-musica-oggettività: il famoso "Effetto Mozart" che solo taluna musica classica ha sull'Uomo (La musica di Mozart e barocca in particolare, musica perfetta armonicamente parlando).

anche qui gli studi fatti in proposito non hanno dato risultati soddisfacenti ;)

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Ma tu ci credi a quello che dici? o lo fai solo per difendere le tue idee?

Tu citi una eccezione che conferma la regola, su un miliardo di pezzi musicali, e che ha uno spazio di 8 righe su wikipedia proprio perchè è un caso sperimentale ed eccezionale e smentisci una affermazione del genere?

Se al Ritmo togliete la matematica avete tolto il ritmo.

Se togliete il ritmo alla musica avete tolto buona parte della musica stessa.

(Chiamateli postulati o come vi pare questi, ma non li sentite certo per la prima volta da me)

E non potete dire di non comprendere frasi così semplici.

:D

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Altre considerazioni su Natura-Uomo-musica-oggettività: il famoso "Effetto Mozart" che solo taluna musica classica ha sull'Uomo (La musica di Mozart e barocca in particolare, musica perfetta armonicamente parlando).

anche qui gli studi fatti in proposito non hanno dato risultati soddisfacenti wink.gif

Quali sono questi studi, posta il link.

Ho letto decine di studi ed articoli a riguardo che dicono dell'efficacia dell'effetto Mozart.

ma non solo l'Effetto Mozart" ha dei risultati oggettivi sull'Uomo.

Anche Gurdjeff, un filosofo musicista a cui si rifà Keith Jarrett parla di successioni di suoni e accordi ben precisi che recano determinati effetti terapeutici nella mente e nel corpo delle persone.

Ne parla lo stesso Jarrett in un suo libro.

Un pò come l'effetto visivo dei Mandala.

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