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Adso

Buffet Patricola

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Grazie 1000 a tutti voi per le vostre utili risposte che mi hanno chiarito molto le idee. Però vorrei sapere ancora solo se Pomarico chiede un supplemento per modificare al momento su richiesta i bocchini o no. Se così fosse, potete dirmi quanto chiede?

A questo punto vorrei saperne di più riguardo l'apertura dei bocchini.

Essa dipende da 3 fattori (camera interna, lunghezza del piano e distanza fra il ciglio e l'ancia), però non ho ancora capito in che modo la influenza, cioè:

Camera interna: a una camera interna più ampia corrisponde un bocchino più aperto o più chiuso?

Lunghezza del piano: a una lunghezza del piano maggiore corrisponde un bocchino più aperto o più chiuso?

Distanza fra il ciglio e l'ancia: a una distanza maggiore corrisponde un bocchino più aperto o più chiuso? :questionmark: :questionmark: :questionmark:

Mi affido nuovamente a voi per chiarire i miei dubbi. Ciao e saluti da Rosso27.

Per favore Rosso attieniti al titolo della discussione e non divagare con altre domande in quanto esistono topic già aperti dove puoi trovare tutte queste risposte, basta che sfogli un pò le pagine o usi il motore di ricerca interno.

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Per chi volesse vedere come si fabbricano i clarinetti Buffet vi consiglio questo video:

http://it.youtube.com/watch?v=4gKjDqm4Bqw&...feature=related

Se non lo trovate basta andare su YOUTUBE e cercare il titolo: Clariperu: La construcción de un clarinete

Per inciso sono strumenti che vi fanno pagare anche 9 milioni di Lire !!!!! Lo dico in Lire perché vi rendiate meglio conto.

La cosa che più mi ha indisposto è che li tingono di nero per mascherare la vera natura del legno.

Un video sui Patricola non c'è, comunque vi indirizzo a questo:

http://www.youtube.com/watch?v=eyw0b8JgbzU...feature=related

(si tratta dei Luis Rossi e il loro processo produttivo è del tutto simile, cioè artigianale e in questo caso l'alto costo può essere più che comprensibile).

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Per coloro che amano i Patricola e hanno deciso di suonarli, ho scoperto quest'estate il loro barilotto B3.

Per me è stata una paicevole scoperta.

Mi hanno detto che adesso forniscono lo strumento solo con i barilotti B1 e B3 e hanno eliminato il B2 (quello con il suono più brillante).

Che ne pensate dlela differenza fra i vari barilotti?

pee wee

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Io preferisco il B3, perché mi permette di smorzare un po' la mia tendenza a sparare sugli acuti, mi dà insomma un miglior controllo del suono dove ho più difficoltà.

Ma non è meglio o peggio del B1, si tratta secondo me di scegliere quello che più si adatta al proprio modo di suonare.

Poi bisogna vedere anche che combinazione bocchino/ancia si usa... a me pare in linea generale che con bocchini chiusi e ance dure funzioni meglio il B3, con bocchini aperti e ance tenere forse il B1.

Forse...

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A mio parere dipende anche dall'uso che se ne fa. Per esempio musica da camera o contesti "più ampi"... a me sembra che quando uso il B3, pur avendo un timbro bellissimo, il suono abbia meno proiezione. Per cui va benissimo quando devo suonare in sale da concerto piccole con pochi altri strumenti. Se devo suonare in orchestra di fiati o comunque in spazi aperti mi sembra che con il B1 vado più sul sicuro...

Potrebbe anche essere che il mio B3 non sia proprio uscito benissimo... infondo qualche differenza tra un barilotto e l'altro, pur della stessa lunghezza e modello, si nota... per cui consiglio sempre di provare tutti quelli che ti danno!

Ciao!

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Trovo bello e divertente il confronto di idee e opinioni perchè, alla fine, scopro sempre qualcosa di nuovo cui non avevo pensato.

DAndo per scontata la difficoltà di descrivere con aggettivi il suono a "me" sembrava che:

- il B1 avesse un suono più scuro

- Il B2 un suono molto brillante

- il B3 un suono più potente e forte

Effettivamente la mia percezione era parzialmente falsata da due fattori: non ho minimamente preso in considerazione la proiezione del suono e non avevo considerato che io suono con bocchini chiusi medio chiusi e con ance 4 e 3,5.

Mo (con un po' di tempo) riprovo con diverse imboccature e con ance più deboli.

Vediamo csa ne esce ;-)

pee wee

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Trovo bello e divertente il confronto di idee e opinioni perchè, alla fine, scopro sempre qualcosa di nuovo cui non avevo pensato.

DAndo per scontata la difficoltà di descrivere con aggettivi il suono a "me" sembrava che:

- il B1 avesse un suono più scuro

- Il B2 un suono molto brillante

- il B3 un suono più potente e forte

Effettivamente la mia percezione era parzialmente falsata da due fattori: non ho minimamente preso in considerazione la proiezione del suono e non avevo considerato che io suono con bocchini chiusi medio chiusi e con ance 4 e 3,5.

Mo (con un po' di tempo) riprovo con diverse imboccature e con ance più deboli.

Vediamo csa ne esce ;-)

pee wee

In effetti l'imboccatura è molto importante per fare dei raffronti... Io suono con un B40 (quindi bocchino mediamente aperto) e ance Vandoren V12 3e1/2.

Il mio B3, come dicevo, è fantastico quanto a timbro, ma non direi proprio che il suono è più potente.... Comunque sto meditando di provare con un bocchino più aperto (tipo B45 lira). Vorrei trovare più suono e proiezione perchè in effetti è davvero il barilotto ideale per chi come me è sempre alla ricerca del timbro scuro.

:bye:

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In effetti l'imboccatura è molto importante per fare dei raffronti... Io suono con un B40 (quindi bocchino mediamente aperto) e ance Vandoren V12 3e1/2.

Il mio B3, come dicevo, è fantastico quanto a timbro, ma non direi proprio che il suono è più potente.... Comunque sto meditando di provare con un bocchino più aperto (tipo B45 lira). Vorrei trovare più suono e proiezione perchè in effetti è davvero il barilotto ideale per chi come me è sempre alla ricerca del timbro scuro.

:bye:

Io uso il B3 con un bocchino B45 punto. Il timbro è straordinariamente lirico e scuro. Il B3 essendo un barilotto più grasso ha bisogno di maggiore spinta ma i risultati sono strepitosi. Il B45 punto ti agevola l'emissione e forse riesci a ottenere ciò che cerchi in termini di potenza. Col B1 riesci a spingere bene ma, secondo me, il suono è più sottile e tende a crescere. Tieni presente che i Patricola testano gli strumenti con il B40.

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Io uso il B3 con un bocchino B45 punto. Il timbro è straordinariamente lirico e scuro. Il B3 essendo un barilotto più grasso ha bisogno di maggiore spinta ma i risultati sono strepitosi. Il B45 punto ti agevola l'emissione e forse riesci a ottenere ciò che cerchi in termini di potenza. Col B1 riesci a spingere bene ma, secondo me, il suono è più sottile e tende a crescere. Tieni presente che i Patricola testano gli strumenti con il B40.

Bene, vedo che il B3 riscuote i consensi dei fan Patricola.

Oggi, per curiosità, ho fatto provare il B3 ad un buffettaro, musicista di professione che ne è rimasto entusiasta e ne chiederà uno ai Patricola senza il marchio della ditta.

Lui usa un B45 con ance 3,5-4 e devo dire mentre lo sentivo suonare che il timbro è effettivamente pastoso e robusto.

Ribadirei la mia impressione di "potente", anche perchè ha fatto le rpove con diversi bocchini suoi e ho potuto sentire il confronto.

MA, si sa, fra aggettivi e suono c'è sempre un rapporto difficile.

pee wee

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Io uso il B3 con un bocchino B45 punto. Il timbro è straordinariamente lirico e scuro. Il B3 essendo un barilotto più grasso ha bisogno di maggiore spinta ma i risultati sono strepitosi. Il B45 punto ti agevola l'emissione e forse riesci a ottenere ciò che cerchi in termini di potenza. Col B1 riesci a spingere bene ma, secondo me, il suono è più sottile e tende a crescere. Tieni presente che i Patricola testano gli strumenti con il B40.

Grazie Panta,

la prossima volta che vado a provare imboccature cercherò di testarlo anche sui B45 punto. Avevo pensato al B45 lira perchè mi sembra di aver capito che è quello più aperto della Vandoren.

Io fondamentalmente sono innamorata del B40... ma voglio far risuonare questo fantastico Patricola B3!

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Grazie Panta,

la prossima volta che vado a provare imboccature cercherò di testarlo anche sui B45 punto. Avevo pensato al B45 lira perchè mi sembra di aver capito che è quello più aperto della Vandoren.

Io fondamentalmente sono innamorata del B40... ma voglio far risuonare questo fantastico Patricola B3!

In effetti il B45 lira è il più aperto dopo il 5JB. I B40, B45, B45°, sono uguali come apertura e lunghezza di tavola, cambia la cameratura. Il B45° ha la cameratura più larga quindi un suono più rotondo, lirico e oppone meno resistenza. devo dire però che lo strumento non l'ho mai provato con il B45 lira. Se hai occasione di farlo testalo e poi dimmi le tue impressioni, perché ho visto che amiamo lo stesso tipo di timbro.

ciao Debby

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In effetti il B45 lira è il più aperto dopo il 5JB. I B40, B45, B45°, sono uguali come apertura e lunghezza di tavola, cambia la cameratura. Il B45° ha la cameratura più larga quindi un suono più rotondo, lirico e oppone meno resistenza. devo dire però che lo strumento non l'ho mai provato con il B45 lira. Se hai occasione di farlo testalo e poi dimmi le tue impressioni, perché ho visto che amiamo lo stesso tipo di timbro.

ciao Debby

In effetti il B45 lira non è il più aperto... ma il 5JB non lo prendo nemmeno in considerazione perchè l'ho sempre collegato al jazz, anche se mi sembra che qualcuno lo usi anche per la classica. Comunque farò tutte le prove e poi ti saprò dire!

Il bocchino giusto prima o poi si trova... ma devo dire che tutti quelli che hanno provato il mio Patricola, anche suonando con imboccature diverse, hanno saputo trarne suoni bellissimi... e che soddisfazione quando mi chiedono quanto l'ho pagato! :party:

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io con tutto il rispetto del tuo docente gli suggerirei di valutare la tua preparazione basandosi sul risultato sonoro e non su quello estetico . :thumbsdown_anim:

io ho visto fior di clarinettisti suonare con altri strumenti , il mio ex docente ( in realtà lo è ancora oggi poichè gli chiedo sempre consigli) suona con un Yamaha per esempio.

a Genova l'anno scorso a giugno abbiamo dato un concerto in trio (due clarinetti e pianoforte) in cui tra il pubblico vi erano i docenti di clarinetto del conservatorio di Genova e rispettivi allievi.

Dovete sapere noi suonavamo con due fantastici e meravigliosi clarinetti Patricola !

ebbene nessuno si è "accorto" che gli strumenti non erano i soliti (Selmer, Buffet...) ritenendo molto più importante il risultato sonoro e soffermandosi solo su questo piuttosto che a qualunque tipo di pregiudizio !

I clarinetti Patricola sono di altissimo livello con peculiarità diverse da Buffet, Selmer, Leblanc... quindi invito tutti a provarli ed espolrare le grandissime doti di questi strumenti a partire dalla sonorità, l'ugualianza del suono (soprattutto nel colore del piano), la corposttà del suono, la sua incisività e altro ancora.

ciao a tutti

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io con tutto il rispetto del tuo docente gli suggerirei di valutare la tua preparazione basandosi sul risultato sonoro e non su quello estetico . :thumbsdown_anim:

Giusto! Mai farsi ingannare dalle apparenze o dalla marca. L'importante è il risultato finale, non importa come ci arrivi (se con un Patricola, con 1 Buffet o quant'altro), l'importante è che ci arrivi!

Ciau a tutti!

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Due anni fa provai un clarinetto Patricola in Sib....nel giro di poco tempo li ho comperati tutti (Sib,LA,Mib)!!

Sono molto soddisfatto. Il Sib in particolare non lo cambierei con nessun Buffet al mondo!

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Io tutta questa storia non la capisco molto. cioè, i clarinetti patricola non li conosce nessuno, a parte i frequentatori di questo forum, e non ci suona nessuno di famoso (ok mirabassi, ma io intendo più famoso). E' anche vero che i grandi clarinettisti sono sponsorizzati e che suonerebbero bene anche con un tubo di plastica, però boh...

Quando dovevo cambiare strumento non sono voluto andare subito sulla buffet, non mi sembrava intelligente dato che spendevo un fracasso di soldi, quindi mi sono informato anche sui patricola, strumenti esteticamente BELLISSIMI e ho avuto 2 pareri "autorevoli" che mi hanno consigliato di lasciare stare. infatti ora ho un bellissimo rc con un legno incredibile, è uno strumento divino.

Questi clarinetti non li ho mai provati personalmente, ma con le persone con cui ho parlato faccia a faccia non è che abbia avuto delle grandi reazioni positive; mentre qui sembrano il sogno di ogni musicista, sembrano gli strumenti perfetti, ed è l'unico forum che parla di questi clarinetti (guardacaso siamo pure sui link del sito dei fratelli, e grazie al cavolo!).

Sono d'accordo anche sul fatto che bisogna incentivare le aziende italiane, ma io sinceramente ci andrei un po' più piano. sono comunque felice per chi ha il suo bel patricola, perchè comunque ogni strumento ha una storia a se.

Tanto per incominciare i clarinetti Patricola li conoscono tutti, semmai nessuno li ha ancora provati perchè la ditta è a Castelnuovo Scrivia in provincia di Alessandria e solo li si possono comprare, quindi difficilmente uno che abita distante li ha provati e può aver dato un giudizio autorevole. In secondo luogo non è vero che tra i clarinettisti famosi c'è solo Mirabassi che li suona, conosco personalmente un concertista che suona e tiene master in tutto il mondo, specialmente in America e suona con una coppia di Patricola, se poi per clarinettisti famosi intendi Meloni e Carbonare allora ti posso dare ragione, visto che in Italia solo loro due sono conosciuti, ma all'estero le cose fortunatamente non sono così, anche altri clarinettisti italiani sono molto apprezzati. Aggiungo anche questo, i clarinetti delle grandi marche che suonano i grandi clarinettisti non sono assolutamente uguali a quelli che vendono a noi poveri mortali e questo lo posso testimoniare per esperienza diretta. Ho provato un clarinetto di un grande professionista e non aveva niente a che fare con il mio della stessa marca, e sapete perchè? Costui di cui non vi farò il nome per ovvie ragioni di Privacy mi ha confermato che le grandi ditte produttrici di strumenti hanno molto interesse ad avere grandi strumentisti come testimonial, per tale ragione producono strumenti di ben altro lignaggio apposta per loro e addirittura li modificano in base alle esigenze di chi lo suona. La produzione dei Patricola invece è assai limitata ed omogenea, quindi ciò che compra il buon clarinettista non sarà superiore a ciò che comprerete voi. Forse qualche anno fa questi strumenti non erano al top, ma ti invito a provare gli ultimi modelli e poi mi saprai dire, non dare giudizi su cose che non conosci e sopratutto non ti fidare così ciecamente degli altri. Io li ho provati questi strumenti e come molte altre persone del forum se parliamo così forse un motivo ci sarà non pensi? Se fosse stata solo una questione di valorizzare le marche italiane allora l'avremmo potuto fare anche con la Orsi, con la Ripamonti e la Rampone e Cazzani... Fermo restando che anche queste ditte sono migliorate molto rispetto al passato

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Tanto per incominciare i clarinetti Patricola li conoscono tutti, semmai nessuno li ha ancora provati perchè la ditta è a Castelnuovo Scrivia in provincia di Alessandria e solo li si possono comprare, quindi difficilmente uno che abita distante li ha provati e può aver dato un giudizio autorevole. In secondo luogo non è vero che tra i clarinettisti famosi c'è solo Mirabassi che li suona, conosco personalmente un concertista che suona e tiene master in tutto il mondo, specialmente in America e suona con una coppia di Patricola, se poi per clarinettisti famosi intendi Meloni e Carbonare allora ti posso dare ragione, visto che in Italia solo loro due sono conosciuti, ma all'estero le cose fortunatamente non sono così, anche altri clarinettisti italiani sono molto apprezzati. Aggiungo anche questo, i clarinetti delle grandi marche che suonano i grandi clarinettisti non sono assolutamente uguali a quelli che vendono a noi poveri mortali e questo lo posso testimoniare per esperienza diretta. Ho provato un clarinetto di un grande professionista e non aveva niente a che fare con il mio della stessa marca, e sapete perchè? Costui di cui non vi farò il nome per ovvie ragioni di Privacy mi ha confermato che le grandi ditte produttrici di strumenti hanno molto interesse ad avere grandi strumentisti come testimonial, per tale ragione producono strumenti di ben altro lignaggio apposta per loro e addirittura li modificano in base alle esigenze di chi lo suona. La produzione dei Patricola invece è assai limitata ed omogenea, quindi ciò che compra il buon clarinettista non sarà superiore a ciò che comprerete voi. Forse qualche anno fa questi strumenti non erano al top, ma ti invito a provare gli ultimi modelli e poi mi saprai dire, non dare giudizi su cose che non conosci e sopratutto non ti fidare così ciecamente degli altri. Io li ho provati questi strumenti e come molte altre persone del forum se parliamo così forse un motivo ci sarà non pensi? Se fosse stata solo una questione di valorizzare le marche italiane allora l'avremmo potuto fare anche con la Orsi, con la Ripamonti e la Rampone e Cazzani... Fermo restando che anche queste ditte sono migliorate molto rispetto al passato

sicuramente li proverò appena avrò l'occasione perchè sono molto curioso, soprattutto il rosewood di cui sono innamorato, da quanto è bello. comunque io non volevo attaccare questa ditta (non avendo appunto mai provato gli strumenti in questione) però dato che ci sono solo dei pareri positivi io ho riportato la mia piccolissima esperienza (ovvero mi era stato consigliato di lasciar perdere).

l'altro giorno mentre ero sul sito ho visto questo forum nei link e ho pensato che in effetti si sta facendo un sacco di pubblicità positiva, quindi mi è sembrato guisto dire il mio parere. quello che viene detto sulla buffet e sui clarinetti dei concertisti è tutto vero, ma secondo me i francesi rimangono i migliori.

comunque non prendete sul serio quello che ho scritto, perchè non ho mai toccato un patricola nemmeno con un dito, le mie sono solo esperienze indirette.

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sicuramente li proverò appena avrò l'occasione perchè sono molto curioso, soprattutto il rosewood di cui sono innamorato, da quanto è bello. comunque io non volevo attaccare questa ditta (non avendo appunto mai provato gli strumenti in questione) però dato che ci sono solo dei pareri positivi io ho riportato la mia piccolissima esperienza (ovvero mi era stato consigliato di lasciar perdere).

l'altro giorno mentre ero sul sito ho visto questo forum nei link e ho pensato che in effetti si sta facendo un sacco di pubblicità positiva, quindi mi è sembrato guisto dire il mio parere. quello che viene detto sulla buffet e sui clarinetti dei concertisti è tutto vero, ma secondo me i francesi rimangono i migliori.

comunque non prendete sul serio quello che ho scritto, perchè non ho mai toccato un patricola nemmeno con un dito, le mie sono solo esperienze indirette.

Fermmo restando che onguno è libero di dire e scegliere quello che più ritiene opportuno alle proprie eisgenze, per entrare nel merito bisognerebbe sapere di ciò di cui si parla altrimenti si rischia di parlare di acqua fritta.

Ho un sib 18 chiavi e lo suono da 10 gg ed ho notato una grande differenza con un modello che avevo in precedenza che poi non era così vecchio un Buffet Festival del 93 mi sembra, la leggerezza delle chiavi imita quella di un oboe ed il suono è immediato, poi cmq la differenza è sempre a carico del clarinettista, una differenza c'è subito nel prezzo come si diceva nell'altro post ed è di 1.550 Euro e non mi sembra poca, in sostanza prendi due e paghi uno.

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sicuramente li proverò appena avrò l'occasione perchè sono molto curioso, soprattutto il rosewood di cui sono innamorato, da quanto è bello. comunque io non volevo attaccare questa ditta (non avendo appunto mai provato gli strumenti in questione) però dato che ci sono solo dei pareri positivi io ho riportato la mia piccolissima esperienza (ovvero mi era stato consigliato di lasciar perdere).

l'altro giorno mentre ero sul sito ho visto questo forum nei link e ho pensato che in effetti si sta facendo un sacco di pubblicità positiva, quindi mi è sembrato guisto dire il mio parere. quello che viene detto sulla buffet e sui clarinetti dei concertisti è tutto vero, ma secondo me i francesi rimangono i migliori.

comunque non prendete sul serio quello che ho scritto, perchè non ho mai toccato un patricola nemmeno con un dito, le mie sono solo esperienze indirette.

chi ti ha detto che non li conosce nessuno? sono piu' famosi in America e nel resto del mondo rispetto all'Italia , paese esterofilo per tradizione, sinonimo questo di scarsa autostima di noi italiani , siamo capaci di comprare quelle bruttissime camicie Burberry che ci rendono tutti uguali, piuttosto che una camicia sartoriale italiana.

ecco alcuni link esteri che parlano della ditta italiana: http://forum.saxontheweb.net/archive/index.php/t-11568.html

http://shop6.mailordercentral.com/frederic.../products/1843/

http://www.muncywinds.com/product.php?productid=808

http://www.wwbw.com/Patricola-Model-CL7-C-...2-i1436755.wwbw

poi non tutti i clarinettisti famosi suonano Buffet, pensa che Eddie Daniels suona con un quasi sconosciuto Leblanc e potrei continuare .

ps : Simone Sirugo , clarinettista ancora poco conosciuto , ma bravissimo suona con un Patricola a S. Cecila .

Per finire il clarinetto di Carbonare non ha nemmeno lontanamente una chiave uguale rispetto ai clarinetti standard , è tutto modificato .

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chi ti ha detto che non li conosce nessuno? sono piu' famosi in America e nel resto del mondo rispetto all'Italia , paese esterofilo per tradizione, sinonimo questo di scarsa autostima di noi italiani , siamo capaci di comprare quelle bruttissime camicie Burberry che ci rendono tutti uguali, piuttosto che una camicia sartoriale italiana.

ecco alcuni link esteri che parlano della ditta italiana: http://forum.saxontheweb.net/archive/index.php/t-11568.html

http://shop6.mailordercentral.com/frederic.../products/1843/

http://www.muncywinds.com/product.php?productid=808

http://www.wwbw.com/Patricola-Model-CL7-C-...2-i1436755.wwbw

poi non tutti i clarinettisti famosi suonano Buffet, pensa che Eddie Daniels suona con un quasi sconosciuto Leblanc e potrei continuare .

ps : Simone Sirugo , clarinettista ancora poco conosciuto , ma bravissimo suona con un Patricola a S. Cecila .

Per finire il clarinetto di Carbonare non ha nemmeno lontanamente una chiave uguale rispetto ai clarinetti standard , è tutto modificato .

dimenticavo Carbonare suona con Un Selmer e nn con un Buffet

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dimenticavo Carbonare suona con Un Selmer e nn con un Buffet

Non posso che condividere in pieno quello che dice Clarinetto 1, è proprio come dici lui, in Italia i Patricola sono poco conosciuti ma all'estero sono apprezzatissimi, e i grandi che suonano con Selmer e Buffet hanno degli strumenti personalizzati.

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ps : Simone Sirugo , clarinettista ancora poco conosciuto , ma bravissimo suona con un Patricola a S. Cecila .

non mi sembra sia l'unico al S. Cecilia

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Eddie Daniels suona con un quasi sconosciuto Leblanc

Strano, ho avuto tra le mani un cd di Eddie Daniels e ricordo che c'era scritto che suona solamente con clarinetti Buffet (mi sembra dicesse il Prestige) e ance Vandoren. Addirittura nel libretto c'è una foto in cui bacia il Buffet. Ma può benissimo darsi che si tratti solo di marketing e che poi in realtà il suo strumento preferito fosse il Leblanc.

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