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Il più grande Jazzista


Pacific231
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La figura più rappresentativa per questa musica  

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Piuttosto che Corea (il quale lo preferisco di gran lunga con i "Circle" o al limite con il Jazz Rock raffinato che faceva con Gadd e Farrell) mi orienterei più volentieri sugli Steps Ahead :D

Gli Steps Ahead meritano sicuro un posto d'onore in questa categoria.

A proposito dell'Electric Band, concordo sul fatto che a livello compositivo c'è stato di mooolto meglio. Ma a livello di sound, sia dei singoli musicisti (tutti dei veri mostri) che del gruppo in generale, occorre riconoscere la modernità!

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scusa ma su micheal breker, pur amandolo molto, avrei molto da ridire sul fatto di considerarlo il più grande dei nostri tempi, anzi, non lo considero per nulla al livello di hancock, wayne shorter, paul blay e un sacco di altri

non ha fatto niente di così innovativo brecker

E' vero, Brecker in quanto a linguaggio è un tipico post-coltraniano come tanti. Si è però distinto per l'apertura a varie esperienze e per la grande dinamicità del fraseggio. Come sassofonista credo sia certamente stato uno dei più piacevoli e trascinanti degli ultimi anni, come musicista in assoluto bè, naturalmente no. :o

Gli Steps Ahead meritano sicuro un posto d'onore in questa categoria.

A proposito dell'Electric Band, concordo sul fatto che a livello compositivo c'è stato di mooolto meglio. Ma a livello di sound, sia dei singoli musicisti (tutti dei veri mostri) che del gruppo in generale, occorre riconoscere la modernità!

Ah, non c'è che dire :o l' Electric Band (soprattutto con la ritmica Weckl/Patitucci) è una macchina infernale, su questo non ci piove. Musicalmente però Corea ha fatto tanto di quel meglio che dell'E.B. sinceramente non sento la mancanza :D

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Nènti pèccarità...se vossia ordina io eseguo...ecco Evans, tutto pè vvoi...grazie per la segnalazione, pè vvoi tutto quello che volete, diciamo che mandiamo in vacanza Scotteggiòplin. U picciottu nù trasiva bbene nella lista, l'abbiamo, come dire..."licenziato". Me capisti? Baciammo le mani Don Silò :buba:

Perfetto. Non è però che se voto "altro", come mio solito, mandi in vacanza pure me? :D

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Perfetto. Non è però che se voto "altro", come mio solito, mandi in vacanza pure me? :D

No..no...mai sia Don Silò, anche pecchè l'ultimo pilone libbero du scavalcavvia ci servì pè lle vacanze di Gioplìn, eppoi a vossia mai farei un torto tanto. E' peccato! :buba:

:P

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E' vero, Brecker in quanto a linguaggio è un tipico post-coltraniano come tanti. Si è però distinto per l'apertura a varie esperienze e per la grande dinamicità del fraseggio. Come sassofonista credo sia certamente stato uno dei più piacevoli e trascinanti degli ultimi anni, come musicista in assoluto bè, naturalmente no.

certo, infatti mi piace molto. ma per dire preferisco a lui pure un sassofonista italiano come Pietro Tonolo. di gente con degli studi solidissimi e apprezzabile artisticamente ce n'è un sacco. michael brecker non si eleva dalla massa eccellente

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Bene, vieni a lasciare un tuo commento su Jarrett nell'apposito topic, mi devo convincere una volta per tutte che è un grande e ho bisogno di argomenti validi :D

ma guardalo in faccia. per me è un argomento abbastanza valido :D

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scusa ma su micheal breker, pur amandolo molto, avrei molto da ridire sul fatto di considerarlo il più grande dei nostri tempi, anzi, non lo considero per nulla al livello di hancock, wayne shorter, paul blay e un sacco di altri

non ha fatto niente di così innovativo brecker

infatti mi riferivo ''ai nostri tempi'' e non i tempi di charlie parker e cmq brecker è un pezzo della storia del jazz perchè ha creato qualcosa di innovativo e un linguaggio anche nel fraseggio infatti si riconosce tra mille..conosci altri di fama internazionale che suonino l' EWI?....

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wayne shorter, herbie hancock, mccoy tyner, paul bley, jim hall, kurt rosenwinkel, brian blade.......

questi e molti altri è tutta gente dei nostri tempi che fa dischi ancor oggi (e modernissimi come stile, sentire le ultime cose di hancock o shorter) e mi paiono alcuni tra i tanti superiori artisticamente al pur ottimo brecker

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wayne shorter, herbie hancock, mccoy tyner, paul bley, jim hall, kurt rosenwinkel, brian blade.......

questi e molti altri è tutta gente dei nostri tempi che fa dischi ancor oggi (e modernissimi come stile, sentire le ultime cose di hancock o shorter) e mi paiono alcuni tra i tanti superiori artisticamente al pur ottimo brecker

Beh senza dubbio sono persone artisticamente valide...però è anche un fatto di gusto...e io ritengo che brecker sia passato alla storia dato che è morto l'anno scorso per ciò che ha fatto sempre con grandissima umiltà che fa di una persona un vero artista

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  • 1 year later...

E' difficile da dire! Sarei tentato di votare Louis Armstrong, ma dal momento che di sicuro i voti non gli mancheranno, voto "altro". Dove per "altro" intendo Ferdinand "Jelly Roll" Morton. Si faceva chiamare "L'inventore del jazz": che fosse vero o no non mi importa! So solo che mi piacciono le sue incisioni con i Red Hot Peppers e che, dopo tutto, è stato anche uno dei primi orchestratori di jazz.

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ho votato Miles, perchè è quello che per me incarna di più lo spirito del jazz e perchè è il mio preferito, con Coltrane per talento subito dopo

manca il miglioreeeeeeeeeeeeeeeee

oscar petersonnnnnnnnnnnnn

[media]http://www.youtube.com/watch?v=tYV-rObhTo8&feature=related

[media]http://www.youtube.com/watch?v=vxB-LbcZITU&feature=related

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mh, fosse meno legnosetto non sarebbe neanche male... :laughingsmiley:

un pò di pepe sul sondaggio: Jarrett tre voti e Coleman e Mingus neanche uno? il jazz è musica nera! :mamba:

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  • 5 years later...

Io non voto per un semplice motivo.

Secondo me, non esiste solo un grande musicista di jazz. La mia intenzione non è quella di etichettare perché ogni singolo jazzista ha contribuito in maniera particolare per la musica - a partire dalla classica fino alla musica odierna -ma non mi sento di dire che Charlie Parker è il più grande musicista di jazz oppure Tony Scott o Henghel Gualdi. Certo, loro sono grandi, e li stimo tantissimo, anzi, stimo tutti i musicisti elencati qua sopra ma ritengo che non ci sarà mai uno migliore di tutti, ci sarà sempre un'evoluzione ma non l'apice della perfezione, ci sarà sempre qualcuno che creerà qualcosa di innovativo.

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  • 4 months later...

I sondaggi di questo tipo sono pur sempre un gioco, e quindi gioco anch'io!

Se vogliamo una figura rappresentativa dell'intero jazz, a mio parere non può essere che Miles Davis, perché è quello che ha attraversato più stili diversi: bebop, mainstream, jazz modale, jazz rock.

Altre figure sono insuperate nel loro ambito ma sono rappresentative di un momento storico più limitato, ad esempio Charlie Parker che è il maestro indiscusso del bebop. Oppure Louis Armstrong il più grande dell'era swing!

Vediamo a chi verrà assegnato questo speciale "pallone d'oro" della musica jazz!

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  • 2 weeks later...

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