Vai al contenuto

impugnature


Guest Fede_Rinhos
 Condividi

Recommended Posts

Guest Fede_Rinhos

eccolo qua il sondaggio tanto agognato :D

i signori percussionisti in forum (per ora due, ma chissà) ci possano illuminare sulle varie impugnature, su quelle che usano loro, su quelle che preferiscono, su quelle che usano i grandi ;)

Link al commento
Condividi su altri siti

riporto da "La marimba solista" (messaggio Diapason):

L'impugnatura alla stevens é diversa dalla tradizionale perché le bacchette sono tenute: una bloccata tra medio ed anulare e l'altra tra l'indice con l'estremità del manico sotto il pollice. Questo consente di avere un ampiezza maggiore (se mi ricordo bene si può arrivare anche ad intervalli di decima). La tradizionale ha un ampiezza decisamente minore le 2 bacchette (2 bacchette per mano, sia chiaro) sono incrociate, l'ampiezza dell'impugnatura alla Musser e anch'essa minore della stevens ma comunque maggiore alla tradizionale; in questo caso le bacchette sono controllate da anulare e mignolo. Voglio citare però anche l'impugnatura alla burton che inverte la posizione delle bacchette della tradizionale, questa impugnatura però è specialmente utilizzata nel vibrafono e quindi nella musica jazz (Gary Burton fu un grande vibrafonista jazz). Esiste però anche un quinto tipo di impugnatura la Tamborrino che non mi ricordo però come funziona. E quindi spero che Occhio mi (e ci) possa illuminare :lol:

Io non utilizzo ancora nessuna tecnica a 4 bacchette :lol: :lol: (vi starete chiedendo come le so queste cose, eh? :lol:)

Link al commento
Condividi su altri siti

Le principali tecniche per suonare con 4 bacchette sono 4: la tecnica tradizionale, la tecnica Burton, la tecnica Musser e infine la tecnica Stevens.

Ognuna di esse ha i suoi pregi e i suoi difetti, così come i suoi estimatori e i suoi denigratori. Diciamo che si tratta di un argomento estremamente controverso.

A questo bisogna poi aggiungere che moltissimi percussionisti adattano queste prese al loro modo di suonare, alla fisionomia della propria mano, alle proprie esigenze musicali, ecc. Si tratta quindi di un mondo in evoluzione.

Le prese vanno distinte tra quelle incrociate e quelle indipendenti.

Le impugnature incrociate prevedono che le due bacchette (interna ed esterna) vadano ad incrociarsi, sovrapponendosi, nel palmo della mano: sono la tradizionale e la Burton, che da essa deriva. Le impugnature indipendenti invece prevedono che le bacchette siano sorrette in parti distinte della mano, senza incrociarsi nè sovrapporsi: si tratta della presa Musser e della Stevens, da essa derivata.

Presa tradizionale

La bacchetta esterna passa tra medio e indice, quella interna tra indice e pollice. Le bacchette si incrociano nel palmo della mano, in modo tale che l'esterna schiacci l'interna sul palmo. Il dorso della mano è inclinato di circa 45° rispetto all'orizzontale.

Pro: le posizioni sono molto ben definite, una volta preso l'intervallo niente potrà modificarlo!

Contro: lentezza (relativa) nel movimento di apertura/chiusura, scarso controllo dei colpi, la bacchetta esterna disturba l'esecuzione di colpi singoli con l'interna, e viceversa, limitata estensione degli intervalli. In generale grande rigidità.

Questa è stata la prima tecnica sviluppata, e, nonostante i suoi evidenti limiti, è tuttora la preferita da moltissimi percussionisti diciamo "della vecchia scuola". Persino Dame Evelyn Glennie suona così (e con che risultati!!!), e poi anche Keiko Abe, Ney Rosauro, e molti altri.

Presa Burton

Deriva dalla tradizionale, ma in questo caso è la bacchetta interna che schiaccia l'esterna sul palmo. Il dorso della mano è circa orizzontale.

Pro: maggiore agilità nell'apertura/chiusura rispetto alla tradizionale, buona indipendenza dei colpi singoli (ottenuti mediante rotazione) e quindi buona definizione dei suoni, volume e precisione. Abbastanza agile nei passaggi a due bacchette (in due mani diverse). Le posizioni sono ben definite: preso l'intervallo, lo si mantiene facilmente. Abbastanza semplice da apprendere e da utilizzare subito (infatti in genere si inizia con questa). E' inoltre molto ben codificata e spiegata dallo stesso Gary Burton, in un suo famoso metodo.

Contro: limitata estensione degli intervalli, minore agilità nell'apertura/chiusura rispetto a Musser e Stevens, in generale scarsa indipendenza delle bacchette tra loro.

E' una presa molto usata nel mondo del vibrafono jazz (ovviamente utilizzata dal suo ideatore Gary Burton), ma comunque oltremodo diffusa tra i percussionisti classici, proprio perchè migliore rispetto alla tradizionale, pur restando una presa incorciata. Gordon Stout suona così.

Presa Musser

La bacchetta esterna è tenuta, sorretta e controllata da anulare e mignolo, mentre la bacchetta interna da pollice, indice e medio. Il dorso della mano è solo un po' inclinato rispetto all'orizzontale. le bacchette sono tenute vicino alla fine, e non si incrociano nel palmo.

Pro: maggiore agilità nelle aperture/chiusure rispetto alle prese incrociate, maggiore apertura laterale delle bacchette (ampiezza degli intervalli), migliore indipendenza dei singoli battenti.

Contro: è più difficile da controllare (e da apprendere) rispetto alle prese incrociate, si ha la sensazione, specie all'inizio, che le posizioni non siano "ben salde", cioè che sia più difficile prendere e mantenere una data apertura tra le bacchette. I colpi eseguiti con un solo battente alla volta sono un po' (ma solo un po') disturbati dalla presenza dell'altro, pur mantenendo un'ottima indipendenza.

E' la presa che precede, da un punto di vista evolutivo, la Stevens. E' utilizzata da una certa scuola di marimbisti pre-Stevens, nell'ambito della musica classica, e nel jazz (con molte varianti, per la verità) da solisti di fama, ad esempio Joe Lockett.

Presa Stevens

La bacchetta esterna è infilata tra medio e anulare, puntata nel palmo della mano poco sopra l'attaccatura del mignolo, e controllata esclusivamente da anulare e mignolo. La bacchetta interna è appoggiata sull'indice, puntata nell'attaccatura del pollice (dico "nel" perchè si tratta quasi di infilare la bacchetta nella carne...), dove è tenuta in posizione dal medio, e sorretta e controllata da medio, indice e pollice. Il dorso della mano è verticale.

Pro: sono possibili grandi aperture (un'ottava piena nell'ottava bassa della marimba e quasi 2 nel registro acuto). I battenti sono totalmente indipendenti uno dall'altro, ed è possibile controllare dinamica, fraseggio, colore di ognuno senza interferire con gli altri. Movimenti di apertura/chiusura estremamente rapidi (perchè estremamente fluidi). Sono possibili velocità estremamente elevate sia nei colpi singoli con lo stesso battente (per via del maggior controllo di dita), sia nei colpi alternati tra i due battenti nella stessa mano, e quindi nei rulli ad una mano. E' estremamente ben codificata, in un metodo che ha fatto storia, dal suo ideatore, che ne è anche grandissimo divulgatore.

Contro: le posizioni sono (specie all'inizio) più "instabili": è più difficile mantenere l'apertura desiderata tra i battenti. Richiede una mole di studio strettamente tecnico enormemente maggiore rispetto a quella richiesta per le altre prese, per essere portata ad un livello anche solo accettabile (esperienza personale). Utilizza una serie di muscoli e tendini normalmente "dormienti" in tutte le parti della mano, del polso, dell'avambraccio, che vanno sviluppati (in una prima fase) e poi costantemente allenati per mantenersi tonici. Sò che questa cosa è vera per qualsiasi tecnica, ma fidatevi, per la Stevens di più!

La maggior parte dei più grandi solisti di marimba al mondo oggi utilizzano la presa Stevens: Micheal Burritt, She-E Wu, Mark Ford, e molti altri, oltre naturalmente allo stesso L.H. Stevens! Al di fuori della marimba classica, direi che è molto poco diffusa.

Per quanto mi riguarda adoro la tecnica Stevens, per tutto quello che può offrire sulla marimba, ma non sono un fanatico. Pertanto utilizzo esclusivamente la Stevens esclusivamente sulla marimba, ed esclusivamente la Burton esclusivamente sul vibrafono. Quando serve di avere due bacchette nella stessa mano (ad esempio lo faccio nell'"Histoire du soldat" di Stravinsky, in certi passaggi), utilizzo l'una o l'altra a seconda dei vantaggi che mi offre in quella specifica situazione.

Ovviamente sono a disposizione per ogni tipo di domanda o chiarimento, e scusatemi per la lunghezza del post!

Link al commento
Condividi su altri siti

  • 7 months later...

Risollevo questa discussione per porre una questione a Occhio (ma anche a chiunque altro voglia rispondere). Io studio (per il momento) percussioni con la tecnica Moeller, ciò mi potrà sfavorire in qualche modo quando inizierò (tra breve) lo studio delle altre percussioni (xilofono, timpani etc.)? Grazie comunque per l'attenzione ;)

Link al commento
Condividi su altri siti

Io studio (per il momento) percussioni con la tecnica Moeller, ciò mi potrà sfavorire in qualche modo quando inizierò (tra breve) lo studio delle altre percussioni (xilofono, timpani etc.)? Grazie comunque per l'attenzione ;)

Sfavorire no di certo, anzi... più sei agile di polsi e meglio suoni TUTTE le percussioni!

Apparte questo, basta che tu tenga sempre presente che ogni tecnica (e ogni strumento) è un mondo a se stante: mai fare confusione!

P.S. Ma tu non dovevi entrare al cons quest'anno?

Link al commento
Condividi su altri siti

Sfavorire no di certo, anzi... più sei agile di polsi e meglio suoni TUTTE le percussioni!

Apparte questo, basta che tu tenga sempre presente che ogni tecnica (e ogni strumento) è un mondo a se stante: mai fare confusione!

P.S. Ma tu non dovevi entrare al cons quest'anno?

Grazie, mi stavo preoccupando inutilmente!

Si dovevo entrare quest'anno però alla fine ho deciso di cambiare piani: finisco prima il liceo, poi raggiungerò mia sorella a Udine tentando (di conseguenza) di entrare lì con più esperienza e meno confusione (ho scoperto che nella mia città ci sono ben 4 professori di perc. e che le classi sono affollatissime! :thumbsdown_anim:).

Link al commento
Condividi su altri siti

  • 2 years later...
Guest Fede_Rinhos

riesumo la discussione solo perché ho un dubbio. Occhio dice che la Glennie suona con la classica cross grip, ma in tutti i video che ho visto sul tubo lei suona con la Burton... :scratch_one-s_head:

Link al commento
Condividi su altri siti

Unisciti alla conversazione

Puoi rispondere adesso e registrarti subito dopo. Se hai un account, ACCEDI.

Ospite
Rispondi a questa discussione...

×   Pasted as rich text.   Paste as plain text instead

  Only 75 emoji are allowed.

×   Your link has been automatically embedded.   Display as a link instead

×   Your previous content has been restored.   Clear editor

×   You cannot paste images directly. Upload or insert images from URL.

 Condividi

  • Chi sta navigando   0 utenti

    • Nessun utente registrato visualizza questa pagina.
×
×
  • Crea Nuovo...

Accettazione Cookie e Privacy Policy

Questo sito o gli strumenti di terzi, usano cookie necessari al funzionamento. Accettando acconsenti al loro utilizzo - Privacy Policy