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Tecnica


rach
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E' proprio questo che sto cercnado di evitare. Uno sutdio ponderato di tecnica è ciò che più mi serve adesso che sono nella fase di apprendimento più utile. se avessi deficienze nella preparazione tecnica si rivelerebbe un grosso peso quando sarei più grande. Meglio lavorare ora e bene.

Riferito a miroguil:

intanto grazie!

Oggi ho parlato col prof e mi ha consigliato martelletti, scale&arpeggi, pishna. dei tuoi consgli mi interssa particolarmente lo studio sulle scale cromatiche e sui trilli. Itendo fare una cosa del genere:

10' di martelletti

15' di pishna

15' di scale

5' di arpeggi

15' di trilli e scale cromatiche.

Lavorando così per qualche mese, pensi si possa ottenere un risultato decente?

Ora il passo più importante è aver la voglia di farlo ogni santo giorno... :ph34r:

Secondo me 15 minuti di trilli e scale cromatiche significano stancarsi dopo due giorni ed esaurirsi mentalmente dopo una settimana...

Per i trilli basta fare il solito esercizio che trovi qui, e bastano veramente 5 minuti. L'importante è - non mi stancherò mai di ripeterlo - andare lentissimamente. Se cerchi la velocità troppo presto, sei a rischio tendinite facile facile, soprattutto nei trilli con diteggiature strane (tipo 3-5, che pure è un trillo che nel clavicembalo ben temperato ho trovato spesso).

Il tuo programma di studi va benissimo. Forse ti ho dato un consiglio sbagliato sulle scale in ottave, non lo so... sicuramente di quello devi parlarne col profS, anche perché imparare a fare le ottave nel modo giusto (=senza stancarsi presto) è sì questione di esercizio, ma anche e soprattutto di posizione giusta e di controllo maniacale della muscolatura del braccio, cose per cui è necessario venire impostati da un insegnante competente.

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Forse ti ho dato un consiglio sbagliato sulle scale in ottave, non lo so... sicuramente di quello devi parlarne col profS, anche perché imparare a fare le ottave nel modo giusto (=senza stancarsi presto) è sì questione di esercizio, ma anche e soprattutto di posizione giusta e di controllo maniacale della muscolatura del braccio, cose per cui è necessario venire impostati da un insegnante competente.

Riguardo le ottave ne dovrò parlare al prof, siccome ho problemi nella rigidità del braccio e ho paura di fare esercizi controproducenti...per il resto grazie mille. Il prof mio non si stanca di dirmi ch ela muscolatura del braccio va rilassata sempre. Inizierò a lavorarci sopra. Grazie!

Poi ti faccio sapere come va :)

(per questo minimo mi fai entrare nel tuo clan di pronoalunni B) )

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E' proprio questo che sto cercnado di evitare. Uno sutdio ponderato di tecnica è ciò che più mi serve adesso che sono nella fase di apprendimento più utile. se avessi deficienze nella preparazione tecnica si rivelerebbe un grosso peso quando sarei più grande. Meglio lavorare ora e bene.

Riferito a miroguil:

intanto grazie!

Oggi ho parlato col prof e mi ha consigliato martelletti, scale&arpeggi, pishna. dei tuoi consgli mi interssa particolarmente lo studio sulle scale cromatiche e sui trilli. Itendo fare una cosa del genere:

10' di martelletti

15' di pishna

15' di scale

5' di arpeggi

15' di trilli e scale cromatiche.

Lavorando così per qualche mese, pensi si possa ottenere un risultato decente?

Ora il passo più importante è aver la voglia di farlo ogni santo giorno... :ph34r:

solo 5 minuti di arpeggi? :scratch_one-s_head::scratch_one-s_head:

argh sarà ke io sono impedito però io per fare tutta la serie (solo di una nota) ci metto mezz'ora, e non viene nemmeno sempre decorosamente come vorrei! :girl_prepare_fish::girl_prepare_fish:

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Ciao a tutti,

mi chiamo Andrea e sono nuovo su questo forum. Suono il pianoforte da quando avevo 8 anni e adesso ne ho 22. Sono andato a lezione privatamente con buona costanza per 11 anni e poi ho smesso per mancanza di tempo. Ora, dopo tre anni senza aver quasi mai toccato lo strumento, ho deciso di ricominciare (da solo) a suonare il pianoforte riprendendo gli esercizi dell'Hanon (con tutte le varianti), le scale, gli studi di Czerny (op. 299), una sonata facile di Mozart (k545), un'invenzione a due voci di Bach (la n°15). Siccome non ho mai studiato moltissimo (diciamo 30 minuti al giorno come media), non ho mai raggiunto un buon livello tecnico. Il mio obiettivo ora è acquisire una tecnica con la quale poter eseguire con sicurezza e precisione la maggior parte del materiale scritto per il pianoforte. Una cosa non mi è mai stata del tutto chiara però: studiando l'hanon con criterio notavo un netto miglioramento della forza delle dita, della rilassatezza, dell'agilità. Ma raggiungevo un limite oltre il quale non riuscivo ad andare. Le velocità dei grandi pianisti, anche su una semplice scala, le vedevo lontane anni luce da quelle che ero in grado di produrre io, anche su semplici passaggi. Non sono mai riuscito a portare gli studi di Hanon a 108, per non parlare di quelli di Czerny. Come è possibile raggiungere quelle velocità? In che modo posso acquisire la tecnica necessaria per suonare ad esempio lo studio di Chopin op. 10 n° 1 a 160 di metronomo? Forse è solo questione che dovrei studiare per più tempo (non so... 2 ore al giorno solo di tecnica)?

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Ho intrapreso la strada consigliatami da mirougil! E per ora va tutto a gonfie vele! :)

Però mi sono venuti in mente un sacco di dubbi, riguardo a:

  1. Hanon
  2. Scale e Arpeggi
  3. Trillo e Cromatica

Hanon: ok farlo, ma come? Il mio hanon corrisponde nel fare lenti e articolati i primi 5 es della seocnda parte, o gli altri 5(sono 10 in totale). E mi fermo. E' questo l'hanon "corretto" ?

Scale e arpeggi: vabbè le scale non ci sono problemi, me le faccio lente e articolate pure quelle e sono apposto. Gli arpeggi invece: 1) come si studiano? 2) che tipo di arpeggi van fatti? io faccio solo quelli nei 24 modi possibili. Ma so che esistono quelli di settima e chissà cos'altro ancora, e non so proprio da dove partire!

Infine trillo e scala cromatica: per il trillo uso l'esercizio della mia cara pornoprof, ma quando e come devo aumentare la velocità? Per le scale cromatiche, ho due pagine di hanon, seguo quelle (terza minore e maggiore, sesta minore, ottava ....) ?

Grazie mille per le risposte.

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Ho intrapreso la strada consigliatami da mirougil! E per ora va tutto a gonfie vele! :)

Però mi sono venuti in mente un sacco di dubbi, riguardo a:

  1. Hanon
  2. Scale e Arpeggi
  3. Trillo e Cromatica

Hanon: ok farlo, ma come? Il mio hanon corrisponde nel fare lenti e articolati i primi 5 es della seocnda parte, o gli altri 5(sono 10 in totale). E mi fermo. E' questo l'hanon "corretto" ?

Scale e arpeggi: vabbè le scale non ci sono problemi, me le faccio lente e articolate pure quelle e sono apposto. Gli arpeggi invece: 1) come si studiano? 2) che tipo di arpeggi van fatti? io faccio solo quelli nei 24 modi possibili. Ma so che esistono quelli di settima e chissà cos'altro ancora, e non so proprio da dove partire!

Infine trillo e scala cromatica: per il trillo uso l'esercizio della mia cara pornoprof, ma quando e come devo aumentare la velocità? Per le scale cromatiche, ho due pagine di hanon, seguo quelle (terza minore e maggiore, sesta minore, ottava ....) ?

Grazie mille per le risposte.

Allora, vediamo un pochino.

Per quanto riguarda l'Hanon io farei così. Innanzitutto un piano su scala giornaliera secondo me ha poco senso; è molto più utile farne uno su scala settimanale introducendo una maggiore varietà di esercizi che esercitino dita diverse o che comunque comportino movimenti diversi. Anziché 10 soli da fare a giorni alterni potresti tenerne di più e ripetere quelli che ti vengono peggio ogni giorno o ogni due giorni. Il modo corretto, comunque è quello: articolato. Sulla velocità vale lo stesso discorso che sui trilli (leggi dopo).

Arpeggi: puoi prenderti il Frangini (costa 5 euro, credo). Ci sono tutti gli arpeggi, compresi quelli di settima e quelli coi rivolti; grosso modo lo schema dovrebbe essere questo (in do):

-do mib sol do

-do mi sol do

-do mi sol# do

-do mi la do

-do fa la do

-do fa lab do

-do mi sol si do

-do mi sol sib do

-do mib sol sib do

-do mib fa# sib do

-do mib fa# la do

-do mib solb lab do

e poi puoi attaccare con reb maggiore.

In realtà non sono proprio scritti così nel libro (forse ce ne ho aggiunto qualcuno) ma questo mi sembra un buon metodo. Ovviamente si inizia a due ottave e si arriva a quattro. Velocità = vedi dopo.

La scala cromatica in terze e seste credo sia inutile. Cioè magari se la impari poi te la ritrovi, ovvio, però non è una priorità. Impara bene la scala cromatica a mani separate, che è la cosa migliore, tanto poi le diteggiature sono sempre le stesse. Il mio discorso valeva per le ottave, ma forse è un po' presto per iniziare questo tipo di tecnica.

Discorso sulla velocità.

Per due o tre settimane devi fare una nota all'ora. La regola per stabilire la velocità "aurea" a cui eseguire un esercizio che si desidera sia utile è la seguente: devi tenere una velocità che ti permetta di pensare se stai mettendo il dito nella posizione giusta (a forma di arco e suonando con la punta, secondo me) e se stai contraendo qualche muscolo di troppo. Nel mio caso specifico, siccome per "articolare" intendo alzare il ditino con scatto DOPO che ha suonato (mentre prima è vicinissimo alla tastiera - evita spreco di energie e antiestetici svolazzamenti sulla tastiera), la velocità giusta deve darti modo di controllare, dopo che hai suonato, che stai alzando il dito che ha suonato e solo quello e che tutte le altre sono a posto morbide, nel senso di assenza di tensioni muscolari, ma non abbandonate sulla tastiera.

Questo vale per trilli, arpeggi, scale e tutto quello che vuoi suonare bene partendo bene fin dalla base.

Aumentare la velocità: all'inizio sarà una cosa lentissima, nel senso che è molto difficile imparare questo metodo che ti propongo, per cui per un po' di tempo dovrai veramente suonare una nota all'ora. Una volta acquisito il meccanismo (che non si dimentica più, garantito 100%) potrai aumentare la velocità. Non esistono tacche di metronomo da scalare: ancora una volta la velocità giusta è quella che ti permette di eseguire con precisione quello che ti sei proposto di fare. Per esperienza personale, penso che sia completamente inutile fare gli arpeggi velocissimi e poi se ti chiedo di farli lenti non riesci a fare due note della stessa durata. Partire da una velocità molto bassa ti costringe ad applicarti con lo stesso impegno su ogni dito, passaggio che invece viene saltato a pié pari quando si inizia a fare le cose in velocità.

Mi sembra superfluo aggiungere che la tecnica, al primo e al secondo corso come al decimo o anche dopo diplomati, si fa a mani separate.

Spero di essere stata chiara e di esserti stata d'aiuto!

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all'inizio sarà una cosa lentissima, nel senso che è molto difficile imparare questo metodo che ti propongo, per cui per un po' di tempo dovrai veramente suonare una nota all'ora. Una volta acquisito il meccanismo (che non si dimentica più, garantito 100%) potrai aumentare la velocità

Allora sono felicissimo... non ci avevo fatto caso ma quando articolo la mia mano si comporta proprio così.. mi viene naturale..! Tutto merito delle mia maestra (che non vedo più da 3 anni!) che mi ha messo a posto la mano (ha impiegato alcuni anni però...). La mia prima maestra invece (che ha 96 anni e mi insegnava tecniche antidiluviane stile '800 ) mi aveva irrigidito fino all'ultima falange (ma devo esserle grato perchè grazie a lei ho cominciato a uonare il pianoforte).

P.S. E' tutta questione di essere rilassati in modo da poter sfruttare al massimo il peso del braccio!

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Nell'ultima lezione ho fatto ascoltare al mio maestro le tre invenzioni a due vv, ebbene, mentre la n. 1 e 4 andavano bene, ho ancora dei problemi con la n. 8!

Il quarto dito della mia mano sinistra è un po' pigro ed è ancora molto affezionato e legato al mignolo, quindi nelle parti più veloci tende a creare un semi-pasticcio; in pratica non riesco a scandire per bene le note.

Altro problema è legato al fatto che tendo a tenere le mano sx alta e non bassa, al contrario della mano dx; maledizione!

Avete qualche esercizio da proporre per rianimare il mio anulare?

PS: (A proposito, il mio maestro mi ha raccontato una sorta di aneddoto riguardo il quarto dito, ossia, ciò che ho detto prima, è il motivo per cui la fede nuziale si mette al quarto dito e cioè perchè questo è l'unico che non potrà mai essere - per motivi di anatomia della mano - completamente indipendente; è sempre legato al medio. La fede dovrebbe legare marito e moglie come anulare e medio...carina eh?!)

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Mi aggiungo anch'io a questa sfilza di richieste.....ma la mia più che altro è una considerazione...un disperato sfogo...tra tre mesi ho il compimento inferiore, sono esterna e non mi sento per niente all'altezza....e il peggio è che tutti dicono che sono brava, ma loro non ci capiscono niente, la bravura è un'altra cosa, non riesco a eseguire uno ma dico uno studio intero con le dinamiche, velocità e tecnica giuste o senza sbagliare....mi sento come se oltre ai 3 studi e i 3 pezzi clavicembalistici che devo ancora leggere, avessi in realtà da rifare tutto da capo,appena riesco a portare a termine un pezzo e passo a un altro, poi quando ci ritorno siamo punto e a capo....sarò ossessionata, sarà che sono maniaca della precisione ma davvero sono in panico perchè non sono pronta per l'esame e non so se in 3 mesi ce la farò.....e studio dalle 3 alle 5 ore al giorno, ultimamente 4-5......aiuto..........mi sento soffocare dal nervosismo, dalla paura, dall'ossessionante idea che sono un'incapace....sto diventando quasi depressa.. e non mi basta il tempo, se avessi 24 ore di tempo al giorno le suonerei...(e ho anche la maturità)....

scusate.... :embarassed_kid:

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Allora, vediamo un pochino.

Per quanto riguarda l'Hanon io farei così. Innanzitutto un piano su scala giornaliera secondo me ha poco senso; è molto più utile farne uno su scala settimanale introducendo una maggiore varietà di esercizi che esercitino dita diverse o che comunque comportino movimenti diversi. Anziché 10 soli da fare a giorni alterni potresti tenerne di più e ripetere quelli che ti vengono peggio ogni giorno o ogni due giorni. Il modo corretto, comunque è quello: articolato. Sulla velocità vale lo stesso discorso che sui trilli (leggi dopo).

Arpeggi: puoi prenderti il Frangini (costa 5 euro, credo). Ci sono tutti gli arpeggi, compresi quelli di settima e quelli coi rivolti; grosso modo lo schema dovrebbe essere questo (in do):

-do mib sol do

-do mi sol do

-do mi sol# do

-do mi la do

-do fa la do

-do fa lab do

-do mi sol si do

-do mi sol sib do

-do mib sol sib do

-do mib fa# sib do

-do mib fa# la do

-do mib solb lab do

e poi puoi attaccare con reb maggiore.

In realtà non sono proprio scritti così nel libro (forse ce ne ho aggiunto qualcuno) ma questo mi sembra un buon metodo. Ovviamente si inizia a due ottave e si arriva a quattro. Velocità = vedi dopo.

La scala cromatica in terze e seste credo sia inutile. Cioè magari se la impari poi te la ritrovi, ovvio, però non è una priorità. Impara bene la scala cromatica a mani separate, che è la cosa migliore, tanto poi le diteggiature sono sempre le stesse. Il mio discorso valeva per le ottave, ma forse è un po' presto per iniziare questo tipo di tecnica.

Discorso sulla velocità.

Per due o tre settimane devi fare una nota all'ora. La regola per stabilire la velocità "aurea" a cui eseguire un esercizio che si desidera sia utile è la seguente: devi tenere una velocità che ti permetta di pensare se stai mettendo il dito nella posizione giusta (a forma di arco e suonando con la punta, secondo me) e se stai contraendo qualche muscolo di troppo. Nel mio caso specifico, siccome per "articolare" intendo alzare il ditino con scatto DOPO che ha suonato (mentre prima è vicinissimo alla tastiera - evita spreco di energie e antiestetici svolazzamenti sulla tastiera), la velocità giusta deve darti modo di controllare, dopo che hai suonato, che stai alzando il dito che ha suonato e solo quello e che tutte le altre sono a posto morbide, nel senso di assenza di tensioni muscolari, ma non abbandonate sulla tastiera.

Questo vale per trilli, arpeggi, scale e tutto quello che vuoi suonare bene partendo bene fin dalla base.

Aumentare la velocità: all'inizio sarà una cosa lentissima, nel senso che è molto difficile imparare questo metodo che ti propongo, per cui per un po' di tempo dovrai veramente suonare una nota all'ora. Una volta acquisito il meccanismo (che non si dimentica più, garantito 100%) potrai aumentare la velocità. Non esistono tacche di metronomo da scalare: ancora una volta la velocità giusta è quella che ti permette di eseguire con precisione quello che ti sei proposto di fare. Per esperienza personale, penso che sia completamente inutile fare gli arpeggi velocissimi e poi se ti chiedo di farli lenti non riesci a fare due note della stessa durata. Partire da una velocità molto bassa ti costringe ad applicarti con lo stesso impegno su ogni dito, passaggio che invece viene saltato a pié pari quando si inizia a fare le cose in velocità.

Mi sembra superfluo aggiungere che la tecnica, al primo e al secondo corso come al decimo o anche dopo diplomati, si fa a mani separate.

Spero di essere stata chiara e di esserti stata d'aiuto!

seguirò anch'io questa lista, mi pare utilissima (ovviamente, vedendo chi l'ha scritta). Basta cazzeggiare e suonare male anche le cose più semplici!

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Mi aggiungo anch'io a questa sfilza di richieste.....ma la mia più che altro è una considerazione...un disperato sfogo...tra tre mesi ho il compimento inferiore, sono esterna e non mi sento per niente all'altezza....e il peggio è che tutti dicono che sono brava, ma loro non ci capiscono niente, la bravura è un'altra cosa, non riesco a eseguire uno ma dico uno studio intero con le dinamiche, velocità e tecnica giuste o senza sbagliare....mi sento come se oltre ai 3 studi e i 3 pezzi clavicembalistici che devo ancora leggere, avessi in realtà da rifare tutto da capo,appena riesco a portare a termine un pezzo e passo a un altro, poi quando ci ritorno siamo punto e a capo....sarò ossessionata, sarà che sono maniaca della precisione ma davvero sono in panico perchè non sono pronta per l'esame e non so se in 3 mesi ce la farò.....e studio dalle 3 alle 5 ore al giorno, ultimamente 4-5......aiuto..........mi sento soffocare dal nervosismo, dalla paura, dall'ossessionante idea che sono un'incapace....sto diventando quasi depressa.. e non mi basta il tempo, se avessi 24 ore di tempo al giorno le suonerei...(e ho anche la maturità)....

scusate.... :embarassed_kid:

penso sia normalissimo essere agitati in prossimità del compimento inferiore. sii sempre te stessa quando vai al pianoforte, suona come il tuo prof ti dice, cerca la perfezione.

Conosco persone che erano fuori di sè le settimane prima dell'esame. Tu impazzisci pure, ucciditi mentalmente, diventa pazza ossessionata e depressa, ma vedi che quando avrai dato il tuo esame, sarà solo un brutto ricordo.

Detto questo, buona fortuna!

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Oggi sono stato dal prof e gli ho parlato delle tecnica che faccio (consigliatami da mirougil!). Ed è stato perfetto: va benissimo che lavori come tu mi hai consigliato(anzi ha detto che un'ora è sin troppo! Cioè, va alla grande così), ma mi ha aggiunto un libretto di arpeggi della Damiani(nno so se la conosci...) fatto davvero molto bene, e anche lo studio di scale di ottave. Mi sono messo a seguire l'hanon che mi pare prepari alle scale con un esercizio(il 51) davvero buono! Lì lo spiega ma per sicurezza: il modo corretto per farle sarebbe tenere fermo il braccio e muovere su e giù il polso, tenendo rigide le due dita di modo che non si pieghino alla spinta? Il polso deve muoversi molto elasticamente su e giù, però dopo due battute mi si affattica...spero sia normale...

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Ricordo che Kalkbrenner si era fatto costruire un sostegno per il braccio e che allenava il polso così da sgiogliere e velocizzare il movimento senza affaticarsi e poi curare la questione del peso successivamente...era una sedia particolare. Cmq le ottave si curano anche articolando di dita, irrigidire le dita è deleterio e controproducente perchè inevitabilmente si irrigidisce anche il polso piu del dovuto.

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Io ho ricavato notevoli benefici e vantaggi studiando Hanon in questo modo:

Per ogni esercizio (dei primi 40):

1) Lo suono lentamente a 80 per semiminima di metronomo e molto articolato.

2) Lo suono di nuovo lentamente accentando più forte possibile il quarto dito di entrambe le mani.

3) Lo suono ancora lentamente accentando più forte possibile il quinto dito di entrambe le mani.

4) Lo suono sempre lentamente facendo una caduta per ogni nota e attendendo il completo rilassamento della muscolatura prima di suonare la nota successiva (1-2 secondi, naturalmente articolare non serve a nulla).

5) Lo suono come se invece di avere semicrome avessi una semicroma con punto di valore seguita da una biscroma e da una nuova semicroma con punto di valore e così via (sempre articolato).

6) Come il punto 5 solo che stavolta viene prima la biscroma e poi la semicroma con punto di valore.

7) Lo suono ancora a 80 di metronomo e articolato raddoppiando ogni coppia di note (ad. esempio l'es. 1 è do-mi-fa-sol -la-sol-fa-mi-re e io faccio do-mi-do-mi-fa-sol-fa-sol-la-sol-la-sol-fa-mi-fa-mi etc...).

8) Diminuisco l'articolazione e aumento la velocità fermandomi per 2 secondi ogni quarto in modo da rimanere rilassato e sviluppare l'agilità.

9) Come il punto 8 ma fermandomi ogni 2 quarti.

Così faccio uno o due esercizi al giorno.

Poi passo alle scale (lente e articolate) e agli arpeggi (all'inizio lenti e poi veloci). Quando avrò finito le prime 2 parti passerò alla terza ma i primi 30 esercizi non smetterò mai di farli.

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2. Ottima cosa e' quella di suonare spesso e diligentemente le scale e gli studi di meccanismo. Ci sono molti individui che credono di poter ottenere il massimo risultato utile, col dedicare sempre e sino alla piu' tarda eta' molte ore della giornata agli esercizi puramente meccanici delle dita. Cosi facendo e' come recitare giornalmente l'alfabeto con sempre crescente rapidita'. Impiegate il vostro tempo in modo migliore.
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Guest sPaCeMaN

Ieri ho passato un'oretta a fare gli esercizi per l'indipendenza delle dita dal libro di tecnica di Cortot.

Alcuni li ho trovati veramente faticosi, anche se fatti lentissimi, però sembrano davvero buoni!

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Per quanto riguarda la tecnica io faccio Brahms... Il mio maestro mi fa adoperare un metodo che "trita" le dita ( e i cogl**ni ) che però è utilissimo per il quarto dito che si rafforza incredibilmente... Voi fate cose simili?

Pure io Brahms :speak_cool:

La mia prof. mi fa fare ogni esercizio in tanti modi diversi :graduated: Serve per ottenere uguaglianza nelle dita e nel suono, per chi non ha le mani molto grandi e tante tante altre cose °_°

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