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Tecnica


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Cari amici/colleghi :lol: ,

recentemente mi sono accorto di avere alcune lacune tecniche, dovute forse a una non accurata guida nell'apprendimento dei fondamenti da piccolo (alias: ho avuto un Maestro incapace... :( ). Ad esempio, ho notato che quando con la sinistra suono una terzina e con la destra una quartina contemporaneamente, la cosa non mi crea alcun tipo di problema; ma il viceversa mi crea problemi (imbarazzanti... :P ). L'ho notato suonando il terzo tempo della prima sonata di Schumann per violino e pianoforte. Sarà che il Beyer ti fa fare sempre l'accompagnamento in terzine alla sinistra e la melodia alla destra! :D

Poi, altra cosa che mi ha messo in difficoltà, è il trillo doppio, cioè ad es. FA-SOL-FA-SOl-etc. alla destra e stessa cosa alla sinistra... Le dita tendono sempre a suonare a specchio! Cioè, se la destra fa 2-3-2-3-etc. anche la sinistra tende a farlo, e dunque il trillo è sfasato... Devo rimediare!!! ;)

Avete mai notato voi alcune lacune di questo genere nel vostro pianismo?

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Guest Monkey Rufy

queste sono cose che si studiano a parte...

ad esempio potresti fare per 10 minuti al giorno gli allenamenti al trillo con il metronomo, partendo da una lentezza asfissiante fino a raggiungere una velocità sostenuta. Poi chiudi il metrono e vedi se riesci. Dovrebbe funzionare, soprattutto se lo ripeti ogni giorni finchè non impari bene.

L'altro problema è un pò più difficile, perchè le difficoltà con il tempo non si risolvono tramite una spiegazione. Il mio consiglio è suonarle lentissimamente (senza metronomo) in modo da "cercare di farle trovare" il più possibile, finchè non ti sembra il risultato soddisfacente. Poi aumenti la velocità finchè il risultato non sarà accettabile...

Io invece ho dei problemi di ottave (anche sciolte). Quando le eseguo le mani si comportano diversamente, facendo movimento non uguali. Il risultato sonoro è uguale, però la sinistra si stanca prima (e la sinistra è la mia mano forte <_< )

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  • 2 months later...
Cari amici/colleghi :lol: ,

recentemente mi sono accorto di avere alcune lacune tecniche, dovute forse a una non accurata guida nell'apprendimento dei fondamenti da piccolo (alias: ho avuto un Maestro incapace... :( ). Ad esempio, ho notato che quando con la sinistra suono una terzina e con la destra una quartina contemporaneamente, la cosa non mi crea alcun tipo di problema; ma il viceversa mi crea problemi (imbarazzanti... :P ). L'ho notato suonando il terzo tempo della prima sonata di Schumann per violino e pianoforte. Sarà che il Beyer ti fa fare sempre l'accompagnamento in terzine alla sinistra e la melodia alla destra! :D

Poi, altra cosa che mi ha messo in difficoltà, è il trillo doppio, cioè ad es. FA-SOL-FA-SOl-etc. alla destra e stessa cosa alla sinistra... Le dita tendono sempre a suonare a specchio! Cioè, se la destra fa 2-3-2-3-etc. anche la sinistra tende a farlo, e dunque il trillo è sfasato... Devo rimediare!!! ;)

Avete mai notato voi alcune lacune di questo genere nel vostro pianismo?

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devo dire che il tuo problema a primo impatto potrebbe sembrare solo un piccolo impiccio, cioè a dire che si risolverebbe facilmente solo con un po di esercizio, ma riflettendoci bene devo confessarti che nella mia esperienza (a contatto con diversi pianisti) nn ho mai riscontrato questo genere di problema! un consiglio...... studia prima a mani separate: prima la destra poi la sinistra. attenzione studiare a mani separate nn vuol dire imparare le note, ma ascoltare il motivo della musica e quello che riesce a trasmetterti per poi poterlo interpretare! :) un altro problema potrebbe essere la diteggiatura massa male cerca di far coincidee sempre il terzo dito della sinistra con il primo o il 5 della destra e viceversa. lo stesso con il quarto e il secondo

suona prima molto lentamente e poi infine unisci le due mani.... provaci e poi fammi sapere ;):D

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devo dire che il tuo problema a primo impatto potrebbe sembrare solo un piccolo impiccio, cioè a dire che si risolverebbe facilmente solo con un po di esercizio, ma riflettendoci bene devo confessarti che nella mia esperienza (a contatto con diversi pianisti) nn ho mai riscontrato questo genere di problema! un consiglio...... studia prima a mani separate: prima la destra poi la sinistra. attenzione studiare a mani separate nn vuol dire imparare le note, ma ascoltare il motivo della musica e quello che riesce a trasmetterti per poi poterlo interpretare! :) un altro problema potrebbe essere la diteggiatura massa male cerca di far coincidee sempre il terzo dito della sinistra con il primo o il 5 della destra e viceversa. lo stesso con il quarto e il secondo

suona prima molto lentamente e poi infine unisci le due mani.... provaci e poi fammi sapere ;)  :D

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Ciao, benvenuto nel forum! ;)

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fai gli Studi op.1 di Liszt

e i 51 esercizi di Brahms

<{POST_SNAPBACK}>

bah degli studi di Liszt ne ho fatto 1,e non è che siano come quelli di Brahms...quelli si possono portare tranquillamente anche a concerti!

Non che non richiedano o aiutino la tecnica,però secondo me più che a quelli di Brahms sono paragonabili in un certo senso(questa affermazione è da prendere con le pinze,mi raccomando!) a quelli di Chopin...

No? :o

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bah degli studi di Liszt ne ho fatto 1,e non è che siano come quelli di Brahms...quelli si possono portare tranquillamente anche a concerti!

Non che non richiedano o aiutino la tecnica,però secondo me più che a quelli di Brahms sono paragonabili in un certo senso(questa affermazione è da prendere con le pinze,mi raccomando!) a quelli di Chopin...

No? :o

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hai perfettamente ragione

il fatto è che lui nell'altro topic parlava di qualcosa con cui "svagarsi"...ora mi sembra strano che in uno vuole svagarsi e nell'altro legnarsi :ph34r:

quindi ho proposto gli studi di Liszt perchè oltre a mantenere e migliorare la tecnica, non sono troppo noiosi e meccanici, ma anche brillanti e piacevoli B)

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hai perfettamente ragione

il fatto è che lui nell'altro topic parlava di qualcosa con cui "svagarsi"...ora mi sembra strano che in uno vuole svagarsi e nell'altro legnarsi  :ph34r:

quindi ho proposto gli studi di Liszt perchè oltre a mantenere e migliorare la tecnica, non sono troppo noiosi e meccanici, ma anche brillanti e piacevoli  B)

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secondo me ci si "svaga", facendo tecnica!

perché puoi parzialmente scollegare il cervello :P

altrimenti è carino svagarsi leggendo spartiti d'opera!!! :lol::lol::lol:

una figata!

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  • 2 months later...

mmmm... Tecnica pianistica? Ne so qualcosa...Tieni l'avanbraccio sciolto,il polso morbido e articola bene tutte le dita in direzione del movimento( ascendente e discendente) . Ah, ricordati di tenere la mano raccolta e di non fare le cadute troppo alte.E il pollice va articolato solo da solo. Fine primo capitolo, "Premessa al preludio ai fondamenti generali".

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Hai detto sesto anno? Io non sono un pianista ma so molte cose in quanto mia madre insegna al conservatorio "V.Bellini" della mia città, cioè Palermo. Beh, come VI anno potresti, se non lo hai gia fatto, iniziare il "Clavicembalo ben temperato" di Bach. Questi preludi e fughe, oltre ad essere molto belli, rendono piu agile la tua tecnica sulla tastiera e ti portano ad una sempre migliore esecuzione della polifonia di Bach. Czernyana lo hai finito? gli ultimi fascicoli so che sono molto interessanti...Oppure gli studi di Cramer e di Czerny. Poi si può cominciare il Gradus ad Parnassum di M.Clementi, una raccolta di 100 studi importantissimi èper la tecnoca pianistica, che poi si presentano agli esami di ottavo e infine gli studi di Moscheless (se si scrive cosi XD).

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Ok, passiamo al secondo capitolo, "Preludio ai fondamenti generali"

Non usare la muscolatura, solo la minima forza che risiede nei polpastrelli .

Usare la prensilità delle dita, essa è ( come vedremo fra due capitoli) importantissima per la dinamica.

Le dita devono restare arcuate ma non troppo.

Il polso deve restare in sospensione, deve essere tenuto morbido ma sensa appoggiarcisi sopra. Fine secondo capitolo. Anticipazione capitolo 3: saranno illustrati esercizi per sviluppare queste qualità.

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Guest Monkey Rufy
Ok, passiamo al secondo capitolo, "Preludio ai fondamenti generali"

Non usare la muscolatura, solo la minima forza che risiede nei polpastrelli  .

Usare la prensilità delle dita, essa è ( come vedremo fra due capitoli) importantissima per la dinamica.

Le dita devono restare arcuate  ma non troppo.

Il polso deve restare in sospensione, deve essere tenuto morbido ma sensa appoggiarcisi sopra. Fine secondo capitolo. Anticipazione capitolo 3: saranno illustrati esercizi per sviluppare queste qualità.

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:huh::unsure:

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il mio maestro mi dice di scaricare il peso di tutto il braccio senza irrigidirlo,

non bisogna sentire la minima fatica a fare qualsiasi passaggio.........

questo è quello che dice il mio Maestro, con questo metodo ho riscontrato un notevole aumento della potenza sonora anche nella velocità e poi non fai fatica....

cmq quoto il Clavicembalo ben Temperato....

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Guest Monkey Rufy
il mio maestro mi dice di scaricare il peso di tutto il braccio senza irrigidirlo,

non bisogna sentire la minima fatica a fare qualsiasi passaggio.........

questo è quello che dice il mio Maestro, con questo metodo ho riscontrato un notevole aumento della potenza sonora anche nella velocità e poi non fai fatica....

cmq quoto il Clavicembalo ben Temperato....

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raramente il mio maestro da di questi consigli. Lui crede che ognuno debba sviluppare una tecnica propria..

questione di gusti..

io mi trovo bene :D

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ehi il mio maestro mi ha prestato quello che definisce la sua bibbia: un libro di G.Sandor - "come si suona il pianoforte" o una cosa del genere.Che ne pensate? :)

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E' pazzesco.

Ma non è l' unico.

Una volta iniziai a prendere lezioni da uno fissatissimo: supinazione e rotazione e un sacco di tante altre storie.

Mi fece due scatole grosse come la torre di Pisa.

A dar retta a lui preparavo l' ottavo in dieci anni.

Tempo tre mesi ero già da un' altro, che mi faceva applicare la tecnica ai pezzi che studiavo.

Non mi ha fatto applicare la tecnica di nessuno.

Mi faceva esempi su come lui era riuscito a superare i problemi, e mi faceva provare mille modi diversi, fino a trovare quello in cui riuscivo a superarli anche io.

:rolleyes:

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