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Marco321

Iniziare a studiare da adulti (o quasi)

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Ciao a tutti,

vi scrivo perchè vorrei da voi un consiglio. Ho 20 anni. Premetto che ho sempre avuto la passione per la musica a tutt'ora ascolto quasi prevalentemente musica classica. Ma lo strumento che fin da piccolo mi ha sempre più affascinato è stato l'organo. Mi piace per la sua potenza e maestà, ma allo stesso tempo dolcezza e anche delicatezza.

Nel 2000, otto anni fa all'età di 13 anni c'era un corso di formazione di nuovi organisti (o quasi) in parrocchia. La cosa mi ha entusiasmato subito e mi sono iscritto immediatamente. Dopo sette mesi feci la sciocchezza di abbandonare, un po' per incombenze scolastiche varie un po' per poco perseveranza e pazienza nel vedere qualcosa di concreto.

Oggi (ma quasi sempre in questi 8 anni) mi è tornata una voglia matta di ricominciare. Sono quasi a zero di livello. Ci sono molti ostacoli però che mi bloccano. Sarò ancora in grado di imparare con profitto? Dicono infatti che quando si cresce si perde elasticità corporea e quindi diventa difficile adattare polsi e dita....

Ho ancora i vecchi libri che usavo: "Metodo teorico pratico per lo studio dell'armonio", "Corso di solfeggio musicale" e "scuola di teoria musicale", insomma teoria solfeggio e pratica. Possono bastare questi testi? Dite che posso ricominciare anche da solo o è necessaria la presenza di un maestro o comunque qualcuno che suoni già lo strumento?

Non ho ambizioni alte io suonerei anche solo per diletto, non ho ambizioni che vanno oltre i pezzi liturgici o comunque i pezzi popolari o sacri.

Un'altra cosa riguarda lo strumento. Attualmente ho una tastiera 49 tasti un po' vecchiotta. Leggendo qua è là ho scoperto che non è indicata al principiante per via del tasto "molle" che non permette una buona ginnastica per le dita. Non vorrei però cominciare dal pianoforte anche perchè non ne ho disponibilità e imbarcarmi in una spesa tale per poi usarlo solo per la prima parte tecnica non mi pare valga la pena.

Vale ancora la pena che mi ci metta nello studio di questo strumento?

Grazie

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Ciao a tutti,

vi scrivo perchè vorrei da voi un consiglio. Ho 20 anni. Premetto che ho sempre avuto la passione per la musica a tutt'ora ascolto quasi prevalentemente musica classica. Ma lo strumento che fin da piccolo mi ha sempre più affascinato è stato l'organo. Mi piace per la sua potenza e maestà, ma allo stesso tempo dolcezza e anche delicatezza.

Nel 2000, otto anni fa all'età di 13 anni c'era un corso di formazione di nuovi organisti (o quasi) in parrocchia. La cosa mi ha entusiasmato subito e mi sono iscritto immediatamente. Dopo sette mesi feci la sciocchezza di abbandonare, un po' per incombenze scolastiche varie un po' per poco perseveranza e pazienza nel vedere qualcosa di concreto.

Oggi (ma quasi sempre in questi 8 anni) mi è tornata una voglia matta di ricominciare. Sono quasi a zero di livello. Ci sono molti ostacoli però che mi bloccano. Sarò ancora in grado di imparare con profitto? Dicono infatti che quando si cresce si perde elasticità corporea e quindi diventa difficile adattare polsi e dita....

Ho ancora i vecchi libri che usavo: "Metodo teorico pratico per lo studio dell'armonio", "Corso di solfeggio musicale" e "scuola di teoria musicale", insomma teoria solfeggio e pratica. Possono bastare questi testi? Dite che posso ricominciare anche da solo o è necessaria la presenza di un maestro o comunque qualcuno che suoni già lo strumento?

Non ho ambizioni alte io suonerei anche solo per diletto, non ho ambizioni che vanno oltre i pezzi liturgici o comunque i pezzi popolari o sacri.

Un'altra cosa riguarda lo strumento. Attualmente ho una tastiera 49 tasti un po' vecchiotta. Leggendo qua è là ho scoperto che non è indicata al principiante per via del tasto "molle" che non permette una buona ginnastica per le dita. Non vorrei però cominciare dal pianoforte anche perchè non ne ho disponibilità e imbarcarmi in una spesa tale per poi usarlo solo per la prima parte tecnica non mi pare valga la pena.

Vale ancora la pena che mi ci metta nello studio di questo strumento?

Grazie

mai rinunciare, ricorda!!!!

E poi poiche' le tue "ambizioni" non sono quelle di diventare un professionista della tastiera, a 20 anni vai piu' che bene per ricominciare lo studio dell'organo!!! Non ti abbattere!!!! Avessi io 20 anni come te!!! :)

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Io ne ho 27 e ho cominciato per diletto 3 anni fa, a 24, dopo tanti anni che non facevo nulla. Da piccolo ho fatto un pò di pianoforte (Czerny, Hanon, Heller). Nemmeno io ho ambizioni, non suono neanche a messa e solo ogni tanto vado a lezione privatamente da un maestro. Comunque sono contentissimo di aver ripreso, mi piace molto ed è tutto di guadagnato.

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Grazie a voi tutti per l'incoraggiamento.

Quanto credete sia necessario dedicare la giorno allo studio? Contate che ho l'università e il lavoro, ma credo che un'oretta al giorno gliela posso dedicare...

Ho il libro di solfeggio che ha esercizi di una trentina di battute l'uno. Quanti esercizi mi consigliate di fare? Devo puntare più sul solfeggio durante l'esercitazione o allo strumento? e la teoria? quanto spazio affidare ad essa?

Grazie

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Personalmente consiglierei prima di tutto di trovare un maestro. Sarà lui a darti le migliori indicazioni dopo averti conosciuto di persona.

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Personalmente consiglierei prima di tutto di trovare un maestro. Sarà lui a darti le migliori indicazioni dopo averti conosciuto di persona.

La mia esperienza è la seguente: folgorazione per l'organo a 14 anni, mentre ascoltavo un frate che suonava al termine di una Messa un brano di J.S.Bach; acquistai subito il Bungart-metodo per organo o armonio (mi sembra si chiamasse così) e in un anno circa imparai da solo a leggere semplici brani; cominciai subito ad accompagnare i canti in Parrochhia e a 15 anni, grazie ad una Suora diplomata, bravissima e di grande spessore umano, iniziai ad imparare il pianoforte (Invenzioni di J.S.Bach, studi vari, oltre alla tecnica). Non c'erano purtroppo grandi possibilità economiche e dopo militare, università, concorsi, lavoro, trasferimenti, ecc., ecc., mi sono trovato a rimettere mano sull'organo solo nel 2002, a circa 35 anni, ormai in grado di sostenere i costi delle lezioni e degli strumenti; oggi ne ho 40, e, in questi anni, ho sostenuto da privatista tutti gli esami fino all'8° incluso e sto ripassando i brani del diploma che spero di sostenere a breve (il tutto lavorando e con famiglia a carico). Trucchi: un Maestro bravissimo, capace di rapporti adulti con allievi adulti, il mio studio costante (meglio due ore ogni giorno che otto un giorno a settimana), il trasporto per lo strumento e in particolare per J.S. Bach e le sue composizioni, tanto ascolto di musica organistica. Probabilmente non farò il concertista, ma sono la testimonianza vivente del fatto che si può iniziare a suonare anche da grandi, per non dire da "vecchi". Un'ultima cosa: gli adulti privatisti, agli esami, non sono guardati troppo bene. Non so perché. Ho pagato anche questo scotto (non avendo peraltro raccomandazioni, e facendo sempre esami dove il mio Maestro non insegna), ma sono comunque soddisfatto. Per cui, coraggio, con lo studio e la motivazione tutto si fa! Quanto allo strumento, ci sono ottimi elettronici usati con i suoni campionati. La mia più grande soddisfazione è, oggi, poter realizzare un servizio in Chiesa, quando mi capita, suonando in modo dignitoso brani belli e di una certa complessità, adattandoli alla specifica Liturgia. Inoltre leggere e studiare nuova musica, magari sempre più difficile, mi tiene allenata la mente. A dire il vero, non sento altre grosse ambizioni e sono contento così. Per cui, CORAGGIO!

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La mia esperienza è la seguente: folgorazione per l'organo a 14 anni, mentre ascoltavo un frate che suonava al termine di una Messa un brano di J.S.Bach; acquistai subito il Bungart-metodo per organo o armonio (mi sembra si chiamasse così) e in un anno circa imparai da solo a leggere semplici brani; cominciai subito ad accompagnare i canti in Parrochhia e a 15 anni, grazie ad una Suora diplomata, bravissima e di grande spessore umano, iniziai ad imparare il pianoforte (Invenzioni di J.S.Bach, studi vari, oltre alla tecnica). Non c'erano purtroppo grandi possibilità economiche e dopo militare, università, concorsi, lavoro, trasferimenti, ecc., ecc., mi sono trovato a rimettere mano sull'organo solo nel 2002, a circa 35 anni, ormai in grado di sostenere i costi delle lezioni e degli strumenti; oggi ne ho 40, e, in questi anni, ho sostenuto da privatista tutti gli esami fino all'8° incluso e sto ripassando i brani del diploma che spero di sostenere a breve (il tutto lavorando e con famiglia a carico). Trucchi: un Maestro bravissimo, capace di rapporti adulti con allievi adulti, il mio studio costante (meglio due ore ogni giorno che otto un giorno a settimana), il trasporto per lo strumento e in particolare per J.S. Bach e le sue composizioni, tanto ascolto di musica organistica. Probabilmente non farò il concertista, ma sono la testimonianza vivente del fatto che si può iniziare a suonare anche da grandi, per non dire da "vecchi". Un'ultima cosa: gli adulti privatisti, agli esami, non sono guardati troppo bene. Non so perché. Ho pagato anche questo scotto (non avendo peraltro raccomandazioni, e facendo sempre esami dove il mio Maestro non insegna), ma sono comunque soddisfatto. Per cui, coraggio, con lo studio e la motivazione tutto si fa! Quanto allo strumento, ci sono ottimi elettronici usati con i suoni campionati. La mia più grande soddisfazione è, oggi, poter realizzare un servizio in Chiesa, quando mi capita, suonando in modo dignitoso brani belli e di una certa complessità, adattandoli alla specifica Liturgia. Inoltre leggere e studiare nuova musica, magari sempre più difficile, mi tiene allenata la mente. A dire il vero, non sento altre grosse ambizioni e sono contento così. Per cui, CORAGGIO!

Ti faccio i miei complimenti e i migliori auguri per il tuo prossimo esame...sono felice di vedere cosi' tanta passione musicale...mi auguro possa diventare anche un concertista...

Saluti

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La mia esperienza è la seguente: folgorazione per l'organo a 14 anni, mentre ascoltavo un frate che suonava al termine di una Messa un brano di J.S.Bach; acquistai subito il Bungart-metodo per organo o armonio (mi sembra si chiamasse così) e in un anno circa imparai da solo a leggere semplici brani; cominciai subito ad accompagnare i canti in Parrochhia e a 15 anni, grazie ad una Suora diplomata, bravissima e di grande spessore umano, iniziai ad imparare il pianoforte (Invenzioni di J.S.Bach, studi vari, oltre alla tecnica). Non c'erano purtroppo grandi possibilità economiche e dopo militare, università, concorsi, lavoro, trasferimenti, ecc., ecc., mi sono trovato a rimettere mano sull'organo solo nel 2002, a circa 35 anni, ormai in grado di sostenere i costi delle lezioni e degli strumenti; oggi ne ho 40, e, in questi anni, ho sostenuto da privatista tutti gli esami fino all'8° incluso e sto ripassando i brani del diploma che spero di sostenere a breve (il tutto lavorando e con famiglia a carico). Trucchi: un Maestro bravissimo, capace di rapporti adulti con allievi adulti, il mio studio costante (meglio due ore ogni giorno che otto un giorno a settimana), il trasporto per lo strumento e in particolare per J.S. Bach e le sue composizioni, tanto ascolto di musica organistica. Probabilmente non farò il concertista, ma sono la testimonianza vivente del fatto che si può iniziare a suonare anche da grandi, per non dire da "vecchi". Un'ultima cosa: gli adulti privatisti, agli esami, non sono guardati troppo bene. Non so perché. Ho pagato anche questo scotto (non avendo peraltro raccomandazioni, e facendo sempre esami dove il mio Maestro non insegna), ma sono comunque soddisfatto. Per cui, coraggio, con lo studio e la motivazione tutto si fa! Quanto allo strumento, ci sono ottimi elettronici usati con i suoni campionati. La mia più grande soddisfazione è, oggi, poter realizzare un servizio in Chiesa, quando mi capita, suonando in modo dignitoso brani belli e di una certa complessità, adattandoli alla specifica Liturgia. Inoltre leggere e studiare nuova musica, magari sempre più difficile, mi tiene allenata la mente. A dire il vero, non sento altre grosse ambizioni e sono contento così. Per cui, CORAGGIO!

Ti faccio i miei complimenti e i migliori auguri per il tuo prossimo esame...sono felice di vedere cosi' tanta passione musicale...mi auguro possa diventare anche un concertista...

Saluti

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Vi ringrazio per i vostri consigli. Credo proprio che mi rivolgerò a un maestro. Attualmente canto da tenore in un coro polifonico, facciamo musica barocca e romantica, per intanto potrei chiedere al maestro del mio coro che mi dia una dritta.

Grazie ancora e saluti.

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Per uno che non deve fare esami è proprio necessario il solfeggio?

Sarebbero forse più utili degli esercizi ritmici piuttosto che obbligare uno studente a gesticolare con le mani

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Solo per coerenza con quanto avevo iniziato a raccontare di me nell'intervento di qualche anno prima, nonché per incoraggiare i tanti organisti adulti appassionati, volevo dire che mi sono diplomato in organo e composiz. l'estate scorsa anche con un bel voto. So che il tempo è poco, so che non potrò fare il concertista professionista (sebbene ho fatto quattro concerti a livello parrocchiale presentando brani di tutto rispetto e con ottimo successo di pubblico), ma ho raggiunto l'obiettivo cui tenevo di più: svolgere il ministero di organista nella Chiesa in cui suono con la dignità di chi può vantare un percorso serio e sofferto di studi. Tutto qua. Inoltre, finalmente adesso possso studiare i brani che mi piacciono (in particolare tutto il Bach "minore" che, per forza di cose, si tralascia un pò nel programma istituzionale, il restante Franck e M.Reger che, sebbene bello, trovo difficile già in fase di prima lettura. Comunque, salute permettendo, un pezzetto alla volta, un pò al giorno, qualche altro bel pezzo lo metterò in repertorio. Ciao a tutti!

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Solo per coerenza con quanto avevo iniziato a raccontare di me nell'intervento di qualche anno prima, nonché per incoraggiare i tanti organisti adulti appassionati, volevo dire che mi sono diplomato in organo e composiz. l'estate scorsa anche con un bel voto. So che il tempo è poco, so che non potrò fare il concertista professionista (sebbene ho fatto quattro concerti a livello parrocchiale presentando brani di tutto rispetto e con ottimo successo di pubblico), ma ho raggiunto l'obiettivo cui tenevo di più: svolgere il ministero di organista nella Chiesa in cui suono con la dignità di chi può vantare un percorso serio e sofferto di studi. Tutto qua. Inoltre, finalmente adesso possso studiare i brani che mi piacciono (in particolare tutto il Bach "minore" che, per forza di cose, si tralascia un pò nel programma istituzionale, il restante Franck e M.Reger che, sebbene bello, trovo difficile già in fase di prima lettura. Comunque, salute permettendo, un pezzetto alla volta, un pò al giorno, qualche altro bel pezzo lo metterò in repertorio. Ciao a tutti!

Benissimo e complimenti! :D

hai anche avuto la buona sorte di aver trovato un Conservatorio di onesti esaminatori (quello in cui mi imbattei io è noto per la quantità di direttori e docenti arrestati perché si vendevano gli esami) e di questi tempi non è cosa da poco.

Ci puoi dire dove suoni? Anche in MP se vuoi, perché io personalmente amerei venirti ad ascoltare e penso anche molti altri nostri amici del forum!

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Salve a tutti.
Sono uno studente diciassettenne di liceo scientifico frequentante il quarto anno, bassista e vocalist autodidatta da diversi anni.
La mia passione smisurata verso l'organo, capolavoro indiscusso di ingegneria e espressione del genio umano, sin da pargolo ha inciso nella mia persona il desiderio di poterne controllare il suono e quindi essere in grado di suonarlo. Ultimamente il desiderio di poter padroneggiare un così completo e complesso strumento si è tramutato in una brama folle, includendo la possibilità di un'eventuale iscrizione al conservatorio per perseguire il suddetto sogno.
Non avendo mai preso lezioni private per nessuno strumento, positivamente non posseggo la capacità di leggere fluentemente il pentagramma.( Facendola breve, ho nozioni di teoria musicale che sfiorano l'inesistenza. :unsure:)
Sono davvero intenzionato a studiare organo, anche per mera cultura personale, cosa per me molto importante.

Chiedo quindi, a voi, eventuali consigli sulla preparazione da eseguire per poter accedere al corso di organo al conservatorio, sullo studio personale da affrontare.

Informazioni complementari di rilievo:
-Residenza in provincia di Napoli
-Intenzionato a perseguire studi universitari, nel dettaglio: Ingegneria.

Grazie in anticipo. ^_^

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Io ti consiglio di non fare un conservatorio se vuoi suonare per diletto poiché il conservatorio ti porta a fare il concertista e inoltre devi aver avuto una solida base di pianoforte. Io ticonsiglio di prendere delle lezioni private di piano e poi di organo, anche da autodidatta, ti impari un pò di canti di chiesa, chiedi al parroco se puoi suonare alla messa(quella prefestiva, sennò per lui pretendi troppo) poi pian piano impari lo studio dei pedali( ti consiglio il Bossi-Tebaldini) e dopo un paio di anni avrai coronato il tuo sogno.

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Salve a tutti, mi chiamo Fabrizio, ho 30 anni e da piccolo ho studiato piano per qualche anno con un M° del mio paese. Ho sempre voluto imparare a suonare l'organo (andavo a messa solo per sentirlo!) così ora che finalmente posso vorrei, dopo l'estate iniziare a studiarlo. Posto che per il Conservatorio sono troppo vecchio (e scarso), ma volendo comunque intraprendere un percorso serio, stavo valutando la Scuola Diocesana, che prevede un corso articolato in più anni e con diverse materie (propedeutica con piano1 e solfeggio1 per poi passare a organo, armonia e materie complementari come canto..). Volevo chiedervi se qualcuno ha frequentato una scuola diocesana e può dirmi come funziona..

Riuscirò ad essere ammesso o ci sono limiti di età?

Cosa ne pensate?

Conoscete qualche alternativa "seria"? Non so, accademie o altro?

Che organo mi consigliate per lo studio domestico?

Grazie a tutti!!

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Ciao!



Io frequento (sono al V anno) la Scuola diocesana di Como, articolata in tre bienni di studio.


Nel primo biennio si studia Teoria e solfeggio e i primi elementi di organo (esercizi e brani semplici alla sola tastiera).


Nel secondo biennio si frequenta il corso di Liturgia (le parti della Messa, l'anno liturgico, la liturgia delle Ore...) al fine di scegliere correttamente i canti per ogni celebrazione, mentre - per quanto riguarda il corso di strumento - ci si avvia allo studio della pedaliera.


Nel terzo biennio - che porta al Diploma - si attivano brevi cicli di lezioni monografiche tenuti da esperti (es. canto gregoriano, storia della letteratura organistica, elementi di organaria, direzione di coro, armonia...) mentre ci si perfeziona con lo studio dello strumento.


Ogni alunno partecipa inoltre ad un'esercitazione comune di canto corale.


I requisiti fondamentali per la frequenza sono avere più di 11 anni, mantenere un impegno costante e assiduo e la disponibilità ad un servizio ecclesiale.



C'è da dire, però, che ogni Scuola diocesana presenta un'offerta formativa e un'articolazione dei corsi differente, per cui ti consiglio di chiedere informazioni all'Ufficio Liturgico della tua Diocesi.



Io penso che sia una scuola validissima, sia per la qualità dell'insegnamento che (soprattutto) per l'enorme utilità che questo ha nel mio servizio di organista in parrocchia...



Spero di essere stato utile :)

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Ciao ragazzi, perdonatemi se ho sbagliato sezione.Vi scrivo perché ho bisogno di un vostro parere.

Da quando ero piccolo ho sempre voluto imparare lo strumento, adoravo ascoltarlo in chiesa ed adoravo (e adoro tuttora) ascoltare musica classica.

Ho sempre voluto studiarlo ed imparare a suonarlo per svolgere il ministero dell'animazione liturgica ma i miei genitori ed i miei amici non mi hanno mai motivato, anzi, al contrario.

Adesso ho 18 anni ed ho finito quest'estate la scuola superiore e vorrei dedicarmi alla musica, in particolare a questo strumento, visto che per quest'anno non farò l'università avendo dei  problemi di salute.

Fino ad ora ho imparato ben poco dopo l'acquisto di una tastiera, credo di non avere una giusta impostazione delle dita e pertanto mi sono messo in contatto con una docente di Organo e Composizione del conservatorio della mia città, che ho incontrato oggi.

Mi ha consigliato dei libri di solfeggio, tecnica ecc. affinché mi possa preparare ad iniziare il corso preaccademico il prossimo anno.

Voi cosa ne pensate? Riuscirò ad impararlo malgrado la mia età? I miei genitori non sono proprio convinti, io però so che c'è tanto da fare e sono molto determinato a studiare, sebbene io non voglia, un giorno, fare della musica un lavoro.

Grazie per l'aiuto ❤

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Ciao a tutti, 

Ho un diploma di Pianoforte, ma ho sempre avuto il desiderio di suonare l'organo.

Sono "grande"...ho 50 anni, non ho pretese di arrivare ad un Diploma o Laurea, ma semplicemente vorrei  avvicinarmi meglio a questo mondo meraviglioso. Diciamo che già da un pò, strimpello l'organo per accompagnare le Liturgie, ma ovviamente, sono consapevole di non avere le competenze tecniche necessarie...ci terrei molto a migliorare. Quale percorso mi consigliereste, in alternativa al Conservatorio ?

Grazie per i vostri consigli.

M

 

 

 

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Qualche lezione con un Buon Maestro, concentrandosi su Antologie Carrara (dove ci puoi trovare pezzi meravigliosi con poco Pedale) o su Liber Organi (si dovrebbe trovare anche su IMSLP, è composto da varie antologie curate da Sandro dalla Libera pensando proprio a chi comincia a studiare l'organo).

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