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Io non ho mai suonato con un Altus ma ho avuto modo di provarne uno interamente in argento, con caminetti saldati e devo dire che non mi dispiaceva. Il catalogo degli strumenti professionali è interessante e mi piacerebbe provare uno strumento con tubo in ag 997, potrei confrontarlo con il mio K&F. So che usano la scala Bennett. In Italia non sono molto distribuiti; il flauto in sol altus è uno strumento eccellente.

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  • 2 weeks later...

Io suono da 15 anni su un Altus 1407R. Si tratta di un flauto in argento 900 con caminetti saldati (ora fuori produzione). Rispetto ad altri flauti la boccola ha un disegno che trovo garantisca una maggiore stabilità rispetto ad altri strumenti. L'ho ritamponato interamente dopo ben 10 anni di utilizzo (con inclusi esame di 5° e diploma!) e non ho mai avuto problemi particolari

Pregi: equilibrio del suono nelle tre ottave, duttilità, varietà timbrica.

Difetti: non molto potente, tende ad avere un suono piuttosto chiaro.

Recentemente ho fatto una revisione e mi è stato dato come strumento sostitutivo un Altus 1507R, praticamente uguale al mio, ma in argento 958. Certamente quest'ultimo ha un suono un po' più "spesso" rispetto al mio.

Ho provato anche un 9K modello 3307R, ma non mi ha detto molto...

In ogni caso pare che la marca non si sia evoluta molto negli ultimi anni, però questi flauti hanno il pregio di un prezzo concorrenziale.

Inoltre il flauto in sol non è niente male!

Ora sto pensando di comprare un flauto nuovo (ne ho provati un po' e ne proverò ancora), ma dubito che venderò il mio...

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  • 5 years later...

Qualcuno conosce questi strumenti giapponesi? Che impressione avete? Parlandone in giro c'è chi li ritiene fra i migliori al mondo, altri ritengono che siano pezzi di grondaie...Io ne ho provati due modelli ma vorrei provare quelli di punta, il 1707 e 1807. Certo è che hanno un'intonazione davvero eccellente, non bisogna fare quasi nulla. In inghilterra suonano praticamente tutti questi modelli ( Le 3 B : Bennett, Beynon, Bouriakov).


Puff... Quanti flauti, mi domando se esista un flauto in grado di convincermi del tutto :pope: , oggi dopo aver provato un Sankio 24k sono giunto alla conclusione che il mio Mura argentato è molto meglio.


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Bouriakov ha un Altus?! :ninja: ...non ricordavo... :unsure:


[comunque ha studiato con il Professor William Bennett, quindi allievo e maestro hanno stessa marca]


Ho unito la discussione ad una vecchia (2007) dove già non ne parlavano in maniera entusiasta.


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  • 3 years later...

A mio modesto avviso sono flauti professionali di elevata qualità, dal più semplice (907) con solo testa in argento sino ai "tutto argento" (1307); grande sperimentazione sui materiali e la scala da parte del suo fondatore Mr. Tanaka e il suo staff. Peccato che in Italia ci si affidi solo a facili giudizi basati su stereotipi e alle mode!  Negli Stati Uniti e nel resto d'Europa sono considerati al top. Provateli.

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  • 2 months later...

Purtroppo, il livello medio della discussione sugli strumenti musicali è questo, in generale. Forse anche per colpa di una scuola che non preparara gli allievi a capire, incuriosirsi, decidere per conto proprio. Scontiamo i tanti decenni in cui il conservatorio non è stato molto più che una scuola professionale, senza l'abitudine ad inserire la musica e le sue tecniche in un contesto culturale più ampio.

Nel caso specifico di Altus, si tratta di un'azienda fondata da un tecnico Muramatsu, poi dirigente Miyazawa, con la collaborazione di William Bennett, e con una visione del flauto molto precisa, molto zen. Che si liquidi un'impresa con un pedigree del genere con quattro messaggi sgrammaticati e qualche "sentito dire chissà da chi", senza nemmeno essere tentati di andare a mettere le labbra sulla boccola di uno dei suoi flauti, è veramente deprimente.

Paolo

 

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On 27/11/2016 at 16:07, Gae dice:

.

 

On 6/2/2017 at 16:52, Paoletto dice:

Purtroppo, il livello medio della discussione sugli strumenti musicali è questo, in generale. Forse anche per colpa di una scuola che non preparara gli allievi a capire, incuriosirsi, decidere per conto proprio. Scontiamo i tanti decenni in cui il conservatorio non è stato molto più che una scuola professionale, senza l'abitudine ad inserire la musica e le sue tecniche in un contesto culturale più ampio.

Nel caso specifico di Altus, si tratta di un'azienda fondata da un tecnico Muramatsu, poi dirigente Miyazawa, con la collaborazione di William Bennett, e con una visione del flauto molto precisa, molto zen. Che si liquidi un'impresa con un pedigree del genere con quattro messaggi sgrammaticati e qualche "sentito dire chissà da chi", senza nemmeno essere tentati di andare a mettere le labbra sulla boccola di uno dei suoi flauti, è veramente deprimente.

Paolo

 

Personalmente non ritengo i Miyazawa degli strumenti di ottima qualità, gli Altus offrono sicuramente un suono più interessante e una migliore intonazione.  ( ps giuro che li ho provati eh ). Detto questo è vero che in Italia ci sono pregiudizi sugli strumenti americani.

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