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Intonazione


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Altri particolari al riguardo li trovi in quest'altra discussione.

Grazie texas-instrument e mau70. Quindi se ho capito bene se uno strumento è a 440 per portarlo a 442 (standard europeo) bisogna acquistare un 2° barilotto leggermente più corto del primo. Giusto? Così lo strumento sarà intonato a 442?

Grazie 1000 e ciao.

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Non vorrei peccare d'ingenuità, ma ti consiglio di controllare per bene tute le giunture dei pezzi: io ho suonato calante per un anno intero per il pezzo superiore non combaciava perfettamente col pezzo inferiore, lasciando uno scarto di due-tre millimetri. Ho risolto la cosa, solo mandando lo strumento a revisionare, e ora suono perfettamente intonato - con l'ancia giusta, il giusto ambiente etc....

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le cose dette finora sono tutte giuste.. fondamentale è l'ambiente in cui si suona. ma forse è stato tralasciato qualche elemento.. basta poco x crescere o calare nelle medesime condizioni ambientali.. la posizione della bocca e il modo in cui si immette l'aria nello strumento.. un'eccessiva pressione sul bocchino(stringere) tende a far crescere.. una soluzione è venuta dalla vandoren con i bocchini serie 13.. effettivamente danno una mano ad abbassare l'intonazione

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  • 8 months later...

ciao riprendo il post per fare una domanda...

ho un Selmer USA e trovo che con il bocchino originale un C85-105 (che dovrebbe corrispondere grossomodo ad un Vandorem M30...) suoni molto meglio che con il Vandore B45...

può dipendere dal fatto che il Selmer USA è intonato su 440 hz mentre il B45 è intonato sui 442 Hz europei?

generalizzando la domanda: anche i bocchini sono tarati per rispondere meglio ad una frequenza?

grazie

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ciao riprendo il post per fare una domanda...

ho un Selmer USA e trovo che con il bocchino originale un C85-105 (che dovrebbe corrispondere grossomodo ad un Vandorem M30...) suoni molto meglio che con il Vandore B45...

può dipendere dal fatto che il Selmer USA è intonato su 440 hz mentre il B45 è intonato sui 442 Hz europei?

generalizzando la domanda: anche i bocchini sono tarati per rispondere meglio ad una frequenza?

grazie

Si anche i bocchini sono tarati per rispondere meglio a determinate frequenze, non per altro molte ditte di imboccature forniscono i becchi sia nella versione per clarinetti europei che nella versione per clarinetti americani

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Ciao

Ho i due becchi da te indicati. Ti confermo con prove fatte con accordatore

(ovviamente con un "legno" Selmer 440), il Selmer C85-105 originale e' tarato a 440 Hz.

Considera comunque, e non mi voglio addentrare in questo discorso - vedi i vari post -,

che trattasi di due becchi con caratteristiche molto diverse non solo in termini

di frequenza di taratura.

grazie

ciao

mario

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ciao riprendo il post per fare una domanda...

ho un Selmer USA e trovo che con il bocchino originale un C85-105 (che dovrebbe corrispondere grossomodo ad un Vandorem M30...) suoni molto meglio che con il Vandore B45...

può dipendere dal fatto che il Selmer USA è intonato su 440 hz mentre il B45 è intonato sui 442 Hz europei?

generalizzando la domanda: anche i bocchini sono tarati per rispondere meglio ad una frequenza?

grazie

Se hai uno strumento americano suona bene con i set up americani,

lo vedo con il sax, sono sistemi divesi,

Con ance e becchi francesi suonano bene gli strumenti francesi,

qundi è normale che non suoni bene col b45 ecc.

Usa il bocchino originale e le ance rico royal., poi vedi se suona bene, altrimenti cambia tio di ance

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  • 1 year later...

Ragazzi ho un problema! Anzi sta diventando ormai un'ossessione!

Io suono con un Buffet RC(a 442) e un B45 profilo88 (a 442). Riesco a stare abbastanza intonato a 442 (a parte le note di gola che sono un pò calanti, ma questo non crea particolari problemi).

Il problema si verifica quando devo suonare piano e le note centrali (RE-RE diesis-MI-FA) diventano molto crescenti(a 444 e anche oltre).

Avevo pensato di prendere un B45 SERIE 13, ma la mia paura è quella che poi le note di gola diventino troppo calanti, così come le note acute e anche le note centrali suonate con una sonorità abbastanza forte.

Perchè, ripeto, il mio problema è che divento crescente, ma proprio TANTO TANTO crescente, quando suono piano.

Che faccio? Prendo il B45 SERIE 13 o no?

Aspetto vostri pareri

Grazie a tutti!!!

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Ragazzi ho un problema! Anzi sta diventando ormai un'ossessione!

Io suono con un Buffet RC(a 442) e un B45 profilo88 (a 442). Riesco a stare abbastanza intonato a 442 (a parte le note di gola che sono un pò calanti, ma questo non crea particolari problemi).

Il problema si verifica quando devo suonare piano e le note centrali (RE-RE diesis-MI-FA) diventano molto crescenti(a 444 e anche oltre).

Avevo pensato di prendere un B45 SERIE 13, ma la mia paura è quella che poi le note di gola diventino troppo calanti, così come le note acute e anche le note centrali suonate con una sonorità abbastanza forte.

Perchè, ripeto, il mio problema è che divento crescente, ma proprio TANTO TANTO crescente, quando suono piano.

Che faccio? Prendo il B45 SERIE 13 o no?

Aspetto vostri pareri

Grazie a tutti!!!

Suonando piano il clarinetto tende a crescere su qualsiasi nota e suonando forte avviene l'esatto contrario, e cioè tende a calare. Non è un problema ne di strumento ne di bocchino, devi imparare a controllare l'intonazione e a tenerla giù quando suoni piano

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Suonando piano il clarinetto tende a crescere su qualsiasi nota e suonando forte avviene l'esatto contrario, e cioè tende a calare. Non è un problema ne di strumento ne di bocchino, devi imparare a controllare l'intonazione e a tenerla giù quando suoni piano

L'intonazione ideale sarebbe tenere la lancetta dell'intonatore fissa sullo zero, ad esempio durante l'eseuzione di una scala cromatica, o mi sbaglio ? Un'esecuzione quand'è che si può dire accettabile o meglio, quale oscillazione in + o in - può rientrare nella normalità durante una qualsiasi esecuzione ?

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anche a me l'RC è crescente con lo chalomeau.

il la il sol il fa diesis, però con la correzione di qualche chiave e l'esercizio con l'intonatore si contiene.

Quello che è il mio tallone è il sib afono da morire e la posizione di correzione è difficile da attuare sempre, nei passaggi veloci infatti si sente il brutto suono solo su quella nota.

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anche a me l'RC è crescente con lo chalomeau.

il la il sol il fa diesis, però con la correzione di qualche chiave e l'esercizio con l'intonatore si contiene.

Quello che è il mio tallone è il sib afono da morire e la posizione di correzione è difficile da attuare sempre, nei passaggi veloci infatti si sente il brutto suono solo su quella nota.

Rientra tutto nella normale amministrazione. Tutti i clarinetti tendono a crescere su quelle note e tutti i clarinetti danno problemi sul sib. Qualche costruttore ha provato a migliorare queste note e in parte c'è anche riuscito, ma rimangono comunque note più problematiche delle altre sotto il punto di vista dell'intonazione e del suono.

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altro tallone d'achille è il dodiesis sotto il pentagramma

è calante ed incorregibile

Prova a limare un pelino il sughero sotto il tasto, oppure metti un tamponcino di spessore più piccolo. Il foro è pulito ? Passaci un coton fioch appena inumidito. Se il dolore persiste, consultare un medico pardon, un bravo riparatore !

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altro tallone d'achille è il dodiesis sotto il pentagramma

è calante ed incorregibile

Può dipendere da vari fattori:

Il foro potrebbe essere sporco o mal fatto (in questo secondo caso andrebbe allargato)

La chiave apre poco bisogna sostituire il sughero e se non basta inetrvenire sulla chiave stessa piegandola un pochino in modo che apra di più

Il tampone è troppo spesso o si è gonfiato, in entrambi i casi va sostituito

La cosa migliore e portare lo strumento da un buon riparatore e fargli risolvere il problema.

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  • 1 month later...

Scusate se riprendo una discussione così vecchia, ma penso che il fattore intonazione si possa riprendere...oggi mentre provavo donizetti avevo qualche difficoltà con l intonazione,allora uno dei miei tanti prof mi disse, separa il barilotto e il bocchino dai tenoni,e cerca di far uscire, tramite il bocchino ed il barilotto un perfetto fa... Naturalmente con l accordatore,e devo dire che dopo aver fatto uscire il fa, mantenendo l impostazione sono riuscito a mentenere una intonazione stabile ed omogenea in tutta l estensione del clarinetto... Naturalmente sono ben accetti commenti, sia positivi che negativi.. Buona serata...e

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Scusate se riprendo una discussione così vecchia, ma penso che il fattore intonazione si possa riprendere...oggi mentre provavo donizetti avevo qualche difficoltà con l intonazione,allora uno dei miei tanti prof mi disse, separa il barilotto e il bocchino dai tenoni,e cerca di far uscire, tramite il bocchino ed il barilotto un perfetto fa... Naturalmente con l accordatore,e devo dire che dopo aver fatto uscire il fa, mantenendo l impostazione sono riuscito a mentenere una intonazione stabile ed omogenea in tutta l estensione del clarinetto... Naturalmente sono ben accetti commenti, sia positivi che negativi.. Buona serata...e

Purtroppo non è tutto così semplice...

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Purtroppo non è tutto così semplice...

Quoto... Il clarinetto non ha di per sé un'intonazione omogenea! Bisogna conoscere profondamente il proprio strumento (sia in generale che in particolare) per sapere in quali registri o per quali note vadano attuate le varie correzioni... E poi, per chi riesce, memorizzare i suoni corretti a cui tendere è il più grosso aiuto...

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Quoto... Il clarinetto non ha di per sé un'intonazione omogenea! Bisogna conoscere profondamente il proprio strumento (sia in generale che in particolare) per sapere in quali registri o per quali note vadano attuate le varie correzioni... E poi, per chi riesce, memorizzare i suoni corretti a cui tendere è il più grosso aiuto...

Memorizzare i suoni corretti è la cosa più importante, perchè il clarinetto può essere anche super intonato di suo, ma solo finchè si suona mezzo forte, con un bocchino ideale e un'ancia ideale ad una temperatura ideale con un'impostazione correttissima. Cambiando uno solo di questi parametri l'intonazione cambia e bisogna intervenire.

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Memorizzare i suoni corretti è la cosa più importante, perchè il clarinetto può essere anche super intonato di suo, ma solo finchè si suona mezzo forte, con un bocchino ideale e un'ancia ideale ad una temperatura ideale con un'impostazione correttissima. Cambiando uno solo di questi parametri l'intonazione cambia e bisogna intervenire.

Poi si potrebbe aprire un mondo su come si corregge l'intonazione: dove intervenire? Labbro? Spinta? Muscoli addominali utilizzati?

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Poi si potrebbe aprire un mondo su come si corregge l'intonazione: dove intervenire? Labbro? Spinta? Muscoli addominali utilizzati?

Si può intervenire anche con la gola, con le dita (cambiando le posizioni), ci sono un sacco di sistemi per correggere l'intonazione. Ma questo argomento è davvero sconfinato, bisognerebbe valutare caso per caso. Inoltre ci sarebbe anche da sottolineare che il clarinetto come gli archi e la voce umana, non segue i principi dell'intonazione temperata, bensì di quella equabile (o naturale).

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Guest Fede_Rinhos

bensì di quella equabile (o naturale).

equabile o naturale? non sono sinonimi....forse al posto di temperata volevi dire appunto equabile (ovvero l'ottava suddivisa in 12 semitoni uguali ;) )

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