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Da pianista ad organista


pegasofly
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Ho letto attentamente il tuo quesito, Dezzo93, ma sono perplesso.

Infatti, a quanto ne so, tutto ciò che hai descritto faceva parte del cosiddetto "vecchio ordinamento" che prevedeva di fare PRIMA Solfeggio e "V anno" di Pianoforte prima di poter fare "V anno" di Organo. In tal modo, una volta completato il "V anno" di Pianoforte, non servivano certamente 10 anni di Organo ma 5 o 6 (tenendo conto che buona parte dell'esame di "V anno" di Organo si eseguiva sul Pianoforte, con brani spesso in comune o di pari difficoltà a quelli del V anno di Pianoforte).

Con il "nuovo ordinamento" le cose dovrebbero essere cambiate, anche se non so bene fino a che punto.

Del resto, come ho già detto in altre occasioni, io non frequento certi ambienti :sleeping_01: (e -tengo a precisare- non frequento nemmeno casbah, suk, legioni straniere, monasteri sha-ho-lin, comunità Parrocchiali, comunità Montane, comunità di Quaccheri e tantomeno villaggi Hamish...). :laughingsmiley:

Ammetto che mi piacerebbe frequentare lo Star Trek Club, e partecipare alle STICCON (Star Trek Italian Club CONvention) ma mia moglie dice che le orecchie a punta non mi donano, e truccarsi da Klingon è un po' difficile... :rolleyes:

Spendo due parole a favore di Carl Czerny, illustre discepolo di L. van Beethoven (uno dei pochissimi musicisti a potersi vantare di aver avuto Beethoven come Maestro: difatti Beethoven non aveva pazienza e di allievi ne ebbe sempre pochi) e di Schubert, nonché a sua volta Maestro di Franz Liszt e di tantissimi altri personaggi (tra cui la Regina Vittoria d'Inghilterra).

Czerny è stato anche un abile organista (esistono alcune sue opere per organo di grande impatto drammatico che possono stare all'altezza di quelle di Rink e di Mendelssohn), e -per finire- nessuno impedisce di suonare suoi brani sull'organo (prova a suonare qualche pezzo di "Czernyana" sull'organo, magari su un organo meccanico, e ti accorgi che fa il suo bell'effetto). A suo tempo, io l'ho fatto... :D

grazie mille di tutto.. allora ho sempre capito male io.... qualcuno sà dirmi come funziona sto nuovo ordinamento?

e poi sto utilizzando lo "Czerny studi scelti " di una casa editrice nota.. avrò a vita i RICORDI di questo "mattone" ... quindi non saprei che studi fare sull'organo..... sono abbastanza monotoni

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Ho letto attentamente il tuo quesito, Dezzo93, ma sono perplesso.

Infatti, a quanto ne so, tutto ciò che hai descritto faceva parte del cosiddetto "vecchio ordinamento" che prevedeva di fare PRIMA Solfeggio e "V anno" di Pianoforte prima di poter fare "V anno" di Organo. In tal modo, una volta completato il "V anno" di Pianoforte, non servivano certamente 10 anni di Organo ma 5 o 6 (tenendo conto che buona parte dell'esame di "V anno" di Organo si eseguiva sul Pianoforte, con brani spesso in comune o di pari difficoltà a quelli del V anno di Pianoforte).

Con il "nuovo ordinamento" le cose dovrebbero essere cambiate, anche se non so bene fino a che punto.

Del resto, come ho già detto in altre occasioni, io non frequento certi ambienti :sleeping_01: (e -tengo a precisare- non frequento nemmeno casbah, suk, legioni straniere, monasteri sha-ho-lin, comunità Parrocchiali, comunità Montane, comunità di Quaccheri e tantomeno villaggi Hamish...). :laughingsmiley:

Ammetto che mi piacerebbe frequentare lo Star Trek Club, e partecipare alle STICCON (Star Trek Italian Club CONvention) ma mia moglie dice che le orecchie a punta non mi donano, e truccarsi da Klingon è un po' difficile... :rolleyes:

Spendo due parole a favore di Carl Czerny, illustre discepolo di L. van Beethoven (uno dei pochissimi musicisti a potersi vantare di aver avuto Beethoven come Maestro: difatti Beethoven non aveva pazienza e di allievi ne ebbe sempre pochi) e di Schubert, nonché a sua volta Maestro di Franz Liszt e di tantissimi altri personaggi (tra cui la Regina Vittoria d'Inghilterra).

Czerny è stato anche un abile organista (esistono alcune sue opere per organo di grande impatto drammatico che possono stare all'altezza di quelle di Rink e di Mendelssohn), e -per finire- nessuno impedisce di suonare suoi brani sull'organo (prova a suonare qualche pezzo di "Czernyana" sull'organo, magari su un organo meccanico, e ti accorgi che fa il suo bell'effetto). A suo tempo, io l'ho fatto... :D

grazie mille di tutto.. allora ho sempre capito male io.... qualcuno sà dirmi come funziona sto nuovo ordinamento?

e poi sto utilizzando lo "Czerny studi scelti " di una casa editrice nota.. avrò a vita i RICORDI di questo "mattone" ... quindi non saprei che studi fare sull'organo..... sono abbastanza monotoni

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...sto utilizzando lo "Czerny studi scelti " di una casa editrice nota.. avrò a vita i RICORDI di questo "mattone" ... quindi non saprei che studi fare sull'organo..... sono abbastanza monotoni

Io concordo che molti (troppi..) degli studi di tecnica dei primi anni sono veri mattoni. Tuttavia, nel chiedere consigli non dici qual e' il tuo principale obbiettivo, a parte il "burocratico" (pardon...) diploma d'organo.

Premettendo che il mio e' un semplice parere di non-diplomato (dopo 3-4 anni di lezioni di pianoforte ho continuato solo da autodidatta), credo che ognuno ha sempre le sue preferenze: se uno vuole acquisire una tecnica adatta alla musica polifonica, includendo "eine cantabile Art zu spielen" come vuole il buon vecchio Bach, veramente mi pare che Czerny o altri tipici studi pianistici non aiutino molto. Diverso e' il caso di chi vuole suonare Liszt, ovviamente, ma anche Franck, Reger, Messiaen, ecc. per cui una solida tecnica pianistica (non solo il V anno) e' indispensabile (e infatti io non li suono...). Quindi magari si puo' (o deve) variare il percorso di studi in rapporto agli obbiettivi che si vuole raggiungere.

Oltretutto, facendo un paragone con gli studi scolastici, anche se in programma hai da fare i Promessi Sposi e magari non lo sopporti, niente ti vieta del tempo libero di leggerti quello che ti piace di piu'!

Cioe', mentre fai Czerny pur annoiandoti, al tempo stesso cominci a leggere i pezzi piu' abbordabili dei tuoi autori preferiti, magari direttamente all'organo, e prendi "una boccata d'ossigeno" musicalmente parlando.

Che ne pensano di questo approccio i piu' esperti qui dentro?

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Diciamo che Czerny lo si conosce poco e male, e solo per le opere didattiche. E ciò è un peccato.

Perciò è bene dare un'occhiata più approfondita a questo autore. Allora ri-segnalo (lo avevo già fatto nella sezione degli spartiti) che in WIMA è stata resa disponibile la trascrizione per organo del suo poderoso "Preludio e Fuga in Re minore op 603 n 6":.

Spartito

N.B. : il trascrittore (dall'originale per pianoforte) è stato Patrick Roose che -di sua spontanea iniziativa, quale contributore volontario all'archivio WIMA- ha messo gratuitamente in rete la sua interessante trascrizione.

Consiglio di leggerlo, e magari anche l'originale pianistico. Male non fa. Ed è un pezzo davvero poderoso! :D

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Ciao a tutti...

ho 16 anni... e il mio sogno è diplomarmi in organo.... volevo chiedere... :

ma è proprio necessario fare prima i 5 anni di pianoforte e avere il diploma di compimento inferiore di pianoforte (se si chiama così) prima di iniziare a fare poi altri 10 anni d'organo?

Se si a cosa dovrebbero servire?

(Sono al terzo corso ma con Czerny, pozzoli e compagnia briscola non ce la faccio più e sto pensando di mollare tutto....:confused:)

Antiphonal ha parlato di Czerny, io invece mi permetto di spendere qualche parola a favore di Ettore Pozzoli, usando parole non mie ma di un suo allievo, il m° Giuseppe Mariani, vero successore di Pozzoli nella scena musicale brianzola. Le parole, riportate anche su Wikipedia, sono tratte da una biografia di Giuseppe Mariani compilata da mons. GianLuigi Rusconi ora preside del Pontificio Istituto Ambrosiano di Musica Sacra.

« Didatta straordinario, sapeva rendere piacevole anche la parte più pesante dello studio musicale. I suoi solfeggi infatti sono piccoli capolavori musicali per forma e contenuto, ricchissimi di una particolare, personale melodiosità specie nei cantati. Queste sue composizioni rivelano sempre un discorso razionale, logico, musicalmente perfetto e didatticamente validissimo.»

Da parte mia aggiungo che anche dal punto di vista pianistico le composizioni di Pozzoli non sono per nulla scialbe o di impostazione puramente meccanica.

Lo scorso 19 settembre, in occasione del "Convegno di Studi Ettore Pozzoli" tenutosi al Conservatorio di Milano, ho avuto il piacere di ascoltare il suo trittico per pianoforte "Riflessi del mare".

Ebbene, è musica che, per ispirazione, eleganza e proprietà di scrittura non è PER NULLA INFERIORE alla produzione pianistica di Casella, Respighi, Malipiero e altri grandi musicisti della sua generazione. Dello stile moderno e cantabile del Pozzoli ritengo ci siano già dei saggi piuttosto considerevoli negli "Studi di media difficoltà op. 24", particolarmente nei numeri da 19 in poi. Ne ho preparati 8 per il V° di Pianoforte 3 anni fa ed erano musicalmente ben più evoluti e piacevoli degli esercizi di Cramer o di Czerny.

Un esempio:

[media]http://www.youtube.com/watch?v=zi5Gz-i35AY&feature=related

Chi tra noi organisti si occupa poi anche di musica sacra dovrebbe conoscere la vasta produzione del Pozzoli in questo ambito. Infatti ben 37 suoi mottetti furono pubblicati nella raccolta Melodie Sacre.

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Antiphonal ha parlato di Czerny, io invece mi permetto di spendere qualche parola a favore di Ettore Pozzoli, usando parole non mie ma di un suo allievo, il m° Giuseppe Mariani, vero successore di Pozzoli nella scena musicale brianzola....

Chi tra noi organisti si occupa poi anche di musica sacra dovrebbe conoscere la vasta produzione del Pozzoli in questo ambito. Infatti ben 37 suoi mottetti furono pubblicati nella raccolta Melodie Sacre.

Tutto giusto, Franck-Fan, purtroppo però "Melodie Sacre" è ormai una rarità per bibliofili e ricordo di averne visto qualche volume ingiallito in qualche vecchia cantoria... ed era talmente impolverato da renderne ardua la lettura.

Insomma, finché qualche fortunato possessore non renderà disponibile la copia *pdf in IMSLP (nella pagina web da te linkata c'è l'indice dei brani ma non gli spartiti) o WIMA sarà alquanto difficile diffondere la conoscenza dei brani sacri di Pozzoli o degli altri grandi autori di quell'epoca che sono lì elencati... :scratch_one-s_head:

P.S. il brano pianistico è effettivamente molto bello e "molto Italiano"!

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grazie mille di tutto.. allora ho sempre capito male io.... qualcuno sà dirmi come funziona sto nuovo ordinamento?

La cosa migliore è vedere i programmi dei nuovi ordinamenti nel sito del Conservatorio dove intenderesti iscriverti. Siccome c'è una certa autonomia, in alcuni Conservatori si dà più o meno peso al pianoforte a seconda di come hanno impostato l'ordinamento di organo. Ma -in ogni caso- mi sembra proprio che una certa quantità di pianoforte sia SEMPRE prevista da tutti i Conservatori. Perciò, come consiglio, ti conviene fare di necessità virtù e studiare comunque i fondamenti di pianoforte e farne tesoro!

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La cosa migliore è vedere i programmi dei nuovi ordinamenti nel sito del Conservatorio dove intenderesti iscriverti. Siccome c'è una certa autonomia, in alcuni Conservatori si dà più o meno peso al pianoforte a seconda di come hanno impostato l'ordinamento di organo. Ma -in ogni caso- mi sembra proprio che una certa quantità di pianoforte sia SEMPRE prevista da tutti i Conservatori. Perciò, come consiglio, ti conviene fare di necessità virtù e studiare comunque i fondamenti di pianoforte e farne tesoro!

Grazie mille... allora al 5° ci arrivo, poi si vedrà...nel frattempo forse, se mi avanza tempo, partecipo alle lezioni di "organista Liturgico" tenute dal professor Sandro Carnelos (che si era reso disponibile personalmente a me) di istruirmi come alunno della scuola di Vittorio veneto.... e poi ...si saprà solo col passare del tempo cosa farò... :-D

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La cosa migliore è vedere i programmi dei nuovi ordinamenti nel sito del Conservatorio dove intenderesti iscriverti. Siccome c'è una certa autonomia, in alcuni Conservatori si dà più o meno peso al pianoforte a seconda di come hanno impostato l'ordinamento di organo. Ma -in ogni caso- mi sembra proprio che una certa quantità di pianoforte sia SEMPRE prevista da tutti i Conservatori. Perciò, come consiglio, ti conviene fare di necessità virtù e studiare comunque i fondamenti di pianoforte e farne tesoro!

Il pianoforte è previsto per il compimento inferiore di pianoforte, se sono aggiornato, visto che non mi informo da un po'. Generalmente credo che alla commissione interessi che il candidato sia tecnicamente preparato alla tastiera, non so quanto sia valutata invece l'espressività visto che poi con l'organo la tecnica più pianistica in senso stretto non è la cosa precipua. Vado a memoria, ma credo che siano richiesti alcuni preludi e fughe di Bach dal WTC I (mi maggiore, fa minore, la bemolle maggiore, e poi non mi ricordo quale altro), esercizi selezionati dal Gradus di Clementi, e una Sonata di Beethoven. Tra l'altro, non vorrei dire una ca... ma se poi dai l'esame di pianoforte i pezzi che hai già eseguito per l'esame di organo sono esclusi. Qualcuno mi smentisca subito se ho detto una cavolata, francamente di ordinamento del conservatorio al momento non sono informato, le cose cambiano repentinamente...

Inoltre, per tornare al ragazzo che cercava chiarimenti sul pianoforte. Io ti consiglio di studiarlo comunque per conto tuo, in quanto la mano può riparare i suoi difetti soltanto col pianoforte. La tastiera di un organo elettronico (sul quale studi, immagino, a meno che tu non ne sia fatto costruire uno) non è una tastiera per studiare la tecnica. Quindi dedicati anche al pianoforte con impegno e serietà. Se proprio non vuoi diplomarti in pianoforte, trova un maestro che ti segua e ti insegni anche i programmi dal sesto anno in poi. Cioè, preciso che non so a che livello sia tu, quindi argomentando ulteriormente ti suggerisco di studiare il programma del compimento inferiore.

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Il pianoforte è previsto per il compimento inferiore di pianoforte, se sono aggiornato, visto che non mi informo da un po'. Generalmente credo che alla commissione interessi che il candidato sia tecnicamente preparato alla tastiera, non so quanto sia valutata invece l'espressività visto che poi con l'organo la tecnica più pianistica in senso stretto non è la cosa precipua. Vado a memoria, ma credo che siano richiesti alcuni preludi e fughe di Bach dal WTC I (mi maggiore, fa minore, la bemolle maggiore, e poi non mi ricordo quale altro), esercizi selezionati dal Gradus di Clementi, e una Sonata di Beethoven. Tra l'altro, non vorrei dire una ca... ma se poi dai l'esame di pianoforte i pezzi che hai già eseguito per l'esame di organo sono esclusi. Qualcuno mi smentisca subito se ho detto una cavolata, francamente di ordinamento del conservatorio al momento non sono informato, le cose cambiano repentinamente...

Inoltre, per tornare al ragazzo che cercava chiarimenti sul pianoforte. Io ti consiglio di studiarlo comunque per conto tuo, in quanto la mano può riparare i suoi difetti soltanto col pianoforte. La tastiera di un organo elettronico (sul quale studi, immagino, a meno che tu non ne sia fatto costruire uno) non è una tastiera per studiare la tecnica. Quindi dedicati anche al pianoforte con impegno e serietà. Se proprio non vuoi diplomarti in pianoforte, trova un maestro che ti segua e ti insegni anche i programmi dal sesto anno in poi. Cioè, preciso che non so a che livello sia tu, quindi argomentando ulteriormente ti suggerisco di studiare il programma del compimento inferiore.

Grazie mille..... il fatto è che mi avevano detto che per studiare organo DOVEVO OBBLIGATORIAMENTE fare prima i 5 anni di pianoforte, quindi ....beh .... ora sto solo studiando pianoforte...... Ma poi suono l'organo in chiesa solo così senza aver fatto nessuno studio....

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Grazie mille..... il fatto è che mi avevano detto che per studiare organo DOVEVO OBBLIGATORIAMENTE fare prima i 5 anni di pianoforte, quindi ....beh .... ora sto solo studiando pianoforte...... Ma poi suono l'organo in chiesa solo così senza aver fatto nessuno studio....

Mi permetto di intervenire a fare un po' di chiarezza con informazioni SICURE.

Nell'ordinamento tradizionale, NON è per nulla obbligatorio sostenere l'esame di Compimento inferiore (V° anno) di Pianoforte per poter fare il Compimento inferiore (V° anno) di Organo e Composizione Organistica. Tuttavia molte persone (me compreso!) l'hanno fatto o lo fanno più che altro per saggiare la loro preparazione al pianoforte in vista di un esame (il V° di Organo) che richiede un'abilità pianistica SUPERIORE (di poco, ma sempre superiore!) a quella del V° di Pianoforte.

Oltretutto hai la possibilità di usufruire di un pezzo pianistico (la Sonata n. 5 di Beethoven) per entrambi gli esami, dato che è prevista nei programmi di entrambi i compimenti. Dovrai comunque suonarla a entrambi gli esami, anche se ti presentassi al V° di Organo con il V° di Pianoforte già superato.

Infine E' POSSIBILE, ma comunque a discrezione della commissione, che presentandoti appunto al V° di Organo col V° di Pianoforte già superato ti venga abbuonata una piccola parte della prova al pianoforte, ovvero il punto del programma "D) Lettura a prima vista di una breve e facile composizione." La stessa cosa vale (e qui rispondo ad Andry), se ti presentassi con la situazione opposta, ovvero al V° di Pianoforte col V° di Organo già fatto (è una scelta "bizzarra" ma conosco una persona che l'ha fatta e gli è stata appunto abbuonata solo la prova a prima vista e nient'altro.)

Per vederti abbuonata TUTTA la prova al pianoforte dell'esame di V° di Organo, dovresti aver già sostenuto l'esame di COMPIMENTO MEDIO (VIII° anno) o il DIPLOMA di Pianoforte.

Tutto questo è ciò che prevede l'ORDINAMENTO TRADIZIONALE (detto altresì Vecchio Ordinamento, Corso Ordinamentale etc. etc.) valido in TUTTI i conservatori italiani.

Riguardo ai nuovi ordinamenti (Trienni e Bienni), essendo strutturati come corsi di laurea, ogni conservatorio decide quali "esami" inserire nel piano di studi, quindi se in futuro vorrai frequentare questi corsi dovrai informarti presso lo specifico conservatorio sulla struttura del suddetto piano di studi. Potrebbe capitare, come capita all'estero, che ti facciano fare uno o due esami di pianoforte o di lettura della partitura da pochi CFU affiancati a degli esami più grossi (16-18 CFU) di organo. Ma ripeto, qui la cosa è estremamente aleatoria e cambia da conservatorio a conservatorio e di anno in anno.

A parte queste considerazioni di carattere burocratico, mi trovo d'accordissimo con Antiphonal, Andry e Franz64 che ti hanno consigliato caldamente di formarti una solida base di tecnica pianistica in parallelo agli studi di organo.

Personalmente ti posso dire che mi sono trovato molto bene scegliendo di sostenere il V° di Pianoforte prima del V° di Organo, anche solamente per il fatto che ho avuto la possibilità, prima di buttarmi su un esame "corposo" come il V° di Organo, di "sperimentare" cosa comportasse in termini di studio e stress prepararsi per un Compimento inferiore.

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Mi permetto di intervenire a fare un po' di chiarezza con informazioni SICURE.

Nell'ordinamento tradizionale, NON è per nulla obbligatorio sostenere l'esame di Compimento inferiore (V° anno) di Pianoforte per poter fare il Compimento inferiore (V° anno) di Organo e Composizione Organistica. Tuttavia molte persone (me compreso!) l'hanno fatto o lo fanno più che altro per saggiare la loro preparazione al pianoforte in vista di un esame (il V° di Organo) che richiede un'abilità pianistica SUPERIORE (di poco, ma sempre superiore!) a quella del V° di Pianoforte.

Oltretutto hai la possibilità di usufruire di un pezzo pianistico (la Sonata n. 5 di Beethoven) per entrambi gli esami, dato che è prevista nei programmi di entrambi i compimenti. Dovrai comunque suonarla a entrambi gli esami, anche se ti presentassi al V° di Organo con il V° di Pianoforte già superato.

Infine E' POSSIBILE, ma comunque a discrezione della commissione, che presentandoti appunto al V° di Organo col V° di Pianoforte già superato ti venga abbuonata una piccola parte della prova al pianoforte, ovvero il punto del programma "D) Lettura a prima vista di una breve e facile composizione." La stessa cosa vale (e qui rispondo ad Andry), se ti presentassi con la situazione opposta, ovvero al V° di Pianoforte col V° di Organo già fatto (è una scelta "bizzarra" ma conosco una persona che l'ha fatta e gli è stata appunto abbuonata solo la prova a prima vista e nient'altro.)

Per vederti abbuonata TUTTA la prova al pianoforte dell'esame di V° di Organo, dovresti aver già sostenuto l'esame di COMPIMENTO MEDIO (VIII° anno) o il DIPLOMA di Pianoforte.

Tutto questo è ciò che prevede l'ORDINAMENTO TRADIZIONALE (detto altresì Vecchio Ordinamento, Corso Ordinamentale etc. etc.) valido in TUTTI i conservatori italiani.

Riguardo ai nuovi ordinamenti (Trienni e Bienni), essendo strutturati come corsi di laurea, ogni conservatorio decide quali "esami" inserire nel piano di studi, quindi se in futuro vorrai frequentare questi corsi dovrai informarti presso lo specifico conservatorio sulla struttura del suddetto piano di studi. Potrebbe capitare, come capita all'estero, che ti facciano fare uno o due esami di pianoforte o di lettura della partitura da pochi CFU affiancati a degli esami più grossi (16-18 CFU) di organo. Ma ripeto, qui la cosa è estremamente aleatoria e cambia da conservatorio a conservatorio e di anno in anno.

A parte queste considerazioni di carattere burocratico, mi trovo d'accordissimo con Antiphonal, Andry e Franz64 che ti hanno consigliato caldamente di formarti una solida base di tecnica pianistica in parallelo agli studi di organo.

Personalmente ti posso dire che mi sono trovato molto bene scegliendo di sostenere il V° di Pianoforte prima del V° di Organo, anche solamente per il fatto che ho avuto la possibilità, prima di buttarmi su un esame "corposo" come il V° di Organo, di "sperimentare" cosa comportasse in termini di studio e stress prepararsi per un Compimento inferiore.

Ok...grazie mille per le informazioni... il fatto è che io sto studiando SOLO pianoforte.....

Quello che volevo sapere è : dopo aver fatto il 5 di pianoforte, se voglio iniziare con l'organo, devo partire da 0 con l'organo, come uno che non avesse mai preso in mano uno spartito, o cosa? (scusatemi, ma la mia conoscenza è molto ristretta, oppure è la mia ignoranza molto amplia, dipende da come volete vederla voi :P:sarcastic_hand:) :bye:

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  • 2 weeks later...

Ok...grazie mille per le informazioni... il fatto è che io sto studiando SOLO pianoforte.....

Quello che volevo sapere è : dopo aver fatto il 5 di pianoforte, se voglio iniziare con l'organo, devo partire da 0 con l'organo, come uno che non avesse mai preso in mano uno spartito, o cosa? (scusatemi, ma la mia conoscenza è molto ristretta, oppure è la mia ignoranza molto amplia, dipende da come volete vederla voi :P:sarcastic_hand:) :bye:

Franck-Fan ha già risposto in modo esauriente.

La cosa migliore che intanto tu puoi fare NON è quella di non suonare l'organo, al contrario è quella di suonare sull'organo pezzi che stai studiando al pianoforte. Così puoi fare di necessità virtù e prendere confidenza con l'organo.

Ci sono brani -tra cui alcune "INVENZIONI A TRE VOCI" di Bach o tante altre composizioni settecentesche- che possono fare il loro bell'effetto anche sull'organo!

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Mi accodo anch'io a consigliare lo studio del pianoforte;

in base alla mia esperienza posso dirti che mi mangio le mani

per non averlo iniziato prima (ho iniziato a 18 anni a studiare i brani in programma, ma la musica la sapevo già leggere), sto preparando il V d'Organo e vedo che la tecnica pianistica mi ha indotto ad abbandonare certe assurde posizioni della mano che avevo prima, mi giova

assolutamente all'organo anche per quanto riguarda velocità, etc. (Poi spero che vada bene l'esame dopo quanto ho detto :scratch_one-s_head: )

Quindi ben venga il pianoforte

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  • 1 month later...
Salve a tutti!Avrei bisogno di un consiglio urgentissimo: necessito di un brano per organo molto molto semplice,proprio di un livello base...Qualche suggerimento?Grazie in anticipo!
Dipende cosa intendi per livello base, comunque ci sarebbero i corali di Bach dall'Orgelbüchlein (libro V° ed. Peters per esempio) dove trovi corali sia per solo manuale che per due manuali e pedaliera ( di una certa facilità) . Sempre di Bach in alternativa ci sarebbero gli 8 piccoli preludi e fuga per organo. :)
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Dipende cosa intendi per livello base, comunque ci sarebbero i corali di Bach dall'Orgelbüchlein (libro V° ed. Peters per esempio) dove trovi corali sia per solo manuale che per due manuali e pedaliera ( di una certa facilità) . Sempre di Bach in alternativa ci sarebbero gli 8 piccoli preludi e fuga per organo. :)

Il consiglio di Paassacaglia è ottimo ma solo se si ha una certa infarinatura e una buona predisposizione per la musica bachiana per organo, cosa non sempre facile da trovare. Peraltro gli Otto Piccoli Preludi e Fuga sono decisamente impegnativi.

Secondo me prima di passare ai brani consigliati da Paassacaglia ci vorrebbe qualcosa di Italiano e un po' meno arduo da interpretare. Consiglierei di iniziare con Frescobaldi, magari con l'Aria "La Frescobalda" con variazioni il cui spartito costituisce un esempio molto chiaro e abbordabile.

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Ne approfitto anche io allora di vostri consigli. Anche se oramai "provo" a suonare l'organo da almeno 20 anni ( da quando ne avevo 10) in realtà io nasco come pianista e si vede la tecnica diversa quando sono seduto allo strumento (lo vedo pure io auto-rivedendomi in video). Parlo di impostazioni varie. Non preoccupatevi, non pigio con forza i tasti per far uscire piu suono...... non appartengo a quella categoria.... :sarcastic_hand:

Mi sono rimesso a studiare per bene, se non mi passa la voglia, perchè da anni non prendo più in cosiderazione una partitura seria, e non riesco più ad avere quella facilità di lettura che avevo da ragazzo. Credo che con un po di studio dovrei riprendere almeno a capire cosa ho davanti.

Dovrei specializzarmi meglio anche con la pedaliera perchè aimè non ne ho la Tecnica vera, anche se suono normalmente le fondamentali e alcuni passaggi di basso oramai senza nemmeno guardare. Non rabbrividite, ma la mia è soltanto lunga praticoneria ( anche se devo dire che da piccolo auto-imparai subito) e credo che ci vorrà più tempo per correggere i difetti acquisiti che ad imparare qualcosa. Ma a questo punto ci vorrebbe un maestro..... Chiederò qualcosa nell'apposito topic.

Comunque, come al solito divago, avete da consigliarmi qualche pezzo dalle ottime caratteristiche qalità/prezzo :laughingsmiley: eehmm.... ( difficoltà/resa) per " testare" qualche organo. Nel senso.... capita di andare in giro a provare qualche strumento, ma poi trovi chi te lo mette a disposizione e non sai che pezzi fare.

Grazie

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... avete da consigliarmi qualche pezzo dalle ottime caratteristiche qalità/prezzo :laughingsmiley: eehmm.... ( difficoltà/resa) per " testare" qualche organo. Nel senso.... capita di andare in giro a provare qualche strumento, ma poi trovi chi te lo mette a disposizione e non sai che pezzi fare...

Le ciaccone e le passacaglie. Quelle di Pachelbel in Re min e in Fa min sono perfette, con il loro incedere solenne (organistico) e la ricchezza delle variazioni su un basso relativamente semplice (se ascolti l'interpretazione di Walcha ti commuove fino alle lacrime).

Poi c'è una di Pasquini (in una raccolta della Carrara) in re minore particolarmente suggestiva.

Venendo all'800, la "Marche Pontificale" di Domenico Bellando fa il suo bell'effetto.

Se poi vuoi osare un po' di più, e hai un organo meccanico a disposizione, le Sonate di fine '700 (spesso definite cembalistiche o pianistiche come se realmente gli Autori avessero voluto escludere l'organo, il che non è vero) sono perfette. Una delle grandi Sonate di Clementi, Mozart (padre e figlio), Diabelli, Cherubini, Haydn, Bach (figli) e persino del primo Beethoven, con un organo meccanico vengono splendidamente e lasciano a bocca aperta gli ascoltatori.

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Le ciaccone e le passacaglie. Quelle di Pachelbel in Re min e in Fa min sono perfette, con il loro incedere solenne (organistico) e la ricchezza delle variazioni su un basso relativamente semplice (se ascolti l'interpretazione di Walcha ti commuove fino alle lacrime).

Poi c'è una di Pasquini (in una raccolta della Carrara) in re minore particolarmente suggestiva.

Venendo all'800, la "Marche Pontificale" di Domenico Bellando fa il suo bell'effetto.

Se poi vuoi osare un po' di più, e hai un organo meccanico a disposizione, le Sonate di fine '700 (spesso definite cembalistiche o pianistiche come se realmente gli Autori avessero voluto escludere l'organo, il che non è vero) sono perfette. Una delle grandi Sonate di Clementi, Mozart (padre e figlio), Diabelli, Cherubini, Haydn, Bach (figli) e persino del primo Beethoven, con un organo meccanico vengono splendidamente e lasciano a bocca aperta gli ascoltatori.

Grazie Anti. Mi metto alla ricerca di qualche partitura di quelle da te indicate.

Dovrei tornare a mettere le mani anche su un organo "classico" italiano, che si trova in una chiesetta vicino casa mia, con una tastiera con ottava scavezza e pedaliera collegata perenne non mi ricordo più se scavezza pure quella ma comunque mi ricordo vagamente che aveva delle note in "ordine sparso". Ma non ebbi modo di passarci molto tempo, quindi francamente potrei dire una fesseria.

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Se poi vuoi osare un po' di più, e hai un organo meccanico a disposizione, le Sonate di fine '700 (spesso definite cembalistiche o pianistiche come se realmente gli Autori avessero voluto escludere l'organo, il che non è vero) sono perfette.

Ma anche quelle di inizio '700!

Consiglio vivamente questo libro (generalmente usato dai pianisti per l'esame di quinto anno), che ha molti pezzi relativamente semplici ma molto belli da suonare sia sul cembalo che sull'organo:

1310.jpg

Inoltre consiglio i 2 volumi con le opere di Zipoli, questo è il primo, il secondo ha le suite per cembalo ma vanno benissimo anche sull'organo:

2501374.jpg

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  • 2 weeks later...

Il consiglio di Paassacaglia è ottimo ma solo se si ha una certa infarinatura e una buona predisposizione per la musica bachiana per organo, cosa non sempre facile da trovare. Peraltro gli Otto Piccoli Preludi e Fuga sono decisamente impegnativi.

Secondo me prima di passare ai brani consigliati da Paassacaglia ci vorrebbe qualcosa di Italiano e un po' meno arduo da interpretare. Consiglierei di iniziare con Frescobaldi, magari con l'Aria "La Frescobalda" con variazioni il cui spartito costituisce un esempio molto chiaro e abbordabile.

Grazie mille! :girl_smile: In realtà ho trovato alcuni brani ancora più semplici,date le mie capacità davvero limitate... :girl_smile:

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  • 5 months later...

Ciao a tutti, da qualche settimana anche io sono diventato organista, ovviamente per modo di dire ( :scratch_one-s_head::crying_anim02::thumbsdown_anim:).

Devo dire che l'organo però non mi piace, ha un suono troppo pesante, e usare la pedaliera è scomodo e difficile.

Perchè lo studio? Semplice, per noi che aspiriamo a diventare maestri di clavicembalo (maestro di piano lo sono già :thumbsup_still:) al 2° anno dobbiamo fare organo complementare.

Sono terrorizzato perchè non ho l'organo a casa, e qualche rara volta che mi sono esercitato sulla pedaliera dopo 10 minuti ero già stanco e tutto sudato, come se fossimo al mese di agosto con punte di 40 gradi.

Vorrei parole di conforto e di sos su come studiare, visto che studio sul pianoforte, ha senso simulare di muovere i piedi sotto, magari disegnando una specie di pedaliera?

Ah, poi un'altra cosa, ha senso parlare di distanze sulla pedaliera; mi spiego, se sul piano c'è un salto di 10°, studiamo tale distanza, se sull'organo devo suonare tipo do la, la distanza dei tasti dei piedi è sempre la stessa o cambia da organo a organo.

Scusate se le domande potrebbero essere state poste in maniera imprecisa, ma sono ancora un profano in materia.

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Per le distanze sulla pedaliera dipende: non tutti gli organi sono uguali, quindi non tutte le pedaliere sono uguali :lol:. Non so quanto ti serva disegnare una pedaliera, credo sia meglio per te trovarti un organo vero e proprio su cui studiare sennò mi sa che non ne vieni fuori.

Qui discussione sul tema.

Comunque un sacco di pianisti che conosco hanno questo problema all'organo... ma perchè?

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