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Syrinx come la pensate?


sapphireflute
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Per me Syrinx è semplicemente un brano per incantatori di serpenti, notare la S nel titolo :lol: , e nulla più, alla lunga stufa...

Il flauto può convincere ed emozionare molto di più con ben altre note...

Syrinx è un brano che incanta. Il primo ad esserne incantato fu proprio il dio Pan che, dopo la trasformazione della sua amata ninfa in un canneto, rimase tanto colpito dal suono che il vento riusciva ad emettere soffiando sulle canne. Tutte le esecuzioni che non mi fanno pensare alla naturalezza del vento, del soffio, mi respingono alla grande. Consiglio l'esecuzion e di Gazzelloni, l'unica veramente mitica o quella di Onorio Zaralli su youtube; per il resto, data la naturalezza che impone il brano, tutti quelli che spingono il suono, che lo schiacciano, che lo vibrano come se si trattasse di Reinecke, che gonfiano i suoni invasati da libidine della quantità , del brano, che può essere evocativo come il Prelude, c'hanno capito ben poco.

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Guest Joachim
per il resto, data la naturalezza che impone il brano, tutti quelli che spingono il suono, che lo schiacciano, che lo vibrano come se si trattasse di Reinecke, che gonfiano i suoni invasati da libidine della quantità , del brano, che può essere evocativo come il Prelude, c'hanno capito ben poco.

eh, ma all'altro estremo neanche quelli che non vibrano niente, o leggero leggero, col suonino piccolo, leggero e sempre chiaro, non è che... cioè, in linea con quanto ho scritto qui su, in syrinx per me ce deve stà tutto, sussurro e grido, mistero e libidine violenta, quindi momenti di leggerezza e chiarezza assolute e momenti di suonone scuro e tanto e vibratone viscerale, momenti stimbrati (come il finale, in un crescendo di stimbratura :D nelle ultime battute, tranne un attimo sul si - il famoso accento nella mia mente insana è come un brivido timbrato e vibrato) e momenti nitidissimi...

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Mi chiedo inutilmente ( perchè la risposta c'è già) se le discussioni sin dall'inizio vengano lette integralmente?
Certo che le leggo, nei limiti del possibile… :)

Se si faccia attenzione ai rimandi, ai corsivi, alle citazioni ecc...
Quando le colgo, altre volte non ho le basi per farlo e mi tocca passare oltre! :ph34r:

Io non ho mai parlato di pareti sottili, testate, innesti e minchiate varie

che farebbero la cifra di una Artista!

Mi riferivo all’aria che si respirava in questi ultimi tempi in forum che, volente o nolente, è espressione del nostro tempo e della scientificità a cui facevo riferimento prima.

La frase che mi ha particolarmente spinto ad intervenire è stata -un accostamento liturgico e sacro alla partitura-... e confesso che ancora ci sto rimuginando sopra. :mellow:

I monumenti di polistirolo sono esclusivamente le macchiette che muovono il Gran Circo italico...

credo di avere le carte in regole per dire la mia opinione.

Non lo metto in dubbio.

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E invece... per andare su l'altro Topic - riguardo a Syrinx,

come restare stupefatti da tanta superficialità nel giudicare la piccola pagina di Debussy come

incantante per serpenti???

Volevo scrivere qualcosa di altamente provocante, volevo scherzare con il fuoco... :D solo che l'esimio Conti ha intuito tutto e ha glissato elegantemente citandomi il mito del caprone.

Ma ci rendiamo conto di ciò che scriviamo?
Certo, sono nel pieno delle mie facoltà mentali.

Ho smesso da tempo di avere un atteggiamento, come dire, "rispettoso" nei confronti dell'altrui musica… forse ho letto troppo la biografia Mozartiana o forse è la giovinezza che parla per me. :)

Con gli anni diventerò (si spera) più saggia e quando mi sarò resa conto di non poter combinare nulla come i "grandi del passato" tornerò alla realtà con la coda fra le gambe.

Ma prima di allora, etichetto senza ritegno ciò che non mi garba più di tanto... e parlo con scottante superficialità. :rolleyes:

Poi da gente che studierebbe composizione?

Sento già le risate di Joachim… :lol: basterebbe aver ascoltato i miei esperimenti musicali per capire che in vita mia non ho mai preso una lezione in tale nobile Arte. Ma sono lusingata di dare questa impressione, davvero, mi ha illuminato piacevolmente la giornata!!! ^_^

Ironia della sorte qualcuno ha accostato il mio Lamento del pastore allo stile di Debussy... forse ciò che si odia si ama, chissà.

Ma si conosce almeno (senza interpellare la comodissima e oziosissima wikipedia)

il periodo in cui la pagina ha trovato luce? D'Annunzio, Proust, l'impressionismo pittorico,

l'eros esasperato di Louÿs Pierre, i profumi fin de siècle che traboccavano nel novecento...?

senza scomodare per ultimo il rispettosissimo lamento campestre del dio Pan...

Devo essere sincera, per il momento ho avuto a che fare con ben altri periodi e problematiche.

Ma cito da Wiki:

Syrinx is a piece of music for solo flute which Claude Debussy wrote in 1913 (L 129). It is commonly considered to be an indispensable part of any flautist's repertoire. Many musical historians believe that "Syrinx", which gives the performer generous room for interpretation and emotion, played a pivotal role in the development of solo flute music in the early twentieth century. "Syrinx" was originally written by Debussy without barlines or breath marks. The flautist Marcel Moyse later added these, and most publishers publish Moyse's edition.

"Syrinx" was written as incidental music to the uncompleted play Psyché by Gabriel Mourey. It was intended to be performed offstage during the play, and was originally called "Flûte de Pan". Since one of Debussy's Chansons de Bilitis had already been given that title, however, it was given its final name in reference to the myth of the amorous pursuit of the nymph Syrinx by the god Pan.

The piece is dedicated to the flautist Louis Fleury.

E' vero? Allora non era TUTTO SCRITTO!!

Come vogliamo giudicare l'operazione di Moyse?!

Io ho già parlato abbastanza. A presto... ;)

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Volevo scrivere qualcosa di altamente provocante, volevo scherzare con il fuoco... :D solo che l'esimio Conti ha intuito tutto e ha glissato elegantemente citandomi il mito del caprone.

Certo, sono nel pieno delle mie facoltà mentali.

Ho smesso da tempo di avere un atteggiamento, come dire, "rispettoso" nei confronti dell'altrui musica… forse ho letto troppo la biografia Mozartiana o forse è la giovinezza che parla per me. :)

Con gli anni diventerò (si spera) più saggia e quando mi sarò resa conto di non poter combinare nulla come i "grandi del passato" tornerò alla realtà con la coda fra le gambe.

Ma prima di allora, etichetto senza ritegno ciò che non mi garba più di tanto... e parlo con scottante superficialità. :rolleyes:

Sento già le risate di Joachim… :lol: basterebbe aver ascoltato i miei esperimenti musicali per capire che in vita mia non ho mai preso una lezione in tale nobile Arte. Ma sono lusingata di dare questa impressione, davvero, mi ha illuminato piacevolmente la giornata!!! ^_^

Ironia della sorte qualcuno ha accostato il mio Lamento del pastore allo stile di Debussy... forse ciò che si odia si ama, chissà.

Devo essere sincera, per il momento ho avuto a che fare con ben altri periodi e problematiche.

Ma cito da Wiki:

Syrinx is a piece of music for solo flute which Claude Debussy wrote in 1913 (L 129). It is commonly considered to be an indispensable part of any flautist's repertoire. Many musical historians believe that "Syrinx", which gives the performer generous room for interpretation and emotion, played a pivotal role in the development of solo flute music in the early twentieth century. "Syrinx" was originally written by Debussy without barlines or breath marks. The flautist Marcel Moyse later added these, and most publishers publish Moyse's edition.

"Syrinx" was written as incidental music to the uncompleted play Psyché by Gabriel Mourey. It was intended to be performed offstage during the play, and was originally called "Flûte de Pan". Since one of Debussy's Chansons de Bilitis had already been given that title, however, it was given its final name in reference to the myth of the amorous pursuit of the nymph Syrinx by the god Pan.

The piece is dedicated to the flautist Louis Fleury.

E' vero? Allora non era TUTTO SCRITTO!!

Come vogliamo giudicare l'operazione di Moyse?!

Io ho già parlato abbastanza. A presto... ;)

... si allude al post http://www.musica-classica.it/forum/index....mp;#entry489435

Non consulto wikipedia... mi basta la mia biblioteca.

Vorrei ricordare che Louis Fleury non è Louÿs Pierre.

L'amatissimo Louÿs Pierre di cui a pochissimi vorrei consigliare

la lettura Trois Filles de Leur Mére (ed.ital. "Figlie di tanta madre" Edizioni Es)

P.S.: quand'ero giovanissimo invece della "scottante superficialità" adottavo

un infantile e silenzionso stupore su tutto ciò che per me era incomprensilbile o complicato

ai miei sensi e alla mia ragione.

L'ho conservato.

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Syrinx è un brano che incanta. Il primo ad esserne incantato fu proprio il dio Pan che, dopo la trasformazione della sua amata ninfa in un canneto, rimase tanto colpito dal suono che il vento riusciva ad emettere soffiando sulle canne. Tutte le esecuzioni che non mi fanno pensare alla naturalezza del vento, del soffio, mi respingono alla grande. Consiglio l'esecuzion e di Gazzelloni, l'unica veramente mitica o quella di Onorio Zaralli su youtube; per il resto, data la naturalezza che impone il brano, tutti quelli che spingono il suono, che lo schiacciano, che lo vibrano come se si trattasse di Reinecke, che gonfiano i suoni invasati da libidine della quantità , del brano, che può essere evocativo come il Prelude, c'hanno capito ben poco.

Sono d'accordo in buona parte con te (soprattutto sull'interpretazione di Gazzelloni). Però non penso che siano troppo fuori luogo anche interpretazioni in cui i suoni sembrino "gonfiati". In fondo il fenomeno naturale del vento che attraversa le canne avviene nei modi più imprevedibili, fino a suscitare "libidine" se non addirittura senso di "perversione" (in senso natural-musicale, si capisce) fino addirittura a sembrare -pur essendo un fenomeno naturale- addirittura artificiale...

Nel caso di Syrinx mi sono chiesto anch'io cosa possa animare un'interpretazione piuttosto che un'altra. E mi sono risposto da solo con questa congettura: può darsi che alcuni flautisti riescano a trovare la naturalezza del pezzo solo forzandolo o stiracchiandolo, oppure riescono a provare col pezzo un rapporto di intimità (sempre in senso natural-musicale) solo in un modo che però ad altri può sembrare troppo languido o troppo eccessivo.

P.S. Onorio Zaralli lo conoscevo sul repertorio barocco, dato che ha suonato nella mia città natale accompagnato al Cembalo dall'amico Mauro Bassi, non sapevo che fosse un così buon interprete enche di un brano novecentesco.

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Guest Joachim
Certo, sono nel pieno delle mie facoltà mentali.

non esageriamo :D

"Syrinx" was originally written by Debussy without barlines or breath marks.

stanghette e respiri, vabbuò, e fors'anche quell'accento sull'ultimo si (pare), ma la substantia non cambia mica...

dopodichè chi ha un pdf dell'autografo débussyano (sempre che esista), lo tiri fuori, e ne parliamo...

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P.S.: quand'ero giovanissimo invece della "scottante superficialità" adottavo

un infantile e silenzionso stupore su tutto ciò che per me era incomprensilbile o complicato

ai miei sensi e alla mia ragione.

L'ho conservato.

Io purtroppo non riesco... o inizio a fare una montagna di domande per capire di più, oppure esprimo un giudizio fidandomi del mio orecchio. In certi casi sono altamente polemica... :worried_anim:

non esageriamo :D

A parte un cofano della macchina ricevuto in testa da piccolina ( che potrebbe spiegare molte cose... :ph34r_anim: ), credo di sapere cosa scrivo e perché... :P

stanghette e respiri, vabbuò, e fors'anche quell'accento sull'ultimo si (pare), ma la substantia non cambia mica...

E invece, se il tutto fosse vero, la substantia cambierebbe eccome!!! :o

Come si fa a parlare di "flusso continuo", "naturalezza del vento e del soffio" se sono state introdotte postume delle stanghette che non fanno altro che segmentare il brano?!

E la questione "respiri" sarebbe ancora più grave... imponi un ritmo all'aria che non è naturale in un certo esecutore e non fai che innescare un processo di standardizzazione dell'interpretazione.

Ovviamente, tutto questo discorso SE e SOLO SE wiki dicesse il vero. :D

dopodichè chi ha un pdf dell'autografo débussyano (sempre che esista), lo tiri fuori, e ne parliamo...

Su questo concordo... prima delle parole andrebbero indagate le fonti. :)

Nel catalogo della biblioteca nazionale francese

compare un arrangiamento per tre flauti:

Type : musique imprimée et manuscrite, monographie

Auteur(s) : Debussy, Claude (1862-1918 ). Compositeur

Titre conventionnel : [syrinx. FL 137]. Arr. pour 3 flûtes

Titre(s) : Syrinx [Musique imprimée] / de Claude Debussy ; mise en résonance pour trois flûtes, François Narboni

Présentation : [Partition]

Publication : Paris : Éd. musicales européennes, cop. 2007

Magari qui si trova qualcosa:

mss.jpg

Oppure qui: http://www.debussy.fr/encd/centre/liens.php :D

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Aggiungo qualche notizia storica:

Syrinx 137/(129) For solo flute

Composition date: 1913

Dedication: Louis Fleury

Publication: Jobert, August 1927; Stockholm, Autographus musicus, 1991

First hearing: Paris, 1st December 1913, at home of Louis Mors, by Louis Fleury

Comments:

Solo flute representing the voice of Pan in his dying moments, commissioned from Debussy by Gabriel Mourey early in 1909 for Psyché, his three acts play. The title Syrinx is that of the publisher.

Il manoscritto pare esista:

Syrinx, Psyché. Acte III. Scène première, Flûte, 1913, photocopie ms. autogr. ; 3 p. ; 25,5 x 34,5 cm, [CDMS-05.03]

Ora ho scritto al centro, se avrò buone nuove vi farò sapere.

Certamente sborsando soldini potrei ottenere uno copia fac-simile. :D

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Guest Joachim

flaux a me gli occhi, ora conterò fino a tre, e al mio tre ti risvegliereai e non ricorderai più nulla :o

:blum:

naa, comunque resto della mia opinione, la substantia non cambia, i respiri indicati nell'edizione ricordi (tanto per capirci), sono indicativi, non ho mai (fin'ora :D) conosciuto nessuno che li vivesse come diktat, qualcuno li avrà seguiti, altri no, o almeno non li avrà seguiti tutti (penso ad es al respiro tra un sib e l'altro, dopo i due trilli... lì per me proprio non ci sta, è in zona punto massimo :D dell'intero brano, momento di massima intensità, spezzarlo... mah) ... il respiro è un universale singolare, nel senso, è di tutti, è (al)l'origine del mondo, l'archetipo della vita stessa, ma è anche qualcosa di straordinariamente personale e individuale... e per le stanghette, basta pensare alla miriade di esecuzioni à la manière d'une cadence (quella che qui si depreca :D)... ma al di là delle stanghette e del 3/4, quarti ottavi sedicesimi trentaduesimi sono lì e parlano... il fatto è che secondo me è davvero già tutto *dentro* a syrinx, e almeno in parte può essere colto intuitivamente da chiunque, penso almeno alle grandi frasi, al fatto che per es a battuta 8 si sospende qualcosa... sulla possibilità di cogliere il tutto intuitivamente sono invece meno ottimista, credo che senza un adeguato lavoro intellettuale sia abbastanza (ma non del tutto) impossibile

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flaux a me gli occhi, ora conterò fino a tre, e al mio tre ti risvegliereai e non ricorderai più nulla :o

:blum:

naa, comunque resto della mia opinione, la substantia non cambia, i respiri indicati nell'edizione ricordi (tanto per capirci), sono indicativi, non ho mai (fin'ora :D) conosciuto nessuno che li vivesse come diktat, qualcuno li avrà seguiti, altri no, o almeno non li avrà seguiti tutti (penso ad es al respiro tra un sib e l'altro, dopo i due trilli... lì per me proprio non ci sta, è in zona punto massimo :D dell'intero brano, momento di massima intensità, spezzarlo... mah) ... il respiro è un universale singolare, nel senso, è di tutti, è (al)l'origine del mondo, l'archetipo della vita stessa, ma è anche qualcosa di straordinariamente personale e individuale... e per le stanghette, basta pensare alla miriade di esecuzioni à la manière d'une cadence (quella che qui si depreca :D)... ma al di là delle stanghette e del 3/4, quarti ottavi sedicesimi trentaduesimi sono lì e parlano... il fatto è che secondo me è davvero già tutto *dentro* a syrinx, e almeno in parte può essere colto intuitivamente da chiunque, penso almeno alle grandi frasi, al fatto che per es a battuta 8 si sospende qualcosa... sulla possibilità di cogliere il tutto intuitivamente sono invece meno ottimista, credo che senza un adeguato lavoro intellettuale sia abbastanza (ma non del tutto) impossibile

Siamo d'accordo!!

Io depreco le esecuzioni ' a la maniere d'une cadence' per cui ognun o si sente autorizzato a fare come più gli garba. Ma perché non rinasce un Gazzelloni per questo brano? :D

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Certe esecuzioni suonano come fragorosi peti durante una cena a due a lume di candela!! Altro che soffio primordiale!! Siamo alla caricatura (Galway, Trevisani, Formisano etc. etc.). Ecco allora vibrati lancinanti, belati, suoni da ocarina, chiusi, penetranti, sforzati, gonfiati, schiacciati....Sono convinto che, se tanti ocarinisti avessero a modello Gazzelloni, il loro vibrato sarebbe più bello, il suono più duttile e non è necessario sentirlo nella Sonta di Prokofiev ma basterebbe l'adagio di Alessandro Marcello dal Concerto per Oboe per sentire un suono pieno, ricco di colori o sfumature, il suono del flauto!

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Certe esecuzioni suonano come fragorosi peti durante una cena a due a lume di candela!!

Scusa l'OT, Stefano, ma stavolta sto rotolando dalle risate: meno male che stiamo parlando di un brano che si intitola così; pensa se si intitolava così che cosa succedeva...

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flaux a me gli occhi, ora conterò fino a tre, e al mio tre ti risvegliereai e non ricorderai più nulla :o

:wizard:

Ma perché non rinasce un Gazzelloni per questo brano? :D

Magari è già nato e da qualche parte nel mondo sta studiando i primi rudimenti del suonare il flauto. :D

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Certe esecuzioni suonano come fragorosi peti durante una cena a due a lume di candela!! Altro che soffio primordiale!! Siamo alla caricatura (Galway, Trevisani, Formisano etc. etc.). Ecco allora vibrati lancinanti, belati, suoni da ocarina, chiusi, penetranti, sforzati, gonfiati, schiacciati....Sono convinto che, se tanti ocarinisti avessero a modello Gazzelloni, il loro vibrato sarebbe più bello, il suono più duttile e non è necessario sentirlo nella Sonta di Prokofiev ma basterebbe l'adagio di Alessandro Marcello dal Concerto per Oboe per sentire un suono pieno, ricco di colori o sfumature, il suono del flauto!

si ma sarebbero stonati...e poi il vibrato di Gazzelloni proprio non mi piace...

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si ma sarebbero stonati...e poi il vibrato di Gazzelloni proprio non mi piace...

non credo che sarebbero stonati. Il vibrato di Gazzelloni è meno ampio di quello della compagnia di sopra ma, in Syrinx va benissimo. Mi sa che te lo devo passare... :D

NB. I vibrati alla Galway non mi piacciono; tutti quelli citati sopra pare che abbiano appreso dal maestro il modo di vibrare e così il suono fermo non lo si ascolta quasi più. Con tutta la buona volontà il loro vibrato si adatta più alla Carmen, a Pablo da Sarasade, a Reinecke che a Debussy dove il suono fermo, a volte è più suggestivo. Per non dire che il vibrato aiuta l'intonazione e chissà se gli stessi, in una nota non vibrata sarebbero ugualmente intonati.

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non credo che sarebbero stonati. Il vibrato di Gazzelloni è meno ampio di quello della compagnia di sopra ma, in Syrinx va benissimo. Mi sa che te lo devo passare... :D

NB. I vibrati alla Galway non mi piacciono; tutti quelli citati sopra pare che abbiano appreso dal maestro il modo di vibrare e così il suono fermo non lo si ascolta quasi più. Con tutta la buona volontà il loro vibrato si adatta più alla Carmen, a Pablo da Sarasade, a Reinecke che a Debussy dove il suono fermo, a volte è più suggestivo. Per non dire che il vibrato aiuta l'intonazione e chissà se gli stessi, in una nota non vibrata sarebbero ugualmente intonati.

spesso in orchestra bisogna suonare note anche lunghi e pp senza vibrato...e fonti certe mi han detto che Formisano è sempre impeccabile sotto quel punto di vista...

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spesso in orchestra bisogna suonare note anche lunghi e pp senza vibrato...e fonti certe mi han detto che Formisano è sempre impeccabile sotto quel punto di vista...

Bene, buon per lui! :D Resto comunque dell'opinione che il vibrato sia un artificio e non debba essere necessariamente la costante del suono. Sotto questo punto di vista la Bezaly mi piace molto di più.

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Ah, proprio in Syrinx, la cui prima esecuzione prevedeva l'invisibilità del flautista, il cui suono usciva dalla grotta dove Pan si era ritirato per morire di scoramento,la Bezaly, tranne per un passaggio 'rubato' dove non dovrebbe, mi piace tantissimo.

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Ah, proprio in Syrinx, la cui prima esecuzione prevedeva l'invisibilità del flautista, il cui suono usciva dalla grotta dove Pan si era ritirato per morire di scoramento,la Bezaly, tranne per un passaggio 'rubato' dove non dovrebbe, mi piace tantissimo.

io di lei ho ascoltato solo la carmen che non mi piace... però non c'è dubbio che sia un'ottima flautista...

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io di lei ho ascoltato solo la carmen che non mi piace... però non c'è dubbio che sia un'ottima flautista...

In effetti quella Carmen non piace nemmeno a me. In altre cose però, come il Concerto di Lindberg, quello di Kalevi Aho, la Partita di Bach, è una flautista che non teme confronti. Quello che mi ha colpito di lei, oltre alla bellezza del suono e una tecnica fantastica, è la grande musicalità dimostrata nell'interpretare alcuni brani del repertorio; Syrinx è tra questi, così come la Sequenza di Berio e il virtuosistico Solo III per flauto solo di Kalevi Aho.

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Ora ho scritto al centro, se avrò buone nuove vi farò sapere.

Il Centro ha letto la mia domanda... dovrei ricevere una risposta a giorni. :rolleyes:

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  • 1 month later...
  • 9 months later...

Qualche tempo fa, ho avuto una conversazione con Vieri Bottazzini, in merito all'esecuzione Syrinx. Partendo da giudizi contrapposti sull'interpretazione di Galway, il dialogo si é poi sviluppato in maniera molto costruttiva ed interessante.Vieri é un flautista che ho conosciuto a Nizza molti anni fa e già da allora si era sviluppata una serena dialettica tra di noi. La mia stima nei suoi confronti é cresciuta, successivamente, dopo aver ascoltato sue registrazioni e aver appreso della sua b rillan te carriera. Credo che i contenuti della nostra conversazione, che si é svolta su Fac eBook, possano interessare.Alla fine siamo rimasti, ognuno della sua idea. :D

Vieri Bottazzini

Beh, flautisticamente superba esecuzione, suono impeccabile, colori, intonazione, tutto perfetto - la liberta' e i rubati dell'esecuzione possono piacere o meno: al mondo (non dei flautisti) in genere piace, visto che vende milioni di copie; in piu', se uno appena appena ascolta uno o due grandi pianisti, violinisti, etc si accorge di come le cosiddette "interpretazioni" della maggior parte dei flautisti in giro non sono altro che "cercare di suonare tutte le note in fila perfettamente a metronomo", una visione da studente (e pure mediocre, secondo me!), mentre i grandi musicisti di altri strumenti trascendono questi limiti; suonare a tempo non vuol dire suonare meccanicamente a metronomo. Che le scelte musicali di Galway piacciano o meno, e' uno dei pochi che cerca sempre di suonare da "musicista" e non da "flautista".

21 novembre 2009 alle ore 10.30 ·

Stefano Conti

Io non credo che, in un autore come Debussy si debba esagerare con i rubati, oppure che Syrinx abbia un carattere improvvisatorio. E' un brano musicale scritto con estrema precisione come, del resto, gran parte delle opere di Debussy e ho in mente i preludi e le Images per pianoforte. L'esecuzione di Galway é, amio avviso precisa solo per l'intonazione, per il resto il suo vibrato mi sembra poco adatto a questo genere di musica, il suono, specialmente nelle note alte della seconda ottava mi sembra schiacciato, compresso e, francamente, non mi piace. Non sono poi, d'accordo con te sul flautista/musicista :D Galway, per me, é più un ottimo flautista che interprete 'classico' e penso al suo Vivaldi, al suo Mozart, al suo Bach, per me abbastanza noiosi, ma anche al suo Mercadante, Liebermann, Ibert, Rodrigo dove, indubbiamente, rende il massimo, come se questi ultimi brani fossero tagliati su misura per lui.

Vieri Bottazzini

Beh, a me pare abbastanza evidente dalla musica stessa... ma se questo non bastasse, dicono che Syrinx sia stata scritta dopo cena improvvisando al piano, guardando una statuetta di Pan, e che sia stata trascritta da Fleury (presente al momento), che ha cercato di rendere in valori musicali l'improvvisazione di Debussy - anche se poi Moyse sostiene di esser stato lui, non Fleury, a mettere valori e barre di battuta; comunque sia, il carattere improvvisatorio rimane.

Quanto al suono, indubbiamente la qualita' del suono negli acuti di un video di YouTube non rende giustizia a nessuno, lo schiacciamento e' dovuto alla compressione video che, come e' noto, influisce maggiormente piu' si sale negli acuti - ascoltando un qualsiasi CD di Galway le cose cambiano assai. Quanto alle interpretazioni "classiche" di Galway, alcune mi piacciono molto altre meno altre per niente (Vivaldi si, CPE si, Bach no decisamente, Quantz decisamente si, etc etc), mentre Mercadante etc sono indubbiamente tutte fantastiche, anche se io la penso poi diversamente su ognuno dei pezzi; ma quello che io o te pensiamo, e come io e te suoneremmo o suoniamo questo o quel pezzo (spero proprio che si suoni tutti diversamente l'uno dall'altro, le varie copie di Galway - e ce ne son fin troppe - sono la cosa peggiore possibile) non toglie che Galway sia un musicista con una personalita' incredibile, oltre che uno dei flautisti strumentalmente piu' forti che ci siano in giro.

21 novembre 2009 alle ore 11.54 ·

Vieri Bottazzini

Esattamente in questo caso non si tratta di congetture, pero'; e il "dato certo", se il brano fosse stato trascritto da Fleury (o Moyse), diventerebbe immediatamente meno certo, non ti pare? E se le indicazioni "rubato" fossero di Fleury? O di Moyse? O del revisore della tua edizione? Come vedi, quello su cui ti basi sono illazioni altrettanto - senon piu' di quello su cui mi baso io; e la storia di un brano, ove nota come in questo caso, certamente aiuta a comprenderlo oltre il testo scritto - che, come ben si sa, dipende da revisori (Rampal ha massacrato un numero notevole di pezzi, ad esempio), dalla disponibilta' di fonti originali, etc etc. Piu' cultura si ha riguardo a quello che si suona, secondo me, e meglio e' - limitarsi al "testo scritto" finisce col ridurci, invece che musicisti, a flautisti meccanici. Il che ci riporta all'inizio della discussione... :D come vedi, c'e' un motivo per cui la si pensa diversamente.

21 novembre 2009 alle ore 12.52

Stefano Conti

Nell'esprimere delle valutazioni su un brano musicale, piuttosto che su congetture riguardanti la sua genesi, preferisco analizzare il testo scritto che rappresenta, in fin dei conti, un dato certo, vale a dire meno soggetto ad illazioni. Anche se trascritto da Fleury, l'indicazione 'rubato' é riservata nello spartito a due tre battute. Che senso avrebbe questa indicazione se tutto il brano ha un carattere improvvisatorio? Risulterebbe superflua oppure dobbiamo intenderla in questo modo: 'sei libero di rubare come e dove vuoi ma di sicuro devi rubare in queste battute qui'? Alle due ipotesi preferisco di sicuro la prima, perché la seconda mi sembra una forzatura tesa a giustificare il voler fare come si vuole. Ripeto, la musica di Debussy é tutta scritta con estrema precisione, ed ho in mente le stupende esecuzioni di Michelangeli, fedelissimo al testo pur quando si concede qualche libertà.

Galway ha una personalità incredibile ed é un grande comunicatore, meglio sempre dal vivo che in CD. Sono d'accordo con te su Quantz, esecuzione bellissima ma ricordo anche una Sonata di Poulenc, eseguita dal vivo anni fa a Roma che mi fece camminare a 30cm dal suolo per una settimana tanta fu l'emozione che mi trasmise!

Nei confronti delle tante 'copie' la penso come te e, sottilmente, a loro (anche miei allievi) era riservato il tono polemico del mio post,nel tentativo di suscitare un dialogo. Per quanto riguarda sir James, a 70 anni é ancora uno dei più grandi strumentisti di flauto mai esistiti e questo a prescindere da quello che un flautistello come me possa pensare del suo Syrinx. :D

Stefano Conti

Sono d'accordo con te sul fatto che quando si suona un brano musicale si offre un prodotto culturale. Trattando di Syrinx c'é una carenza delle fonti e, alla fine, ben poco sappiamo di un brano che scritto nel 1913 ha avuto la prima pubblicazione, se non erro nel 1927. In questi anni in cui Fleury ha custodito gelosamente il manoscritto può essere successo di tutto. Ciò non di meno é necessario, per mezzo di scelte, porre un limite all'aleatorietà. Non so quante incisioni di Syrinx ho: Marion, Rampal, Gazzelloni, Bezaly, Wiesler.... e, chi per una cosa chi per l'altra mi interessano tutte. Comunque un flautista tedesco di nome Paul Krauss, che conobbe Debussy in quanto primo flauto all'opera di Parigi, riferisce dell’importanza che Debussy attribuiva alla precisione ritmica nell’esecuzione di Syrinx. Esistono testimonianze anche di non-flautisti a confermare che Debussy amasse la precisione ritmica nell'esecuzione della sua musica. Un a lettera di Debussy a Morey dà altre indicazioni:Mon cher Mourey,

jusqu’à ce jour je n’ai pas encore trouvé ce qu’il faut…

pour la raison, qu’une flûte chantant sur l’horizon doit contenir tout de suite son émotion! Je veux dire, qu’on a pas le temps de s’y reprendre, à plusieurs fois, et que: tout artifice devient grossier, la ligne du dessin mélodique ne pourrant compter sur aucune interruption de couleur, secourable. Dites moi, je vous prie, très exactement, les vers après lesquels la musique intervient?

Après de nombreux essais je crois qu’il faut s’en tenir à la seule flûte de Pan, sans autre accompagnement. C’est plus difficile, mais plus (logique*) dans la nature.

Affectueusement.

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