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Syrinx come la pensate?


sapphireflute
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Su youtube, ho ascoltato Andrea Oliva suonare Syrinx; l'indirizzo è il seguente: http://it.youtube.com/watch?v=rQcgtqecM14

Non ostante io creda che debba essere eseguito 'rubando' solo dove Debussy l'ha scritto, questa esecuzione mi è piaciuta molto. Quando ho studiato il brano, il mio insegnante mi ha detto: 'E' tutto scritto. Attieniti a quanto scritto, studia con il metronomo e vedrai che funziona'. Ascoltando Oliva certo che di libertà se ne prende e così anche Formisano. I francesi, invece, conosco l'esecuzione di Marion e Larrieu, sono, pur nella ricchezza di timbri, molto più rigorosi. Che idea vi siete fatti di questo brano? Come la pensate?

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Io sono, almeno in questo brano, per il NIENTE METRONOMO.. :ph34r_anim:

Mah... Syrinx come si può suonare col metronomo? Forse il maestro si riferiva alle parti dove Debussy non ha inserito indicazioni "elastiche"...

nelle altre parti... quelle con con le indicazioni agogiche del compositore (Reteneu - Cédez - Rubato - En retenant jusqu'à la fin - Très retenu) è logico che il metronomo non si possa seguire...

c'è da dire inoltre che nelle interpretazioni musicali o nel portare le frasi... anche lì entrano in gioco minime variazioni nel tempo... non si può suonare marziale sto pezzo! :sarcastic_hand:

Questa interpretazione di Oliva (vabbè che è eseguita in un corso... o era un concerto???) non la trovo interessante neanche per la ricerca di un suono più adatto... o di un atmosfera più adatta... inoltre dal punto di vista ritmico le biscrome (sembrano semibiscrome :shiftyeyes_anim: ) le trovo un pò troppo buttate là... veloci :guiltysmiley:

Secondo me... occorrerebbe aver suonato un VERO flauto di pan o almeno averlo ascoltato recependo alcune caratteristiche peculiari di sto strumento... per capire a fondo questo brano e gli intenti di Debussy

Ricordo una versione registrata di Severino Gazzelloni veramente notevole sia per l'atmosfera fortemente impressionista che per il timbro e l'agogica calzante: ricordo che sembrava proprio di vedere il fauno suonare il suo flauto di pan (syrinx). :smile_anim:

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Quando ho studiato il brano, il mio insegnante mi ha detto: 'E' tutto scritto. Attieniti a quanto scritto, studia con il metronomo e vedrai che funziona'.

I francesi, invece, conosco l'esecuzione di Marion e Larrieu, sono, pur nella ricchezza di timbri, molto più rigorosi. Che idea vi siete fatti di questo brano? Come la pensate?

la penso come il tuo insegnante, come larrieu e marion, evidentemente :o:blum: : per me in primo piano sono i timbri, i colori, il suono -lontano dall'essere una lunga cadenza ad libitum...

a metronomo, poi, imo si studia sempre ogni cosa -questo è il punto di partenza per ogni passo successivo, anche nella direzione di un'agogica molto... personale

imo non si dipinge un capolavoro cubista, se non si possiede magistralmente la tecnica figurativa...

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Mah... Syrinx come si può suonare col metronomo? Forse il maestro si riferiva alle parti dove Debussy non ha inserito indicazioni "elastiche"...

nelle altre parti... quelle con con le indicazioni agogiche del compositore (Reteneu - Cédez - Rubato - En retenant jusqu'à la fin - Très retenu) è logico che il metronomo non si possa seguire...

c'è da dire inoltre che nelle interpretazioni musicali o nel portare le frasi... anche lì entrano in gioco minime variazioni nel tempo... non si può suonare marziale sto pezzo! :sarcastic_hand:

Questa interpretazione di Oliva (vabbè che è eseguita in un corso... o era un concerto???) non la trovo interessante neanche per la ricerca di un suono più adatto... o di un atmosfera più adatta... inoltre dal punto di vista ritmico le biscrome (sembrano semibiscrome :shiftyeyes_anim: ) le trovo un pò troppo buttate là... veloci :guiltysmiley:

Concordo con Flutex ,anche a me non mi ha entusiasmato piu' di tanto.....

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A mio avviso non bisogna esagerare con il rubato. Un Syrinx che sembra una cadenza, generalmente non mi piace per niente, poi, per il resto la scrittura di Debussy è di una precisione estrema: dove vuole rallentandi, rubati, cambi di tempo, lo scrive chiaramente ma diamine......a volte vengono proprio alterati i rapporti di durata tra i suoni. Una terzina è e deve essere una terzina invece fin dalle prime battute, senza alcuna motivazione, tanti esecutori alterano addirittura le quartine di semicrome......In questo modo nulla rimane dell'originale. Rallentandi e altre libertà sono, secondo me, in riferimento al tactus. In tal senso anche Formisano mi sembra troppo libero e poi, quel vibrato eccessivo, in certi momenti proprio non mi piace. Se si ascolta il Debussy di Michelangeli al confronto queste esecuzioni così esagerate sembrano grottesche, prive di intimità. Dov'è allora che mi è piaciuto Oliva? Nella bellezza del suono e in certe mezze tinte. Per il resto raccomando l'interpretazione di flautisti 'storici': Larrieu, Marion e anche il nostro Gazzelloni che riesce a creare un'atmosfera sospesa che ricorda l'inizio magico del Prelude a l'apres midì d'un faune.

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A mio avviso non bisogna esagerare con il rubato. Un Syrinx che sembra una cadenza, generalmente non mi piace per niente, poi, per il resto la scrittura di Debussy è di una precisione estrema: dove vuole rallentandi, rubati, cambi di tempo, lo scrive chiaramente ma diamine......a volte vengono proprio alterati i rapporti di durata tra i suoni. Una terzina è e deve essere una terzina invece fin dalle prime battute, senza alcuna motivazione, tanti esecutori alterano addirittura le quartine di semicrome......In questo modo nulla rimane dell'originale. Rallentandi e altre libertà sono, secondo me, in riferimento al tactus. In tal senso anche Formisano mi sembra troppo libero e poi, quel vibrato eccessivo, in certi momenti proprio non mi piace. Se si ascolta il Debussy di Michelangeli al confronto queste esecuzioni così esagerate sembrano grottesche, prive di intimità. Dov'è allora che mi è piaciuto Oliva? Nella bellezza del suono e in certe mezze tinte. Per il resto raccomando l'interpretazione di flautisti 'storici': Larrieu, Marion e anche il nostro Gazzelloni che riesce a creare un'atmosfera sospesa che ricorda l'inizio magico del Prelude a l'apres midì d'un faune.

e dell'esecuzione di galway che ne pensate?

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A mio avviso non bisogna esagerare con il rubato. Un Syrinx che sembra una cadenza, generalmente non mi piace per niente, poi, per il resto la scrittura di Debussy è di una precisione estrema: dove vuole rallentandi, rubati, cambi di tempo, lo scrive chiaramente ma diamine......a volte vengono proprio alterati i rapporti di durata tra i suoni. Una terzina è e deve essere una terzina invece fin dalle prime battute, senza alcuna motivazione, tanti esecutori alterano addirittura le quartine di semicrome......In questo modo nulla rimane dell'originale. Rallentandi e altre libertà sono, secondo me, in riferimento al tactus. In tal senso anche Formisano mi sembra troppo libero e poi, quel vibrato eccessivo, in certi momenti proprio non mi piace. Se si ascolta il Debussy di Michelangeli al confronto queste esecuzioni così esagerate sembrano grottesche, prive di intimità. Dov'è allora che mi è piaciuto Oliva? Nella bellezza del suono e in certe mezze tinte. Per il resto raccomando l'interpretazione di flautisti 'storici': Larrieu, Marion e anche il nostro Gazzelloni che riesce a creare un'atmosfera sospesa che ricorda l'inizio magico del Prelude a l'apres midì d'un faune.

L'ho sentito e non mi è piaciuto. Sono pienamente d'accordo con te: un bel suono è poca cosa rispetto a quello che si può fare interpretativamente con un compositore del genere (cfr Michelangeli, come giustamente dici), e qui, a questo proposito, siamo a livelli un po' scarsi. Concordo ancora con l'aggettivo "grottesche" e quando scrivi "prive di intimità". Io sono anche stata disturbata dalla sua gestualità, un po' troppo nevrotica in relazione alla calma bucolica del brano :shiftyeyes_anim:. Mi sembra che alla fine ci sia soltanto una volontà di mettersi in mostra. Io trovo tutto ciò un po' triste :thumbsdown_anim:

Secondo me le interpretazioni francesi sono ben più attendibili: pare che Debussy fosse estremamente pignolo quando ascoltava le intepretazioni dei propri pezzi. Si dice inoltre che, nell'interpretazione della musica francese di quel periodo, sia sufficiente attenersi il più possibile alle indicazioni segnate in partitura per ottenere già un buon risultato.

Mi sembra quindi che quest'interpretazione sia lontana mille miglia da questo spirito. Anche quella di Formisano non mi convince per niente. Peccato, proprio non ci siamo :girl_impossible:

Ciaociao, paoletta

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L'ho sentito e non mi è piaciuto. Sono pienamente d'accordo con te: un bel suono è poca cosa rispetto a quello che si può fare interpretativamente con un compositore del genere (cfr Michelangeli, come giustamente dici), e qui, a questo proposito, siamo a livelli un po' scarsi. Concordo ancora con l'aggettivo "grottesche" e quando scrivi "prive di intimità". Io sono anche stata disturbata dalla sua gestualità, un po' troppo nevrotica in relazione alla calma bucolica del brano :shiftyeyes_anim:. Mi sembra che alla fine ci sia soltanto una volontà di mettersi in mostra. Io trovo tutto ciò un po' triste :thumbsdown_anim:

Secondo me le interpretazioni francesi sono ben più attendibili: pare che Debussy fosse estremamente pignolo quando ascoltava le intepretazioni dei propri pezzi. Si dice inoltre che, nell'interpretazione della musica francese di quel periodo, sia sufficiente attenersi il più possibile alle indicazioni segnate in partitura per ottenere già un buon risultato.

Mi sembra quindi che quest'interpretazione sia lontana mille miglia da questo spirito. Anche quella di Formisano non mi convince per niente. Peccato, proprio non ci siamo :girl_impossible:

Ciaociao, paoletta

Ciao Paoletta, ma sì, queste esecuzioni a 'suono spiegato' mi lasciano molto perplesso e l'esibizionismo poi mi dà fastidio. Lo posso tollerare nella Carmen di Borne certo non in Debussy. :D

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A mio avviso non bisogna esagerare con il rubato. Un Syrinx che sembra una cadenza, generalmente non mi piace per niente, poi, per il resto la scrittura di Debussy è di una precisione estrema: dove vuole rallentandi, rubati, cambi di tempo, lo scrive chiaramente ma diamine......a volte vengono proprio alterati i rapporti di durata tra i suoni. Una terzina è e deve essere una terzina invece fin dalle prime battute, senza alcuna motivazione, tanti esecutori alterano addirittura le quartine di semicrome......In questo modo nulla rimane dell'originale. Rallentandi e altre libertà sono, secondo me, in riferimento al tactus.

esattamente il mio pensiero :D

syrinx imo non è una cadenza ad libitum, débussy è preciso nell'indicare come/dove vuole cosa...

...e il metronomo è lo strumento migliore (in fase di studio) per avere un'idea esatta del tactus e dei rapporti di durata tra i suoni (dopodichè si è liberi di -anzi, si deve, specialmente se indicato- giocarli come meglio si crede, anche in modo molto personale -ma con, appunto, un senso e rispettando il testo :o)

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Esiste una definizione di Repertorio Flautistico Serio? Ma fammi il piacere!

La tua ignoranza in campo flautistico è evidente. Se per te Borne e Génin sono un repertorio serio, ti qualifichi e commenti da solo :SHABLON_padonak_01:

Per me il repertorio serio è quello come il grande Bach della sonata in si minore, il Mozart del doppio concerto (flauto e arpa: ne hai mai sentito parlare?) e così via. Moltissima musica contemporanea fa parte di quello che per me è repertorio serio. Hai mai sentito parlare di Aurèle Nicolet? Riesci a vederla la differenza di peso tra un Galway e un Nicolet, anche e soprattutto in relazione al repertorio affrontato: il primo clownesco (a meno che non vogliamo considerare seria la sua maniera di suonare Debussy, che, come già altri non hano mancato di sottolineare, sembra Pavarotti che canta "All'alba vincerò..."), l'altro serio, dall'approccio interpretativo alla scelta del repertorio (guardati il programma del concorso Nicolet a Pechino).

Comunque sappi che ognuno è libero di pensarla come vuole e di esprimere i concetti che vuole, senza dover necessariamente "farti il piacere". Impara la democrazia prima di postare :to_become_senile:

Ciao, Paoletta

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La tua ignoranza in campo flautistico è evidente.

:shok:

Per me il repertorio serio è quello come il grande Bach della sonata in si minore, il Mozart del doppio concerto (flauto e arpa: ne hai mai sentito parlare?)

Hai mai sentito parlare di Aurèle Nicolet? Riesci a vederla la differenza di peso tra un Galway e un Nicolet, anche e soprattutto in relazione al repertorio affrontato

:huh:

Comunque sappi che ognuno è libero di pensarla come vuole e di esprimere i concetti che vuole, senza dover necessariamente "farti il piacere". Impara la democrazia prima di postare :to_become_senile:

:rofl:

Ehm...Paola, perdonami, ma non leggo nelle parole di fg toni offensivi come i tuoi...

Lui ha soltanto detto che il tuo termine "repertorio flautistico serio" è alquanto ambiguo, perchè semmai andava detto "repertorio rilevante per flauto". Ma in ogni caso, la tua risposta è veramente molto offensiva ed esagerata nei toni, anche perchè di questa persona tu non sai praticamente nulla, nè conosci i suoi modi di esprimersi. Ti consiglio di andare a rileggere i suoi precedenti posts, così ti fai un'idea.

Quindi, consigli di imparare la democrazia, ma a quanto pare... :girl_impossible:

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La tua ignoranza in campo flautistico è evidente. Impara la democrazia prima di postare :to_become_senile:

Ciao, Paoletta

Dai Paoletta ti sei arrabbiata però fqpx di flauto ne capisce, 'è evidente' dai post. Fate la pace :wub:

Spesso la musica classica è stata definita musica seria, colta etc. etc. e abbiamo compreso il concetto che volevi esprimere nella tua critica a Galway anche perché io, personalmente, la condivido. :D Io mi inchino quando suona il Carnevale di venezia di Briccialdi ma le sue Sonate di bach non le posso sentire e il suo Mozart mi fa scendere i testicoli all'altezza delle suole con rischi di doloroso calpestamento.

:D

Dai, si può insegnare e imparare la democrazia ma solo abiurando l'idea di doverla 'esportare' se no con questa illusione (specchietto per allodole deficienti) si rischia di giustificare guerre più o meno sante. :D :D

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La tua ignoranza in campo flautistico è evidente. Se per te Borne e Génin sono un repertorio serio, ti qualifichi e commenti da solo :SHABLON_padonak_01:

[...]

Ciao, Paoletta

(Al di là dei toni, che reputo cmq offensivi (ignorante a chi?ma TU chi saresti per dirlo?)...ma non mi conosci quindi 1. potevi evitare 2. sorvolo.)

La mia risposta era volutamente provocante: nessuno può avvalersi della facoltà di definire un repertorio flautistico "serio"...

Abbiamo più e più volte parlato su questo forum del Bach di Galway (In riferimento sopratutto alla sua Partita): stilisticamente inascoltabile e - ne sono certo - se la eseguisse qualcuno ad una audizione così verrebbe silurato subito!

Ma lui però può farlo, può suonarla così (idem x Syrinx) perchè s'è guadagnato il rispetto di buona parte del mondo flautistico (e non) in molti anni, e certamente non suonando male (anche perchè è sulla scena da così tanto che il mondo flautistico oramai ha cambiato i suoi parametri di valutazione). Il suo Mercadante è un passo sopra gli altri, le sue Quattro Stagioni, pur non avendo a mio parere la profondità delle esecuzioni di Gazzelloni, sono una buona registrazione, il suo Liebermann, pur essendo pieno di note scazzate (mamma mia, prima di avere la parte non lo sapevo :o) è ancora indicato da molti maestri di Ottavino come una incisione di riferimento (forse xè ci sono poche incisioni? chi lo sa...). Insomma...hai capito il mio pensiero!

Siamo quasi tutti d'accordo che lui non sia un grande interprete del repertorio classico. Ma se mi parli di repertorio "serio".... ;)

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Riesci a vederla la differenza di peso tra un Galway e un Nicolet

io tra galway e nicolet vedo la differenza di peso del conto corrente :russian_ru:

in altre parole... galway ha sempre tenuto molto al grande pubblico, o ad allargare il suo pubblico quanto più possibile... questo è stato ed è pregevole, per es per la diffusione e per l'ampliamento del repertorio flautistico (qualche paio di dediche le ha anche lui :blum:), ma è chiaro che quando si cerca la popolarità, il marchettone è sempre in agguato (ediosolosa quanti ne ha fatti lui) :smile_anim:

questo in qualche modo lo accomuna a gazzelloni -non il marchettone (a meno che non si voglia considerare tale tipo l'apparizione televisiva con mina...), ma il grande rapporto con il pubblico e la cura per la diffusione...

sulla sua scelta interpretativa (dico al singolare, perchè di fatto una è :pardon: ), che dire... ha inventato uno stile (il galwaystile, appunto), ha segnato un'epoca, negli anni 70 ha rivoluzionato il concetto di intonazione flautistica, ha suonato davvero qualunque cosa per flauto (seria, pop, barocca, classica, jazz, heavy metal :huh:) e se per flauto non era traaaaaaa, se l'è trascritta :o, è conosciuto fino a Heilongjiang :huh:, ce fà sognà con franck insieme alla argerich... insomma... è nella storia del flautismo, come nicolet e rampal e moyse, c'è poco da aggiungere...

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io tra galway e nicolet vedo la differenza di peso del conto corrente :russian_ru:

in altre parole... galway ha sempre tenuto molto al grande pubblico, o ad allargare il suo pubblico quanto più possibile... questo è stato ed è pregevole, per es per la diffusione e per l'ampliamento del repertorio flautistico (qualche paio di dediche le ha anche lui :blum:), ma è chiaro che quando si cerca la popolarità, il marchettone è sempre in agguato (ediosolosa quanti ne ha fatti lui) :smile_anim:

questo in qualche modo lo accomuna a gazzelloni -non il marchettone (a meno che non si voglia considerare tale tipo l'apparizione televisiva con mina...), ma il grande rapporto con il pubblico e la cura per la diffusione...

sulla sua scelta interpretativa (dico al singolare, perchè di fatto una è :pardon: ), che dire... ha inventato uno stile (il galwaystile, appunto), ha segnato un'epoca, negli anni 70 ha rivoluzionato il concetto di intonazione flautistica, ha suonato davvero qualunque cosa per flauto (seria, pop, barocca, classica, jazz, heavy metal :huh:) e se per flauto non era traaaaaaa, se l'è trascritta :o, è conosciuto fino a Heilongjiang :huh:, ce fà sognà con franck insieme alla argerich... insomma... è nella storia del flautismo, come nicolet e rampal e moyse, c'è poco da aggiungere...

Hai ragionissima e ci tengo a dire che ha rivoluzionato il mondo flautistico e si è creato una sua scuola:quella fatta dai punti di forza,da il non usare il diaframma nel mantenere le note,quella di sbattersene della filologia, :laughingsmiley: ,dei colpi di lingua dati sul palato e non sulle labbra e del portare il suono ad assomigliare alla voce di un cantante lirico e per tutte questi motivi io lo reputo il più grande flautista vivente e non...

questa volta c'è l'argomentazione :shablon_03:

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La tua ignoranza in campo flautistico è evidente. Se per te Borne e Génin sono un repertorio serio, ti qualifichi e commenti da solo :SHABLON_padonak_01:

Per me il repertorio serio è quello come il grande Bach della sonata in si minore, il Mozart del doppio concerto (flauto e arpa: ne hai mai sentito parlare?) e così via. Moltissima musica contemporanea fa parte di quello che per me è repertorio serio. Hai mai sentito parlare di Aurèle Nicolet? Riesci a vederla la differenza di peso tra un Galway e un Nicolet, anche e soprattutto in relazione al repertorio affrontato: il primo clownesco (a meno che non vogliamo considerare seria la sua maniera di suonare Debussy, che, come già altri non hano mancato di sottolineare, sembra Pavarotti che canta "All'alba vincerò..."), l'altro serio, dall'approccio interpretativo alla scelta del repertorio (guardati il programma del concorso Nicolet a Pechino).

Comunque sappi che ognuno è libero di pensarla come vuole e di esprimere i concetti che vuole, senza dover necessariamente "farti il piacere". Impara la democrazia prima di postare :to_become_senile:

Ciao, Paoletta

una bella camomilla calda?

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