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vibo

Voooooocaaaalizziiiii!

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Salve a tutti! :bye:

Passiamo ad un argomento terra-terra: quali vocalizzi o esercizi per voce-ritmo-riscaldamento-respirazione fate usualmente (ma anche raramente :P) con il vostro coro durante le prove?

Quali ritenete più utili? Quali i più divertenti? :shout::whistle::yahoo::whistle3::tease:

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Ma come?? Chiunque sarà d'accordo con me nel dirti che sono utilissimi, se fatti bene! E poi a volte sono anche divertenti e ti fanno scoprire quanto la tua voce possa essere flessibile e duttile!

E questo al di fuori del motivo principale per il quale si fanno i vocalizzi: ovvero preparare la voce al canto, mantenerla agile, migliorarne la tecnica e l'intonazione. Figurati che anche i miei coristi ultrasessantenni (c'è anche una ultraottantenne!!!) li fanno sempre molto volentieri!

Probabilmente il vostro maestro vi fa fare dei vocalizzi brutti o ve li propone con poco entusiasmo e senza motivarvi a farli. Sapresti dirmi cosa vi fa fare come riscaldamento?

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Ma come?? Chiunque sarà d'accordo con me nel dirti che sono utilissimi, se fatti bene! E poi a volte sono anche divertenti e ti fanno scoprire quanto la tua voce possa essere flessibile e duttile!

E questo al di fuori del motivo principale per il quale si fanno i vocalizzi: ovvero preparare la voce al canto, mantenerla agile, migliorarne la tecnica e l'intonazione. Figurati che anche i miei coristi ultrasessantenni (c'è anche una ultraottantenne!!!) li fanno sempre molto volentieri!

Probabilmente il vostro maestro vi fa fare dei vocalizzi brutti o ve li propone con poco entusiasmo e senza motivarvi a farli. Sapresti dirmi cosa vi fa fare come riscaldamento?

Nel mio piccolo ti posso dire che quando dovevo accompanare al pianoforte un soprano lirico le facevo i semplici accordi arpeggiati ascendenti e discendenti, tipo Do-Mi-Sol-Do-Sol-Mi-Do.

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Io quando dovevo studiare solfeggio cantato utilizzavo la formula d'intonazione, che copre i 3 gradi principali della scala (I, IV, V).

Esempio in do maggiore:

do-mi sol-mi do

do-fa-la-fa-do

si-re-fa-re-si-dooooooooooooo

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Allora, ecco alcuni di quelli che hanno fatto fare a me più alcuni di quelli che faccio fare io ai miei coristi:

Si__i__i__o__o_o__o__o__o__o

Do-mi-sol-do-do-do-do-sol-mi-do

tempo 6/8 (tutte crome)

da eseguirsi con le o sui do acuti ben staccate e arpeggi ascendente e discendente legati

Un giar-din di ro-o-o-o-se :give_rose:

Do mi sol do si sol la re do

2/2 (tutte crome)

"un giardin" staccato e le successive crome legate due a due.

Ma-o-me-o-mi-o-mu-o-ma :cat_shocked:

Do mi re fa mi sol fa re do

2/2 (ancora tutte crome)

tutto legato

Polifonico (una vocale tenuta a scelta):

S:mi__mib__re#__re___re

C:do_______si________sib

T:sol______fa#_______fa

B:do_______si________sib

e si va avanti fino a quando si vuole. I suoni devono essere tutti legati. Se il coro è grande e abbastanza intonato l'effetto è travolgente! :wub:

Ritmico: :dance2:

il direttore improvvisa una serie di movimenti a tempo con le mani per un tot di pulsazioni (ad esempio 4). Poi mentre il coro esegue, il direttore ne improvvisa una seconda serie e così via. Insomma, una sorta di canone ritmico.

Si può iniziare con cose semplici, tipo battere 4 volte le mani a tempo, poi proseguire battendosi sulle ginocchia, poi le spalle, ecc...

Canone:

Scala maggiore ascendente da Do a Re e discesa cantando una vocale da realizzarsi a canone, con entrate ogni due note. A due tre quattro voci.

Ritmo sfasato: :dance4:

si improvvisa un ritmo in 4/4 di due battute battendo le mani. Poi lo si fa eseguire a tutto il coro. Successivamente si divide il coro in due sezioni, una eseguirà la frase ritmica così com'è, l'altra aggiungerà alla fine della frase un battito col piede per terra (9 pulsazioni). Quindi ogni sezione proseguirà con la propria frase ritmica fino a quando non ci si ritrova tutti insieme. Poi si può rifare l'esercizio invertendo le parti e/o sostituendo la pedata per terra con un urlo o con un saltino o con quello che vi passa per la testa. Molto divertente!

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Allora, ecco alcuni di quelli che hanno fatto fare a me più alcuni di quelli che faccio fare io ai miei coristi: [.....]

Che belli i tuoi vocalizzi!!

Ne proporrò qualcuno.

A me ne avevano insegnati un paio.

Quello sotto l'ho trovato anche in internet.

re-do

Su e giù cantiam su e giù cantiam filastrocca delle note re re do do re re do do.

re do re do re do re do re do re do re re dodo re re dodo.

e poi uguale con le altre parole:

la la la la la canto si farà

le le le le le le canta insieme a me

li li li li li li canterem così

lo lo lo lo lo lo ora ti dirò

lu lu lu lu lu lu canta anche tu

Lo si può fare anche con mi-re-do.

L'altro erano i solito vocalizzi in arpeggio --> do-mi-sol-fa-re-do e via crescendo.

Alle elementari la mia insegnante (di vecchio stampo) ci faceva cantare, ricamare (ovviamente i maschietti costruivano vari oggetti) durante l'intervallo. Ci aveva insegnato il ritornello di una canzoncina, forse dello zecchino d'oro di non so quale anno, che abbraccia tutta la scala di do e un'altra che fa proprio tutta la scala (ascendente e discendente).

La prima la ricordo bene e la canto anche a mia figlia (ottimo metodo per farla smettere di piangere quando è stanca), la seconda è un pò più annebbiata.

CIAOOOO

C.

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Noi facciamo principalmente questi:

  1. tutto il coro sulla stessa nota

    bocca chiusa - i - e -a - o - u - bocca chiusa

    si sale di mezzo tono e si ricomincia.



  2. Oppure il vocalizzo a tre voci:

    bassi = fondamentale dell'accordo
    tenori = quinta dell'accordo
    femmine = terza dell'accordo (maggiore)

    esempio pratico (non so spiegarlo):
    bassi........ do___________re_________mi__________fa____do
    tenori ...... sol___la__________si__________do___________sol
    femmine .. mi_______fa_________sol___________la_______mi

    (credo, almeno, che le note siano queste... l'ho sempre fatto senza pensarci troppo su :ph34r: )

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  1. tutto il coro sulla stessa nota
    bocca chiusa - i - e -a - o - u - bocca chiusa
    si sale di mezzo tono e si ricomincia.

Anch'io lo conosco questo :)

Eccone un altro moolto felino!

Ma-o, ma-o, ma

Sol-mi_sol-mi_do

4/4

sol e mi sono crome legate insieme, il mi è staccato

do è una minima

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Allora, ecco alcuni di quelli che hanno fatto fare a me più alcuni di quelli che faccio fare io ai miei coristi:

Si__i__i__o__o_o__o__o__o__o

Do-mi-sol-do-do-do-do-sol-mi-do

tempo 6/8 (tutte crome)

da eseguirsi con le o sui do acuti ben staccate e arpeggi ascendente e discendente legati

Un giar-din di ro-o-o-o-se :give_rose:

Do mi sol do si sol la re do

2/2 (tutte crome)

"un giardin" staccato e le successive crome legate due a due.

Ma-o-me-o-mi-o-mu-o-ma :cat_shocked:

Do mi re fa mi sol fa re do

2/2 (ancora tutte crome)

tutto legato

Polifonico (una vocale tenuta a scelta):

S:mi__mib__re#__re___re

C:do_______si________sib

T:sol______fa#_______fa

B:do_______si________sib

e si va avanti fino a quando si vuole. I suoni devono essere tutti legati. Se il coro è grande e abbastanza intonato l'effetto è travolgente! :wub:

Ritmico: :dance2:

il direttore improvvisa una serie di movimenti a tempo con le mani per un tot di pulsazioni (ad esempio 4). Poi mentre il coro esegue, il direttore ne improvvisa una seconda serie e così via. Insomma, una sorta di canone ritmico.

Si può iniziare con cose semplici, tipo battere 4 volte le mani a tempo, poi proseguire battendosi sulle ginocchia, poi le spalle, ecc...

Canone:

Scala maggiore ascendente da Do a Re e discesa cantando una vocale da realizzarsi a canone, con entrate ogni due note. A due tre quattro voci.

Ritmo sfasato: :dance4:

si improvvisa un ritmo in 4/4 di due battute battendo le mani. Poi lo si fa eseguire a tutto il coro. Successivamente si divide il coro in due sezioni, una eseguirà la frase ritmica così com'è, l'altra aggiungerà alla fine della frase un battito col piede per terra (9 pulsazioni). Quindi ogni sezione proseguirà con la propria frase ritmica fino a quando non ci si ritrova tutti insieme. Poi si può rifare l'esercizio invertendo le parti e/o sostituendo la pedata per terra con un urlo o con un saltino o con quello che vi passa per la testa. Molto divertente!

L'effetto può anche sembrare travolgente ma è meglio evitare di cantare quinte e ottave!

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Allora, un po' d'ordine nella questione: a che serve fare vocalizzi? No, perché se si fanno vocalizzi giusto per dire che si fa qualcosa di "riscaldamento", si finisce per stancare le voci e basta. Ricordo che un coro, prima di un concerto, fece un'ora di vocalizzi con una direttrice non molto competente in vocalità. Il concerto fu un disastro, calavano sensibilmente, ormai vocalmente stanchi. Quindi occorre eseguire pochi vocalizzi, ed è necessario che chi li fa eseguire abbia una certa competenza, altrimenti sono inutili ed è meglio lasciar perdere. Per i cori dove non c'è un esperto, consiglio di trovare un brano semplice, dove ogni sezione non ha ampia estensione, e utilizzare sempre quello come brano di "riscaldamento". Laddove c'è persona che ha qualche competenza, consiglio di non iniziare subito con vocalizzi veri e propri, ma con frasi brevi e sillabate. Evitare assolutamente esercizi di ampia estensione. All'inizio è bene procedere nota per nota o al massimo su due o tre toni, salendo ogni volta di mezzo tono. Ma l'esercizio non è che una volta fatto produce necessariamente effetti positivi; se viene svolto male, può anche produrre effetti negativi. Quindi occorre verificare che si respiri correttamente, senza alzare le spalle, utilizzando anche la bocca, senza rumore. In secondo luogo si deve sentire che non escano suoni nasali o ingolati, nessuna forzatura. E insomma... così via. La sessione di vocalizzi non deve durare più di 15 minuti, ed è bene che ogni tanto si separino le sezioni, anche perché poter sentire tutti contemporaneamente è un'impresa!

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Allora, un po' d'ordine nella questione: a che serve fare vocalizzi? No, perché se si fanno vocalizzi giusto per dire che si fa qualcosa di "riscaldamento", si finisce per stancare le voci e basta.

Fare vocalizzi, secondo me, serve anche per creare un bel clima tra i coristi e per ripristinare "socialmente" il coro, soprattutto se si tratta di coro amatoriale. Per questo ritengo che anche esercizi non prettamente vocali, o esercizi semplicemente "d'effetto" siano utili. Tom, cosa ne pensi?

Forse in un coro professionale non si hanno necessità di questo tipo, cioè non si ha bisogno di riaccendere e stimolare l'entusiasmo del cantare nei coristi che, tanto faticosamente, vengono alle prove settimanali.

Ricordo che un coro, prima di un concerto, fece un'ora di vocalizzi con una direttrice non molto competente in vocalità. Il concerto fu un disastro, calavano sensibilmente, ormai vocalmente stanchi. Quindi occorre eseguire pochi vocalizzi, ed è necessario che chi li fa eseguire abbia una certa competenza, altrimenti sono inutili ed è meglio lasciar perdere. Per i cori dove non c'è un esperto, consiglio di trovare un brano semplice, dove ogni sezione non ha ampia estensione, e utilizzare sempre quello come brano di "riscaldamento". Laddove c'è persona che ha qualche competenza, consiglio di non iniziare subito con vocalizzi veri e propri, ma con frasi brevi e sillabate. Evitare assolutamente esercizi di ampia estensione. All'inizio è bene procedere nota per nota o al massimo su due o tre toni, salendo ogni volta di mezzo tono. Ma l'esercizio non è che una volta fatto produce necessariamente effetti positivi; se viene svolto male, può anche produrre effetti negativi. Quindi occorre verificare che si respiri correttamente, senza alzare le spalle, utilizzando anche la bocca, senza rumore. In secondo luogo si deve sentire che non escano suoni nasali o ingolati, nessuna forzatura. E insomma... così via. La sessione di vocalizzi non deve durare più di 15 minuti, ed è bene che ogni tanto si separino le sezioni, anche perché poter sentire tutti contemporaneamente è un'impresa!

Su questo mi trovi perfettamente d'accordo!

Anzi, bisogna aggiungere che, oltre al problema di affaticare gli organi vocali, una sessione di riscaldamento troppo lunga rischia di annoiare e di affaticare la mente, già solitamente stanca per la giornata appena trascorsa, rendendo quasi inutile il resto della prova di coro.

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Fare vocalizzi, secondo me, serve anche per creare un bel clima tra i coristi e per ripristinare "socialmente" il coro, soprattutto se si tratta di coro amatoriale. Per questo ritengo che anche esercizi non prettamente vocali, o esercizi semplicemente "d'effetto" siano utili. Tom, cosa ne pensi?

Forse in un coro professionale non si hanno necessità di questo tipo, cioè non si ha bisogno di riaccendere e stimolare l'entusiasmo del cantare nei coristi che, tanto faticosamente, vengono alle prove settimanali.

Su questo mi trovi perfettamente d'accordo!

Anzi, bisogna aggiungere che, oltre al problema di affaticare gli organi vocali, una sessione di riscaldamento troppo lunga rischia di annoiare e di affaticare la mente, già solitamente stanca per la giornata appena trascorsa, rendendo quasi inutile il resto della prova di coro.

Assolutamente d'accordo su tutto.

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Allora, un po' d'ordine nella questione: a che serve fare vocalizzi? No, perché se si fanno vocalizzi giusto per dire che si fa qualcosa di "riscaldamento", si finisce per stancare le voci e basta. Ricordo che un coro, prima di un concerto, fece un'ora di vocalizzi con una direttrice non molto competente in vocalità. Il concerto fu un disastro, calavano sensibilmente, ormai vocalmente stanchi. Quindi occorre eseguire pochi vocalizzi, ed è necessario che chi li fa eseguire abbia una certa competenza, altrimenti sono inutili ed è meglio lasciar perdere. Per i cori dove non c'è un esperto, consiglio di trovare un brano semplice, dove ogni sezione non ha ampia estensione, e utilizzare sempre quello come brano di "riscaldamento". Laddove c'è persona che ha qualche competenza, consiglio di non iniziare subito con vocalizzi veri e propri, ma con frasi brevi e sillabate. Evitare assolutamente esercizi di ampia estensione. All'inizio è bene procedere nota per nota o al massimo su due o tre toni, salendo ogni volta di mezzo tono. Ma l'esercizio non è che una volta fatto produce necessariamente effetti positivi; se viene svolto male, può anche produrre effetti negativi. Quindi occorre verificare che si respiri correttamente, senza alzare le spalle, utilizzando anche la bocca, senza rumore. In secondo luogo si deve sentire che non escano suoni nasali o ingolati, nessuna forzatura. E insomma... così via.La sessione di vocalizzi non deve durare più di 15 minuti, ed è bene che ogni tanto si separino le sezioni, anche perché poter sentire tutti contemporaneamente è un'impresa!

Fare vocalizzi è molto utile come esercizio di ascolto di sè e del gruppo, aiuta a sentire l'impasto vocale, l'omogeneità del timbro, la vocalità che non deve mai essere schiacciata, l'altezza del suono (per abolire la tendenza a calare) e aiuta a capire quando "chiudere". Questi sono alcuni dei vantaggi che mi vengono in mente ma potrebbero essercene degli altri.

D'accordo sulla possibilità di stancare la voce: non si va a fare una gara di corsa dopo aver fatto una maratona.

Sul fatto di scaldare la voce uno dei Maestri che ho conosciuto sosteneva che era una cavolata, in quanto la voce già parlando (e quindi usandola) si scalda.

Come vocalizzi facciamo scale di quinte ascendenti e discendenti o arpeggi di quinte sempre su tutte le vocali.

Quando li facciamo, se li facciamo, non eccediamo mai i 5 minuti; diverso a lezione di canto individuale, dove faccio sempre di più, forse 15 minuti massimo.

Sì, i vocalizzi sarebbe bene farli sempre perchè si impara sempre e è come ripassare dove e come va messa la voce (almeno, per me è così quando vado a lezione di canto...) La mia insegnante dice sempre che quello che si fa con i vocalizzi va applicato nei pezzi e ha ragione.

Ci sono anche diversi esercizi di respiro o modi di usare il respiro.

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secondo voi esiste la partitura :laughingsmiley:

Te la posso inviare io, dobbiamo ancora farla col coro, ma l'abbiamo già arrangiata.

Scrivimi in MP

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Guest Sitmundusmarmoris

La cosa più utile è lavorare sull'intonazione a mio avviso, quindi un vocalizzo do-re do-mi do-fa do-sol do-la per poi tornare indietro lo trovo utile

In questo modo si deve far capire al cantore l'ampiezza dell'intervallo: la seconda è grande, la terza maggiore è piccola, la quarta è grande e così via.....è un buon sistema

Per scaldare la voce è meglio cantare un bel gregoriano invece di fare i soliti vocalizzi canonici do re mi fa sol fa mi re do et similia che non servono assolutamente a niente

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