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Il vostro capolavoro nascosto


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La 2° in realtà c'è anche suonata da Cortot, Gilels è arrivato dopo :P. A proposito di Fleisher, ma sai dirmi dove posso trovare quella registrazione della 4° sonata? Così finalmente le completerei (è l'unica che mi manca).

Infatti io ho detto che l'ho letto. Non mi intendo molto di Weber, anzi, direi che sono molto scarsino in materia.

La quarta l'ho sentita per caso, e non suonata da Leon. Sovvy.

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Segnalare qualcosa di Bach nel thread dei capolavori nascosti può sembrare eccentrico.

E segnalare la Cantata BWV 106 Actus Tragicus anche.

Ma fate mente locale: quante volte qualcuno, richiesto di elencare un capolavoro bachiano, pensa a qualcosa che si annida nel corpus delle cantate? Di solito si citano concerti, oratori, passioni, musica organistica, musica da tastiera, CBT, Arte della fuga...

L'Actus Tragicus è davvero così universalmente noto? Gli appassionati certo lo conoscono, ma non tutti.

Così, piglio la palla al balzo e ammetto che secondo me questa cantata non ha neppure una battuta che sia meno che sublime, dalla sinfonia al finale. L'arioso del basso "Heute, heute wirst du mit mir", che tra l'altro so cantare benissimo (me lo dico da solo, ok), fa accapponare la pelle, ma pure la ciaccona del tenore non scherza.

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Bitte.

Facendo mente locale, citerei Il borghese gentiluomo di Strauss e Das klagende Lied op. 1 di Malher, rispettivamente uno dei primi esempi di neoclassicismo novecentesco e prima opera di un Malher ancora molto influenzato dalla scuola neotedesca ma capace già di bei momenti (es., il terzo movimento).

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  • 6 months later...

Hahaha non ci credo, un altro ascoltatore di Garofalo!

Quando digiti il suo nome su internet poco ci manca che Google ti domandi: "E chi piffero è Garofalo?!".

Non fu certo una cima in fatto di popolarità, infatti il contemporaneo Respighi in fatto di fama lo scavalcò.

Però quei due lavori in croce che ha pubblicato NAXOS mi piacquero alquanto, e vorrei sentire di più.

Considerando le schifezze in stile Giuseppe Mulè che giravano in Italia in quel periodo, se la cavava bene con il suo romanticismo ritardatario. ^_^

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Da amante delle sonate per pianoforte scritte dai tardoni (legasi tardo-romantici) direi:

Leopold Godowsky: sonata in mi

Ludwig Schunke: sonata (bellissima)

Alexei Stanchinsky: sonata in mi bemolle minore

Julius Reubke: sonata (ha dei momenti veramente esaltanti)

Eugen d'Albert: sonata op.10

Sigismond Thalberg: sonata op.56 (follia assoluta prestata al pianoforte)

Non è una sonata ma è capolavoro:

Carl Tausig: Das Geisteschiff

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Da amante delle sonate per pianoforte scritte dai tardoni (legasi tardo-romantici) direi:

Leopold Godowsky: sonata in mi

Ludwig Schunke: sonata (bellissima)

Alexei Stanchinsky: sonata in mi bemolle minore

Julius Reubke: sonata (ha dei momenti veramente esaltanti)

Eugen d'Albert: sonata op.10

Sigismond Thalberg: sonata op.56 (follia assoluta prestata al pianoforte)

Non è una sonata ma è capolavoro:

Carl Tausig: Das Geisteschiff

torni una volta all'anno in forum e vai sempre peggio :D Ora è la volta di Godowsky, Tausig e Reubke :D

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Non ricordo se qualcuno l'ha già ricordata... Ma sto iniziando a considerare un capolavoro, per il suo essere isolato, la Sinfonia in Re maggiore di Luigi Cherubini. Sulle prime ti lascia freddo, benchè se ne apprezzi subito le qualità, ma man mano che l'avvicini ti accorgi che a quel tempo (1815) solo Beethoven andava ben oltre.

Harvey Sachs, il biografo di Toscanini, la paragona un po' alla Sinfonia Italiana di Mendelssohn (bah!), ma poi fa notare che Cherubini la ridusse a Quartetto, come dire che si trattò di un mezzo fallimento... Altri non hanno mancato di sottolineare i pregi: a me, sempre in relazione alla data di composizione preme notare la vicinanza con Beethoven (Sinfonia n.8, 1812) e, con minor convinzione, Schubert (Sinfonie nn.1,2 e 3, 1813-15). Ha sicuramente più a che fare, per impegno costruttivo, col primo che col secondo.

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Non ricordo se qualcuno l'ha già ricordata... Ma sto iniziando a considerare un capolavoro, per il suo essere isolato, la Sinfonia in Re maggiore di Luigi Cherubini. Sulle prime ti lascia freddo, benchè se ne apprezzi subito le qualità, ma man mano che l'avvicini ti accorgi che a quel tempo (1815) solo Beethoven andava ben oltre.

Infatti lo stesso Beethoven riteneva Cherubini il compositore più dotato subito dopo di lui.

Anche a me la sinfonia in re sembra più che degna: è l'anello di congiunzione ideale tra un classicismo di nobile discendenza e un proto-romanticismo pudicamente in agguato.

E poi l'Ouverture da Concerto ha certi momenti che sembrano davvero beethoveniani.

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Infatti lo stesso Beethoven riteneva Cherubini il compositore più dotato subito dopo di lui.

Anche a me la sinfonia in re sembra più che degna: è l'anello di congiunzione ideale tra un classicismo di nobile discendenza e un proto-romanticismo pudicamente in agguato.

E poi l'Ouverture da Concerto ha certi momenti che sembrano davvero beethoveniani.

Vero. Ma forse l'ouverture cherubiniana più similare a Beethoven è "Anacreonte", non a caso in passato anche molto eseguita (e registrata) dai più grandi direttori d'orchestra. Oggi è caduta un po' in disuso, ma ciò non toglie che anche qui si possa parlare di un piccolo capolavoro nel suo genere.

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Vero. Ma forse l'ouverture cherubiniana più similare a Beethoven è "Anacreonte", non a caso in passato anche molto eseguita (e registrata) dai più grandi direttori d'orchestra. Oggi è caduta un po' in disuso, ma ciò non toglie che anche qui si possa parlare di un piccolo capolavoro nel suo genere.

Io la ho diretta da Furt e da un giovane Karajan infatti. Però, per quanto sia un bel pezzo, non mi sembra così vicina a Beethoven (almeno non la ricordo così).

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Io la ho diretta da Furt e da un giovane Karajan infatti. Però, per quanto sia un bel pezzo, non mi sembra così vicina a Beethoven (almeno non la ricordo così).

Ostrega, il Wilhelm mi manca... Conosco però quella di Karajan cui ti riferisci, che poi la rieseguì nel 1981 coi Berliner (EMI), di Mengelberg e di Toscanini. :thumbsup_still:

Quanto al carattere "beethoveniano" non penso ovviamente alle Sinfonie, ma a qualche Ouverture tipo "Leonora 1".

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Ostrega, il Wilhelm mi manca... Conosco però quella di Karajan cui ti riferisci, che poi la rieseguì nel 1981 coi Berliner (EMI), di Mengelberg e di Toscanini. :thumbsup_still:

Quanto al carattere "beethoveniano" non penso ovviamente alle Sinfonie, ma a qualche Ouverture tipo "Leonora 1".

La Leonore I la ricordo poco, la devo ripassare. Furt è in questo cofanetto comunque:

Wilhelm-Furtwangler-References-B000009HMD-L.jpg

Sono tutte registrazioni in studio del dopoguerra, così accontentano i puristi dell'anti-fruscio :lol:.

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  • 6 months later...

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