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  1. Domenica 29 Gennaio 2017 ore 18:30 I esecuzione assoluta del concerto - spettacolo “La Paix, melodie di pace” Musiche di Reynaldo Hahn nel 70° anniversario della morte con Andrea Murchio, attore Marina De Sanctis, soprano Alessandro Panatteri - Claudio Junior Bielli, pianisti Testo e Regia, Paolo Vanacore Direzione musicale, Alessandro Panatteri Il 29 gennaio, per la VII stagione concertistica "Musica ai SS. Apostoli" a cura della Camera Musicale Romana, va in scena in prima nazionale il concerto- spettacolo “La paix, melodie di pace” scritto e diretto da Paolo Vanacore con la direzione musicale di Alessandro Panatteri dedicato alla figura del compositore venezuelano naturalizzato francese Reynaldo Hahn in occasione del 70° anniversario della morte. Un occasione per rivivere le atmosfere musicali e intellettuali della bella époque nella Parigi del primo novecento. Un progetto teatrale in cui è molto forte il connubio fra la musica e la prosa, agli interventi recitati da Andrea Murchio si alterna infatti l’esecuzione dal vivo di alcune fra le più belle melodie di Hahn su versi di Hugo, Verlaine, Buratti, Cicogna, ed altri interpretati dal soprano Marina De Sanctis e dallo stesso Murchio. Sarà l’occasione per ascoltare anche l’integrale per pianoforte a quattro mani interpretata da Alessandro Panatteri e Claudio Junior Bielli. Hahn è stato un enfant prodige del pianoforte. L’incontro con la musica, avvenuto a soli dieci anni, insieme all’amore per la poesia e la letteratura (caratterizzato, tra gli altri, da un’iniziale relazione amorosa con Marcel Proust, cui fece seguito un’amicizia che durò tutta la vita) ha reso Reynaldo un animo nobile e delicato che ambisce alla pace universale. Il concerto è infatti dedicato alla pace nella sua accezione più ampia: uno stato di armonia condivisa in cui solo arte e cultura, amore e sensi, prosperità e natura, rendono unica la nostra esistenza e comprensibile persino la morte. Ingresso / Ticket € 15,00 - ridotto € 8,00 ( riservato ai minori di anni 18, agli over 65 e agli studenti universitari e di conservatorio purché muniti di libretto) Servizio gratuito di prenotazione ( vivamente consigliata) CONVENTO S. XII APOSTOLI - SALA dell’IMMACOLATA Via del Vaccaro, 9 - angolo p.za Ss. Apostoli Roma info e prenotazioni: cameramusicaleromana@gmail.com www.cameramusicaleromana.it Tel.: +39 333 45 71 245
  2. Camera Musicale Romana

    Robert Schumann MYRTHEN LIEDER Roma 24 Gennaio

    Domenica 24 Gennaio 2016 ore 18:30 "Musica ai Ss. Apostoli VI Stagione Concertistica 2015/2016" presenta Robert Schumann MYRTHEN LIEDER Marcella Orsatti Talamanca, soprano Mirko Guadagnini, tenore Alessandro d'Agostini, pianoforte La Stagione organizzata dalla Camera Musicale Romana dedica il secondo appuntamento del 2016 a Robert Schumann L'"anno dei Lieder" (Liederjahr) di Schumann, il 1840, fu un anno felice e cruciale nella sua esistenza. Il compositore sposava Clara Wieck coronando un sogno d'amore particolarmente osteggiato dalla famiglia di lei. Il dato biografico è fondamentale per comprendere appieno l'atmosfera espressiva di quello che fu concepito da Schumann come un vero e proprio dono di nozze alla futura moglie: il ciclo di Lieder intitolato "Myrten". I fiori evocati nel titolo sono la ghirlanda di 26 brani che costituiscono questa raccolta e che declinano in modalità le più disparate l'idea di amore. A partire dall'appassionata "Dedica" iniziale, che riassume in sé ogni sfumatura di ciò che seguirà, il sentimento amoroso si fa sentimento ardente o intima emozione (il Lied di Suleika, i due Lieder della Sposa), desiderio segreto (nei due Lieder "veneziani") o turbamento interiore ("Qualcuno", "Dai canti ebraici", "Dalle rose d'Oriente"); assume le tinte fosche di ballate popolari (Freisinn, Die Hochländer Witwe) o l'ironia di argute canzoni capricciose ("Nessuno", "Indovinello"), fino a trasfigurarsi nella natura ("Il noce", "Il fiore di loto") o in una dimensione spirituale ("Talismano", "In chiusura"). Il ciclo, pur non specificando alcuna tipologia vocale precisa, verrà eseguito alternativamente da due voci: quella maschile di tenore e quella femminile di soprano. A conclusione del concerto verranno presentati anche cinque duetti schumanniani: di più rara esecuzione, anche in essi il sentimento d'amore mantiene un ruolo centrale, sfumato in sempre nuove accezioni, attraverso un dialogo suggestivo e continuo tra le voci e il pianoforte.. Ingresso / Ticket € 14,00 - ridotto € 7,00 ( riservato ai minori di anni 18, agli over 65 e agli studenti universitari e di conservatorio purché muniti di libretto) CONVENTO S. XII APOSTOLI - SALA dell’IMMACOLATA Via del Vaccaro, 9 - angolo p.za Ss. Apostoli - Roma info e prenotazioni: cameramusicaleromana@gmail.com www.cameramusicaleromana.it Tel.: +39 333 45 71 245
  3. Domenica 11 Ottobre ore 18:30 "Musica ai Ss. Apostoli VI Stagione Concertistica 2015/2016" presenta "CLASSICO" Musiche di J. Brahms, R. Schumann, C. Debussy, A. Skrjabin Axel Trolese, pianoforte "Il programma si sviluppa attorno a quattro importanti nomi della letteratura pianistica di tutti i tempi, Schumann, Brahms, Debussy e Skrjabin. Il motivo unificante del concerto consiste nella tendenza disgregatrice di ogni brano proposto, che, essendo costantemente presente, diventa contemporaneamente l'elemento unificatore dei singoli brani. I pezzi dell'op. 119 di Brahms sono gli ultimi per pianoforte solo, perciò sono caratterizzati da una grande introspezione, profondità e da una certa "lentezza" e fatica che si avvertono per tutte le quattro composizioni. L'elemento disgregatore è qui l'apparente contrasto tra i singoli brani, che sembrano l'uno l'opposto dell'altro, ma che sono segretamente unificati dalla sapiente abilità compositiva di Brahms. Lo Studio numero 12 di Debussy affronta la difficoltà dei salti per moto contrario in ottava, che devono essere risolti sia tecnicamente che timbricamente, per poi approdare in un mondo irreale fatto di nebbia e di echi di quello che era successo prima. Il silenzio diventa motivo tematico della seconda parte del brano e il fascino della disgregazione si riscopre come cifra estetica del pezzo, che, irrazionalmente - anzi, casualmente - ritrova la "retta via" e termina così com'era cominciato. La Sonata op. 68 di Skrjabin è un pezzo dalla struttura formale unita, granitica, ma la disgregazione questa volta coinvolge i dogmi e le convenzioni del libero (e "normale") pensiero dell'uomo di inizio '900. Per godere fino in fondo dell'atmosfera di questa sonata è, infatti, necessario immedesimarsi nell'atteggiamento di chi assiste ad un'adorazione del Diavolo e, quindi, provare piacere dal sangue, dall'orrore e dal dolore altrui e proprio. Il grande merito del compositore russo è proprio quello di scrivere in maniera tale da fomentare questi sentimenti, che l'uomo moderno ha allontanato da sé, ma che forse non sono mai scomparsi, né scompariranno. I monumentali Studi Sinfonici di Schumann sono strutturati sul modello del tema con variazioni, che di volta in volta presentano delle difficoltà notevoli per il pianista che le suona. La disgregazione qui riveste la forma stessa, che è estremamente frammentata, essendo le singole variazioni raramente collegate le une alle altre. Inoltre, l'inserimento delle cinque Variazioni Postume (riesumate e pubblicate da Brahms), spezza ancora di più la composizione, a favore di una complessa ricerca sonora che avvicina Schumann ai linguaggi del primo Skrjabin, che forse ha generato in lui una certa preoccupazione, che lo ha portato a toglierle dalla prima versione del 1837." - Axel Trolese Ingresso / Ticket € 14,00 - ridotto € 7,00 ( riservato ai minori di anni 18, agli over 65 e agli studenti universitari e di conservatorio purché muniti di libretto) CONVENTO S. XII APOSTOLI - SALA dell’IMMACOLATA Via del Vaccaro, 9 - angolo p.za Ss. Apostoli - Roma info e prenotazioni: cameramusicaleromana@gmail.com www.cameramusicaleromana.it Tel.: +39 333 45 71 245Camera
  4. Domenica 11 Ottobre ore 18:30 "Musica ai Ss. Apostoli VI Stagione Concertistica 2015/2016" presenta "CLASSICO" Musiche di J. Brahms, R. Schumann, C. Debussy, A. Skrjabin Axel Trolese, pianoforte "Il programma si sviluppa attorno a quattro importanti nomi della letteratura pianistica di tutti i tempi, Schumann, Brahms, Debussy e Skrjabin. Il motivo unificante del concerto consiste nella tendenza disgregatrice di ogni brano proposto, che, essendo costantemente presente, diventa contemporaneamente l'elemento unificatore dei singoli brani. I pezzi dell'op. 119 di Brahms sono gli ultimi per pianoforte solo, perciò sono caratterizzati da una grande introspezione, profondità e da una certa "lentezza" e fatica che si avvertono per tutte le quattro composizioni. L'elemento disgregatore è qui l'apparente contrasto tra i singoli brani, che sembrano l'uno l'opposto dell'altro, ma che sono segretamente unificati dalla sapiente abilità compositiva di Brahms. Lo Studio numero 12 di Debussy affronta la difficoltà dei salti per moto contrario in ottava, che devono essere risolti sia tecnicamente che timbricamente, per poi approdare in un mondo irreale fatto di nebbia e di echi di quello che era successo prima. Il silenzio diventa motivo tematico della seconda parte del brano e il fascino della disgregazione si riscopre come cifra estetica del pezzo, che, irrazionalmente - anzi, casualmente - ritrova la "retta via" e termina così com'era cominciato. La Sonata op. 68 di Skrjabin è un pezzo dalla struttura formale unita, granitica, ma la disgregazione questa volta coinvolge i dogmi e le convenzioni del libero (e "normale") pensiero dell'uomo di inizio '900. Per godere fino in fondo dell'atmosfera di questa sonata è, infatti, necessario immedesimarsi nell'atteggiamento di chi assiste ad un'adorazione del Diavolo e, quindi, provare piacere dal sangue, dall'orrore e dal dolore altrui e proprio. Il grande merito del compositore russo è proprio quello di scrivere in maniera tale da fomentare questi sentimenti, che l'uomo moderno ha allontanato da sé, ma che forse non sono mai scomparsi, né scompariranno. I monumentali Studi Sinfonici di Schumann sono strutturati sul modello del tema con variazioni, che di volta in volta presentano delle difficoltà notevoli per il pianista che le suona. La disgregazione qui riveste la forma stessa, che è estremamente frammentata, essendo le singole variazioni raramente collegate le une alle altre. Inoltre, l'inserimento delle cinque Variazioni Postume (riesumate e pubblicate da Brahms), spezza ancora di più la composizione, a favore di una complessa ricerca sonora che avvicina Schumann ai linguaggi del primo Skrjabin, che forse ha generato in lui una certa preoccupazione, che lo ha portato a toglierle dalla prima versione del 1837." - Axel Trolese Ingresso / Ticket € 14,00 - ridotto € 7,00 ( riservato ai minori di anni 18, agli over 65 e agli studenti universitari e di conservatorio purché muniti di libretto) CONVENTO S. XII APOSTOLI - SALA dell’IMMACOLATA Via del Vaccaro, 9 - angolo p.za Ss. Apostoli - Roma info e prenotazioni: cameramusicaleromana@gmail.com www.cameramusicaleromana.it Tel.: +39 333 45 71 245Camera
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